Categoria: Attualità e Società

  • Grande Punto Abarth

    La Abarth Grande Punto è una autovettura prodotta dalla Abarth La Grande Punto Abarth è una autovettura costruita dalla Abarth, conseguita sulla base della diffusa Fiat Grande Punto (appartenente al segmento B) e prodotta nello stabilimento di Melfi (PZ).

    È commercializzata dalla Abarth in 26 concessionarie aperte nel 2007 e distribuite in modo più o meno uniforme nel territorio nazionale. La Grande Punto Abarth Supersport è già in vendita dal week end del 13 Settembre la supersportiva della serie Fiat Punto, la nuova Fiat Grande Punto Abarth Supersport.

    Il motore della Fiat Grande Punto Abarth Supersport è un 1.4 turbo con ben 180 cavalli che portano la Fiat Grande Punto Abarth Supersport ad un’accelerazione da 0-100 km/h in 7 secondi e mezze e ad una velocità massima di ben 215 KM/h, davvero un divertimento, alla portata di quasi tutti! Un ritorno alla grande quindi di Abarth e Fiat ! che bel vedere, ricorda la mitica Fiat Ritmo 130 tc Abarth!

  • Cuba: i vari e variegati utilizzi del preservativo

    Usare il preservativo è importantissimo. Questo è ormai un dato certo. Serve a prevenire l’Aids, il contagio di malattie a trasmissione sessuale e, naturalmente, a scongiurare gravidanze indesiderate.

    Ma a Cuba il preservativo si usa per molte altre attività!

    A Cuba i preservativi vanno via come il pane. E non solo per il motivo a cui state pensando. Il fatto è che lì, nonostante ci sia penuria e scarsità di molti beni, i condom abbondano e costano anche poco.

    Da qui, l’idea di utilizzare un preservativo in lattice non solo per il sesso sicuro. Un primo esempio: alle partite di baseball, ai concerti e ai vari eventi all’aperto, i cubani li gonfiano e li fanno saltare in aria come fossero palloni da spiaggia. Per non parlare dei tanti genitori che, non potendo permettersi i classici palloncini delle feste di compleanno, utilizzano preservativi come festoni.

    Gli esempi sono davvero tanti, alcuni incredibili. C’è chi ne fa quasi uno strumento necessario per andare a pesca, chi trasforma i condom in portafogli per tenere i soldi asciutti quando si va in in piscina e in spiaggia, e chi infine li utilizza per trasportare liquori.

    Arrivare al locale, acquistare una semplice lattina di Coca Cola, andare nella toilette e mixare il tutto con del rum contenuto in un preservativo precedentemente preparato a casa. I giovanissimi assicurano che il rimedio funzioni benissimo. Tranne in quei casi in cui l’ostacolo si fa avanti e il preservativo si rompe durante il trasporto verso il locale. Ma sono i rischi del mestiere…

    Tratto da: Comodo.it, il portale dei preservativi

  • PULIZIA DELL’AREA VERDE A PINARELLA DI CERVIA, PICCOLE AZIONI SULL’AMBIENTE CHE FANNO LA DIFFERENZA

    L’iniziativa si svolgerà nel pomeriggio dalle ore 15.00. Queste raccolte che da diversi anni sono indirizzate al degrado ambientale e da 20 vengono eseguite specificatamente per le raccolte delle siringhe abbandonate, sono un segno ed un’ esempio dell’impegno dei volontari a sostegno dell’ambiente, ma in primo luogo al miglioramento dello standard di vita.

    Notoriamente le affermazioni sono “Ci deve pernsare… !!! “,”Gli altri sporcano !!! ” ma la realtà dei fatti è che una maggiore attenzione da parte dei cittadini locali ed un’informazione ed incremento di educazione, per coloro che affollano le spiagge in questa stagione andrebbe sostenuta a forza.

    “Sono diversi i gruppi di volontari oltre a noi che si dedicano a questa città, ma non basta.” sostiene Loredana Boschetti, organizzatrice dell’iniziativa. “Non è facile raccogliere una carta gettata da ‘un’altro’, ma va fatto se vogliamo invertire l’andamento che appare sotto i nostri occhi. Anno dopo anno le cose stanno degenerando. Sempre di più ci riesce facile dare la colpa al governo, alla regione, alla provincia, tra un po’ non ci resterà più nessuno da incolpare, e allora …?!!!. Noi volontari crediamo sia meglio fare qualcosa al riguardo per risolvere velocemente la situazione, e quando qualcosa non va chiedersi :”Cosa potrei fare io ?!!”

