Come si legge tutti i giorni sui giornali da un po’ di tempo a questa parte, lo stato Italiano ha incrementato notevolmente la lotta all’evasione per recuperare denaro, e per fare questo ha dotato l’Agenzia delle Entrate di sistemi di controllo innovativi e all’avanguardia oltre che rafforzato lo scambio d’informazione tra i vari Enti.
Tutto ciò ha portato ad un molteplice aumento di controlli e di richieste di tributi a tutti noi contribuenti, a volte giuste e a volte no. Se qualcosa che vi viene richiesto (tasse, imposte, sanzioni, cartelle esattoriali ecc.) lo ritenete ingiusto o illegittimo, sappiate che i nostri avvocati sono totalmente a vostra disposizione al numero verde 800.96.04.96 per offrirvi una CONSULENZA GRATUITA per valutare la vostra posizione debitoria, ed eventualmente visto che la legge lo permette, Opporsi, Diminuire, Posticipare, Rateizzare ed in alcuni casi Annullare i debiti con enti quali Fisco, Agenzia delle Entrate, Equitalia, INPS, INAIL, Enti pubblici, Societa’ di riscossione tributi e qualsiasi altro Ente statale / regionale / provinciale / comunale.
Ecco qui di seguito riportate alcune azioni che i nostri legali convenzionati possono compiere a difesa della vostra posizione debitoria nel confronto dello Stato:
– Opposizione a:
— atti di pignoramento
— cartelle esattoriali (anche con scaduti i termini)
— accertamenti del Fisco
— Commissione Tributaria Regionale, Provinciale e Cassazione
– Accertamento con Adesione
– Ricorso in autotutela
– Ricorso al Capo dello Stato
– Rateizzazione dei debiti fino a 72 mesi
Categoria: Economia e Finanza
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Sei pieno di debiti? Chiedi la nostra consulenza
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Consulenza tributaria e fiscale, studio avvocati on-line
Il gruppo STUDIO AVVOCATI.ORG costituisce la proiezione internazionale di realtà professionali assai consolidate in Italia, Spagna e Austria quali sono gli studi legali “Paolo Patelmo & Partners” (operante in Italia), “David Garcia Raya y AsociadosAbogados” (operante in Spagna, Marocco e con contatti in Perù) e lo studio dell’Avvocato Ägidius Horvatits (console onorario del Perù e titolare di un affermato studio legale operativo in Austria, Germania, Est Europa).
Si può anzi dire che il g.e.i.e. nasca, appunto, dalla considerazione pratica dei problemi che deve affrontare l’impresa, o il privato, nel pianificare un trasferimento, quale che ne sia la natura, all’estero.
L’associazione dei vari studi professionali nel g.e.i.e., in questo senso, suggella una fattiva collaborazione, già consolidata nel tempo, tra realtà che, dapprima occasionalmente, e ora sistematicamente, si preoccupa di curare ogni aspetto connesso alla vita all’estero dell’impresa. In effetti solo la costituzione di un gruppo ha saputo corrispondere pienamente alla vocazione internazionalprivatistica ed aziendalistica da sempre nutrita stabilizzando la precedente collaborazione in un’organizzazione capace di gestire situazioni e problematiche anche di notevole complessità nel rispetto di tutte le norme deontologiche applicabili.
Il gruppo Studio Avvocati .org si occupa di Diritto Penale, Diritto civile (con particolare riguardo al Diritto di famiglia, dei contratti, delle successioni, commerciale, del lavoro, bancario, societario), Diritto Amministrativo, Diritto Sportivo, Diritto Bancario, Diritto Tributario e moltre altro come:
Diritto internazionale privato
Diritto civile
Diritto commerciale
Diritto comunitario
Diritto del commercio internazionale
Diritto bancario e finanziario
Contratti
Responsabilità professionale
Responsabilità civile in generale
Recupero crediti nazionali ed internazionali
Diritto di famiglia
Successioni
Diritto del Lavoro
Licenziamenti collettivi
Diritto delle Assicurazioni
Diritto fallimentare
Diritto d’autore
Diritto industriale
Marchi e brevetti
Made in Italy ed etichettatura dei prodotti
Trademark clearance
IP e Due Diligence
Diritto dell’Ambiente
Diritto penale d’impresa
Diritto penale tributario
Diritto penale della Pubblica Amministrazione
Diritto penale finanziario
Diritto tributario -
Prestiti per protestati: la cessione del quinto dello stipendio e della pensione
Tutti i protestati o pignorati, ovvero coloro che hanno già contratto altri debiti e che trovano notevoli difficoltà nella richiesta di un prestito a banche o a istituti di credito perché pignorati o protestati, possono chiedere la cessione del quinto. La cessione del quinto – quinto di stipendio e quinto di pensione – è il prestito disponibile anche per i dipendenti pubblici, statali, privati e i pensionati che siano già protestati o pignorati, che abbiano cioè già contratto altri debiti e che, per questo motivo, incontrino difficoltà ad ottenere nuovi prestiti. Banche ed istituti di credito, infatti, sono spesso restii ad approvare richieste di finanziamento e prestito in particolare a dipendenti che risultino nella lista dei cattivi pagatori, ovvero del CRIF. Lista nella quale i consumatori possono finire se non pagano una o più rate per il rimborso o il pagamento di un prestito o un finaziamento. E’ sufficiente un semplice errore per finire nella lista dei cattivi pagatori e trovare, così, difficoltà a chiedere anche altri tipi di prestito per un acquisto o un progetto nuovo.
