Categoria: Economia e Finanza

  • Il portale per acccertare le tue cartelle esattoriali

    ll sito web VerificaEsattoriale.it è il primo portale in Italia che offre al contribuente la possibilità di verificare in modo facile e veloce la legittimità delle proprie cartelle esattoriali pendenti presso Equitalia o presso altri esattori. Mettendo a disposizione un team di avvocati ed esperti di diritto tributario che risponde prontamente alle richieste degli utenti, Verifica Esattoriale offre la possibilità di controllare l’esistenza di fermi amministrativi – pignoramenti – e di richiedere una rateizzazione o di proporre un ricorso in caso di richieste illegittime.

    Nel portale il contribuente può accedere alla visura ipotecaria e alla visura presso Aci o presso la conservatoria dei registri, per controllare se l’agente di riscossione ha iscritto un’ipoteca sul suo immobile o un fermo amministrativo sulla sua auto. Tramite Verifica Esattoriale il contribuente ha quindi la possibilità di conoscere in brevissimo tempo il proprio debito con Equitalia o con altri enti creditori, senza perdite di tempo ed evitando lunghe trafile burocratiche, accertando così i dati e l’eventuale prescrizione della cartella esattoriale.

    La verifica permetterà al contribuente di comprendere se le richieste avanzate nei suoi confronti sono legittime o meno. Qualora la cartella esattoriale contenga dati accurati, il contribuente potrà richiedere assistenza per rateizzare il suo debito ed evitare spese che potrebbero essere altrimenti troppo gravose. Per richiedere la rateizzazione del proprio debito basta procurarsi dei semplici moduli scaricabili online. Nel caso in cui i dati contenuti nella cartella esattoriale presentino invece qualche inesattezza o vizio di forma, il contribuente può richiedere agli esperti di verificaesattoriale.it una prima consulenza gratuita per presentare ricorso contro Equitalia o contro gli altri creditori.

    Verifica Esattoriale verificherà che i dati utilizzati da Equitalia non siano ormai prescritti o decaduti da ogni diritto esigibile nei confronti del contribuente. Verifica Esattoriale assisterà dunque il contribuente nel presentare la propria opposizione alla cartella esattoriale e dunque il ricorso contro il fermo amministrativo eventualmente a suo carico.

  • Mutui: continua a crescere l’erogato medio, +5,4% rispetto a sei mesi fa e +12,5% in un anno

    L’incremento delle compravendite immobiliari e i valori negativi raggiunti dall’Euribor hanno spinto verso l’alto il trend della domanda di mutuo da parte degli italiani, ma anche le erogazioni dei finanziamenti danno segni di miglioramento: negli ultimi sei mesi l’importo medio erogato dalle banche è cresciuto ancora. Secondo l’Osservatorio sui mutui di Mutui.it e Facile.it nello scorso semestre il finanziamento medio concesso è pari a quasi 120.000 euro, il 5,4% in più rispetto alla rilevazione di sei mesi fa e del 12,5% in più rispetto ad un anno fa.

    I portali Mutui.it (http://www.mutui.it) e Facile.it (http://www.facile.it/mutui-prima-casa.html) hanno analizzato le richieste e gli erogati di mutuo registrati nel periodo compreso tra novembre 2014 e aprile 2015: i risultati offrono segnali incoraggianti anche nel confronto tra la cifra che si richiede e quella che poi si riesce effettivamente ad ottenere dalle banche. Se nella rilevazione precedente (ottobre 2014) il divario era passato dal 20% all’11%, adesso gli italiani alle prese con i finanziamenti per l’acquisto di una casa puntano a 126.000 euro (praticamente la stessa cifra registrata nello scorso semestre) ottenendone solo il 4% in meno.

    Buone notizie anche per ciò che concerne il loan to value, ossia la percentuale erogata in rapporto al valore dell’immobile da comprare. Se già nella scorsa rilevazione questa variabile era passata dal 44% al 49%, adesso si torna sopra la soglia “psicologica” del 50%: siamo al 55% come somma richiesta e al 52% per quella erogata. Stabile rispetto a sei mesi fa la durata del mutuo erogato (21 anni), mentre l’età media del mutuatario scende a 40 anni.

