Categoria: Arte e Cultura

  • CAMPOMARZIO70: 12 fragranze diventano opere d’arte nelle tele dell’attore, regista e attore spagnolo Jordi Mollà.

    “L’arte del profumo trascende qualsiasi dialogo razionale, come la musica e l’arte che vogliono sempre suggerire piuttosto che raccontare”. È così che Jordi Mollà, attore e regista cinematografico spagnolo tra i più ricercati e prolifici della sua generazione – all’attivo una quarantina di pellicole internazionali che vanno dagli esordi in Prosciutto, prosciutto di Bigas Luna a Il fiore del mio segreto di Almodóvar, a Blow, al fianco di Johnny Depp e Penélope Cruz, Elizabeth con Cate Blanchett, Che di Steven Soderbergh e Chronicles of Riddick, in uscita a settembre, con Vin Diesel – oltre che autore di due romanzi e pittore, sintetizza la sua personale lettura dell’universo che passa attraverso la creazione del profumo.

    Con questa peculiare realtà Mollà è entrato in contatto, per la prima volta da un punto di vista ravvicinato, all’Essential Gallery di Campomarzio70 a Roma, dove si trovava qualche mese fa per le riprese di un film. Da questo incontro è nata d’istinto una sintonia profonda, sfociata nella realizzazione di 12 tele ispirate ciascuna da una fragranza scelta personalmente dall’artista all’Essential Gallery. Le opere hanno visto la luce nei mesi scorsi proprio negli spazi della gallery romana che raccoglie il meglio della profumeria artistica internazionale e saranno presentate al pubblico con una personale che apre il prossimo 24 agosto a Cortina d’Ampezzo, dove Campomarzio70 ha aperto lo scorso dicembre un proprio spazio che riproduce, in scala ridotta, il layout della gallery di Via Vittoria.

    Le opere, raccolte nella mostra Inspiring Paintings, saranno ospitate nella cornice straordinaria del Grand Hotel Savoia, realtà con cui Campomarzio70 ha sviluppato una partnership sin dall’inizio dell’attività a Cortina, e lì rimarranno fino al 4 settembre per poi trasferirsi all’Essential Gallery.

    Punto d’incontro storico delle Dolomiti, il Grand Hotel Savoia si trasforma così in una suggestiva galleria d’arte, dedicata a Campomarzio70 e alle sue fragranze: a pochi passi dalla zona pedonale, l’albergo ospita abitualmente appuntamenti di rilievo per il pubblico di Cortina d’Ampezzo, grazie agli ambienti ampi ed accoglienti, che a seguito del completo rinnovo si prestano alle varie occasioni.

    L’elaborazione delle opere ha attraversato diverse fasi, a partire dalla richiesta stessa di Mollà di poter sviluppare il progetto, raccolta con entusiasmo da Campomarzio70 che, dalla nascita dell’Essential Gallery nel 2011, promuove la cultura olfattiva attraverso il dialogo tra forme diverse di espressione artistica. Dalla selezione dei 12 profumi Mollà è passato alla trasposizione su carta di parole e pensieri, a testimoniare come l’olfatto parli alle sensibilità individuali, per poi trasferire sulla tela le emozioni più profonde. Una tredicesima opera sarà esposta presso lo store cortinese di Campomarzio70 (Piazza Pittori Fratelli Ghedina 9).

    Le opere sono state ispirate da:

    Mauvais Garçon Brécourt

    .mito. vero.profumo

    Good Girl Gone Bad Kilian

    Oud Maison Francis Kurkdjian

    Amorvero Femme Amorvero

    Shams MEMO Paris

    U4eah! YOSH

    Biblioteca de Babel Fueguia 1833

    Ernesto Cire Trudon

    Ambre de Carthage Isabey

    Rose Etoile de Hollande Mona di Orio

    Golden Chypre Grossmith

    Jordi Mollà

    Biografia

    Considerato tra i più prolifici e richiesti interpreti contemporanei del cinema internazionale, Jordi Mollà ha permeato con la sua poliedrica personalità artistica di attore, scrittore, regista e pittore oltre due decenni. Nato a Barcellona, dove si è forgiato anche come attore, Mollà ha all’attivo circa cinquanta film. Ha raccolto i primi consensi con Prosciutto Prosciutto di Bigas Luna, poi – accanto a Penélope Cruz and Johnny Depp – in Blow, film acclamato dalla critica che ha segnato il suo debutto a Hollywood. Questa sua interpretazione è stata seguita da una moltitudine di progetti di rilievo, tra cui Elizabeth, the Golden Age, insieme a Cate Blanchett, Che di Steven Soderbergh e il sequel di Chronicles of Riddick, di prossima uscita, al fianco di Vin Diesel.

