Categoria: Attualità e Società

  • “Le fonti orali per la storia contemporanea”, al via un corso di aggiornamento per docenti


    Ragusa – L’Archivio degli Iblei, l’Associazione italiana di fonti orali (AISO) e l’Università degli studi di Catania organizzano un corso di aggiornamento per docenti dal titolo “Le fonti orali per la Storia contemporanea”.
    Il corso, il primo del genere in Sicilia, tenuto da storici di fama nazionale e rivolto ai docenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado ma anche a studenti e studiosi, intende approfondire l’uso delle fonti orali dal punto di vista metodologico.
    Scoperte dalla ricerca storica fin dagli anni Settanta, le testimonianze registrate di “gente comune” non solo consentono di cogliere inediti scorci sulla storia contemporanea (un esempio è lo studio delle classi subalterne come anche delle mentalità), ma favoriscono sia il confronto fra le generazioni sia l’incontro con chi proviene da altri luoghi e culture.
    Tra gli obiettivi del corso vi sono anche la promozione e l’ampliamento dell’Archivio degli Iblei – un progetto per la valorizzazione del patrimonio storico, paesaggistico, documentario e iconografico del Sud est siciliano lanciato nel marzo 2013 – e la partecipazione ai progetti del Programma comunitario Erasmus plus, con riferimento al tema “Storie migranti”.
    Il corso è articolato in cinque incontri riservati agli iscritti, che si svolgeranno nell’ex Convento di Santa Teresa, a Ragusa Ibla dal 5 marzo al 7 aprile (ore 15.30 – 19.00).
    Nell’ambito del corso, inoltre, si terranno un seminario dedicato alla progettazione comunitaria su Erasmus plus a cura dell’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (11 marzo ore 15.30, Istituto d’istruzione “Galilei – Campailla”, Modica) e due eventi aperti al pubblico. Il primo è dedicato alla storia dell’emigrazione italiana in Germania, con la presentazione del libro “La vita è qui. Wolfsburg, una storia italiana” di Margherita Carbonaro e una lezione di Giuseppe Barone sulla storia dell’emigrazione nei paesi iblei (13 marzo, ore 17.00 – Centro “Rossitto”, Ragusa). Il secondo incontro “I nostri testimoni: interviste, racconti e memorie” (8 aprile ore 17.00 – Camera di Commercio, Ragusa) coinvolgerà vari autori e testimoni, già protagonisti in libri editi o di interviste audiovisive.
    Ci si può iscrivere al corso entro il 21 febbraio contattando la segreteria organizzativa (Centro studi “Rossitto”, tel. 0932 246583 – [email protected], infotel: 335 6476838). Al termine del ciclo di lezioni sarà consegnato l’attestato di partecipazione rilasciato da ASPEI, UCIIM e AIMC, riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione come soggetti qualificati per la formazione dei docenti ai sensi del D.M.D.M. 1211 del 5/7/2005.
    Il corso è organizzato in collaborazione con il Centro studi “Rossitto” di Ragusa, la Fondazione “Giovan Pietro Grimaldi” di Modica, l’Associazione italiana dei maestri cattolici (AIMC), l’Unione cattolica italiana insegnanti, dirigenti, educatori, formatori (UCIIM), l’Associazione pedagogica italiana (ASPEI) e con il sostegno del Comune di Ragusa, della Camera di Commercio di Ragusa e della Banca agricola popolare di Ragusa. Gli eventi aperti al pubblico sono realizzati in collaborazione con l’Associazione Genius e il Teatro club “Salvy D’Albergo”.

    Scarica la brochure con il programma completo del corso
    Scarica il modulo d’iscrizione

    Info e contatti
    Direzione: Chiara Ottaviano, Cliomedia Officina
    [email protected]
    Segreteria organizzativa:
    Centro studi Felicano Rossitto, Ragusa
    tel. 0932 246583 –
    [email protected],
    infotel: 335 6476838

  • Finalmente uscito il calendario 2014 di Dalila Italiano


    Atteso da tempo, quello della modella romana lanciata da “Le Iene” è il primo lunario con tema le fontane di Roma, uscito in ritardo per la regolarizzazione di una formalità contrattuale

    Roma – E’ finalmente visibile online da qualche giorno il calendario 2014 di Dalila Italiano, la splendida modella lanciata dalla trasmissione televisiva “Le Iene”, considerata dai più come la nuova icona sexy dello spettacolo italiano.