    La principale novità rispetto alle rilevazioni precedenti è legata al tasso di interesse scelto per il finanziamento: dopo anni di richieste di mutui variabili adesso il 60% di chi chiede un mutuo punta al tasso fisso.

    «L’alta percentuale di richieste di finanziamento a tasso fisso – spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.itè strettamente legata all’andamento degli spread e degli indici a cui i mutui casa sono indicizzati al momento: se in generale le percentuali sono ai minimi (soprattutto in rapporto a quelle vigenti solo pochi mesi fa), il tasso fisso rappresenta al momento una soluzione di investimento particolarmente competitiva, visto che è possibile scendere sotto il 3% anche per durate lunghe. È il momento giusto per comprare, quindi, ma anche per rinegoziare un mutuo stipulato anni fa, quando le condizioni offerte erano meno vantaggiose».

    Rinegoziare conviene, e la surroga ha avuto, nell’ultimo semestre, un vero e proprio boom: rispetto al semestre precedente queste erogazioni sono cresciute esponenzialmente, nell’ordine di oltre il 200%.

    Il mutuo prima casa

    Considerando le richieste e le erogazioni di mutui prima casa il quadro muta parzialmente: salgono di poco (+1%) gli importi richiesti – si richiedono in media 133.000 euro – mentre cresce del 3% la cifra media erogata, che passa da 122.000 euro a 125.000 euro. Si riduce ancora il divario tra richiesta ed erogazione (i due numeri adesso divergono del 6%), mentre sale ancora la percentuale finanziata: il LTV è del 61%.

  • Tutte le competenze di Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i

    Renato Ravanelli è l’Amministratore Delegato di F2i – Fondi Italiani per le Infrastrutture. Laureato in Economia e Commercio, intraprende sin da subito la carriera nell’ambito delle utilities, proseguendo il proprio percorso professionale con prestigiosi incarichi nel settore energetico ed, infine, delle infrastrutture.

    Renato Ravanelli, CEO di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture

    Renato Ravanelli e la sua esperienza in F2i

    Renato Ravanelli ricopre, dall’ottobre del 2014, il ruolo di Amministratore Delegato di F2i – Fondi Italiani per le Infrastrutture. Si tratta di una Società di Gestione del Risparmio nata dall’iniziativa di Vito Gamberale nel 2007 con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare all’impianto infrastrutturale italiano. L’intento è di portare quest’ultimo a livelli di efficienza europei, trattando con enti sia pubblici che privati, oltre che con realtà nazionali e internazionali. Si tratta del più grande fondo chiuso italiano e uno dei maggiori in Europa, i cui settori di investimento principali includono infrastrutture, trasporti, reti di trasporto e distribuzione di elettricità, gas e acqua, telecomunicazioni e media, gestione dei rifiuti, sanità, servizi pubblici e infrastrutture sociali. I fondi ad oggi istituiti sono due: il Primo creato nel 2007, quasi totalmente impiegato, ed il Secondo, nato nel 2012, i cui investimenti hanno già raggiunto considerevoli quote.

    Carriera di Renato Ravanelli

    Dopo aver conseguito la Laurea in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Renato Ravanelli intraprende la carriera professionale lavorando principalmente nel settore delle assicurazioni e delle utilities. Ricopre gli incarichi di macroeconomista e Financial Analyst all’interno di due importanti istituzioni finanziarie italiane per un periodo di quattro anni, a seguito del quale viene nominato CFO e direttore delle strategie del Gruppo AEM, ovvero responsabile del trading di energia elettrica e gas. Nel biennio 2005-2007 ricopre l’incarico di CFO e di componente esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Edison, mentre, nel 2008, diventa componente esecutivo del Consiglio di Gestione e Direttore Generale di A2A, società che opera nell’ambito dell’energia elettrica e del gas, della gestione di reti di distribuzione di vettori energetici e nel settore ambientale. Nel 2010 entra a far parte del Comitato Investimenti di Inframed, fondo infrastrutturale attivo in Nord Africa e Turchia, in qualità di componente indipendente. Nel 2014 Renato Ravanelli assume l’incarico di Amministratore Delegato di F2i – Fondi Italiani per le Infrastrutture.

