Categoria: Attualità e Società

  • Marco Simeon / RAI interviene alla 64esima edizione del Prix Italia

    Torino, in occasione della conferenza “La cooperazione audiovisiva per vincere le sfide del Mediterraneo”, organizzata dalla Copeam durante la 64esima edizione del Prix Italia, il Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della RAI, Marco Simeon, ha parlato del ruolo svolto dalla Rai nel Mediterraneo. “Abbiamo insegnato l’italiano agli italiani, ma anche ai tunisini”, ha detto Simeon, evidenziando la “spinta dei nuovi vertici aziendali ad impegnarsi sull’internazionale e per promuovere l’immagine del nostro Paese all’estero, in sintonia col Ministero degli Esteri”.

    “La cooperazione audiovisiva per vincere le sfide del Mediterraneo”: è il messaggio che la Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo ha lanciato a Torino in occasione della 64esima edizione del Prix Italia, concorso radiotelevisivo Rai. I media, infatti, stanno avendo un ruolo sempre maggiore tanto da diventare “attori” determinanti nelle grandi sfide che caratterizzano la regione euro-mediterranea quali la dialettica tra modernità e tradizione, il ruolo della donna, i problemi e il futuro dei giovani, la priorità ambientali, la presenza religiosa e il dialogo inter-religioso.

    Il segretario generale della Copeam, Pier Luigi Malesani, in questo contesto ha illustrato i principali risultati ottenuti dall’Associazione: “13 progetti di cooperazione internazionale attualmente in corso in 21 paesi della regione euro-mediterranea e 26 organismi radio e TV coinvolti” per un valore di 4 milioni di euro. Sono stati portati ad esempio quattro progetti di cooperazione: “Terramed Plus”, il primo network di televisioni del Mediterraneo, cofinanziato dall’Unione europea, che a fine mese lancerà la sua piattaforma multimediale (www.terramedplus.tv) dedicata ad opere creative (documentari e fiction) – la Rai è capofila dell’iniziativa, insieme con i partner France Télévisions, ARTE France, la televisione spagnola, algerina e marocchina -; “Joussour” (“Ponti”), progetto di coproduzione di documentari transfrontalieri su tematiche ambientali nel Mediterraneo; “Med-Mem”, le memorie audiovisive del Mediterraneo con la partecipazione di Raiteche; l’Università della Copeam: attività di formazione al giornalismo in Algeria.

    Nell’incontro il Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della RAI e Responsabile della struttura RAI Vaticano, Marco Simeon, ha parlato del ruolo svolto dalla Rai nel Mediterraneo. “Abbiamo insegnato l’italiano agli italiani, ma anche ai tunisini”, ha detto evidenziando la “spinta dei nuovi vertici aziendali ad impegnarsi sull’internazionale e per promuovere l’immagine del nostro Paese all’estero, in sintonia col Ministero degli Esteri”. Intanto al Prix Italia fioccano nuove adesioni. Tra queste, Malta su cui l’assemblea presieduta dal segretario generale Giovanna Milella delibererà venerdì mattina. Joseph Mizzi, presidente della Televisione pubblica di Malta (PBS), ha illustrato come la sua tv sia già impegnata nel progetto Joussour. Intanto, l’Italia si fa sempre più protagonista all’interno della Copeam. A Cagliari, dal 21 al 24 marzo, ci sarà la Conferenza annuale dal titolo “Il Mediterraneo tra crisi economiche e mutazioni socio-politiche: la parola ai media”. E rispetto all’attuale crisi scoppiata nel Mediterraneo, Malesani ha sottolineato come i media ricoprano “un ruolo strategico e determinante per la democrazia di quei paesi”. Anche lì la crisi economica si fa sentire e la risposta più scontata sembra “privatizzare”, ma cosa significa è la domanda spinosa di oggi: si fanno avanti “grandi finanziatori del mondo arabo o imprenditori commerciali?”.

