Categoria: Attualità e Società

  • Le dimensioni del pene: il mito dei 25 cm

    Nella maggioranza dei casi, gli uomini hanno un’idea sbagliata e confusa su quanto debba o non debba essere lungo il pene. Moltissimi uomini, secondo quanto confermato dal Kinsey Institute, ritengono che un pene eretto per essere “di buone dimensioni” debba raggiungere i 25 cm (il braccio di un bambino si potrebbe dire). Tutto ciò che ricade al di sotto di questa soglia è vissuto con un senso di “insufficienza”. In verità vari studi hanno confermato che gli uomini non sanno nemmeno con precisione quanto in realtà sia lungo il loro, di pene. Certamente, vedendolo dall’alto potrebbe sembrare molto più corto di quanto in realtà non sia.

    Qual è il pene standard?

    Al giorno d’oggi abbiamo a disposizione vari studi sulle dimensioni del pene e tutti confermano lo stesso dato.

    Primo studio: negli anni ’60 i ricercatori americani Masters e Johnson misurarono il pene di oltre 300 uomini. Il pene più lungo da loro misurato era di 14 cm allo stato flaccido. Apparteneva ad un uomo di corporatura magra alto 1 metro e 70. Il pene più piccolo apparteneva ad un uomo di robusta costituzione alto 1 metro e 80: allo stato flaccido misurava 6 cm.

    Secondo studio: nel 1996 sul Journal of Urology è stato pubblicato lo studio che alcuni ricercatori dell’Università della California avevano condotto sulla dimensione dei peni di 80 uomini corporatura normale. Ecco cosa è stato scoperto:

    – senza erezione, la lunghezza media era di 8,8 cm

    – senza erezione, il pene poteva essere allungato fino a 12,4 cm

    – in erezione, in media si raggiungevano i 16,9 cm

    Molti degli uomini esaminati avevano peni ben più lunghi o ben più corti della media. E’ stato anche scoperto che la lunghezza del pene in stato flaccido non determina la dimensione del pene una volta che questo è eretto. I peni più corti crescono in volume molto più di quanto non facciano i peni di dimensioni già considerevoli in stato flaccido. Ecco perchè la taglia media del pene in erezione è circa di 16,9 cm, indipendentemente dal fatto che il pene in stato flaccido sia lungo 5 o 10 cm.

    Insomma, sebbene allo stato flaccido vi sia una grande variabilità, da eretti la maggior parte si trova tra i 15 e i 18 cm: quindi se mentre vi fate la doccia con i compagni vedete qualche pene dalle dimensioni molto più voluminose del vostro, sappiate che mentre il vostro più piccolo pene farà una crescita impressionante passando dallo stato flaccido a quello eretto, con molta probabilità quel pene molto lungo, rimarrà più o meno lo stesso anche una volta eretto.

    Grafico che illustrerebbe le preferenze femminili per le dimensioni del pene

    Terzo studio: nel 2001 la Durex, l’azienda produttrice dei famosi preservativi, ha chiesto agli utenti del proprio sito di partecipare ad un sondaggio anonimo. Circa 3000 uomini l’hanno completato, misurando le dimensioni del proprio pene e quindi riportandole sul questionario. I risultati? Lunghezza media in erezione 16,3 cm e circonferenza media in erezione di 13,3 cm (indicata dalla misura del pene nel suo punto più largo). Sebbene sia impossibile utilizzare questi dati in maniera scientifica, il sondaggio online ha permesso di capire ad esempio che in media più un pene è lungo meno è grosso. Alla pubblicazione dei dati, la Durex dichiarò che “Sebbene il “mitico” uomo super dotato, con un pene molto lungo e molto grosso esista, non ne esistono molti esemplari in circolazione”.

    Quarto studio: nel 2008 su European Urology è comparsa una revisione di vari studi sulle dimensioni del pene e queste sono le conlcusioni:

    – quando flaccido, il pene di un adulto è tra i 7,6 e i 13 cm

    – quando flaccido, la circonferenza normale di un pene adulto è tra gli 8,5 cm e i 10,5 cm

    – quando eretto, il pene normale è tra i 12,7 e i 17,7 cm

    – quando eretto, la circonferenza normale è tra gli 11,3 cm e i 13 cm.

