Categoria: Economia e Finanza

  • Dalla Lombardia inviati 1,6 miliardi di euro all’estero nel 2011

    Da uno studio della Camera di Commercio di Milano viene fuori che gli immigrati residenti in Lombardia, attraverso le rimesse verso i rispettivi paesi d’origine, mantengono circa un milione di famiglie.
    I lavoratori immigrati hanno un peso considerevole nell’ambito dell’economia lombarda e devono essere considerati una ricchezza per il territorio, ma rivestono anche un’importanza significativa per l’economia dei paesi da cui arrivano, molti di questi ancora in via di sviluppo, per i quali l’afflusso di valuta straniera rappresenta senza dubbio un fattore positivo.
    Durante il 2011 i soldi inviati all’estero tramite i Money Transfer dagli immigrati lombardi sono arrivati alla considerevole cifra di 1,6 miliardi di euro, che rappresentano il 21,3% sul totale delle rimesse italiane, in aumento dell’11,5% rispetto al 2010.
    Partendo da questa cifre e tenendo in considerazione il valore dei consumi medi abituali nei rispettivi paesi d’origine si può calcolare che siano all’incirca un milione i nuclei familiari sostenuti grazie ai trasferimenti di denaro dei lavoratori stranieri della Lombardia.

    Questi sono alcuni dei dati risultato di uno studio della Camera di commercio di Milano basata sui dati del registro delle imprese 2011 e 2010, su dati forniti dall’Istat e dalla Banca d’Italia relativi agli anni 2011 e 2010, e su dati statistici della Banca Mondiale sull’anno 2011.
    Del totale di questi nuclei familiari, oltre 300 mila sono in Cina, 175 mila nelle Filippine, 36 mila in Perù e quasi 33 mila in Ecuador.

    Asia e America sono infatti le principali destinazioni dei soldi inviati all’estero dai lavoratori lombardi, con rispettivamente il 50,5% e il 19,5% del totale. la parte da leone la fa la Cina che da sola vale il 27,9% delle rimesse lombarde (440 milioni di euro, in crescita del 25,3% tra 2010 e 2011), che corrisponde a circa 9.600 euro a testa, considerando solo i cinesi residenti in Lombardia.

    La provincia di Milano da sola totalizza il 65,5% delle rimesse regionali che valgono il 13,9% di quelle nazionali, mentre proviene da Brescia il 9,7% e da Bergamo il 7% dei soldi che i lavoratori immigrati inviano nei Paesi di origine tramite banche e money transfer. Le province che in percentuale crescono di più tra 2010 e 2011 sono Monza e Brianza (+96,3%), Mantova (+24,6%) e Lodi (+18,8%). Dallo studio risulta anche che anche in tempi di crisi gli immigrati milanesi sono molto più attenti a risparmiare per i loro famigliari rispetto a quelli lombardi e italiani: hanno inviato all’estero in media 2.696 euro a testa contro rispettivamente 1.480 e 1.618 euro, cioè il 67% in più rispetto alla media italiana e ben l’82% rispetto alla media lombarda. (inviaresoldi.it)

  • Nel primo semestre 2012 erogati oltre 24 milioni di euro di prestiti per le vacanze

