Da qui nasce l’importanza fondamentale dell’arredamento: da sempre causa “gioie e dolori” per diversità di gusti ed opinioni, passando dal classico al rustico, dal minimalista al Vittoriano, mettendoci magari un po’ di Feng shui … ed ecco la nuova frontiera, che si propone, con la sua semplicità, di mettere d’accordo tutti: l’arredamento moderno. Proprio “semplicità”, in effetti, è la parola che meglio lo descrive: niente più colonne baroccheggianti né spazi costretti, ecco la funzionalità, la tecnologia e gli spazi aperti, ampi, che permettono di esprimere la propria personalità. Ovviamente, avere effettivamente degli spazi ampi non è condizione necessaria per scegliere un arredamento cucina moderno: lo scopo del gioco, infatti, è far sembrare ampio anche lo spazio che ampio non è. La semplicità di una camera moderna con armadi su misura dà vita ad uno spazio libero da ingombri, che facilita l’ordine e diminuisce lo stress; uno spazio ampio con pochi mobili essenziali, tutti funzionali per soddisfare al meglio le tutte esigenze, creando uno spazio armonioso, studiato per dare benessere. I soprammobili, le camere riempite di ogni genere di cosa tra librerie, mensole, tavoli, sedie e divani sono superate, ora l’obiettivo è “l’essenziale”: deve esserci tutto ciò che è funzionale, ma cercando un senso di “ampiezza” che significa “tranquillità”. Lasciamo la zona notte, ed eccoci nella zona giorno: il soggiorno è la facciata della casa, accoglie gli ospiti e li fa sentire a proprio agio anche se estranei alla casa. Ed eccoli qui, i mobili soggiorno: ancora, la funzionalità e lo spazio regnano sovrani. Spazi ampi, riempiti con poche cose, utili: complementi d’arredo pensati per dare più praticità alla casa, per avere la cosa giusta al posto giusto e quando serve; mobili componibili, adattabili agli spazi della casa. Ancora una volta, tutto per la semplicità, la funzionalità e, soprattutto, il benessere. Nell’arredamento moderno sono molto utilizzati colori neutri – bianco e nero – e addirittura trasparenti, i tavoli e le mensole di vetro ricorrono spesso: i colori neutri aiutano ad allargare lo spazio e, come ben sappiamo, gli spazi ampi sono una meta da raggiungere nell’arredamento moderno. Se invece si preferisce un tocco di colore non c’è nessun problema: ecco mobili porpora, arancioni, divani colorati, mobili color legno e di altre tinte, e tutto quello che si può desiderare per la propria casa. La morale è che la casa deve essere, come si diceva all’inizio, un’oasi di pace nel caos della vita moderna; ognuno trova la serenità a modo suo, questo è certo, ma ci sono, in effetti, delle linee generali che si possono quasi dire “comuni”. D’altronde, tutto ciò ci riporta al Feng shui: non ingombrare gli spazi con troppi mobili, dare luce e spazio ad ogni ambiente, studiare l’utilizzo dei colori in fondo gli antichi studi cinesi sull’arredamento non sono poi così antichi. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Ufficio stampa
Categoria: Attualità e Società
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Fondo di sostegno affitto per le famiglie lombarde
Milano e provincia hanno messo in piedi un progetto di “fondo sostegno affitti a Milano e dintorni”. Fino al 20 Ottobre è possibile depositare presso il comune di residenza la domanda di accesso ai contributi regionali. È un progetto che ha lo scopo di offrire supporto ai cittadini con residenza ed abitazione principale in un comune lombardo, detentori e titolari di un contratto di locazione valido e registrato e relativo a un alloggio non di lusso e con una superficie utile netta interna non superiore a 110 metri quadrati. Progetto indirizzato a una famiglie con un nucleo composto di quattro persone. A chi viene offerta questa possibilità? Oltre agli italiani e agli europei comunitari possono partecipare a questo bando anche tutte quelle persone che sono in possesso di carta o permesso di soggiorno almeno biennale, che svolgono una regolare attività lavorativa (anche se si tratta di un lavoro autonomo e non continuativo) e che vivono da almeno dieci anni in Italia e da cinque in Lombardia.