    Come artista il pittore autodidatta è noto per incanalare nella propria arte la stessa passione che dedica alle sue interpretazioni. Espressivo e audace, con messaggi manifesti o sottili e una miriade di colori, Mollà trasferisce oceani di immagini dalla propria mente alla tela. Un gran numero delle sue opere, molto ambite, hanno richiesto all’artista anni prima di essere completate. Mollà ritorna più volte su un pezzo aggiungendo idee, colori, sensazioni, dipingendo sia il mondo esterno che il suo universo interiore, inserendo un caleidoscopio di gusti, consistenze, aromi, personalità. Le opere di Mollà sono regolarmente esposte presso le gallerie di Madrid Picasso Mio e Sotheby’s e sue mostre internazionali di successo hanno avuto luogo a Londra, Los Angeles, New York oltre che in Italia, Spagna, Russia e Argentina.

    Inspiring Paintings di Jordi Mollà

    Cortina d’Ampezzo (BL) – dal 24 agosto al 4 settembre

    Grand Hotel Savoia, Via Roma 62

    Tel. 0436 3201 – www.grandhotelsavoiacortina.it

    Vernissage (su invito): 24 agosto – 18.30/20.30

    La mostra sarà aperta tutti i giorni.

    Roma – a seguire

    The Essential Gallery, Via Vittoria 52

    Tel. 06 69797739

    La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19.

    Ingresso gratuito.

    Foto di Jordi Mollà al lavoro per Inspiring Paintings (© Diego Comi Ph.) sono scaricabili dal seguente link:

    https://www.dropbox.com/sh/33k7jxk73omkl03/soCBNDu169

    www.campomarzio70.it

    Roma, luglio 2013

    Isella Marzocchi | Ufficio Stampa Campomarzio70

    C (+39) 335 8154798

    [email protected]

    IMAGINE Communication | Ufficio Stampa Grand Hotel Savoia
    Tel. (+39) 06 39750290 – www.imaginecommunication.eu

    Lucilla De Luca, C (+39) 335 5839843 – [email protected]

  • Vittorio Sgarbi in visita presso la Giax Tower, il grattacielo alla moda di Milano, del imprenditore Giovanni Gelmetti

    Graditissima visita quella ricevuta dal noto imprenditore milanese Giovanni Gelmetti, che di recente ha ospitato l’amico Vittorio Sgarbi presso il suo grattacielo alla moda, la Giax Tower, che sta riscuotendo grandissimo successo un’avveniristica struttura di 25 piani, dotata di numerosi comfort e comodità.

    Nell’occasione, il Prof. Vittorio Sgarbi ha potuto apprezzare il fantastico panorama del grattacielo in compagnia del noto imprenditore Gelmetti dichiarando il suo apprezzamento, dopo tante battaglie combattute contro gli eco-mostri. La Giax Tower si inserisce nel contesto del quartier Maciachini, quartiere riqualificato e vicino al Parco Nord, uno dei polmoni verdi più belli di Milano.

    Nonostante il contesto così frenetico, il noto imprenditore Giovanni Gelmetti ha ideato il grattacielo alla moda della città un punto di riferimento, di aggregazione e di svago, orientato al relax dei residenti grazie alle due piscine, club house, spa, palestra e molte altro. La Giax Tower è inoltre facilmente raggiungibile dal centro storico, tramite la linea 3 della metro gialla ed è nelle immediate vicinanze dei principali accessi autostradali e ferroviari.