    Il lavoro, che ha visto la conturbante fanciulla immortalata dagli scatti del noto fotografo Massimo Morabito, con sullo sfondo le più belle fontane capitoline, terminato già da alcuni mesi, ha registrato un notevole ritardo nella pubblicazione a causa di una formalità contrattuale.

    Ora che finalmente ogni riserva è stata sciolta i numerosi ammiratori possono contemplare la loro beniamina sulle pagine del portale di informazione Italymedia.it, diretto dal giornalista Antonello De Pierro, vedendo premiata la loro spasmodica attesa, che frattanto era stata alleviata dalla visione di alcune foto di backstage che la produzione aveva già diffuso da tempo. In questi giorni Dalila, dopo aver trascorso qualche mese a Londra per lavoro, è nuovamente a Roma pronta a valutare le numerose offerte professionali che le stanno piovendo addosso.

    Il lunario, dal titolo Fontane di Roma per un progetto grafico di Dario Domenici, è stato preso d’assalto immediatamente segnando un numero impressionante di visite, e già Italymedia.it sta trattando per poter assicurarsi nuovamente la Italiano per gli scatti del prossimo anno, nonostante la moltitudine di curriculum giunti all’ufficio selezioni per essere vagliati.

    Soddisfatta la modella che, durante gli scatti, aveva mandato in visibilio i fan accorsi presso i set on the road, felice di essere stata la prima a posare senza veli per un calendario presso le rinomate fontane romane. Prima di lei solo Anita Ekberg, con il celeberrimo bagno nella Fontana di Trevi, in “La dolce vita” di Federico Fellini, e la bella soubrette Sara Tommasi, con le improvvisate esibizioni in compagnia di Nando Colelli e Gabriele Paolini, immortalata da Rino Barillari, avevano legato la loro immagine agli incantevoli zampilli d’acqua della Città Eterna, ma non si era trattato di foto posate per un calendario.

    Un altro tassello per la ragazza di Dragona, la borgata romana che ha visto crescere il noto comico Enrico Brignano, verso il grande successo, che lei vede passare anche attraverso il cinema, sulla scia della sua ex compagna di liceo Laura Adriani, la Miriam de “ I Cesaroni”, che sta imperversando anche sul grande schermo in “Tutta colpa di Freud”.

    (Foto di Massimo Morabito)

  • Nasce MaiDireNews.it, il nuovo magazine online

    Nasce MaiDireNews.it, un portale nuovo. Un web magazine condotto da un affiatato gruppo di copywriter, giornalisti professionisti ed aspiranti tali. Appassionati di scrittura e delle materie più disparate pronti a mettersi in gioco.

    La redazione ha un obiettivo assolutamente ambizioso. Quello di imporsi quale punto di riferimento di un’informazione giovane, dinamica, veloce. Un passo decisivo verso le esigenze di velocità e celerità degli utenti. I lettori cercano dal web un esperienza diversa, a tratti innovativa. E l’obiettivo di questo magazine online è proprio questo, quello di offrire un’informazione giovane e fresca.

    Attualità, Politica, Economia, Cultura, Sport e Curiosità: questi i principali argomenti trattati da una redazione che, insistente su tutto il territorio nazionale, intende fornire una visione a 360° sui temi di principale interesse collettivo.

  • Auto usate a Treviso, le sportive Mini Countriman, Peugeot RCZ e Toyota GT86

    L’informazione sulle caratteristiche dei modelli di auto che dobbiamo scegliere ci aiuta a comprendere meglio quale sia quello che può soddisfare maggiormente le nostre esigenze di spostamento, questo e quanto da sempre lo staff di Simionato suggerisce al pubblico che incontra quotidianamente.

