Categoria: Attualità e Società

  • Le previsioni estate 2013 di un Hotel 3 Stelle a Jesolo

    Rilanciare l’economia è la priorità che i cittadini italiani auspicano dopo le elezioni avvenute il 24 25 Febbraio 2013. Il periodo di queste votazioni in Italia è inusuale anzi a memoria d’uomo non sono mai avvenute durante l’inverno.

    Per alcuni aspetti questo può essere incoraggiante per quegli imprenditori che hanno un’attività prettamente stagionale estiva, mi riferisco alla categoria degli albergatori. Sappiamo che tra le categorie degli Hotel che maggiormente rischiano di vedersi ridotte le entrate sono gli Hotel Jesolo 3 Stelle a causa della elevata concorrenza presente a Jesolo data la presenza prevalente di questa categoria di Hotel.

    Gli albergatori di Jesolo Lido non nascondono la loro preoccupazione per una stagione estiva che si preannuncia estremamente difficoltosa ed incerta. I dati macro-economici registrano continuamente dei segni meno (meno produzione, meno consumi) con la conseguenza di di un notevole aumento di indebitamento delle attività commerciali ed incremento esponenziale di chiusura di aziende operanti nei più svariati settori commerciali.

    Per non parlare poi del fatto che prevalentemente è proprio la classe media italiana ad essere il mercato su cui attingono gli Hotel Jesolo 3 Stelle come flusso turistico di base, ed è la classe media che ha subito maggiormente gli effetti della crisi economica.

    A questo scenario estremamente cupo le speranze degli Hotel Jesolo sono ora riposte nel nuovo governo che si insedierà tra non molto. Le misure adottate del precedente esecutivo hanno causato una contrazione appunto dei consumi tra aumento della tassazione e tagli della spesa nel nome del rigore.

    Molti affermano che per rimediare agli errori economici fin qui commessi sia necessario rivedere gli accordi europei e per che no anche valutare la possibilità di uscire dalla moneta unica europea. Già prima di entrare nell’euro diversi economisti nazionali ed internazionali tra cui il premio nobel per l’economia Paul Krugman affermavano che l’Euro era un progetto fallimentare perchè fondato su regole estremamente rigide che penalizzavano gli stati economicamente più deboli.

    Parole profetiche che solo ora la gente malauguratamente ha constatato essere basate su analisi corrette.

    La pressione fiscale reale in Italia ora è di circa il 70% e nei prossimi mesi è destinata ad aumentare a causa della introduzione di tre nuovi provvedimenti. Aumento dell’Iva dal 21 al 22% nel mese di Luglio.

    La nuova tassa Tares che andrà a sostituire la Tarsu e la Tia e pare costerà molto di più dato che servirà a coprire, oltre alla gestione dei rifiuti, i fondi per la gestione dei servizi indivisibili come l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, lo spazzamento della neve.

  • PROTEGGI E MIGLIORA IL TUO AMBIENTE

    PRECETTO NUMERO 12 DELLA VIA DELLA FELICITA’ DI L. RON HUBBARD

    Il precetto si divide in 3 parti: CURA IL TUO ASPETTO, ABBI CURA DELLA TUA AREA, AIUTA AD AVER CURA DEL PIANETA.

    12-1. CURA IL TUO ASPETTO

    A volte alcune persone non si rendono conto, dato che non passano la giornata a guardarsi nello specchio, di far parte dell’aspetto e della scena altrui. Alcuni non si rendono conto che gli altri li giudicano in base al loro aspetto.

    Pur se gli abiti possono essere costosi, il sapone ed altri oggetti per la cura personale non sono difficili da ottenere. A volte non è facile trovare subito le tecniche corrette, ma è possibile migliorare.

    In alcune società, quando sono primitive o molto degradate, può addirittura rientrare nei dettami della moda il fatto di apparire come “un pugno in un occhio”. In realtà questo è un sintomo di mancanza di rispetto per se stessi.

