Categoria: Attualità e Società

  • Shopping Club: panacea per sbarcare il lunario?

    Shopping Club: panacea per sbarcare il lunario?

    Alla televisione è un susseguirsi di pubblicità che reclamizzano prodotti di ogni genere, spesso e volentieri dai costi proibitivi per quanti vivono di uno stipendio normale. Dalla borsa al profumo, dal vino pregiato alle scarpe griffate e rimaniamo convinti che trattasi di quella categoria di prodotti che non possiamo in alcun modo avvicinare.

    In realtà esistono canali di vendita alternativi che possono assecondare questi nostri desideri concedendoci l’acquisto di beni di rinomati brand a prezzi davvero unici: dagli outlet, agli spacci aziendali agli shopping club le possibilità sono molteplici ed ognuno di questi canali soddisfa fasce ben precise di prodotti e soddisfa esigenze altrettanto ben delineate.

    Il grosso pregio di uno shopping club ad esempio è quello di esporre continuamente nuovi articoli di ogni genere e di ogni marca, a prezzi veramente vantaggiosi. Qui potrete trovare quello che cercate spendendo ben i tre quarti in meno sul prezzo del mercato.

    Una specie di paradiso per consumatori? No, è la realtà del cambio merce pubblicitario! Questo meccanismo di marketing (che in realtà altro non è che una forma di baratto) ha preso piede nel territorio italiano già da diversi anni, ma può risultare ancora sconosciuto agli occhi dei più. Si tratta semplicemente di uno scambio che avviene tra l’azienda e il punto vendita: un po’ di pubblicità in cambio dei prodotti forniti dall’azienda stessa.

    Da questo baratto sono in molti a trarre giovamento: l’azienda fornitrice, il punto vendita e i consumatori stessi a patto che siano tesserati allo specifico shopping club.

    Parliamo ora proprio del club.

    Questo punto vendita è concepito in maniera diversa rispetto al classico negozio. Le differenze sono sostanziali poiché ovviamente la merce viene ordinata in modo differente e anche collocata diversamente nello spazio, per esempio in base alla categoria d’appartenenza e poi alla marca.

    Di certo non troverete un gioiello Guess tra i cosmetici Vichy!

    Se vi siete mai immaginati sommersi dalle classiche buste dello shopping in una bella giornata estiva, questo è proprio il posto che fa per voi. Avevate mai pensato di poter acquistare tanti prodotti di così alto livello nello stesso giorno e per di più nello stesso negozio?

    Da oggi questo è possibile perché questa nuova tecnica di commercio vi consentirà di acquistare tutto ciò che desiderate ad un prezzo incredibilmente conveniente. Non si tratta di banale e semplice risparmio, bensì di veri e propri affari!

    A chi non avesse mai fatto un acquisto in uno shopping club, consigliamo di richiedere la tessera convenzionati. Il meccanismo è semplice: dovrete richiedere la convenzione alla vostra azienda e una volta ottenuta vi sarà data una carta con cui potrete iniziare ad acquistare i prodotti desiderati.


    Uno dei grandi vantaggi del tesserato è che i prodotti non sono mai gli stessi, quindi si può trovare sempre qualcosa di diverso dal solito senza dover ricorrere a intere giornate spese alla scoperta di centinaia di negozi.

    Un ulteriore consiglio che possiamo darvi è di visitare lo shopping club molto spesso, soprattutto se cercate un’offerta particolare.

    Non siete ancora convinti? Avete pochissimo tempo da dedicare a questo genere di cose o la pigrizia vince sulla vostra forza di volontà?

    Non c’è nessun problema: potete tranquillamente consultare il catalogo online, che verrà aggiornato costantemente in base ai cambiamenti e ai nuovi arrivi!

  • Il Catalogo libri Altravista ora anche su iPad

    Edizioni Altravista pubblica la versione per iPad del suo catalogo libri. Un catalogo digitale innovativo, dalla grafica accattivante, che potete sfogliare sul vostro iPad. La app è totalmente gratuita e vi consente di scoprire le pubblicazioni della casa editrice Altravista, di sfogliare le anteprime dei libri e di sfruttare numerosi strumenti digitali.

    Un catalogo libri di nuova generazione che coinvolge l’utente in una piacevole navigazione. Dall’antropologia, all’ecologia, dalle scienze sociali alle neuroscienze il catalogo libri Altravista offre una rassegna di titoli di sicuro interesse.

