Categoria: Attualità e Società

  • Anticipazioni di primavera: occhiali da sole pop, maxi e colorati.

    Siamo in pieno inverno, nelle tiepide giornate di sole si sente già quella voglia di colore che accompagna la primavera. Lasciare nell’armadio i cappotti pesanti e i maglioni scuri.
    Purtroppo però anche se non è ancora possibile scoprirsi e sfoggiare vestitini colorati, niente ci impedisce di osare con gli occhiali da sole, grazie anche alla complicità delle giornate più lunghe.
    Nella stagione 2013 vanno per la maggiore occhiali divertenti e dallo spirito pop, come ad esempio questo modello firmato occhiali Ray Ban Wayfarer Music Special Series. Lenti di altissima qualità, design accattivante e trendy. Colorati, divertenti, solo per vere star.

    Il 2013 vede anche riaffermarsi la tendenza delle linee retrò, rivisistate in chiave moderna, come gli occhiali da sole Ray Ban Club Master. Il disegno è chiaramente vintage e fa tornare alla mente il look rock and roll anni Cinquanta. Si ispirano agli occhiali indossati da Malcom X, con il dettaglio prezioso della montatura con l’arcata spessa che ricalca la linea delle sopracciglia.
    Utilizzati da cantanti e artisti della scena rock internazionale, grazie alla loro forma, tonda, senza parte inferiore, si adattano ad ogni tipo di viso.

    Fanno furore anche gli occhiali firmati occhiali da sole Marc Jacobs, perfetti per chi ha il viso quadrato, con lenti XXL e montatura colorata, Violet, Gray e tante altre.
    Questi occhiali da sole li trovate anche sul sito Lenti e Occhiali, scontati. Gli occhiali da sole sono un accessorio particolare, proteggono gli occhi e arricchiscono il look.
    Sul sito Lenti e Occhiali, negozio online di occhiali da sole, da vista e lenti a contatto, potrete acquistare tantissimi modelli super scontati, ideali per le esigenze, e le tasche, di chiunque. Approfittate inoltre degli sconti sulle lenti a contatto, sui detergenti e sui liquidi per il mantenimento.

  • Anna Cinzia Bonfrisco: Il museo degli internati di Balconi diventa realtà

    Il sindaco Alessandro Reggiani ha ringraziato le Senatrici Anna Cinzia Bonfrisco e Mariapia Garavaglia, presenti col provveditore agli studi, Giovanni Pontara, «per il grande lavoro che ha portato il caso di Pescantina all’attenzione nazionale, fino a riconoscimento della medaglia d’oro al merito civile nel 2007 per la solidarietà dimostrata verso i reduci».

    Anna Bonfrisco

    «Va avanti il progetto della trasformazione della stazione ferroviaria di Balconi, ora a disposizione del Comune, in un museo permanente della storia del Centro di accoglienza reduci di Pescantina. Mi auguro che per la ricorrenza annuale del monumento, che scade il 29 settembre, si possa arrivare all’inaugurazione». Lo ha anticipato il delegato comunale alle manifestazioni, Ciro Ferrari alla fine dell’animazione teatrale «Memoria per voi, conoscenza per noi», scritta da Giuseppe Paleari e interpretata dai ragazzi delle medie degli istituti comprensivi uno e due, guidati dalle dirigenti Rossella De Vecchi e da Elisabetta Peroni.

    Il racconto si è soffermato sugli anni delle deportazioni, dal 1943 al 1945, che hanno visto Pescantina al centro di uno scenario a contatto con la grande storia. I testi, raccolti da testimonianze di prima mano di prigionieri di Pescantina morti nei campi di concentramento, sono stati l’occasione per riascoltare dal vivo le testimonianze delle volontarie del campo reduci di Balconi, aperto alla stazione ferroviaria per accogliere le migliaia di reduci che arrivavano dai campi e dai fronti europei.

