Categoria: Economia e Finanza

  • Solutions 30: ricavi a € 54.2 m e crescita del 26% nel I semestre 2014

    5 agosto 2014 – SOLUTIONS 30 annuncia ricavi consolidati e non ancora sottoposti a audit per il 1° semestre del 2014 pari a € 54,2 milioni, con un incremento del 26% sul 1° semestre 2013. La crescita è dovuta, per oltre due terzi, alle acquisizioni effettuate nel 2013.

    I – Attività

    Il fatturato sul mercato interno è aumentato del 17% grazie alla crescita di attività “storiche” come IT/Telecom, terminali POS e sicurezza. Il business sviluppato a livello internazionale ammonta a € 15,0 milioni e rappresenta ora il 28% del giro d’affari complessivo. La crescita del 58% è dovuta ai notevoli sviluppi che si sono avuti sul mercato tedesco nonché all’ottima performance dell’Italia.

    II – Prospettive

    All’inizio dell’estate, SOLUTIONS 30 ha partecipato a due grandi gare indette da ERDF (Électricité Réseau Distribution France) e GrDF (Gaz réseau Distribution France) per l’installazione e la manutenzione di “contatori intelligenti” Linky (EDF) e Gazpar (per GrDF). L’esito di queste gare sarà reso pubblico entro la seconda metà dell’anno.

    Per l’anno nel suo complesso, il Gruppo conferma la prospettiva di una crescita a due cifre, con ricavi oltre € 100 milioni e un continuo miglioramento della redditività operativa rispetto al 2013.

  • Rimini e Bologna le province più care per gli automobilisti

    Vivere nella provincia di Bologna, per gli automobilisti alle prese con l’assicurazione, non è un buon affare: il capoluogo si è rivelato, con Rimini, la provincia con i prezzi più alti. Questo è quanto emerso dal focus sulla RC auto in Emilia Romagna realizzato da Facile.it (www.facile.it), sito leader nella comparazione di polizze assicurative e prodotti finanziari.

    Per ciascuna delle nove province dell’Emilia Romagna, Facile.it ha confrontato le tariffe riservate a tre profili di automobilista*. Ebbene, per due dei profili esaminati i premi assicurativi più alti si concentrano nella provincia di Bologna. Per i neopatentati, ad esempio, che si trovano a dover pagare il premio per la loro automobile trovandosi in quattordicesima classe di merito, la media è di 1.374 euro l’anno. In ogni caso, in nessuna delle nove province si sono rilevati costi per i giovani al di sotto dei 1.000 euro, a eccezion fatta di Modena dove si è registrato il premio medio più contenuto che si ferma a 977 euro.

    Guardando al secondo profilo preso in analisi da Facile.it, Rimini toglie a Bologna il primato di provincia più cara e fa registrare un premio medio per una donna in quarta classe pari a 402 euro. Le più fortunate dell’Emilia Romagna sono, invece, le automobiliste di Parma a cui è richiesto un premio medio di 276 euro, seguite da quelle di Piacenza che ne versano 295.

    Infine, se si parla di automobilisti virtuosi che si sono conquistati con la loro diligenza la prima classe di merito, ancora una volta, sul podio dei costi più alti troviamo Bologna con premi medi annui di 363 euro. Chi beneficia dei migliori prezzi dell’Emilia Romagna sono i cittadini della provincia di Ferrara a cui bastano 235 euro, seguiti da quelli di Modena (253 euro), che si distingue ancora una volta per i premi più bassi della regione.

  • Comprare casa: i vantaggi del nuovo

    Comprare casa è sempre un passaggio importante nella vita di ognuno di noi, per lo meno per quelli che hanno la fortuna di poterlo fare. Il mercato immobilaire è saturo di proposte di vendita di quaosiasi tipo e prima di trovare la casa giusta per le nostre esigenze possono passare anche mesi o anni, poiché la scelta non è di quelle da fare a cuor leggero.

    Una casa è il nostro punto fermo, il nostro rifugio e riparo dall’esterno, una sorta di grembo materno dove riusciamo a sentirci al sicuro sempre. Per questo la scelta della casa deve essere una scelta oculata e ben ponderata, perché costitisce a tutti gli effetti il posto a cui apparterremo e che ci apparterrà per un lasso di tempo più o meno esteso.

