Categoria: Economia e Finanza

  • Perchè risparmiare con gli appartamenti in affitto a Milano

    A causa della crisi economica, che al Sud ha precluso quasi tutte le prospettive di lavoro, sono sempre più le persone che cercano lavoro e fortuna nel Nord del paese, spesso a Milano che è tuttora il centro economico d’Italia, dove ancora c’é la possibilità di trovare un qualsiasi lavoro e di guadagnare soldi per arrivare a fine mese senza passare alla mensa della Caritas.

    Uno dei problemi che si incontrano subito é la ricerca dell’alloggio. Dove andare ad abitare? La maggior parte delle volte comprare un alloggio é impossibile o comunque sconsigliabile, dunque è meglio valutare uno dei tanti appartamenti in affitto a Milano.

    Il primo passo é consultare magazine specifici e a consulenti qualificati: sarà un modo per evitare fregature e per avere sempre un punto di riferimento affidabile a cui ricorrere.

    Prendendo un appartamento in affitto, si avrà anche tutto il tempo di conoscere bene quali sono le zone migliori e peggiori in base alle proprie esigenze, i costi al metro quadro e le opportunità che il territorio offre.

    Ma prendere in considerazione gli annunci di affitto appartamenti Milano conviene anche a chi in città arriva per motivi diversi dal lavoro o per periodi limititati nel tempo.

    Il capoluogo lombardo si pone da tempo in primo piano nell’ambito dell’intrattenimento. Turismo, convegni, sfilate di alta moda e prêt-à-porter, business di ogni genere attirano migliaia di persone ogni giorno che, ovviamente, necessitano di una sistemazione abitativa per periodi più o meno lunghi.

    Malgrado il sistema degli hotel e B&B sia uno dei più attrezzati ed efficienti d’Europa, chi deve trattenersi nella città per svariati giorni se non addirittura mesi o chi ci torna periodicamente, va incontro a costi abitativi altissimi, alla portata solo di chi dispone di budget notevoli.

    Quindi se si vuole evitare di dissanguare il portafogli e soprattutto godere di piena libertà, anche in questi casi, conviene considerare di prendere uno o più appartamenti in affitto a Milano.

  • Call center inbound e servizi di backoffice per un’efficace strategia di Business Process Outsourcing

    Per un’efficace strategia di Business Process Outsourcing è necessario esternalizzare proprio attività come quelle di call center inbound e i servizi di backoffice. Per Business Process Outsourcing si intende, infatti, una strategia basata sull’esternalizzazione ad un fornitore delle attività legate al front office e al back office, rispettivamente intese come tutte quelle attività che comprendono o meno un contatto diretto con la clientela. Tipiche attività di front office sono la gestione della clientela o customer care, l’help desk o assistenza tecnica, la gestione del numero verde, il booking o prenotazioni telefoniche. Tipiche, invece, della categoria del backoffice, sono attività come la gestione di pratiche e contratti, il document management e l’archiviazione elettronica documentale.
    Esternalizzare le attività di front office e quelle di back office è una scelta che porta con sè una serie di innegabili vantaggi. Affidare ad un fornitore di servizi di BPO – Business Process Outsourcing la gestione della clientela attraverso un call center specializzato o il document management attraverso un backoffice esterno, significa garantire precisi livelli di servizio che, in quanto gestiti da un fornitore specializzato, saranno più elevati di quelli altrimenti raggiunti attraverso una gestione interna.
    In particolare, per quanto riguarda le attività di backoffice, che sono caratterizzate spesso da periodi di elevate moli di lavoro e particolarmente ripetitive, affidare ad un fornitore esterno il document management o la gestione delle pratiche e contratti e l’archiviazione elettronica documentale significa rispettare le scadenze con i clienti senza sovradimensionare la struttura per gestire i picchi, e allo stesso tempo liberare le risorse di attività che impediscono loro di dedicarsi al core business aziendale. Esternalizzare le attività di backoffice si rivela, così, un modo per ottimizzare risorse e processi.
    L’outsourcing libera così l’azienda anche dei costi fissi che costituiscono una rigidità economico – finanziaria che le impedisce di cogliere tutte le opportunità di business esistenti affrontando le nuove sfide del mercato. Solo un’azienda dinamica, dotata di un’organizzazione snella, è capace di affrontare le sfide del mercato e di sfruttare le nuove occasioni d’investimento.
    Tra i fornitori di servizi BPO – Business Process Outsourcing in Italia ricordiamo Cesaweb SpA, società che eroga servizi ICT – Information & Communication Technology. Cesaweb si è specializzata nell’erogazione di servizi di BPO – Business process Outsourcing, come la gestione della clientela tramite il call center inbound, o la gestione documentale (pratiche e contratti) e l’archiviazione elettronica dei documenti tramite i servizi di Backoffice e l’unità di business appositamente dedicata.
    Il Contact Center Multicanale di Cesaweb, call center inbound e outbound, si occupa da molti anni con competenza e cortesia della gestione della clientela o customer care per grandi aziende del settore pubblico e/o privato, di booking ed help desk, e supporta le aziende anche con azioni di telemarketing mirato.
    L’unità che si occupa dei servizi di Backoffice si è specializzata nell’erogazione di servizi di back office per le società del settore finanziario. Ad esempio per le società e gli istituti di credito che si occupano di cessione del quinto, prestiti personali e mutui.
    Nel caso della cessione del quinto, Cesaweb effettua le seguenti attività:

    – raccoglie la documentazione relativa alla richiesta di finanziamento effettuando i controlli sulla completezza documentale ed antifrode;
    – per i pensionati, effettua la richiesta della quota cedibile on line direttamente dal sito dell’Ente previdenziale come l’INPS o l’INPDAP personale e notifica all’Ente il piano previsto per il finanziamento, attendendone l’approvazione per la trattenuta;
    – valuta le grandi amministrazioni che non sono ancora censite dal sistema informatico della società finanziaria committente e, dove possibile, gestisce le richieste di sblocco per quelle amministrazioni per le quali non erano consentite operazioni di finanziamento;
    – monitora tutte le attività inerenti la documentazione come le variazioni anagrafiche delle amministrazioni;
    – gestisce gli incassi, ovvero gli importi delle rate corrisposti dalle amministrazioni;
    – monitora i crediti allo scopo di evidenziare eventuali ritardi delle amministrazioni e si occupa anche del recupero crediti, dove necessario;
    – si preoccupa anche del censimento sinistri vita e impiego, come ad esempio la richiesta di TFR, cessioni private e messa in mora.

  • Mutui sempre più piccoli:in sei mesi il valore medio delle erogazioni è calato del 20%

    I mutui continuano a rappresentare la cartina di tornasole della situazione economica del Paese: per questo, l’Ufficio Studi di Mutui.it (www.mutui.it) ha fatto il punto della situazione guardando come sia cambiato il mercato in questo annus horribilis, scoprendo che negli ultimi sei mesi i mutui si sono davvero ristretti: considerando il periodo compreso tra aprile e settembre 2011 il valore medio delle erogazioni di mutuo si è ridotto del 20%. La percentuale sale fino al 24% se isoliamo le sole richieste di mutuo per l’acquisto della prima casa.
    Questo dato, messo a confronto con la sostanziale stabilità sia del valore medio degli immobili (che oscilla, nel corso dei sei mesi, tra 240.000 e 260.000 euro), sia dell’importo richiesto (che varia da 140.000 a 145.000 euro), implica un drastico calo della percentuale finanziata. Se ad aprile 2011 le banche arrivavano a finanziare il 56% del valore dell’immobile, a settembre si fermano al 44%. In altre parole: se ad aprile il mutuo medio erogato era di 140mila euro, a settembre è sceso a 110mila euro.
    Il quadro che affiora diventa anche più fosco se consideriamo solamente le erogazioni di mutui prima casa: in questo caso, il Loan to Value (vale a dire il finanziamento ottenuto rispetto al valore dell’immobile) si riduce maggiormente, passando dal 68% al 50%. Si è scesi, in sostanza, da 155mila a 120mila euro di mutuo.
    Come interpretare questi dati? «La ragione di questa flessione nelle erogazioni – spiega Alberto Genovese AD di Mutui.it – va cercata, in primo luogo, nella maggiore diffidenza delle banche, sempre più restie a concedere mutui con LTV molto elevati, non supportati da sufficienti garanzie».