    Scarica adesso la nostra app gratuitamente!

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  • Lo stile e la moda di Riccione in una vetrina online

    Guest.it ha realizzato questo sito dalle tonalità rosa shocking per Tepepa Riccione, da 25 anni il punto di riferimento per ragazze e donne che amano i capi fashion.

    La boutique propone abiti cuciti a mano in Italia, caratterizzati dalla particolare cura per i dettagli e dall’originalità che rende esclusivo ogni vestito.

    La struttura della pagina web è semplice e intuitiva per offrire al visitatore la possibilità di ammirare l’unicità dei capi Tepepa, visibili indossati nella sezione “prodotti”.

    Interessante anche la parte dedicata alle proposte di outfit, da cui trarre qualche spunto per seguire i trend del momento ed essere sempre cool.

    Il negozio si trova in Viale Milano, 43, angolo Via Ceccarini a Riccione.

    Guest.it Srl, Internet Service Provider di Riccione, garantisce il funzionamento di strategie di comunicazione efficaci.

    Tante sono le soluzioni suggerite a chi intende fare business in rete, pensate su misura per le esigenze delle aziende: da non trascurare è l’ ottimizzazione del posizionamento sui motori di ricerca attraverso l’uso delle keywords più adatte per essere trovati dalla giusta utenza.

    Se anche tu vuoi realizzare il tuo sito o migliorare la tua posizione sui motori di ricerca contatta lo staff di Guest al numero 0541.649292 o scrivi a [email protected].

  • Il boom delle richieste di annullamento del matrimonio davanti alla Sacra Rota. Può semplificare la vita a molti?

    Fra pochi giorni, nel giugno 2014, è prevista l’uscita di un libro molto atteso, l’ultima fatica del noto giornalista Vincenzo di Michele: Come sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota (edizioni Fernandel) un’inchiesta esclusiva sull’annullamento del matrimonio in seno alla Chiesa, sui suoi notevoli vantaggi pratici e sulle modalità in cui viene seguita la via rotale.

    Oggi sempre più persone in crisi matrimoniale scelgono di rivolgersi a un avvocato rotale, perché sanno che possono ottenere vantaggi sia spirituali sia pratici che non sono consentiti dai tribunali civili e dal diritto civile.

    Questo libro è anche una guida per le numerosissime persone che si trovano nella difficile situazione di affrontare una decisione relativa al divorzio e/o alla separazione e che, specialmente in tempi di crisi, hanno prospettive nere soprattutto per via dell’obbligo di sostegno economico all’ex coniuge. Questo libro colma un vuoto editoriale permettendo di far cambiare l’approccio alla conclusione di un matrimonio.

  • Investire sulla Giax Tower: Intervista all’ideatore Giovanni Gelmetti – Grattacieli Milano

    L’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, in questa intervista, parla di come investire sulla Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, da lui ideato.

    1) Dott. Gelmetti, fino a che cifra si può pagare per investire in un edificio verticale come la Giax Tower?

    Costruire un edificio verticale residenziale è molto costoso. Per un acquirente ci deve essere un prezzo che permetta di intravedere una crescita negli anni avvenire. Le città europee hanno dei listini prezzi molto diversi e sicuramente Milano non può essere paragonata a Londra. Detto ciò bisogna distinguere l’acquisto di una casa che è un sogno personale e il listino reale del posto in cui si fa l’acquisto.

    2) Parlando della Giax Tower, da che prezzo si può comprare un appartamento?

    Dai 300.000 per un bilocale a 1,5 milioni per un pentalocale nei piani più alti.

    4) Pensa che sia stato costruito troppo in Italia dal momento che ci sono molte case invendute?

    Penso che bisognerebbe abitare in case nuove o in case d’epoca. Dopo 50 anni penso che bisognerebbe cambiare casa.

    5) Cosa propone di fare per tutti quegli immobili brutti e indecorosi che a volte si vedono in città?

    Credo che bisognerebbe demolirli ed offrire agli inquilini case nuove.

  • La centenaria in ascensore

    Con la sua atmosfera da Belle Epoque e lo spiccato spirito del tempo, l’Adria è la Grande Dame dei “quattro stelle” meranesi. Una casa leggendaria per le sue tradizioni vissute, reinterpretate di volta in volta.

