Categoria: Attualità e Società

  • Comprendere meglio…….

    I bambini sono esseri che occupano corpi di piccole dimensioni, un dato importante che offre un punto di vista a partire dal quale è possibile capirli.

    Dopo aver stabilito i veri dati sulla natura dell’infanzia, L. Ron Hubbard fornisce una tecnologia completa per vivere con i bambini.

    “Ecco perché lo studio dei bambini è stato una trappola talmente insidiosa per tutto il nostro modo di pensare. Questo è molto importante, perché cambia l’intero concetto di base, se potete vederlo, cambierà del tutto il vostro concetto di base dei valori su quello che è il comportamento”. L. Ron Hubbard

    In questa ormai nota affermazione dell’applicazione dei fondamenti di Scientology ai bambini, L. Ron Hubbard orienta tutti verso l’universo di un bambino. Al contrario di quanto affermano certe teorie, i bambini non sono una “categoria speciale” di esseri umani e non rappresentano lo “stato nativo” dell Uomo. I bambini sono esseri che occupano corpi di piccole dimensioni, un dato importante che offre un punto di vista a partire dal quale è possibile capirli.

    Dopo aver stabilito i veri dati sulla natura del’infanzia, Ron. Hubbard fornisce una tecnologia completa per vivere con i bambini e facilmente applicabile. Partendo dal presupposto che potrebbero non essere in grado di esporre a parole la propria esperienza soggettiva, egli specifica i tipi di procedimento da usare e come metterli in pratica.

    Per giunta, la conclusione di questa conferenza è di per sé un famoso avvenimento: la famosa cerimonia di riconoscimento e conferimento del nome,durante la quale i neonati vengono debitamente presentati alla loro nuova vita,una cerimonia condotta personalmente da Ron. Hubbard.

    Clicca “Conferenze Classiche di L. Ron Hubbard” puoi scegliere quella che più ti interessa!

    Alla maggior parte dei genitori non viene insegnato come crescere un figlio sano e felice. Molti di loro, infatti, benché mossi dalle migliori intenzioni, commettono degli errori nel corso dell’intero processo educativo. Di conseguenza, è sin troppo comune trovare situazioni familiari infelici, dove la tensione fra genitori e figli è continua. La tua conferenza è: Scientology per bambini.

    Per info:

    Aiudi Renata 335 7864031

    04 aprile 2014

  • Scegliere un nuovo telefono?

    Buongiorno, per acquistare un nuovo telefono volevo segnalarvi un sito che risppetto agli altri a la possibilità di fare offerte sui telefoni di vostro interesse, disponibili svariati modelli tra samsung e iphone, vedita anche come ingrosso cellulari, per fare offerte è obbligartorio iscriversi.

  • A Brescia le farmacie offrono un servizio di assistenza sperimentale

    Trovare una badante responsabile e professionale alla quale affidare i propri cari, qualcuno che sappia rispondere concretamente alle esigenze di assistenza e di cura delle persone con problematiche di salute e in condizione di fragilità della famiglia, come gli anziani, è un compito non facile e a cui bisogna dedicare massima attenzione.

    Per aiutare le famiglie a scegliere la badante più idonea a soddisfare le necessità di gestione delle persone care in difficoltà, a Brescia Federfarma e l’Ordine dei Farmacisti della Provincia hanno stretto un accordo con Teleserenità di Vercelli, al fine di predisporre un servizio sperimentale di assistenza agli anziani.

    Un supporto che si aggiunge all’assistenza infermieristica domiciliare, per la quale le farmacie consentono la prenotazione di prestazioni in modo tale da risparmiare a chi è già in difficoltà inutili perdite di tempo e scomodi spostamenti.

    Basta dunque recarsi nella farmacia più vicina alla propria zona di residenza e fare un colloquio con il proprio farmacista di fiducia: egli valuterà il singolo caso e la particolare situazione, e provvederà ad indicare alla società le direttive per fornire il supporto adeguato alle vostre specifiche necessità.

    L’attivazione del servizio avviene in modo pressoché immediato, dunque nell’arco di breve tempo avrete la possibilità di prendere a servizio la badante selezionata in base alle vostre richieste.