    Per maggiori informazioni sulla carriera di Renato Ravanelli, visita il suo profilo Linkedin.

  • Archiva Group, nuovi orizzonti per la conservazione documentale

    Grazie agli elevati standard organizzativi e di affidabilità, Archiva Group è regolarmente inserita nell’Albo dei Conservatori Accreditati. Un riconoscimento importante, che senza dubbio conferisce al Gruppo una connotazione di prestigio davvero rilevante, soprattutto in relazione all’epocale riorientamento di conservazione dei documenti attualmente in corso. L’archiviazione del dato diventa oggi un vero e proprio sistema di conservazione strutturato, che fa presupporre un naturale adeguamento dei fornitori ai più elevati livelli richiesti dalle nuove normative vigenti in ambito organizzativo, tecnico e finanziario.

    L’Albo dei Conservatori accreditati nasce con l’intento di regolamentare l’archiviazione dei dati in digitale che andrà via via a sostituire i documenti cartacei, con adeguamento previsto per l’aprile del 2017. Un percorso non semplice, quello per entrare a far parte dell’Albo dei Conservatori Accreditati, che Archiva Group ha perseguito con successo, ottenendo il riconoscimento dell’AgID.

    Sono molte le aziende che offrono servizi di archiviazione, ma non tutte sono in grado di garantire i servizi erogati da un Conservatore Accreditato. Se la legge obbliga il comparto pubblico ad adeguarsi alle nuove disposizioni, il settore privato può comunque beneficiare dei numerosi vantaggi dell’archiviazione digitale, affidandosi a un Conservatore Accreditato. Non solo archiviazione sicura, ma anche organizzazione con sistemi stabili e facilmente accessibili.

    Le Pubbliche Amministrazioni, invece, si avvalgono di un Conservatore Accreditato solamente in caso di outsourcing, ma rimangono validi i vantaggi offerti dai professionisti del settore. La sicurezza dei dati è assicurata dagli accordi intercorsi tra il Titolare del Dato e il Conservatore, con la richiesta che i dati non siano trasmessi a terzi senza espressa autorizzazione del Committente.

    Contatti:

    Telefono: 045 288 00 00

    Dal lunedì al venerdì

    dalle 08:30 alle 12:30

    dalle 14:00 alle 18:00

    Email: [email protected]

  • International Wi-Fi: la migliore soluzione per restare sempre connessi

    Se sei un “business man” che ha necessità di essere sempre connesso a Internet quando è in viaggio, o semplicemente non riesci a rinunciare al web nemmeno quando sei in vacanza, allora il servizio di International Wi-Fi fa al caso tuo.

    International Wi-Fi, infatti, offre un servizio di noleggio Wi-Fi che ti consente di connetterti in tutta Italia, a tutte le ore, senza limiti di traffico giornaliero: attraverso un device portatile, in gergo chiamato saponetta, nel quale viene inserito una sim card che lavora attraverso la linea dati dell’operatore, viene creata una zona Wi-Fi che consente di connettere fino a 10 dispositivi (smartphone, tablet, pc).

    Il funzionamento è semplicissimo: dal sito scegli il periodo che ti interessa e prenoti la tua “saponetta”. Puoi passare a ritirarla presso il negozio all’aeroporto Orio al Serio (Bergamo) oppure puoi fartela consegnare in qualunque parte d’Italia (ad esempio presso l’hotel nel quale alloggi). Ti arriva già fornito con tutti gli accessori (sim card, carica batterie ecc.). Grazie alle dimensioni ridotte puoi portarlo sempre con te, è così piccolo che ci sta anche in tasca. La velocità di navigazione è di 100 Mbps in download e 50 Mbps (4G).

    La tariffa è giornaliera, ma più giorni prenoti e meno paghi. Per scoprire tutti i prezzi puoi visitare la sezione dei prodotti e soluzioni.

  • Vera Finanza – Finanza, Trading, Asset allocation, Borsa e non solo!

    La pagina Vera Finanza e’ stata ideata a tenervi sempre informati sul mondo della finanza e darvi consigli finanziari ma non solo. Troverete informazioni sull’analisi finanziaria, il trading, i mercati finanziari, la microeconomia e macroeconomia.