    I 100 anni del Kursaal di Merano
    Lo champagne scorre a fiumi nel 1914, per l’inaugurazione del grande Kursaal di Merano coi suoi affreschi in stile liberty e la rotonda del Kurhaus.
    I 100 anni dell’ascensore in stile liberty dell’Hotel Adria
    Opere di modernizzazione portate a termine nello stesso anno, arricchiscono l’Adria di nuovi bagni e toilette, di un riscaldamento centrale e persino di un ascensore. Meccanica robusta e raffinatezza dell’epoca funzionano e fanno bella mostra di sé ancora oggi. L’ascensore amorevolmente restaurato lavora instancabile continuando ad affascinarci.
    I 100 anni di Zenzi Glatt, pioniera del settore alberghiero
    Kreszenzia Glatt, nata Weiskopf, per lunghi anni albergatrice dell’Hotel Adria e del Park Hotel Mignon, è un turbine d’idee e persona di buon gusto. Sono di sua invenzione numerose applicazioni terapeutiche e di bellezza che oggi chiamiamo “wellness”. Da anni s’è votata alla pittura che ancora oggi pratica con gran passione … e, ovviamente, ama esibire le sue opere.
    Storia dell’albergo
    Nel 1886, ultimata la linea ferroviaria per Merano, Ferdinand Langguth affida allo studio di architettura meranese Musch & Lun il progetto e l’esecuzione dei lavori dell’albergo Austria. Nel 1942, l’hotel passa a Rosa Mancuso, che lo vende nel 1961 a Josef Lardschneider. Dopo la scomparsa di Lardschneider, la casa è gestita dalla vedova Maria Fernanda Saletti che, a sua volta, la vende nel 1983, alla famiglia amica Glatt Amort.
    L’Austria diventa Adria
    Il cambio del nome da Austria ad Adria non ha motivi politici. Probabilmente si intendeva dare un nuovo assetto stilistico alla casa: le influenze architettoniche tipiche dell’impero austroungarico furono così ‘contaminate’ da elementi mediterranei ben evidenti nel parco rigoglioso di piante originarie del sud e nell’eclettismo architettonico.
    L’albergo oggi…
    Sissi Amort, nipote di Zenzi Glatt, e Florian Ellmenreich non lesinano investimenti in questa casa di antica tradizione. Passo dopo passo e con grande impegno attuano rinnovi nell’intera struttura. Di recente sono stati scoperti gli antichi pavimenti in parquet. Sarà quindi la volta dei pavimenti a terrazzo nel giro scale. L’ascensore centenario continua a offrire il suo servizio impeccabile. Attualmente è in fase di ricerca e stesura una storia dettagliata della casa.
    … e domani!
    „Siamo molto consapevoli delle tradizioni, ma conosciamo anche il valore delle innovazioni che affrontiamo con grande avvedutezza. È molto importante per noi adattare il grande potenziale della nostra casa al XXI secolo.“
    Di conseguenza viene riservata grande attenzione al riposizionamento e all’immagine, come dimostra chiaramente la nuova immagine-guida della casa.
    Happy Birthday, cara Zenzi!
    I centenari saranno festeggiati nell’ambito delle settimane del giubileo „I 100 anni di Zenzi Glatt“ in maggio (03.05. – 24.05.) e in ottobre/novembre (12.10. – 07.11). Sono previste diverse iniziative: cene di gala all’Hotel Adria e al Park Hotel Mignon; una visita settimanale alla città per gli ospiti guidata da Renate Abram con particolare attenzione al Kursaal e successivo aperitivo; una mostra delle opere attuali di Zenzi Glatt al Park Hotel Mignon.

