Categoria: Attualità e Società

  • L’ORDINE INGEGNERI DI CATANIA AVVIA CICLO DI FOCUS CULTURALI

    CATANIA – Per la prima volta un pubblico di tecnici, quale è quello degli ingegneri, si approccia ad una tematica non strettamente legata alla professione, avviando un percorso sperimentale di approfondimento culturale, che sarà anche il filo conduttore di molti altri appuntamenti nel corso dell’anno. Un nuovo approccio avviato dall’Ordine e della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Catania con un focus sulla dislessia, Disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa), ospitato il 30 gennaio 2014 nella sede dell’Ordine con il contributo della specialista in difficoltà d’apprendimento, integrazione scolastica e sociale Andrea Gabriela Lampa.

    Invertire le lettere e i numeri quando si legge o si scrive, prendere più tempo per la lettura e la comprensione di poche righe sono difficoltà che si manifestano in quasi l’8% dei bambini in età scolastica, tutti soggetti esenti da deficit cognitivi, sensoriali, psicologi e neurologici. «Non è dunque una disabilità, non è un handicap, né una malattia» – lo ribadisce più volte la dott.ssa Lampa durante il suo intervento – non c’è niente da guarire o da cambiare, si tratta solo di conoscere e utilizzare gli strumenti giusti per dimostrare, prima di tutto a se stessi, di avere le capacità. Come fanno ogni giorno tanti bambini e adolescenti – tra questi anche i miei figli – che con il supporto di canali alternativi come Pc e Ipad, riescono perfettamente a fare i compiti, suonare strumenti musicali, imparare una lingua straniera».

    All’incontro, coordinato dal vice presidente della Fondazione Giuseppe Platania, ha preso parte il presidente dell’Ordine Santi Maria Cascone che, in apertura, ha sottolineato «l’intensificarsi del ruolo culturale svolto dalla Fondazione, in continuità con la serie di attività promosse negli anni precedenti. Iniziative come questa richiamano una platea di colleghi attenta e qualificata, a dimostrazione che serve confrontarsi anche su tematiche non strettamente legate al nostro lavoro ma allo stesso modo interessanti». Dunque apertura culturale, sperimentazione e condivisione sono i punti cardine del percorso avviato ieri, dati locali attestano che sono circa seicento gli ingegneri catanesi che ricoprono il ruolo di docenti (media – superiori e Università), ed è a loro in particolare che si rivolge il presidente della Fondazione Aldo Abate nel suo intervento: «Quando si parla di dislessia si cade facilmente nell’errore di considerala una patologia da cui guarire – ha affermato Abate – perciò riteniamo sia doveroso contribuire alla conoscenza corretta del problema, con particolare riferimento alle conseguenti azioni didattiche e ai colleghi docenti impegnati sul campo. Dopo tutto, spogliati i panni di professionisti, gran parte di noi sono anche genitori e riteniamo quindi che l’incontro odierno sia prezioso e utile per fare in modo che le potenzialità non rivelate dei nostri ragazzi si trasformino in grandi opportunità di crescita».

  • In vendita la villa di Al Capone a Miami

    Si tratta di uno degli immobili più conosciuti e ammirati di tutta Miami e ora è in vendita su LuxuryEstate.com, partner di Immobiliare.it per il settore del lusso, per 8,45 milioni di dollari. In questa reggia il più noto gangster di ogni tempo, Al Capone, morì dopo gli anni di prigionia trascorsi ad Alcatraz ed è proprio qui che il boss concepì e ordinò la terribile strage di San Valentino del 1929, quando fece trucidare i membri del clan rivale dai suoi uomini travestiti da poliziotti.

    Al Capone comprò la villa per 40.000 dollari nel 1928, soltanto sei anni dopo la sua costruzione, quando fu espulso da Chicago prima e da Los Angeles poi. E non fu un caso se scelse Miami: prima di tutto la città era uno dei principali poli dove smerciava alcolici negli anni del proibizionismo e poi era davvero vicina alla strategica Havana. Quando si trasferì in questa villa, Al Capone generò un vero caso mediatico per quegli anni e i giornali non perdevano nessuno dei suoi movimenti in Florida.