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  • Nasce il nuovo sito di forex trading

    Nasce best-forex-opzionibinarie.com. Un nuovo sito che parla di forex, opzioni binarie e della maniera corretta per affrontarli e guadagnare. Il sito di Francesco Forti fornisce chiare e semplici indicazioni a chi volesse studiare il mondo del forex e delle opzioni binarie. Verranno forniti tutti gli strumenti affinché, chiunque abbia volontà e voglia di studiare, possa svolgere autonomamente l’attività di trader. Gli strumenti usati sono: ebook, esempi su grafici, video, lezioni individuali.

    Chiunque può avere la possibilità di contattare Francesco Forti per prenotare delle lezioni private o per dei semplici consigli.

    Si può acquistare un manuale oppure consultare una lista di libri con un tema in comune: la crescita personale. Ecco una presentazione dell’autore; Mi presento! Mi chiamo Francesco, ho 34 anni e studio in modo serio il forex da diversi anni. Ho scritto “in modo serio” perché prima ho perso un anno dietro a metodi “miracolosi” che forse conoscerai bene; internet ne è pieno. Ebbene si, ho commesso molti errori all’inizio; ho usato robot di ogni tipo, i quali, prima mi facevano guadagnare anche per un mese di fila, poi nel giro di qualche operazione mi facevano perdere tutto quello che avevo guadagnato in precedenza. Ho usato ogni tipo di indicatore, di oscillatore, tanto che nei miei grafici non si capiva neanche dove fosse il prezzo. E’ stato un periodo davvero frustrante per me. Ricordo come ogni posizione aperta, poi rivelatasi perdente, oppure come ogni qualvolta un indicatore mi deludesse e un forex robot fallisse miseramente, pesassero sul mio stato d’animo come un macigno. Anche perché in quel periodo, non potevo permettermi il lusso di perdere molto denaro. Ero sposato da circa un anno, avevo una figlia di pochi mesi e un lavoro che odiavo (oltre al fatto che mi faceva guadagnare davvero poco). Puoi capire il senso di colpa che si prova quando si perde denaro nelle mie condizioni? Certo che puoi. Ma ero consapevole che il forex chiedesse sempre un tributo di lacrime e soldi quando si è all’inizio di questo percorso. Sapevo che le perdite iniziali erano come una lezione da studiare per crescere come trader. Se adesso sono un trader profittevole, lo devo infatti allo studio che ho fatto sui trade perdenti. Ti stai riconoscendo nelle mie disavventure? Magari in parte? Credo di si, ma tu non ti arrendi facilmente, altrimenti non saresti qui, su questa pagina! Qui di seguito riportiamo la parte finale del suo manuale per capire meglio la personalità dell’autore; Riflessioni Quello che hai appena visto è il metodo che uso per operare sui mercati e, quindi, è il metodo che uso per vivere, per portare soldi freschi ogni mese a casa mia. Adesso però vorrei evitare che tu faccia lo stesso errore che ho commesso io quando ho iniziato ad osservare queste poche figure che ti ho descritto. Quando decisi che avrei abbandonato i metodi “miracolosi” di cui ti ho parlato all’inizio del manuale, iniziai a studiare quali fossero i segnali che dava il prezzo per poter fare una previsione che fosse il più accurata possibile. Ricordo che le prime candele che osservai furono proprio le pin candles. Mi rendevo conto che fornivano segnali davvero ottimi ed accurati! Ma lo sai che cosa pensai io? Pensai: “Ma se è davvero così facile, perché ci sono tanti trader perdenti? Perché perdono tempo a programmare dei robot o degli indicatori, se basta osservare delle semplici figure?” E così stavo quasi per lasciare perdere l’unica strada che mi avrebbe potuto portare al successo. Per fortuna non andò così. Capii che gli indicatori e i robot venivano “costruiti” solo per alcune persone. E sai quali persone? Proprio quelle che si convincevano, come stavo facendo io, che …: “Non è possibile che sia davvero così semplice”. Continua a leggere con attenzione perché le cose che ho da dirti sono ancora più importanti delle regole che ti ho appena insegnato. Il trading è per il 90% psicologia e per il restante 10% tecnica. Chissà quante volte te lo avranno detto. E’ tutto vero. Esistono degli errori che possono contribuire a farti fuori dai mercati in poco tempo. Vediamo quali sono. Operare senza una strategia. E’ indispensabile che tu segua un piano di trading. In questo manuale ti ho spiegato quali regole rispettare, quali figure ricercare, addirittura ti ho detto anche quando analizzare i grafici; Ricordi? 