Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola e l’assessore alla Pubblica Istruzione Sandro Celli hanno consegnato le borse di studio di 500 euro agli studenti che si sono diplomati con 100. A riceverle Andrea Fagotto, Francesca Ferrillo, Enrico Claudio Giannuzzi, Sergio Medei, Francesca Ranucci e Martina Ratto. Alla cerimonia, che si è svolta il 19 agosto nella sala consiliare del municipio, hanno partecipato anche il dirigente scolastico dell’ISIS Nicola Guzzone e il consigliere comunale dei giovani Marco Gentili. «I ragazzi rappresentano una risorsa. – ha affermato il primo cittadino – Aver messo a disposizione queste borse di studio è motivo di soddisfazione. È un riconoscimento per l’ottimo percorso scolastico svolto e un incentivo a proseguire con rinnovato impegno nella loro carriera universitaria o nel mondo del lavoro». «Questo assegno rappresenta un patto che l’Amministrazione propone ai suoi giovani migliori, perché con il loro impegno siano protagonisti attivi e consapevoli della crescita culturale della città. – ha dichiarato l’assessore Celli – Il Comune continuerà a sostenere le scuole tarquiniesi, per migliorare l’attività didattica e le strutture a disposizione». L’iniziativa, giunta al secondo anno, nasce da un’idea del consigliere Gentili, con il sostegno del consiglio comunale dei giovani: «È importante stimolare gli studenti a fare ancora meglio. – ha detto – La meritocrazia deve quindi diventare l’unico metro di giudizio». Soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico Guzzone: «Ringrazio l’Amministrazione per essere vicino al mondo della scuola. Auspico che questo progetto possa coinvolgere in futuro le altre città del comprensorio».
Categoria: Attualità e Società
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Lenti a contatto in oro e diamanti per uno sguardo luccicante
Dove se non in India una delle economie emergenti del nuovo millenio potevano essere inventate le prime lenti a contatto decorate con oro e diamanti, che rendono lo sguardo di chi le porta estremamente scintillante. E’ ben conosciuto il culto dell’oro nel paese Indiano, tanto da far salire le quotazioni dell’oro durante le tradizionali feste nelle quali è uso acquistare grandi quantità di gioielli e oggetti realizzati con il prezioso metallo giallo, l’originale idea di realizzare delle particolari lenti nelle quali fosse presente una lamina di oro impreziosita da diamanti o altri tipi di pietre preziose, è di un oculista Indiano che è già riuscito ad ottenere quasi una decina di prenotazioni per le scintillanti lenti a contatto. Il costo delle lenti si aggira tra i 10 e 15 mila dollari e necessitano della presenza del paziente al quale deve essere presa la misura dell’occhio, l’inventore assicura che non hanno controindicazioni non essendo poste direttamente sulla cornea e che possano durare oltre 20 anni.
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Affitto è sinonimo di indipendenza per i giovani
Nonostante le banche si stiano adattando alle esigenze dei soggetti richiedenti e alle conseguenze che la crisi economica mondiale ha portato nelle tasche degli italiani, ideando anche un prodotto finanziario come il mutuo al 100 per cento, le giovani coppie continuano a preferire e a prediligere sempre più l’affitto al mutuo. Perché avviene ciò? Il primo punto base è che si è ristretta, in modo notevole, la disponibilità delle banche a concedere dei prestiti,addirittura hanno innalzato la soglia delle garanzie da richiedere al cliente richiedente. Questo cosa ha comportato? I giovani, che sempre più spesso hanno contratti di lavoro precari e di conseguenza pochi risparmi da parte, ambisce ad ottenere un mutuo 1oo% ( finanziamenti che coprono il totale del valore dell’immobile). Ma per loro è quasi impossibile ottenere questa tipologia di prestito dato le scarse prospettive lavorative, e di conseguenza optano per l’affitto.