    Tasso fisso sempre più richiesto
    Complice l’incredibile clamore mediatico suscitato dal netto rialzo degli spread, le paure sul futuro del proprio mutuo sono aumentate sensibilmente, tanto da aver condotto molte persone alla prudenza a tutti i costi. Conseguenza di questa situazione è che anche se i finanziamenti a tasso variabile restano sicuramente i più convenienti nel breve periodo, l’interesse degli Italiani si sta focalizzando sempre più sul tasso fisso. Da aprile a settembre 2011 Mutui.it ha registrato un aumento del 9,34% delle richieste di mutui a tasso fisso: il netto incremento è bilanciato dal calo delle richieste di tasso variabile (-4,03%) e di tasso variabile con cap (-4,95%).
    «Se nei mesi scorsi si paventava un aumento di Euribor ed Eurirs – continua Genovese – oggi sono gli spread bancari a incutere timore nei risparmiatori e in chi è alla ricerca di un nuovo mutuo. In questa generale difficoltà comparare le diverse proposte di banche e istituti finanziatori è indispensabile per muoversi nel mercato in maniera consapevole. Le opportunità migliori esistono, e vanno cercate.»

  • Aumentano le richieste di prestiti ma aumenta anche il bisogno di ottenere una cancellazione protesto

    Negli ultimi anni è stato registrato un aumento delle richieste di prestiti e finanziamenti dettato dalle difficili condizioni economiche che ci si trova a dover affrontare. Ad esempio per l’accensione di un mutuo, l’acquisto di macchinari aziendali, il pagamento di una rata, aziende e privati chiedono l’aiuto delle banche. Eppure ottenere dei prestiti non è così semplice, bisogna avere delle garanzie ed essere stati sempre puntuali nel saldare i propri debiti. Condizioni non troppo semplici se si pensa che una difficoltà economica o un problema di salute possono essere la causa di un mancato pagamento. In questi casi oltre che ,alla mancata concessione del credito, si va incontro al protesto con la cosiddetta iscrizione nel registro dei cattivi pagatori. Per risolvere questa situazione bisogna cercare di saldare il pagamento nel più breve tempo possibile e naturalmente effettuare una cancellazione protesto. Questa operazione viene comunemente svolta dagli uffici pubblici del proprio comune con l’apporto dei relativi documenti. Tuttavia la cancellazione protesto richiede un iter molto lungo da affrontare che spesso peggiora la situazione. Una valida alternativa agli uffici pubblici è rappresentata da studi legali privati specializzati nel campo della cancellazione protesto. Uno di questi è la Broker Associati e Partners, un’agenzia che si avvale della collaborazione degli avvocati più preparati nel settore, che effettua una cancellazione protesto efficace in tempi molto ridotti rispetto ad un ufficio ordinario.