    Vendita auto usate Treviso è la specializzazione di questi professionisti affermati nella zona ed addirittura fuori provincia per gli oltre sessanta anni di attività svolti ed in questo caso hanno scelto tre modelli di quattro ruote sprintose, le quali peculiarità vengono descritte di seguito:

    Mini Countryman JCW, auto dallo stile inconfondibile di tendenza in questi ultimi anni, intendiamo il 218 Cv con trazione integrale, si presenta con uno sterzo precisissimo che aiuta le entrate e le uscite in curva, mentre durante la guida più calma è il cambio automatico che regala fluidità durante ogni percorso.

    La potenza del retrotreno è sufficente per donare un buon grip sottosterzo, mentre il cambio stesso quando si schiaccia l’accelleratore più del dovuto risponde sufficientemente.

    Peugeot RCZ è il gioiellinno che dimostra la maggiore sportività tra le auto di questa casa francese, adatta comunque anche ai percorsi comuni che si affrontano durante i tragitti della quotidianità di ognuno di noi.

    Dotata di un motore 1.6 Litri sovralimentato che esprime 200 Cv di potenza che si esaltano al meglio dopo i 5.000 giri, gli ottimi ammortizzatori, uniti allo sterzo che risponde immediatamente, aiutano il pilota ad’affrontare le curve, mentre i freni hanno una buona efficacia in ogni tipo di situazione.

    Infine Toyota GT86, 2.0 da 200 Cavalli, risponde bene su strada con il controllo elettronico inserito, mentre grazie alle sospensioni relativamente flessibili ed allo sterzo precisissimo, si riesce a controllare il retrotreno, l’impianto dei freni è ottimo anche quando messo lungamente a dura prova.

    All’interno del sito Autosimionato.it è possibile trovare numerose pagine dedicate a modelli paritetici ed anche differenti a questi sopra, tutti corredate di descrizioni tecniche e galleria immagini esaustiva degli interni e degli esterni per avere un’idea in anteprima di quanto il mercato richiede maggiormente.

    Le auto usate a Treviso di questo staff sono scelte accuratamente per soddisfare le esigenze che il pubblico richiede al momento, tra le marche maggiormente gettonate in questo settore entusiasmante e competitivo.

  • PIN UP DEL 2000: CENTRO DI TRASFORMAZIONE E CORSI DA PIN UP PER DONNE, CROSSDRESSER, TRAVESTITI, DRAG QUEEN E TRANS

    La prima scuola di Pin Up d’Italia si apre anche ai crossdresser, travestiti, trans, drag queen che vogliono diventare sexy Pin Up.
    Pin Up si nasce o si diventa? Si diventa…ovviamente! Ed a dare una mano a tutte le donne e donne “speciali” a diventarlo ci pensa Simona Sessa, regina delle Pin Up italiane e la sua Pin Up del 2000, la 1a scuola di Pin Up e Seduzione d’Italia.

    Ormai è nota in tutta Italia grazie ai suoi corsi di seduzione iniziati anni fa via cam e poi proseguiti nell’Atelier Vintage che ha aperto ad Ancona e che attira ragazze e donne da tutta Italia. Tutte intenzionate di ritrovare la propria femminilità e carica erotica sopite a causa del lavoro, gravidanza, depressione o mancanza di tempo. Tutte unite per rispolverare lingerie old stile ed armarsi di rossetto rorro e tacchi a spillo. Tutte desiderose di diventare seduttrici per i loro compagni, mariti e fidanzati.
    La scuola Pin Up del 2000 è unica in Italia: una vera e propria innovazione per il lifestyle dedicato alla bellezza. Infatti una volta varcata la soglia dell’atelier io ed il mio staff aiutiamo la donna a cambiare look, a sentirsi più bella e sicura grazie a lezioni di autostima e di burlesque.

    Ma la novità delle novità è l’apertura dei corsi di Pin Up anche alle Drag Queen, ai crossdresser, travestiti ed ai transgender.. L’atelier si è così trasformato in un centro di trasformazione e trasformismo glamour in chiave Pin Up al pari di tanti centri esteri dove i maschietti possono diventare sexy femminucce in varie vesti.