    Una persona si può sporcare facendo esercizio fisico o lavorando. Ma questo non esclude il fatto che poi si rimetta in ordine. E, tanto per fare un esempio, ci sono lavoratori inglesi ed europei che riescono a mantenere un certo livello estetico anche mentre lavorano. Possiamo notare che alcuni dei migliori atleti hanno un buon aspetto nonostante siano grondanti di sudore.

    Un ambiente deturpato da persone in disordine può avere un effetto leggermente deprimente sul morale.

    Incoraggia le persone intorno a te a mantenere un aspetto piacevole, complimentandoti con loro quando è così e aiutandole in modo gentile a risolvere i loro problemi, quando non è così. Questo può migliorare il loro rispetto nei propri confronti ed anche il loro morale.

    12-2. ABBI CURA DELLA TUA AREA

    Il fatto che altri lascino in disordine i propri oggetti o aree, può influenzare negativamente anche i tuoi oggetti o aree.

    Quando qualcuno sembra incapace di prendersi cura delle proprie cose e della propria area, è segno che non si sente al posto giusto, e che non sente di possedere i propri oggetti. Da bambino gli sono state imposte troppe cautele e condizioni per le cose che gli venivano “date”, oppure queste gli venivano tolte da fratelli, sorelle o genitori. E forse si sentiva indesiderato.

    Le proprietà, le stanze, gli spazi di lavoro, i veicoli di tali persone mostrano che nessuno li possiede veramente. Peggio ancora, si può osservare a volte una specie di rabbia nei confronti della proprietà. Il vandalismo ne è una manifestazione: la casa o la macchina che non hanno “nessun proprietario” si rovinano rapidamente.

    Le persone che costruiscono e cercano di amministrare abitazioni popolari, spesso sono stupite dalla rapidità con cui si rovinano. I poveri, per definizione, possiedono poco o nulla. Tormentati in vari modi, finiscono anche col sentirsi emarginati.

    Comunque, ricchi o poveri, o quale che sia la ragione, quelli che non si prendono cura delle loro proprietà e della loro area possono provocare disordine alle persone che hanno accanto. Sono sicuro che ti vengono in mente vari esempi del genere.

    Chiedi a queste persone che cosa possiedono veramente nella vita e se quello è veramente il loro posto: riceverai risposte sorprendenti. E le aiuterai veramente molto.

    L’abilità di organizzare cose e posti che si possiedono, può essere insegnata. A qualcuno può giungere nuovo che un oggetto, dopo essere stato preso ed usato, deve essere rimesso al suo posto, in modo che possa poi essere ritrovato: alcuni passano metà del loro tempo semplicemente cercando delle cose. Un po’ di tempo investito nell’organizzarsi può dare come risultato un lavoro accelerato: non è, come qualcuno crede, uno spreco di tempo.

    Se vuoi proteggere le tue cose e le tue aree, fai in modo che gli altri abbiano cura delle loro.

    12-3. AIUTA AD AVER CURA DEL PIANETA

    L’idea che ognuno di noi possieda una parte del pianeta e che possa e debba aiutare a prendersene cura, può sembrare esagerata e, a qualcuno, piuttosto irreale. Ma al giorno d’oggi ciò che accade dall’altra parte del pianeta, anche se lontana, può influenzare ciò che accade a casa tua.

    Recenti scoperte fatte servendosi di sonde spaziali inviate su Venere, hanno mostrato che il nostro pianeta potrebbe deteriorarsi al punto da non permettere più la vita. E forse potrebbe avvenire proprio nell’arco di questa generazione.

    Continuiamo ad abbattere foreste, ad inquinare fiumi e mari, a rovinare l’atmosfera e sarà la fine. La temperatura alla superficie può salire fino ad arrostirci, e la pioggia può diventare acido solforico. Tutte le forme viventi potrebbero morire.

