Categoria: Attualità e Società

  • Tutte le scarpe da donna dell’autunno/inverno 2012-2013. Scegli quella che fa per te.

    Se anche tu, come me, hai sbirciato tra le collezioni Autunno-Inverno 2012/2013 o sfogliato una qualunque rivista di moda, avrai individuato alcune delle tendenze più interessanti da mettere ai piedi.
    Le scarpe donna cult per il prossimo inverno sono sicuramente quelle con cinturino a T, meglio se con tacco assassino. Ipersensuali, nere e rigorose oppure colorate e frizzanti, ce n’è per tutti i gusti e tutti gli stili. Per una serata in discoteca non puoi farti mancare queste splendide calzature in pelle scamosciata, rosse, con plateau, tacco 11 e, ovviamente cinturino a T. Sono firmate Fiori Francesi. Queste calzature incarnano la qualità delle scarpe italiane con il piglio creativo della moda francese.
    Se invece preferisci la scarpa décolleté ma non vuoi cadere nel banale, punta su queste scarpe Schutz, nere con stelle color panna e tacco altissimo. Una volta indossate non potrai fare a meno di sentirti la star della serata. Lo stile pop non passa mai di moda, soprattutto per chi la moda non la segue, ma la fa. Ricordano un po’ i cartoni animati, e sono l’ideale se anche tu, come me, hai amato Jem e le Holograms, ma tua madre non ti ha mai comprato la bambola a sua immagine e somiglianza. Assolutamente scenografiche, lasceranno tutti a bocca aperta e non vi faranno passare inosservata.

    Specchio, specchio delle mie brame quali sono le scarpe più comode del reame? Le sneakers con zeppa, ovviamente! Se vuoi stare comoda, senza rinunciare a preziosi centimetri, prova queste di LeMare. Zeppa interna, chiusura a strappo, colori sgargianti, sono imperdibili se volete ricreare un look “ghetto chic”.
    Rilanciate nei mesi scorsi da Beyoncé con il suo video Love on Top, le sneakers con la zeppa non sono una novità, ma stanno vivendo adesso una seconda giovinezza. Sono infatti tantissimi gli stilisti che le propongono, dalle versioni più sportive a quelle più ricercate, con borchie, paiettes e strass. Mai connubio moda e sport fu più riuscito! LEMARE propone splendide versioni low cost, con inserti in vernice e borchiette, oppure in pelle lucida, color oro, o le più classiche, scamosciate e multicolor.
    E tu, quali preferisci?

  • Tavola Rotonda a Treviso: mercati esteri e novità doganali

    Tra le principali difficoltà incontrate da chi opera nel settore doganale emergono la sempre più pressante richiesta dei clienti esteri della dichiarazione dell’origine della merce e quella di status di esportatore autorizzato. Di queste problematiche e del quadro attuale del rapporto tra operatori doganali e Paesi UE ed extra-Ue si tratterà nel corso della Tavola Rotonda Doganale sui Mercati Esteri, organizzata da Consulsped srl presso il BHR Hotel di Quinto di Treviso, il 15 novembre 2012, dalle ore 14.00 alle 18.00.

    Un incontro formativo, e non soltanto informativo, che si prefigge di analizzare meccanismi e ostacoli del sistema doganale vigente. Procedure organizzative e riferimenti legislativi in primis, ma anche possibili risposte alle complessità burocratiche e alle dinamiche dei protocolli vigenti. Origine preferenziale delle merci, semplificazione delle procedure doganali, contributi europei alle imprese, novità doganali previste nel 2013 sono solo alcuni dei temi oggetto del dibattito della Tavola Rotonda trevigiana.

    Vi parteciperanno in qualità di relatori: Mauro Chinellato, Presidente Consulsped Srl, azienda certificata AEO; Lisa Caselli, Società Harly Srl (VR); Barbara Cecconato, Consulente in tecnica doganale e accise. All’incontro sono invitati tutti gli operatori del settore: esportatori, importatori, trasportatori, agenzie marittime e aeree, case di spedizione e vettori. Il modulo di partecipazione è scaricabile direttamente online dal sito di Consulsped, azienda organizzatrice dell’evento.