    Basta frequentare il corso “Pin Up Queen” e anche gli uomini possono imparare a sedurre come vere PIn Up: dal trucco per uomo coprente, camouflage, a quello da sera e da spettacolo, dal portamento alla camminata con i tacchi e con “sculettamento”.
    E poi: dalla storia degli indumenti vintage e come si levano alla danza sulla sedia ed a quella Burlesque, dalla mimica del volto e del corpo a quella fotografica. Per poi approdare al set fotografico.

    Un corso per femminilizzare gli uomini che lo desiderano (che si ispira alla Petticoat Discipline) e che li trasformerà in splendide Sissy Pin Up.

    E’ nato da poco anche il sito dedicato alla femminilizzazione www.sissystore.eu con tantissimi prodotti per la trasformazione e varie iniziative come il Salotto di Sissy che consente alle partecipanti, una volta truccate, pettinate e vestite “en femme” di calarsi in diverse atmosfere come la cameriera, la marinaretta Pin Up, dalla maitresse della casa chiusa anni ’40, la segretaria o dalla parrucchiera per messa in piega sotto uno splendido casco anni ’50.

    Inoltre è possibile farsi truccare e parruccare per un look completamente en femme. Tanti i prodotti professionali e specifici impiegati per creare un volto femminile e cancellare quello maschile. E poi lo studio dell’immagine: dalla lingerie al vestito, dalla scarpa agli accessori.

    Insomma si entra uomini e si esce splendide donne sexy e Pin Up. Tutto grazie al tocco ed all’arte di Simona Sessa.

    Tutte attività per imparare i meccanismi della seduzione del corpo. E poi con il nuovo look si è pronti per i vestiti personalizzati studiati dallo staff e creati su misura per esaltare i pregi e minimizzare i difetti di tutte le donne.
    Là dove è necessario un intervento medico ed estetico o diete personalizzate per dimagrire nei punti giusti la Scuola Pin Up del 2000 si avvale della collaborazione dello studio medico della Dott.ssa Dedova, in grado di consigliare le strategie alimentari e mediche per una bellezza che parta da dentro e si riflette fuori.
    Una volta più sicura di sè, rimodellata e più attraente la Sissy passa alla fase fotografica grazie ad uno shooting che immortala la bellezza in ogni età curve e forme.
    Solo allora il cerchio si chiude e dal bozzolo inizia ad uscire una splendida farfalla trasformata in toto. Una metamorfosi dell’animo e del corpo per una vera donna.
    Tutto questo è la scuola Pin Up del 2000: una struttura polivalente che lavora per l’amore delle donne.

    Altra innovativa idea è Miss Sissy Pin Up, il primo concorso in stile Pin Up d’Italia per crossdresser, travestiti e Drag Queen. Da una idea di Simona Sessa, regina delle Pin Up italiane, ideatrice del Sissy Store e tra le tante cose del concorso Miss Pin Up, l’unico concorso 100% originale italiano arrivato alla 6a edizione (www.misspinup.org).

    Corso, concorso e sito Sissy Store sono iniziative uniche in Italia pensate da Simona Sessa, titolare della Pin Up School e regina delle Pin Up italiane: “Ho deciso di avviare il corso per drag queen, trans gender, travestiti e crossdresser – spiega – perchè credo che l’arte delle Pin Up possa essere interpretata al meglio anche da loro. Molte mi chiedono di trasformarle in me, nella mia immagine da Pin Up perchè mi vedono la più alta espressione di seduzione e femminilità in chiave PIn Up Style. Ne sono molto felice e divertita ed è per questo che ho deciso di intraprendere questa nuova avventura”.

    Per info e costi e www.sissystore.eu e www.pinupdel2000.it – info line 333 7499566