    Le badanti selezionate sono formate tramite corsi di assistenza professionali e, nel caso di personale straniero, anche tramite corsi di lingua italiana intensivi.

    Area Senior, azienda che da anni si occupa di promuovere servizi di assistenza agli anziani attraverso un Magazine e un portale web interamente dedicato alle tematiche della Terza e Quarta età, appoggia iniziative sperimentali di attivazione di servizi alla persona sul territorio come quella attuata di recente dalla Provincia di Brescia.

    In linea con i presupposti di sostegno alle famiglie e di supporto agli anziani che necessitano di assistenza, Area Senior ha sviluppato un database stilando un elenco di profili di badanti e colf referenziate e selezionate dal nostro Staff che mettono a disposizione le loro competenze per offrire un valido appoggio a chi ne ha bisogno.

    Tutte le informazioni sul servizio sono disponibili sul nostro portale www.areasenior.it

  • Un amore di auto direct line rivela manie e abitudini degli italiani per la propria auto

    Compagna di vita, di avventure e di storie da raccontare, l’automobile si sa, è una delle più grandi passioni degli italiani. Cura quasi ossessiva, affetto smisurato e, in alcuni casi, rigide regole da rispettare all’interno dell’abitacolo sono gli aspetti con cui per anni hanno dovuto convivere amici, parenti e conoscenti degli automobilisti italiani. Il Centro Studi e Documentazione Direct Line – http://www.directline.it la più grande compagnia di assicurazione on line – ha voluto interrogare gli italiani in merito alla loro disponibilità a prestare la propria auto e alle cure che le riservano.

    Si dice che l’auto sia un po’ come il partner: bisogna curarla e rispettarla ma soprattutto non si presta mai!

    Ma sarà davvero così?

    Regole o non regole a bordo, ciò che resta è l’innegabile affetto che lega gli autisti alle proprie automobili. Un affetto profondo che a volte si traduce in gelosia, soprattutto quando si tratta di condivisione o prestito della propria auto. Dal sondaggio emerge infatti che solo il 16% degli italiani presta la propria macchina ad altri senza sforzi, mentre un 24% la presta solo se estremamente necessario. Molto più diffidente il 44% che concede la guida del proprio mezzo solo alle persone di cui conosce e apprezza lo stile di guida. Assoluto invece il rifiuto del 17% del campione che afferma di non prestarla mai a nessuno. Entrando nel dettaglio, non stupisce che i più gelosi siano proprio gli uomini: è infatti il 21% a dichiarare di non dare mai in prestito la propria vettura, contro il 13% delle guidatrici.

    Piuttosto lontani invece sembrano essere i tempi delle mattine domenicali passate a lavare la macchina, solo il 20% degli italiani dichiara infatti di dedicarsi personalmente alla pulizia della propria auto una volta alla settimana. Più numerosi coloro che corrono ai ripari in caso di necessità: il 48% degli automobilisti preferisce delegare la pulitura della vettura agli autolavaggi, mentre il 33% ammette di non lavare la propria auto quasi mai se non in occasioni speciali. Analizzando i dati per genere, le più pigre in materia risultano essere le donne: è infatti il 38% ad ammettere di ricorrere a spazzole e sapone solo per occasioni speciali, il 10% in più rispetto ai colleghi uomini (27%). Per quanto riguarda le fasce d’età, invece, i più dediti sono i giovani tra i 18 e i 24 anni: con il 36% registrano infatti la percentuale più alta tra coloro che dichiarano di lavare regolarmente la propria vettura una volta a settimana, mentre i professionisti del lavaggio in caso di ricorrenze particolari sono i 25-34enni (37%). Più inclini a portare la macchina al lavaggio in caso di necessità sono gli automobilisti tra i 45 e i 55 anni (52%).

    A tutto questo si aggiunge che gli italiani sembrano essere decisamente rigidi riguardo alle regole da rispettare all’interno dell’abitacolo: la netta maggioranza degli automobilisti si dichiara contrario al fumo in auto, ben il 72% afferma infatti che nella propria macchina non è permesso fumare in nessuna circostanza. Il divieto è più flessibile per un 6% che concede a sé e ai suoi passeggeri la possibilità di accendersi una sigaretta durante viaggi molto lunghi, nessun problema invece per il 21% del campione che permette di fumare in auto senza alcuna limitazione.