    Qualcuno potrebbe chiedere: “E anche se fosse vero, che cosa posso farci io?”. Beh, se anche non si facesse altro che disapprovare quelli che con le loro azioni rovinano il pianeta, sarebbe già qualcosa. E persino se ci si limitasse a pensare che è negativo distruggere il pianeta ed a comunicare tale opinione, sarebbe già qualcosa.

    La cura del pianeta comincia con il cortile di casa tua. Si estende alla zona che si percorre per andare a scuola o al lavoro. Comprende anche i posti dove si va a fare un picnic o dove si va in vacanza. Non è necessario aumentare la sporcizia che inquina la terra e le falde acquifere, né aumentare i pericoli d’incendio nelle boscaglie, anzi, nel tempo libero si può fare qualcosa di costruttivo. Piantare un albero può sembrare poco, ma è già qualcosa.

    In alcuni paesi i vecchi ed i disoccupati non se ne stanno con le mani in mano, in uno stato di abbattimento: curano i giardini, i parchi ed i boschi, ripulendoli dai rifiuti e aggiungono un po’ di bellezza al mondo. Le risorse per aver cura del pianeta non mancano, ma sono in gran parte ignorate. Si può osservare che il Corpo di Conservazione Civile negli Stati Uniti, organizzato negli anni ´30 per assorbire le energie di lavoro degli ufficiali e dei giovani disoccupati, fu uno dei pochi progetti, se non l’unico, in quel periodo di recessione, che creò più ricchezza per lo stato di quanto ne avesse spesa. Rimboscò varie aree e fece altre cose di valore per la cura della parte statunitense del pianeta. Ora il Corpo di Conservazione Civile non esiste più. Si potrebbe anche solo esprimere la propria opinione sulla validità di tali progetti e sostenere i rappresentanti politici e le organizzazioni che portano avanti la difesa dell’ambiente.

    La tecnologia non manca. Ma la tecnologia e la sua applicazione richiedono denaro. Il denaro è disponibile quando si seguono linee di condotta sensate e che non puniscano tutti. E tali linee di condotta esistono.

    Ci sono molte cose che le persone possono fare per aiutare a prendersi cura del pianeta. Si inizia con l’impegno personale. Si prosegue suggerendo agli altri di fare altrettanto.

    L’Uomo ha raggiunto la capacità potenziale di distruggere il pianeta. Ora deve essere portato al punto di essere in grado di salvarlo e di agire per farlo.

    Dopotutto è il posto in cui viviamo.

    Se gli altri non ci aiutano a migliorare e proteggere l’ambiente, La Via della Felicità potrebbe non riuscire a trovare un itinerario da percorrere.

    VISITA IL SITO: http://www.laviadellafelicita.org/thewaytohappiness/precepts/safeguard-and-improve-your-environment.html

  • La rivincita degli abiti da cocktail

    Abbandonate i vecchi clichè , gli abiti da cocktail non sono più i fratelli meno cool degli abiti da sera, ma dei capi trendy e versatili adatti ad ogni occasione, anche quella più formale. Originariamente l’abito da cocktail veniva indicato come mise informale, non è un caso se all’inizio del 900 era chiamato “abito da tè” sottolineando volutamente il suo essere fuori da qualsiasi tipo di mondanità. L’inversione di tendenza arriva proprio dalle passerelle e dalle grandi maison di moda.

    Hussain Chalayan, stilista che ama stupire, per esempio ha dedicato un’intera collezione agli abiti da cocktail, declinati in una variante trasformista. Il capo “prende vita” sotto i riflettori, trasformandosi da abito informale da giorno in un outfit sofisticato, grazie a una “semplice mossa” da parte di chi lo indossa. Le modelle hanno sfilato sfoggiando gonne a metà polpaccio abbinate a top a peplo verdi e cappelli dall’orlo bianco decorati da visiere in plastica verde e blu. Anche lo stilista anglo-siculo Antonio Berardi ha rivisitato l’essenza degli abitati da cocktail trasfigurandoli in una serie di modelli originali dal taglio romantico e femminile presentandoli nelle più svariate tinte fluo.