    FONTE: Il Velino

  • Perché i calendari non sono mai fuori moda

    Ogni anno bellissime donne della tv (e non solo) si lasciano fotografare da importanti (e non) fotografi per realizzare il loro esclusivo e sempre sensuali calendari personalizzati! Stampare calendario: è diventato un imperativo assoluto! Ne esistono di tutti i tipi e davvero chiunque può decidere di fare il proprio calendario personalizzato! Nel prossimo anno, il 2013, i calendari saranno davvero tanti, e vedranno protagoniste bellissime modelle, attrici, concorrenti del Grande Fratello delle passate edizioni, presentatrici… qualcuno l’ha già fatto come Hillary Blasy, Michelle Hunziker è sempre una delle più attese, per Belen Rodriguez non sarebbe più un miraggio leggendo le cronache rose che la riguardano, ha preso velocemente piede la notizia che Melissa Satta sia al lavoro per la realizzazione di un Calendario 2013 e ancora Lady Violet artista burlesque, la bellissima attrice Kelly Brook, la super modella israeliana Bar Raffaeli e così via, la lista di meravigliose donne diventa sempre più lunga. Anche le non più giovani si lasciano fotografare per il nuovo calendario e bisogna ammettere che ne hanno tutte le ragioni per farlo. Non possiamo naturalmente dimenticare nella lista di calendari 2013 i celebri e sempre verdi calendari della Pirelli che quest’anno per la prima volta mostrerà una donna incinta, Adriana Lima, con pancione ben visibile; Max Frauen, è all’opera con scatti bollenti per il Calendario 2013: dodici modelle estremamente sensuali posano per il suo nuovo calendario. Da questi calendari non si nota solo la bellezza, la sensualità, l’avvenenza e passionalità delle protagoniste direttamente interessate, ma anche l’artisticità della foto, le luci e le ombre, i colori, le sfumature della foto, la bravura del fotografo sempre pronto ad ambientare in location diverse, talvolta esclusive e paradisiache, il set per le fotografie che andranno sul calendario. Insomma la scelta è ambia e vasta…bisogna solo decidersi sul chi è la migliore?!?

  • TRUCCARSI IN AUTO? IN ITALIA IL 22% DELLE DONNE DICE “SI”

    Sempre di fretta, come la famosa assistente del film “Il Diavolo veste Prada” e con poco tempo a disposizione per curare il proprio look, ma le donne sanno come trovare il tempo per tutto escogitando sempre nuovi rimedi! Fra questi il più gettonato è truccarsi in auto, approfittando delle soste fra un semaforo rosso e l’altro. Secondo un’indagine condotta dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni on line, infatti, in Italia più di una donna su 10 (15%) ammette di truccarsi mentre è al volante. Le donne italiane sono sempre più simili agli uomini in fatto di motori; dichiarano di essere fanatiche della propria auto come i colleghi maschi ma con una marcia in più quando si tratta di sicurezza e i dati degli incidenti lo dimostrano. Eppure si perdono un po’ quando si tratta di make up: la vanità, al volante, colpisce una donna su cinque.

    Le distrazioni alla guida, purtroppo, sono fra le principali cause di incidenti stradali e il trucco è uno dei fattori di maggiore influenza. Ma se è vero che all’aumentare dell’attenzione nei confronti di mascara e fard diminuisce la percezione del pericolo sulla strada, fortunatamente è solo il 2% delle intervistate a confessare di ritoccare il trucco anche quando non è ferma al semaforo, mentre il 4% dichiara di farlo solo in sosta, facendo coincidere ogni semaforo rosso con una fase del make-up. Infine il 9% ammette sì di dedicarsi a qualche ritocco di bellezza, ma solo in casi di estremo ritardo e mancanza di tempo.

    Sul versante opposto l’85% del campione femminile, che dichiara di non truccarsi quando si trova alla guida. Il dato pare confortante, ma analizzandolo nel dettaglio si scopre che se il 78% confessa di non farlo perché spaventato dalle conseguenze delle possibili distrazioni, il 7% rinuncia solo per mancanza di manualità e ammette di invidiare chi riesce ad avere la mano abbastanza ferma per truccarsi alla guida.

    Sono principalmente le under25 a dedicarsi al trucco in sosta al semaforo (10%) mentre la consapevolezza del pericolo aumenta con l’età: l’85% delle over45, infatti, si dichiara preoccupato da chi ammette di ritoccare il proprio make-up alla guida e non dedica la dovuta attenzione alla strada.

    L’indagine di Direct Line offre anche un interessante spaccato regionale su questo trend: la palma d’oro di ‘irriducibili del trucco’ va alle cagliaritane (6%) che ammettono di guardare spesso lo specchietto più per qualche ritocco che per controllare il traffico, mentre con un po’ più di prudenza veronesi (10%), milanesi (6%) e bresciane (3%) aspettano di fermarsi ad un semaforo rosso per eyeliner e mascara. Le donne che più si truccano in macchina solo in casi di emergenza risultano essere in maggioranza palermitane (26%), torinesi (20%), romane e fiorentine (entrambe con il 15%), mentre rinuncia al trucco alla guida il 19% delle fiorentine, ma solo perché non si sente abbastanza brava.