    Sul palco sono sfilate le «ragazze del campo» che hanno ricordato con grande vivacità quegli anni. Argia Rizzotti, con grande rischio per la propria incolumità, andava a raccogliere con le sorelle i biglietti lasciati cadere dai treni piombati alla stazione di Balconi e poi scriveva queste notizie alle famiglie dei deportati. «Per molti questa», sospira Argia, «è stata l’ultima traccia del proprio caro». Rosa Righetti ha rievocato i primi tempi dell’accoglienza all’albergo al Ponte e la difficoltà di trovare i generi di prima necessità. Alda Antolini, con grande chiarezza ha ripercorso la genesi del campo, i contributi del parroco don Luigi Castagna, dell’indimenticabile dottor Antonio Zenati e l’opera del dottor Francesco Girelli nelle primissime fasi di «quella mobilitazione generale che coinvolse tutto il paese».

    Luigina Fumaneri, allora diciottenne in servizio alla baracca del campo B, «dove ora c’è la chiesa di Balconi», ha raccontato con grande partecipazione l’arrivo di una tradotta dal lager di Dachau. «Erano tutti malati», ha spiegato, «e per tutelare la nostra salute, il capitano medico ha voluto che noi ragazze ci sottoponessimo alla vaccinazione alla mammella, come se dovessimo partire per il fronte. Da allora non ho avuto nessuna malattia e le prime analisi le ho fatte a 80 anni: tra poco ne compirò 86». Ricordate anche le altre «ragazze» scomparse: Zaira Vezza, Luigina Fornaser, Cesarina Mesarolli. Da Ines Figini, prigioniera arrivata a Balconi da Auschwitz – Bierkenau, un riconoscimento «agli angeli di Pescantina che mi hanno fatto rinascere alla vita».

    Il sindaco Alessandro Reggiani ha concluso la giornata, ringraziando le senatrici Cinzia Bonfrisco e Mariapia Garavaglia, presenti col provveditore agli studi, Giovanni Pontara, «per il grande lavoro che ha portato il caso di Pescantina all’attenzione nazionale, fino a riconoscimento della medaglia d’oro al merito civile nel 2007 per la solidarietà dimostrata verso i reduci».

    FONTE: L’Arena

  • LA VIA DELLA FELICITA’ DI L. RON HUBBARD: PRECETTO 12. PROTEGGI E MIGLIORA IL TUO AMBIENTE

    12. PROTEGGI E MIGLIORA IL TUO AMBIENTE

    12-1. CURA IL TUO ASPETTO

    A volte alcune persone non si rendono conto, dato che non passano la giornata a guardarsi nello specchio, di far parte dell’aspetto e della scena altrui. Alcuni non si rendono conto che gli altri li giudicano in base al loro aspetto.

    Pur se gli abiti possono essere costosi, il sapone ed altri oggetti per la cura personale non sono difficili da ottenere. A volte non è facile trovare subito le tecniche corrette, ma è possibile migliorare.

    In alcune società, quando sono primitive o molto degradate, può addirittura rientrare nei dettami della moda il fatto di apparire come “un pugno in un occhio”. In realtà questo è un sintomo di mancanza di rispetto per se stessi.

    Una persona si può sporcare facendo esercizio fisico o lavorando. Ma questo non esclude il fatto che poi si rimetta in ordine. E, tanto per fare un esempio, ci sono lavoratori inglesi ed europei che riescono a mantenere un certo livello estetico anche mentre lavorano. Possiamo notare che alcuni dei migliori atleti hanno un buon aspetto nonostante siano grondanti di sudore.

    Un ambiente deturpato da persone in disordine può avere un effetto leggermente deprimente sul morale.

    Incoraggia le persone intorno a te a mantenere un aspetto piacevole, complimentandoti con loro quando è così e aiutandole in modo gentile a risolvere i loro problemi, quando non è così. Questo può migliorare il loro rispetto nei propri confronti ed anche il loro morale.

    12-2. ABBI CURA DELLA TUA AREA

    Il fatto che altri lascino in disordine i propri oggetti o aree, può influenzare negativamente anche i tuoi oggetti o aree.

    Quando qualcuno sembra incapace di prendersi cura delle proprie cose e della propria area, è segno che non si sente al posto giusto, e che non sente di possedere i propri oggetti. Da bambino gli sono state imposte troppe cautele e condizioni per le cose che gli venivano “date”, oppure queste gli venivano tolte da fratelli, sorelle o genitori. E forse si sentiva indesiderato.