    La prima cosa da vagliare è sicuramente la determinazione di non lasciarsi mai demoralizzare se la ricerca sembra infinita e non porta mai conclusioni concrete e di non lasciare mai nulla al caso. Scegliere una casa nuova piuttosto che una casa vecchia, inoltre può sicuramente significare un costo maggiore, però anche sicurezze e garanzie maggiori rispetto alla qualità e alla sicurezza dell’edificio che stiamo per comprare.

    Ciascuna soluzione ha ovviamente i suoi pro e i suoi contro, sta a noi decidere cosa preferiamo acquistare, se per esempio una casa vecchia ci può costare meno, è anche vero che però a volte necessità di interventi seppur minimi di ristrutturazione o di manutenzione per poter tornare come nuova. Quindi anche il costo più basso di una casa vecchia va considerato in quest’ottica, senza, appunto, come dicevamo prima, lasciare nulla al caso, vagliando qualsiasi tipo di situazione di volta in volta.

    D’altro canto però è anche vero che possiamo intervenire su un’abitazione vecchia personalizzandola a nostro piacimento, rendendola più affine ai nostri gusti e alle nostre esigenze, cosa che difficilmente potremmo fare in una struttura di nuova costruzione, poiché d norma queste soluzioni sono già pronte “chiavi in mano”, e qualsiasi intervento sarebbe lungo nei tempi e soprattutto comunque molto più oneroso in termini di spesa rispetto agl interventi che potremmo fare su una struttura vecchia.

    È anche vero poi che se la mia scelta ricade su una casa nuova, la cui costruzione è appena ultimata, per forza di cose sarò costretto a scegliere di non vivere in una zona centrale, sia che si tratti di un piccolo paese, sia che si tratti di una grande città, poiché difficilmente troveremo costruzioni nuove nei centri storici o a ridosso del centro.

    Un altro aspetto da considerare è la funzionalità e la messa in sicurezza dei vari impianti: in un’abitazione vecchia è normale che, per esempio, l’impianto elettrico o l’impianto idraulico abbiano bisogno di essere ristrutturati, com’è altrettanto facile che, soprattutto in campagna, possiamo trovare strutture mancanti del tutto dell’impianto di riscaldamento, che significa notevolei spese da affrontare. In un’abitazione nuova questo problema non si pone: abbiamo a disposizione impianti in perfette condizioni e soprattutto a norma di legge, pronti per essere messi in funzione.

    Scegliere una casa, sia essa nuova o vecchia, in cui abitare, alla fine dipende da tutti questi fattori, ma soprattutto da cosa in fondo vogliamo noi per noi stessi e da quale pensiamo sia la soluzione migliore per noi.

    www.lagazzettaimmobiliare.it

  • SCAMBIOCASA.COM IDENTIFICA LE 5 PRINCIPALI TENDENZE IN VOGA TRA I VIAGGIATORI

    Lo studio eseguito a livello globale che ha coinvolto gli oltre 54.000 membri iscritti al portale ormai emblema dello sviluppo della sharing economy, economia di scambio, mostra un crescente inserimento di opzioni aggiuntive che riguardano gli scambi di casa, come il supplemento di servizi extra, una maggiore tolleranza nei confronti di chi viaggia con animali e altre emergenti tendenze.

    Los Angeles, CA, 29 luglio 2014 – A seguito di uno studio svoltosi a livello globale con il coinvolgimento dei 54.000 soci, Scambiocasa.com condivide i risultati dell’analisi mettendo in evidenza, insieme al crescente numero di associati, le 5 principali tendenza in voga tra coloro che abitualmente ricorrono allo scambio casa. Mentre molti dati risultano essere in linea con il cambio di marcia già registrato nel settore del turismo, inclusa la capillare diffusione dell’utilizzo delle tecnologie portatili, il numero di affiliati conferma che l’approccio allo scambio alla pari, compreso quello riguardante i viaggi, è in continua crescita.

    “Paragonando gli attuali dati con quelli del 2013, negli ultimi sei mesi abbiamo registrato una crescita del 13%, e siamo orgogliosi di essere il più grande servizio dedicato allo scambio casa presente al mondo”, dice Keghan Hurst, direttore della comunità globale di Scambiocasa.com. “L’ultimo anno, i nostri soci hanno risparmiato più di 300 milioni di dollari del loro budget destinato alle vacanze e sono prossimi a un risparmio ancora più consistente”.