    Sebbene vari studi ci abbiano ormai chiarito quale sia la misura standard del pene (9,5 cm), questo dato è completamente inutile. Esistono molti fattori che possono determinare un restringimento temporaneo del pene (anche di vari centimetri), ad esempio se il clima è freddo o se si è appena stati in piscina. Quindi è assolutamente necessario non preoccuparsi se ci si trova al di sotto della dimensione media.

    Ovviamente, esistono uomini con peni grandi e uomini con peni più piccoli, proprio come alcuni uomini hanno piedi grandi e altri hanno piedi piccoli. Tuttavia, teniamo a ribadire che la misura del proprio pene non è indice di virilità, anche perchè il sesso comporta una serie di fattori e non solo le dimensioni.

    E’ anche utile notare che non esiste alcuna correlazione tra la dimensione del pene e l’origine etnica della persona.

    Lunghezza dei piedi e lunghezza del pene

    Non è assolutamente vero che gli uomini con i piedi grandi sono quelli maggiormente dotati. I ricercatori non hanno trovato alcuna correlazione tra le due “dimensioni” (British Journal of Urology International 2002;90:586–7).

    Perdi peso e il pene si allunga

    Se hai un po’ di pancia, la prima parte del pene (chiamata radice) verrà coperta dal grasso. Ciò farà sembrare il tuo pene più corto di quanto non sia. Ecco perché perdere peso ti aiuterà ad aumentare le dimensioni del pene.

    Di qualunque misura sia il tuo pene, Comod.it, il portale dei preservativi vi offre il preservativo adatto alle vostre misure ed esigenze, grazie alla marca MY.SIZE clicca qui e scopri qual’è la tua misura

    Tratto da: Comodo.it, il portale dei preservativi

  • Risarcimento in caso di incidente mortale

    In caso di incidente mortale il risarcimento non può essere chiaramente destinato a colui che ha subito l’incidente dato che è deceduto, quindi subentrano gli eredi. Essi possono essere designati dal defunto oppure essere disposti per legge, e hanno la facoltà di accettare o rifiutare l’eredità. Nel caso l’incidente avvenga per opera di un terzo, la compagnia con la quale è assicurato il suo veicolo provvederà a risarcire equamente la famiglia del malcapitato. Tuttavia ciò non è sempre possibile: basti pensare al caso in cui il veicolo sia rubato, che il veicolo sia sprovvisto di copertura assicurativa, che il veicolo sia ignoto, che la compagnia sia insolvente o che l’incidente sia stato causato da veicolo ignoto in maniera indiretta (ad esempio la perdita di olio o fluidi dal veicolo). In questi casi subentra il fondo di garanzia vittime della strada, un ente preposto a tale scopo dall’Associazione nazionale compagnie assicurative verso i primi anni ’60, periodo in cui è entrata in vigore la legge che rendeva obbligatorio munire i propri veicoli di un’assicurazione per la responsabilità civile. Questo fondo si limita generalmente al risarcimento danno biologico fino ad un massimo di euro cinquecentomila, mentre i danni materiali vengono riconosciuti con una franchigia di 500 euro e solamente in casi gravi. Il nostro consiglio è quindi di affidarvi ad uno studio che si occupa di pratiche di infortunistica stradale, come ad esempio la stimata azienda Zetainfortunistica.

  • Il pannello del vicino è sempre più verde

    Responsabilità nei confronti del pianeta? Risparmio in bolletta? Agevolazioni e sussidi governativi?

    No, pare che l’ultimo motivo alla base della scelta di investire sulle energie ecosostenibili sia la moda.

    Non parliamo dei guanti e cappelli presentati di recente dal designer tedesco Yiran Qian, dotati di piccoli pannelli in grado di accumulare energia solare per poi rilasciare tepore sulla pelle; né delle borse con pannelli solari flessibili, capaci di ricaricare il cellulare.

    Ci riferiamo proprio ai pannelli solari necessari per generare energia pulita per le proprie abitazioni.

    Uno studio condotto dalla Stanford University dimostra che uno dei fattori che più incidono sulla decisione di dotarsi di queste apparecchiature sia proprio la presenza di strutture simili nel proprio vicinato.