    Le proprietà, le stanze, gli spazi di lavoro, i veicoli di tali persone mostrano che nessuno li possiede veramente. Peggio ancora, si può osservare a volte una specie di rabbia nei confronti della proprietà. Il vandalismo ne è una manifestazione: la casa o la macchina che non hanno “nessun proprietario” si rovinano rapidamente.

    Le persone che costruiscono e cercano di amministrare abitazioni popolari, spesso sono stupite dalla rapidità con cui si rovinano. I poveri, per definizione, possiedono poco o nulla. Tormentati in vari modi, finiscono anche col sentirsi emarginati.

    Comunque, ricchi o poveri, o quale che sia la ragione, quelli che non si prendono cura delle loro proprietà e della loro area possono provocare disordine alle persone che hanno accanto. Sono sicuro che ti vengono in mente vari esempi del genere.

    Chiedi a queste persone che cosa possiedono veramente nella vita e se quello è veramente il loro posto: riceverai risposte sorprendenti. E le aiuterai veramente molto.

    L’abilità di organizzare cose e posti che si possiedono, può essere insegnata. A qualcuno può giungere nuovo che un oggetto, dopo essere stato preso ed usato, deve essere rimesso al suo posto, in modo che possa poi essere ritrovato: alcuni passano metà del loro tempo semplicemente cercando delle cose. Un po’ di tempo investito nell’organizzarsi può dare come risultato un lavoro accelerato: non è, come qualcuno crede, uno spreco di tempo.

    Se vuoi proteggere le tue cose e le tue aree, fai in modo che gli altri abbiano cura delle loro.

    12-3. AIUTA AD AVER CURA DEL PIANETA

    L’idea che ognuno di noi possieda una parte del pianeta e che possa e debba aiutare a prendersene cura, può sembrare esagerata e, a qualcuno, piuttosto irreale. Ma al giorno d’oggi ciò che accade dall’altra parte del pianeta, anche se lontana, può influenzare ciò che accade a casa tua.

    Recenti scoperte fatte servendosi di sonde spaziali inviate su Venere, hanno mostrato che il nostro pianeta potrebbe deteriorarsi al punto da non permettere più la vita. E forse potrebbe avvenire proprio nell’arco di questa generazione.

    Continuiamo ad abbattere foreste, ad inquinare fiumi e mari, a rovinare l’atmosfera e sarà la fine. La temperatura alla superficie può salire fino ad arrostirci, e la pioggia può diventare acido solforico. Tutte le forme viventi potrebbero morire.

    Qualcuno potrebbe chiedere: “E anche se fosse vero, che cosa posso farci io?”. Beh, se anche non si facesse altro che disapprovare quelli che con le loro azioni rovinano il pianeta, sarebbe già qualcosa. E persino se ci si limitasse a pensare che è negativo distruggere il pianeta ed a comunicare tale opinione, sarebbe già qualcosa.

    La cura del pianeta comincia con il cortile di casa tua. Si estende alla zona che si percorre per andare a scuola o al lavoro. Comprende anche i posti dove si va a fare un picnic o dove si va in vacanza. Non è necessario aumentare la sporcizia che inquina la terra e le falde acquifere, né aumentare i pericoli d’incendio nelle boscaglie, anzi, nel tempo libero si può fare qualcosa di costruttivo. Piantare un albero può sembrare poco, ma è già qualcosa.

    In alcuni paesi i vecchi ed i disoccupati non se ne stanno con le mani in mano, in uno stato di abbattimento: curano i giardini, i parchi ed i boschi, ripulendoli dai rifiuti e aggiungono un po’ di bellezza al mondo. Le risorse per aver cura del pianeta non mancano, ma sono in gran parte ignorate. Si può osservare che il Corpo di Conservazione Civile negli Stati Uniti, organizzato negli anni ´30 per assorbire le energie di lavoro degli ufficiali e dei giovani disoccupati, fu uno dei pochi progetti, se non l’unico, in quel periodo di recessione, che creò più ricchezza per lo stato di quanto ne avesse spesa. Rimboscò varie aree e fece altre cose di valore per la cura della parte statunitense del pianeta. Ora il Corpo di Conservazione Civile non esiste più. Si potrebbe anche solo esprimere la propria opinione sulla validità di tali progetti e sostenere i rappresentanti politici e le organizzazioni che portano avanti la difesa dell’ambiente.