    Ecco le 5 tendenze delineate in base ai dati registrati tra giugno 2013 e giugno 2014:

    1) L’intera comunità di Scambiocasa.com, tra giugno 2013 e giugno 2014 è cresciuta del 17,5%, e le opzioni extra offerte dai viaggiatori sono sempre in continuo aumento. I nuovi paesi entrati a far parte del portale sono: Lettonia, Gibilterra, Sao Tome, Repubblica del Suriname e Laos. Inoltre, le dieci nazioni con il più alto numero di associati sono: Stati Uniti d’America, Francia, Spagna, Canada, Italia, Danimarca, Regno Unito, Olanda, Australia a Svezia.

    2) Scambiocasa.com ha individuato anche le principali nazioni “Exchange-Friendly”, ossia particolarmente propense allo scambio: Islanda, Danimarca, Irlanda e Francia. Ad aggiudicarsi il titolo di “Exchange-Friendly” sono i paesi con il maggior numero di case disponibili rispetto all’intera popolazione della nazione stessa. Completano la lista dei primi dieci paesi “Exchange-Friendly”: Olanda, Nuova Zelanda, Australia, Norvegia e Svizzera.

    3) Le domande relative agli scambi dimostrano una significativa crescita di soci che condividono non solo la propria abitazione. Basandosi su dati di un sondaggio, gli associati scambiano le propria auto, le attrezzature per gite fuoriporta come: biciclette, tavole da surf, kayak, attrezzatura da campeggio, tessere associative per centri sportivi e tanto altro.

    4) Scambiocasa.com è una comunità amica degli animali. Il 25% dei membri del portale sono aperti a scambi di casa che coinvolgono anche gli animali. A differenza degli alberghi non ci sono limiti di peso e misure.

    5) Proprio come nel tradizionale settore dei viaggi, i soci di Scambiocasa.com, oggigiorno, scambiano casa “dal palmo della propria mano”. Infatti, le conversazione tra i soci della comunità tramite dispositivi portatili sono passate dal 12% al 17%, per quanto riguarda i telefoni cellulari, dal 12% al 16%, per quanto riguarda, invece, i tablet. Analizzando le opinioni degli stessi fruitori, alla base di questa scelta risiede l’efficienza dei servizi offerti dal sito di Scambiocasa.com: continui aggiornamenti che al contempo ottimizzano l’accesso dai nuovi dispositivi garantendo la protezione dei propri dati.

    Informazioni su ScambioCasa.com

    ScambioCasa.com è stata nominata una delle società a più rapida crescita in America nel 2013 dalla lista Inc. 500/5000 per il terzo anno consecutivo. Fondata nel 1992 da Ed Kushins, HomeExchange.com è diventato rapidamente il sito vacanze più usato al mondo per scambi di casa. Quest’anno i suoi 50.000 iscritti faranno 130.000 scambi di casa in oltre 150 paesi, sfuggendo ai costi dei tradizionali pernottamenti e risparmiando migliaia di dollari. HomeExchange.com rende facile organizzare e godersi una vacanza con scambio di casa in quasi ogni paese, città o area turistica e offre ai viaggiatori l’esperienza memorabile e autentica di vivere “come uno del posto”. E’ possibile iscriversi accedendo direttamente dal sito, ora disponibile in 16 lingue diverse, con una spesa pari a 9,99$ al mese, e offre inoltre una versione di prova gratuita di 14 giorni. Segui Scambiocasa.com su Facebook, Twitter e Pinterest.

    Note agli Editori:

    Per vedere tutte le proposte di scambio, per favore usare l’accesso stampa:

    Login: [email protected] Password: info

    Le iscrizioni annuali per Scambiocasa.com hanno un costo inferiore rispetto al valore delle case scambiate.

    www.homeexchange.com www.scambiocasa.com

    Per ulteriori informazioni:
    Scambiocasa.com
    Cristina Pagetti
    Email:
    [email protected] – Tel. 0382-1861690 – Cell. 348-7075886
    www.scambiocasa.com

    Ufficio Stampa: IMAGINE Communication
    Via G. Barzellotti 9-9b – 00136 Roma – Tel. 06.39750290 – www.imaginecommunication.eu
    Lucilla De Luca
    [email protected] Silvia Alesi [email protected]

  • Recupero Crediti


    Recupero Crediti

    La gestione del recupero crediti e delle le fatture o non ancora pagate da parte del debitore è una situazione che si è presentata almeno una volta alla maggior parte delle Imprese italiane .