    ‘Sono molte le ricerche che affermano quanto le donne al volante siano più prudenti degli uomini – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Linepurtroppo però alcune di loro cedono alla tentazione di un ritocco di bellezza, dimenticando quanto la sicurezza alla guida, tanto la propria quanto quella degli altri automobilisti, sia fondamentale. Da sempre Direct Line ricorda che l’attenzione in auto è un principio fondamentale, e anche oggi vogliamo esortare tutti coloro che si mettono al volante a non sottovalutare i pericoli della strada.’

    I consigli di Direct Line

    • Non parlare al cellulare
    • Evitare di truccarsi
    • Non leggere giornali o documenti durante la guida
    • Evitare di fumare
    • Prima di cambiare un cd o sintonizzare la radio fermasi
    • Non parlare troppo con il passeggero e mantenere le mani ben salde sul volante
    • Non cercare di uccidere gli insetti che potrebbero entrare in auto durante la marcia
    • Per ultimo ma ugualmente importante, non baciare o accarezzare il passeggero affianco

    Segui Direct Line su Facebook: www.facebook.com/directlineitalia

    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • Con Sigma e Klikkapromo.it la spesa conviene 2 volte

    Fino al 25 novembre la spesa nei supermercati Sigma di Lazio e Campania è doppiamente conveniente, grazie all’iniziativa lanciata in collaborazione dal Gruppo Cedis Izzi con Klikkapromo.it, il sito internet che consente di individuare il supermercato più conveniente in zona.

    Compilando semplicemente la propria lista della spesa e scegliendo le migliori offerte promozionali in corso sarà possibile ottenere 10 punti fedeltà extra e, allo stesso tempo, risparmiare facendo la spesa nei supermercati Sigma di Lazio e Campania.

    Partecipare è veramente molto semplice. Basta iscriversi su www.klikkapromo.it, consultare le offerte e, sempre sul sito, compilare la lista della spesa in uno dei supermercati aderenti all’iniziativa. La lista, stampata o salvata sul proprio smartphone, dovrà poi essere presentata alla cassa del supermercato insieme alla carta fedeltà sulla quale si vogliono fare accreditare i punti. Se non si è in possesso della carta fedeltà, è possibile richiederla direttamente nel punto vendita prima di fare la spesa.

    L’accredito dei 10 punti extra sarà concesso a tutti coloro che avranno sostenuto una spesa di almeno 10€ (escluse ricariche telefoniche, quotidiani e periodici eventualmente acquistati) e anche se una o più offerte indicate nella lista saranno scadute.

    L’iniziativa sarà valida dal 17 ottobre al 25 novembre 2012 nel Superstore Sigma di Cassino e in tutti i supermercati Sigma, You Sigma, Maxisi e Supersi del gruppo Sigma Cedis Izzi. L’elenco completo dei punti vendita e il catalogo premi Sigma Prèmiaty, in scadenza il prossimo 19 gennaio, sono disponibili su Klikkapromo.it/puntisigma.

    Questa iniziativa si affianca anche al concorso, a livello nazionale “Spesati e premiati con Klikkapromo.it”, che mette in palio dal 15 ottobre 2012 al 14 gennaio 2013 3 buoni spesa da 500€. Nel corso di ogni estrazione mensile verranno assegnati anche un buono spesa da 100€ e uno da 50€.

    Per tutti i dettagli consultare la pagina Klikkapromo.it/concorsi.

  • Quali sono i trattamenti estetici più gettonati

    I trattamenti estetici e di bellezza sono ormai diffusissimi e sempre più amati ed apprezzati tanto dagli uomini quanto dalle donne. Si tratta di trattamenti di tipologie e finalità diverse; alcuni hanno intenti puramente di bellezza, mentre altri hanno anche finalità curative.

    Ma vi siete mai chiesti quali sono i trattamenti più diffusi ed apprezzati praticati all’interno di una spa estetica?

    A sciogliere il nodo una recente indagine di settore che ha messo in evidenza come i trattamenti antirughe, anticellulite, le iniezioni di botulino e la rimozione dei tatuaggi siano stati i più gettonati del 2012, sebbene sussistono una serie di differenze a seconda dei singoli paesi.