  • Nuove leggi condominiali: le nuove regole introdotte con l’ultima riforma

    Le regole condominiali cambiano: la RIFORMA che deve ancora ricevere l’ok da parte della Camera, ha apportato diverse modifiche alle LEGGI del testo della riforma del CONDOMINIO. A partire dalla necessità di esaminare la tenuta della tradizionale rappresentazione giuridica del condominio stesso di fronte alla necessità di rinnovamento dell’istituto richiesta dalla società, molti sono state le modifiche effettuate. Innanzitutto la Camera ha seguito quella che già era l’impostazione data dal Senato, ovvero, che al condominio non sarà attribuita la capacità giuridica. Ciò significa che i proprietari esclusivi delle unità abitative diventano anche comproprietari delle parti in uso comune; ci sarà un’organizzazione unica, che avrà il compito di amministrare le parti comuni, rappresentata dall’assemblea dei possidenti e dall’amministratore da essi nominato. Per quanto riguarda il testo vero e proprio della riforma, rispetto all’ultima stesura della bozza approvata dal Senato, è stata effettuata una revisione mirata a semplificare e snellire, e sono state soppresse delle norme ritenute responsabili solo di causare litigiosità e contrasti tra condomini. Inoltre tra le novità della riforma, vi è anche una particolare attenzione e richiesta di introduzione rivolta a tutte le nuove tecnologie che mirano a migliorare, risparmiare e semplificare la vita dei condomini come ad esempio le reti in fibra ottica o le fonti di energia rinnovabili. L’amministratore di condominio dovrà esibire ai condomini una polizza individuale di responsabilità civile per gli atti compiuti nell’esercizio del mandato, le cui responsabilità sono a carico dei condomini. Verrà quindi ideato un Registro degli amministratori di condominio, con indicazioni riguardanti i requisiti di onorabilità e di formazione richiesti ai fini dell’iscrizione, sebbene sia stato dichiarato anche che “agli iscritti al registro è riconosciuta competenza specifica per l’esercizio dell’attività di amministratore di condominio. L’iscrizione al registro, tuttavia, non costituisce requisito per l’esercizio di tale attività”. E’ stata anche introdotta una novità riguardo le parti in comune dell’edificio: ora comprenderanno anche facciate, i sottotetti, gli impianti di condizionamento, quelli per la ricezione radio TV, anche satellitare o via cavo ed i parcheggi.

  • I rottamai sono sicuri per l’acquisto dei pezzi di ricambio?

    Quando dobbiamo acquistare un pezzo di ricambio per la nostra auto, di frequente optiamo per il più economico, anche se la qualità del pezzo è primordiale. Alcuni conducenti non hanno le conoscenze necessarie per effettuare una scelta corretta. Il rottamaio tradizionale è una buona opzione? Scopri i pro e i contro.

    Generalmente, i conducenti alle prime armi e quelli che non hanno grandi conoscenze sul mondo dei motoveicoli non si sentono a proprio agio al momento dell’acquisto degli autoricambi. Da che mondo è mondo, i rottamai hanno sempre rappresentato una risposta al problema, anche se ormai le cose sono cambiate. Forse sei una di quelle persone che si domandano se sono una buona soluzione per tutti i tipi di automobile. Vediamone i vantaggi e gli inconvenienti.

    L’opinione dei sostenitori del rottamaio

    Esistono due tipi di autoricambi: i pezzi nuovi e quelli usati. Tradizionalmente, il rottamaio vende pezzi di seconda mano che, per definizione, sono meno cari di quelli nuovi. È questa l’argomentazione numero 1 dei sostenitori del rottamaio. D’altra parte, in via di principio, si tratta di una buona soluzione solo per le auto vecchie.

    Economicamente parlando, il rottamaio rappresenta una soluzione più fattibile e interessante rispetto al concessionario. Inoltre, offre generalmente una buona selezione di pezzi che di frequente sono più difficili da trovare da altre parti. L’acquisto presso un rottamaio è anche più sicura rispetto a quello effettuato presso privati per chi ha timore di sbagliare o di essere ingannato, poiché coloro che si recano dal rottamaio sono soprattutto intenditori.