Oltre a queste condizioni appena elencate ne esistono delle altre :– I richiedenti devono comunicare nella dichiarazione Irpef di aver beneficiato della detrazione spettante per il canone di locazione ;
– Il reddito Isee – Fsa del nucleo familiare non deve superare i 12.911 euro ;
– Nessuno dei componenti del nucleo familiare, interessato al benefit, deve essere proprietario o godere di un altro diritto reale su un alloggio adeguato in Lombardia ;
– Nessuno dei componenti del nucleo familiare, interessato al benefit, deve aver ottenuto un alloggio realizzato con contributi pubblici ;
– Nessuno dei componenti del nucleo familiare, interessato al benefit, deve aver usufruito di finanziamenti agevolati concessi dallo Stato o da enti pubblici.
Detto questo va ricordato il termine ultimo che è il 20 Ottobre 2010; il bando è riscontrabile sul sito della regione Lombardia.
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Affittare casa attraverso il progetto “adotta un nonno”
Settembre e’ il mese della ripresa dei corsi universitari e di conseguenza logica ricomincia la corsa alla ricerca delle case o delle camere in affitto da parte degli studenti fuori sede. I ragazzi viaggiano per le città in lungo e in largo ed osservano tutti i muri, le fermate degli autobus, i lampioni della luce, le bacheche di annunci per strada alla ricerca dell’offerta migliore, che faccia al caso suo e delle sue esigenze. Una valida alternativa a tutto questo è internet. Esistono tanti siti internet in cui è possibile trovare offerte di affitto per case o camere singole o doppie. Una novità spicca tra gli annunci in rete e recita così : “Cerco camera a prezzi modici presso signora anziana in cambio di accompagnamento e aiuto per faccende domestiche”. È praticamente un’iniziativa denominata “adottata un nonno” che è stata progettata e a cui hanno aderito la maggior parte delle città italiane. Questo progetto è riferito ai giovani universitari fuori sede e nasce con lo scopo di risparmiare in quanto il progetto “adotta un anziano” prevede la coabitazione con persone anziane sole per ottenere un canone d’affitto più conveniente, in cambio dell’impegno a sbrigare faccende domestiche e commissioni.” Questa soluzione conveniente e dall’ elevato senso sociale emerge nel panorama della ricerca di camere in affitti di Milano potrebbe portare a buoni frutti e di conseguenza si innesterebbe uno scambio sociale ed etico : aiutare un anziano in cambio di una camera da letto a prezzi moderati. Questa soluzione alleggerirebbe le tasche degli italiani sia degli studenti che dei loro genitori, un piccolo aiuto ad una persona anziana lascia sempre poi un insegnamento etico importante.
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Federalismo & contratto di affitto
La cedolare secca sugli affitti a Roma e’ il nuovo punto di partenza del Governo per il federalismo fiscale, per la piena autonomia dei comuni.
La cedolare secca altro non è che la tassa sulle entrate dal canone di locazione che il governo vuole fissare al 23%. Per i proprietari di appartamenti, soprattutto per quelli con redditi più altri, è un’ottima in quanto l’imposta attuale si basa sull’aliquota marginale Irpef cioè chi dichiara più di 75mila euro l’anno, dalla riforma otterrebbe uno sconto superiore al 50 per cento!
Le principali disposizioni che saranno attuate grazie alla nuova imposta sostitutiva è del 20% sulle locazioni immobiliari che dovranno essere introdotte dal provvedimento direttoriale esplicitamente previsto dal terzo comma dell‘articolo 2 del decreto sul federalismo fiscale.