    Se l’azione di recupero crediti è sporadica e le fatture scadute hanno importi bassi, ci si trova in una situazione poco piacevole ma che non avrà delle ripercussioni gravose sull’andamento e sul futuro della propria Impresa.

    Nel caso in cui i mancati pagamenti e di conseguenza la necessità di attivare procedure di recupero crediti diventano più frequenti e gli importi complessivi cominciano ad essere rilevanti diventa essenziale decidere velocemente ed impostare una procedura standard per il recupero crediti.

    La gestione del credito si può effettuare in due ambiti:

    1. valutazione della propria Clientela in fase pre-fornitura, affidandosi ad un valido fornitore di servizi di Informazioni Commerciali, possibilmente non basate esclusivamente banche dati ma con dati verificati realmente sul posto. Utilizzando opportunamente questi servizi si avrà a disposizione uno strumento in grado di identificare la parte “sana” della propria Clientela (già in portafoglio oppure ancora in fase di sviluppo), differenziandola da quella che deve essere seguita con una particolare attenzione, e da quella da evitare perchè non in grado (o non più in grado) di onorare gli impegni presi.
    2. gestione delle fatture scadute / contenzioso tramite una procedura interna mirata a standardizzare la procedura di recupero crediti.

    In questo articolo sarà trattato il secondo punto, che riguarda l’impostazione di una procedura di recupero crediti interna all’azienda .

    Il momento in cui nasce l’esigenza della gestione del credito è quello del mancato incasso / mancato pagamento del credito vantato.

    E’ molto importante codificare una procedura standard per la gestione interna del recupero crediti

    Ed è essenziale rispettare le tempistiche e le sequenze delle operazioni di recupero crediti che si sono definite.

    Questo porterà sicuramente dei grandi risultati e benefici.

    Buon lavoro!

  • Volume Profile: un nuovo approccio al mondo del trading

    In questi anni il trading online ha subito diverse mutazioni, diviso tra analisi tecnica tradizionale e quantitativa. Scuole di pensiero che, a prescindere, nel corso degli anni hanno contribuito ad una continua innovazione. Nel trading è importante capire le potenzialità che esse esprimono. Forexlibero è il sito pensato e amministrato da un gruppo indipendente di traders e analisti finanziari professionisti, che operano sui mercati finanziari in piena autonomia con il proprio capitale mediante metodologie di investimento e strategie di trading di alto profilo. È una community di trading che si pone l’obiettivo di ottenere performance costanti nel tempo, indipendentemente dalle condizioni di mercato. Grazie all’esperienza pluriennale, dei propri professionisti, Forexlibero opera principalmente su strumenti derivati finanziari, futures e CFD (contract for difference). Scopriamo insieme quali sono gli elementi che permettono di fare la differenza. Al primo posto inseriremo, come primo elemento, la conoscenza dei mercati finanziari attraverso l’uso dell’analisi tecnica. Al secondo posto è fondamentale munirsi di una piattaforma di trading all’avanguardia e di ultima generazione. Attraverso una scrupolosa analisi giornaliera si otterrà un quadro tecnico di riferimento, che ci consentirà di operare correttamente sui mercati. L’operatività quotidiana ci consentirà di ricercare i livelli cruciali sui quali si appoggerà la nostra strategia di trading. Il nostro indicatore è il volume. Il volume profile rappresenta l’uso “attivo” e non passivo dei volumi nell’attività di trading e indica la distribuzione del volume nel “time frame” che si vuole analizzare. Deriva dal “market profile”, che Peter Steildelmayer, funzionario del Nasdaq, ideò nel 1983 per riordinare la distribuzione dei prezzi in funzione delle varie fasi della giornata. Il volume profile rappresenta flussi di denaro che transitano quotidianamente sui mercati finanziari e offre un’informazione precisa, preziosa e innovativa rispetto al passato. Un modo “nuovo” e intelligente per osservare il mercato e individuare sul nascere il controllo e gli interessi espressi dalla “mano primaria”. Gli istogrammi di volume, grazie a varie forme, esprimono quantità e qualità e indicano in modo chiaro, il denaro che viene scambiato in un preciso momento, il livello di prezzo che viene eseguito ogni singolo contratto, l’azione/reazione, i supporti e le resistenze.