    Contatto:

    Hotel Adria
    Via Hermann Gilm 2
    39012 Merano (BZ)
    Tel. -0473 23 66 10
    www.hotel-adria.com

    Park Hotel Mignon
    Via Karl Grabmayr 5
    39012 Merano
    Tel. 0473 23 03 53
    www.hotelmignon.com

  • In catene in Procura contro omissioni istituzionali a Ostia a favore di persone vicine a un clan

    L’anziana preside Lucia Salvati ha manifestato ancora per portare alla luce l’incredibile vicenda che la vede coinvolta, chiedendo di parlare col procuratore capo Giuseppe Pignatone

    Roma – Continua la protesta di Lucia Salvati, l’ex preside in pensione che aveva già manifestato mesi fa in catene davanti all’Ufficio del Giudice di Pace e nella sala consiliare del Municipio di Ostia, alla presenza del sindaco Marino, in occasione dell’assemblea per l’emergenza criminalità sul litorale, denunciando vessazioni subite e omissioni commesse da parte di alcuni appartenenti alle istituzioni del X Municipio, in primis alcuni vigili urbani e dipendenti del locale ufficio tecnico, per coprire i vicini di casa, contro i quali aveva presentato un esposto per abusi edilizi ai suoi danni, e che, per costringerla a desistere dal chiedere i suoi diritti, non avevano esitato a presentarsi per minacciarla davanti casa con un noto esponente di un clan malavitoso, la cui caratura criminale è emersa in tutta la sua pienezza a seguito dell’inchiesta condotta contro le associazioni mafiose di Ostia, in cui è stato indicato come il capo del clan stesso e mandante di due omicidi.

    La donna, al centro di una vicenda kafkiana che ha coinvolto anche i suoi due figli, questa volta, come aveva già annunciato, si è presentata incatenata all’ingresso del Tribunale di Roma, chiedendo di parlare con il procuratore capo Giuseppe Pignatone, nel quale ripone la massima fiducia. Alla fine l’incontro con Pignatone non c’è stato, ma ha avuto modo di incontrare due uomini della polizia giudiziaria della procura, a cui ha raccontato, con dovizia di particolari e con l’esplicitazione di una consistente mole di ipotesi criminose, la sua assurda storia, che l’ha sfiancata fisicamente ed economicamente. La Salvati, che non ha alcuna intenzione di desistere dalla lotta intrapresa per far emergere la sua incredibile vicenda, che “in uno stato di diritto non avrebbe motivo di esistere, ma che, invece, grazie ai comportamenti omissivi di alcune cellule deviate delle istituzioni si è trasformata in un’odissea dove i delinquenti sono diventati vittime e le persone per bene delinquenti, grazie a chi ha coperto soggetti in rapporti con un clan malavitoso”.”

    Basta fare un sopralluogo in loco – ha spiegato l’anziana preside – e leggere attentamente le carte per comprendere immediatamente ciò che è successo. Continuerò a protestare affinché gli organi competenti facciano luce e puniscano quei comportamenti illegali che denuncio da tempo, ma che per coprire non si è esitato a muovere accuse inventate contro la mia famiglia, traendo a volte in inganno anche i giudici chiamati a decidere, anche se fortunatamente in alcune circostanze qualche magistrato particolarmente attento ha rilevato le false accuse limitando i danni di una storia che ha seriamente minato la serenità della vita mia e della mia famiglia. Abbatterò quel muro di omertà istituzionale che si è creato intorno all’intera vicenda e quella coltre censoria che alcuni media inspiegabilmente hanno opposto finora. Le mie proteste continueranno in forma sempre più eclatante, anche presso le sedi di quegli organi di stampa che finora hanno ignorato la notizia. Hanno provato di tutto per farci desistere dal denunciare gli abusi commessi. Dalle denunce per inesistenti abusi edilizi da parte di alcuni vigili urbani, o più precisamente vigilesse, corredate di dichiarazioni false in merito alla regolarità dei lavori eseguiti da coloro che avevo denunciato, alle intimidazioni dei vicini da me denunciati in compagnia di un noto esponente malavitoso, indicato da inquirenti e media a capo di un clan mafioso. E proprio per distogliere l’attenzione da quest’ultimo episodio, di tale gravità, non hanno esitato a farci piovere addosso, a iniziare dal mese successivo, denunce di ogni tipo, assolutamente inventate, che spesso, come già detto, hanno tratto in inganno anche alcuni giudici, con l’utilizzo di affermazioni che viaggiano tra il surreale e il tragicomico. Si parla addirittura di minacce di morte con l’utilizzo di armi, collocate temporalmente addirittura un anno e mezzo prima. Se hanno sentito il bisogno di denunciare solo dopo così tanto tempo, la paura deve essere stata veramente tanta! Io personalmente, e credo chiunque capace di intendere e di volere, mi sarei barricata in casa e avrei immediatamente allertato le forze dell’ordine. Oppure, in relazione all’episodio dell’intimidazione con il capo del clan, quest’ ultimo sarebbe rimasto talmente impaurito dalla presenza di mio figlio che, ‘vista la pericolosità del soggetto’, sarebbero stati costretti a farlo nascondere dentro la loro autovettura. O ancora, riferendosi all’altro mio figlio, l’hanno definito ‘soggetto molto pericoloso, in quanto esperto di arti marziali’. Peccato che questi non abbia mai messo piede in una palestra e per di più è affetto da serie patologie alla colonna vertebrale. Se chi ha scritto non si è sentito ridicolo, spero che le istituzioni deputate affrontino finalmente tutta la vicenda con attenzione, per ridare a me serenità e fiducia nelle istituzioni, che ho rappresentato fedelmente per 42 anni, e perseguano le condotte di chi finora ha potuto bellamente fare e dire ciò che ha voluto, con la certezza di godere, come più volte anche dichiarato a mo’ di vanto, di varie protezioni. Confido nella presenza a Roma del procuratore Pignatone e del suo pool, a cui aggrappo la mia speranza di far emergere la verità e ottenere giustizia”.