    Ad esempio in Italia il 2012 è stato decisamente l’anno dei trattamenti anticellulite che per la prima volta hanno superato in numero di richieste quelli antirughe. Stando ai dati diffusi nell’ambito di un congresso internazionale svoltosi a Milano, nel nostro paese nel30% dei casi vengono richiesti ai medici estetici trattamenti di filler riempitivi, seguiti da trattamenti anticellulite, mentre la richiesta di iniezioni di botulino è calata notevolmente rispetto allo scorso anno. Bene si piazza anche il laser resurfacing a scopo ringiovanente e la richiesta di rimozione di tatuaggi. Nello specifico a nord sono maggiori le richieste di trattamenti antirughe per zone come mani, viso e decollletè, al centro sempre più gettonati i trattamenti anticellulite, mentre al sud a vincere sono i trattamenti di eliminazioni di difetti cutanei come irregolarità, residui di acne, segni dovuti alla cattiva esposizione al sole e così via. A sud cresce inoltre molto la richiesta da parte degli uomini di cancellare i segni dell’età sulla pelle o di sottoporsi a trattamenti per curare la calvizie. Le tendenze registrate nel nostro paese ricalcano quelle europee, visto che anche le donne del nord Europa pongono molta attenzione alla cura della pelle e all’eliminazione delle rughe, mentre quelle del sud preferiscono sempre i trattamenti anticellulite.

    Stando sempre alle statistiche sembra che i paesi maggiormente dipendenti da filler e tossina botulinica siano i paesi orientali, seguiti da America del sud e Europa mediterranea, mentre i trattamenti anticellulite sono di gran moda in America del nord e in buona parte dei paesi asiatici.

  • Vetrina dinamica Moschino, la moda in movimento

    La vetrina in movimento di Moschino realizzata in ottobre a La Rinascente di Milano si è differenziata da tutte le altre, grazie al movimento che l’ha caratterizzata, dando “vita” ai manichini esposti, che variavano gli abiti con le collezioni della prossima stagione.
    La creatività dei designer di Moschino ha utilizzato i pannelli Prismatici rotanti TripleSign, per sviluppare una vetrina realmente dinamica, in cui ciascun manichino muta il suo abito tre volte, grazie alle rotazione delle tre grafiche applicate ai pannelli.
    Quella dei pannelli prismatici è una tecnologia svedese semplice ed economica, molto diffusa nella pubblicità esterna e nelle grandi insegne aziendali rotanti, in quanto permette di triplicare la comunicazione visiva con realizzazioni di grandi pannelli indoor e outdoor anche su misura.

    Risulta invece innovativa l’applicazione alle vetrine dei punti vendita, che vengono così valorizzate dalla creatività di progettisti, architetti e designer che possono realizzare installazioni in cui le comunicazioni o le ambientazioni si susseguono, catturando lo sguardo dei passanti grazie al tipico “effetto onda” TripleSign.
    Il movimento in vetrina diventa quindi un elemento suggestivo, che la distingue da quella dei competitori, permettendo la realizzazioni di ambientazioni d’effetto, anche con grandi parete rotanti all’interno dei punti vendita.

    E’ proprio quello che è avvenuto in piazza Duomo a Milano, dove la vetrina Moschino è stata fra le più apprezzate e fotografate dai passanti di ogni nazionalità, anche perchè ..il movimento cattura l’attenzione!

    E’ un riflesso spontaneo dell’occhio soffermarsi dove si nota il movimento, se poi la progettazione del vetrinista è eccellente, il successo è assicurato.Guarda i video sulle vetrine in movimento


    Dal punto di vista tecnico, il movimento rotatorio delle immagini del sistema prismatico TripleSign viene realizzato da una pannello con una cornice di 10/12 centimetri (a seconda dei modelli) entro cui un motore a basso consumo (6W) fa ruotare l’albero di trasmissione i cui ingranaggi in plastica resistente PMMA ruotano i prismi verticali. Il prisma è un parallelepipedo a sezione triangolare: sulle sue tre facce vengono applicate le grafiche stampate in digitale, che quindi girano soffermandosi qualche secondo ad ogni cambio di grafica, a seconda della temporizzazione che l’utente imposta
    I particolari ingranaggi dell’albero di trasmissione sono orientati in modo da creare una rotazione di prismi in sequenza, che crea un efficace effetto onda, che caratterizza i Prismatici rotanti TripleSign.

    GESTED Comunicazione Dinamica
    Via Vallazze 100 – 20131 Milano
    Tel.02.365.867.24 /.25

    www.vetrinedinamiche.it

    www.allestimenti-dinamici-negozi.eu

  • AreaSenior: il portale dedicato alla Terza e Quarta Età

    Areasenior nasce come punto di contatto tra le offerte e le richieste di assistenza agli anziani, ponendo al centro del proprio interesse le esigenze fondamentali espresse dal mondo della Terza e Quarta Età.

