Categoria: Attualità e Società

  • BRESCIA: PULIZIA PARCO DEL CASTELLO PER IL GRUPPO LA VIA DELLA FELICITA’

    Domenica 17 marzo, diversi volontari del gruppo “La Via della Felicità”, dopo la segnalazione di alcuni cittadini, hanno ripulito il parco adiacente al Castello raccogliendo diversi sacchi di sporcizia e siringhe infette. Distribuendo ai passanti i Libretti de La Via della Felicità.

    E’ stato scovato un angolo dove erano presenti siringhe infette senza contare diverse bottiglie vuote ed un altro argine con decine di bottiglie e sacchetti nascosti in mezzo alle siepi.

    Il gruppo nasce con l’intento di far conoscere e rispettare i 21 precetti del libro “La Via della felicità “ di L. Ron Hubbard : una guida basata sul buon senso per una vita migliore.

    Seguendo: 12-3. AIUTA AD AVER CURA DEL PIANETA.

    La cura del pianeta comincia con il cortile di casa tua. Si estende alla zona che si percorre per andare a scuola o al lavoro. Comprende anche i posti dove si va a fare un picnic o dove si va in vacanza. Non è necessario aumentare la sporcizia che inquina la terra e le falde acquifere, né aumentare i pericoli d’incendio nelle boscaglie, anzi, nel tempo libero si può fare qualcosa di costruttivo. Piantare un albero può sembrare poco, ma è già qualcosa.”

    Per informazioni Zanini Angelo 393 9169605 .

    Visita il sito: http://www.laviadellafelicita.org

  • PRECETTO 4 DELLA VIA DELLA FELICITA’ DI L. RON HUBBARD: AMA ED AIUTA I BAMBINI

    I bambini di oggi diventeranno la civiltà del domani. Mettere al mondo un bambino, al giorno d’oggi, è un po’ come gettarlo nella gabbia di una tigre. I bambini non sono in grado di padroneggiare il loro ambiente e non hanno alcuna reale risorsa. Hanno bisogno di amore e di aiuto per potercela fare nella vita.

    È un problema delicato da discutere. Le teorie sul modo di allevare o non allevare i figli sono numerose quasi quanto i genitori. Eppure farlo in modo sbagliato può creare molta sofferenza e addirittura complicazioni negli anni a venire.

    Alcuni tentano di allevare i figli nello stesso modo in cui sono stati allevati loro, altri provano a fare esattamente l’opposto, molti credono che si debba semplicemente lasciare che i figli crescano da soli. Nessuna di queste teorie garantisce il successo. L’ultimo metodo è basato sull’idea materialistica che lo sviluppo del bambino sia parallelo alla storia evolutiva della razza e che, in qualche modo magico ed inspiegabile, i “nervi” del bambino “maturino” man mano che egli cresce e, alla fine, producano un adulto morale e ben educato. Anche se si può dimostrare facilmente la falsità di questa teoria, semplicemente osservando l’alto numero di criminali i cui nervi, per qualche motivo, non sono maturati, questo è un modo pigro di allevare i figli e gode di una certa popolarità. Non tiene in nessun conto il futuro della tua civiltà, né i tuoi anni a venire.

    Un bambino è un po’ come un foglio bianco. Se ci scrivi sopra cose sbagliate, dirà cose sbagliate. Ma, a differenza di un foglio, un bambino può iniziare a scrivere lui stesso ed ha la tendenza a scrivere ciò che è già stato scritto. Il problema viene complicato dal fatto che, benché la maggior parte dei bambini sia in grado di comportarsi in modo corretto, alcuni nascono mentalmente malati e, al giorno d’oggi, alcuni addirittura già assuefatti alla droga, ma questi casi sono rare eccezioni.

    È inutile cercare di “comprare” il bambino sommergendolo di giocattoli e regali, o soffocarlo e proteggerlo: il risultato può essere veramente disastroso.

    Una persona deve decidere che cosa vorrebbe che quel bambino diventasse. Questo dipende da vari fattori: a) ciò che fondamentalmente il bambino può diventare, in base alle sue innate potenzialità e personalità; b) ciò che il bambino stesso vuole veramente diventare; c) ciò che si vuole che il bambino diventi; d) le risorse disponibili. Ma ricorda che, qualunque sia la somma di questi fattori, il bambino non sopravvivrà bene se non finirà con l’acquisire fiducia in se stesso ed un livello morale molto alto. Altrimenti è probabile che il risultato finale sia un rischio per tutti, incluso il bambino.