    E così, anche chi finora sia era praticamente disinteressato al tema, vedendo spuntare dei nuovi pannelli sul tetto del proprio vicino di casa, è preso da un desiderio di emulazione.

    Tra i motivi che spingono ad emulare i propri vicini c’è infatti la necessità di essere integrati nel proprio sistema sociale, di acquisire elementi comuni che ci rendano riconoscibili e simili agli altri.

    Come tutte le mode anche quella del fotovoltaico, nonostante gli innegabili vantaggi in termini di risparmio energetico, ha il suo costo; prima di lanciarsi sull’acquisto è quindi bene informarsi a dovere. Non mancano agevolazioni e incentivi, ma il campo in cui si gioca la partita delle energie alternative è ancora ricco di insidie.

    In pochi minuti, cercando “pannelli solari prezzi” sui motori di ricerca online, chiunque è in grado di farsi la propria idea, per evitare di pagare una moda troppo cara.

  • Conoscere Milano

    Una guida veloce ed utilissima per vivere e conoscere la città di Milano. Il sito www.milanoxnoi.it unisce praticità e velocità di consultazione alla completezza delle informazioni fornite.
    Il sito è pensato per essere utile per il turista in visita a Milano, per il viaggiatore che si trova a trascorrere solo qualche ora nel capoluogo lombardo ma anche per il milanese che vuole riscoprire i luoghi in cui vive, magari alla ricerca di un nuovo locale, di uno spettacolo teatrale, di un evento culturale o un concerto interessante.

    Il panorama di dati utili è molto vario, si parte da gli alberghi per giungere ai musei, passando per ristoranti e spacci aziendali: quindi che si desideri trascorrere del tempo libero o un week-end soddisfacendo interessi culturali o dedicandosi allo shopping nella città che è una delle icone mondiali della moda, sul questo sito è possibile reperire velocemente tutto ciò che serve.

    Per i più curiosi è stata allestita una sezione che si occupa di “approfondimenti” dove è possibile farsi un’idea della storia della città, delle sue tradizioni, ancora vive nonostante la sua immagine di città globalizzata, e delle caratteristiche e della storia dei luoghi e dei monumenti simbolo della città di Milano.

    Completano il sito una sezione dedicata alle news sugli eventi culturali, commerciali, musicali ed artistici che si svolgono in città e recensioni di altri interessanti pagine web dedicate al turismo ed alla cultura.

  • I consigli sul trasloco conquistano gli utenti

    E’ on-line da oltre un mese il nuovo blog di Casaforte, tutto dedicato al trasloco (www.sostrasloco.it) con idee pratiche ma anche creative, consigli utili ed efficaci per affrontare il giorno del trasferimento. Ogni giorno viene inserito un nuovo post su un diverso argomento: si va dalle pratiche burocratiche al trasporto dei mobili, dall’allacciamento del gas allo spostamento di piante e animali: un utile vademecum per chi deve cambiare casa, per chi ha poco tempo per farlo e non sa da dove iniziare.

    Crescono con il passare del tempo i contatti sul blog e gli utenti, incuriositi ed interessati, esprimono la loro soddisfazione lasciando il proprio commento e chiedendo consigli. I riscontri sono positivi, tanto che qualcuno li ha già messi in pratica, con ottimi risultati. C’è anche chi lascia il racconto della propria esperienza. Alcuni parlano della propria storia di trasloco: qualcuno spiega le difficoltà riscontrate, tra inghippi burocratici e piccoli incidenti, altri suggeriscono idee originali per fare meno fatica e ottimizzare i tempi.

    Per dare maggior spazio alle esperienze di tutti, Casaforte, leader nel Self Storage e nel settore dei traslochi in tutta Italia, sta pensando di creare una nuova sezione del blog, con la possibilità di pubblicare alcune di queste testimonianze e aprendo il confronto tra tutti gli utenti. Casaforte, che può contare su una pluriennale esperienza nel settore, continua intanto a dispensare utili consigli e invita un numero sempre maggiore di persone a lasciare il proprio commento o a raccontare la propria esperienza di trasloco.

