Categoria: Attualità e Società

  • Il garante per ottenere un finanziamento senza busta paga

    Al giorno d’oggi sono molte le società finanziarie che concedono finanziamenti senza busta paga, detti anche “con poche garanzie”. Questi servizi senza busta paga sono in aumento, da qualche anno a questa parte, a causa della condizione dell’offerta di lavoro che non è proprio tutta rosa e fiori. Il precariato o i lavori con contratti atipici sono le due situazioni più comuni in questo periodo. Questi sono i motivi che hanno spinto le banche ad avere dei parametri più stringenti, devono tutelarsi da futuri ammanchi di pagamento e per questo i controlli e le valutazioni sul richiedente si fanno sempre più serrate. Chi non dispone quindi di uno stipendio è obbligato a ricorrere ad altri strumenti come :

    case di proprietà o canoni di affitto;

    fideiussioni.

    Un’altra soluzione, probabilmente la più comune tra i richiedenti prestiti senza busta paga, sono la presentazione di un garante. Una persona che firma il contratto da parte del soggetto richiedente, offrendo alla banca a cui si chiede il prestito delle garanzie solide e valide. Solitamente si parla di garanzie creditizie che possono essere la propria busta paga o la pensioni. Questa è sicuramente una soluzione di grande responsabilità, per questo al persona a cui si chiede di fare da proprio garante è qualcuno di cui ci si fida ciecamente.

    Se si sceglie di rivolgersi a finanziarie per questo tipo di prestito, è sempre bene leggere e valutare attentamente le svariate offerte con i relativi costi. È sempre bene non buttarsi a capofitto nelle cose e ponderare le scelte informandosi il più possibile. Il web è oramai un attimo strumento di informazione, incubatore di ogni genere di notizia, dai prestiti personali on line alle offerte migliori dei ristoranti, dagli sconti dei negozi della città a ricette di cucina.


  • Mangiare sano per vivere al meglio

    La nascita di bambini con peso insufficiente e crescita ritardata sono le principali cause della malnutrizione. Chi nasce sottopeso e riesce a sopravvivere avrà ritardi nella crescita e soffrirà di malattie durante tutto l’arco della propria vita. Le donne adulte affetta da malnutrizione instaureranno un circolo vizioso partorendo bambini sottopeso. Tutto ciò per sottolineare quanto una dieta sana, corretta ed equilibrata stia alla base di una vita sana ed attiva. Un esempio di regime alimentare che garantisce un equilibrio psicofisico è la dieta a zona. La dieta a zona è conosciuta per gli effetti di dimagrimento e non per lo scopo primario di Barry Sears, ovvero quello di migliorare la salute delle persone. Prima che questo tipo di dieta fosse inventata e diffusa l’alimentazione era intesa come l’introduzione calorie presenti negli alimenti nell’organismo. La zona ha introdotto il concetto di considerare gli effetti ormonali da parte dei cibi ingeriti e come controllare questi effetti per trarne beneficio. Il suo scopo principale sta nello strutturare un regime alimentare ideale, in modo tale da stimolare la produzione di eicosanoidi buoni(pseudo ormoni) ed eliminare, o tenere a livelli bassi, gli eicosanoidi cattivi, ottenendo come risultato il miglioramento di varie funzioni del nostro organismo. Questa dieta è conosciuta anche con il nome di 40 30 30, in quanto le proporzioni dei nutrienti sono composte da 40 % carboidrati, 30 % proteine e il restante 30 % e costituito dai grassi.

    E se nemmeno seguendo un regime alimentare corretto si riuscisse a evitare la malnutrizione e le carenze alimentari? Allora bisognerà fare ricorso ad integratori nutrizionali specifici per il tipo di carenza insorta.

  • Sei curioso in merito a Te stesso? Dianetics ha le risposte che cerchi!

    Sabato 1 ottobre dalle 17.00 alle 22.00 e domenica 2 ottobre dalle 11.00 alle 22.00, il “Centro Dianetics – Hubbard” in Via Cialdini n. 67/A, ha organizzato un Open –House.

    L’evento servirà a chiunque vorrebbe saperne di più interessandosi alla tecnologia di Dianetics e alla visita del Centro .

    Sarà possibile fare il test dello stato emozionale, guardare il dvd “Che cos’è Dianetics”, usufruire di sedute introduttive di Dianetics (a titolo gratuito); sarà possibile anche ritirare materiale informativo gratuito …il tutto in una serena atmosfera preparata dai membri dello Staff del Centro in collaborazione con gli studenti del Centro che intratterranno gli ospiti accompagnandoli nell’itinerario.