  • Sicurezza della casa: Sistemi di difesa fai da te ed economici

    Per quanto riguarda la sicurezza casa, innanzitutto occorre chiarire cosa si intenda per antifurto: “L’Antifurto è un sistema elettronico anti intrusione. Si vuole distinguere tra antifurti con sensori collegati via fili, ovvero cablati, e sistemi antifurto non collegati con fili, ma dotati di trasmissioni wireless. Per gli antifurti wireless sono fondamentali le tecnologie di trasmissione ed in particolare i sistemi ed accorgimenti per impedire l’oscuramento del segnale (modulo anti-accecamento o anti jamming)” (fonte Wikipedia).
    Un antifurto è qualsiasi congegno, al di là della sua complessità, che ostacoli una possibile intrusione e garantisca la sicurezza casa
    Detto questo vi sono diversi tipi di antifurto ma anche soluzioni semplici per mettere subito in sicurezza la casa.
    Un antifurto fai da te sicuramente permettere di agire nell’immediato, in caso di fretta, ma soprattutto comporta un notevole di risparmio. La gestione rimane personale.
    Su internet sono disponibili guide esplicative e video tutorial che spiegano come costruire in pochi passi antifurto basilare fai-da-te.
    Chi invece non amasse il fai-da-te esistono in commercio delle vie di mezzo, ovverosia dei kit fai-da-te. Questi kit permettono in sostanza di assemblare autonomamente l’antifurto.
    È una valida alternativa all’antifurto istallato da esperti.
    La scelta del kit comprende molti pro, non solo nei costi ma anche nella sicurezza. Solo il proprietario infatti conosce il codice per disattivarlo, e solo lui è ha conoscenza di dove si trovano i rivelatori di movimento.
    Un impianto del genere essendo quasi sicuramente smontabile è un’ottima soluzione in caso di trasloco o comunque per altre necessità risulta trasportabile.
    Un piccolo esempio per chiarire i pro. Tra i contro invece bisogna considerare che il congegno non è montato da professionisti quindi c’è un margine di rischio nella funzionalità.
    Gli antifurti fai-da-te non hanno nulla però da invidiare a quelli professionali.
    In ogni caso il sistema antifurto risulta ugualmente moderno e tecnologico.
    In commercio si trovano soprattutto corredi antifurto senza fili. Questi sono efficaci soprattutto come complementi di altre misure di sicurezza per casa, come porte blindate e finestre rinforzate.
    Un kit che si rispetti, oltre ad avere tutte le componenti necessarie dalla centralina alla sirena, deve essere di ottima qualità. Conoscere il suo funzionamento può evitare di incappare in tragici errori. Ovviamente è necessario testarlo più di una volta per valutarne l’affidabilità.
    Il ladro, generalmente, non conosce la casa, e quindi non sa quanti e quali tipi di antifurto vi siano, un allarme sirena serve a scoraggiarlo oltre che ad allertare i vicini.
    Una sicurezza in più può darla scegliere un pacchetto che includa nel sistema un combinatore telefonico, collegato ai numeri delle forze dell’ordine.
    Con un po’ di praticità e buona volontà è possibile montare un antifurto ottimizzato alle vostre esigenze, senza spendere troppo e senza dover trapanare troppo il muro.
    È sufficiente seguire le istruzioni e valutare la condizione della propria abitazione per scegliere la soluzione più efficace.
    Ricordiamo ancora una volta che scegliere un kit fai-da-te è una valida soluzione ma è sempre meglio chiedere almeno una consulenza agli esperti e sceglierlo come implementazione dei dispositivi di sicurezza passiva.