    Il mondo dello star-system non è rimasto a guardare, numerose le celebrities che hanno deciso di presenziare a eventi di gala e sui red carpet indossando abiti inusuali e non propriamente da sera. Il must irrinunciabile per tutte le it girls del mondo dello spettacolo e non solo, è il peplum. Si tratta di un ampio Volant posizionato all’altezza della vita che spezza la figura donandole maggiore slancio; su top o tubini, non ha importanza, il Peplum snellisce il girovita facendo apparire i fianchi di gran lunga più stretti; la sua vestibilità è dinamica e non si limita quindi alle sole ragazze filiformi, ma è adatto anche alle ragazze dalle curve più morbide in quanto nasconde i “rotolini” di troppo.

    Grazioso, ironico e svolazzante, il Peplum rende i vestiti più allegri, donando ai classici tubini un tocco di charme in più. Ne sa qualcosa Jennifer Lopez, icona di stile, che indossava un abito da cocktail variante peplum di Lanvine senza spalline a una cerimona di premiazione. Ma la capacità di reinventarsi di questa mise non si esaurisce qui. Sappiamo che la moda è in una fase di ritorno al passato, quindi non ci sorprenderà sapere che il luccicante sta tornando in auge.Palletes e strass diventano dominanti. In particolare lo abbiamo visto sulla bella Anne Hathaway, fasciata in un abitino da cocktail firmato Gucci fatto di piastre dorate e spalline in tinta. fa. Non da meno Selena Gomez, che alla premiere parigina del film Spring Breakers, di cui è protagonista, era vestita in abito laminato Gucci sopra al ginocchio color turchese. La rivincita degli abiti da cocktail è appena cominciata.

  • MONTICHIARI, MANIFESTAZIONE CONTRO L’ELETTROSHOCK.

    I volontari da anni stanno lottando per chiedere una legge che abolisca i trattamenti psichiatrici invalidanti in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private del territorio nazionale e che stabilisca un risarcimento economico e di status ai cittadini che hanno subito invalidazioni neurologiche, che siano stati sottoposti a tali trattamenti senza il loro dichiarato e consapevole consenso o con l’acquisizione di un consenso poco informato dei familiari.

    La manifestazione è stata composta e civile e ha visto la partecipazione di alcune decine di persone che esponevano cartelli e striscioni. “Stop elettroshock!”, “Psichiatria = niente risultati”. “Elettroshock produce zombie”, alcuni dei manifesti.

    La discussione e protesta contro l’elettroshock al presidio di Montichiari si è acuita all’indomani della pubblicazione della relazione sullo stato della Salute in Italia, presentata dal Senatore Marino. Nella relazione si indica Montichiari come uno degli ospedali nazionali dov’è più in uso questa pratica.

    “L’uso dell’elettroshock in così vasta proporzione è equivalente a dire che la medicina non ha fatto passi avanti. O che la Psichiatria non ha altri metodi che piazzare elettrodi in testa alle persone, nella speranza che stiano meglio”, ha commentato Emilia Kwasnicka, portavoce del CCDU Brescia. “E’ una pratica barbara, di non comprovata certezza curativa, eppure continua ad essere usato e abusato”

    Le manifestazioni continueranno prossimamente.

    Firma anche tu la petizione: http://www.avaaz.org/it/petition/2013_Lelettroshock_e_ancora_in_vigore_FIRMA_PER_ABOLIRLO/

    Per maggiori informazioni: Dott.ssa Emilia Kwasnicka 3287269909

    www.ccdu.org www.ccdu.it

  • SILVANA GIACOBINI OSPITE AL “PREMIO TERAMO CHE LAVORA” ACCOMPAGNATA DAL MANAGER SALVO NUGNES DIRETTORE DI AGENZIA PROMOTER

    In occasione del “Premio Teramo che lavora” che si terrà Sabato 16 Marzo 2013, intervista all’organizzatore Patrizio Panichi.