  • “PANTA REI”: CATALOGO DELLA MOSTRA DI ALESSANDRA TUROLLI ALLA MILANO ART GALLERY (EDIZIONI PROMOTER ARTE)

    “Panta Rei”, personale di Alessandra Turolli nel contesto della storica Milano Art Gallery – Spazio Culturale, è anche uno dei cataloghi editi da Promoter Arte ‒ affermata società che da più di vent’anni, con la passione e la professionalità che la contraddistinguono, si occupa di Mostre, Editoria e Comunicazione.

    L’esposizione, stabile dal 27 giugno al 29 luglio 2013, in via Alessi 11, a Milano, e curata dalla Dott.ssa Elena Gollini, deve la sua impeccabile organizzazione al manager di personalità di spicco del panorama contemporaneo Salvo Nugnes, Direttore dell’affascinante spazio espositivo in cui è stata allestita la mostra e di Promoter Arte.

    Sfogliando il catalogo, ci si immerge nella vasta produzione di opere che delineano l’interessante percorso di ricerca sperimentale dell’artista, in continua evoluzione. “Panta Rei, io sono convita che tutto sia in movimento, tutto è mutabile e niente ha fine”. Questo il messaggio di Alessandra Turolli che continua affermando “Anche il deserto, che sembrerebbe un nulla perché monocolore, dopo una pioggia, una goccia d’acqua, può far nascere un fiore: da tutto nasce qualcosa”.

    Il linguaggio adottato, agli inizi della carriera figurativo, è un viaggio verso i territori dell’Informale dove l’artista si sente più libera di agire ed esprimersi, lasciandosi guidare dal profondo del suo cuore. Un sogno inconsapevole e ancestrale tinto dei colori delle sue speranze e delle sue paure, della sua luce e delle sue ombre, della poesia e dell’amore.

    “Tutti quelli che hanno visto i miei quadri hanno parlato di anima, ed è questo che volevo trasmettere io, che i miei quadri dessero un’emozione all’anima di chi li vede”. È così che alla Milano Art Gallery Alessandra Turolli incanta e conquista, cattura e stupisce.

  • Scuola recitazione roma tra grandi artisti e casting

    La scuola recitazione roma si chiama scuola Jenny Tamburi in onore dell’attrice romana, famosa per la collezione dei tanti film a cui ha partecipato e per la sua carriera di agente di spettacolo e casting director.

    La scuola era stata avviata nel 2001 proprio dall’attrice, scomparsa però nel 2006, ed è stato allora che Silvana Moi e Planetfilm hanno deciso di proseguire questa attività didattica e di offrire corsi differenziati di recitazione per adulti e per giovani adolescenti.

    Grandi programmi che trattano tematiche nozionistiche teoriche riguardanti stili e tecniche differenti, ed inoltre nella scuola recitazione roma affrontano tutti gli aspetti pratici e quelli legati alla dizione.

    La dizione è trattata in modo completo ed esaustivo attraverso diversi cicli di studio, tesi a conferire la capacità di gestione della propria voce e di osservare una corretta ortofonia.

    Saranno insegnate le tecniche del respiro, il corretto andamento ritmico della frase, ed anche la gestione dei toni, elementi fondamentali per la recitazione di ogni tipo.

    Nella scuola recitazione roma l’approccio è spiccatamente pratico, ogni allievo ha la possibilità già dagli inizi di sperimentare la telecamera e di imparare ad osservare i propri miglioramenti e di verificare le proprie capacità e propensioni.

    Nella scuola di recitazione di roma oltre alla composita equipè di docenti vi sono frequenti scambi ed interazioni con professionisti del settore, come registi, attori, che possono fornire delucidazioni ed informazioni utili ad ogni aspirante attore.

    Una scuola che si preoccupa anche di promuovere gli allievi più validi e di proporli essa stessa direttamente per casting di cinema, fiction e pubblicità.

    Un percorso completo e dettagliato, che si impegna in modo serio e professionale per garantire il successo di ogni componente della scuola recitazione roma, e che negli anni ha già contribuito alla affermazione di giovani talenti, nel mondo televisivo e cinematografico.