    È anche per questo che Al Capone trasformò la villa in un vero e proprio fortino, con porte di ferro pesantissime, muri spessi e una postazione per i guardiani che, insieme a bodyguard e cani enormi, non mancavano mai di affollare l’enorme parco annesso alla villa. Di certo il boss non si curava dei particolari che invece oggi la rendono un raffinatissimo immobile di lusso di oltre 3.000 metri quadri: marmi bianchi, un’enorme piscina esterna, parquet e tutto quello che ci si può aspettare da una villa milionaria di Miami.

    Dopo la sua morte, avvenuta nel 1947, la casa rimase agli eredi di Capone fino agli anni ’70 quando fu acquistata da un pilota di aerei. Fu lui che ne curò la ristrutturazione, necessaria visto che la famiglia del gangster gliela consegnò in condizioni alquanto decadenti. Dopo quei lavori di ristrutturazione e tanti altri che furono portati avanti dai successivi proprietari, la villa arrivò a essere valutata ben 10 milioni di dollari nel 2011, cifra che oggi è stata ritoccata al ribasso per adattarsi al mercato in flessione. L’agenzia immobiliare che sta curando la vendita non manca di dire che la gente apprezza sempre il fatto che, al di là della correttezza morale di chi ci ha vissuto, si tratti comunque di un pezzo di storia della città di Miami.

  • Agenzia Promoter: Il boom del selfie d’artista secondo il manager Salvo Nugnes

    1) La moda del selfie è ormai un fenomeno di enorme diffusione popolare; come lo concepisce?

    Nel selfie la fotografia diventa un mezzo strumentale per descrivere e raccontare se stessi nella propria dimensione di quotidianità. Si può dire, che il termine selfie è ormai inserito nel linguaggio comune, è diventata una parola chiave per indicare in modo simbolico -l’autoritratto allo specchio- o -l’autoritratto fatto allungando il braccio- realizzato con un cellulare di nuova moderna tecnologia. E’ interessante ricordare come l’Oxford English Dictionary, ha selezionato selfie come parola dell’anno 2013, per la considerevole percentuale di incremento del suo utilizzo pari al 17,000% in più rispetto al 2012. I giornali britannici hanno scritto, che solo nel Regno Unito la popolazione arriva a postare in rete con il selfie fino a 35milioni di autoritratti al mese. Sono statistiche strabilianti, che testimoniano come il selfie sta trasformandosi nel passatempo preferito dall’intera umanità ed è alla portata di chiunque.

    2) Ma da dove si è originato questo hobby di massa dell’autoritratto in stile “#selfie”?

    L’origine risale agli albori della civiltà dell’immagine. L’autoritratto è stato per millenni il -fiore all’occhiello- della pittura e ha rappresentato per geniali artisti professionisti della cine-fotografia un settore applicativo dalle molteplici sfaccettature interpretative. Da Helmut Newton a Stanley Kubrick, da Andy Warhol a Francis Bacon, per citare alcuni degli illustri pionieri e precursori del selfie.

  • Georg Schlegel per Choice Hotels alla BIT di Milano

    Roma, 7 febbraio 2014 – Giovedì 13 febbraio Georg Schlegel, Management Consultant di Choice Hotels per l’Europa centrale, parteciperà alla Borsa Internazionale del Turismo, in fiera a Milano, per illustrare il nuovo piano di sviluppo del gruppo.

    Georg Schlegel, in Italia per la prima volta, è responsabile per l’Europa centrale delle strategie di crescita di Choice Hotels, laddove il vecchio continente è considerato elemento chiave per la crescita globale.

    Schlegel vanta un’esperienza ventennale in attività di franchising e nel settore dello sviluppo dell’ospitalità in diversi segmenti di mercato per gruppi alberghieri internazionali: Accor, InterContinental Hotels Group e Starwood Hotels & Resorts Worldwide, sono alcuni dei marchi con cui ha collaborato prima del nuovo incarico con Choice Hotels.

    Choice Hotels Europe™

    Con oltre 6.300 alberghi negli Stati Uniti e in oltre 30 nazioni e più di 500.000 stanze, Choice Hotels International® è uno dei gruppi alberghieri più grandi al mondo.