Ipotizziamo il caso in cui un giovane X trovasse una banca che gli offra un mutuo al 100% in quanto fosse detentore di un lavoro a tempo indeterminato, egli non riuscirebbe comunque a stipulare un contratto per un mutuo 100% perché gli sarebbero richieste garanzie ulteriori come la stipula di una polizza assicurativa che tutela la banca da possibili mancamenti di pagamento e che ha un costo non irrisorio. Anche in questo caso la scelta andrebbe a finire sull’affitto piuttosto che su un mutuo in quanto il costo finale sarebbe troppo elevato. L’affitto sta diventando sempre più la prima scelta, per non dire l’unica scelta possibile, per i giovani; scelta che si protrae anche per lungo tempo visto che mettere insieme dei risparmi, nel 2011, sembra essere diventato un lontano miraggio.
Ogni genere di informazioni su affitti e mutui è reperibile nel web, basta digitare affitti o mutui online in un qualsiasi motore di ricerca.
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Un mezzo che resta: radio e investimenti che non sentono le mode
La radio, pur passando attraverso alti e bassi inevitabili, è inequivocabilmente uno degli strumenti di comunicazione che è passato inalterato attraverso i decenni e continua a decretare il suo successo giorno dopo giorno. Basti pensare a quanta gente preferisca la radio ad un semplice cd quando guida o a quanti locali e negozi abbiano come sottofondo proprio una stazione radiofonica. A livello di locali molte sono le ragioni che possono portare alla scelta di inserire una radio, tra le tante possibilità che arrivano dalle radio italiane, come sottofondo musicale a partire da quella inconsapevole dettata dal nostro stesso gusto personale oppure anche una scelta di marketing ben preciso in particola modo quando magari si è investito proprio nel canale della pubblicità radio. Non solo però, in molti casi è proprio ascoltando la radio che ci si può aggiornare sulle varie notizie che avvengono i presa diretta o sull’andamento del traffico e del meteo nel caso fossimo in viaggio. Insomma, nonostante l’evolversi delle tecnologie quello della radio rimane ad oggi un mondo unico e in molti casi intriso di quel fascino che fin dall’inizio ha accompagnato questo mezzo di comunicazione. Sentire la voce, non vedere nulla ma solo ascoltare, dover forzare la memoria e l’attenzione e possono risultare obsoleti nella nostra società dell’immagine ma invece non smettono di attrarre nuovi investimenti e nuove modalità comunicative che trovano la loro applicazione nell’elaborazione degli spot radiofonici.
E vista la larga mole di persone che ascolta la radio quotidianamente è inevitabile che gli investimenti pubblicitari in tale settore rimangano invariati nel tempo o subiscano una forte impennata in base al preciso periodo o al prodotto particolare che si va a promuovere. Variabile è l’investimento anche in base al preciso momento in cui si va ad inserire lo spot dipubblicità radio all’interno della programmazione che, come nel caso della televisione, vara anche in base al preciso programma in cui viene inserito. Insomma, come ogni mezzo di comunicazione, anche la radio ha delle peculiari dinamiche che la vanno a determinare e che ne definiscono regole e generalità. Molte sono le agenzie che offrono servizi per la pubblicità e il marketing all’interno della radio ma sicuramente quello da tenere in considerazione in tutti gli ambiti è il tenere in considerazione il coordinamento di tutte le campagne e di tutte le azioni affidandosi ad un’agenzia che offra servizi integrati in questa direzione come web marketing, campagna cartacea o televisiva da valutare in base alle necessità e disponibilità aziendali.
L’investimento su radio per quanto riguarda le azioni di pubblicità e marketing risultano essere anche di gran lunga gli investimenti più sicuri se si guarda al grande panorama di personalità che introno a questo ambito ruotano in maniera continuativa e se si considera la diffusione che questi mezzi hanno potuto implementare attraverso le nuove tecnologie. L’ascolto in streaming risulta infatti essere uno dei più utilizzati nell’arco della giornata da svariate tipologie di utenti che possono portare il target della radio anche all’estero e in qualsiasi normale ufficio…insomma una miniera di utenti che possono garantire un ritorno d’investimento anche se non dal punto di vista economico di certo da quello dell’immagine e della brand reputation.