    Tasse in aumento, incertezza economica, costi sempre più alti: tutti questi fattori hanno reso molto difficile andare in ferie, ma se diminuiscono i giorni di vacanza non si rinuncia a staccare comunque, anche se solo per una settimana, e per farlo tanti chiedono un prestito. Secondo le analisi di Prestiti.it (www.prestiti.it), comparatore specializzato nel credito al consumo, solo nel primo semestre del 2012 banche e finanziarie hanno concesso agli italiani oltre 24 milioni di euro di finanziamenti da impiegare per viaggi e vacanze. In sintesi, piuttosto che rinunciare del tutto alle ferie, gli italiani hanno scelto di diluirne i costi su più mesi, magari scegliendo soluzioni più economiche rispetto a quelle che si sarebbero concessi anche solo un anno fa e prediligendo, ad esempio, le ferie in una casa vacanza piuttosto che in un hotel. Una conferma a questa ipotesi la si trova anche andando nel dettaglio dell’analisi fatta da Prestiti.it. Nel primo semestre del 2012, le richieste presentate da chi voleva ottenere un prestito personale per pagare le proprie ferie si sono orientate su un importo medio di 4.100 €, decisamente inferiore a quello registrato dodici mesi prima, quando la cifra era stata di circa 7.000€: un calo pari al 41% che descrive chiaramente la voglia (o la necessità) di contenere i costi degli italiani, oggi meno disposti ad ipotecare grosse cifre per un viaggio da sogno. L’età media al momento della domanda di finanziamento è di 38 anni, mentre lo stipendio medio netto di chi ha presentato questo tipo di richiesta è di 1.300€ mensili, con un piano per la restituzione della somma pari a 39 mesi, valore identico a quello del 2011. Rispetto ad un anno fa, quindi, gli italiani sono disposti a impiegare per le vacanze una cifra alquanto contenuta, e – se ricorrono al credito al consumo – scelgono di togliere al proprio budget quotidiano una fetta più piccola; analizzando le offerte presenti oggi sul mercato, un finanziamento dell’importo e della durata indicata sono ottenibili con una rata mensile abbastanza “leggera”, pari a circa 120 euro. Un’ultima nota riguardo al profilo di chi chiede un prestito per pagare viaggi e vacanze: sono soprattutto uomini. La percentuale maschile rappresenta il 66% del campione totale, a riprova di una maggiore familiarità con il credito al consumo rispetto alle donne.

  • Terna Cantieri: Estate 2012, Cantieri aperti per 6 progetti top

    Estate 2012, parte il Piano di razionalizzazione della rete elettrica di Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Demolizione di 600 km di vecchie linee elettriche, diminuzione di 1 milione di tonnellate di emissioni in atmosfera di CO2, diminuzione dei costi per 340 milioni di euro l’anno. Tra i 6 progetti top: l’Elettrodotto “Italia-Francia”, l’Interconnessione “Italia-Montenegro”, l’ Elettrodotto “Dolo-Camin”.

    Terna, Flavio Cattaneo. Le 6 principali infrastrutture energetiche attualmente in realizzazione, comportano un investimento complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro – importo che rappresenta più di un quinto dei 7,9 miliardi di euro programmati da Terna nel Piano decennale di sviluppo della rete – e prevedono il coinvolgimento di 210 imprese e 340 lavoratori mediamente impegnati nelle attività di cantiere.

    Dal punto di vista ambientale queste opere, una volta in servizio, consentiranno di attuare un ingente piano di razionalizzazione e smantellamento delle rete esistente, con la demolizione di circa 600 km di vecchie linee elettriche attualmente presenti sul territorio. Inoltre, contribuiranno a diminuire le emissioni in atmosfera di CO2 per oltre 1 milione di tonnellate, quanto quelle di 125 mila automobili di media cilindrata. Quanto ai benefici per il sistema elettrico, le 6 opere consentiranno minori costi per 340 milioni di euro l’anno.

    Elettrodotto a 380 kV “Italia-Francia”

    • Investimento complessivo per l’opera: 540 milioni di euro per la parte italiana (di cui metà a
    • carico di Terna)
    • Regioni/Comuni interessati: lato italiano la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, 25
    • Comuni
    • Benefici elettrici: l’opera consentirà maggiore sicurezza del sistema elettrico grazie all’incremento della capacità di scambio e mutuo soccorso tra i Paesi, di importare energia a
    • minor costo dall’estero, a beneficio delle imprese e delle famiglie, e di ridurre i “colli di bottiglia” sulla rete europea
    • Benefici ambientali: la linea sarà realizzata in sinergia con le infrastrutture stradali e autostradali esistenti, in modo da minimizzare l’interferenza con le zone di pregio ambientale, naturalistico, paesaggistico e archeologico, ed evitando il passaggio in aree urbanizzate
    • Stato di avanzamento del cantiere aperto (stazione elettrica di Piossasco): 85%
    • Indotto: impegno medio di 65 lavoratori, coinvolte 15 imprese
    • Tipologia delle imprese: civili, elettromeccaniche, specifiche del settore elettrico/energetico

    Interconnessione “Italia-Montenegro”

    • Investimento complessivo per l’opera: 770 milioni di euro
    • Regioni/Comuni interessati: lato italiano la Regione Abruzzo, 2 Province (Pescara e Chieti) e 4 Comuni (3 di Pescara e 1 di Chieti)
    • Benefici elettrici: maggiore sicurezza ed efficienza degli approvvigionamenti del sistema elettrico italiano grazie all’approvvigionamento di energia a costi competitivi dall’area balcanica
    • Benefici ambientali: impatto ambientale e paesaggistico nullo (opera tutta interrata)
    • Stato di avanzamento dei cantieri aperti: 3%
    • Indotto: impegno medio di 15 lavoratori, coinvolte 5 imprese
    • Tipologia delle imprese: civili, elettromeccaniche, specifiche del settore elettrico/energetico