  • Sicurezza della casa:Come scegliere l’antifurto e i vari tipi di allarme

    Se hai bisogno di aumentare la sicurezza di casa sei nel posto giusto. Ecco come scegliere l’antifurto e i vari tipi di allarme. Le risorse messe in campo per studiare e realizzare sistemi d’allarme sempre più efficaci ci offrono una vasta gamma di prodotti fra cui scegliere.
    Chi si appresta a scegliere per la prima volta può rimanere disorientato, pensando “Volevo solo un allarme per la casa”.
    Fermatevi non è così semplice, ce ne sono fin troppe tipologie. Diremmo proprio allarmi per tutti i gusti. È necessario valutare di quali strumenti è opportuno dotare la propria casa.
    Inizialmente è opportuno partire dalle basi, cioè usufruire di sistemi di protezione passiva, come porte blindate e finestre rinforzate con vetri antisfondamento.
    Per quanto riguarda la protezione attiva, cioè gli impianti elettronici, è bene proseguire per gradi considerando quali sono le proprie esigenze e le proprie possibilità. Vogliamo ricordare inoltre che esistono delle agevolazioni fiscali per l’acquisto dei sistema difesa.
    Prima di tutto occorre fare una distinzione fondamentale, gli allarmi si suddividono in perimetrali, a difesa dei perimetri esterni, e volumetrici, per l’interno dell’abitazione. Una altra distinzione riguarda la tipologia, i classici cablati o wireless, quindi senza fili.
    Ogni impianto è alimentato da una centrale, dotata di accumulatore e batteria per il funzionamento senza alimentazione elettrica. È dotato per di più di rivelatori (sensori atti a rivelare eventuali presenze), e dispositivi d’allarme, che esistono di due tipi: locali, come le sirene, o remoti, cioè in collegamento con i numeri d’emergenza.
    È possibile occuparsi sia degli interni che dell’esterno o concentrarsi su alcune aree. È possibile quindi creare la cosiddetta cintura difensiva.
    I sensori volumetrici invece rivelano in un’area ben precisa e circoscritta che vigilano riportando alla centralina, tramite segnale elettrico, l’intrusione.
    C’è chi dubita del loro funzionamento temendo nei classici falsi allarmi. “Se passando il gatto o con una ventata più forte si accende?”.
    Occorre spiegare il suo funzionamento. Ogni sensore volumetrico è dotato di sensori a infrarossi che rilevano le temperature delle “presenze”. Ogni essere vivente ha una temperatura diversa ovviamente e il trucco sta qui, appena avvertono una persona si attivano.
    Alcuni sensori volumetrici più avanzati sono dotati di chip a microonde in grado di codifica le radiazioni elettromagnetiche emesse da un corpo umano. Altri addirittura sfruttano entrambe le tecnologie, ossia gli infrarossi e il chip a microonde.
    È un sistema collaudato e uno fra i più richiesti, risulta piuttosto economico, il prezzo varia, si parte da 20 euro per arrivare a 100 euro.
    L’impianto d’allarme cablato invece sfrutta fili o cavi elettrici che vengono incassati nei muri.
    Nel caso venga tagliato un filo scatta immediatamente l’allarme, il problema è che necessitando lavori in muratura non sono propriamente economici.
    Gli impianti d’allarme senza fili sono alimentati da batterie a lunga durata, essendo facilmente montabili e spostabili sono più economici per garantire la sicurezza casa
    Esistono infine gli impianti misti costituiti da una parte collegata da fili e una wifi, funzionante pertanto ad onde radio.
    Chiedere il consiglio di un esperto per trovare la soluzione più adatta a te

  • Sicurezza della casa:Cosa fare in caso di furto? Vademecum per non disperarsi

    Se nonostante gli antifurti e altri sistemi per mettere in sicurezza casa siete rimasti vittime dei ladri ecco una breve guida che vi ricorderà cosa fare.
    Innanzitutto è necessario sporgere denuncia ai Carabinieri.
    È bene considerare l’abitazione come la scena di un crimine e non toccare nulla in modo che gli inquirenti possano fare le valutazioni del caso.
    Potete fotografare intanto l’abitazione per testimoniare le perdite subite.
    Generalmente una casa derubata è piuttosto a soqquadro ma è bene poterlo provare soprattutto se avete stipulato un’assicurazione o una polizza antifurto.
    Prima di fare la denuncia fate un elenco dei beni che vi sono stati sottratti e ricordate per la prossima volta che è bene fotografare le cose più preziose che avete in casa in modo da poterne provare il possesso e facilitarne un eventuale recupero.
    Una volta fatta la denuncia e fotografata adeguatamente la casa, è bene cambiare la serratura della porta e valutare se sia il caso di implementare le misure di sicurezza dell’abitazione.
    Avete porte blindate e serrande rinforzate, magari con vetri infrangibili?
    Il sistema d’allarmi è ben collaudato e “moderno”? Bisogna considerare che la tecnologia fa passi da gigante per migliorare la nostra sicurezza ma anche i ladri d’appartamento sono sempre più astuti quindi è necessario stare al passo con i tempi.
    Adottare più di un sistema antifurto da sicuramente qualche garanzia in più per la sicurezza casa. Affiancare quindi la sicurezza passiva a quella attiva. Per esempio una porta blindata e dei sensori volumetrici.
    Se invece non avete nessun sistema di sicurezza è il caso di porvi rimedio immediatamente. Il 2013 ha conosciuto un aumento è del 28% rispetto all’anno precedente e purtroppo le stime per il 2014 non sono migliori.