Le principali novità fanno riferimento alla scelta del locatore di assoggettare l‘intero canone di locazione annuale alla nuova imposta sostitutiva del 20%, dovrà essere mostrata nella dichiarazione dei redditi congiunta alla base imponibile di calcolo della cedolare stessa e agli estremi di registrazione del contratto di locazione. Va detto inoltre che per i locatori che si avvalgono dell‘assistenza fiscale da parte dei sostituti d‘imposta, dei Caf e dei professionisti abilitati la nuova imposta sostitutiva sarà trattenuta dalle buste paga secondo le disposizioni contenute nel decreto ministeriale del 31 maggio 1999 n. 164.
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A Milano in passerella solo scheletri: protesta delle Curvy Can
Ieri a Milano le Curvy Can (5 top model di taglie conformate) si sono esibite in una performance di body-painting per protestare contro le “donne scheletro” protagoniste delle passerelle milanese.
In questi giorni dove tiene ancora banco la polemica relativa all’esclusione di brand come Elena Mirò, leader in Italia della moda conformata, dal calendario di sfilate di Milano Moda, le 5 modelle (Aija Barzdina, Marina Ferrari, Elisa D’Ospina, Mjriam Bon e Valentina Fogliani) sono scese in prima linea facendosi dipingere dall’artista milanese Fabio Weik come veri e propri scheletri. L’obiettivo era quello di shockare l’opinione pubblica proprio nella capitale della moda dove il sistema fashion richiede rigorosamente la taglia 36-38, denunciando canoni estetici estremi e non naturali.
Evidente lo stupore di passanti e curiosi tra le vie dello shopping meneghino per questo connubio tra moda plus size e arte. -
DISTRIBUZIONE DI OPUSCOLI SULLE DROGHE A SANTARCANGELO FATTA DAI VOL.”AMICI DI L. RON HUBBARD”
Martedi’ 28.04.09 alle ore 16 i volontari “AMICI DI L. RON HUBBARD” saranno a
Santarcangelo per fare una distribuzione di opuscoli informativi su cosa fanno le droghe.
Questo opuscolo e dedicato agli individui e alle organizzazioni che lavorano per salvare
le persone dalla devastazione causata dalla droga. La società ha un debito di gratitudine
nei loro confronti e ci auguriamo di poter fornire loro un aiuto.
Nella società c’è chi, purtroppo, cerca di promuovere e di diffondere l’uso della droga per
proprio profitto o guadagno.
Al giorno d’oggi nessuno dovrebbe più farsi coinvolgere dalle presuntuose motivazioni
diffuse a questo scopo.
Comunque la migliore soluzione rimane in primo luogo quella di non cominciare mai a fare
uso di droghe.
Assumere droga non è una soluzione. Per quanto difficili, i problemi della vita possono
essere affrontati,le conseguenze che possono derivare dalla dipendenza sono sempre
peggiori del problema che una persona vuole risolvere.
Il risultato è una lunga discesa verso l’inferno.
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La plastica come nuova frontiera dell’ecologia
La plastica è infatti divenuta fondamentale per l’attuale sistema industriale, di plastiche ne esistono di moltissimi tipi e adatte a molteplici usi, ma pensare di rimpiazzarla in toto sembra davvero inverosimile. La produzione di polietilene, una delle materie plastiche più economiche, per esempio, permette di creare isolanti per cavi elettrici, film per l’agricoltura, borse e buste di plastica, contenitori di vario tipo, tubazioni, strato interno di contenitori asettici per liquidi alimentari (“Tetra Brik Aseptic”) e molti altri.
Inoltre, al contrario di ciò che si può pensare, l’uso della plastica in molti settori permette di raggiungere buoni risultati sotto il profilo ambientale. Nel campo dell’edilizia, utilizzando isolamenti in materiale plastico, per ogni chilo di plastica si ha un risparmio annuo di 75 chili di combustibile per riscaldamento. Nel settore dei trasporti, invece, la plastica migliora l’aerodinamicità di un’auto, ne diminuisce il CX (coefficiente di penetrazione nell’aria), ne riduce il peso: ne consegue un minor consumo di carburante (in media oggi il 4% in meno rispetto ad un’auto tutta in metallo) e la riduzione delle emissioni inquinanti. L’auto è il settore dove si riscontra il più alto livello di utilizzo di materiale riciclato.