    COM’È NATO IL PREMIO TERAMO CHE LAVORA?

    È un riconoscimento, noi lo chiamiamo “Oscar dell’imprenditoria”, che viene dato ad uomini e aziende che in qualche modo hanno trasformato un’idea imprenditoriale in una realtà pratica. È riservato alle persone e aziende di piccola e media entità o di grossa entità, l’importante che siano eccellenti.

    CHE IMPORTANZA HA QUESTO PREMIO PER LA CITTÀ DI TERAMO?

    Non ha un’importanza rilevante solo per la città di Teramo, ma ha un’importanza di rilievo nel Centro Italia, perché noi copriamo le quattro province abruzzesi e anche qualche provincia marchigiana.

    COME SI È EVOLUTO IL PREMIO TERAMO NEGLI ULTIMI 11 ANNI?

    L’evoluzione è stata costante, perché abbiamo premiato aziende a livello nazionale e aziende di carattere locale, andando però a scovare sempre l’eccellenza. Il primo anno erano aziende solo teramane, poi abbiamo aggiunto Pescara, Chieti, L’Aquila e Ascoli. Quest’anno ci sono addirittura aziende laziali e campane. Si è allargato a mano a mano, grazie, anche alla partecipazione dei numerosi personaggi del mondo della televisione, del cinema e dello sport.

    DA CHI SARA’ PRESENTATO IL PREMIO QUEST’ANNO?

    Quest’anno il premio sarà presentato da Amadeo Goria e Veronica Maya.

    CHI SARANNO GLI OSPITI DELL’EVENTO?

    Silvana Giacobini, Lory del Santo, Sandro Giacobbe, Xavier Jacobelli, Guido De Angelis giornalista sportivo, l’On. Mastella, il Presidente della Regione, della Provincia, della Camera del Commercio, i Sindaci di ben sette Comuni, gli ultimi Onorevoli eletti abruzzesi, il Prefetto, il Questore e il magnifico rettore dell’Università di Teramo .

    QUAL È IL PROGRAMMA PREVISTO?

    Al mattino ci sarà l’incontro con 1200 ragazzi delle scuole e ci sarà un dibattito, al Palazzetto dello Sport di Alba Adriatica, sul problema dell’uso di sostanze stupefacenti. Presenterà Amedeo Goria e la madrina sarà Veronica Maya. La Guardia di Finanza ha messo a disposizione personale qualificato, per parlare di droga con i ragazzi, che farà una dimostrazione di come vengono addestrati e come lavorano i cani anti-droga (Piccola anticipazione: premieremo un cane della Guardia di Finanza durante la cena di gala). Poi sarà il momento del Prof. Rocco Pollice, un esperto per la prevenzione/recupero della tossicodipendenza giovanile, del Centro Snai dell’Aquila, che parlerà con questi ragazzi. I Presidi dei vari istituti ci hanno inviato i nominativi dei ragazzi/e più meritevoli della scuola, a cui noi abbiamo dedicato una breve premiazione, in cui, tra i premi, c’è anche un corso di formazione di 15 giorni presso le piscine di Fit Village. Alla sera ci sarà una cena di gala con 500 invitati, per lo più imprenditori, politici, con cariche militare e religiose, tra cui il Monsignore Vincenzo Nunzio Scarano, il primo Dirigente del Vaticano, che gestisce tutti i beni del Vaticano nel mondo.

    I FONDI CHE RACCOGLIERETE, QUEST’ANNO A CHI SARANNO DESTINATI?

    I fondi che raccoglieremo, ci stiamo impegnando a raccoglierne più possibile, saranno destinati alla Fondazione Umberto Veronesi.

    L’OBIETTIVO DEL PREMIO TERAMO?