    Il furto è una violazione violenta non solo per la privazione che subiamo passivamente di oggetti cari ma per l’invasione fisica dei nostri spazi privati e intimi.
    Consigliamo comunque di stare sempre in campana perché molto spesso possiamo notare de prima di diventare vittime.
    Verificare sempre se c’è qualche tipo sospetto nel quartiere che magari ci ha seguiti, un’automobile sospetta e diversa dalle solite, oppure i famosi segni vicino ai campanelli. Di cosa si tratta? Di una simbologia cifrata comune ai ladri d’appartamento che segnala il territorio indicando ad esempio se è una casa svaligiata di recente, se vi abita gente ricca, se i proprietari possiedono un cane, e così via.
    Basta cercare su Google per trovare la lista completa dei segni del codice dei ladri.
    Se notate degli strani simboli tracciati con i pennarelli, o incisi con un taglierino, avvertite prontamente le forze dell’Ordine.
    Ricordate inoltre che nella maggior parte dei casi gli appartamenti vengono tenuti sotto controllo per molto tempo prima del furto vero e proprio perché ovviamente devono verificare se vale la pena colpire quella tal abitazione e studiare le abitudini dei loro proprietari.
    Concludendo non si può dunque parlare di sicurezza casa senza un’adeguata prevenzione, non si può senza capire la vulnerabilità della propria abitazione e della propria famiglia, è quindi necessario conoscere le proprie esigenze e provvedervi in modo consono.

  • Sicurezza casa: le città più colpite dai ladri d’appartamento

    È risaputo come i furti nelle abitazioni siano in crescita, vediamo insieme le città più colpite dai ladri d’appartamento che violano la sicurezza casa.
    Le statistiche ufficiali ricordano come ci sia un numero sempre maggiore di furti, compresi ovviamente quelli nelle abitazioni.
    “Il Sole 24 ore” a proposito dell’incremento di reati ricorda come il tragico aumento del trend negativo sia legato ovviamente alla crisi economica attuale. I furti nelle case hanno subito un aumento del 15,5%, gli scippi del 13% e i borseggi 11%.
    Al contrario di quanto si creda non è l’estate il periodo peggiore, agosto come mesi dei furti è leggenda metropolitana, il mese più bersagliato risulta dicembre.
    Di fronte a questo incremento la Polizia ha diffuso in rete un vademecum per aiutare i cittadini a tutelarsi, è necessario giocare d’anticipo per quanto riguardo gli svaligiamenti d’appartamento.
    Considerando che furti e rapine in nove casi su dieci rimangono impuniti è bene davvero prevenire.
    La prevenzione è alla base di tutto, rendere innanzitutto la casa a prova di ladro con sistemi di sicurezza attivi e passivi e tenere conto di alcune accortezze, come non rivelare i periodo d’assenza e le proprie abitudine. In ogni caso sia in rete che nei rapporti interpersonali conviene seguire la massima “fidarsi è bene non fidarsi è meglio”.
    Secondo gli ultimi studi è venerdì il giorno peggiore. Le ore più a rischio risultano quelle del pomeriggio fino ad arrivare alle 21.
    La Lombardia risulta la regione più colpita, nel 2013 sono stati registrati 470,4 furti per 100 mila abitanti, subito dopo troviamo il Piemonte con 464,5.
    Guardando nel dettaglio le città le statistiche non cambiano.
    È Milano a vincere il titolo di città più svaligiata e quindi con la più alta violazione della sicurezza casa, anche se Roma risulta la città al secondo posto e Torino la terza.
    Il nord considerato un’area benestante da sempre risulta la zona più interessata dai furti in appartamento mentre al meridione vi sono più scippi e borseggi.
    Oristano invece è una delle città con un tasso più basso di microcriminalità e furti nelle abitazioni.
    Negli ultimi nove anni c’è stato un aumento del 114% dati che fanno riflettere sulla gravità della situazione, la media del 2012 era di un furto ogni 60 secondi. L’aspetto scioccante è che non sia un trend in discesa ma di nuovo in crescita. Come dimostrano le ultime ricerche pubblicate da Confabitare, la situazione è tragica. I risultati dimostrano un’impennata a Bologna dove i furti sono cresciuti del 30,3%, a Milano del 29%, a Torino del 26% e a Roma del 25%. Aumenti che allertano non solo per il numero ma per le modalità con le quali i furti vengono commessi.
    Un exploit di violenza che preoccupa i cittadini di tutta Italia e non solo quelli più molestati del nord Italia.
    Un reato che generalmente non porta l’ondata di violenza che invece colpisce le vittime delle ultime rapine, soprattutto quelle in villa. Una brutalità che ha portato anche morti, una violenza su violenza.