    In Europa Choice Hotels Europe™ è rappresentata da quasi 500 hotel dei marchi Comfort™, Quality™ e Clarion® e conta oltre 70 alberghi in Italia, Germania, Svizzera e nella Repubblica Ceca.

    Choice Hotels International propone ai suoi ospiti Choice Privileges®, un programma reward. Con i suoi oltre 18 milioni di soci in tutto il mondo è considerato uno dei programmi a premi dall’espansione più veloce nel settore alberghiero.

    Ovunque vicini a voi

    Oltre 70 alberghi in Italia, Germania, Svizzera e nella Repubblica Ceca.
    Più di 6.300 hotel in tutto il mondo. Choice Hotels, Choice Hotels International, Choice Privileges, Comfort Inn, Comfort Suites, Quality, Sleep Inn, Clarion, Cambria Suites, MainStay Suites, Suburban Extended Stay Hotel, Econo Lodge, Rodeway Inn, Ascend Hotel Collection e SkyTouch Technology sono marchi brevettati di commercio e di marchi servizio di Choice Hotels International, Inc. Tutti gli hotel sono di proprietà ed a gestione indipendente.

    Choice Hotels Europe è il nome commerciale di Choice Hotels Franchise GmbH, Branch Office Opera, Via dei Tigli 6/A, 20090 Opera, Milano. P.IVA 05475700968.

    Per ulteriori informazioni e appuntamenti in BIT:

    Ufficio stampa Choice Hotels c/o IMAGINE Communication
    Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma Tel. 06.39750290 – Fax. 06.45599430
    www.imaginecommunication.eu
    Silvia Alesi
    [email protected]
    Lucilla De Luca
    [email protected]

    Choice Hotels Italia

    Kristina Marusic

    [email protected]

    Via Salandra, 18 – 00187 – Roma – Tel. +39 06 85203245 – Fax. +39 06 4227 4000

    www.choicehotels.it

    Choice Hotels sarà presente alla Borsa Internazionale del Turismo presso lo stand G15, hall 1.

  • Seggioloni sicuri per pranzetti spensierati

    Quando si sceglie il seggiolone che dovrà essere utilizzato per il piccolo della famiglia, solitamente si è portati ad acquistare un modello che aiuti il bimbo ad associare il momento del pasto con un momento di svago e di gioco ed è per questo che vengono preferiti seggioloni per bambini allegri e colorati, magari della linea dei personaggi dei cartoni animati. Alcuni studi hanno evidenziato che è sufficiente acquistare seggioloni dalle tinte pastello, con qualche disegno delicato e con una seduta confortevole e imbottita nei punti giusti, per fare in modo che l’umore del bimbo venga influenzato positivamente.
    Tutto questo è vero, ma non bisogna dimenticare i criteri da seguire per verificare che un seggiolone per bimbi (anche quelli più vivaci) sia sicuro e stabile. La prima da cosa da fare è controllare che sul seggiolone o sull’imballaggio sia indicato il numero della normativa europea (necessaria per l’omologazione nel rispetto della sicurezza), il nome del fabbricante, dell’importatore e la dicitura “Attenzione a non lasciare il bimbo incustodito”.
    La base del seggiolone è il secondo elemento da controllare scrupolosamente: deve essere solida e ferma, soprattutto nei momenti in cui il bimbo viene seduto o alzato dal seggiolone dal genitore. Possono esserci al massimo due ruote, meglio se dotate di freno, devono essere presenti dei braccioli o comunque dei sostegni laterali e infine il seggiolone deve essere dotato di un sicuro sistema di ritenuta, composto da cinturine o cinghie di sicurezza, da far passare tra la gambe ed intorno alla vita. Proprio per la questione sicurezza, è importante controllare che le cinture non si allentino o addirittura si sgancino facilmente, in seguito ai movimenti del bebè.
    Per quanto riguarda la seduta, oltre ad essere ergonomica per il comfort del bambino, non deve presentare fori o buchi con larghezza compresa tra gli 8 ed i 12 millimetri, nei quali potrebbe infilare le manine con il rischio di rimanere incastrato e farsi male. Infine non si deve dimenticare che i seggioloni delle migliori marche come Chicco, Brevi, Bebe Confort ed altre, sono studiati per bimbi di età compresa tra i 6 ed i 36 mesi e quindi sia la seduta che il sistema di ritenuta sono realizzati in una misura adeguata al corpo del bebè.
    NewBabyLand, uno dei maggiori negozi online specializzato nella prima infanzia, offre non solo un ampio catalogo di seggioloni di tutti i marchi del settore, ma anche tutto ciò che serve per la pappa e l’allattamento come biberon, bicchieri, posate, sterilizzatori, cuocipappa ecc. Si può effettuare l’acquisto direttamente online e ricevere la merce comodamente a casa nell’arco di 24/48 ore.