Con la cessione del quinto, anche i protestati o i pignorati possono:
– chiedere fino a 75.000,00;
– rimborsare il prestito in rate che non superano mai il quinto dello stipendio o il quinto della pensione;
– pagare sempre lo stesso tasso di interesse per tutta la durata del finanziamento.Per i dipendenti pubblici e statali e i pensionati, inoltre, sono disponibili anche le agevolazioni delle convenzioni INPS e INPDAP: specifiche agevolazioni sottoscritte dall’Ente Previdenziale a vantaggio dei dipendneti pubblici e dei pensionati che chiedono un prestito tramite la cessione del quinto. In convenzione INPS e INPDAP, i dipendenti pubblici e i pensionati hanno diritto al massimo della trasparenza e della chiarezza, oltre a tassi agevolati e condizioni più convenienti.
Sei un dipendente pubblico? Chiedi la cessione del quinto, CLICCA QUI
Sei un pensionato INPS o INPDAP? CLICCA QUI, per chiedere un prestito. -
Sul sito di Italia Affitti tantissime proposte di appartamento Pescara in affitto, in qualsiasi zona lo si ricerchi.
Italia Affitti è un franchising immobiliare in forte espansione su tutto il territorio nazionale; la professionalità e la competenza offerta da Italia Affitti ha fatto si che si affermasse negli anni nel settore dell’immobiliare divenendo leader e punto di riferimento per tutti coloro che cercano un di affittare un appartamento Pescara.
Per chi vuole porre le basi del proprio futuro nel capoluogo adriatico e prendere un appartamento Pescara inaffitto, l’ Agenzia Immobiliare Italia Affitti di Pescara, offre diverse soluzioni di immobili in affitto. La forza del franchising sta nell’attenzione rivolta al cliente e nella passione per il proprio lavoro: qualità che nel tempo hanno reso l’agenzia immobiliare Pescara il punto di riferimento per tutti coloro che intendono acquisire un appartamento Pescara in affitto o in tutto l’Abruzzo.
Italia Affitti nasce con l’obiettivo di fornire la massima soddisfazione al cliente, con l’intento ulteriore di creare un rapporto di lealtà e fiducia con i propri affiliati, consapevoli del fatto che solo dietro la cura e la soddisfazione del cliente si nasconde la chiave del successo di ogni agenzia immobiliare e che la miglior pubblicità è quella fornita dai clienti che usufruiscono del servizio. Inoltre Italia Affitti fornisce servizi di consulenza tecnico-legale potendo disporre della collaborazione di importanti professionisti esperti nell’ambito immobiliare.
Sul sito del franchising immobiliare italiaaffitti.it è possibile visualizzare tutti gli annunci immobiliari di appartamento Pescara in affitto e il resto degli annunci che l’agenzia immobiliare Italia Affitti di Pescara mette a disposizione; ogni annuncio presenta una descrizione dettagliata dell’immobile corredato di foto illustrative per dare un’idea più ampia dell’immobile a cui il cliente è interessato.
Italia Affitti ha tutte le risposte per chi stesse cercando un appartamento Pescara in affitto, con la disponibilità d’immobili che abbiamo sul nostro sito.
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MASTER PROFESSIONALIZZANTE IN FINANZA AZIENDALE, AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE
I Master dell’Area Finanza e Controllo targati MeliusForm forniscono una conoscenza trasversale delle tematiche relative all’amministrazione, alla finanza e al controllo di gestione creando figure professionali spendibili meglio e di più nel mercato del lavoro.