  • Passaggi in auto: quando i ruoli si invertono e i figli portano in auto i genitori

    Sempre disponibili, economici e puntuali. Non si parla né di bus né di taxi, ma di mamme e papà. Tutti i genitori-autisti hanno infatti macinato chilometri e chilometri per scarrozzare i propri pargoli per portarli a scuola, ai party dagli amici e ai vari palazzetti dello sport. Ma che cosa succede quando i figli raggiungono il traguardo della tanto desiderata patente di guida? Il Centro Studi e Documentazione Direct Line – http://www.directline.it la più grande compagnia di assicurazione auto on line – ha voluto chiedere ai genitori se e perché, dopo tanti anni di andirivieni, approfittano dei passaggi dei propri figli.

    L’indagine ha un respiro internazionale, mette infatti a confronto i dati italiani e quelli inglesi.

    Ben l’82% del campione italiano ammette di affidarsi allo scambio di ruoli chiedendo ai propri figli un passaggio, totale leggermente superiore rispetto a quello inglese, che raggiunge il 79%. Nello specifico, il 64% degli italiani ricorre allo “strappo” quando non ha altre possibilità di spostamento, il 10% si fa accompagnare almeno una volta a settimana e il 6% almeno una volta al mese. Bassa (2%) la percentuale di coloro che approfittano della disponibilità della prole quotidianamente. A non cedere mai alla comodità è invece il 18% dei genitori intervistati nel Bel Paese..

    Le mete più gettonate dei passaggi risultano essere i negozi con il 25% delle preferenze, seguiti dall’aeroporto (20%) e dal posto di lavoro (18%). Poco distanti, la stazione ferroviaria (14%), la casa di amici (10%) e i ristoranti (7%). Non stupisce che a privilegiare lo shopping siano le mamme (38%), con ben il 27% di richieste di passaggi per i negozi in più rispetto a quelle dei papà (11%) che invece sono più inclini a sfruttare passaggi per andare a lavoro (23% contro il 14% delle donne).

    La situazione inglese non è molto differente, anche qui il primo posto delle mete preferite è occupato dai negozi (65%), anche se case di amici e parenti e ristoranti seguono rispettivamente con il 61% e il 57%.

    Che cosa spinge i genitori ad approfittare di un passaggio dato dai propri figli? Soprattutto l’aspetto economico: il 62% lo fa infatti per risparmiare il prezzo dei mezzi pubblici. Ma c’è anche una parte interessante che dichiara di affidarsi volentieri ai propri figli utilizzandoli come “guidatori designati” nelle occasioni mondane: il 29% ammette infatti di essere spinto dalla voglia di godersi una serata senza preoccuparsi di non assumere alcolici. Più inclini al divertimento i genitori inglesi: ben il 44% ammette infatti di affidarsi ai figli per potersi abbandonare a serate oltre i limiti.