    Chiunque può partecipare all’iniziativa, o anche segnalare zone che necessitano di qualche intervento di pulizia straordinaria del verde, piste ciclabili, spiagge libere ecc… telefonando al numero 0544.30080.

  • DISTRIBUZIONE DI CARTOLINE CONTENENTI I 30 DIRITTI UMANI A CESENATICO

    I Diritti umani iniziano dal fatto che ogniuno di noi insista che siano usati dappertutto.

    “Le persone che si preoccupano degli altri e che lavorano per creare diritti umani per tutti, hanno fatto grandi progressi nel persuadere i governi ad adttare e rispettare i diritti umani in tutto il mondo”. Dice Loredana Boschetti coordinatrice dell’iniziativa, “Ma le continue violenze ed abusi in tutto il mondo dimostrano che è necessaria un’altra cosa essenziale: che i Diritti Umani debbano essere conosciuti ed applicati compresi ed osservati da tutti.

    “Ci sono molti modi in cui aiuare a far si che Diritti Umani elencati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani siano conosciuti ed usati. Per esempio un modo di applicare l’articolo 2 della Dichiarazione – “LIBERTA’ DALLA DISCRIMINAZIONE”- è di scrivere al proprio rappresentante eletto e chiedere ch promuova regole e leggi che assicurino che le persone vengano trattate allo stesso modo. E questo è solo un esempio che ci fa capire quanto sia importante conoscere e far tutelare questi diritti.”

    Questi 30 diritti umani fondamentali che venogno esposdti nelle cartoline, sono stati pubblicati per la prima volta nel 2001 in forma semplificata da “Gioventù per i diritti umani internazionale” negli opuscoli dal titolo : “CHE COSA SONO I DIRITTI UMANI?” sin da allora, bambini e persone in ogni parte del mondo hanno appreso in merito ai Diritti Umani tramite migliaia di opuscoli e cartoline distribuiti dai volontari nei diversi angoli di mondo.

    Per informazioni LOREDANA BOSCHETTI 0544.30080.

  • Marea Nera: paradossi della società tecnologica.


    Marea Nera: paradossi della società tecnologica.

    Prosegue inarrestabile, ormai da 49 giorni la fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico.
    Il nuovo “tappo” installato circa 24 ore fa sembra funzionare parzialmente e riesca ad intrappolare circa la metà del petrolio che fuoriesce dal pozzo sottomarino.

    Intanto la marea nera continua a diffondersi e sta raggiungendo ormai dimensioni spaventose; si parla di chiazze a macchia di leopardo estese per un raggio di circa 320 Km.

    Proprio oggi mentre il WWF si appresta a celebrare la Giornata Mondiale degli Oceani (istituita nel 1992 a Rio de Janeiro ) la CNN diffonde le mappe con le previsioni degli spostamenti della marea che potrebbe essere portata dalla Corrente del Golfo fin sulle coste Nord Europee .

    Una scia oleosa di morte che a detta dello stesso WWF provocherà danni rilevabili per i prossimi 50 anni

    I danni ambientali oltre che sociali ed economici provocati dalla marea nera sono indubbiamente immensi e destinati a durare per anni e in alcuni casi potrebbero essere addirittura irreparabili.

    Si conoscono bene, infatti, gli effetti del petrolio che viene riversato in mare in superficie dalle petroliere ma la situazione qui è molto diversa: il greggio sgorga a 1500 metri di profondità risalendo lentamente verso la superficie !

    Ai milioni di litri di petrolio sparsi in mare si aggiungono altrettanti milioni di litri di disperdenti altamente tossici che contribuiscono a creare una miscela mortale per ogni forma di vita.
    L’azione dei disperdenti frammenta il petrolio e lo distribuisce lungo tutta la colonna d’acqua (per non farlo apparire in superficie) creando enormi distese di “nuvole” tossiche formate da goccioline di petrolio e disperdenti.

    Il plankton e i piccoli animali marini come i gamberetti venendo a contatto con queste “nuvole” si contaminano e muoiono e da qui la contaminazione si estende ai predatori lungo tutta la catena alimentare.
    Tutti gli animali facenti parte della catena alimentare sono interessati dagli effetti nocivi e ne subiscono le conseguenze per tempi anche molto lunghi.