    Elettrodotto a 380 kV “Dolo-Camin”

    • Investimento complessivo per l’opera: 290 milioni di euro
    • Regioni/Comuni interessati: Regione Veneto, 2 Province (Venezia e Padova), 15 Comuni
    • Benefici elettrici: l’opera consentirà di migliorare la sicurezza della rete veneta, “sbottigliare” 450 MW di capacità produttiva più efficiente, ridurre le perdite di rete
    • Benefici ambientali: consistente opera di bonifica della rete elettrica lungo il percorso della linea: verranno demoliti oltre 100 km di vecchi elettrodotti “liberando” 150 ettari di territorio; l’80% dell’intero tracciato sarà realizzato con pali “monostelo”, innovativi sostegni tubolari ad alta tecnologia con impatto visivo ridotto e ingombro al suolo inferiore di 15 volte quello dei tralicci tradizionali troncopiramidali; verranno realizzati parchi urbani nell’area compresa fra Fusina, Malcontenta e Lusore (Parco urbano nell’area Malcontenta, Parco del Brombeo, Bosco di Marghera, Parco lineare Moranzani, con sentieri e piste ciclabili di attraversamento); minori emissioni di CO2 in atmosfera per 35 mila tonn/anno
    • Stato di avanzamento dei cantieri aperti: 5%
    • Indotto: impegno medio di 30 lavoratori, coinvolte 5 imprese
    • Tipologia delle imprese: civili, elettromeccaniche, specifiche del settore elettrico/energetico

    FONTE: Terna

  • News ed opinioni sui conti deposito

    Finalmente è online http://contopreferito.com, il nuovissimo portale informativo riguardante i conti deposito e tutti i vantaggi ad essi associati. Un sito unico nel suo genere e multifunzionale; è nato grazie all’ assiduo lavoro del team di una nota azienda di Udine. Offre la possibilità di cercare il conto più adatto alle proprie esigenze approfondendo in maniera esaustiva le caratteristiche del conto migliore. Entro settembre vedranno la luce, nello spazio dedicato alle news, rubriche ed iniziative valide e coinvolgenti per visitatori e clienti. Inoltre iscrivendosi gratuitamente al sito, potrete usufruire di interessanti vantaggi, nonché partecipare alle discussioni presenti nell’area messaggi.

  • Conti deposito, cresce l’interesse degli italiani

    Più redditizi di un conto corrente tradizionale, ma meno rischiosi di un investimento finanziario: ecco spiegato l’interesse di tantissimi italiani nei confronti dei conti deposito. Facile.it (http://www.facile.it/conti-deposito.html) – leader nella comparazione di RC auto, ma anche di prestiti, mutui, conti e linee ADSL – ha analizzato i preventivi di conto deposito arrivati sul sito negli ultimi mesi e scoperto che, soprattutto in tempo di crisi, si è pronti a mettere al sicuro somme elevate: in media 19.000 euro, da vincolare per 15 mesi.

    A spingere verso il ricorso al conto deposito, il cui vero e proprio boom è stato sottolineato persino dalla Banca Centrale Europea, anche la rimodulazione delle aliquote fiscali (la tassazione sui depositi, liberi o vincolati che siano, è passata dal 27% al 20%) e l’esenzione dall’imposta di bollo di 43,20 euro per tutte le giacenze di valore inferiore ai cinque mila euro. Sono molto favorevoli all’apertura di conti di deposito anche gli Istituti bancari, che cercano di contendersi una merce oggi rara: la liquidità dei correntisti.

    «In una fase in cui ottenere un prestito o un mutuo è sempre più difficile – spiega Lorenzo Bacca, responsabile dei prodotti finanziari di Facile.itla concorrenza tra gli operatori si gioca sul terreno degli strumenti di raccolta. Il risultato è che, pur di ribilanciare i loro assetti patrimoniali, le banche offrono prodotti il cui rendimento netto può raggiungere anche il 4%, per somme vincolate per almeno 12 mesi. E il 4%, è bene ricordarlo, è un valore superiore a quello dell’inflazione.»