    La tecnologia non manca. Ma la tecnologia e la sua applicazione richiedono denaro. Il denaro è disponibile quando si seguono linee di condotta sensate e che non puniscano tutti. E tali linee di condotta esistono.

    Ci sono molte cose che le persone possono fare per aiutare a prendersi cura del pianeta. Si inizia con l’impegno personale. Si prosegue suggerendo agli altri di fare altrettanto.

    L’Uomo ha raggiunto la capacità potenziale di distruggere il pianeta. Ora deve essere portato al punto di essere in grado di salvarlo e di agire per farlo.

    Dopotutto è il posto in cui viviamo.

    Se gli altri non ci aiutano a migliorare e proteggere l’ambiente, La Via della Felicità potrebbe non riuscire a trovare un itinerario da percorrere.

    VISITA IL SITO: http://www.laviadellafelicita.org/thewaytohappiness/precepts/safeguard-and-improve-your-environment.html

  • Dalla Cina le nuove idee abbigliamento

    In Cina prima della dichiarazione della repubblica Cinese, solo l’ imperatore poteva vestirsi di giallo. Questa è una delle cose che scopri quando vai alla ricerca dei tessuti migliori per l’ abbigliamento da neonato e io in particolare sto effettuando questa ricerca in vista delle prossime cerimonie alle quali mia figlia farà da damigella quindi ho assoluto bisogno di abiti da cerimonia per bambine. Nulla si lascia al caso del semplice “ è carino “ oppure del “ è colorato “. Se siete amanti come me dei tessuto allora guardate soprattutto al tipo di intreccio di quel determinato capo. Tuttavia un unico capo di abbigliamento o singolo complementare può svelare il lavoro o mansione della persona che l’indossa; per esempio, l’alto cappello da chef indossato dai capocuochi. In tempi preistorici, soltanto i senatori Romani potevano vestire vesti tinti con porpora; solamente nobili capi Hawaiani possono mettere mantelli di penne o denti di balena incisi. In India le donne di basso ceto dovevano dare una contributo per il diritto di rivestire la parte superiore del corpo. Gli intrecci sono una forma funzionale ma soprattutto decorativa sia in ambito pittorica che in generale del bassorilievo o incisa che si fonda sulla replica di motivi di curve che si intreccia tra loro che siano in modo più o meno complesso e che si incrociano ed avvolgono e che richiamano in vita i nodi che è possibile effettuare con delle corde o gli intrecci dei cesti. Altre forme d’intreccio infatti, sono state adoperate nel mondo per la adornamento, come è successo ad esempio per i tatuaggi a cui s’ influenzano certe forme moderne ci riferiamo a tatuaggi veri e propri o disegni all’ henné e che quindi non sono duraturi. Questo a dimostrare come usanze del passato che magari pensavamo non avessero nulla a che fare con noi invece influenzano tendenze tutt’oggi in uso.

  • Sedurre con il burlesque

    Il burlesque sta diventando sempre più di moda e in tutta Italia nascono corsi di questa forma di intrattenimento. Inoltre conoscendolo e mettendolo in pratica una donna può anche sedurre usando il burlesque.

    Sicuramente è adatto a tutte le donne senza limiti di età, inoltre tonifica i glutei, tutti i muscoli e fa stare meglio ed in armonia con il proprio corpo. In questo modo si può stare in forma senza faticare eccessivamente.

    Grazie a questa disciplina le donne fanno attività fisica e migliorano il proprio corpo, inoltre aumenta la loro capacità di sedurre in quanto diventano più sicure in se stesse, sono consapevoli del loro corpo come arma per sedurre.