  • Con SiMutuo il consulente per la ricerca del mutuo on line è gratuito

    SiMutuo è il consulente per la ricerca dei mutui on line più adatti alle tue esigenze: grazie alla tecnologia di un software sempre aggiornato e in costante connessione con i più importanti istituti finanziari, riesce a vagliare le richieste di mutuo per specifici importi, definiti in funzione delle caratteristiche. Grazie ai moderni strumenti di elaborazione delle informazioni sempre più potenti e all’accuratezza del risultato fornito, SiMutuo è il nuovo consulente finanziario sempre disponibile e gratuito che facilita la vita a chi si trova ad affrontare la difficile fase di scelta del mutuo. La parola chiave per una scelta attenta è mettere a confronto: e l’operazione di confronto dei mutui on line è esattamente ciò che SiMutuo sa fare meglio con secondi.

    In qualche secondo vengono presi in esame tutti più convenienti e vantaggiosi forniti dalle banche selezionate più rilevanti, con lo scopo di classificare in modo intelligente indirizzando l’utente nella direzione favorevole, per preparare, se interessato, un incontro di persona con l’operatore della banca che offre il prodotto più adatto e di maggiore interesse.

    Il valoreaggiunto della consulenza offerta da SiMutuo è determinata dalla capacità di simulare l’andamento delle rate nel tempo e i valori dell’ammortamento visualizzando un output di facile lettura, misurando inoltre in modo concreto la fattibilità reddituale: si tratta di un indice calcolato in base alle politiche del credito adottate dalla banca che l’utente ha selezionato.

    La classificazione di SiMutuo è un’operazione estremamente efficiente che restituisce le opzioni più interessanti: infatti, imposta i criteri di filtro di elaborazione in modo automatico con parametri specifici per ciascuna banca convenzionata e per ogni singolo prodotto messo a disposizione dalla banca, permettendo una valutazione realistica che può essere poi opportunamente incrociata con le peculiarità inserite dall’utente, giungendo di conseguenza ad un esito di fattibilità realistico e utile.

    I risultati della verifica effettuata vengono presentati all’utente attraverso intuitive schede prodotto, con il diagramma del piano di ammortamento: il box dell’offerta collega alla scheda riepilogativa riportante le caratteristiche del mutuo. Dalla scheda è possibile poi espandere il grafico di evoluzione dell’estinzione in modo immediato.

    La nuova interfaccia grafica, le capacità di elaborazione immediata, il numero di banche parters in crescita costante, la semplicità di utilizzo e la facilità di interpretazione dei risultati selezionati fanno di SiMutuo un aiuto prezioso, costituendo un vero e proprio consulente.

  • Mercato immobiliare di lusso in Italia, per fortuna che ci sono gli stranieri!

    Che il segmento delle case di lusso sia uno dei pochi segmenti di mercato immobiliare internazionale in grado di garantire eccellenti trend di crescita nelle stime commerciali lo sappiamo da un pezzo.

    La conferma arriva direttamente da un report fatto dalla blasonata società di consulenza immobiliare Savillis, che sostiene che nel settore immobiliare di Londra, ad esempio, il trend dei prezzi degli immobili di maggior prestigio del centro delle città avrebbero toccato i massimi storici. La vendita immobili Londra per quanto riguarda il settore di lusso, sembra quindi non risentire in alcun modo della crisi economica mondiale che sta mettendo a dura prova le piazze di molti altri mercati a livello globale. Le caratteristiche delle offerte di un’agenzia immobiliare prestigio, a prescindere dalla città in questione, rispecchiano ormai delle caratteristiche comuni, che sono di solito prima di tutto la grandezza: un immobile di lusso, per essere considerato tale, non può avere una metratura inferiore a 200mq, deve essere in un contesto indipendente ed in posizione centrale. Se si tratta di un appartamento è indispensabile che si trovi ai piani più alti, meglio se all’ultimo piano con terrazzane panoramico. La posizione centrale è poi decisamente fondamentale, dato che chi dispone di qualche milione di Euro da investire in un immobile, pretende che la casa, oltre che bella sia anche ben raggiungibile dai servizi e dai trasporti pubblici.