    Se l’acquisto di una casa diventa giorno dopo giorno più difficile, e ottenere ricavi attraverso le compravendite immobiliari non è più certo come un tempo, chi è dotato di una qualche liquidità si guarda attorno: nella maggioranza dei casi è possibile aprire un conto deposito direttamente online, basta scegliere l’offerta della banca che si ritiene più adatta e, qualora necessario, chiedere l’apertura del conto di liquidità per il trasferimento della somma. Solitamente non sono richieste garanzie per l’apertura e l’attivazione non è subordinata a processi istruttori.

    Oltre a quelli già evidenziati, un altro dei motivi che hanno acceso l’interesse degli italiani nei confronti dei conti deposito è legato al fatto che si tratta di strumenti “a prova di crisi”: nel caso di un default della banca presso cui è attivato il conto deposito, la somma depositata è coperta da un fondo interbancario, che garantisce il rimborso fino a centomila euro. Un bel supporto, soprattutto dal punto di vista psicologico, perché evita il timore da fuga dei capitali.

  • Cattaneo Flavio: Terna, un modello di sostenibilità per il Paese

    Oltre 700 km di vecchie linee dismesse, più di 1000 ettari di territorio “liberati”, 1.500 km di elettrodotti da smantellare nei prossimi 10 anni, riduzione di 11 milioni di tonnellate l’anno di emissioni di CO2. Questi i numeri del Piano di Sviluppo della rete elettrica di Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Rispetto del territorio, tutela del paesaggio e delle biodiversità, ma anche nuova estetica industriale, un modello di sostenibilità per il Paese. Energia e ambiente, un binomio possibile.

    Oltre 700 km di vecchie linee dismesse dal 2005 ad oggi, che hanno “liberato” più di mille ettari di territorio, 1.500 km di elettrodotti attualmente presenti da smantellare nei prossimi 10 anni, come previsto nel Piano di Sviluppo della rete elettrica, riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera per circa 11 milioni di tonnellate l’anno.

    Sono questi i principali numeri che fanno di Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo, un “modello di sostenibilità” per il Paese. Strategia che la spa dei tralicci persegue attraverso una serie di punti fermi come il giusto equilibrio tra le esigenze energetiche e la salvaguardia dell’ambiente, il rispetto per il territorio con soluzioni innovative e meno impattanti, la tutela del paesaggio e biodiversità, ma anche la razionalizzazione della rete e il dialogo costante con gli Enti Locali.

    L’obiettivo di Terna è quello di contribuire a definire una sorta di nuova estetica industriale. Per fare questo si è affidata a studi di prestigiosi architetti, come Sir Norman Foster e Giorgio Rosental per creare gli innovativi pali del futuro.

    I nuovissimi tralicci ideati da Rosental Dutton prendono ispirazione dalla natura per la loro particolare forma che ricorda le foglie degli alberi, abbinano estetica e realizzabilità, e coniugano tecnologia, design, creatività, cultura del territorio a dimostrazione che energia e ambiente è un binomio possibile. La loro installazione, come quella dei pali tubolari monostelo permette di ridurre l’ingombro al suolo di 15 volte rispetto ai tradizionali tralicci a forma troncopiramidale.

    Un altro innovativo esempio di progetto architettonico riguarda i sostegni che prendono il nome dal loro inventore, l’architetto inglese Sir Norman Foster, sostegni di ultima generazione che possono essere inseriti in aree urbanizzate o in territori ad uso agricolo con basso impatto sull’ambiente circostante. Lo sviluppo e rinnovamento della rete devono necessariamente andare avanti di pari passo; con i nuovi tralicci Terna vuole dare un segnale preciso: la modernizzazione del Paese può essere un vantaggio economico, estetico e ambientale.

    Sostenibilità significa anche rispetto di flora e fauna presenti sul territorio. Nel caso di impianti esistenti le principali misure di mitigazione messe in atto rappresentano il ripristino ambientale, con la realizzazione di opere di ingegneria naturalistica, rimboschimento e inerbimento, con la messa a dimora di sementi e specie arboree e arbustive autoctone. Un esempio su tutti è il “mascheramento” delle stazioni elettriche, che prevede il loro inserimento nell’ambiente circostante grazie a interventi di piantagione, idrosemina e piantumazione di alberi lungo il tracciato dell’infrastruttura.