  • Perché gli psicofarmaci ai bambini serata a tema

    Brescia, Giovedi 20.30, nella sala della circoscrizione in via Repubblica Argentina 120, una serata a tema, con visione del video “Marketing della pazzia” e seguente dibattito, ospiti la Dott.ssa Emilia Kwasnicka e Dott. Fabio Polesini.

    La serata di dibattito sul problema sociale delle “pseudo-malattie” dei ragazzi e gli interessi farmaceutici. Dove arriva l’aiuto e inizia il businness, e eventuali altre alternative.

    Come nascono le “malattie” psichiatriche? chi le approva? la differenza tra “sintomo o disturbo” e “malattia”.

    ADHD: l’esistenza stessa di questo controverso disturbo mentale è messa in discussione da illustri esponenti della comunità scientifica, a cominciare dagli psichiatri statunitensi Leon Eisenberg, padre scientifico dell’ADHD, e Allen Frances, Presidente del Comitato Editoriale che pubblicò il DSM IV (la penultima versione del manuale noto come la Bibbia Psichiatrica). Intanto, destano crescenti preoccupazioni i terribili effetti collaterali dei farmaci anfetaminici utilizzati per curarlo: menomazioni cognitive, alta pressione arteriosa, decesso, morte improvvisa, declino cognitivo, dipendenza, comportamento anormale, mania, psicosi, allucinazioni, infarto, eventi cerebrovascolari, irritabilità, carenze epatiche..

    In Italia, 6.000 bambini all’anno sono ricoverati in psichiatria e più di 60.000 bambini vengono trattati con psicofarmaci (oltre 10 milioni nel mondo!). Sempre più bambini vengono diagnosticati con ADHD (Attention Deficit and Hyperactivity Disorder – Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività) e subiscono una pesante cura farmacologica a base di stimolanti anfetaminici, e non sono pochi quelli che in seguito vengono diagnosticati bipolari e trattati con antipsicotici.

    Indetta dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani è aperta a tutti, soprattutto ai genitori e insegnanti.

    Per altre informazioni visita il sito

    www.ccdu.org

  • La storia delle rime

    In molte lingue, tra cui le moderne lingue europee e arabe, i poeti usano dei modelli di rime come un elemento strutturale di forme poetiche specifiche, come le ballate, i sonetti e le rime baciate. Alcuni schemi di rima sono diventati associati a una specifica lingua, cultura o periodo, mentre altri schemi di rima hanno raggiunto l’uso in tutte le lingue, culture o periodi di tempo. Tuttavia, l’uso della rima strutturale non è universale anche all’interno della tradizione europea. La poesia moderna evita di riferirsi ai tradizionali schemi di rima.

    Le prime testimonianze di rima derivano dal cinese Shi Jing (ca. 10 ° secolo a. C). Ma tali schemi, venivano anche occasionalmente usati nei poemi dell’antichità classica. Per esempio, Catullo scrisse una poesia in rima che gli antichi greci conoscevano bene, così come sono ben note le rime di Aristofane. La poesia classica greca e latina non ha utilizzato delle rime. La rima è anche occasionalmente utilizzata nella Bibbia.

    Secondo alcune fonti arcaiche, la letteratura irlandese ha introdotto la rima per prima nell’Europa medievale, anche se si tratta di un credito contestato, poiché nel 7 ° secolo, ritroviamo l’uso della rima anche nel Corano. Il versetto leonina è notevole per l’introduzione di rima in letteratura dell’ Alto Medievale nel 12 ° secolo.

    Le stesse vennero inserite nella poesia europea nel Medioevo , in parte sotto l’influenza della lingua araba in Al Andalus (Spagna moderna) e in parte dai poeti arabi nel VI secolo, come possiamo vedere nelle loro lunghe rime Qasidas. Dal momento che le lingue cambiano nel tempo, le frasi che erano in rima in passato non possono esserlo nella lingua di oggi e potrebbe non essere chiaro come si potrebbero pronunciare le parole in modo da farla combaciare. Per esempio:

    Rallegrati, o Giuda, e nelle canzoni divina

    Con cherubini e serafini armonioso join

    da di Handel Giuda Maccabeo (libretto di Thomas Morell ).