22:30 – 23:00 Scegli una tecnica, falla tua e non tradirla per nessun motivo. Lei ti ricompenserà con grandi soddisfazioni. I trader perdenti invece cosa fanno? Provano una strategia e, anche se si tratta della migliore strategia del mondo, appena subiscono due o tre perdite consecutive (può accadere, non pensare che sia una possibilità remota), si spazientiscono, restano delusi, maledicono chi gli ha insegnato quella tecnica e vanno in cerca di un’altra strategia. E qui ci colleghiamo al secondo errore e cioè: Mancanza di disciplina. Ebbene, l’errore peggiore che puoi commettere è quello di sederti davanti al pc durante il giorno ed iniziare a giocare (perché si tratta di gioco in questo caso) nell’intraday, magari con grafici a 5 o 10 minuti. Il trading non è divertente, non lo è affatto. Il trading è un lavoro. Se vuoi divertirti, come mi disse un broker una volta, vai al casinò, ma non fare trading! Non pensare che il trading sia aprire e chiudere 20 posizioni al giorno. Il metodo che ti ho insegnato ti porterà ad aprire da due a quattro posizioni alla settimana. Ma quello che ti potranno dare quelle poche operazioni, se sarai bravo, nemmeno te lo immagini. Non lasciare che le emozioni influenzino le tue decisioni; la pazienza alla lunga, porterà i suoi frutti. Se vai a pescare e ogni cinque minuti raccogli la lenza per vedere se qualcosa ha abboccato, oppure se l’esca è stata morsicata, non arrabbiarti con la canna da pesca o con l’esca se quel giorno non prenderai assolutamente niente. Assenza di money management. Spero davvero che tu non abbia creduto a chi ti ha detto che il forex ti può fare arricchire velocemente. Molto spesso, chi si avvicina a questo lavoro è convinto di fare soldi velocemente, poi si rende conto che la cosa è difficile e pur di forzare i guadagni, commette degli errori che lo portano al prosciugamento del conto. Operare senza lo stop loss ed usare una leva finanziaria eccessiva. Sebbene sfruttare la leva finanziaria possa far ottenere profitti maggiori, devi essere consapevole che i rischi che derivano dall’uso di una leva molto alta, per esempio 1:400, sono alti proporzionatamente. Personalmente uso una leva 1:10. Se vuoi restare nei “giochi”, almeno fino a quando non diverrai più esperto, ti conviene mantenere bassi i rischi usando una bassa leva. Quale miglior metodo per imparare se non quello di fare pratica? Sicuramente saprai che tutti i broker mettono a disposizione un conto in demo per fare pratica; tuttavia ti sconsiglierei di usare per troppo tempo (ad esempio un anno) questo tipo di conto. Sai perché? Perché quando userai denaro reale ti imbatterai nell’aspetto emotivo che cercherà di influenzare il tuo lavoro. Su un conto demo imparerai la parte tecnica, ma non imparerai a tenere a bada la tua parte emotiva. Io ti consiglio, dopo un paio di mesi in demo, di aprire un micro conto e di operare appunto con micro lotti e una leva bassa. Rischierai pochi euro, ma saranno i tuoi euro e questo farà la differenza. Perché ho scritto questo manuale? Questo manuale è frutto della mia esperienza. È il risultato di studio, osservazioni, pratica e … perché no … soldi spesi in corsi e libri! Voglio subito rispondere ad una domanda che viene fatta sempre a colui che mette per iscritto il suo sapere sul forex: “Perché rendi pubblico quello che sai? Se questo metodo funziona davvero, perché non lo tieni per te?” Questa domanda fa sorridere, perché chi la pone dimostra di non avere chiare le dimensioni del mercato forex. Il forex è un mercato talmente gigantesco che se anche migliaia di persone diventassero profittevoli all’improvviso, cosa potrebbe cambiare per me e per il mio conto? Ci sarà sempre quel famoso 90% di trader perdenti che faranno crescere il conto del 10% dei trader profittevoli. È brutto da pensare, è cinico, lo so, ma è la dura legge di questa giungla che si chiama forex. Ho scritto questo manuale per due motivi: 1 – Sono fiero di come sono riuscito a diventare un trader profittevole, nonostante tutte le difficoltà che ho trovato sul mio cammino. 2 – Voglio avere la soddisfazione di poter dire di avere aiutato qualcuno a evitare anni di ansia, di tentativi e di errori. Voglio essere utile a qualcuno. Vorrei essere utile a te.