Un altro settore molto importante è quello degli imballaggi, uno studio recente condotto in Germania ha dimostrato che senza packaging in plastica il peso del prodotto più l’imballo aumenterebbe del 291%, l’energia usata per la produzione dello stesso del 108% ed il volume dei rifiuti del 158%. Nel campo alimentare, l’uso di imballaggio alimenti in plastica e di film plastici permette di contenere al 2% il volume di beni non utilizzabili che altrimenti raggiungerebbe il 50%. In termini di riciclaggio meccanico, la plastica utilizzata in questo settore è di solito pulita e uniforme, e permette di ottenere mediante una lavorazione a ciclo chiuso un materiale d’alta qualità che ha un ampio mercato.
La plastica è quindi ora considerata come un must della nuova ecologia, soprattutto se riciclata. La strada per le materie eco-compatibili è ormai obbligata ed è anche considerata la principale direttrice di sviluppo per questo mercato. Le materie plastiche sono estremamente duttili e inoltre sono perfette per sbizzarrire la creatività, come avvenne negli anni ’70 con lo sviluppo del design. Si sta quindi affermando il binomio plastica-benessere, soprattutto nei materiali da imbottiture. Altro discorso molto importante è quello economico. Nel mercato dell’arredamento, dominato da un’industria-artigianato, la plastica consente una vera produzione industriale. E i grandi numeri comportano l’abbattimento dei prezzi, senza nulla togliere alla qualità.
La plastica è considerato un materiale “puro”, pratico, flessibile come il film estensibile macchinabile e tecnologicamente all’avanguardia. Molte aziende hanno realizzato oggetti tutti-in-plastica senza alcun tentativo di imitare materiali naturali, rivendicando la propria natura “plasticosa” legata a valenze giovani di leggerezza, di gioco, di colore e di freschezza.
A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – promozione news -
La Federazione degli Ordini degli Ingegneri chiede alla Regione maggiore ascolto sui dispositivi normativi di rilevanza tecnica
La Federazione degli Ordini degli Ingegneri della Regione Friuli Venezia Giulia, organismo che riunisce i vertici dei quattro Ordini Provinciali e deputato a gestire i rapporti proprio con la Regione, si è riunito ieri per affrontare alcune delle questioni più urgenti che stanno coinvolgendo la categoria e per dare voce ad un forte segnale corale in merito alle ultime decisioni al vaglio della Giunta regionale in tema di edilizia. La recente approvazione da parte della Giunta regionale del Regolamento relativo ai soggetti abilitati alla certificazione VEA, di sostenibilità energetico ambientale degli edifici, è stata emanata senza alcun preventivo coinvolgimento delle categorie di settore, che si troveranno nella quotidianità ad interpretare e attuare quanto il legislatore ha prescritto. Ciò costringe una volta di più a constatare come provvedimenti che coinvolgono pesantemente i professionisti dell’area tecnica, sia liberi professionisti che dipendenti pubblici e privati, vengono presi senza intraprendere la via del colloquio e del coinvolgimento preventivo con le categorie stesse. Nel caso della VEA, poi, la Regione, con l’istituzione dell’obbligo di frequentazione di corsi e di iscrizione ad un albo regionale, ha creato di fatto una nuova professione, nonostante spetti unicamente alla legislazione statale creare nuovi profili professionali, individuandone requisiti e titoli abilitanti e istituendo un registro regionale ad hoc. Le norme regionali potrebbero, pertanto, prefigurare l’ipotesi di incostituzionalità, come accaduto in