    In burlesque ha volti effetti positivi sulle donne. Sicuramente si bruciano calorie e si tonificano tutti i muscoli e in particolare quelli delle gambe. Se viene associato ad una corretta alimentazione permette anche di dimagrire e di migliorare il proprio aspetto fisico in generale. Migliora la flessibilità e la coordinazione. Grazie ai movimenti la donna prende coscienza del proprio corpo, aumenta la fiducia in se stessa ed esalta la sua femminilità per sedurre gli uomini.

    Non sempre questa danza viene capita e recepita nella maniera corretta. Spesso viene associata allo striptease o agli spettacoli dove il lato erotico prende il sopravvento. Invece la storia del burlesque è molto antica ed ha le radici nel 1700 in Inghilterra dove nasce come spettacolo satirico trasformandosi poi in spettacolo di intrattenimento teatrale. Oggi si può paragonare ad una vera e propria arte.

  • Per tutte le famiglie del territorio, parte il progetto Educa.con: incontri di formazione per la promozione di una sapiente cultura genitoriale.

    E’ stato presentato in conferenza stampa, martedì 29 gennaio 2013, il progetto “Educa.con”, organizzato e promosso da Banca della Marca e dalla Fondazione di Comunità della Sinistra Piave in collaborazione con ULSS7 – Conferenza dei Sindaci, i CTI di Conegliano, Pieve di Soligo e Vittorio Veneto, la Pastorale Famiglia Diocesi di Vittorio Veneto e la Cooperativa Thauma. L’iniziativa, che si svolgerà tra febbraio ed aprile, si compone di tre incontri formativi ed è rivolta a tutti i genitori del territorio che desiderano apprendere il ruolo di educatori peraccompagnare nel modo migliore i propri figli nel percorso di crescita.

    Conegliano, 29 gennaio 2013.

    Presso la filiale coneglianese di Banca della Marca è stato presentato “Educa.con”, progetto organizzato e promosso da Banca della Marca e dalla Fondazione di Comunità della Sinistra Piave in collaborazione con ULSS7 – Conferenza dei Sindaci, i CTI di Conegliano, Pieve di Soligo e Vittorio Veneto, la Pastorale Famiglia Diocesi di Vittorio Veneto e la Cooperativa Thauma.

    L’iniziativa si compone di dieci moduli formativi (tre incontri per zona oltre alla serata d’apertura), rivolti a tutte le coppie di genitori del territorio che desiderano vivere il proprio ruolo di educatori in maniera consona, per trasmettergli le competenze adatte ad accompagnare i propri figli, dai 0 ai 17 anni, nel percorso di crescita.

    L’obiettivo primario del percorso è quello di fornire un sostegno permanente e qualificato all’attività educativa del genitore, promuovendo un atteggiamento positivo in antitesi all’idea che l’educazione rappresenti un problema. Ogni modulo aiuterà i genitori a sviluppare la propria identità di educatori, per far sì che riescano a trasmettere ai figli lo sviluppo della solidità di vita e autonomia attraverso le funzioni di: incoraggiamento, sostegno, trasferimento di competenze e conoscenze.

    Gli incontri, organizzati nella fascia serale dalle 20.30 alle 22.30 da febbraio ad aprile, coprono le zone del Vittoriese, del Coneglianese ed il Quartier del Piave e Vallata e saranno condotti dal Prof. Roberto Gilardi, esperto di processi formativi, già docente presso l’Università di Trieste e Fondatore del sito “kaloi”.

    La serata di apertura è prevista per il 1° febbraio presso l’Auditorium Dina Orsi di Conegliano dove, come ospite speciale, ci sarà l’attore e comico di Zelig Max Pisu. La sua presenza testimonia la volontà degli organizzatori di trasmettere un sapere educativo divertendosi. Si continuerà fino ad aprile con l’ultimo appuntamento previsto lunedì 22 a Codognè.

    Per venire incontro alle esigenze tipiche del ruolo di genitore, in tutti gli incontri sarà disponibile anche un servizio di baby-sitting che consentirà agli interessati più possibilità di partecipazione. L’elenco dettagliato degli appuntamenti è disponibile sul sito del progetto www.educacon.it dove sono riportate anche le modalità e le quote d’iscrizione.