    Inoltre per essere sempre aggiornati sugli argomenti trattati sul blog di “sostrasloco” e ricevere tutte le news direttamente nella propria casella di posta è possibile iscriversi alla newsletter o consultare le pagine dedicate su Facebook (Sos trasloco – Il blog di Casaforte) o su Twitter, dove ogni giorno viene pubblicato un nuovo post: un pratico aiuto per non dimenticare nulla e per tener aggiornata la propria lista di “cose da fare”. Si eviterà così di essere assaliti dallo “stress da trasloco”.

  • Alla scoperta delle bellezze naturali italiane

    Non è un luogo comune o una frase fatta: l’Italia è una terra meravigliosa; non “solo” arte, musica, buon cibo, tradizioni, folklore, moda, design, ma preziosi tesori naturalistici, paesaggi incantevoli, laghi, fiumi, arcipelaghi, boschi, mare e coste, dolci colline e montagne imponenti.

    I parchi naturali, le oasi dove fauna e flora vengono protette ed al contempo si offrono con generosità ai visitatori, sono moltissimi e dislocati in ogni angolo del nostro territorio nazionale.

    Il sito elenca tutti questi luoghi incontaminati dandone una breve descrizione e fornendo i recapiti utili per avere informazioni per organizzare gite, vacanze ed escursioni.

    Dal Parco Nazionale del Gran Paradiso in Valle d’Aosta con i suoi 70.318 ettari, fino al Parco Regionale dell’Etna in Sicilia, sono inseriti nel sito oltre 360 schede dettagliate per scegliere e valutare al meglio quale è il luogo più adatto ai vostri gusti ed ai vostri interessi per trascorrere del tempo a contatto con la natura.

    Vi sono riserve marine, per gli amanti della subacquea, parchi che comprendono zone carsiche con affascinanti grotte; oasi in aree paludose, stazioni di sosta e riproduzione di uccelli migratori o avifauna stanziale per gli appassionati di bird-watching; e poi molte zone montuose, dove ci si può ancora immergere in un ambiente incontaminato con specie di fauna e flora sempre più rare.

    Completano il quadro informazioni su Orti Botanici, interessanti per studiosi, ma anche per famiglie ed appassionati in generale.

    Sul sito inoltre qualche indicazione da tener presente per gli escursionisti, numeri utili e recensioni di altri siti.

  • Una pelle fresca e levigata…con pochi gesti al giorno!

    Molte sono le varianti che possono mettere a dura prova la nostra pelle ma sicuramente quelle che più influiscono nel suo aspetto sono polvere e smog, trucco, abitudini alimentari, poca cura della pulizia del viso e abitudini nocive come fumo e alcool. Certo la vita non può diventare una rinuncia a tutto per avere un aspetto giovane e fresco ma alcune piccole attenzioni possono notevolmente migliorare la situazione e aiutare a preservare la nostra pelle del viso da fastidiosi segni del tempo come rughe e opacità. Innanzitutto bisogna dotarsi di una buona crema anti rughe per il viso, ma come sceglierla?

    Una crema antirughe viso efficiente ma soprattutto efficace molte sono le caratteristiche ma da alcuni anni in commercio si trovano buonissimi prodotti a composizione naturale, quindi non aggressiva per la nostra pelle, che possono provare la loro azione anche solo dopo poche settimane di applicazione.

    Oltre all’uso di una crema efficace ma non aggressiva in maniera quotidiana e regolare ci sono alcuni altri piccoli gesti che possono aiutare a preservare e tutelare il nostro aspetto. Come già detto in precedenza un elemento fondamentale è quello di preservare l’integrità e la compattezza della pelle attraverso la pulizia profonda del viso e un’accurata azione di strucco con prodotti di qualità che rimuovano ogni piccola traccia di make up senza danneggiare la struttura della pelle. Un a buona azione di pulizia può anche far risparmiare molto denaro visto che, se svolta in maniera quotidiana e con accuratezza e precisione, vale molto più di trattamenti bellezza viso professionali effettuati ogni tanto. Bisogna però avere costanza e pazienza ed essere disposte ad un trattamento accurato da effettuare mattina e sera. Il primo passo è quindi quello di lavare il viso a fondo con detergenti o mousse che si adattino alla texture della nostra pelle, da scegliere tra le numerose proposte. Solo noi possiamo conoscere a fondo la nostra pelle e sapere, dopo prove da effettuare sul campo, qual è quello che fa per noi e che meglio si adatta alle nostre esigenze. L’importante è comunque acquistare prodotti appositamente elaborati per la cura del viso in quanto quelli studiati per altre parti del corpo come il sapone per le mani rischierebbero di essere troppo aggressivi e alterare il ph della pelle.