    Qualunque sia l’affetto che nutri per lui, ricorda che egli non può sopravvivere bene a lungo se non è indirizzato sulla strada verso la sopravvivenza. Non sarà un caso se va a finire male: la società odierna sembra fatta apposta per far fallire un bambino.

    Ti sarà di enorme aiuto ottenere la comprensione e l’accordo del bambino nel seguire i precetti contenuti in questo libro.

    La cosa più efficace è semplicemente cercare di essergli amico. Senza dubbio un bambino ha bisogno di amici. Cerca di scoprire qual è il suo vero problema e, senza annientare le sue soluzioni, cerca di aiutarlo a risolverlo. Osservali; questo va fatto anche con i bambini più piccoli. Ascolta quello che hanno da dirti sulla loro vita. Lascia che anche loro aiutino, se non lo fai si sentiranno schiacciati da una sensazione di obbligo che dovranno poi reprimere.

    Ottieni la comprensione e l’accordo del bambino su questa via della felicità e fagliela seguire: lo aiuterà moltissimo. Potrebbe incidere enormemente sulla sua sopravvivenza, ed anche sulla tua.

    In effetti, il bambino non sta bene senza amore. La maggior parte dei bambini ne ha tantissimo da dare in cambio.

    Fa parte de la via della felicità amare ed aiutare i bambini, dalla prima infanzia sino alle soglie dell’età adulta.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.laviadellafelicita.org/thewaytohappiness/precepts/love-and-help-children.html

  • La rivincita degli abiti da cocktail

    Abbandonate i vecchi clichè , gli abiti da cocktail non sono più i fratelli meno cool degli abiti da sera, ma dei capi trendy e versatili adatti ad ogni occasione, anche quella più formale. Originariamente l’abito da cocktail veniva indicato come mise informale, non è un caso se all’inizio del 900 era chiamato “abito da tè” sottolineando volutamente il suo essere fuori da qualsiasi tipo di mondanità. L’inversione di tendenza arriva proprio dalle passerelle e dalle grandi maison di moda.

    Hussain Chalayan, stilista che ama stupire, per esempio ha dedicato un’intera collezione agli abiti da cocktail, declinati in una variante trasformista. Il capo “prende vita” sotto i riflettori, trasformandosi da abito informale da giorno in un outfit sofisticato, grazie a una “semplice mossa” da parte di chi lo indossa. Le modelle hanno sfilato sfoggiando gonne a metà polpaccio abbinate a top a peplo verdi e cappelli dall’orlo bianco decorati da visiere in plastica verde e blu. Anche lo stilista anglo-siculo Antonio Berardi ha rivisitato l’essenza degli abitati da cocktail trasfigurandoli in una serie di modelli originali dal taglio romantico e femminile presentandoli nelle più svariate tinte fluo.

    Il mondo dello star-system non è rimasto a guardare, numerose le celebrities che hanno deciso di presenziare a eventi di gala e sui red carpet indossando abiti inusuali e non propriamente da sera. Il must irrinunciabile per tutte le it girls del mondo dello spettacolo e non solo, è il peplum. Si tratta di un ampio Volant posizionato all’altezza della vita che spezza la figura donandole maggiore slancio; su top o tubini, non ha importanza, il Peplum snellisce il girovita facendo apparire i fianchi di gran lunga più stretti; la sua vestibilità è dinamica e non si limita quindi alle sole ragazze filiformi, ma è adatto anche alle ragazze dalle curve più morbide in quanto nasconde i “rotolini” di troppo.

    Grazioso, ironico e svolazzante, il Peplum rende i vestiti più allegri, donando ai classici tubini un tocco di charme in più. Ne sa qualcosa Jennifer Lopez, icona di stile, che indossava un abito da cocktail variante peplum di Lanvine senza spalline a una cerimona di premiazione. Ma la capacità di reinventarsi di questa mise non si esaurisce qui. Sappiamo che la moda è in una fase di ritorno al passato, quindi non ci sorprenderà sapere che il luccicante sta tornando in auge.Palletes e strass diventano dominanti. In particolare lo abbiamo visto sulla bella Anne Hathaway, fasciata in un abitino da cocktail firmato Gucci fatto di piastre dorate e spalline in tinta. fa. Non da meno Selena Gomez, che alla premiere parigina del film Spring Breakers, di cui è protagonista, era vestita in abito laminato Gucci sopra al ginocchio color turchese. La rivincita degli abiti da cocktail è appena cominciata.