    Quanto al dialogo con le parti interessate, dal 2002 Terna ha aperto, volontariamente e per prima in Italia, uno scenario del tutto nuovo. Contrariamente a quanto succedeva prima, il confronto con il territorio avviene fin dalla fase di pianificazione degli interventi, trovando il giusto equilibrio con le esigenze territoriali dove si andrà ad operare. La concertazione si basa su specifici accordi siglati tra Terna e le amministrazioni pubbliche a vari livelli (Regioni, Provincie e Comuni), con la condivisione di criteri di caratterizzazione del territorio e finalizzata alla localizzazione ottimale delle nuove infrastrutture energetiche.

    Il continuo miglioramento delle prestazioni ambientali, sociali e di governance ha permesso a Terna di entrare e confermarsi in questi ultimi anni nei principali indici internazionali di sostenibilità, tra i quali il Dow Jones Sustainability e gli STOXX Global ESG Leaders Index.

    FONTE: Terna

  • Cessione del Quinto: la soluzione finanziaria chiara e conveniente

    La cessione del quinto è un prestito personale, che garantisce trasparenza, chiarezza, serenità. Si rivolge a tutti i lavoratori dipendenti sia pubblici che privati, ed ai pensionati.

    Il prestito è rimborsabile grazie a trattenute in busta paga o pensione. Le caratteristiche principali sono:

    • una ratealizzazione che non eccede il 20% dello stipendio o della pensione, quindi un quinto dello stipendio oppure della pensione
    • una rata fissa, che è invariabile a prescindere dalla durata del finanziamento
    • il tasso fisso, che resta invariato durante tutta l’estinzione del finanziamento.
    • un periodo di finanziamento che può variare dai 24 ai 120 mesi
    • le trattenute in busta paga o pensione, che vengono effettuate direttamente dal datore di lavoro (sia pubblico che privato) o dall’ente pensionistico
    • la cessione del quinto non è un prestito finalizzato, quindi non va giustificato né prima né dopo il finanziamento

    Questo tipo di prestito, permette di ottenere in tempi brevi, un finanziamento fino a 75.000 Euro.

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  • Cattaneo Flavio: Terna, 6 cantieri top per l’estate 2012

    6 Cantieri, un investimento complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro con il coinvolgimento di 210 imprese e 340 lavoratori impegnati nelle attività di cantiere. Questi i numeri per l’estate 2012 di Terna, l’operatore di reti per la trasmissione di energia, guidata dall’AD Flavio Cattaneo.
    Tra i cantieri aperti: l’Elettrodotto “Foggia-Benevento”, l’Elettrodotto “Sorgente-Rizziconi” e l’ Elettrodotto “Trino-Lacchiarella”.

    Terna, Flavio Cattaneo. Le 6 principali infrastrutture energetiche attualmente in realizzazione, comportano un investimento complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro – importo che rappresenta più di un quinto dei 7,9 miliardi di euro programmati da Terna nel Piano decennale di sviluppo della rete – e prevedono il coinvolgimento di 210 imprese e 340 lavoratori mediamente impegnati nelle attività di cantiere.

    Dal punto di vista ambientale queste opere, una volta in servizio, consentiranno di attuare un ingente piano di razionalizzazione e smantellamento delle rete esistente, con la demolizione di circa 600 km di vecchie linee elettriche attualmente presenti sul territorio. Inoltre, contribuiranno a diminuire le emissioni in atmosfera di CO2 per oltre 1 milione di tonnellate, quanto quelle di 125 mila automobili di media cilindrata. Quanto ai benefici per il sistema elettrico, le 6 opere consentiranno minori costi per 340 milioni di euro l’anno.

    Elettrodotto a 380 kV “Foggia-Benevento”

    • Investimento complessivo per l’opera: oltre 90 milioni di euro
    • Regioni/Comuni interessati: 2 Regioni (Puglia e Campania), 1 Provincia (Foggia), 5 Comuni in Puglia e 10 Comuni in Campania
    • Benefici elettrici: l’opera consentirà di migliorare affidabilità e sicurezza del sistema elettrico locale, “liberare” 1.000 MW di energia (500 MW incremento di produzione da fonte rinnovabile, 500 MW di capacità da impianti più efficienti)
    • Benefici ambientali: consistente opera di bonifica della rete elettrica lungo il percorso della linea: verranno interrati 30 km di linee aeree attualmente presenti e demoliti 105 km di vecchi elettrodotti “liberando” 150 ettari di territorio; oltre il 30% del tracciato sarà realizzato con innovativi sostegni tubolari “monostelo” ad alta tecnologia con impatto visivo ridotto e ingombro al suolo inferiore di 15 volte quello dei tralicci tradizionali troncopiramidali; minori emissioni di CO2 in atmosfera per 150 mila tonn/anno
    • Stato di avanzamento dei cantieri aperti: 12%
    • Indotto: impegno medio di 40 lavoratori, coinvolte 10 imprese
    • Tipologia delle imprese: civili, elettromeccaniche, specifiche del settore elettrico/energetico