    Tutte questa caratteristiche sono decisamente le più richieste dalla clientela di alto livello, che predilige ottime posizioni e soluzioni abitative, piuttosto che immobili nuovi o ristrutturati a nuovo, ma che non corrispondono a questi criteri. Anzi le case e gli appartamenti che sono da ristrutturare o da terminare sono i più richiesti dato che consentono agli acquirenti di realizzare un buon grado di personalizzazione degli immobili, anche attraverso modifiche agli attacchi, alle mura non portanti dell’edificio, agli intonaci, ai serramenti e all’arredamento.

    Anche analizzando la situazione attuale del mercato immobiliare italiano si scopre che di compravendite immobiliari di un certo livello (dai 700mila Euro in su) , nonostante la crisi, se ne realizzano ancora. Una parte di questi acquirenti è sicuramente italiano, anche se negli ultimi anni si è registrata un’impennata delle vendite immobiliari a stranieri, che pur abbandonando i loro Paesi in maniera stabile, non vogliono rinunciare al lusso ed all’esclusività. L’investimento straniero è garantito quando assieme all’immobile si riesce a vendere all’acquirente anche un’idea: l’idea di star per comprare, attraverso una semplice transazione di denaro, un angolo di Italia, una soluzione esclusiva che racchiude in sé gusto italiano, tradizione, modernità e che è soprattutto status di un target elevato, non alla portata di tutti. A tal proposito le soluzioni delle agenzie immobiliari specializzate nel settore luxury sono le più svariate: casali immersi nelle poetiche colline del Chianti, attici che offrono la vista su piazza san Marco a Venezia, case arroccate alla pendici dei più suggestivi laghi italiani di Como e del Garda e molte altre soluzioni diverse ma uniche. Anche le località di mare sono molto ricercate e molto bene va infatti la vendita immobili jesolo,in riviera romagnola, sulla Costa Amalfitana, sulla riviera toscana e naturalmente nelle isole.

    Solo per dare un’idea dell’importanza degli investimenti immobiliari stranieri in Italia, basti pensare che nel primo semestre 2011 gli investimenti esteri nel nostro Paese hanno raggiunto quota 1,8 miliardi di euro. Tale dato, secondo Scenari Immobiliari, sarebbe destinato ad aumentare, e tale previsione appare ancor più verosimile se si considera che il sito web del gigante inglese Knight Frank ha raccolto in media qualcosa come 30mila ricerche al mese per immobili in Italia (su un totale complessivo di circa 1 milione di ricerche nel sito, per immobili di tutto il mondo)

    Articolo a cura di Serena Rigato

    Prima Posizione srl- marketing relazionale

  • Prestiti personali: cos’è la cessione del quinto per dipendenti pubblici, statali e per pensionati