  • Scommesse sportive live, ecco come funzionano

    Quante volte avete sentito parlare di scommesse sportive live? Con questa espressione si identifica l’opportunità di giocare online direttamente su uno dei siti specializzati in questo tipo di scommesse, senza la necessità di attendere o di andare in ricevitoria. In Italia il numero di portali, siti e blog specializzati nel settore delle scommesse sportive live è in costante aumento e non a caso il settore degli studi dedicati al mondo dei giochi online sta registrando un grande fermento, specie negli ultimi tempi. Uno di questi, ad esempio, realizzato recentemente dal dipartimento di economia dell’Università di Tor Vergata, conferma come i giocatori italiani appassionati di scommesse sportive live appartengano soprattutto alla fascia della popolazione mediamente giovane, con un età che va tra i 20 e i 25 anni.

    Secondo gli ultimi studi di settore, molti degli appassionati dediti alle scommesse sportive live appartengono al mondo universitario e una percentuale piuttosto consistente di loro studia economia e commercio, corsi di laurea che evidentemente forniscono degli strumenti utili per pianificare e studiare le scommesse. Un dato da non sottovalutare, visto che puntate di questo tipo prevedono normalmente una puntata e quindi un esborso.
    Tra le attività più gettonate ci sono naturalmente le scommesse sullo sport (e in particolare quelle relative al mondo del calcio), che prevedono un accordo particolare tra il bookmaker e il giocatore, che punta ad ottenere dei guadagni dall’esito del match in questione. Tutti gli sport offrono ai partecipanti la possibilità di scommettere, ma ovviamente non tutti i giochi sono uguali e non funzionano tutti allo stesso modo, perché ogni disciplina è condizionata da alcuni fattori specifici che vanno ad influenzare direttamente l’esito della partita. Pertanto, coloro che giocano devono considerare sempre la statistica dei risultati.

    Nel calcio, ad esempio, se la squadra sulla quale si intende scommettere perde una partita, probabilmente inizierà a lavorare meglio per la successiva e tenderà a migliorare la difesa per avere un risultato soddisfacente. D’altro canto, i fattori che inficiano sull’esito di una partita o di un incontro sono numerosissimi e, proprio per questo, bisogna prenderli tutti in considerazione per evitare di incappare in brutti errori. Nel gioco del calcio, la prima cosa da fare è indovinare il risultato del match nel tempo ufficiale, che include i classici 90 minuti di gioco e il tempo supplementare. Il tempo extra e i calci di rigore non sono inclusi. È opportuno sapere anche che di solito il team sportivo che gioca in casa apre il punteggio. In altre parole, chi vuole puntare sul risultato preciso della partita Pippo contro Pluto, è praticamente certo che la squadra Pippo segnerà il primo punto. Pertanto, se punterete sul risultato 4:1 e la partita finirà 4:1 vincerete. Con qualsiasi altro risultato invece si perderà. Ovviamente non si tratta di una tecnica certa, ma le probabilità di vincita sono piuttosto alte. In ogni caso, statistiche alla mano, sembra più vantaggioso scommettere su un difensore. Il giocatore attaccante infatti ha sempre una buona opportunità di segnare un gol, ma il coefficiente su di lui sarà sempre molto basso. In altre parole, a volte il rischio di scommettere su un gol del difensore è essere abbastanza giustificato. In ogni caso, è bene considerare il gioco come tale e divertirsi in modo responabile, senza eccedere con scommesse e puntate!