    Il nostro obiettivo è di gratificare uomini e aziende che pur tra mille difficoltà hanno scritto le più belle pagine della nostra economia, anche se fatte con l’inchiostro del sacrificio e nonostante tutto continuano a scavare il pozzo del profitto, nel deserto della crisi e della disoccupazione. E’ un voler dire grazie, anche perché bisogna riconoscere i nostri imprenditori, la risorsa più grande che abbiamo, che non è né clonabile né delocalizzabile.

    Agenzia Promoter

  • Le Donne e La Moda? Sandali e Scarpe solo Online

    Donne e Moda sono un binomio unico, che si contrae nella parola fashion. La Moda? Da quanto esiste internet la moda è sopratutto online, specialmente quando si parla di scarpe, sandali o stivali.

    Eh si, ormai le donne stanno tutte puntate con il naso al monitor a caccia dei modelli più esclusivi, più trendy per la nuova collezione.

    Ricerche, immagini e tanto studio prima di acquistare, online.

    Infatti per le donne acquistare online ormai è diventata una abitudine sopratutto quando si parla di scarpe, le scarpe come i sandali sono facili da acquistare online in quanto hanno misure standard. Non possono fare quei difetti che farebbe un abito che differisce da fisico a fisico.

    Ed ecco che scoppia la mania delle scarpe online, nuovi siti e portali ormai rodati come ebay sono presi d’assalto.

    Modelli esclusivi che quasi mai si trovano nei negozi a prezzi incredibili, oltre il 70% di sconto.

    Spesso alcune donne addirittura credono che non possa essere vero, invece lo è!

    La mania delle scarpe e quella degli acquisti, dello shopping online non si ferma.

    E, sottolineamolo, per il bene del portafogli, online è meglio! Da un recente studio è infatti emerso che le donne, come del resto gli uomini, che fanno shopping online riescono a risparmiare oltre il 40% tenendo conto che normalmente se in un negozio si compra un articolo la media di un ordine fatto via internet è di ben 2 articolo.

    Significa che per lo shopping in un mese si risparmia il 40% acquistando online e comprando il doppio.

    Questo il segreto del successo che porta tutte le donne o meglio trasferisce tutte le donne dalle vetrine del centro ai siti internet.

    Quali Siti? Qui viene il bello, addio a portali ultraspecializzati e reclamizzati, dove il risparmio è poco e si a siti di nicchia, curati, con tanti prodotti unici e prezzi imbattibili.

    Questi sono i siti preferiti dalle donne, dove sembra realmente di acquistare in un normale negozio, ove l’attenzione per il cliente è massima e la precisione assoluta.

    Sito Consigliato?

    Eccolo, www.outletscarpeonline.it

  • Come scrivere comunicati

    Quanti sono alla ricerca di un nuovo sito per scrivere i propri comunicati stampa, per diffondere notizie con articoli e news interessanti vi consigliamo un nuovo sito su wordpress in cui inserire quello che volete, per maggiori informazioni clicca qui. Tanti siti ci sono in giro di questo genere di siti in cui pubblicare tutte le notizie che non troveremmo sui classici mezzi di comunicazione, oggi si sa la stampa non è più pubblicamente democratica, la televisione men che meno, e si vede col fatto che bisogna pagare il canone rai o la tv satellitare, per non parlare del fatto che la televisione che essendo private e per lo più intralciate dalla politica, non possono essere prese come per buone le notizie che passano così uno per informarsi si h ala necessità di trovare le informazioni su internet, così da avere maggiori informazioni e tutti i pareri pubblicati on line dove ciascuno nel termini dell’ eleganza e dell’educazione può dire quello che vuole e dare il proprio parere su tutto.

  • Raccolta differenziata, tutto quello che bisogna sapere

    Fare la raccolta differenziata è con tutta probabilità una delle cose fondamentali per chi vuole salvaguardare la natura e l’ambiente, ed allo stesso tempo ridurre o addirittura eliminare gli sprechi, per questo motivo è molto importante differenziare i vari rifiuti casalinghi, come l’umido, la plastica o il vetro, nella maniera più corretta possibile.