    Per l’occasione, sarà messo a disposizione un bouffe approntato con delle leccornie tipiche della terra di Puglia.

    Un’occasione fantastica per scoprire la Tecnologia di Dianetics e di come questa può certamente essere d’aiuto a chiunque voglia saperne di più su se stesso e sugli altri.

    Siete invitati tutti all’Open-House del 1° e del 2 ottobre, in via Cialdini a Barletta.

    Mery Tuosto

  • Eticamente.net, per rimanere aggiornati sull’ambiente

    Senza alcuna ombra di dubbio l’ambiente e l’ecologia sono due delle tematiche più rilevanti e delicate nella società dei nostri giorni.

    Pare scontato dire che rimanere aggiornati sui sopraccitati argomenti è d’obbligo…

    Per questo posso consigliarvi un blog a tema, si chiama Eticamente.net ed è nato dal network di blogs istituito dalla web agency milanese CiancioLab Sas, fondata nel capoluogo lombardo nel lontano anno 2005.

    Tornando al blog Eticamente.net, quest’ultimo è molto aggiornato, presenta una redazione di qualità, attenta a fornire un’informazione che deve essere per prima utile, senza tralasciare aspetti quali la chiarezza, la semplicità di comunicazione, e l’oggettività di giudizio.

    I temi affrontati su Eticamente.net sono fra i più disparati: si parte dalle fonti rinnovabili fino al commercio equo e solidale.

  • 10 rimedi contro lo smog

    La vita in città offre evidenti vantaggi e un elevato numero di servizi a disposizione, ma purtroppo costringe a sopportare alcuni cronici problemi.

    Uno di questi è sicuramente l’esposizione allo smog.

    Una ricerca triennale condotta dal Centro Polaris dell’Università di Milano Bicocca (Progetto Tosca) si è prefissata però un compito importante; una battaglia contro il particolato attraverso un decalogo che permetta, se non di eliminarli, almeno di ridurli con alcuni semplici accorgimenti.

    1-Se siete sportivi e amate correre all’aperto fatelo preferibilmente nelle giornate di brutto tempo; pioggia, vento e neve riducono il particolato nell’aria;

    2-Se dovete uscire di casa è meglio farlo a metà giornata, quando le concentrazioni sono più basse;

    3-Se uscite con i bambini piccoli è meglio portarli nel marsupio, perché stando più in alto rimangono lontani dal suolo in cui la quantità di inquinanti è più elevata;

    4-Evitate strade troppo trafficate, usando percorsi alternativi;

    5-Per aperitivi o pasti in ristorante è meglio scegliere ambienti chiusi e climatizzati;

    6-Quando cucinate in casa, specie se non avete cappe ben funzionanti, è preferibile limitare cotture sulla piastra o fritture;

    7-Per adornare il vostro appartamento ricorrete a piante che riducono meglio di altre la quantità di inquinanti nell’aria; sono soprattutto il ficus, la dracena e la gerbera;

    8-L’utilizzo dei camini in inverno, tramite la combustione delle biomasse, produce numerose polveri; se scegliete di utilizzarli perciò non limitatevi a renderli più gradevoli con rivestimenti camini di pregio e mensole ricche, ma verificatene spesso l’efficienza.

    9-Adottate una dieta ricca di antiossidanti e vitamine (frutta e verdure soprattutto).

    10-Dite no al fumo! Ma questo, si sa, andrebbe fatto anche in campagna!

  • SABATO 24 SETTEMBRE LA CENTRALE DI ROSSANO HA APERTO LE SUE PORTE AL PUBBLICO

    Tanti, tantissimi ospiti – tra i quali un migliaio di ragazze e ragazzi, allievi delle scuole di Rossano e del comprensorio- hanno trascorso una giornata di festa e di allegria insieme alla gente di Enel che li ha accompagnati a conoscere la più grande ‘’ fabbrica ‘’ di Enel in Calabria. Un’occasione unica per visitare la Centrale Termoelettrica di Rossano che ha chiuso le tappe di Centrali Aperte in Calabria dopo gli i appuntamenti sugli impianti idroelettrici del Mucone e di Mormanno.

    La Centrale Termoelettrica di Rossano, è una delle altre 80 fabbriche dell’ energia che si è aperta al pubblico per raccontare la scienza, la tecnologia , per far scoprire i progetti a tutela dell’ambiente, dell’arte e della cultura attraverso il gioco e lo sport.