  • Agenzia Promoter: 5 febbraio 2014 prima giornata nazionale contro lo spreco alimentare, le considerazioni del noto manager Salvo Nugnes

    1) L’opinione pubblica è mobilitata su questo imponente problema etico-sociale; come considera questa iniziativa nazionale istituita dal Ministero dell’Ambiente?

    E’ certamente un modo per tenere alto il livello d’attenzione popolare su una questione di così delicata gestione. Ritengo, sia assolutamente prioritario recuperare lo spreco alimentare, che gli anni del consumismo sfrenato hanno trasmesso quasi come uno stile di vita abitudinario, un ménage domestico di uso comune. Poi, è necessario innescare una concreta azione preventiva per bloccarlo sul nascere.

    Questo meccanismo di prevenzione deve partire già dall’ambito educativo famigliare per poi estendersi alle scuole e creare un’informazione precisa e dettagliata sull’argomento.

    3) Pensa sia positiva la partecipazione ufficiale da parte del WWF, che prenderà parte anche alla consulta sul tema, che si tiene a Roma?

    Direi, che il ruolo attivo del WWF è fondamentale per sottolineare il forte danno provocato dalla spreco alimentare sulla biodiversità, che si ripercuote su vari settori, con un sistema produttivo globale, che disperde cibo e risorse lungo la filiera, fino al 50% delle perdite totali prima, che giungano sulle tavole. Il WWF poi è impegnato per sviluppare specifiche iniziative di sensibilizzazione, collaborando con aziende della grande distribuzione e food service.

    4) A suo parere, quanto pesa la responsabilità dei consumatori sullo spreco?

    Direi, che purtroppo assume una portata rilevante, poiché da una statistica recente emerge come i consumatori spendono in media 360,00 € all’anno in cibo, che poi viene buttato senza essere consumato. Da questi dati inoltre, si comprende come il peso ambientale di ciò che viene sprecato dipende non soltanto dalla quantità, ma anche dal tipo di alimento, ad esempio la carne comporta uno spreco assai maggiore rispetto alla pasta in uguale quantitativo. E’ indispensabile, anche in previsione dell’Expo 2015 dedicato al tema della nutrizione del pianeta, valutare un radicale cambio di rotta nelle abitudini acquisite erroneamente.

  • Agenzia Promoter: Fiorucci ha trasformato i canoni della moda, portando in Italia lo stile newyorkese, secondo il manager Salvo Nugnes

    Il manager produttore Salvo Nugnes agente di illustri nomi del panorama culturale, riferendosi al noto stilista Elio Fiorucci dice “Ha rivoluzionato il modo di vestire e di arredare, trasformando radicalmente i canoni della moda e portando in Italia lo stile tipico di New York e della swinging London. I musei di arte contemporanea americani e inglesi collezionano e raccolgono i -pezzi-icone- più emblematici da lui firmati. Ad esempio, il prototipo della shopping-bag utilizzato per la vendita al pubblico è esposto nel prestigioso -Albert and Victoria Museum- di Londra“.

    E sottolinea “Dal jeans alla maglietta di cotone, dalla borsa al bracciale, dagli occhiali agli abiti, dalle speciali lampade al quarzo iodio alle originali scale dipinte di celeste, tutte le categorie merceologiche dell’abbigliamento e dell’arredo anticonformista sono state rinnovate e valorizzate da Fiorucci, che negli anni ha segnato il consolidamento di un brand distintivo e continua a fare storia e a stupire con la sua inesauribile fantasia e il suo geniale estro creativo. La lunga carriera di acclarato successo internazionale è contraddistinta da una professionalità completa e poliedrica: stilista, talent scout, imprenditore e comunicatore. Poi è grande appassionato d’arte e assiduo frequentatore di mostre e iniziative artistico culturali. Spesso, ho avuto il piacere di averlo ospite anche durante gli eventi da me organizzati“.