    Di solito le famiglie ricevono dai comuni di residenza un vademecum abbastanza dettagliato su come debbano essere differenziati i rifiuti, ma non sempre questi opuscoli informativi sono del tutto completi, lasciando perplessi sul dove vadano conferiti o sul come vadano conferiti alcuni dei rifiuti che produciamo ogni giorno.

    Infatti non tutti i rifiuti, anche se apparentemente riciclabili, possono essere recuperati, è il caso ad esempio della carta sporca di avanzi di cibo, come il classico cartone che ci viene dato quando acquistiamo la pizza da asporto, le cui parti sporche vanno conferite con l’indifferenziato, perché la carta o il cartone sporchi possono inficiare un’intera partita di carta riciclata.

    Nella plastica vanno conferiti ad esempio i flaconi dei detersivi, le classiche bottiglie dell’acqua e delle bibite, i vasetti di yogurt e così via, il tutto debitamente svuotato, ripulito e schiacciato, mentre non possono essere conferiti contenitori di colle e vernici, che contengono residui di sostanze che possono essere dannose. In alcuni comuni anche la plastica deve essere conferita in appositi sacchi, per cui è utile acquistare le buste per il cestino della spazzatura direttamente online, sfruttando le offerte dei siti specializzati.

    Anche tutti i contenitori di vetro andrebbero svuotati e lavati prima di essere conferiti, così come la carta per il riciclo non deve essere né unta né sporca di alcun residuo. Per quanto riguarda l’umido non tutti sanno che oltre ai classici avanzi di cibo si possono conferire anche i fondi di caffè, i fiori e le foglie secche, tutti rifiuti che possono partecipare all’attività di compostaggio.

    Tutto quello che non può essere riciclato va nel cosiddetto secco, che in alcuni comuni può essere ancora conferito nei classici sacchi neri. Anche in questo caso posiamo comprare le buste nere per la nostra immondizia indifferenziata sui siti che propongono interessanti offerte all’insegna del risparmio.

    Questi sono solo alcuni utili consigli per rendere la raccolta differenziata uno strumento veramente utile per la nostra vita futura. Con un po’ di attenzione si possono evitare tantissimi sprechi, e fare in modo che molti dei prodotti che buttiamo ogni giorno possano essere riutilizzati nel miglior modo possibile.

  • Gregorio Fogliani, presidente della QUI! Group di Genova

    Nato nel 1957 Gregorio Fogliani è imprenditore di adozione genovese. Visitate il sito di QUI! Ticket, i buoni pasto del gruppo QUI ! Group, per conoscere il profilo professionale del presidente.

    Gregorio Fogliani

    GREGORIO FOGLIANI – PERCORSO IMPRENDITORIALE

    Gregorio Fogliani viene introdotto nel mondo imprenditoriale dalla sua famiglia, la quale, negli anni ’70 a Genova fonda una società nel campo della ristorazione.
    Qualche anno più tardi Fogliani, ormai avviato alla carriera imprenditoriale, da vita ad una nuova società, l’attuale QUI! Group.
    Si tratta seguendo dell’unico gruppo a capitale interamente italiano operante nel settore della monetica, dei buoni pasto e del welfare aziendale e sociale.
    “Non fermarsi mai. Nel business come nella vita” è motto che guida Gregorio Fogliani e che gli ha permesso di raggiungere i significativi risultati a cui è giunta la QUI! Group, leader nel settore buoni pasto.

    GREGORIO FOGLIANI – QUI TICKET

    QUI! Ticket sono i buoni pasto di QUI! Group. Si tratta del core business dell’azienda di Gregorio Fogliani: buoni pasto cartacei ed elettronici, sicuri e protetti da falsificazione ma anche buoni acquisto, strumenti efficaci come possibilità di premiare o incentivare dipendenti e forze vendita.
    All’interno del sito ufficiale, una pagina presenta la figura professionale di Gregorio Fogliani, con le sue esperienze precedenti e il percorso che lo ha portato ad occupare la sua posizione attuale.