    Sul progetto, la cui particolarità è rappresentata anche dalla splendida sinergia dei diversi soggetti promotori, viene così commentata dai rappresentanti degli stessi.

    Fiorenzo Fantinel, Presidente della Fondazione di Comunità della Sinistra Piave dichiara: “La sinergia tra Banca della Marca, ULSS7, Pastorale e scuola, espressa attraverso la Fondazione di Comunità della Sinistra Piave, rappresenta un modo nuovo di fare rete e rispondere ai bisogni della nostra comunità. Educa.con tiene conto delle esigenze espresse dalle famiglie e si pone in modo complementare alle altre opportunità presenti sul territorio oltre ad essere la prima per importanza tra le iniziative promosse assieme a Banca della Marca in ambito sociale e culturale. Siamo soddisfatti ed orgogliosi di poter promuovere in maniera originale, ma attraverso persone con competenze eccellenti, un percorso formativo dedicato ad una sfera così sensibile come la crescita dei bambini e degli adolescenti. Un progetto che oltre a sensibilizzare il territorio lo accresce anche dal punto di vista culturale.”

    Gianpiero Michielin, Presidente Banca della Marca afferma: “Banca della Marca, già impegnata su questo fronte da 12 anni con il “Progetto Famiglia”, ha voluto fortemente realizzare Educa.con per promuovere la cultura della genitorialità competente e coerente con i bisogni evolutivi dei figli, in una logica positiva e di promozione della qualità della vita. A conferma di ciò abbiamo deciso di incentivare le nostre famiglie clienti contribuendo con il 50% della quota di iscrizione.”

    Liviana Da Re, Responsabile CTI Conegliano dichiara: “In questi anni i genitori si ritrovano ad affrontare situazioni caratterizzate da complessità e criticità crescenti. Educa.con costituisce un’opportunità di crescita, confronto e proposta per tutti, in particolare per quei genitori che si sentono smarriti e insicuri rispetto al loro compito di educatori. Sempre più spesso, questi genitori chiedono ed auspicano un percorso qualificato e coerente, che li affianchi e sostenga.”

    Marisa Durante, Direttrice dei Servizi Sociali dell’Ulss7 chiosa: “Offrire opportunità educative ai genitori 2.0 rappresenta uno strumento fondamentale per permettere alle famiglie di essere autonome nelle risposte alle nuove domande che i giovani di oggi pongono. Fornire occasioni di “crescita educativa” rappresenta, oltre che una risorsa importante per genitori e figli, anche uno strumento per prevenire il disagio familiare”.

    Willy Mazzer, Presidente Cooperativa Thauma asserisce: “Credo fermamente in questo percorso formativo dedicato a tutti i genitori del nostro territorio con figli da 0 a 17 anni. In questi tre incontri forniamo loro la possibilità di ampliare le proprie competenze nel ruolo di educatori nelle fasi più importanti della crescita dei figli, trasmettendo loro lo sviluppo di solidità di vita e autonomia attraverso le funzioni d’incoraggiamento, sostegno, trasferimento di competenze e conoscenze.

    Per ulteriori info:

    Ufficio Stampa Banca della Marca

    BLU WOM

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • More Light e Minimore by Ecodesign Collection: sistemi modulari per arredare con gusto, rispettando l’ambiente

    Arredare con gusto, rispettando l’ecosistema. Modificare lo stile di ogni ambiente, evitando sprechi. Tutto ciò è possibile con i sistemi d’arredo modulari More Light e Minimore della Ecodesign Collection “Giorgio Caporaso”, tutti realizzati in materiali ecologici, biodegradabili e riciclabili. Anima green e versatilità per soluzioni che possono facilmente combinarsi tra di loro, dando vita ad arredi unici dalle funzionalità multiple: da libreria a sgabello, da porta CD a portaoggetti in pochi semplici passaggi. More Light e Minimore sono prodotti e distribuiti da Logics con il marchio Lessmore.