    Secondo diversi esperti dell’area, interpellati dal quotidiano Globalpost, la marea nera è arrivata proprio nel momento peggiore poiché in questo periodo dell’anno molte specie scelgono proprio il Golfo del Messico per fare una sosta nelle migrazioni o per riprodursi.

    Fra le molte specie a rischio nell’area del Golfo del Messico le prime dieci sono:
    TONNO ATLANTICO: questa specie era già a rischio di estinzione, e proprio da metà maggio a metà giugno depone le uova nell’area del Golfo del Messico.

    TARTARUGHE MARINE: cinque delle sette specie di tartarughe marine conosciute hanno fra le rotte migratorie proprio il delta del Mississipi. Le Caretta Caretta ad esempio si nutre nelle acque calde del Golfo tra maggio e ottobre.

    SQUALI: le Chandeleur Islands, vicinissime alla zona dell’incidente, sono una delle ‘nursery’ preferite da diverse specie, che peraltro si nutrono di plancton, anch’esso colpito dalla marea nera.

    CETACEI: balene e delfini sono a rischio immediato, perché l’ingestione o l’inalazione di petrolio provoca infiammazioni e danni a diversi organi.

    PELLICANO MARRONE: l’uccello simbolo della Louisiana è uscito dalle specie in via di estinzione solo lo scorso anno, ma rischia di rientrarci subito, visto che in questo periodo depone le uova vicino alle spiagge.

    OSTRICHE: gli sedimenti intorno alle spiagge della Louisiana sono sede dei principali allevamenti di ostriche del paese, ma per queste specie gli idrocarburi sono altamente tossici.

    GRANCHI E GAMBERETTI: in questo periodo questi animali sono nello stadio larvale e giovanile, quello più delicato.

    PICCOLI PESCI: diverse specie di piccoli pesci, tra cui gli osteitti

    UCCELLI MIGRATORI: moltissime specie di uccelli migratori stanno facendo sosta sulle spiagge della Louisiana, fra cui 96 solo di passeri.

    Senza contare i danni alle persone e alle cose questo è il costo ambientale del disatro ecologico che si sta consumando nel Golfo del Messico.

    Ancora una volta, come di consueto, senza lanciare critiche o formulare sentenze vorrei fare una riflessione su quello che è successo e sta succedendo.

    Partiamo dalla piattaforma Deepwater Horizon che la BP noleggia dalla Transocean per una cifra di 500.000 dollari americani al giorno; è possibile che una piattaforma così tecnologicamente avanzata e all’avanguardia non abbia un sistema di bloccaggio del pozzo a distanza o qualche procedura di recovery in grado di evitare o limitare questo tipo di incidenti ?
    Ancora una volta l’interesse economico e la speculazione sono al di sopra della vita umana e dei rischi a cui viene sottoposto l‘intero pianeta ?
    Non esiste una legislazione che imponga la presenza di dispositivi di sicurezza su temi che possono generare disastri di queste proporzioni ?

    E’ veramente frustrante e preoccupante constatare come in questi casi la tecnologia appaia completamente sfuggita dalle mani dell’uomo: da 49 giorni la situazione procede inesorabilmente verso la catastrofe senza che ci sia la possibilità di arrestarla.

    A detta di alcuni esperti l’emorragia di greggio non si arresterà ancora per mesi finché non verrà scavato un nuovo pozzo per alleggerire la pressione al pozzo in perdita.

    Come è possibile che tutta la nostra tecnologia e le nostre meravigliose macchine siano completamente impotenti davanti ad un incidente creato dalla nostra stessa tecnologia ?

    E’ forse questo il paradosso della società tecnologica; il “bel veliero che ci siamo costruiti corre inesorabilmente verso la catastrofe” ?

    Inspiegabilmente, d’altro canto, i mass media (almeno in Italia) si disinteressano completamente della vicenda. La notizia non compare più né sui quotidiani né in televisione come se la cosa non ci riguardasse.
    La BP inoltre, invece di pensare a risolvere nel più breve tempo possibile il problema, acquista sui principali motori di ricerca (Google e Yahoo) le parole “marea nera” e “oil spill” per poter fornire la “propria versione dei fatti” e per spiegare quanto stanno facendo.

    Ed infine da più parti si fanno avanti a contare i danni, a calcolare i milioni di dollari di perdita o di ricavo e magari a sfruttare il disastro per i propri interessi economici mentre la politica sta a guardare vincolata e legata dagli stessi interessi e speculazioni.