  • MONTICHIARI, MANIFESTAZIONE CONTRO L’ELETTROSHOCK.

    I volontari da anni stanno lottando per chiedere una legge che abolisca i trattamenti psichiatrici invalidanti in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private del territorio nazionale e che stabilisca un risarcimento economico e di status ai cittadini che hanno subito invalidazioni neurologiche, che siano stati sottoposti a tali trattamenti senza il loro dichiarato e consapevole consenso o con l’acquisizione di un consenso poco informato dei familiari.

    La manifestazione è stata composta e civile e ha visto la partecipazione di alcune decine di persone che esponevano cartelli e striscioni. “Stop elettroshock!”, “Psichiatria = niente risultati”. “Elettroshock produce zombie”, alcuni dei manifesti.

    La discussione e protesta contro l’elettroshock al presidio di Montichiari si è acuita all’indomani della pubblicazione della relazione sullo stato della Salute in Italia, presentata dal Senatore Marino. Nella relazione si indica Montichiari come uno degli ospedali nazionali dov’è più in uso questa pratica.

    “L’uso dell’elettroshock in così vasta proporzione è equivalente a dire che la medicina non ha fatto passi avanti. O che la Psichiatria non ha altri metodi che piazzare elettrodi in testa alle persone, nella speranza che stiano meglio”, ha commentato Emilia Kwasnicka, portavoce del CCDU Brescia. “E’ una pratica barbara, di non comprovata certezza curativa, eppure continua ad essere usato e abusato”

    Le manifestazioni continueranno prossimamente.

    Firma anche tu la petizione: http://www.avaaz.org/it/petition/2013_Lelettroshock_e_ancora_in_vigore_FIRMA_PER_ABOLIRLO/

    Per maggiori informazioni: Dott.ssa Emilia Kwasnicka 3287269909

    www.ccdu.org www.ccdu.it

  • SILVANA GIACOBINI OSPITE AL “PREMIO TERAMO CHE LAVORA” ACCOMPAGNATA DAL MANAGER SALVO NUGNES DIRETTORE DI AGENZIA PROMOTER

    In occasione del “Premio Teramo che lavora” che si terrà Sabato 16 Marzo 2013, intervista all’organizzatore Patrizio Panichi.

    COM’È NATO IL PREMIO TERAMO CHE LAVORA?

    È un riconoscimento, noi lo chiamiamo “Oscar dell’imprenditoria”, che viene dato ad uomini e aziende che in qualche modo hanno trasformato un’idea imprenditoriale in una realtà pratica. È riservato alle persone e aziende di piccola e media entità o di grossa entità, l’importante che siano eccellenti.

    CHE IMPORTANZA HA QUESTO PREMIO PER LA CITTÀ DI TERAMO?

    Non ha un’importanza rilevante solo per la città di Teramo, ma ha un’importanza di rilievo nel Centro Italia, perché noi copriamo le quattro province abruzzesi e anche qualche provincia marchigiana.

    COME SI È EVOLUTO IL PREMIO TERAMO NEGLI ULTIMI 11 ANNI?

    L’evoluzione è stata costante, perché abbiamo premiato aziende a livello nazionale e aziende di carattere locale, andando però a scovare sempre l’eccellenza. Il primo anno erano aziende solo teramane, poi abbiamo aggiunto Pescara, Chieti, L’Aquila e Ascoli. Quest’anno ci sono addirittura aziende laziali e campane. Si è allargato a mano a mano, grazie, anche alla partecipazione dei numerosi personaggi del mondo della televisione, del cinema e dello sport.

    DA CHI SARA’ PRESENTATO IL PREMIO QUEST’ANNO?

    Quest’anno il premio sarà presentato da Amadeo Goria e Veronica Maya.

    CHI SARANNO GLI OSPITI DELL’EVENTO?

    Silvana Giacobini, Lory del Santo, Sandro Giacobbe, Xavier Jacobelli, Guido De Angelis giornalista sportivo, l’On. Mastella, il Presidente della Regione, della Provincia, della Camera del Commercio, i Sindaci di ben sette Comuni, gli ultimi Onorevoli eletti abruzzesi, il Prefetto, il Questore e il magnifico rettore dell’Università di Teramo .

    QUAL È IL PROGRAMMA PREVISTO?