    Adatti per arredare qualsiasi ambiente, More Light e Minimore nascono da un concetto comune: l’abbinamento e la combinazione di moduli dalla forma quadrangolare che assieme danno vita ad arredi dalle forme e dalle funzionalità più disparate. La differenza sta nelle dimensioni del modulo di base che per Minimore sono più ridotte. Con More Light si possono realizzare librerie di diversa grandezza e profondità, scaffalature, pareti divisorie, piani d’appoggio, espositori, contenitori pensili, ma anche sedute o tavolini. Con Minimore si ottengono soluzioni intelligenti per sistemare, ordinare o catalogare piccoli oggetti. Entrambi possono dar vita a sistemi d’arredo adatti sia per abitazioni private, che per spazi pubblici, come ad esempio negozi o reception aziendali. Il tutto attraverso semplici incastri e mostrine di rivestimento, senza necessità di incollaggi e in maniera non definitiva. Questo vuol dire che è possibile scomporre i mobili e ricomporli in una nuova soluzione stilistica e funzionale che si rinnova nel tempo senza subire il trascorrere delle mode.

    More Light e Minimore sono prodotti in vari colori e personalizzabili con stampe, texture e motivi grafici rispondenti al proprio gusto personale e alle caratteristiche dell’ambiente che si vuole arredare. Inoltre, sono disponibili in eleganti finiture in diverse essenze di legno e nella versione in cartone. Materiali che ne rivelano l’etica attenta all’ambiente e al futuro del pianeta in quanto, oltre ad essere ecocompatibili, possono essere facilmente separati nella fase di smaltimento differenziato o di riciclo. In particolare, nella versione in cartone i prodotti sono biodegradabili e completamente riciclabili.

    Ecodesign vuol dire anche durata nel tempo garantita dal fatto che More Light e Minimore sono progettati con un approccio rivolto al design “per elementi”, rimovibili e combinabili. Quindi in caso di danneggiamento ed usura del prodotto non è necessario acquistarlo ex novo, ma è sufficiente sostituire il singolo elemento, contenendo la spesa.

    Prezzi di listino IVA inclusa

    More Light: modulo a partire da 59 Euro

    Minimore: modulo a partire da 12 Euro

    Per maggiori informazioni su More Light e Minimore e sulla Ecodesign Collection “Giorgio Caporaso”: www.caporasodesign.it.

  • A&A ha scoperto una stella Già il Gatto d’Oro per Ventura De Gnon

    A poche ore dal suo clamoroso rientro in passerella, dopo 10 anni, Ventura De Gnon ha ricevuto il prestigioso Gatto d’Oro per la Moda al Felix Disco di Latina.

    «Dedico tutto questo a chi, come me, non si arrende, agli ottimisti che fanno grande questo Paese, a chi ha creduto in me», ha dichiarato felice il talentuoso stilista salentino. Che ha voluto ringraziare per il Premio facendo sfilare dieci abiti della sua splendida Collezione donna P/E 2013 VolerEssere, presentata solo poche ore prima, con uno straordinario successo, in occasione della fashion week capitolina. Trenta leggerissimi abiti da sera, molto evening, stilosi, declinati nelle tonalità della Natura, arricchiti da dettagli de-luxe in pietre dure dai colori caldi, da strascichi e scollature. La sposa di pizzo in maglia di lino color avorio. Molte le novità proposte per la soirée della prossima stagione da VolerEssere, tra cui il lino lanciato come tessuto per la sera e geniali trovate anticrisi come l’abito che si trasforma velocemente da giorno a sera o il tessuto che si può riutilizzare perché privo di cuciture.

    Ci ha visto lungo, puntando per il suo start proprio su Ventura De Gnon, A&A Italian Fashion, un’azienda dedicata alla valorizzazione e commercializzazione del miglior Made in Italy nel mondo, nata ufficialmente proprio in occasione della sua sfilata. Sponsorizzata assieme a un altro giovane e lanciatissimo luxury brand che fa del Made in Italy la sua forza e la sua bandiera, IBL-Italian Beauty Line.