    I ragazzi italiani sembrano dunque restituire il favore ai genitori senza problemi, anche se il 46% degli italiani ammette di ringraziare i propri figli dei passaggi in auto pagando per loro il rifornimento di carburante. C’è anche chi ripaga lo strappo con i soldi per la serata della prole (10%) e chi lascia all’autista saltuario la stessa somma che avrebbe speso per i mezzi pubblici (3%). Decisamente meno generoso il 46% che afferma di meritarsi un po’ di comodità gratuita dopo tanti anni di via vai obbligati. Più inclini a elargire la stessa cifra prevista dai mezzi pubblici gli inglesi, è infatti il 21% in più a dichiarare di pagare i propri figli con le stesse “tariffe” previste dal trasporto pubblico.

    “Chiunque abbia figli sa che molto probabilmente dovrà accompagnarli e andare a prenderli per anni a scuola, alle feste, a casa degli amici alle gite. Un impegno che la maggior parte dei genitori fa con amore e dedizione e che spesso determina anche la scelta di uno specifico modello di auto –– commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing di Direct Line. Il sondaggio ha voluto giocare sullo scambio di ruoli che avviene spesso quando i figli crescono e i genitori tornano ad avere un po’ di tempo libero. È comunque interessante notare che dai dati emerge un diffuso senso di responsabilità verso sé stessi e gli altri: sono infatti numerosi i genitori che si affidano ai propri figli patentati quando il programma della serata prevede un bicchiere di troppo. Direct Line è da sempre in prima fila per la promozione di una guida sicura e siamo felici di poter riscontrare una crescente sensibilizzazione sul tema sia a livello nazionale che internazionale. I dati UK confermano infatti questa presa di coscienza degli automobilisti”.

    Fonte della ricerca:

    L’indagine ha coinvolto 1.000 individui di età compresa tra i 18 e i 64 anni su popolazioni. È stata condotta con metodologia CAWI (computer-assisted web interviewing), attraverso il panel proprietario di Duepuntozero Doxa. Le interviste sono avvenute a aprile 2014. L’indagine in UK , condotta da Opinium research ha coinvolto 1.041 individui con figli di età compresa tra i 16 e i 26 anni- Le interviste sono avvenute a maggio 2013.

  • Nasce il nuovo sito Oceano Oltreluce, con le innovative Lampade Italiane Ecosostenibili

    Oceano Oltreluce, azienda di illuminazione milanese, propone il nuovo sito in cui presenta le 3 linee di prodotti: collezione Oceano, Alluminia e ME.LAmpade, l’innovativa collezione dilampade artigianali km0.

    Nuovo sito Oceano Oltreluce: 3 collezioni di lampade italiane ecosostenibili.

    L’azienda di illuminazione, nata nel 1981 dall’idea di alcuni giovani designer, rinnova il proprio sito attraverso una nuova grafica e un ampliamento dei contenuti, strutturati in modo semplice e intuitivo, cosi da facilitare la navigazione.
    La nuova configurazione del sito Oceano Oltreluce prevede una mirata ripartizione dei prodotti e dei temi più significativi nella storia della società, che illustrano al visitatore la realtà e il pensiero dell’azienda. Tramite le varie sezioni in cui è suddiviso il sito vengono presentate l’azienda, la sua storia, i suoi principi e le tre collezioni di lampade italiane ecosostenibili: dalla storica Alluminia (1985) all’innovativa linea LED ME.LAmpade (2013), passando per i modelli classici della Collezione Oceano (1981). Nella sezione dedicata a ciascuna collezione è possibile visualizzare tutti i modelli attraverso immagini, disegni e schede tecniche.

    Nuovo sito Oceano Oltreluce: 3 collezioni di lampade italiane ecosostenibili.

    Oceano Oltreluce produce lampade artigianali km0 e, fin dalla sua nascita, ha puntato su qualità e artigianalità, valori importanti in un mercato in cui prevalgono quantità e serialità. Queste prerogative si ritrovano nella scelta di forme, lavorazioni tecniche e materiali altamente innovativi, nonchè nella cura dedicata a ogni singolo dettaglio e nel controllo rigoroso durante il processo di produzione.
    Inoltre, la realizzazione degli apparecchi di illuminazione avviene interamente “in casa”, tanto che si può tranquillamente parlare di lampade artigianali km0 (tutti i fornitori infatti si trovano a una distanza inferiore ai 20 km rispetto alla sede dell’azienda).