    Inoltre un rottamaio offre solitamente un servizio di riparazione a tariffe vantaggiose oppure utilizza un locale apposito che consente al conducente di eseguire da solo la riparazione.

    Conclusione: i sostenitori del rottamaio sono principalmente persone che sanno esattamente ciò di cui hanno bisogno, che conoscono il modo per sostituire autonomamente il pezzo di ricambio e le cui auto non sono più coperte dalla garanzia del produttore.

    Quali sono le argomentazioni di coloro che non si recano mai dal rottamaio?

    Sebbene siano molte le persone che riconoscono la convenienza dei prezzi, coloro che non si recano mai dal rottamaio optano maggiormente per il ricorso a Internet, dove i prezzi si basano regolarmente su promozioni e dove lo sconto è notevole.

    Secondo queste persone, Internet rappresenta un’opzione più sicura rispetto al rottamaio per una ragione principale, almeno per quanto riguarda i siti più rinomati: il pezzo di ricambio è coperto sistematicamente da una garanzia di origine. Esiste inoltre una buona selezione di pezzi nuovi, considerato che, per un singolo pezzo, sono generalmente disponibili vari articoli.

    Nel caso delle auto vecchie o delle persone in grado di eseguire da sole i lavori di riparazione, il rottamaio è sicuro quando si tratta di pezzi piccoli che non hanno alcuna relazione diretta con la sicurezza dell’auto. Quando invece occorre sostituire un componente del motore o del circuito elettrico, si consiglia di ricorrere a un rivenditore specializzato che offra garanzie sicure e di qualità.

    Conclusione: alcuni non si recano mai dal rottamaio. In particolare, le persone che cercano autoricambi con garanzia di origine e componenti importanti in termini di sicurezza.

  • Città che vai, single che trovi

    Ogni città d’Italia, si sa, ha le sue abitudini e pratiche che possono essere anche profondamente diverse da quelle diffuse in altre località geografiche della Penisola. Le particolari consuetudini degli italiani si riflettono anche negli Speed Date , gli incontri rapidi organizzati in tutte le più grandi città, che fanno emergere le fissazioni dei single partecipanti a seconda del luogo in cui si svolgono le serate.

    Ebbene, dall’esperienza degli organizzatori e da quanto dichiarato dagli intervistati, emerge come nelle città del nord gli Speedini siano in genere più ritardatari rispetto ai loro omologhi delle città del centro-sud: infatti, soprattutto nelle serate organizzate a Milano e Verona, si registra un ritardo medio, comunque irrisorio, di circa 5 minuti rispetto all’ora di inizio della serata, mentre a Roma, Firenze e Napoli i single, evidentemente più ansiosi di stringere nuove amicizie , si presentano puntualissimi e spesso anche in anticipo rispetto allo scoccare dell’ora fissata.

    Ma i “nordisti” si riscattano alla grande rivelando tutta la loro scrupolosità nel rispettare i tempi quando lo staff, allo scadere dei 200 secondi, indica che per gli uomini è giunto il momento di scalare di posto e conoscere nuove fanciulle tramite il breve colloquio di affinità. Sotto questo punto di vista, invece, i residenti del centro e, soprattutto, del sud si rivelano più inclini a temporeggiare quando si trovato in compagnia gradita, guadagnandosi spesso i benevoli rimproveri dello staff.

    Altro punto sul quale si registrano differenze abbastanza marcate è quello della ricercatezza nel vestire: i partecipanti agli Speed Date organizzati, nell’ordine, nelle città di Milano, Bergamo, Torino, Treviso, Genova e Padova dichiarano di tenere di più a un look impeccabile e sofisticato. Al contrario a Napoli, Roma, Bologna, Firenze, Palermo si preferisce optare per uno stile più casual e informale, anche se altrettanto curato.

    Comune invece a tutte le città sembra essere la volontà di approfondire la reciproca conoscenza con gli altri partecipanti anche dopo la conclusione della serata, data distribuzione di preferenze positive espresse alla fine degli eventi omogenea a tutte le latitudini. Questo strumento, infatti, consente ai single di scambiarsi i numeri di telefono in caso di reciproco gradimento e rimanere in contatto anche alla fine dell’evento, stringendo un’amicizia duratura nel tempo.