    Elettrodotto a 380 kV “Sorgente-Rizziconi”

    • Investimento complessivo per l’opera: oltre 700 milioni di euro
    • Regioni/Comuni interessati: 2 Regioni (Calabria e Sicilia), 2 Province (Reggio Calabria e Messina), 8 Comuni in Calabria e 13 Comuni in Sicilia
    • Benefici elettrici: l’opera consentirà di utilizzare produzione rinnovabile, soprattutto eolico e fotovoltaico, per oltre 700 MW, e renderà più efficiente la gestione dei flussi delle centrali presenti nel Sud Italia
    • Benefici ambientali: consistente opera di bonifica della rete elettrica nelle province di Messina e Reggio Calabria: verranno demoliti 540 vecchi tralicci per 170 km di elettrodotti, con recupero di materiale (acciaio, alluminio, vetro, calcestruzzo) per circa 2.500 tonnellate e di territorio per circa 264 ettari; per metà del tracciato l’elettrodotto sarà realizzato con pali “monostelo”, innovativi sostegni tubolari ad alta tecnologia con impatto visivo ridotto e ingombro al suolo inferiore di 15 volte quello dei tralicci tradizionali troncopiramidali; minori emissioni di CO2 in atmosfera per 670 mila tonn/anno
    • Stato di avanzamento dei cantieri aperti: 55%
    • Indotto: impegno medio di circa 90 lavoratori, coinvolti 150 tra imprese e professionisti
    • Tipologia delle imprese: civili, elettromeccaniche, specifiche del settore elettrico/energetico

    Elettrodotto a 380 kV “Trino-Lacchiarella”

    • Investimento complessivo per l’opera: circa 300 milioni di euro
    • Regioni/Comuni interessati: 2 Regioni (Piemonte e Lombardia), 3 Province (Vercelli, Pavia e Milano), 34 Comuni, 3 Enti Parco
    • Benefici elettrici: l’opera consentirà di ridurre le perdite di rete ed eliminare i “colli di bottiglia” risolvendo la congestione presente nella zona nord della rete, permettendo l’utilizzo di 500 MW di potenza più efficiente che sarà convogliata verso i centri di consumo lombardi
    • Benefici ambientali: consistente opera di bonifica della rete elettrica lungo il percorso della linea: verranno demoliti 215 km di vecchi elettrodotti “liberando” oltre 300 ettari di territorio; l’80% dell’intero tracciato sarà realizzato con innovativi sostegni Rosental Dutton (è prevista l’installazione di 6 sostegni di questo tipo) e tubolari “monostelo” ad alta tecnologia con impatto visivo ridotto e ingombro al suolo inferiore di 15 volte quello dei tralicci tradizionali troncopiramidali; prevista anche l’installazione di dissuasori visivi e sonori per l’avifauna; minori emissioni di CO2 in atmosfera per 150 mila tonn/anno
    • Stato di avanzamento dei cantieri aperti: 60%
    • Indotto: impegno medio di 100 lavoratori, coinvolte 25 imprese
    • Tipologia delle imprese: civili, elettromeccaniche, specifiche del settore elettrico/energetico

    FONTE: Terna

  • Flavio Cattaneo: Terna, cantieri aperti estate 2012, 3 miliardi di euro

    Con l’avvio del cantiere della linea elettrica ”Foggia-Benevento”, partito con sei mesi di anticipo, Terna raggiunge quota 3 miliardi di euro di opere in realizzazione, con oltre 150 cantieri, 750 ditte impiegate e più di 4.000 persone al lavoro. L’AD Flavio Cattaneo: “La nostra sarà un’estate di forte impegno per la crescita e lo sviluppo, convinti che il nostro miglior contributo è di continuare a fare il nostro mestiere, per sostenere l’economia reale con lo sviluppo delle infrastrutture”.