  • Analisi delle acque: l’importanza della temperatura

    La analisi acque Lecce, seguendo le prescrizioni di legge, deve essere effettuata in modo da verificare che tutti i parametri di natura fisica, chimica e biologica indicati siano confacenti alle direttive, ribadite inoltre mediante direttiva europea. Tra i parametri fisici, uno di quelli più rilevanti, perché ha cause dirette sull’ecosistema, è quello della temperatura. Una variazione anomala del parametro in questione ha conseguenze dirette di natura chimica e biologica.

    Dal punto di vista chimico, un innalzamento delle temperature provoca un aumento considerevole delle reazioni interne alle fonti idriche, con conseguente variazione di quantità di ossigeno presente. Una scarsa concentrazione di ossigeno, a sua volta, fa sì che la decomposizione delle sostanze vegetali presenti avvenga in modo anaerobico, portando alla formazione di gas tossici come l’idrogeno solforato, influenzando negativamente la salubrità delle acque.

    Dal punto di vista microbiologico, un innaturale innalzamento delle temperature provoca una modificazione della flora e della fauna idrica. La mancanza di ossigeno provoca la morte di determinate specie di pesci e una degradazione delle biomasse di tipo anaerobico, provocando l’emissione, anche in tal caso, di gas tossici quali il metano.

    Inoltre, la modificazione biochimica delle acque ha effetti diretti su parametri quali la durezza delle acque, il pH, la conducibilità, misure della salubrità fondamentali e difficili da gestire in modo artificiale. Inoltre, gestire la temperatura delle acque è impresa impossibile se si pensa alle falde acquifere profonde, da cui viene estratta l’acqua più pura e adatta alla distribuzione in rete domestica.

    Per tutte queste ragioni, la temperatura rappresenta uno dei parametri più importanti da monitorare e forse il più difficile in assoluto da gestire. La analisi acque Lecce, regolamentata dalla legge n°31/2001 in cui sono riportati i valori che una fonte deve rispettare per essere ritenuta salubre, deve tenere in massima considerazioni gli esami di natura fisica sui luoghi di estrazione, apportando controlli a distanze ragionevoli, se pur la legge non sia chiara sulla questione.

  • Agenzia Promoter: Le considerazioni del manager Salvo Nugnes sul film “Un matrimonio” di Pupi Avati

    A seguito del grande successo di ascolti del film “Un matrimonio” di Pupi Avati trasmesso su Rai Uno in sei puntate, il manager produttore Salvo Nugnes agente di importanti personaggi in ambito cultura e spettacolo, è stato interpellato per spendere il suo esperto parere al riguardo.

    Durante una recente intervista, Nugnes afferma “Questo film è una narrazione straordinaria, che convince da subito e conquista lo spettatore. Attraverso la storia si può riscoprire quel nostalgico senso del passato, che non può più ritornare, ma del quale bisogna recuperare i valori antichi, quelli più veri e autentici, che l’esimio Maestro della regia ripropone anche nel legame appassionato con la sua città, Bologna“. E aggiunge “La tecnica di Avati è inconfondibile, ben studiata nei minimi dettagli e particolari e realizzata con perfetto stile. Il linguaggio utilizzato non è mai troppo forte e irruento, non suscita clamore, non scuote, ma e fatto di mitigati sussurri, che però riescono a penetrare nel profondo e a radicare saldamente importanti messaggi con valenza sociale. La trama è semplice e non ci sono intenti di propagandistico moralismo, ma soltanto il perseverante e coraggioso desiderio di esaltare il matrimonio nel suo più poetico e aulico realismo, quello basato sull’amore reciproco come fondamento primario, testimoniato anche dallo stesso Avati felicemente coniugato da ben 50 anni“.

    Sul cast degli attori protagonisti Nugnes dice “Avati ha scelto un cast di attori di eccezionale portata, da Katia Ricciarelli a Christian De Sica, da Ettore Bassi a Michaela Ramazzotti e tutti gli altri nomi di spicco dell’attuale panorama cinematografico hanno contribuito all’acclarato successo di questo film. Poi le loro interpretazioni sono davvero magistrali, si comprende come siano riusciti ad immedesimarsi perfettamente nei ruoli, quasi a spersonalizzarsi per calarsi al meglio nella parte recitata“.