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VANTAGGI E AGEVOLAZIONI: I master Meliusform ti riconoscono crediti formativi per il 2012. Previste agevolazioni economiche per tutti gli iscritti agli ordini professionali, iscrizioni multiple ed ex corsisti MeliusForm e formule di rateizzazione della quota per tutti i partecipanti. Previste opportunità di stage professionalizzante non garantite a tutti i partecipanti
DOVE E QUANDO: ROMA E NAPOLI, DAL 30 MARZO 2012
Frequenza: Formula week end (venerdì pomeriggio e sabato mattina)
Attestato: Al termine del Master verrà consegnato ad ogni partecipante l’attestato di frequenza.
Per maggiori dettagli e per candidarti alle selezioni clicca sul seguente indirizzo: http://corsi.meliusform.it/org/master-in-finanza-e-controllo/
Lo staff MeliusForm
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Mercato immobiliare italiano 2012
Il difficile incontro tra domanda ed offerta, già riscontrato nel 2011, produrrà una stagnazione nel numero delle compravendite, almeno per il primo semestre 2012.
Si segnala inoltre come l’incognita sull’applicazione delle aliquote IMU da parte dei Comuni, e la possibilità dell’ introduzione di un eventuale ulteriore tassa patrimoniale influenzerà il mercato e porterà gli investitori e le famiglie Italiane su posizioni attendiste, ove il quadro economico europeo non dovesse stabilizzarsi entro il mese di giugno. Alla luce di queste considerazioni, secondo il Report Fiaip, il primo semestre del 2012 sarà caratterizzato da una stagnazione del volume degli scambi e da una continua pressione ribassista essenzialmente da ascriversi al clima di sfiducia generalizzato da parte dei potenziali acquirenti che, in attesa della definizione di un coordinamento delle politiche economiche europee atte a stabilizzare la tensione dei mercati borsistici, nonché di una chiarificazione dell’imposizione fiscale introdotta del nuovo Governo, resteranno in parte alla finestra ed in parte attenderanno tempi migliori riversandosi, momentaneamente, sul mercato degli affitti.
Soltanto nel secondo semestre, a condizione che siano state metabolizzate le politiche fiscali domestiche e sia migliorata la governance economica dell’Eurozona, affinché gli Istituti di Credito possano riversare parte della ritrovata liquidità a favore delle attività produttive e delle famiglie, il mercato riprenderà a funzionare anche perché sarà il maggior tasso di inflazione a sbloccare chi aveva già programmato di investire nel mattone.
‘Gli italiani – dichiara Paolo Righi, Presidente Nazionale Fiaip – nel 2012 saranno agevolati daiprezzi delle abitazioni che, pur mantenendosi al ribasso, continueranno a garantire, in un momento di volatilità dei mercati, il potere d’acquisto del capitale’.
Nell’ambito di questo scenario, rivestirà un ruolo fondamentale la figura dell’agente immobiliareche, nelle vesti di consulente, avrà il compito di consigliare il ‘giusto prezzo’ a quella parte della domanda che ha l’esigenza abitativa ed è alla ricerca di una casa, probabilmente piccola (70/80 mq.), centrale e con elevate qualità contestuali e strutturali, guidandola nel ’saper cogliere l’occasione’ in funzione di budget ed esigenze, magari rinunciando a qualcosa, ma nella consapevolezza che l’attuale fase di mercato difficilmente si ripresenterà in tempi brevi. Così come sarà sempre compito dell’agente immobiliare, dimostrare a quella parte del mercato dei venditori che talune aspettative di prezzo, ancorate ai valori del 2006/2007, oggi non sono più realizzabili.‘Oggi – conclude il Presidente del Centro Studi Fiaip Mario Condò de Satriano – alcune aspettative dei proprietari sono false e non sono più realizzabili e, il perdurare di tali offerte sul mercato, costituiscono un forte disorientamento del consumatore alla ricerca dell’alloggio. Viceversa, l’adeguamento dei prezzi ai valori correnti determinerebbe, ancora oggi, una rapida definizione in funzione di una domanda ancora sostenuta, velocizzando notevolmente anche i tempi di vendita‘
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Osservatorio Findomestic di marzo 2012: il grado di fiducia degli italiani è risalito
E’ ancora presto per capire se si tratta di un “rimbalzo” o dell’inizio di un nuovo “trend”. Di fatto, però, tra gennaio e febbraio l’Osservatorio Findomestic, banca che offre servizi come prestiti e carte di credito, segnala che qualcosa è cambiato nella percezione degli Italiani sulla situazione sociale, economica e politica del Paese. Il grado di fiducia è risalito a quota 3,9 punti (su una scala da 1 a 10, dove la soglia positiva è 7), mentre trenta giorni fa era inchiodata a 3,5, uno dei livelli più bassi di sempre. Tra la popolazione con istruzione universitaria, il grado di fiducia questo mese è salito sopra il 4%.