Puglia, ove il TAR di Bari ha accolto il ricorso degli ingegneri pugliesi contro l’obbligo dei corsi per Certificatori Energetici. Tutto questo quando è stato invece recentemente abolito, in nome della concorrenza e del libero mercato, l’albo dei collaudatori che notoriamente rivestono un ruolo di rilevante importanza, pari se non addirittura superiore a quello dei certificatori VEA. Per altro, anche quando viene dato corso alle audizioni in Consiglio regionale, le convocazioni avvengono in tempi così a ridosso dell’approvazione del dispositivo da rendere remota la possibilità di incidere sui testi già predisposti. Nella prassi operativa tale modo di procedere si traduce in difficoltà interpretative che potrebbero essere significativamente ridotte, se fosse consentito a chi opera concretamente nell’ambito specifico, di dare il proprio contributo preventivamente, senza con questo voler fare invasioni di campo, ma nel rispetto delle competenze e dei ruoli. “E’ per questo che vogliamo richiamare l’attenzione del legislatore regionale sulla necessità di ripristinare uno stabile e continuativo coinvolgimento delle categorie professionali – dichiara l’Ing. Natalucci, Presidente Federazione Ordini Regione – nell’ambito del dibattito riguardante la discussione, il confronto e la messa a punto di qualsiasi dispositivo normativo che presenti ricadute significative, dirette e indirette, per la “comunità” degli ingegneri, in un’ottica di tutela del più generale interesse collettivo, cui anche gli Ordini sono istituzionalmente preposti.” L’esercizio della professione prevede competenze in grado di sostenere l’assunzione di responsabilità non limitatamente di ordine tecnico ma anche e non secondariamente di ordine sociale ed economico, nonché di responsabilità nel caso specifico dell’ingegneria, correlate alla sicurezza, all’incolumità pubblica e privata, alla tutela delle risorse naturali. Mentre poco si sa del Piano di Tutela della Acque, in questo momento i regolamenti attuativi sia della nuova legge relativa alle costruzioni in zona sismica che del codice dell’edilizia sono in fase di avanzata stesura: si auspica che in questo specifico contesto sia possibile giungere ad un proficuo confronto con le categorie professionali e imprenditoriali che operano sul territorio, dal quale raccogliere ogni possibile indicazione per limitare appesantimenti procedurali in netto contrasto con l’invocata tendenza allo snellimento del quadro normativo tecnico, alla semplificazione e velocizzazione degli iter burocratici. “Siamo tutti chiamati a dare risposte al cittadino, per il quale è incomprensibile come qualsiasi realizzazione, anche modesta, richieda un impegno temporale, eccessivo e penalizzante, con evidenti riflessi anche di tipo economico – conclude l’Ing. Natalucci – fino all’assurdo che vede talvolta il tempo per il completamento materiale dell’opera addirittura inferiore a quello trascorso per l’acquisizione dell’autorizzazione a procedere.” Blu Wom www.bluwom.com 33100 Udine – Via Marco Volpe, 43 tel 0432-886638 Resp. Ufficio stampa: Laura Elia [email protected] -
III convegno “Aree protette tra diritto e scienza” sabato 16 ottobre 2010 a Grado.
Si terrà nella giornata di sabato 16 ottobre 2010, a partire dalle ore 9.00 presso il Grand Hotel Astoria di Grado (GO), il III convegno sul tema “Aree Protette tra Diritto e Scienza”, organizzato dal Dipartimento di Diritto per l’Economia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, in collaborazione e con il patrocinio di Comune di Grado, Provincia di Gorizia e Università degli Studi di Trieste.