    Per levare il trucco, anche nelle parti più difficoltose, è sempre bene affidarsi a prodotti delicati appositamente elaborati come latte detergente e simili che permettono di rimuovere tutto il trucco presente senza danneggiare la pelle. Inoltre per eliminare segni del tempo e della stanchezza possiamo applicare del tonico dopo il latte detergente. Picchiettato sul viso in punti strategici come fronte ed occhiaie è un vero toccasana in grado di limitare l’impatto visivo sulla pelle e restituire la freschezza di ore di sonno. Nel caso fossimo particolarmente pigre possiamo sempre affidarci alle salviettine con preparati integrati che si trovano in commercio che con un’unica passata consentono sia di rimuovere il make up sia di stendere sulla pelle crema idratate e tonico.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Blog aziendale

  • Regali personalizzati, regali graditi

    In una società consumistica, in cui tutti hanno tutto e il giorno del compleanno e di natale non sono più eventi attesi, nemmeno dai bambini, per avere finalmente quello che si desidera, dato che in molti casi ci si compra quello che si brama, nei limiti del possibili, senza aspettare ricorrenze particolari o senza dover scrivere a Babbo Natale o a Gesù Bambino, come invece si faceva in passato, quando si deve fare un regalo ci si trova spesso in imbarazzo perché non si sa cosa scegliere, temendo di regalare un doppione o qualcosa che comunque il destinatario del nostro dono ha già provveduto a procurarsi da sé. I regali personalizzati, dalle bavaglie alle magliette personalizzate, possono essere una buona soluzione per uscire da questa piccola empasse.

    Quando si fa un regalo, sia che lo si debba fare per una persona che conosciamo bene che ad una con cui non abbiamo molto a che fare, il dubbio si istilla in ognuno di noi. Magari non si vuole spendere troppo, ma non si vuole nemmeno regalare qualcosa di veramente brutto o banale, perché si teme di fare una brutta impressione – nel caso in cui non siamo in stretti rapporti col destinatario del nostro dono – o di dare al ricevente l’idea di non tenere molto a lui o di non conoscerlo abbastanza – nel caso di regali ad amici o parenti stretti. In tutti questi casi un regalo personalizzato potrebbe essere la soluzione ai nostri dubbi. Perché un regalo personalizzato lancia subito un messaggio chiaro, un messaggio che dice al destinatario del nostro dono che chi gliel’ha fatto non è entrato in un negozio a caso all’ultimo momento, giusto per sbrigare in fretta una pratica fastidiosa, ma al contrario si è messo a pensare alla persona che doveva omaggiare, ai suoi gusti, al suo carattere e così via. Quindi, anche se alla fine optate magari per un regalo molto semplice, senza tanti fronzoli, magari facendo stampare cartoline ad hoc, non per questo il vostro dono sarà percepito come banale, e anche se non si tratterà di un oggetto prezioso o d’effetto, chi riceverà il vostro regalo rimarrà sicuramente impressionato positivamente dal vostro gesto, persino nel caso estremo in cui l’oggetto in sé non dovesse piacergli più di tanto.

    Naturalmente fare un regalo personalizzato richiede un piccolo sforzo di fantasia e di interpretazione della personalità del destinatario, e quindi a volte optare per un dono di questo tipo può comportare un dispendio di tempo maggiore. Non si tratta però di un’impresa impossibile, anche perché le scelte che abbiamo a disposizione sono davvero molte, e grazie anche all’aiuto di alcuni esperti negozianti possiamo davvero confezionare dei bellissimi regali su misura. La prima cosa da fare è pensare alla persona che aprirà il vostro dono, cercando di mettersi nei suoi panni, poi scegliete l’oggetto da regalare e infine pensate a come personalizzarlo. Qualche idea? Per un ragazzino amante della musica potete ricorrere alla stampa magliette, facendo stampare l’immagine del suo gruppo preferito o una frase significativa; per la festa del papà o anche per una laurea la scelta potrebbe cadere invece sull’agenda personalizzata; per un’amica patita di tè o tisane potreste invece pensare ad una tazza con una vostra foto insieme a lei. Le opzioni sono davvero infinite, dovete solo usare un briciolo di fantasia!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – ottimizzazione siti internet