    Per capire la convenienza e l’utilità di un prestito personale occorre innanzitutto distinguere tra prestito finalizzato e prestito personale. Per prestito si intende l’anticipazione di una somma di denaro necessaria per effettuare acquisti e/o investimenti e che deve essere restituita mediante il pagamento di rate in un determinato periodo di tempo. In questo caso, il prestito viene concesso per un particolare scopo, ovvero per l’acquisto di un auto piuttosto che di una casa, per un’attività commerciale e così via.
    Un prestito, invece, si definisce personale quando non ha una finalità dichiarata. I prestiti personali appartengono alla categoria dei finanziamenti non finalizzati. Questo significa che quando si chiede un prestito personale non è necessario indicare lo scopo o il motivo per cui si richiede la somma di denaro.
    Altro vantaggio di un prestito personale è la possibilità di dilazionare il rimborso della somma di denaro ottenuta in prestito con rate fino a dieci anni (120 mesi), una bella comodità. Quest’ultima possibilità è specifica di una forma di prestito personale che è la cessione del quinto dello stipendio e la cessione del quinto del quinto della pensione. La cessione del quinto è un prestito personale con rate fino a dieci anni, rate e tassi fissi, trattenute direttamente in busta paga o sulla pensione.
    Da un lato, la rata da pagare ogni mese non supera mai il quinto dello stipendio, dall’altro a preoccuparsi che la rata venga rimborsata alla società finanziaria o all’istituto di credito è l’Amministrazione dell’Azienda presso la quale lavora il dipendente pubblico, statale o privato. Oppure l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale nel caso della cessione del quinto della pensione.
    La cessione del quinto dello stipendio è particolarmente conveniente per i dipendenti pubblici e statali: in questo caso, infatti, responsabile delle trattenute in busta paga e garante del prestito è l’Amministrazione pubblica, elemento questo di maggiore solidità rispetto ad una privata. Questo spinge le società di credito e gli istituti finanziari ad applicare tassi e condizioni vantaggiose.
    A questa considerazione di natura generale si aggiunge anche una valutazione particolare: i dipendenti pubblici e statali possono usufruire delle convenzioni INPDAP e, nel caso di pensionati e di cessione del quinto della pensione, anche di convenzioni INPS. Le convenzioni INPS e INPDAP permettono a dipendenti pubblici e statali e ai pensionati di godere di particolari agevolazioni: questo significa ottenere un prestito personale tramite cessione del quinto a tassi più convenienti. Se si è dipendenti pubblici e statali e se si è pensionati chiedere un prestito tramite cessione del quinto dello stipendio conviene. Resta da scegliere la società finanziaria a cui rivolgersi. In Italia ce ne sono davvero molte, non tutte affidabili, non tutte hanno attive convenzioni INPS e INPDAP. Un esempio è il marchio Finanzio Facile, distributore di prodotti finanziari. Il marchio Finanzio Facile si occupa di cessione del quinto dello stipendio per dipendenti pubblici e di cessione del quinto della pensione. Basta compilare i due form online (quello per dipendenti pubblici e statali e quello per pensionati) per essere richiamati entro due ore. Oppure è possibile chiamare il Numero Verde 800 – 818182, gratuito anche dai cellulari.

  • Visura Catastale leggerla correttamente

    Prima di capire come leggerla facciamo prima un breve riepilogo su cosa sia la visura catastale.

    La visura catastale è un documento rilasciato dal catasto che serve ai fini fiscali a verificare tutti i dati inerenti un immobile o un terreno. La visura catastale viene utilizzata anche nel momento in cui ci sia un atto di compravendita o di dichiarazione dei redditi.

    Leggere la visura catastale non sempre risulta cosa semplice, tuttavia risulta importante avere un’idea dei dati riportati in essa.

    Innanzitutto ciò che dobbiamo sapere è che i principali dati sono divisi in due categorie ovvero in dati identificativi e di classamento.

    La prima categoria di dati serve principalmente a conoscere la collocazione dell’immobile sul territorio, seguito poi dall’identificazione all’interno di un edificio.

    I dati di classamento invece riportano i valori ai fini fiscali ovvero quelli inerenti la rendita e l’entità economica dell’immobile.

    Anche questa tipologia di dati ha una sua suddivisione infatti troviamo zona censuaria, micro zona e categoria.

    Abbiamo poi la classe, che descrive il valore e la qualità del bene ed è anch’essa indicata da numeri il cui valore è crescente in relazione alla reddittività, la consistenza, vale a dire quel valore che riconosce le dimensioni del bene in termini catastali, e infine la rendita che rappresenta il valore fiscale del bene. Questi sono i dati principali che devono essere letti su una visura catastale per capire effettivamente tutto ciò che riguarda un immobile ai fini fiscali.

  • FinanzAttiva, una soluzione alla crescita della povertà!