  • IL GRUPPO LOUVRE HOTELS ADERISCE A IREF ITALIA

    La Louvre Hotels Group, società del Groupe du Louvre, attraverso la società Louvre Hotels Italia SRL che opera sul territorio nazionale in qualità di soggetto incaricato allo sviluppo dei marchi di riferimento del franchisor, aderisce ed entra a far parte di “IREF Italia – Federazione delle Reti Europee di Partenariato e Franchising”.

    Per l’associazione italiana si tratta dell’adesione di un altro prestigioso marchio internazionale, tra i più importanti del settore a livello mondiale.

    Per IREF Italia si tratta di un ulteriore importante riconoscimento al progetto associativo avviato da poco più di due anni in accordo con la storica associazione francese “IREF – Fédération des Réseaux Européens de Partenariat et de Franchise”.

    Per Louvre Hotels Group, si tratta di una scelta effettuata a seguito di una attenta analisi e della conseguente valutazione circa il progetto associativo italiano avviato dai Promotori e dai Fondatori ed al quale la rete internazionale ha deciso di partecipare attivamente sia in Italia, sia in Francia.

    Il Gruppo Louvre Hotels ha attualmente un portafoglio di 6 marchi (Premiere Classe, Campanile, Kyriad, Tulip Inn, Golden Tulip e Royal Tulip) operanti nel settore alberghiero da 1 a 5 stelle.

    Dopo aver avviato alleanze strategiche con importanti partners del settore, il Gruppo è oggi uno dei più importanti players nel mercato internazionale e si posiziona al 2° posto in Europa con oltre 1100 hotels in 47 paesi.

    Il Presidente di IREF Italia, Mirco Comparini, a nome di tutto il Consiglio Direttivo e di tutti gli Associati, nel ringraziare per la fiducia accordata all’associazione, esprime un grande benvenuto al prestigioso Gruppo internazionale ed al rappresentante per IREF Italia, Dott.ssa Patrizia Scapparino, con la quale sarà un piacere operare e collaborare per il raggiungimento degli scopi associativi e per una valorizzazione delle reti e dell’intero settore.

    Per informazioni sull’adesione a IREF Italia: [email protected]

  • Si è svolta a Lama il secondo incontro degli Angeli della Finanza sull’educazione finanziaria

    Gli Angeli della Finanza concludono a Lama la seconda serata di educazione finanziaria, lo scorso mercoledì 23 luglio, presso lo Zabar wine e restaurant. Quest’ultimo ha deciso di invitare la nostra associazione che come sempre da la propria disponibilità in maniera gratuita per svolgere una nuova serata di educazione finanziaria per imprenditori e famiglie in difficoltà a causa della crisi economica.

    Un buon numero di persone circa 20 sono state presenti a questo nuovo incontro, che rende molto più democratica la conoscenza dell’economia famigliare ed imprenditoriale. Negli ultimi due mesi sono stati ben due gli incontri di educazione finanziaria che abbiamo svolto il primo a Città di Castello al circolo degli illuminati, il secondo a Lama. Un buon risultato in soli 60 giorni – Esprime felicità per l’operato il Presidente dell’Associazione Angeli della Finanza Domenico Panetta. Ma non ci fermiamo qui, è pronto un tour teatrale in gemellaggio che ci vedrà presenti 8-9-10 gennaio 2015 al teatro testaccio a Roma, uno spettacolo sulla crisi economica, molto bello ed educativo.

    Nella serata trascorsa a Lama abbiamo affrontato diversi argomenti e abbiamo riscontrato un grande interessamento da parte dei partecipanti. L’ostacolo da superare è come dico sempre la “paura” di comunicare, di partecipare ad eventi ed iniziative che potrebbero darti l’input per uscire da un vortice come quello del debito – dichiara Domenico Panetta.

    Ricordiamo che la nostra associazione riceve ogni mercoledì gli utenti che hanno bisogno dalle 19.30 alle 22.00 previo appuntamento. Dal 1 al 15 agosto le attività sono sospese. Chiunque abbia necessità può comunque inviare email le stesse saranno evase entro 48 ore dalla ricezione.

  • Il blog personale di Vito Gamberale, Top Manager a livello internazionale

    Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i e manager di successo, ha maturato nel corso degli anni una grande esperienza nel settore industriale e finanziario italiano grazie ai ruoli dirigenziali ricoperti presso importanti società internazionali.

    Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i

    La carriera di Vito Gamberale nel settore industriale, telefonico, infrastrutturale

    Conseguita la laurea in Ingegneria Meccanica, Vito Gamberale inizia il proprio percorso come assistente alla cattedra di Impianti Meccanici. Nel 1968 entra a far parte di Anic, Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili, una partecipata del gruppo ENI. Nel 1969 è nominato Analista Industriale per l’Istituto Mobiliare Italiano in cui si occupa di valutazioni in favore di aziende operanti nei settori tessile, siderurgico e meccanico. Nel 1977 termina l’esperienza in IMI e passa a Gepi come Responsabile per le Acquisizioni e le Privatizzazioni, in cui rimarrà sino al 1984, anno del rientro in ENI dove viene nominato Presidente e Amministratore Delegato per alcune società appartenenti al gruppo: in questo periodo sarà occupato principalmente nella gestione della privatizzazione del settore tessile (Lanerossi e Marzotto) e dei comparti “no core”. Tra il 1991 e il 1998 opera nel settore delle telecomunicazioni: inizialmente è Amministratore Delegato di SIP, in seguito Direttore Generale di Telecom Italia e infine Amministratore Delegato di Telecom Italia Mobile (società nata nel 1995 anche grazie al suo contributo). Al termine di questa importante fase della sua carriera, il manager entra a far parte di 21 investimenti, in cui rimane per circa un anno come Vice Presidente. Nel 2000 diventa Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, dove contribuisce alla trasformazione della società in multinazionale e accresce l’EBITDA del gruppo da 1 a 2 miliardi di Euro. Non condividendo le scelte aziendali in merito a progetti di fusione, lascia l’incarico e realizza un fondo di investimenti nelle infrastrutture, F2i, di cui è Amministratore Delegato.

    Vito Gamberale e la prima SPAC in Italia

    Con il termine SPAC (Special Purpose Acquisition Company) si intendono specifici veicoli di investimento contenenti solo cassa, creati appositamente per la raccolta di capitale destinato ad operazioni di fusione e/o acquisizione di aziende. Vito Gamberale introduce in Italia il primo esempio di SPAC nel 2010, con l’aiuto di Roland Berger, promotore e creatore di un’iniziativa simile in Germania; grazie all’idea del manager, nominato Presidente, il gruppo IVS, leader nazionale nella distribuzione automatica, ha la possibilità di effettuare la propria quotazione in Borsa. Ad oggi l’operazione intrapresa dall’ingegnere Gamberale rimane l’unica mai tentata sul territorio nazionale.

    Per maggiori informazioni riguardanti la carriera e le iniziative di Vito Gamberale, visita il suo blog personale.

  • Condominio Eco alla camera dei deputati

    Condominio Eco, la grande fiera nazionale del condominio è stata presentata al REIF (Real Estate Innovation Forum), il forum dell’innovazione immobiliare che si è tenuto il 16 luglio presso la Camera dei Deputati a Roma, in cui numerosi professionisti e personalità del mondo accademico hanno discusso delle nuove politiche di gestione ed amministrazione immobiliare. Al forum ha partecipato il dott.Cosimo Maria Ferri, Sottosegretario di Stato presso il Ministero della Giustizia, che si occupa in prima persona delle problematiche legislative relative agli amministratori di condominio e alle loro associazioni. Romano Ugolini, AD Ecoarea, che insieme a Federconvalido organizza Condominio Eco, ha partecipato in rappresentanza del salone, che quest’anno si terrà a Rimini, dal 5 all’8 novembre e che avrà come tema portante il condominio sostenibile. Uno degli scopi di Condominio Eco, che giustificano la sua partecipazione a REIF, è la necessità di far conoscere le vastissime opportunità che le ristrutturazioni immobiliari in senso eco compatibile offrono ai condomini, ai loro amministratori, ai tecnici e ai progettisti per riqualificare il patrimonio edilizio riducendo il fabbisogno energetico degli edifici ed aumentandone il loro valore di mercato. Tutte le principali soluzioni tecniche, organizzative ed economiche saranno presentate a Condominio Eco grazie alla presenza delle aziende espositrici, attraverso i molti convegni che vi saranno organizzati e grazie alla collaborazione delle numerose associazioni di amministratori di condominio che hanno confermato la loro presenza in fiera.