  • Opzioni Binarie: investire in sicurezza

    Quando si parla di forex si sentono spesso nominare le opzioni binarie: si tratta di uno strumento che differisce dal forex per alcuni aspetti. Il punto di partenza è sempre il medesimo, ovvero che si tratta comunque di un investimento rischioso con la possibilità di guadagnare molti soldi ma, al contempo, di perdere tutto.
    Questo perchè la rete è ormai invasa di messaggi spam su come guadagnare con le opzioni binarie: veri e propri specchietti per le allodole con inviti ammiccanti nei quali è facile cadere. Guadagnare con le opzioni binarie non è facile, tutt’altro. È un investimento con tutti i rischi del caso.

    Come si investe nelle opzioni binarie?

    Per rispondere a questa domanda è bene capire cosa è una opzione binaria: si tratta di uno strumento finanziario che prevede un asset sottostante e che ha un determinato valore, una scadenza, una previsione e un rendimento.
    Quando si investe su un’ opzione primaria si va prima di tutto a individuare l’asset sul quale si vuole investire; che sia petrolio, oro, valuta nel caso del forex ecc… si procede quindi scegliendo come ovvio l’importo da investire, la scadenza dell’opzione in termini temporali e, come ultimo parametro, il tipo di previsione. Che, trattandosi di opzione binaria, quindi che prevede due sole ipotesi, deve essere di segno ‘più’ o di segno ‘meno’.
    Semplificando ulteriormente, andremo a specificare se, scaduto il tempo dell’opzione, il prezzo dell’ asset scelto sarà sceso o salito. Per fare un esempio pratico, un investitore in opzioni binarie andrà a scommettere che in un dato giorno ad un dato orario il prezzo di un asset scelto arriverà a un valore X.

  • Riforma buoni pasto e l’opinione del Presidente della società Qui! Group, Gregorio Fogliani

    Al vaglio della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, la recente proposta d’innalzamento del valore esentasse relativo ai buoni pasto, contenuta in due emendamenti della Legge di Stabilità, riscuote l’opinione favorevole di Gregorio Fogliani, Presidente della società Qui! Group. Tra i diversi vantaggi evidenziati, grande importanza per il rilancio dei consumi.

    Gregorio Fogliani

    Riforma Buoni Pasto, l’opinione favorevole di Gregorio Fogliani

    In merito agli emendamenti in questo periodo al vaglio della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Gregorio Fogliani, in qualità di Presidente Qui! Group e associato Cobes (Comitato Buoni Pasto, Voucher Sociali e Servizi di Confindustria) ha confermato quanto la proposta sia vista dagli operatori del settore come un’azione indispensabile per un sistema che attende di essere modificato e aggiornato e rapportato agli attuali costi della vita. Nello specifico le modifiche vedono un incremento del valore esentasse del buono pasto fino a sette euro, adesso fermo alla soglia di 5,29 euro per giorno lavorativo. In una situazione caratterizzata dalla contrazione dei consumi, Gregorio Fogliani vede nella riforma proposta gli strumenti utili e fondamentali per l’incremento del potere d’acquisto dei consumatori e un incremento degli investimenti di welfare aziendale per sopperire alle mancanze evidenziate dal welfare pubblico. L’eventuale approvazione di tali emendamenti, secondo il Presidente di Qui! Group, rappresentano sicuramente u’ importante occasione per rilanciare la crescita dei consumi all’interno del territorio nazionale.