    L’indagine di Direct Line evidenzia la qualità delle cure che gli utenti effettuano sui propri veicoli, la stessa qualità che viene offerta dalla compagnia di assicurazioni così come riconosciuto per l’impegno verso i propri clienti, inoltre offre uno spaccato regionale del medesimo quadro, dividendo i dati per provincia: milanesi e bolognesi si aggiudicano il premio dei più gelosi entrambi con il 24% di intervistati che afferma di non prestare mai l’auto, mentre i più generosi i bresciani che con il 24% registrano la percentuale più alta tra coloro che dichiarano di prestare la propria macchina senza nessun problema. Veronesi (89%) e torinesi (76%) sono invece i più rigidi sul divieto di fumo, mentre fiorentini e romani sono i più accondiscendenti rispettivamente con il 40% e il 28% di autisti che permettono la sigaretta in auto. Palermitani e cagliaritani, infine, sono i più dediti al lavaggio settimanale entrambi col 29%.

    “Il sondaggio – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing sottolinea in maniera simpatica il legame speciale che da sempre unisce gli italiani alle proprie vetture. Aldilà dell’attenzione che ogni automobilista dedica alla cura della propria macchina, Direct Line ha voluto ricordare l’importanza della manutenzione dell’auto: infatti mantenere puliti e in buono stato i cristalli dell’auto, le spazzole e gli specchietti è fondamentale per avere una visuale ottimale della strada. Un vetro sporco infatti rirflette in maniera errata i raggi del sole e questo può pregiudicare la sicurezza nella guida. Da non sottovalutare anche il fumo in auto, perché oltre ad essere una pratica da sconsigliare per i danni alla salute che provoca è anche un fattore di rischio, perché fumare mentre si guida aumenta la distrazione al volante”.

  • Creare un mondo di onestà, fiducia e rispetto di se.


    Brescia, anche questa domenica, 13 aprile 2014, i volontari de “La via della felicità” hanno distribuito, alle famiglie del quartiere di San Polo, oltre un migliaio di libretti “La Via della Felicita” allo scopo di dare uno strumento, laico e apolitico, basato sul buon senso, che aiuti a creare una vita ed una società migliore.


    Dare ad ogni famiglia bresciana “La via della felicità” è il progetto dell’omonimo gruppo.
    Ad oggi più della metà delle famiglie della città di Brescia hanno ricevuto il libretto.


    Fiducia, onestà e rispetto sono alcuni dei valori che vorremmo vedere più spesso nelle persone con cui viviamo e lavoriamo.
    La Via della Felicità è un codice di condotta composto da 21 precetti basati sul buon senso e scritta dal filosofo e umanitario L. Ron Hubbard.
    E’ una guida veramente pratica e moderna che può essere usata da chiunque per arrivare con fiducia ad una vita più felice e di successo. L’applicazione costante di questi principi contribuisce veramente a creare vite più serene e felici.


    Fornire una bussola morale a persone di qualunque razza, colore o credo, colma efficacemente divari culturali, religiosi e linguistici. E dovunque il libro venga distribuito su vasta scala, si crea un ambiente più sano, meno violento.




    Per maggiori informazioni contatta Gabriele al 349 4466098 e visita il sitowww.laviadellafelicita.org.

  • FALLITO IL TENTATIVO DEL PARLAMENTARE FRANCESE RUDY SALLES DI ESPORTARE LA SUA POLITICA ANTI-RELIGIOSA NEI 47 STATI MEMBRI DEL CONSIGLIO D’EUROPA


    FONTE: European Intereligious Forum for Religious &The All Faiths Network.

    11 aprile 2014 – Strasburgo

    Le raccomandazioni dei parlamentare francese Rudy Salles, che avrebbero avuto l’effetto di esportare la politica anti-religiosa francese nei 47 Stati membri dei Consiglio d’Europa, non sono state abottate dall’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa.

    Tutte le raccomendazioni di Salles-definite dall’ex-direttore della Federazione Internazionale di Helsinki,dottor Aaron Rhodes,come “una ricetta a base di discriminazione e intolleranza”e come qualcosa che “avrebbe fornito il pretesto per interferire arbitariamente nella vita religiosa”,sono state cancellate..Al suo posto ne é stata prosta e adottata una completamente differente.