    Con l’avvio del cantiere della linea elettrica ”Foggia-Benevento”, partito con sei mesi di anticipo sul crono-programma, Terna raggiunge quota 3 miliardi di euro di opere in realizzazione lungo tutta la penisola, con oltre 150 cantieri, 750 ditte impiegate e più di 4.000 persone al lavoro.

    Sono i dati principali del rapporto ”Estate 2012 di Terna” sull’attività della società che gestisce la rete elettrica nazionale, presentati alla stampa dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo.

    ”E’ un risultato importante, che premia tutta la squadra di Terna e che ci rende giustamente orgogliosi in un momento così difficile per l’intera economia italiana” ha commentato ”abbiamo chiuso un buon semestre, con una forte accelerazione degli investimenti sulla rete che hanno raggiunto il record storico di 523 milioni di euro”.

    ”Siamo fiduciosi che anche il 2012 sarà un anno di soddisfazioni – ha proseguito Flavio Cattaneo – ma non vogliamo abbassare la guardia. La nostra sarà un’estate di forte impegno per la crescita e lo sviluppo, convinti che il nostro miglior contributo è di continuare a fare il nostro mestiere, per sostenere l’economia reale con lo sviluppo delle infrastrutture”.

    Oltre due terzi dei 3 miliardi di euro di lavori in corso sono concentrati al centro-sud, ultimo dei quali quello della linea elettrica ”Foggia-Benevento” i cui cantieri sono stati avviati con 6 mesi di anticipo sulla tabella di marcia.

    La nuova linea, con un investimento di 90 milioni di euro, garantirà minori costi per 30 milioni all’anno e ”sbottigliera”’ 1.000 MW di potenza tradizionale e rinnovabile, in un’area come la Campania ad alto consumo energetico e con un deficit di produzione di circa il 50% del fabbisogno (nel 2011 la Campania ha prodotto poco piu’ di 10 miliardi di kWh contro un fabbisogno di oltre 19,1 miliardi di kWh).

    Oltre 100 km di vecchi elettrodotti saranno demoliti e saranno realizzati 30 km di linee interrate a fronte di 83 km di nuova rete aerea. Saranno liberati 150 ettari di terreno e ci saranno 150.000 tonnellate in meno di CO2 all’anno. Oltre il 30% dell’intero tracciato sarà realizzato con sostegni tubolari ”monostelo”, che hanno un ingombro al suolo 15 volte inferiore rispetto ai tralicci tradizionali tronco piramidali.

    FONTE: Asca

  • Massimo Sarmi: Poste ANCI, creazione sportelli multiservizi dedicati P.A. locale

    Il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia, Graziano Delrio, e l’AD di Poste Italiane, Massimo Sarmi, ribadiscono l’impegno comune per mantenere la capillarità della rete di uffici postali su tutto il territorio. Grazie a 14mila uffici postali, Poste Italiane è il partner naturale della Pubblica Amministrazione locale per la creazione e il potenziamento di offerte innovative per il cittadino.

    Il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia (Anci), Graziano Delrio, e l’Amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, ribadiscono l’impegno comune per mantenere la capillarità della rete di uffici postali su tutto il territorio.

    L’azienda si è sempre mostrata aperta al dialogo con tutte le istituzioni locali e le associazioni per trovare modalità di collaborazione tese a conservare inalterato il presidio di uffici postali.

    Poste Italiane e Anci proseguono, infatti, nel comune impegno mirato alla ricerca di adeguate forme di collaborazione e di condivisione per ampliare i servizi resi dagli uffici postali, fino a farne sportelli multiservizi in grado di fornire ai cittadini, non solo i tradizionali prodotti postali e finanziari, ma anche servizi innovativi sviluppati in collaborazione con le Pubbliche Amministrazioni locali, come il rilascio di certificati anagrafici e camerali, visure catastali, certificazioni INPS, prenotazione prime visite, ritiro referti, pagamento di ticket sanitari e dei tributi locali con consultazione della propria posizione debitoria, e permessi di soggiorno per cittadini stranieri.

    La presenza capillare sul territorio, grazie ai 14mila uffici postali, fa di Poste Italiane il partner naturale della Pubblica Amministrazione locale per la creazione e il potenziamento di offerte innovative per il cittadino.

    FONTE: Poste Italiane