    A ricevere gli ospiti, il responsabile dell’ unità business di Rossano Rosario MATTEUCCI, che insieme ai suoi collaboratori ha fatto gli onori di casa accogliendo l’assessore regionale alla Cultura ed ai Beni Culturali, Mario CALIGIURI, il Sindaco di Rossano, Giuseppe ANTONIOTTI, l’assessore all’urbanistica della città di Rossano , Franco CAPALBO.

    Gli ospiti, oltre alla possibilità di acquisire qualche informazione tecnica, hanno avuto anche la possibilita’ di misurare la propria abilita’ con strumenti diversi: dalle arrampicate in stile free sulle pareti attrezzate, il tiro con l’arco, le scorazzate ( sotto la guida da espertissimi istruttori) con super tecnologiche mountain bike..e tanto altro ancora…

    In particolare, poi, Augusto Fornari ha condotto il simpatico gioco/spettacolo “ Facciamo l’ Italia” dedicato ai ragazzi in età scolare per metterne alla prova le conoscenze del nostro Paese. I protagonisti del gioco sono stati coadiuvati da un’assistente, che li aiutati, di volta in volta, a interpretare personaggi e situazioni del racconto, il tutto con la leggerezza di uno spettacolo all’aperto rivolto ad un pubblico eterogeneo.

    Un gioco-racconto, piacevole e istruttivo: un’occasione gioiosa per raccogliersi attorno alla nostra storia, e imparare a conoscerla meglio in modo divertente e originale.

    Il pomeriggio è stato dedicato totalmente allo sport con il CicloTour. I concorrenti sono partiti dall’interno della Centrale di Rossano, hanno attraversato le vie della città, per poi fare tappa al castello di Corigliano e concludere la performance di nuovo in centrale dove sono stati distribuiti tantissimi premi. La giornata è stata conclusa dallo spettacolo di musiche e danze, di fattura raffinatissima, dal titolo “E Jesus” eseguito dalla CrazyGang , sotto la direzione artistica di Stefano Stopponi.

  • Come ottenere un finanziamento senza un lavoro sicuro

    Con i tempi che corrono in Italia e nel momento, molte persone si domandano se è possibile richiedere finanziamenti senza busta paga. In linea generale la risposta dovrebbe essere no, perché comunque la banca per tutelarsi richiede sempre delle garanzie al soggetto richiedente in causa. Con i tempi che corrono le banche però si sono adattate alla situazione economica e lavorativa e di conseguenza hanno deciso di concedere questo genere di finanziamento con la clausola comunque di avere garanzie che non siano ovviamente le buste paga.

    I finanziamenti senza busta paga vengono concessi se il richiedente dispone di un immobile di proprietà ed in ogni caso di entrate per far fronte alle rate. Se questa situazione non è realizzabile allora le alternative restano due : o cercare un istituto bancario che offra mutui ipotecari per liquidità oppure stipulare un finanziamento coobligato, cioè con garante, persona in grado di offrire garanzie reali come un lavoro ed entrate dimostrabili.

    IMPORTANTE! Questo genere di prestiti non è erogabile a coloro che dispongono di un’occupazione in nero e di conseguenza non sono in grado di dimostrare alcuna entrata in denaro.

    Esiste un caso atipico : il prestito vitalizio, quel finanziamento in cui l’istituto finanziario richiede come garanzia l’immobile, che viene concesso a tutti coloro che sono sprovvisti di busta paga, ma anche a persone in età avanzata ( si intende con età superiore ai 65 anni) basta che siano proprietarie di un immobile che possa essere ipotecato a garanzia.

    Per maggiori info : prestiti online


  • LA GDO NON SCARICA GLI AUMENTI IVA SULLE FAMIGLIE

    La recente decisione del Governo relativa all’innalzamento dell’IVA di un punto percentuale dal 20 al 21% desta non poche preoccupazioni per le famiglie italiane che vedono in costante diminuzione il proprio potere d’acquisto. Ma se da una parte gli effetti di questo aumento sono già evidenti su alcune tipologie di prodotto, come il rincaro del prezzo della benzina che è sotto gli occhi di tutti, dall’altra vi sono ancora delle “isole felici” che, almeno per il momento, non sembrano esserne state toccate.

    Una di queste è rappresentata dai prodotti di prima necessità nei supermercati italiani. Oltre agli annunci di un blocco dei prezzi da parte di alcune catene della GDO, un’importante conferma viene da una ricerca svolta da KlikkaPromo.it che ha comparato i prezzi prima e dopo l’aumento dell’IVA di un paniere di 20 prodotti di larga diffusione (dalle bibite gassate al pet food, dalla carta igienica ai rotoli di alluminio) potenzialmente soggetti ad aumenti per il passaggio dell’aliquota dal 20% al 21%.