A cura di Martina Celegato
Prima Posizione srl
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Scrittori emergenti: è online il nuovo sito de La Caravella Editrice
La Caravella Editrice festeggia i cinque anni della sua attività regalando un nuovo sito a tutti gli appassionati di buone letture e agli scrittori emergenti
Da oggi è online il nuovo sito de La Caravella, casa editrice specializzata nella letteratura di scrittori emergenti. Collegandovi a www.lacaravellaeditrice.it, avrete la possibilità di accedere alla nuova sezione “Rotta Magellano”, dove una squadra di professionisti della carta stampata è pronta a darvi consigli, informazioni di carattere editoriale, commerciale e giuridico sul vostro manoscritto, in un’ottica di massima trasparenza e chiarezza, ben lontana dal fitto sottobosco di case editrici pronte alla pubblicazione facile. Nella nuova sezione “Diario di bordo” potrete trovare tutte le news letterarie e gli eventi nei quali gli scrittori emergenti hanno la chance di farsi conoscere. Nella pagina “Prossime uscite” viene pubblicata l’anteprima delle opere di giovani autori che hanno coronato il proprio sogno. Infine, non poteva mancare l’importantissima “Lettera aperta” dedicata agli autori emergenti, con le indicazioni di esperti consulenti letterari, redattori e autori, perché un manoscritto possa diventare un buon libro tutelato, conosciuto e acquistabile. Il vademecum offerto da Lacaravellaeditrice.it è un prezioso strumento di aiuto non solo per valutare la proposta editoriale che la casa editrice offre, ma anche per avere un’idea chiara delle dinamiche del mondo dell’editoria. Avere a disposizione un valido termine di paragone è fondamentale affinché gli scrittori emergenti siano in grado di muoversi nel panorama editoriale a proprio agio e con serenità. Non vi fate sfuggire l’opportunità di far valutare una pubblicazione di successo, attraverso la collaudata “Rotta Magellano” de La Caravella editrice, perché condividere e diffondere il vostre sapere significa contribuire all’arricchimento personale di molti.
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La tecnologia al servizio dei disabili
Quando si parla di casa e di tecnologia, quello che per ognuno di noi rappresenta un optional, per una persona disabile può significare una vita migliore tra le mura domestiche. In questi ultimi anni si sono fatti enormi passi avanti nello sviluppo della domotica; un esempio concreto è la sperimentazione a Modena di 4 alloggi ad altissimo livello tecnologico: grazie alla collaborazione ed al finanziamento di diversi enti pubblici e privati, è stato possibile realizzare la domotizzazione di alcuni appartamenti con sistemi touchscreen per gestire il controllo della casa, un allarme wireless, spazi pensati per muoversi con la sedia a rotelle, tapparelle elettroniche azionabili tramite pulsanti, scolapiatti che si alzano e si abbassano con un telecomando, bagno con maniglioni e sistemi per la richiesta di aiuto. Questo tipo di abitazione rappresenta una svolta molto importante nell’idea della casa per le persone con difficoltà motorie e sensoriali: spesso viene vista come un insieme di pericoli ed una trappola con mille insidie. Alla base del progetto ci sono concetti come sicurezza ed autonomia, per agevolare l’indipendenza degli utenti disabili e per controllare in modo avanzato la propria casa. Questi alloggi sono destinati a persone che abbiano massimo 60 anni, con una disabilità tale da poter usufruire della domotica e che sappiano gestirsi in un contesto condominiale. Se questa sperimentazione andasse a buon fine, si potrebbero riproporre le stesse tecnologie anche in altre città ed in altri appartamenti; un aiuto concreto per migliorare la vita delle persone disabili, molto spesso intrappolate tra le mura domestiche.