    “In ultima analisi” conclude il fondatore di Speed Date Giuseppe Gambardella, “quello che emerge è che davvero le abitudini dei single sono riconoscibili in modelli di comportamento che si differenziano di città in città, restituendo anche nel campo del primo approccio l’immagine multisfaccettata e multiculturale caratteristica del nostro splendido Paese”.

  • Cosa significa tradire

    Spesso intorno al concetto di tradimento si avverte un’assenza di confini che definiscano in modo preciso e univoco un comportamento adulterino. Il portale Incontri-Extraconiugali.com ha individuato le differenze di genere in questo campo, rilevando come ci sia una marcata disuguaglianza tra ciò che viene considerato tradimento dagli uomini rispetto alle donne. Da una ricerca condotta su un campione di 1500 intervistati emerge come i maschietti siano meno intransigenti rispetto alle loro partner riguardo alcuni comportamenti “equivoci”.

    Gli uomini sembrano essere più indulgenti nei confronti di atti di difficile definizione: il 67% infatti si dichiara disposto a perdonare alla partner, non considerandolo come un tradimento vero e proprio, un bacio fedifrago, a fronte di un 53% delle donne che la pensa allo stesso modo riguardo il contatto fisico passionale meno compromettente.

    Le donne più degli uomini, inoltre, si seccano anche se il partner “flirta” solo a parole con un’altra, o persino pensa a una ragazza con desiderio, anche se poi in concreto non compie un vero e proprio tradimento fisico. L’uomo in questo senso risulta, anche in tal caso, un po’ più comprensivo, tendendo a lasciar correre nel 73% dei casi contro il 67% delle donne. Resta da vedere se all’origine di questa diversa concezione dell’infedeltà ci sia il fatto che ai maschietti capita più frequentemente, quasi il doppio delle occorrenze rispetto all’altra metà del cielo, di flirtare con qualcuno di diverso dalla partner anche in mancanza di un’effettiva intenzione di tradire.

    Le quote scendono sensibilmente, come è comprensibile, nel caso di un’infedeltà sessuale, universalmente considerata tradimento, il cui tasso di tendenza all’indulgenza si attesta rispettivamente al 56% dei maschietti, a fronte di un 47% femminile.

    Per quanto riguarda le modalità temporali dell’infedeltà sessuale, paradossalmente, sembra essere più facile perdonare una storia duratura nel tempo sia per gli uomini che per le donne, mentre più rabbia provoca in generale la scoperta di una scappatella occasionale da parte del partner.

    “Questa differenza è solo apparentemente illogica”, commenta Alex Fantini, ideatore del sito italiano di incontri adulterini: “la spiegazione sta nel fatto che, mentre l’avventura di una notte viene percepita più come un capriccio momentaneo, la relazione duratura è causata da un bisogno del partner cui non si è stati capaci di rispondere”.

    Sono questi i casi in cui, a mente fredda, ci si rende conto della propria parte di responsabilità nel tradimento subìto, ammettendo la trascuratezza in alcuni aspetti della vita di coppia che ha portato il partner a cercare altrove ciò che non trovava nel talamo coniugale. È quando si ha questa lucidità che la scoperta di un’infedeltà diventa un momento costruttivo per la coppia, che ne esce rinsaldata e più forte di prima.

    “Importante dunque, al di là delle definizioni che si possono dare al tradimento, è affrontarlo con maturità per renderlo addirittura un momento di crescita per la coppia” conclude Alex Fantini.

  • Confsal Vigili del Fuoco – Franco Giancarlo in Sicilia

    Il 12 ottobre us, presso il Comando Provinciale di Enna, si è tenuta un’ assemblea regionale organizzata da questa segreteria regionale.