    Al mattino ci sarà l’incontro con 1200 ragazzi delle scuole e ci sarà un dibattito, al Palazzetto dello Sport di Alba Adriatica, sul problema dell’uso di sostanze stupefacenti. Presenterà Amedeo Goria e la madrina sarà Veronica Maya. La Guardia di Finanza ha messo a disposizione personale qualificato, per parlare di droga con i ragazzi, che farà una dimostrazione di come vengono addestrati e come lavorano i cani anti-droga (Piccola anticipazione: premieremo un cane della Guardia di Finanza durante la cena di gala). Poi sarà il momento del Prof. Rocco Pollice, un esperto per la prevenzione/recupero della tossicodipendenza giovanile, del Centro Snai dell’Aquila, che parlerà con questi ragazzi. I Presidi dei vari istituti ci hanno inviato i nominativi dei ragazzi/e più meritevoli della scuola, a cui noi abbiamo dedicato una breve premiazione, in cui, tra i premi, c’è anche un corso di formazione di 15 giorni presso le piscine di Fit Village. Alla sera ci sarà una cena di gala con 500 invitati, per lo più imprenditori, politici, con cariche militare e religiose, tra cui il Monsignore Vincenzo Nunzio Scarano, il primo Dirigente del Vaticano, che gestisce tutti i beni del Vaticano nel mondo.

    I FONDI CHE RACCOGLIERETE, QUEST’ANNO A CHI SARANNO DESTINATI?

    I fondi che raccoglieremo, ci stiamo impegnando a raccoglierne più possibile, saranno destinati alla Fondazione Umberto Veronesi.

    L’OBIETTIVO DEL PREMIO TERAMO?

    Il nostro obiettivo è di gratificare uomini e aziende che pur tra mille difficoltà hanno scritto le più belle pagine della nostra economia, anche se fatte con l’inchiostro del sacrificio e nonostante tutto continuano a scavare il pozzo del profitto, nel deserto della crisi e della disoccupazione. E’ un voler dire grazie, anche perché bisogna riconoscere i nostri imprenditori, la risorsa più grande che abbiamo, che non è né clonabile né delocalizzabile.

    Agenzia Promoter

  • Raccolta differenziata, tutto quello che bisogna sapere

    Fare la raccolta differenziata è con tutta probabilità una delle cose fondamentali per chi vuole salvaguardare la natura e l’ambiente, ed allo stesso tempo ridurre o addirittura eliminare gli sprechi, per questo motivo è molto importante differenziare i vari rifiuti casalinghi, come l’umido, la plastica o il vetro, nella maniera più corretta possibile.

    Di solito le famiglie ricevono dai comuni di residenza un vademecum abbastanza dettagliato su come debbano essere differenziati i rifiuti, ma non sempre questi opuscoli informativi sono del tutto completi, lasciando perplessi sul dove vadano conferiti o sul come vadano conferiti alcuni dei rifiuti che produciamo ogni giorno.

    Infatti non tutti i rifiuti, anche se apparentemente riciclabili, possono essere recuperati, è il caso ad esempio della carta sporca di avanzi di cibo, come il classico cartone che ci viene dato quando acquistiamo la pizza da asporto, le cui parti sporche vanno conferite con l’indifferenziato, perché la carta o il cartone sporchi possono inficiare un’intera partita di carta riciclata.

    Nella plastica vanno conferiti ad esempio i flaconi dei detersivi, le classiche bottiglie dell’acqua e delle bibite, i vasetti di yogurt e così via, il tutto debitamente svuotato, ripulito e schiacciato, mentre non possono essere conferiti contenitori di colle e vernici, che contengono residui di sostanze che possono essere dannose. In alcuni comuni anche la plastica deve essere conferita in appositi sacchi, per cui è utile acquistare le buste per il cestino della spazzatura direttamente online, sfruttando le offerte dei siti specializzati.

    Anche tutti i contenitori di vetro andrebbero svuotati e lavati prima di essere conferiti, così come la carta per il riciclo non deve essere né unta né sporca di alcun residuo. Per quanto riguarda l’umido non tutti sanno che oltre ai classici avanzi di cibo si possono conferire anche i fondi di caffè, i fiori e le foglie secche, tutti rifiuti che possono partecipare all’attività di compostaggio.

    Tutto quello che non può essere riciclato va nel cosiddetto secco, che in alcuni comuni può essere ancora conferito nei classici sacchi neri. Anche in questo caso posiamo comprare le buste nere per la nostra immondizia indifferenziata sui siti che propongono interessanti offerte all’insegna del risparmio.