    Trattasi di ben 2,73 milioni di nuclei familiari cui corrispondono ben 8,78 milioni di individui che vivono in condizioni di povertà e che rappresentano il 13,6% della popolazione complessiva. E’ tuttavia interessante tornare sull’argomento con le varie “certificazioni” di questa triste evoluzioni del tessuto sociale tricolore, al fine di comprendere in che modo tale sviluppo negativo viene compreso dalle istituzioni. L’ultima uscita statistica è quella della Banca d’Italia, che traccia un quadro pessimista del potere d’acquisto della Penisola. Secondo quanto afferma l’ultimo bollettino economico dell’istituto, infatti, il reddito delle famiglie è diminuito in termini congiunturali sia nel primo che nel secondo trimestre dell’anno, con una contrazione che nella prima parte dell’esercizio è stata pari a 0,7 punti percentuali, e nella seconda si è limitata a un passo indietro di 0,2 punti percentuali. Che le famiglie italiane stiano diventando sempre più povere lo hanno capito praticamente tutti. FinanzAttiva azienda leader del mercato del credito e del finanziamento da sempre si è schierata dalla parte delle famiglie italiane. Ecco che con la nuova stagione ha inaugurato una partnership di successo con FinPoste Italia, azienda nata in seguito alla liberalizzazione del mercato postale. FinanzAttiva ha scelto un partner di successo e con una buona reputazione. Due aziende per aggiungere realmente valore al prodotto per allargare e migliorare l’offerta ai clienti e per raggiungere nicchie di mercato fin ad ora inesplorate. Una partnership è un’esperienza che può diventare molto remunerativa e molto istruttiva, senza sottovalutare l’impegno che richiede. Il successo delle aziende sta in un buon prodotto, nella qualità di servizi oltre alla credibilità e alla fiducia, solo in questo modo si potrà migliorare l’offerta dei clienti e raggiungere nicchie di mercato fin ad ora inesplorate. FinanzAttiva in partnership con FinPosteItalia, è lieta di annunciare che sarà sponsor ufficiale del grande evento di fine mese “Porte Aperte in FinPosteItalia” che si terrà ad Ariano Irpino alla via Cardito, 203, dal 28 al 31 ottobre 2011. Vieni a visita il nostro sito www.finanzattiva.it potrai scoprire tutti i nostri servizi, le nostre offerte e come poter lavorare con Noi. Finanzattiva è un’azienda di successo per clienti di qualità!

  • Prestito personale pensionati: come avere liquidità velocemente

    Il prestito pensionati del resto è, come tutti gli altri prestiti personali riservati ad altre categorie, molto semplice da ottenere e altrettanto facile da restituire. L’unico punto debole dei prestiti personali per pensionati è una certa ristrettezza dei requisiti creditizi necessari per ottenere l’erogazione. Come tutti i finanziamenti personali infatti se il richiedente ha avuto problemi nei pagamenti o è stato segnalato nelle varie centri rischi interbancari o della Banca d’Italia non può ottenere un prestito personale se (e neppure in tutti i casi) non porta un garante, ossia una seconda firma, generalmente un familiare, che faccia da garanzia, e quindi ne risponda, in caso di eventuale inadempimenti. Ad eccezione quindi del caso dei cattivi pagatori, il prestito personale per pensionati resta una strada privilegiata (sempre se il cliente che fa richiesta rientra all’interno dei parametri relativi all’età) per ottenere la liquidità di cui si ha bisogno. Quando parliamo di strada privilegiata, ci riferiamo a quelli che sono i punti di forza del prestito personale: le basse spese assicurative, soprattutto in relazione ad altre forme di finanziamento come la cessione del quinto, e la praticità del metodo di rimborso (bollettini postali o appoggio Rid bancario). Per finire non bisogna dimenticare anche il ruolo dei tempi di erogazione. Generalmente infatti il tempo necessario per l’erogazione della somma richiesta è davvero breve e nel giro di pochi giorni è possibile avere sul proprio conto quanto richiesto. Anche in questo caso i tempi necessari per l’erogazione di un prestito personale per pensionati è comunque inferiore rispetto a quello richiesto da altri prodotti finanziari.