    L’analisi è stata svolta su 10 grandi catene di supermercati, rappresentative di oltre il 50% del mercato della Grande Distribuzione alimentare italiana, e non ha incluso quei prodotti alimentari la cui aliquota IVA al 4% o al 10% non ha subito alcun ritocco.

    Dallo studio di KlikkaPromo.it, il motore di ricerca delle offerte promozionali della GDO, emerge un quadro generale dei prezzi invariato. La metà delle categorie merceologiche considerate non fanno infatti rilevare variazioni significative dei prezzi, a testimonianza del mancato adeguamento alla nuova aliquota. Le differenze al rialzo e al ribasso nelle rimanenti categorie sono contenute e si pareggiano, facendo così rimanere nel complesso il costo del paniere di prodotti assolutamente immutato.

    Le offerte promozionali si confermano quindi, anche a fronte dell’aumento dell’IVA, un “porto sicuro” nell’attuale fase di turbolenza economica e finanziaria per le famiglie italiane che si trovano a fronteggiare gli aumenti causati dalla recente manovra.

    Ma sui principali prodotti i consumatori possono comunque spendere cifre nettamente inferiori rispetto al prezzo pieno indipendentemente dall’IVA applicata e dalle sue variazioni. KlikkaPromo.it ha infatti calcolato anche la percentuale di risparmio medio che è possibile ottenere a settembre grazie alle offerte in corso sui prodotti di “prima necessità”: tale percentuale si attesta attorno al 40%, con un picco minimo del 26% di risparmio sul caffè e un massimo del 46% sull’olio extravergine di oliva.

    I consumatori più accorti possono così risparmiare somme significative sia sui prodotti alimentari sia su quelli di maggiore utilizzo domestico. Cifre che possono essere ancora più consistenti nel caso in cui l’attenzione alle promozioni diventasse un comportamento abitudinario mantenuto durante l’intero arco dell’anno: KlikkaPromo.it stima infatti che il risparmio medio annuale di una famiglia italiana, grazie alle offerte promozionali, si possa aggirare attorno ai 2.000-2.500 euro l’anno.

    Klikkapromo.it ha oltre 100mila prodotti in promozione ogni giorno, con una copertura molto localizzata in grado di mappare circa l’80% del mercato di iper e di supermercati.

  • Combattere gli incidenti stradali: una necessità sociale, economica, ambientale

    Una delle questioni più pressanti della nostra epoca è quella degli incidenti stradali e dei morti sulle strade. A causa di diversi motivi, dall’abuso di alcol all’eccessiva velocità, dalle disattenzioni anche più banali al mancato rispetto delle norme stradali, moltissime sono le persone, in tutto il mondo, che rimangono coinvolte in incidenti, incidenti che possono causare ferite, un’invalidità permanente o, nel peggiore dei casi, il decesso delle persone coinvolte.

    Prendere una posizione riguardo a questo problema è più che mai necessario, com’è diventato necessario cercare di trovar nuove misure per contrastare il dilagare di questa piaga. Dallo studio di norme più severe ai controllo più serrati, di giorno in giorno nascono nuove idee per arginare il problema, che però continua a rimanere una priorità nell’agenda di molti stati.

    A tal proposito, il presidente dell’ACI e vicepresidente della Federazione Internazionale dell’Automobile Enrico Gelpi ha recentemente sottolineato proprio la necessità di attuare delle strategie condivise a livello internazionale che si basino essenzialmente “sul rispetto delle regole e sulla consapevolezza alla guida”. È questa l’idea centrale emersa dall’incontro organizzato nel maggio scorso in occasione del lancio in Italia del Decennio di iniziative 2011-2020 indetto dall’ONU per la sicurezza stradale, incontro organizzato dall’ACI in collaborazione con il Ministero della Salute e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e che ha visto la partecipazione di Ferruccio Fazio, ministro delle salute, di Mario Valducci e di Silvia Velo, presidente e vice-presidente della Commissione Trasporti della Camera.

    La necessità primaria ribadita dall’ONU è quella di far sì che venga attuato un piano di interventi riconosciuto a livello mondiale, in modo tale che i singoli Governi siano spinti ad attuare dei provvedimenti che siano davvero in grado di arginare la piaga delle vittime sulla strada. 3.500 sono le persone che perdono la vita ogni giorno in tutto il mondo (senza contare quelle che subiscono un qualche tipo di danno fisico), un dato che fa degli incidenti stradali la nona causa di morte nel mondo. Ma secondo le Nazioni Unite la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente: se non verranno attuati dei provvedimenti mirati, entro il 2030 gli incidenti stradali potrebbero essere addirittura la quinta causa di morte, provocando più vittime di quante ne provocheranno malattie quali l’AIDS e i tumori.