    All’importantissimo appuntamento che ha visto la presenza dei vertici della CONFSAL VVF Franco Giancarlo (Segretario Generale), Antonio Retto

    ( Segretario Nazionale)Vincenzo Catalano ( Segretario Regionale) hanno partecipato anche, oltre al personale del Comando, le delegazione provenienti dalla regione Sicilia, il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco siciliani Ing. Emilio Occhiuzzi, il Comandante Provinciale di Enna Ing. Gianfranco Scarciotta, l’ Ing. Calogero Murgia, già Direttore Regionale ed il Dott. Edoardo Campione , specialista in medicina del lavoro.

    Sono stati partecipi anche il Segretario Regionale della FNS CISL VV.F. Giovanni Saccone ed i Segretari Provinciali della FNS CISL e della UIL VV.F.

    In apertura Franco Giancarlo ha portato il saluto caloroso del Capo Dipartimento Prefetto Tronca ai presenti, facendo emergere anche l’importanza del ruolo che quest’ultimo sta’ svolgendo nella ricerca di trovare equa soluzione ai problemi del Corpo.

    La relazione del Segretario Generale, a cui a fatto seguito un ampio e approfondito dibattito, è servita a fotografare l’attuale stato in cui versa i Corpo Nazionale, le difficoltà cui si sta cercando di far fronte, e le iniziative di sostegno che l’organizzazione porta avanti da tempo con forza e determinazione.

    Nel dettaglio, si è discusso della legge di stabilità e del Decreto relativo alle disposizioni i favore del Corpo Nazionale, partendo dall’ estensione delle peculiarità normative e previdenziali al personale volontario discontinuo, passando per l’ assoggettamento della flotta aerea Canadair con gestione diretta del Corpo nazionale attraverso una congrua copertura finanziaria, alla stabilizzazione del precariato finalizzato al potenziamento degli organici.

    Altresì si sono approfonditi anche i seguenti temi:

    · Il nuovo regolamento di servizio e le nuove funzioni delle Direzioni Regionale

    · Le nuove dotazioni organiche e le sedi disagiate

    · Legge armonizzazione della previdenza per il personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso

    · Specificità lavorativa, benefici economici una tantum e completa equiparazione normativa, economica e finanziaria ai colleghi del comparto sicurezza e difesa

    · Legge armonizzazione della previdenza per il personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso

    · Aumento dal 2013 della percentuale sul recupero del turnover che passa dall’attuale 20% al 50%;

    · Chiusura dell’accordo del 2011 sul FUA con erogazione immediata dei benefici economici;

    · L’esclusione con le legge di stabilità della limitazione per l’acquisto di attrezzature e mezzi utili a non abbassare lo standard per il soccorso;

    · Riforma dell’ ordinamento con riguardo alle carriere da troppo tempo stagnanti;

    · Dicotomia con la protezione civile, che vorremmo ricondurre all’interno del Ministero dell’interno;

    · Sentenza Corte Costituzionale che sancisce la riassegnazione dei benefici economici già decurtati in busta paga relativi al 2.50 delle tasse pari a circa € 50,00 mensili;

    · Bandi di concorso per i passaggi di qualifica a CS e CR e Bandi di concorsi pubblici per Ingegneri, Medici e direttori Ginnici.

    Altrettanto interesse ha suscitato il delicato argomento trattato dal Dott. Campione “Alcol e Lavoro secondo il D.L. 81/2008 e successive modifiche e circolari”

    A margine degli interventi si è aperto il dibattito tra i presenti per approfondire le tematiche affrontare. Nel pomeriggio, i lavori sono proseguiti con la convocazione del Direttive regionale dell’organizzazione nel quale sono stati fissati gli obbiettivi da perseguire con tenacia e professionalità sia in ambito regionale che nazionale.

    Segretario Regionale Confsal VV F Sicilia

    Vincenzo Catalano

  • La vera regola “salva famiglia” è non impedire che questa si formi

    12/10/2012 – Sono passati oltre trentasei anni dalla legge che introdusse il divorzio in Italia e venti dalla modifica che abbreviò da cinque a tre anni il tempo intercorrente dalla separazione dei coniugi alla cessazione degli effetti civili del matrimonio.