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Sempre più alto i numeri di pirati sulle nostre strade
L’osservatorio Il Centauro – Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) ha da poco diffuso i dati relativi alla sicurezza sulla strada e agli incidenti stradali nei primi sei mesi del 2011. Dal rapporto emergono sia dei dati positivi che dei dati molto negativi. Cominciamo con le buone notizie: gli incidenti stradali sembra siano in diminuzione. A non diminuire – sono anzi in aumento – sono gli episodi di pirateria, che continuano a macchiare le nostre strade con una frequenza che non sembra affatto diminuire, anzi: nel primo semestre del 2011 gli incresciosi episodi di questo tipo sono aumentati addirittura del 39%, per un totale di 347. Il numero delle vittime, in particolare, ammonta a 55 morti, per un aumento del 44,7% rispetto al periodo precedente. Anche il numero di feriti non lascia adito a dubbi sulla gravità del fenomeno: 418 è infatti il numero dei feriti totali. Per quanto riguarda le regioni meno virtuose, quelle cioè in cui sono stati registrati i più alti numeri di episodi di questo tipo, troviamo al primo posto la Lombardia, con 50 casi, seguita da Lazio ed Emilia Romagna, entrambi con 38 episodi di pirateria registrati, la Campania con 35 episodi, la Toscana con 32 e il Veneto con 31. A salire è anche la percentuale relativa al numero di donne che causano incidenti e poi fuggono.
Quando l’incidente è provocato da un pirata della strada, la rabbia si unisce al dolore dei parenti e dei vicini della vittima, e ad alimentare ancora di più questi sentimenti è il pericolo di non poter dare un volto al responsabile dell’accaduto, e di non vederlo quindi assicurato alla giustizia. Spesso i parenti delle vittime si avvalgono di una consulenza legale, ma in molti casi, nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine e di chi di dovere, non è possibile risalire a chi ha commesso il gesto. In questo primo semestre del 2011 è stato possibile risalire al responsabile nel 66,3% dei casi, dato che segna un calo rispetto ai primi mesi del 2010, quando si era arrivati all’identificazione del colpevole nel 78,3% dei casi.
Una delle maggiori cause della fuga dei pirati della strada, dopo aver provocato l’incidente, sembra sia l’assunzione di alcol o droga. Tra i pirati che sono stati identificati, infatti, il 20,4% è risultato positivo all’alcoltest, e tra questi alcuni avevano anche assunto delle droghe (l’8% di coloro che erano risultati positivi all’alcoltest sono poi risultati positivi anche al narcotest). Questi dati sono però solo indicativi, e con tutta probabilità non riflettono la situazione reale, che potrebbe essere di gran lunga più grave per quanto riguarda l’uso dell’alcol alla guida: molti pirati della strada vengono scoperti, o si costituiscono, un certo lasso di tempo dopo il fatto, quando l’effetto di alcol o droga non è più riscontrabile.
Per scongiurare un ulteriore aumento degli incidenti e delle vittime che subiscono un infortunio stradale a causa dei pirati della strada, a settembre si discuterà in parlamento l’introduzione, del Codice della Strada, del reato di omicidio stradale. Tale reato prevedrebbe una pena dagli 8 ai 18 anni, la revoca definitiva della patente in alcuni casi e l’arresto in flagranza di reato.
Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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Mutuo 100% : info sul web
Osservando i dati del mercato economico e finanziario, sembra che quello che si sta vivendo in Italia sia un momento favorevole per chi desidera acquistare casa e accendere un mutuo.
Nonostante le erogazioni degli istituti di credito molte famiglie però non riescono a raggiungere in ogni modo il totale necessario per coprire l’intero valore dell’immobile che vorrebbero acquistare. È per questo che in molti casi si parla di scelta obbligatoria quando si fa riferimento al mutuo 100% prima casa. Questo prodotto finanziario è stato ideato, progettato e studiato soprattutto per le giovani coppie o cittadini extra unione europea residenti in Italia. Questi due soggetti, se vogliono che la richiesta di mutuo vada a buon fine, devono essere in grado di garantire :
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un buon rapporto rata-reddito
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che non riescono però ad accendere un mutuo sotto la soglia dell’80%.
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Se questo viene dimostrato allora il prestito immobiliare per il 100% viene accettato.