Il convegno “Aree Protette tra Diritto e Scienza”, in programma sabato 16 ottobre 2010 con inizio alle ore 9.00, presso la sala “Lido” del Grand Hotel Astoria a Grado (GO), è il terzo di una serie di appuntamenti di rilevanza per la comunità scientifica e locale, voluti dall’Amministrazione Comunale di Grado. Il convegno si incentra sul tema della conservazione e tutela di aree protette, parchi e aree transfrontaliere, aspetti essenziali per lo sviluppo di intere aree regionali, proprio nell’Anno Internazionale della Biodiversità, dopo che nelle due edizioni precedenti erano state trattate rispettivamente “Valorizzazione dei beni culturali” nel 2008 e le “Politiche del turismo” nel 2009.
L’organizzazione è affidata al Dipartimento di Diritto per l’Economia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, di cui compongono la Direzione scientifica del convegno il prof. Giovanni Cocco, la prof.ssa Lidianna Degrassi, il prof. Paolo Giangaspero e la prof.ssa Anna Marzanati, in collaborazione e con il patrocinio di Comune di Grado, Provincia di Gorizia e Università degli Studi di Trieste e anche con il patrocinio di Regione FVG e Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Il convegno offrirà un’occasione di confronto fra giuristi e scienziati naturalisti di diverse università italiane, con l’apporto di tecnici responsabili delle istituzioni locali dell’ambiente. I lavori saranno inaugurati dal saluto delle autorità alle ore 9.00 e proseguiranno per l’intera giornata articolandosi in una sessione mattutina con interventi di docenti e giuristi che forniranno un inquadramento generale al diritto in materia e in una sessione pomeridiana in cui le relazioni si focalizzeranno sulla realtà del Friuli Venezia Giulia e di Grado.
Il convegno è accreditato per la formazione continua degli avvocati, per la quale dà diritto a 6 crediti. La partecipazione è gratuita ed è possibile completare la prescrizione ondine sul sito: http://www.direcon.unimib.it/.Informazioni per il PUBBLICO Comune di Grado Ufficio Turismo e Relazioni esterne Tel +39_0431_898239-898224 Fax +39_0431_898205 [email protected] [email protected] www.grado.info
Informazioni per la STAMPA BLU WOM – www.bluwom.com 33100 Udine_Via Marco Volpe, 43 Tel. 0432 886638 Fax. 0432 886644 Responsabile Ufficio Stampa: Laura Elia [email protected]
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20 ragazzi in 4 stanze : appartamento abusivo sequestrato in riviera romagnola
Appartamenti in affitto di Roma usati come tuguri. Roma è la capitale di questi scandali dato il numero di appartamenti abusivi sequestrati. L’ultimo caso invece si è svolto a Cervia. All’interno di un appartamento vivevano extracomunitari che pagavano 100 euro di affitto per posto letto. In quella casa vivevano in 20, dentro lo stesso appartamento di quattro stanze appena. Nei muri e tra i letti le forze dell’ordine hanno trovato blatte, formiche, e insetti infestanti, nonché cibo in avanzato stato di decomposizione lasciato anche dentro il frigorifero. Questo appartamento è stato posto sotto sequestro il 9 Settembre 2010 in via Bertoni nel pieno centro di Cervia. Gli inquilini erano tutti di origini bengalesi e vivevano stipati all’interno delle stanze, dove erano presenti trenta posti letto suddivisi in quattro camere, ognuna delle quali in uno stato igienico pessimo e “portatore di malattie”.
Per quel piccolo tetto e minuscolo posto letto ogni ragazzo bengalese pagava 100 euro al mese di affitto ; questo affare fruttava al titolare del contratto di affitto, un bengalese di 38 anni, A.H., ben 2mila euro al mese ma che, alla fine, gli è costato la denuncia per aver favorito la permanenza sul territorio nazionale di cittadini clandestini, percependo anche somme di denaro.
Gli stranieri per riuscire a pagare la rata mensile al proprietario si erano messi a vendere dei pupazzi di stoffa abusivamente per le strade; 420 pupazzi rinvenuti anche all’interno dell’appartamento dalle forze dell’Ordine. I venti ragazzi sono stati arrestati e l’Ausl si è recata sul posto per calcolare il rischio sanitario.