    Da allora si è compreso che il decorso del termine triennale, piuttosto che rinsaldare la comunione di vita dei coniugi, ormai discioltasi, rischia invece di prolungare ed aggravare ulteriormente i già tesi rapporti personali tra marito e moglie, oltre a rappresentare un evidente trauma per i loro eventuali figli. In Europa altri Paesi hanno già affrontato il problema con l’obiettivo di facilitare le procedure burocratiche, incentivare le separazioni consensuali e ridurre i litigi in tribunale garantendo anche, in tal modo, il benessere dei figli. Nel nostro Paese siamo in forte ritardo, e per questo chiediamo al Parlamento di modificare l’attuale normativa affinché siano ridotti i tempi per ottenere lo scioglimento del matrimonio.

    Firmare la petizione online è importante!
    per risolvere i problemi bisogna darsi una mossa … firmare e far firmare è la mossa vincente!

    http://www.avaaz.org/it/petition/DIVORZIO_BREVE_ANCHE_IN_ITALIA/?ccKQydb

  • Halloween e la maschera veneziana Medico della Peste

    Presto arriverà anche quest’anno la festa di Halloween, una festa religiosa cristiana che ha visto il sopravvento delle tipiche tradizioni Celtiche.

    In Halloween la gente anche quest’anno indosserà i panni di streghe fantasmi e folletti, i bambini andranno a bussare alle case dei vicini esclamando la tipica frase “dolcetto o scherzetto”. I bar, le discoteche si trasformeranno in luoghi spettrali per accogliere come si deve tutte le persone che, per questa occasione, coglieranno l’opportunità di celare le loro sembianze travestendosi nei più terrificanti e spettrali mostri.

    Una maschera tra tutte che incute un reverenziale rispetto è la maschera del Medico della Peste la quale fa parte della della storia della serenissima repubblica di Venezia.

    Di colore bianco etereo con il suo tipico naso allungato, gli occhi cerchiati, il vestito da abbinare è una tunica di colore nero ed un copricapo sempre di colore della notte. Questa maschera risulta essere una scelta azzeccata per spaventare le persone non solo per il suo aspetto lugubre ma per i tempi storici in cui essa veniva utilizzata, nei quali la peste terrorizzava sterminando milioni di persone in tutta Europa.

    Dovete sapere che la maschera veneziana Medico della Peste è il frutto dello studio e della progettazione di un medico francese “Charles de Lormar” che nel 1500 la introdusse come difesa alla peste.

    Composta di lunga tunica nera, stivaloni, guanti, cuffia e cappello tutti cerati e impermeabili, è completata dalla tipica maschera bianca dal lungo becco, nel quale son poste erbe e spezie medicamentose che si pensava proteggessero dal contagio, con gli occhi protetti da lenti,e lunga stecca, con cui i medici scostavano bende e lenzuoli dai malati, che mai avrebbero toccato.

    Devo dire che mette allegria vedere la gente e specialmente i bambini, travestirsi da piccoli mostri e felici girare per le vie della città divertendosi a spaventare la gente, tuttavia una domanda è necessario porsela.

    Stiamo forse perdendo il senso della ricorrenza cristiana religiosa?

    Credo proprio di si e questo ti mette un velo di tristezza perchè stiamo perdendo tutti noi qualcosa che ci appartiene in secoli di tradizione cristiana.

    Dovrebbe essere un momento di raccoglimento di commemorazione dei defunti per ricordare anche a noi stessi che non siamo immortali, che nessuno sfuggirà ad un evento che fa parte della vita.

    Il nostro tempo è limitato e dipende da noi dare un valore ai giorni di permanenza in questo mondo. Le più belle ed originali maschere veneziane Medico della Peste le trovate nel sito della Italian Styles, ove è possibile acquistare le maschere veneziane originali ad un prezzo ragionevole.

  • FIDAPA presenta Convention Business Women Forum – 26 Ottobre 2012

    Al via la Convention Business Women Forum, organizzata da FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) Distretto nord-ovest | Sezione di Monza e Brianza, che si terrà venerdì 26 Ottobre presso Villa Cusani Tittoni Traversi, Desio (MB).