    L’Assemblea quindi fa appello agli Stati membri di firmare e/o ratificare le convenzione pertinenti del Consiglio d’Europa sulla protezione e benessere del bambino se già non hanno provveduto a farlo”

    Le proposte di Salles di istituire centri di informazione, di istituire un osservatorio europeo, di tenere corsi su quelle che lui definisce in modo denigratorio “sette” e una serie di altre azioni, sono state tutte rigettate dall’Assemblea Parlamentare.

    Piu di 80 organizzazioni che operano nel campo dei diritti umani e esperti di diritto penale,libertà di religione e diritti umani in tutto il mondo, come pure una petizione firmata da piu di 12000 persone,indirizzata al Presidente,signora Anne Brasseur, e a personaggi politici chiave dell’Assemblea Parlamentare, hanno chjesto che le raccomandazioni anti-religiose proposte da Salles venissero respinte.

    Mentre le minoranze religiose devono in ogni caso stare all’erta riguardo ai tentativi di individui illiberali,che cercano di usare le loro posizioni governative per imporre una politica restrittiva,la risoluzione finale protegge i minori delle minoranze religiose in accordo con l’articolo 9 della Convenzione Europea sui Diritti Umani.Allo stesso tempo viene chiesto agli Stati Membri di adottare politiche che non facciano discriminazioni tra religioni tradizionali, nuovi movimenti religiosi e “sette”,come si puo leggere al punto 9 della risoluzione finale:

    9. L’Assemblea invita gli Stati membri ad assicurarsi che non venga permessa alcuna discriminazione per il fatto che un movimento viene o meno considerato una setta,che non venga fatta alcuna distinzione tra religioni tradizionali e i movimenti religiosi non tradizionali, i nuovi movimenti religiosi o le “sette” quando si tratta di applicare il diritto civile e quello penale,e che ogni misura che viene presa verso i movimenti riligiosi non tradizionali, i nuovi movimenti religiosi

  • Verde verticale e giardini pensili: per Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, sono un grande vantaggio

    Anche nei grandi centri urbani italiani, sta prendendo piede la moda del “verde verticale”, queste suggestive pareti verdi, che oltre a dare un incantevole tocco d’arte naturale, portano notevoli vantaggi. A questo proposito è stato intervistato Giovanni Gelmetti, imprenditore immobiliare milanese, ideatore dell’avanguardistico grattacielo Giax Tower, che se ne intende di tendenze edilizie.

    1) Dott. Gelmetti, ci spiega brevemente cos’è il verde verticale?

    Sono delle vere e proprie pareti, coltivate verticalmente con svariati tipi di piante e fiori. Ultimamente sta fortificandosi questa idea in Italia, perché permette di “rendere naturali” facciate di palazzi, case, grattacieli, muri e pannelli, e beneficiare di tutti i vantaggi che portano.

    2) Quali sono questi vantaggi?

    Prima di tutto salta all’occhio l’impatto estetico del verde verticale, perché permette di riqualificare zone urbane in degrado o dismesse, tramite la bellezza della natura. Poi abbiamo sicuramente un vantaggio dal punto di vista della qualità dell’aria, in quanto, come risaputo, i vegetali hanno un’azione filtrante e depurativa che cattura le sostanze inquinanti e l’anidride carbonica e produce ossigeno. Inoltre, migliora addirittura l’efficienza energetica dell’edificio, tramite la sua funzione di isolante termico, che protegge l’interno dagli agenti esterni, aumentando così le prestazioni dell’impianto di climatizzazione privato e riducendo i costi di gestione.

    3) Si possono realizzare anche orti?

    Certo ed è un ottima idea per chi vuole prodursi da solo il proprio cibo, che sarà dunque a km zero. Ovviamente bisogna informarsi bene sui tipi di ortaggi e frutta più adatti a questo tipo di coltivazione e sui metodi di irrigazione.

    4) Per la Giax Tower ha pensato alla realizzazione anche di giardini pensili.

    Esattamente. Per questo grattacielo abbiamo progettato un grande giardino, nel piano terrace, con moltissime specie di piante, intervallato da percorsi in doghe di legno e panchine. La Giax Tower conta ben 6000 mq di verde privato, per non parlare della vicinanza allo storico Parco Nord, che la rendono uno dei grattacieli più verdi di Milano!