    La scelta di una produzione interamente Made in Italy deriva da una forte attenzione nei confronti dell’Ambiente e della Natura. Il risultato è visibile: 3 linee di lampade italiane ecosostenibili e totalmente riciclabili.
    Data l’importanza di tali principi, il nuovo sito Oceano Oltreluce propone un’apposita sezione, quella dell’ “Eco-sostenibilità”.

    Oceano Oltreluce - ME.LAmpade, collezione a LED

    In linea con la filosofia attenta dell’azienda è stata recentemente creata la collezione Led ME.LAmpade, la cui peculiarità consiste nell’assenza dell’alimentatore (funziona a tensione di rete). Ciò ha permesso di ottenere linee originali e minimaliste, oltre a consentire una maggiore durata dei Led dell’apparecchio. Non va dimenticato che la collezione ME.LAmpade riduce i consumi nell’ordine del 70% circa.

    Rivista Natura Blog

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    Ufficio Stampa Edinat – Laura Floris
    La Rivista della Natura
    [email protected]
    Tel. +39 (0) 39.92.39.108

  • L’arredamento della pizzeria si prepara per la bella stagione

    Con l’arrivo della bella stagione e del bel tempo, le pizzerie e tutte le altre attività di ristorazione si preparano ad accogliere clienti e turisti nei loro dehors e negli spazi all’aperto adiacenti al locale. Avere la possibilità di far accomodare la clientela in un posto all’aria aperta solitamente si rivela una carta vincente per molti locali di ristorazione, ma è importante che l’arredamento della pizzeria sia curato sia all’interno che all’esterno, per invogliare gli avventori a fermarsi.
    I gestori di pizzerie sanno che non facile allestire un dehors per via dei mille cavilli burocratici ideati dai comuni e che per giunta variano di anno in anno: bisogna prestare attenzione alle autorizzazioni concesse dai comuni, dalla Sopraintendenza alle Belle Arti (per le città d’arte) ed eventualmente dal condominio, alla tassa per l’occupazione del suolo pubblico, agli orari da rispettare ed alle questioni di viabilità.
    Solo dopo aver affrontato e risolto questi importanti aspetti si può pensare all’arredamento della pizzeria, il quale dipenderà per forza dal tipo di attività: se si tratta di una rosticceria o tavola calda, potrebbe essere sufficiente predisporre all’esterno delle panche bar oppure delle sedie o sgabelli con piccoli tavoli pizzeria, se invece si tratta di una pizzeria classica che effettua servizio di ristorazione, è consigliabile replicare l’arredamento pizzeria dell’interno del locale con alcuni accorgimenti. Bisogna acquistare sedie e tavoli pizzeria realizzati appositamente per l’esterno e per resistere agli agenti atmosferici; se invece si dispone di uno spazio coperto o se si ha la pazienza di riportare all’interno del locale tutti i tavoli e le sedie ogni fine serata, si può decidere anche di trasferire direttamente una parte dell’arredamento della pizzeria dall’interno all’esterno. Altra questione invece è se il dehors verrà utilizzato anche durante i mesi invernali, in questo caso infatti l’arredamento della pizzeria da usare all’esterno deve essere permanente e quindi possibilmente in alluminio o in resina. Ovviamente è necessario dotarsi anche dei funghi per riscaldare gli ospiti che decideranno di trattenersi all’aperto nelle serate più fresche.
    L’illuminazione del dehors gioca pure un aspetto importante per creare un ambiente confortevole ed accogliente soprattutto durante le ore serali. A seconda del luogo in cui ci si trova si dovrà decidere l’intensità del sistema di illuminazione: più forte se ci si trova in campagna o in luoghi appartati, più lieve se la pizzeria si trova in una via cittadina del centro già illuminata. Infine se lo spazio esterno è posizionato su un marciapiede e si affaccia su una strada trafficata, è caldamente consigliato utilizzare dei divisori come piccole ringhiere o meglio ancora vasi con fiori e piante di vario tipo, in modo da far sentire il cliente più protetto.
    Su AllForFood è possibile trovare molti modelli di panche, tavoli e sedie da pizzeria per arredare con stile e convenienza sia l’esterno che e l’interno del locale. Può essere richiesto un preventivo personalizzato in base alle proprie esigenze direttamente online e si può richiedere assistenza in qualunque momento allo staff altamente specializzato.