    Questi sono solo alcuni utili consigli per rendere la raccolta differenziata uno strumento veramente utile per la nostra vita futura. Con un po’ di attenzione si possono evitare tantissimi sprechi, e fare in modo che molti dei prodotti che buttiamo ogni giorno possano essere riutilizzati nel miglior modo possibile.

  • Le Donne e La Moda? Sandali e Scarpe solo Online

    Donne e Moda sono un binomio unico, che si contrae nella parola fashion. La Moda? Da quanto esiste internet la moda è sopratutto online, specialmente quando si parla di scarpe, sandali o stivali.

    Eh si, ormai le donne stanno tutte puntate con il naso al monitor a caccia dei modelli più esclusivi, più trendy per la nuova collezione.

    Ricerche, immagini e tanto studio prima di acquistare, online.

    Infatti per le donne acquistare online ormai è diventata una abitudine sopratutto quando si parla di scarpe, le scarpe come i sandali sono facili da acquistare online in quanto hanno misure standard. Non possono fare quei difetti che farebbe un abito che differisce da fisico a fisico.

    Ed ecco che scoppia la mania delle scarpe online, nuovi siti e portali ormai rodati come ebay sono presi d’assalto.

    Modelli esclusivi che quasi mai si trovano nei negozi a prezzi incredibili, oltre il 70% di sconto.

    Spesso alcune donne addirittura credono che non possa essere vero, invece lo è!

    La mania delle scarpe e quella degli acquisti, dello shopping online non si ferma.

    E, sottolineamolo, per il bene del portafogli, online è meglio! Da un recente studio è infatti emerso che le donne, come del resto gli uomini, che fanno shopping online riescono a risparmiare oltre il 40% tenendo conto che normalmente se in un negozio si compra un articolo la media di un ordine fatto via internet è di ben 2 articolo.

    Significa che per lo shopping in un mese si risparmia il 40% acquistando online e comprando il doppio.

    Questo il segreto del successo che porta tutte le donne o meglio trasferisce tutte le donne dalle vetrine del centro ai siti internet.

    Quali Siti? Qui viene il bello, addio a portali ultraspecializzati e reclamizzati, dove il risparmio è poco e si a siti di nicchia, curati, con tanti prodotti unici e prezzi imbattibili.

    Questi sono i siti preferiti dalle donne, dove sembra realmente di acquistare in un normale negozio, ove l’attenzione per il cliente è massima e la precisione assoluta.

    Sito Consigliato?

    Eccolo, www.outletscarpeonline.it

  • Come scrivere comunicati

    Quanti sono alla ricerca di un nuovo sito per scrivere i propri comunicati stampa, per diffondere notizie con articoli e news interessanti vi consigliamo un nuovo sito su wordpress in cui inserire quello che volete, per maggiori informazioni clicca qui. Tanti siti ci sono in giro di questo genere di siti in cui pubblicare tutte le notizie che non troveremmo sui classici mezzi di comunicazione, oggi si sa la stampa non è più pubblicamente democratica, la televisione men che meno, e si vede col fatto che bisogna pagare il canone rai o la tv satellitare, per non parlare del fatto che la televisione che essendo private e per lo più intralciate dalla politica, non possono essere prese come per buone le notizie che passano così uno per informarsi si h ala necessità di trovare le informazioni su internet, così da avere maggiori informazioni e tutti i pareri pubblicati on line dove ciascuno nel termini dell’ eleganza e dell’educazione può dire quello che vuole e dare il proprio parere su tutto.

  • Gregorio Fogliani, presidente della QUI! Group di Genova

    Nato nel 1957 Gregorio Fogliani è imprenditore di adozione genovese. Visitate il sito di QUI! Ticket, i buoni pasto del gruppo QUI ! Group, per conoscere il profilo professionale del presidente.

    Gregorio Fogliani

    GREGORIO FOGLIANI – PERCORSO IMPRENDITORIALE

    Gregorio Fogliani viene introdotto nel mondo imprenditoriale dalla sua famiglia, la quale, negli anni ’70 a Genova fonda una società nel campo della ristorazione.
    Qualche anno più tardi Fogliani, ormai avviato alla carriera imprenditoriale, da vita ad una nuova società, l’attuale QUI! Group.
    Si tratta seguendo dell’unico gruppo a capitale interamente italiano operante nel settore della monetica, dei buoni pasto e del welfare aziendale e sociale.
    “Non fermarsi mai. Nel business come nella vita” è motto che guida Gregorio Fogliani e che gli ha permesso di raggiungere i significativi risultati a cui è giunta la QUI! Group, leader nel settore buoni pasto.