A primo acchito molti possono pensare “un mutuo che copre l’intero valore dell’immobile che si desidera comprare è un ottimo affare”, ma attenzione il mutuo 100% ha costi più elevati rispetto agli ordinari mutui che coprono solo l’80% dell’immobile, si parla di 20/30 punti base in più rispetto a classici finanziamenti prima casa. Il costo maggiore si deve alle assicurazioni obbligatorie che l’istituto sottoscrive a garanzia della somma sopra a l’80%.
Non sono molte le banche che erogano però questo genere di mutui. In Italia si sono specializzate l’ Intesa Sanpaolo, con la linea Domus, di prestiti immobiliari fino a 300mila euro, e il gruppo Credem con CreaCasa,che propone soluzioni 100% sia a tasso fisso che variabile.
Per maggiori info : mutui on line
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Urbanistica Milano: un’opportunità persa
Milano è diventata una delle città europee più importanti a livello economico, turistico e culturale, ma il suo modello urbanistico è lontano dal buon senso e la preoccupazione per la sostenibilità che caratterizza le sue rivali internazionali.
Le nuove costruzioni a Milano che oggi fanno crescere la città sono il riflesso di politiche di sviluppo urbano poco orientate al benessere dei cittadini ed invece focalizzate nel favorire la speculazione e la stratificazione sociale.
Milano si è espansa a macchia d’olio, attraverso degli anelli che circondano un centro una volta più abitabile e meno terziarizzato di oggi. La cerchia dei navigli è il primo degli anelli intorno al centro, seguita dalle mura spagnole dalle quali la città non si è mossa fino all’unità dell’Italia, momento in cui l’industrializzazione e lo sviluppo economico hanno portato alla creazione sia di infrastrutture industriali che di costruzioni edili civili. La circonvallazione esterna è il terzo degli anelli, seguito dal più recente anello delle tangenziali.
Il carattere particolarmente commerciale di Milano l’aveva portata a organizzare la metropoli in base alle vie di comunicazione e trasporto di merci più importante. I Navigli e le porte delle mura spagnole sono diventati così l’asse strutturale della città dal quale partono strade ormai celebri come Corso Buenos Aires, Corso Lodi, Corso S. Gottardo e Corso Sempione tutti radiali che portavano al centro medievale.
Lungo la storia, la città ha sperimentato dei veri furti di tesori urbanistici e monumentali. Sono sparite dal centro piazze e giardini in favore di edifici in mattone. Il regno dei Savoia cominciò un processo che i bombardamenti della guerra si incaricarono di continuare.
L’interramento dei Navigli negli anni 30 è un altro sintomo della poca rilevanza che ha per le autorità statali e comunali la conservazione dei beni storici di Milano e il benessere della popolazione locale, che si è vista spostata dal centro per occupare complessi residenziali in periferia, nei quartieri dormitorio e nei più recenti e migliorati progetti edilizia residenziale.
Il Ministero dei Lavori pubblici ha avuto occasioni per migliorare certi aspetti urbanistici della città di Milano come le varie proposte, molte originate dai cittadini, per aumentare il numero di spazi pubblici ed aree verdi. La scelta delle autorità è però stata fino adesso quella di valorizzare di più il negozio che rappresenta la speculazione.
In molti casi si è appuntato anche il fatto che Milano si sia sviluppata in modo caotico, senza l’adozione di piani di sviluppo urbanistico chiari e durevoli effettivamente applicati dai dirigenti.
Molte città, particolarmente in Europa, sono cresciute come Milano in base ad un modello di cerchi concentrici ma sono riuscite a dare la priorità alle infrastrutture effettivamente utili per la popolazione di ogni cerchio senza forzarne lo spostamento e soprattutto hanno saputo valorizzare il patrimonio architettonico che la storia ha regalato agli europei.
Oggi, le case nuova costruzione milano ad uso abitativo si concentrano nella maggior parte dei casi in periferia. Il centro rimane sopra urbanizzato e dedicato al commercio ed al turismo e con abitazioni a prezzi stratosferici difficilmente assimilabili in questi tempi.
Articolo a cura di Alba Lorente
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