    5) Quanto è importante per lei la Natura?

    La metto al primo posto e ogni mio progetto è basato sul rispetto di essa. La Giax Tower, ad esempio, è costruita in classe A e utilizza la tecnologia geotermica e fotovoltaica.

  • Kolivtoraraka ed i consigli sulle Station Wagon che fanno bene alle tasche

    All’ interno di Kolivtoraraka.com si possono trovare oltre cento mila annunci, sia delle Station Wagon delle quali si parla di seguito, che di altre tipologie di carrozzeria, individuarle è semplice ed intuitivo, la navigazione risulta user friendly.

    продажба на коли è una delle selezioni maggiormente effettuate in Bulgaria per trovare questo portale di settore; ebbene si, proprio in questo paese, perche le quattro ruote presentate all’interno sono provenienti dal nostro paese, mentre la destinazione è proprio il popolo di questa nazione dell’Est Europa che necessita di approvvigionarsi oltre i suoi confini per soddisfare i bisogni interni.

    Sembra quasi incredibile da credere ma tra le station wagon vi è una vastissima gamma di modelli tra cui scegliere che c’è davvero da perderci la testa, ce n’è per tutti i gusti e di ogni genere, da quelle sportive a quelle classiche, da quelle di lusso a quelle più economiche. Ecco appunto è proprio di quest’ultime che vogliamo parlare, perché meritano un’attenzione speciale soprattutto in periodi di crisi economica come questa, ma il fatto che siano più economiche rispetto alle altre non vuol dire che non siano belle, piacevoli e moderne come tutte le altre.

    La prima di cui parleremo è la nuova Dacia Logan MCV che si è rifatta il trucco, soprattutto esteriormente, infatti il recente restauro hanno reso questa rumena molto più personale e curata nell’aspetto, il frontale è squadrato e i paraurti massicci trasmettono un’aria di solidità. La dotazione adesso comprende di serie anche i controlli sulla stabilità come l’Esp e maggiore sicurezza con gli airbag per la testa, la vettura è lunga 449 centimetri e come la precedente ha un abitacolo davvero molto spazioso anche se stavolta è per cinque posti e non sette, il baule è grande 573/1518 litri ed è facile da sfruttare.

    Le plastiche dell’abitacolo sono rigide ma non hanno un aspetto scarso come ci si potrebbe aspettare, il motore maggiormente adatto è il piccolo tre cilindri 0.9 TCe Turbo a benzina da 90 cavalli, quello più economico è certamente il 1.5 a gasolio da 75 CV. Il lunotto è un po’ inclinato per dare un’aria slanciata alla vettura che invece davanti con i suoi grossi paraurti ha un’aria più massiccia, la plancia e la consolle sono semplice, non troppo ricercate ma buone, il navigatore si paga a parte e i tasti degli alzacristalli sono un po’ troppo in basso.

    Non solo Dacia però, anche la nuova Renault Clio Sporter che già dal nome ci fa capire a cosa si ispira, è molto originale, un po’ piccolina ma con il baule capiente ben 443/1380 litri, nel cruscotto spiccano i due strumenti ovali e il tachimetro digitale. Poi abbiamo la Kia Cee’d Sportswagon, la coreana molto confortevole con le sospensioni e l’insonorizzazione ben equilibrata, il baule è ampio e con sistemi di ancoraggio ben strutturati. Sempre in oriente nasce la Hyundai i30 Wagon che ha un aspetto un po’ più grintoso ma che si distingue dalle altre per la guida rilassata e piacevole.

  • Sostegno a distanza delle associazioni umanitarie: gli obiettivi

    La fame nel mondo è una triste realtà della nostra epoca che colpisce soprattutto i bambini. Nonostante i grandi sforzi delle istituzioni, i bambini che muoiono di fame o che soffrono di denutrizione sono ancora parecchi, specialmente nei Paesi in via di sviluppo come quelli dell’Africa. Il sostegno a distanza quindi diviene fondamentale e permette di migliorare in modo concreto la vita di un bambino, quella della sua famiglia e della comunità in cui vive con la tutela di alcuni diritti fondamentali.