    Esordisce come progetto editoriale cartaceo innovativo inerente il mondo Senior, consultabile tuttora nella sezione Magazine, e si ridefinisce mediate un portale web così da includere l’aspetto dell’interattività.

    Dal portale alla pagina Facebook, Areasenior tratta argomenti di attualità in primo piano, soprattutto in ambito sociale ma anche per quanto riguarda la salute, il benessere e il life style delle generazioni non più giovani; approfondisce molteplici tematiche allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e pone in luce problematiche spesso lasciate in ombra dai media tradizionali.

    Areasenior da sempre tiene fede all’impegno di offrire una panoramica a 360 gradi sulla community della Terza Età in maniera aperta e coinvolgente, talvolta smentendo i pregiudizi riguardanti sia le residenze per anziani, ad esempio l’ albergo per anziani quale luogo idoneo a ritrovare il proprio benessere psicofisico grazie all’aiuto di figure professionali qualificate come l’assistente anziani e il personale ausiliario, sia il lavoro di badante quale valido supporto alternativo al servizio di assistenza domiciliare.

    Areasenior ritiene con convinzione che l’anziano sia una risorsa preziosa con un enorme potenziale di sviluppo, nonché una guida per i giovani in quanto andranno a costituire quella che sarà la futura generazione Senior.

    Sul breve termine, l’obiettivo principale di Areasenior è garantire soluzioni concrete in grado di sopperire alle necessità di persone anziane mediante misure di sostegno valide per sé e per le proprie famiglie; sul lungo periodo, la mission è quella di offrire strumenti a livello informativo al fine di affrontare la questione dell’anzianità mediante un approccio più evoluto e possibilmente in linea con i paesi del Nord Europa, in primo luogo l’Olanda, i quali rappresentano il buon esempio da seguire per realizzare una società più equa e più consapevole.

    Con un database con oltre 3000 indirizzi in cui è possibile trovare la casa di cura migliore per le vostre esigenze o consultare l’elenco di profili di colf e badanti referenziate di cui si assicura la massima trasparenza e serietà, Areasenior si qualifica come il portale più completo ed aggiornato nonché un punto di riferimento di pubblica utilità.

  • Provare l’abito da sposa senza muoversi da casa: ora è possibile, basta un computer

    Bologna, 24 Ottobre 2012: È la prima volta in Italia: un computer, una webcam e la prova dell’abito da sposa si fa direttamente a casa. Incredibile? No, assolutamente reale, perché dal 28 Ottobre sarà possibile, attraverso la pagina Facebook di LoWed (http://www.facebook.com/LoWedSposaESposo), accedere alla vetrina virtuale che permette di indossare virtualmente oltre 100 modelli di abiti da sposa. E se per adesso occorre un pc, a breve basterà anche il tablet o un palmare.

    Come fare? Un video, disponibile anche su YouTube (http://youtu.be/bOb9ReJXfpQ), permette di comprendere le modalità di utilizzo, che sfruttano – proprio come il Kinect delle Xbox (http://www.xbox.com/it-IT/Kinect) – il riconoscimento dei movimenti del corpo per comandare gli aggiustamenti dell’abito.

    Le aspiranti spose, dopo aver provato virtualmente l’abito con la mamma o la sorella vicino, potranno condividere la loro foto sui social network e così scoprire, prima ancora di provare in negozio, quali sono i commenti ed i suggerimenti delle amiche. Una sola accortezza: la tradizione vuole che il futuro sposo non veda l’abito, quindi… attenzione!

    Dopo questo primo passaggio, le spose potranno fissare un appuntamento per la prova vera e propria, arrivando nell’atelier di Bologna, già con le idee chiare e con il vestito prescelto pronto per la prova.

    Considerazioni

    Con passi avanti tecnologici come questo, LoWed anticipa le tendenze, già in corso a livello mondiale, di integrazione tra il web ed i negozi reali, rendendo così il mondo virtuale un partner e non un concorrente delle strutture su strada.

    Chi è LoWed

    LoWed rappresenta il nuovo modo di proporre la vendita degli abiti per ogni grande giorno, che sia il matrimonio o ogni evento importante della tua vita.