    Tanto fra poco inizieranno i Mondiali di Calcio e, come sempre, calerà finalmente il silenzio anche su questa vicenda.

    Intanto gli animali continueranno a morire, le coste saranno devastate, qualche pescatore e qualche operatore turistico perderanno il lavoro e torneremo tutti fiduciosi a guardare alla “green economy” come unico mezzo per uscire dalla crisi economica.

    Paradossi della società odierna.

    Comincio ad essere stanco di tutte le ipocrisie e le menzogne di questa società miope che in nome di interessi meschini non sa far altro che correre verso il baratro.

    Voglio poter continuare a navigare ed immergermi nel blu del mare in compagnia di delfini e creature splendide e non in una chiazza maleodorante nuotando fra i cadaveri.

    Non mi interessano i “calci nel sedere” promessi e minacciati dal Presidente Obama, i milioni di dollari di risarcimento che pagherà la BP o lo scarica barile di responsabilità fra compagnie e amministrazioni; quando l’ultimo animale di una specie si sarà estinto, quando l’ecosistema marino sarà distrutto non basteranno i dollari, gli euro o gli atti giudiziari, sarà necessaria una nuova creazione.

    …guardo il mare ascoltando la nota cantata dalla prora. E vedo un piccolo gabbiano posato sul mio ginocchio… avvicino lentamente la mano. Mi guarda lisciandosi le penne. Avvicino ancora la mano. Smette di lisciarsi le penne e mi guarda senza timore. Sembra che i suoi occhi parlino. Avvicino la mano ancora un poco… Allora mi parla… e mi racconta del Bel Veliero dove molti uomini sono rimasti ancora marinai. Questi non portano guanti, per sentire meglio la vita delle manovre e delle vele, camminano scalzi e serbano il contatto col loro bastimento, così grande e bello e alto, i cui alberi arrivano lassù fino al cielo. Parlano poco, osservano il tempo, leggono nelle stelle e nel volo dei gabbiani, riconoscono i cenni che i delfini gli fanno. E sanno che il Bel Veliero corre verso la catastrofe… Bernard Moitessier

  • ANTONIO AMATO LANCIA IL CONCORSO “Il film più AMATO”

    Roma, 8 Giugno 2010 – Il famoso pastificio Antonio Amato conferma la profonda ammirazione per il mondo del cinema italiano lanciando un simpatico concorso a premi: “Il film più AMATO”.

    Inviando i propri dati anagrafici e la prova d’acquisto di un qualsiasi prodotto dell’azienda, entro il 20 luglio, i concorrenti potranno partecipare all’estrazione finale, prevista per il 30 luglio, di 1000 DVD del film “Io, loro e Lara”.

    Diretto e interpretato da Carlo Verdone, il film ha segnato il debutto della Pasta Antonio Amato nel mondo del cinema: lo scorso gennaio il marchio italiano è stato, infatti, protagonista di alcune scene della commedia, sottolineando la grande passione che l’azienda nutre per questo settore.

    “Il cinema, come la pasta, gode nel nostro paese di una profonda venerazione; per questo – spiega Giuseppe Amato jr, Direttore Generale di Antonio Amato & C. – abbiamo pensato di coinvolgere i nostri clienti attraverso il fortunato e divertente binomio cinema – cucina. D’altra parte, la creazione della pasta nasce da una passione che si fa arte, apprezzata in tutto il mondo, proprio come avviene nel cinema”.

    Il concorso, ospitato tra le pagine del sito “www.madeinkitchen.tv” – community internazionale dedicata alla condivisione di foto e video ricette -, fornirà un’ottima occasione ai partecipanti che, iscrivendosi al blog, potranno commentare, co-creare e suggerirsi centinaia di ricette gastronomiche in cui inserire, ovviamente, anche la pasta Amato.

    Grazie alla sua continua evoluzione e ai traguardi raggiunti, il pastificio Antonio Amato rappresenta un marchio simbolo dello stile italiano. Costituita a Salerno nel 1958, la società gestisce ancora oggi con grinta ed entusiasmo l’azienda, diventata una tra le più importanti e innovative d’Italia; un’industria evoluta che brilla per la qualità pregiata e la completezza della sua linea produttiva, presente con i suoi prodotti di successo in tutto il mondo.