    A&A Italian Fashion, mentre prepara il diffusion plan per lanciare Ventura De Gnon, è già a caccia di nuovi talenti italiani di cui prendersi cura. Gli altri requisiti richiesti per entrare in scuderia, oltre, naturalmente, a un inconfondibile impronta tricolore, Materiali pregiati, accurate Lavorazioni, Design innovativo ma rispettoso della grande tradizione couturiera italiana, Vestibilità.

    A&A loves Italia

  • Moda: Sandali e Ballerine regine del comfort

    Osservando tra le tendenze del mondo della moda per la nuova stagione primavera/estate 2013, si nota sin da subito che ancora una volta le scarpe più comode, fresche e con la suola piatta, tra le quali troviamo i sandali ma soprattutto le ballerine, vanno a consolidare la loro posizione tra i capi di abbigliamento più amati dal popolo femminile. Sicuramente la stagione estiva è quella in cui questo tipo di scarpa prendono di più il sopravvento, le donne infatti preferiscono abbandonare i tacchi per abbracciare un maggiore comfort e morbidezza, regalando così un gradevole benessere che accompagna il loro tempo libero. Ovviamente i tacchi saranno sempre la scelta più appropiata da indossare in altri contesti, come un ufficio o feste ed avvenimenti speciali. Quindi, per le donne che non hanno mai fatto uso di ballerine, è arrivato il momento di lasciarsi travolgere dalla passione per queste scarpe, che si sono sempre più affermate nel corso degli anni e che sicuramente avranno sempre un posto speciale nel cuore di tutte le donne!

  • Miur iscrizioni online sul nuovo Portale Verso il mio futuro

    Il MIUR lancia Verso il mio futuro, il Portale dedicato all’orientamento degli studenti in entrata e in uscita dalle scuole secondarie di II grado (scuole superiori). Il nuovo Portale è il primo ed il più completo spazio web contenente tutte le informazioni ed i dettagli in merito agli indirizzi scolastici e ai curricula al loro interno attivati. All’interno del Portale è possibile visitare la sezione dedicata alle Iscrizioni Online con tutte le indicazioni utili sulla nuova procedura di iscrizione degli studenti nelle scuole italiane.

    In concomitanza con l’apertura delle nuove procedure di iscrizione Online riservate a tutti gli studenti italiani, il MIUR lancia Verso il mio futuro, il Portale dedicato all’orientamento scolastico in entrata e in uscita dalle scuole secondarie di II grado (scuole superiori).

    Il nuovo Portale, dedicato all’orientamento per gli studenti che si affacciano o che lasciano le scuole superiori, è il primo strumento innovativo e completo, con al suo interno una pluralità di contenuti dedicati alla descrizione dettagliata dei profili e delle caratteristiche degli indirizzi scolastici e di tutti i curricula al loro interno attivati, previsti dall’ordinamento scolastico nazionale.
    In particolare, il Portale presenta le sezioni dedicate a licei, istituti professionali, istituti tecnici e agli istituti di formazione professionale (IEFP).

    Nelle pagine interne delle sezioni è possibile consultare i contenuti di presentazione degli indirizzi e le schede specifiche inerenti tutti i curricula attivati nei rispettivi ordinamenti scolastici, con particolare riferimento al profilo di studente al quale il singolo indirizzo scolastico si rivolge, le competenze che lo studente aspira ad acquisire e il link di approfondimento con i quadri orari dei percorsi e la ripartizione settimanale delle materie.

    Nello specifico, tra le sezioni del Portale dedicato all’orientamento, è indispensabile visitare la sezione dedicata alle Iscrizioni Online con tutte le indicazioni utili sulla nuova procedura di iscrizione degli studenti nelle scuole italiane (anche superiori) e con tutte le info relative a “scuola in chiaro”, lo strumento presente all’interno del sito MIUR, utile per trovare i codici identificativi delle scuole, necessari al completamento delle domande online di iscrizione.

    Consultabile inoltre in homepage la lettera indirizzata agli studenti, del Sottosegretario all’Istruzione, Elena Ugolini, con le parole di esortazione ed i consigli dedicati a tutti coloro che si apprestano a scegliere il loro percorso prima e dopo le scuole superiori.

    FONTE: Verso il mio futuro