    Il successo riscosso già nel primo anno di apertura è stato ottenuto sia per i continui investimenti in tecnologia e new media marketing, sia grazie alla conoscenza approfondita del settore da parte degli ideatori, che sono riusciti a contenere tutti i costi di gestione del punto vendita riducendo così in modo importante il prezzo degli abiti, senza comprometterne la qualità, come evidenzia lo schema reperibile su http://www.lowed.it/perchecostanopoco.jpg

    Qual è il futuro di LoWed

    La road map dello sviluppo di LoWed prevede 2 anni (2012-2013) per la messa a punto del format in termini di prodotto e, soprattutto, di processo – come ad esempio per la centralizzazione dei lavori sartoriali – e 3 anni (2014-2016) per lo sviluppo della rete, eventualmente anche con rapporto di franchising.

  • È possibile riparare facilmente la propria auto senza ricorrere a un meccanico?

    Oltre a possedere alcune nozioni indispensabili di meccanica, per riparare la propria auto senza ricorrere a un meccanico è necessario saper scegliere i pezzi di ricambio adeguati e conoscere alla lettera i processi e le operazioni da eseguire. Occorre anche possedere gli attrezzi specifici per ogni riparazione. Ti senti in grado?

    Garanzia del produttore

    Quando l’auto è ancora in garanzia, la sostituzione di un pezzo nel proprio garage è una mossa azzardata, dal momento che se si presentano dei problemi, la garanzia non potrà coprirli. Per questo motivo, nel caso di un’auto nuova non è raccomandabile effettuare la riparazione a casa. Al giorno d’oggi la maggior parte delle autofficine che vendono pezzi di ricambio offre riparazioni che rispettano le norme imposte dai produttori, non solo a livello di componenti, che sono originali, ma anche per quanto riguarda i processi realizzati. Questi ultimi seguono alla lettera le istruzioni contenute nel manuale di manutenzione del veicolo.

    Anche chi possiede qualche tipo di conoscenza in materia di riparazione dei veicoli può seguire le istruzioni del manuale. Ciò vale tuttavia per alcuni pezzi, ma non per tutti. Ad esempio, la sostituzione del filtro dell’aria è quasi alla portata di tutti, mentre quella della cinghia di distribuzione o delle pastiglie dei freni richiede lo smontaggio delle ruote, per cui è necessario saperle smontare e quindi rimontare correttamente.

    Tutorial casalingo

    Di frequente, grazie alle guide pratiche elaborate da privati che troviamo su Internet, la sostituzione di un componente dell’auto sembra facile. La maggior parte delle guide mette a disposizione immagini molto precise, anche se non infrequentemente le misure essenziali di sicurezza vengono trascurate. Tuttavia non si tratta di una dimenticanza in senso assoluto: questi tutorial sono infatti destinati a persone che hanno già eseguito riparazioni in precedenza.

    Anche i rivenditori di pezzi di ricambio offrono validi consigli, esponendo con dettaglio e precisione i processi e offrendo una grande quantità di immagini: la tentazione di eseguire da soli le riparazioni è quindi forte. Anche se la maggior parte di questi professionisti pone enfasi sulle misure di sicurezza, vi è sempre il rischio che emerga qualche imprevisto quando ormai è già stato tutto smontato.

    Consigli

    Se desideri eseguire da solo la riparazione dell’auto, evitando così di ricorrere a un meccanico, cerca di procurarti i documenti ufficiali del produttore e assicurarti di avere a portata di mano tutti gli attrezzi necessari.

    Quando possibile, scegli preferibilmente un kit completo. Diffida inoltre dei tutorial riguardanti sia un modello di auto particolare sia i modelli che già conosci: non sono destinati a te e non menzionano le misure di sicurezza. Dai la priorità ai consigli del tuo rivenditore di pezzi di ricambio.

  • La mediazione obbligatoria scompare: rimane quella facoltativa

    La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la mediazione obbligatoria per eccesso di delega legislativa prevista dal d.lgs 4 marzo 2010 n. 28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione. Amata o odiata, la mediazione è divenuta obbligatoria, nel nostro ordinamento, nel 2010. Alla base dell’istituto c’è l’attività di un soggetto privato, che si adopera per ridurre la distanza tra le parti in causa, fino al punto di trovare un accordo amichevole tra i soggetti della controversia. La sentenza decide le sorti di uno degli istituti più discussi del nostro processo. La mediazione dovrà comunque affrontare il successivo e imminente vaglio della Corte di Giustizia Europea, chiamata anch’essa a decidere sulla sua conformità ai trattati dell’Ue.