    Scoprite l’imprenditore Gregorio Fogliani nella pagina interna al sito dei buoni pasto QUI! Ticket a lui dedicata.

  • Abiti da cerimonia chic&shock. Le proposte da Milano e Parigi Fashion week.

    Che cosa c’è di nuovo sotto il cielo modaiolo di Milano? Curiosando tra le sfilate di abiti da cerimonia della Fashion Week autunno inverno 2013/2014 di questi giorni, le proposte non sembrano essere così varie.

    Il nuovo “diktat modaiolo” proposto dalle grandi grandi griffe è quello di un ritorno al minimal e alla sobrietà. Vuoi anche per la crisi economica. Il prossimo autunno sarà trendy chi privilegerà la linearità e la semplicità dei capi, sia per quanto riguarda la quotidianità che per le grandi occasioni. Passare inosservate ma con stile questo sembrano dire le firme del made in Italy, il low profile vince sull’esibizionismo degli anni precedenti.

    Facendo una breve panoramica di quanto visto fin’ora sulle passerelle c’è poco per cui essere sorpresi. Alberta Ferretti presenta una collezione essenziale con colori opachi, abiti da cerimonia rigorosamente lunghi e con gonne che non scoprono più in su del ginocchio. Velluto e chiffon di seta ritmati con rigore, preziosi fiori ricamati che seducono con discrezione. Lungo abito con mix di pizzo e tulle di seta nero, trasparenze e volants da red carpet.Chic ma con discrezione. Stessa storia per altre griffe celebri come Mila Schon , la stilista porta in scena una collezione austera, dark con bustier e gonne ampie che a stento lasciano intravedere le forme del corpo.

    Angelo Marani preferisce le linee squadrate quasi geometriche per i suoi abiti da cerimonia mentre di giorno vince il jaquard,con mix di intarsi e dettagli tecno, la sua è una donna fredda quasi androgina. Silhouette rigorosamente sensuale con abiti avvolgenti, come per il look tutto bianco con top in lana e gonna in tessuto scuba. La linea giovane Blugirl invece dà risalto a dei capi di ispirazione collegiale con ampie gonne a pieghe, giacche blu con bottoni oro e camicette dal taglio casto. Romantica ma non didascalica per una donna sì sognatrice ma con i piedi ben piantati sulla terra.

    L’unico nome che ha vivacizzato la fredda monotonia delle sfilate milanesi è stato Angelo Marras astro in ascesa del firmamento italiano, la sua collezione presenta abiti da sera e giornalieri con colori e stoffe vivaci; si va dalle stampe floreali che evocano un’atmosfera esotica per poi tuffarsi nei mitici sixties con abiti in tweed di chiara ispirazione vintage.

    Stessa aria sulle passerelle parigine, dove una griffe storica come Louis Vitton rievoca atmosfere cupe di un buduoir degli anni venti, con creazioni ispirate alla lingerie da camera. Caschetti e trucco marcato per uno stile negligè chiaramente seducente ma con garbo. La collezione presentata da Marc Jacobs porta in scena i modelli base della lingerie ridisegnata, le sottovesti si tramutano in sensuali abiti di seta, le gonne sono lavorate con inserti di piazzo, e le vestaglie da camera diventanto cappotti trapezè di seta stampata.

    Sensualità appena accennata anche per Dior e Lanvin sottolineano con abiti da sera vagamente retrò ma reinterpretato in maniera attuale e più vicino a una donna metropolitana, “costretta”ogni giorno a distircarsi in una società in bilico tra il benessere e la precarietà.Il prossimo inverno per essere cool lasciate a casa le trasparenze e gli abiti succinti, la classe non viaggerà sul tacco 12 ma su comode ballerine