    Oltre ad essere una piaga sociale, gli incidenti stradali hanno anche altre conseguenze negative, andando ad incidere sull’economia dei singoli paesi e mondiale: gli incidenti stradali, oltre a costare più di un milione di vittime e svariati milioni di feriti all’anno, hanno un costo anche monetario (basti pensare ai costi assicurativi, delle perizie e così via), un costo quantificato nel 3% del PIL mondiale, che si traduce in circa 500 miliardi di dollari americani l’anno.

    Ultimo ma non meno importante, rendere le strade più sicure e migliorare la viabilità non significherebbe solo ridurre il numero delle vittime e i costi derivanti dagli incidenti stradali, significherebbe anche una riduzione del traffico e delle congestioni, un elemento da non sottovalutare se si considera che il trasporto stradale è responsabile del 14% delle emissioni globali di gas serra.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – motori di ricerca internet

  • Scegliere il pavimento giusto per la nostra casa

    Ci sono degli elementi, nelle nostre case, che magari passano in secondo piano, ma che contribuiscono enormemente a conferire un certo stile ad ogni stanza. Il pavimento, sia che si parli di rivestimenti interni che si superfici esterne, è sicuramente uno di questi elementi: non solo lo calpestiamo ogni giorno senza pietà, ma lo copriamo con tappeti e lo perseguitiamo strisciandoci sopra mobili e oggetti vari. Eppure il pavimento, dato che comunque occupa un’ampia superficie in ogni stanza, è uno degli elementi che maggiormente concorre a conferire ad ogni ambiente un aspetto e delle caratteristiche peculiari. Sicuramente i mobili, le tende, i complementi d’arredo completano l’opera, ma i pavimenti sono una base da cui partire per creare lo stile della nostra abitazione.

    Per questo motivo, quando si acquista casa, o quando se ne ristruttura una, è molto importante scegliere con cura il tipo di pavimentazione che vogliamo inserire. La nostra scelta deve certamente essere dettata da motivazioni pratiche, ma l’aspetto estetico non va assolutamente sottovalutato. Inutile scegliere un materiale magari più pratico e più facile da pulire se poi il pavimento che abbiamo fatto posare non ci piace e ci viene da nasconderlo il più possibile, o peggio ancora se cozza con lo stile degli arredi che volgiamo scegliere per le nostre stanze. Meglio dunque trovare un compromesso tra praticità ed esteticità e cercare un pavimento che possa rispondere al meglio a tutte le nostre diverse esigenze.

    Moltissimi sono i materiali con cui vengono realizzati i pavimenti, dal legno al linoleum, dal marmo al cotto, e per scegliere quello giusto bisogna pensare innanzitutto all’ambiente in cui verrà posato: se stiamo cercando un materiale per il pavimento del terrazzo, con tutta probabilità ne sceglieremo uno che si presta agli ambienti esterni (ceramica ottenuta con monocottura, gres, porfido, pietra per rivestimento esterno), evitando invece quelli più delicati e che maggiormente temono gli agenti atmosferici. Al contrario, per le stanze interne della casa potremmo scegliere tra materiali anche più delicati, prestando comunque attenzione a non esagerare, in questo senso, in stanze quali la cucina e il bagno, nelle quali il pavimento potrebbe essere sottoposto a degli “stress” maggiori. Una volta fatta questa prima distinzione tra pavimenti da interno e da esterno, possiamo far volare la fantasia e sbizzarrirci nella scelta del materiale e dello stile che preferiamo. Per dare un tocco particolarmente elegante ad una stanza, e perché no anche un po’ rètro, potremmo optare per un seminato alla veneziana, mentre se vogliamo qualcosa di più lineare ma ugualmente elegante, la scelta potrebbe cadere su un classico marmo.

    Non sembrano mai voler passare di moda nemmeno i pavimenti in legno, sempre più usati non solo nelle camere da letto, ma anche in tutte le altre stanze della casa e addirittura negli spazi esterni. Il legno, ma anche altri tipi di materiali, si prestano inoltre a realizzare delle decorazioni uniche ed originali, dei disegni che abbelliscono il pavimento rendendo superflua l’aggiunta di altri elementi decorativi (in questo senso basti pensare ad alcune decorazioni che caratterizzano il già citato terrazzo veneziano).

    Insomma, anche se stanno così in basso, i pavimenti possono davvero avere un altissimo valore nelle nostre case!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – ottimizzazione siti