    GREGORIO FOGLIANI – QUI TICKET

    QUI! Ticket sono i buoni pasto di QUI! Group. Si tratta del core business dell’azienda di Gregorio Fogliani: buoni pasto cartacei ed elettronici, sicuri e protetti da falsificazione ma anche buoni acquisto, strumenti efficaci come possibilità di premiare o incentivare dipendenti e forze vendita.
    All’interno del sito ufficiale, una pagina presenta la figura professionale di Gregorio Fogliani, con le sue esperienze precedenti e il percorso che lo ha portato ad occupare la sua posizione attuale.

    Scoprite l’imprenditore Gregorio Fogliani nella pagina interna al sito dei buoni pasto QUI! Ticket a lui dedicata.

  • Abiti da cerimonia chic&shock. Le proposte da Milano e Parigi Fashion week.

    Che cosa c’è di nuovo sotto il cielo modaiolo di Milano? Curiosando tra le sfilate di abiti da cerimonia della Fashion Week autunno inverno 2013/2014 di questi giorni, le proposte non sembrano essere così varie.

    Il nuovo “diktat modaiolo” proposto dalle grandi grandi griffe è quello di un ritorno al minimal e alla sobrietà. Vuoi anche per la crisi economica. Il prossimo autunno sarà trendy chi privilegerà la linearità e la semplicità dei capi, sia per quanto riguarda la quotidianità che per le grandi occasioni. Passare inosservate ma con stile questo sembrano dire le firme del made in Italy, il low profile vince sull’esibizionismo degli anni precedenti.

    Facendo una breve panoramica di quanto visto fin’ora sulle passerelle c’è poco per cui essere sorpresi. Alberta Ferretti presenta una collezione essenziale con colori opachi, abiti da cerimonia rigorosamente lunghi e con gonne che non scoprono più in su del ginocchio. Velluto e chiffon di seta ritmati con rigore, preziosi fiori ricamati che seducono con discrezione. Lungo abito con mix di pizzo e tulle di seta nero, trasparenze e volants da red carpet.Chic ma con discrezione. Stessa storia per altre griffe celebri come Mila Schon , la stilista porta in scena una collezione austera, dark con bustier e gonne ampie che a stento lasciano intravedere le forme del corpo.

    Angelo Marani preferisce le linee squadrate quasi geometriche per i suoi abiti da cerimonia mentre di giorno vince il jaquard,con mix di intarsi e dettagli tecno, la sua è una donna fredda quasi androgina. Silhouette rigorosamente sensuale con abiti avvolgenti, come per il look tutto bianco con top in lana e gonna in tessuto scuba. La linea giovane Blugirl invece dà risalto a dei capi di ispirazione collegiale con ampie gonne a pieghe, giacche blu con bottoni oro e camicette dal taglio casto. Romantica ma non didascalica per una donna sì sognatrice ma con i piedi ben piantati sulla terra.

    L’unico nome che ha vivacizzato la fredda monotonia delle sfilate milanesi è stato Angelo Marras astro in ascesa del firmamento italiano, la sua collezione presenta abiti da sera e giornalieri con colori e stoffe vivaci; si va dalle stampe floreali che evocano un’atmosfera esotica per poi tuffarsi nei mitici sixties con abiti in tweed di chiara ispirazione vintage.

    Stessa aria sulle passerelle parigine, dove una griffe storica come Louis Vitton rievoca atmosfere cupe di un buduoir degli anni venti, con creazioni ispirate alla lingerie da camera. Caschetti e trucco marcato per uno stile negligè chiaramente seducente ma con garbo. La collezione presentata da Marc Jacobs porta in scena i modelli base della lingerie ridisegnata, le sottovesti si tramutano in sensuali abiti di seta, le gonne sono lavorate con inserti di piazzo, e le vestaglie da camera diventanto cappotti trapezè di seta stampata.

    Sensualità appena accennata anche per Dior e Lanvin sottolineano con abiti da sera vagamente retrò ma reinterpretato in maniera attuale e più vicino a una donna metropolitana, “costretta”ogni giorno a distircarsi in una società in bilico tra il benessere e la precarietà.Il prossimo inverno per essere cool lasciate a casa le trasparenze e gli abiti succinti, la classe non viaggerà sul tacco 12 ma su comode ballerine