  • Gli Italiani e le strisce pedonali

    La funzione che svolgono le strisce pedonali è essenziale ed è degnamente tutelata dal codice della strada. Il pedone che transita su di esse ha sempre la precedenza sui veicoli che sopraggiungono che sono obbligati a rallentare in prossimità dell’incrocio e quindi fermarsi per consentire l’attraversamento al pedone. Nonostante sia una delle prime cose che viene insegnata a scuola guida, sembra che gli automobilisti italiani non ne conoscano l’esistenza. Va da se che l’incidente auto con danni alle persone più frequente nei centri cittadini è l’investimento sulle strisce pedonali. La vittima dell’incidente subisce quasi sempre conseguenze fisiche, magari di lieve entità, dovute all’urto con l’autovettura. In questo caso l’automobilista lede il fondamentale diritto all’integrità fisica della persona, tutelato dalla nostra Costituzione, e deve conferire quindi una somma di denaro al malcapitato a titolo di risarcimento. Per fortuna in Italia vi è l’obbligo di dotare il proprio veicolo di assicurazione RC che si occuperà del risarcimento danno biologico al posto del conducente. Qualora il conducente fosse sprovvisto di RCA, oppure fosse fuggito facendo perdere le proprie tracce, ci si deve rivolgere ad un’agenzia di pratiche di infortunistica stradale, come la Zetainfortunistica, che provvederà a richiedere il risarcimento del danno al fondo di garanzia vittime della strada, un ente preposto per legge a sopperire agli obblighi del responsabile dell’incidente in particolari circostanze.

  • Banca BNL : prestiti convenzionati con cessione del quinto

    Il gruppo bancario BNL- BNP Paribas, grazie alle convenzioni stipulate con l’Inpdap, con l’Inps e con altri enti previdenziali, offre prestiti agevolati da rimborsare attraverso la cessione del quinto. Tutti i dipendenti pubblici e statali, compresi militari e impiegati nelle forze dell’ordine, ed i pensionati possono richiedere un prestito, per realizzare i loro desideri o affrontare una qualunque spesa, offrendo come unica garanzia la busta paga o il cedolino della pensione.

    Online potete cercare informazioni dettagliate sui prodotti riservati sia ai lavoratori che ai pensionati.

    BNL, proprio in virtù delle convenzioni, non ha stabilito un tetto massimo per gli importi erogabili, ma la cifra massima concessa viene calcolata proprio in base allo stipendio o alla pensione: i prestiti hanno una durata massima di 120 mesi e la rata massima, comprensiva di interessi, non deve superare il quinto dello stipendio. Prendiamo ad esempio uno stipendio di 1 500 euro : il quinto di tale importo è uguale a 300 euro, e questa dovrà essere la rata comprensiva di interessi; la rata moltiplicata per 120 mesi dà un importo di 36 000 euro, che comprensivo sempre di interessi, sarà il massimo erogabile. Il tasso applicato ai prestiti con cessione del quinto è fisso, per cui anche le rate rimangono invariate per tutta la durata del finanziamento; tuttavia il tasso applicato è più vantaggioso, grazie proprio alle convenzioni.

    Visitate il sito web di BNL per tutti i chiarimenti di cui sentite aver bisogno.

    BNL ha pensato a Pensione Dinamica, un finanziamento in convenzione triennale a tassi e condizioni ancor più vantaggiosi per i pensionati, anche di altri enti previdenziali, sui quali però BNL si riserva una valutazione dei casi, per verificare la fattibilità dell’operazione. Pensione dinamica prevede due piani di rimborso: da 24 a 60 mesi, o da 72 a 120 mesi; è obbligatoria un’assicurazione sulla vita a copertura del prestito; i documenti richiesti sono solo il cedolino della pensione, il codice fiscale e un documento d’identità. Vi ricordiamo che online è possibile chiedere un preventivo sull’importo ottenibile con il relativo calcolo della rata: cercate sotto richiesta online cessione del quinto BNL.