    Le associazioni umanitarie hanno il compito di garantire diritti fondamentali ai bambini come quello dell’alimentazione. L’obiettivo è quello di garantire pasti completi ai bambini e di fornire alle famiglie più bisognose i prodotti alimentari di base. Con queste iniziative si cerca di prevenire la denutrizione e la malnutrizione. Offriamo ai bambini assistenza medica e cure riabilitative di ogni tipo. Un’attenzione particolare è rivolta ai bambini affetti da HIV/AIDS o portatori di handicap. Oltre all’alimentazione l’obiettivo di queste associazioni è quello di assicurare l’accesso alla formazione scolastica e professionale.

    I progetti umanitari tutelano bambini e ragazzi da ogni forma di abbandono, sfruttamento o violenza (lavoro minorile, abusi); garantiamo loro supporto psicologico e favoriscono il reinserimento famigliare e sociale. Quello che si cerca di preservare è il diritto al gioco e al tempo libero che un aspetto fondamentale per l’infanzia. Vengono organizzate diverse attività ricreative, competizioni sportive, gite e feste perché riteniamo sia fondamentale salvaguardare il diritto di essere bambini. Molti bambini vivono ancora in condizioni di estrema povertà e hanno urgente bisogno di sostegno.

    Le cause della fame nel mondo sono molto più complesse di quanto normalmente si pensi. Alla base della carenza di cibo ci sono elementi connessi allo sviluppo economico, ai sistemi sanitari e allo sviluppo sociale; ci sono conflitti e discriminazioni di genere. Ad esempio, l’accesso all’acqua può essere limitato non solo dalla scarsità di acqua presente in natura, ma anche da barriere istituzionali o finanziarie che ne impediscono l’utilizzo da parte delle comunità.

  • Per ritirare un pacco devi avere la visura camerale

    La disavventura accade ad Abbiategrasso, nelle vicinanze di Milano. Una signora ordina delle attrezzature sportive e, per comodità, chiede l’invio del pacco nell’azienda di famiglia.

    Il postino, però, ritarda, presentandosi ben oltre l’orario di chiusura degli uffici e senza rilasciare una ricevuta che consenta alla signora di recuperare il pacco. Passando i giorni, la malcapitata chiama l’azienda svizzera produttrice della merce e segnala quanto accade.

    L’azienda la informa così che il pacco giace all’ufficio postale. La signora si presenta allo sportello con i propri documenti di riconoscimento, ma qui arriva la seconda sorpresa: dato che lei aveva inserito come indirizzo quello dell’azienda di famiglia, deve attestare di essere proprietaria di parte dell’azienda con una visura camerale.

    Inutili i tentativi per chiedere di verificare la visura camerale online e di consegnare comunque il pacco. Nella visura camerale, infatti, la signora non risulta proprietaria (perché l’azienda è dei genitori), ma risulta comunque la destinataria del plico. Scoppia così il caso burocratico che ha dell’assurdo.

    La signora spiega che la visura camerale senza il suo nome non era un problema finché il pacco era in Svizzera: come le attrezzature hanno varcato il confine italiano e sono passate in gestione a Poste Italiane, ecco la richiesta di una visura camerale a nome della signora.

    Per ottenere il suo pacco, la signora ha dovuto quindi presentare: fotocopia del documento di riconoscimento, visura camerale e delega dei genitori titolari dell’azienda. Alla fine, la signora riesce a ottenere con fatica questi documenti e a presentarli allo sportello.

    Una volta verificati i documenti richiesti, finalmente l’ufficio postale consegna alla malcapitata le sue attrezzature sportive. Per ottenerle, però, quante spese! I genitori hanno dovuto presentarsi alla Camera di Commercio locale per la visura camerale, firmare la delega, protocollare i documenti… Insomma, un’impresa assurda!

    Tutta la vicenda si sarebbe risolta se l’azienda svizzera, invece di affidarsi al canale nazionale, si fosse rivolta a un’azienda privata per le consegne… Almeno, la signora è riuscita a ritirare il suo plico: tantissime le file all’ufficio postale che, purtroppo, non si concludono alla stessa maniera, nonostante i documenti presentati e le procedure seguite alla lettera.