Il “peso specifico” degli insoddisfatti resta comunque significativo, pure essendo sceso al 66% (era al 70 a gennaio). Nel Sud e nelle Isole la fiducia è risalita più che altrove, mentre a Nordest l’aspettativa sull’evoluzione dello scenario nazionale resta la più tiepida.L’occupazione è il tema che più di ogni altro sta a cuore alle famiglie italiane in questo momento. Una su due ritiene che questo sia il problema principale del Paese. La preoccupazione è tanta. L’83% è convinto che l’attuale mercato del lavoro sia sostanzialmente bloccato. Le ragioni di questo stallo vengono ricondotte dal 29% degli intervistati all’eccessiva rigidità del mercato, mentre il 13% pensa che invece le cause alberghino nella troppa flessibilità dei meccanismi contrattuali. Due quote, queste, che variano considerevolmente a seconda della fascia d’età del campione preso in esame. Tra i 18 e i 34 anni, l’eccessiva flessibilità, intesa quale causa di rigidità del mercato del lavoro, sale al 21%; per la fascia d’età che va dai 45 ai 64 anni, invece, scende al 12%. E per quanto riguarda l’articolo 18 – il tema che tiene banco in questi giorni -, solo l’11% della popolazione ne caldeggia l’eliminazione, contro il 45% che lo vorrebbe solo modificare e un altro 40% che lo vorrebbe conservare così com’è. Tra i paesi modello europei indicati dagli intervistati per qualità del lavoro sotto il profilo del salario, della possibilità di carriere e del riconoscimento del merito, figurano la Germania (con il 29% delle preferenze), il regno Unito (11%) e la Svezia (8%). In coda, Spagna, Finlandia e Austria, che si fermano all’1% delle preferenze.
In materia di risparmio, sale dal 10 al 13% (tra gennaio e febbraio) la quota di quanti si dicono in grado di aumentare nell’arco dei prossimi 12 mesi l’importo di denaro che può essere messo da parte.
Previsioni di acquisto a tre mesi
Elettrodomestici: migliorano le previsioni per i piccoli e per i bruni; restano stabili quelle per i bianchi.
Salgono al 24% coloro i quali si dicono pronti, di qui a tre mesi, a comperare un piccolo elettrodomestico (il mese scorso erano il 19%). E arrivano rispettivamente al 13 e all’8% quanti si appresterebbero ad acquistare un elettrodomestico bruno o uno bianco. Cala, però, almeno per i bianchi, l’importo medio di spesa preventivato, che scende a febbraio a quota 807€. Stabili (rispettivamente a 482 e 138€) le somme a disposizione per i bruni e i piccoli elettrodomestici.Elettronica di consumo: si consolida il trend di crescita delle previsioni di acquisto per pc, telefonini e prodotti informatici
Un italiano su cinque si appresta a cambiare telefonino; e il 13% è pronto a sostituire il proprio pc (o a comprarsene per la prima volta uno). Come per gli elettrodomestici, anche per i prodotti elettronici l’ammontare di spesa medio resta stabile: per la telefonia siamo intorno ai 215€; per i pc, attorno ai 378.Auto e moto: la propensione all’acquisto è in aumento sia per le auto nuove, sia per le usate e gli scooter.
Quasi il 10% del campione preso in esame (9,6) si dice interessato a comprare una vettura nuova nei prossimi 90 giorni; il 7,5% a prendere una usata e il 6,1 a dotarsi di un motociclo. Infine, il 4,5% guarda con attenzione il mercato dell’auto elettrica. Tutti dati in crescita rispetto al mese precedente (quanto alle auto elettriche, quella di febbraio è la prima rilevazione in assoluto).Casa e arredamento: migliorano le previsioni di spesa, anche se il settore immobiliare continua ad essere difficile. Meglio per i mobili.
Sale al 5,6% del campione la quota di quanti pensano di comprare casa di qui ai prossimi 3 mesi; raggiunge l’8,9% quella legata all’ipotesi di ristrutturare l’abitazione di cui già si è in possesso; mentre raggiunge il 14% la quota di chi vorrebbe acquistare mobili e complementi d’arredo, anche tramite finanziamenti, con una spesa massima preventivata che – per quest’ultimo settore – resta in linea con quella del mese precedente, a 3.767€.Tempo libero: il trend crescente viene confermato, complice anche l’avvicinarsi del periodo pasquale.