    Il Business Women Forum, in collaborazione con il Comune di Desio, vede il coinvolgimento della Federazione a livello nazionale ed ha ricevuto i patrocinii dei Comuni di Monza e Desio, della Provincia di Monza Brianza, della Regione Lombardia, degli Ordini degli Avvocati di Monza e dei Commercialisti e Revisori Contabili di Monza.

    Il Business Woman Forum promuove il confronto su tematiche relative alla crisi e come il mondo femminile si adopera nel superamento delle difficoltà e con quali strategie.

    Business Woman Forum: la giornata

    La Convention si sviluppa in due momenti di incontro, intervallati dal Pranzo:

    Ore 9.30 – Pari opportunità e Leadership femminile.

    Modera Giorgio Bardaglio – Direttore de Il Cittadino

    Ore 14.00 – Donne Professioni e Impresa: come affrontare la crisi.

    Modera Angelo Baiguini – Direttore de Il Giornale di Monza

    Tra le autorità civili interverranno: il Sindaco di Desio ing. Roberto Corti, il Sindaco di Monza dott. Roberto Scanagatti, l’Assessore per le Pari Opportunità dr.ssa Cherubina Bertola e l’Assessore alle Attività Produttive dr.ssa Valeria Vinci.

    Interverranno inoltre, Eufemia Ippolito – Presidente Nazionale FIDAPA, Antonetta Carrabs- Presidente Sezione Monza e Brianza FIDAPA BPW ITALY, Graziella CamuratiPresidente Distretto Nord Ovest FIDAPA BPW Italy.

    Tra i relatori tanti i nomi illustri della scena dell’imprenditoria femminile su territorio nazionale, i cui interventi affronteranno tematiche legate alle pari opportunità e alla leadership femminile.

    Si parlerà di rappresentatività femminile in un contesto di crisi economica – con riferimenti ad alcuni case history – della valorizzazione del talento in contesti con elevata percentuale di forza lavoro maschile e dell’apporto positivo dell’intuizione femminile nella fidelizzazione del cliente. Particolare attenzione verrà riservata anche all’importanza della formazione delle donne in ambito imprenditoriale e professionale.

    La location, Villa Cusani Tittoni Traversi, che nella sua storia può annoverare figure illustri come re Umberto I e Regina Margherita, ministri degli esteri della Russia e dell’Austria, rappresenta la cornice perfetta per un evento di grande rilievo come il Business Women Forum.

    Il Business Woman Forum nasce in risposta al grande successo ottenuto dal precedente Convegno Più donne in politica, organizzato sempre dalla Sezione Monza-Brianza della Federazione. Tenutosi il 13 settembre presso lo Sporting Club di Monza con l’obiettivo di promuovere l’introduzione della doppia preferenza di genere nel sistema elettorale, una delle quali deve andare ad una donna, il convegno ha raccolto notevole seguito e ha suscitato grande interesse istituzionale.

    FIDAPA: La Federazione Nazionale

    FIDAPA, che dalla sua Fondazione Nazionale il 18 Marzo 1988 ha ottenuto lo status giuridico di Ente Morale con decreto del Presidente della Repubblica con il patrocinio del Ministero del Lavoro, vuole promuovere, coordinare e sostenere le attività delle donne che operano nel campo delle Arti, delle Professioni e degli Affari, autonomamente o in collaborazione con Enti, Associazioni ed altri soggetti; non ha scopo di lucro e solo in Italia conta 11.500 donne associate, suddivise in 287 Sezioni, raggruppate in 7 Distretti in tutto il territorio nazionale.

    FIDAPA appartiene alla Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women), è presente nel Comitato di Parità presso la Presidenza del Consiglio e in importanti organizzazioni internazionali, tra cui UNESCO, UNICEF e FAO.

    Per maggiori informazioni Distretto nord-ovest | Sezione di Monza e Brianza: http://www.fidapanordovest.it/monzabrianza/index.html

    Tutte le iniziative FIDAPA in programma sono visionabili al sito www.fidapa.com.

    Per informazioni Distretto nord-ovest | Sezione di Monza e Brianza

    Ufficio Stampa Artémida:

    Emanuela Lodolo – [email protected] – Tel: 02 45482672 – Mob: 333 2648370