    Ufficio stampa

    IMAGINE Communication,

    Via G. Barzellotti 9b, 00136 Roma – Tel. 06.3975029

    [email protected]

    www.imaginecommunication.eu italianconnections.net

  • Rèdais: Le case di domani, oggi

    Lo spreco energetico nel settore residenziale in Italia, pesa per 8 miliardi di euro l’anno. Quasi quanto una manovra finanziaria. Si capisce bene, quindi, che la necessità di un ripensamento degli standard con cui vengono costruiti i nostri immobili, sia di estrema urgenza. Da questo e da altri ragionamenti, non da ultimo quello che concerne la salvaguardia ambientale del nostro pianeta, nasce il concetto di Rèdais – Abitare Sostenibile

    Questo nuovo concetto di edilizia residenziale a Casal Bertone, rappresenta il primo tentativo a Roma di costruire un immobile che sia allo stesso tempo architettonicamente intrigante, ecologicamente corretto ed energeticamente sostenibile. Da sempre, questi tre concetti sono stati svincolati l’uno dall’altro. Ecco perché lo sforzo di costruire un immobile che rispetti queste tre caratteristiche rappresenta non solo una sfida ma anche una precisa scelta filosofica da parte del costruttore.

    Rèdais, marchio di proprietà della Bross Srl di Stefano Tersigni nasce infatti con il preciso intento di coniugare da un lato, il benessere abitativo dell’individuo e dall’altro, il rispetto dell’ambiente grazie all’utilizzo di tecnologie moderne, in grado di garantire la piena funzionalità dell’appartamento con un considerevole risparmio energetico. Risparmio che, inoltre, è anche certificato sia dall’altoatesina CasaClima che dall’americana LEED. Due marchi a garanzia del risparmio energetico e del rispetto dell’ambiente

  • Come fare per avere i propri cinguettii indicizzati?

    Come sappiamo i media sociali costituiscono una parte importante del posizionamento molto piú di quanto si poteva prevedere e stanno diventando uno degli elementi chiave per raggiungere migliori risultati di posizionamento, ma c’é di piú ora i vostri media sociali possono essere indicizzati da Google grazie all’introduzione della “ricerca sociale” (Social Search).

    La ricerca sociale é stata lanciata lo scorso ottobre, ma é solo ora che gli specialisti del posizionamento e gli utenti usuali stanno iniziando a vederne i benefici, benché come accade per ogni nuova funzione sono necessarie delle modifiche, la social search non sará un fuoco di paglia, al contrario é destinata a rimanere, perció iniziate ad usarla.

    I risultati della ricerca sociale includono i cinguettii (tweets) che trattano un argomento correlato al termine della ricerca da voi inserito, e l’indicizzazione dei cinguettii avviene in modo molto simile a quanto accade per i siti web. Mentre la classificazione delle pagine dei siti internet si basano sui collegamenti posseduti, per i tweet la classificazione dipende dal seguito che questo ha relativamente a un argomento, per cui piú sono le risposte a un cinguettio piú questo diventa autorevole e rilevante per la ricerca sociale e cosí via.

    La ricerca sociale e i media sociali cresceranno in futuro perció pianificate la vostra strategia di internet marketing considerando anche queste risorse e non vi sbaglierete. Per maggiori informazioni sui media sociali e sul posizionamento contattate SEO Junkies.

  • Restrizioni viaggio per i malati di Aids in Europa

    In una società che va verso la globalizzazione è strano constatare che in alcune parti del mondo ci siano restrizioni di viaggio e soggiorno per i malati di Aids.

    A tal riguardo, la Lila pubblica un comunicato stampa per denunciare i paesi in cui vi sono ancora queste restrizioni.

    Noi di Comodo.it, appoggiamo pienamente questa denuncia, convinti dell’importanza che i malati di Aids abbiano gli stessi diritti di tutte le persone.


    Ecco il testo del comunicato stampa della Lila:

    TOGLIETE LE RESTRIZIONI SU VIAGGIO E SOGGIORNO DELLE PERSONE SIEROPOSITIVE

    “Questo chiede la Lila, che ha inviato alle rappresentanze straniere in Italia di 16 Paesi europei la lettera aperta del Forum della Società civile sull’Hiv/Aids istituito dalla Commissione europea, di cui fa parte.
    Torino, 4 giugno 2010. Sono 16 i Paesi della Regione europea (come definita dall’Organizzazione
    mondiale della Sanità) che ancora applicano restrizioni in ingresso e permanenza alle persone sieropositive, restrizioni discriminanti e prive di alcuna plausibilità sanitaria.
    Mentre il mondo sembra finalmente andare in un’altra direzione, e quest’anno Usa e Cina hanno deciso di abolire i loro divieti, mentre si avvicina l’appuntamento di luglio con la Conferenza mondiale sull’Aids 2010 che si terrà a Vienna, è necessario che continui la pressione internazionale sui Paesi che impediscono alle persone sieropositive di viaggiare, studiare, lavorare sul proprio territorio.
    La Lila si unisce perciò all’appello lanciato dall’Hiv/Aids Civil Society Forum, di cui fa parte, in difesa dei diritti dei cittadini sieropositivi.
    Già a fine 2008 il Civil Society Forum si era espresso sulle limitazioni alla mobilità per le persone sieropositive nella Regione europea, allora i Paesi destinatari erano 21. È necessario continuare con l’opera di persuasione affinché tutti i Paesi tolgano tali ingiustificabili divieti (o obblighi, quale quello di test Hiv in ingresso).”

    Ecco la lista dei paesi che applicano ancora queste restrizioni:

    • Andorra (permesso di lavoro e di soggiorno negato alle persone sieropositive)
    • Armenia (espulsione possibile per legge)
    • Bielorussia (obbligo di test HIV per gli studenti)
    • Cipro (ingresso nel paese negato alle persone sieropositive che richiedono il permesso di lavoro o di studio)
    • Federazione Russa (test HIV richiesto a studenti e dipendenti stranieri, espulsioni in larga scala)
    • Georgia (possibili controlli sanitari per il permesso di soggiorno, situazione poco chiara)
    • Germania (Stati federali di Baviera, Sassonia e Brandeburgo: obbligo di test HIV per immigrati e rifugiati)
    • Israele (test HIV richiesto ai lavoratori stranieri)
    • Kazakistan (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi, possibile espulsione)
    • Moldavia (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi, possibile espulsione)
    • Repubblica Slovacca (permesso di soggiorno negato alle persone sieropositive)
    • Tagikistan (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi, espulsione immediata)
    • Turkmenistan (visto negato a turisti, studenti e dipendenti sieropositivi; espulsione)
    • Ucraina (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi)
    • Ungheria (l’HIV è considerata una minaccia per la salute pubblica; possibile espulsione)
    • Uzbekistan (test HIV richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi, possibile espulsione)

    Tratto da: Comodo.it, il portale dei preservativi

  • La Caffettiera, luogo simbolo del lifestyle napoletano

    A Piazza dei Martiri a Napoli, a pochi passi dalla splendida ed elegante Riviera di Chiaia, nel cuore della zona commerciale più “in” della città Partenopea, negli splendidi ambienti ristrutturati di Palazzo Calabritto sorge Il Gran Caffè La Caffettiera. Si tratta di uno dei punti di incontro più in vista della città, rinomato per la bontà dei prodotti, sia del reparto gastronomia che di quello pasticceria, per il tipo di eventi spesso organizzato all’interno del “Chiostrino” vanvitelliano, ambiente settecentesco finemente ristrutturato, per l’accoglienza e l’ospitalità garantite dal personale, sempre pronto a soddisfare ogni tipo di esigenza della clientela. Da alcuni anni, Il Gran Caffè La Cafffettiera ha aperto alcune sale anche a Roma nella centralissima Piazza di Pietra, punto nevralgico della vita della città ed ha avviato alcune importanti partenership, ad esempio con il gruppo vitivinicolo dei F.lli Lunelli, ovvero il Gruppo Ferrari. Ciò ha portato La Caffettiera ad essere il terzo Spazio Ferrari Bollicine, garantendo i prodotti Ferrari. A tal proposito, una delle novità è rappresentata appunto da Blooming Perlè, un cocktail straordinario nato dalla sapiente fusione tra le bollicine Ferrari e le note dell’ibisco, fiore dalle proprietà rilassanti.
    Nei locali de La Caffettiera, sin dall’inizioo del 2010, si tengono i grandi appuntamenti con la cultura e la letteratura, in particolare organizati dalla libera Associazione di idee e passioni Passiodea. Gli eventi Passiodea sono ormai un must delle serate napoletane fra i diversi locali della zona.
    Il Chiostrino vanvitelliano da alcuni mesi ospita pure le lezioni del Master of Food Vino, fra le iniziative che la Condotta Slow Food Napoli organizza in collaborazione con La Caffettiera.