  • SERVIZI ONLINE DI GESTIONE CONTABILE. COME RISPARMIARE IN TEMPO DI CRISI

    In tempo di crisi si sa, ogni voce di costo – da quella più ridotta a quella più onerosa – diviene motivo di valutazione e messa in discussione. La situazione attuale impone alle aziende di considerare e rivedere le spese, di monitorare l’andamento economico e gli effetti negativi che inevitabilmente si ripercuotono su tutti gli attori coinvolti. Oggi, il fallimento o i tagli al personale sono divenute prassi comuni e dilaga una vera e propria emergenza sociale. D’altro canto c’è chi spera in una ripresa, chi si mette in gioco e vuole essere motore di rilancio. Nascono, anche se con enormi difficoltà, nuove imprese e molti professionisti cercano di emergere tra la massa per sopravvivere e per dare giustizia ad una professione che svolgono con numerosi sacrifici.

    Le grandi aziende soffrono ma continuano a proseguire la loro attività che l’ha rese floride negli anni e, nonostante la crisi, volgono lo sguardo verso nuove opportunità. Le PMI ed i professionisti sono duramente colpiti e resistono a fatica. I costi si fanno soffocanti, le occasioni di lavoro si sono contratte ed il mercato inizia a soffrire di una sterilità che sta inducendo alla chiusura di molte realtà aziendali. In un panorama così critico stanno emergendo nuove soluzioni di contabilità per le piccole aziende ed i professionisti, che sfruttando le logiche della rete e del Web permettono un abbattimento di costi e una riduzione delle spese di gestione. Grazie all’uso delle nuove tecnologie della comunicazione, i servizi di contabilità on line offerti da professionisti del settore si pongono come nuova risorsa ed opportunità di risparmio economico e di tempo e garantiscono tutte le iniziative e gli accorgimenti dei servizi tradizionali offerti dal commercialista.

    Tra le varie realtà di commercialisti online, Contabilitàprofessionisti.it è uno staff di professionisti specializzati in materia fiscale e societaria, consulenza del lavoro, contenzioso tributario, finanza agevolata e start-up aziendale. Un esperto team che ha maturato negli anni una qualificata esperienza e che offre un servizio di gestione contabile a distanza puntuale e rigorosa, con costi altamente competitivi ed alti standard qualitativi. Un servizio low cost dedicato al mercato dei professionisti, delle piccole e medie imprese di tutto il territorio nazionale. L’obiettivo primario che si è posto il team di Contabilitàprofessionisti.it è quello di snellire le classiche procedure ed assicurare un risultato ottimale ed efficiente come quello cui i clienti sono abituati tradizionalmente. L’utilizzo di internet e della rete vuole essere uno strumento per accorciare le distanze, ammortizzare e ridurre i costi dei servizi, garantire trasparenza delle azioni e velocità delle prestazioni. Il team è specializzato nella tenuta contabile dei liberi professionisti, delle piccole, medie imprese e di tutte quelle realtà autonome che necessitano di un supporto in materia contabile. Tutte le PMI ed i professionisti che intendono ridurre gli investimenti di gestione contabile, disporre di specialisti in grado di fornire un’assistenza continuativa a costi competitivi con un oggettivo risparmio ed affidarsi ad esperti per un servizio semplice, veloce e sicuro possono optare per i servizi di contabilità online come quelli offerti dal gruppo di Contabilitàprofessionisti.it.

    Per maggiori info: www.contabilitaprofessionisti.it