    Gregorio Fogliani e gli investimenti nel settore dei Buoni Pasto

    Durante le dichiarazioni in merito alla recente riforma dei buoni pasto, Gregorio Fogliani ha voluto anche sottolineare gli innumerevoli investimenti dedicati all’innovazione e alla digitalizzazione dei servizi. Attraverso l’impiego di nuove tecnologie si è conseguito anche un processo di ottimizzazione dell’intera filiera di gestione, rendendo più fruibili e immediati i sistemi di accettazione, rendicontazione e rimborso.

    Gregorio Fogliani - Qui! Group
    Gregorio Fogliani, Presidente di Qui! Group, società leader nel setto dei titoli di servizio, sistemi di pagamento e welfare aziendali e pubblici.

  • Mutui: torna a crescere l’erogato medio, +7% rispetto a sei mesi fa

    Buoni segnali di ripresa arrivano, finalmente, nel mercato dei mutui casa: mentre la domanda di finanziamento è cresciuta sensibilmente per tutto il corso del 2014, nel corso degli ultimi 6 mesi è tornato a crescere anche l’importo medio erogato. Secondo l’Ufficio Studi di Mutui.it e Facile.it nello scorso semestre il finanziamento medio concesso è ammontato a quasi 114.000 euro, il 7% in più rispetto alla rilevazione di aprile scorso.

    I portali Mutui.it (www.mutui.it) e Facile.it (http://www.facile.it/mutui-prima-casa.html) hanno analizzato le richieste e gli erogati di mutuo registrati nel periodo compreso tra maggio e ottobre 2014: i risultati offrono segnali incoraggianti anche nel confronto tra la cifra che si richiede e quella che poi si riesce effettivamente ad ottenere dalle banche. Se nella rilevazione precedente (aprile 2014) il divario era arrivato addirittura al 20%, adesso gli italiani alle prese con i finanziamenti per l’acquisto di casa puntano a 126.000 euro e ne ottengono solo l’11% in meno. Torniamo ad avvicinarci ai dati di ottobre 2013, in cui domanda ed importi erogati differivano dell’8%.

    Torna a salire anche il loan to value, ossia la percentuale erogata in rapporto al valore dell’immobile che si acquista. Mentre nella precedente rilevazione il LTV era sceso drasticamente al 44% – in buona parte per la forte presenza di surroghe, tornate in auge dopo un periodo di stallo grazie agli spread più bassi imposti dalle banche – nel semestre considerato questo sale al 49%, anche per una leggera contrazione (-3%) del valore medio degli immobili acquistati. Stabile rispetto a sei mesi fa tanto la durata del mutuo erogato (21 anni) quanto l’età media del mutuatario (41 anni).

    Sul fronte della domanda, il tasso variabile resta il preferito: viene richiesto dal 59,4% di chi vorrebbe un finanziamento casa. Le domande di tasso fisso, di contro, si fermano al 31,5%, mentre quelle basate su un tasso misto sono solo il 9,1% del totale.

    «L’alta percentuale di richieste di finanziamento a tasso variabile – spiega Lorenzo Bacca, responsabile della business unit Mutui dell’aziendaè destinata a crescere ulteriormente in fase di stipula del mutuo: gli ultimi dati sulla ripresa del mercato dei finanziamenti, divulgati negli scorsi giorni da Abi, hanno sottolineato come quasi l’80% delle nuove erogazioni complessive abbia come parametro di riferimento un tasso variabile. Segno che la maggiore pressione concorrenziale delle banche sta facilitando la vita dei cittadini che vogliono comprare casa, con tassi variabili molto vantaggiosi».

    Il mutuo prima casa

    Prendendo in considerazione solo richieste ed erogazioni di mutui prima casa il quadro muta, anche se parzialmente. Mentre calano gli importi richiesti – si passa da 138.000 a 132.000 euro in sei mesi (-4%) – sale la cifra media erogata, che passa da 117.000 euro a 122.000 euro (+5%). Se il divario tra richiesta ed erogazione si riduce (i due numeri adesso divergono solo dell’8%), la percentuale finanziata sale al 60% (era al 54% nella rilevazione precedente). Stabile a 24 anni la durata media del mutuo prima casa richiesto, arriva a 23 quella del mutuo erogato.