Circa un italiano su tre programma una vacanza nell’arco dei prossimi tre mesi (erano poco più del 20% un mese fa). Segno più anche per il numero di quanti si preparano a comprare abbigliamento od attrezzature sportive e prodotti per il fai-da-te.Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
www.adhoccommunication.it www.info.findomestic.it -
La casa intelligente di domani
Alla fiera tenutasi di recente per quel che concerne l’attualissimo argomentare inerente eco-sostenibilità ed efficienza energetica nell’edilizia, è stato presentato un progetto di casa ultra-ecologica in grao di modificare per sempre il modo di concepire e rapportarsi con l’abitazione. Non si tratta più di realizzare del nuovo pensando unicamente al comfort e alla funzionalità di certi aspetti, ne tanto meno dedicarsi unicamente alla edificazione utilizzando materiali innovative ed eco-compatibili. La casa del futuro necessita di presentare una forma di dialogo tra questi aspetti, una sinergia del tutto nuovo che sposa la domotica più attuale con i nuovi materiali e le nuove funzionalità che riguardano consumo energetico e immissione di gas nell’atmosfera. Una casa che è davvero pronta ad accettare la sfida lanciata dall’Europa per migliorare entro tempi ragionevolmente brevi la qualità della vita nel vecchio continente. Oggi un cambiamento del genere non è più da considerarsi come una opzione ma come un passo necessario per qualsiasi tipologia di residenziale, dall’ampio attico Bologna al più piccolo monolocale. E’ una evoluzione obbligata verso il futuro dell’abitativo per preservare il panorama da una cementificazione esagerata e senza senso, per un vivere più in equilibrio con la natura e infondere un poco si sicurezza in più nel nostro vivere quotidiano. Certamente le voci a cui oggi si fa prevalentemente riferimento riguardano in primis la riduzione dell’inquinamento ma il panorama che si estende dietro questo progetto risulta assai più ampio e complesso; un impegno che riguarda da vicino l’edilizia di domain e tutti noi fruitori delle case del futuro. Per maggiori informazioni: annunci immobiliari Bologna
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Prestiti dipendenti pubblici e prestiti pensionati: cessione del quinto
La cessione del quinto è il prestito per dipendenti pubblici e il prestito per pensionati a tasso fisso e rate fino a 10 anni (o 120 mesi). Tra i prestiti dipendenti pubblici o statali e i prestiti destinati ai pensionati, la cessione del quinto è tra i più convenienti e semplici da chiedere grazie alle convenzioni INPS e INPDAP.
La cessione del quinto è il prestito con cui i dipendenti pubblici e statali e i pensionati INPS e INPDAP possono chiedere fino a 75.000,00 € da rimborsare in rate che non superano mai il quinto dello stipendio o della pensione. Le rate vengono trattenute direttamente dalla busta paga o dalla pensione ogni mese: a preoccuparsi delle trattenute è l’Amministrazione datrice di lavoro o l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale – INPS o INPDAP – nel caso dei pensionati. E’ l’Amministrazione ad autorizzare, verificare e controllare che le rate vengano trattenute automaticamente ogni mese senza errori. Ed è sempre l’Amministrazione agarantire per i dipendenti statali e pubblici e i pensionati che chiedono la cessione del quinto dello stipendio o la cessione del quinto della pensione.
Si tratta della cosiddetta garanzia di solvibilità: una garanzia che è più solida quando a chiedere la cessione di quinto è un dipendente statale o pubblico o un pensionato, perché a garantire per lui è un’Amministrazione statale. In più, dipendenti statali o pubblici e pensionati possono contare su un reddito stabile e sicuro nel tempo, più di quanto possano fare i dipendenti privati.
Ciò spinge le società finanziarie e gli istituti di credito ad applicare tassi e condizioni economiche più vantaggiose rispetto ai dipendenti statali/pubblici e pensionati, rispetto a quelle applicate ai dipendenti privati: tassi di interesse più bassi, e condizioni agevolate a cui si aggiungono i vantaggi delle convenzioni INPS e INPDAP per i dipendenti statali e pubblici iscritti all’INPDAP e per i pensionati INPS o INPDAP.
Le convenzioni INPS e INPDAP rappresentano soprattutto un impegno: quello delle società finanziarie e degli istituti di credito a garantire la massima trasparenza e chiarezza ai dipendenti statali/pubblici e ai pensionati che intendono chiedere un prestito tramite cessione quinto stipendio o cessione quinto pensione.
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