    Un impresa che lasciamo agli esperti!

  • Il manager Salvo Nugnes parla dell’evento dell’anno: la mostra di Amanda Lear alla Milano Art Gallery

    Il 31 Luglio, Amanda Lear, celebre attrice, pittrice, presentatrice televisiva francese e cantautrice, inaugurerà la sua mostra personale presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale”. Per l’occasione il manager di illustri personaggi della cultura, Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte , è stato intervistato per parlare della celebre regina dello spettacolo.

    1) QUANDO SI TERRA’ LA MOSTRA PERSONALE DI AMANDA LEAR ALLA “MILANO ART GALLERY”?

    Abbiamo concordato con Amanda di allestire la sua prestigiosa mostra personale dal titolo “Visioni” a partire dal 31 Luglio prossimo, nel contesto della storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” di cui sono Direttore, che si trova nel cuore di Milano, a due passi dal Duomo, in via Alessi 11. È previsto un importante vernissage inaugurale alla presenza di illustri personaggi, vip e autorità istituzionali che parteciperanno all’evento. L’ingresso al pubblico è libero.

    2) LA LEAR HA GIA’ VISITATO DI PERSONA LA GALLERIA?

    Amanda è venuta appositamente in galleria per visionare lo spazio di persona ed è rimasta molto compiaciuta della location. Insieme abbiamo individuato la soluzione ottimale di allestimento e la collocazione più congeniale per valorizzare al meglio le sue opere. Poi approfittando di un’intervista fatta a “Verissimo” da Silvia Toffanin ha voluto annunciare in anteprima la mostra invitando tutti a visitarla. L’attesa è già trepidante per questo appuntamento così speciale e per noi è un onore festeggiare insieme a lei anche il compleanno simbolico della galleria che cade proprio nella data del 31 luglio. Un duplice evento imperdibile!

    3) QUALI OPERE VERRANNO ESPOSTE IN MOSTRA?

    Mi sono recato in Francia, dove attualmente abita Amanda e abbiamo selezionato una vasta ed eterogenea produzione di dipinti di elevato impatto suggestivo emozionale. Amanda coniuga il talento artistico innato al prorompente estro creativo e dimostra anche una personalità molto profonda. È una donna di intenso spessore emotivo e spiccata sensibilità e riesce a trasmettere queste virtù insite nelle sua indole, imprimendole sulle tele.

    4) LE OPERE SARANNO ANCHE ACQUISTABILI?

    Certamente, abbiamo la possibilità di commercializzare queste opere durante la mostra e ci sarà un listino prezzi specifico, elaborato per l’occasione. Sarà un’ottima opportunità di investimento per i numerosi estimatori di Amanda, ma anche per i collezionisti ed appassionati d’arte in generale.

    5) COSA APPREZZA NELLO STILE ARTISTICO DELLA LEAR?

    Senza dubbio mi hanno colpito la spontaneità espressiva e il camaleontico e poliedrico trasformismo nella ricerca stilistica che la rendono eclettica ed originale. Poi emerge l’appassionata voglia di mettersi in gioco, poiché da tutti è conosciuta come la musa e icona ispiratrice del maestro Salvador Dalì, ma ha voluto affermarsi come talentuosa artista evidenziando un altro interessante aspetto della sua significativa presenza nel mondo dell’arte e ancora una volta ci ha regalato piacevoli e sorprendenti emozioni

    6) HA AVUTO MODO DI ASSISTERE AD UNA PERFORMANCE TEATRALE DELLA LEAR?

    Ho assistito alla strepitosa interpretazione di “Lady Oscar” il bellissimo spettacolo che Amanda sta portando in tour nei principali teatri francesi e che la vede protagonista indiscussa. Anche in questo ambito Amanda dimostra il proprio valore nella grande capacità interpretativa, nel brillante carisma e nella viscerale passione. Ha saputo reiventarsi e trasformarsi nel ruolo di attrice regina del palcoscenico e sta ottenendo un meritato successo, è acclamata dal pubblico e benvoluta dalla critica di settore. La considero una donna straordinaria, dalle mille risorse che affronta la vita al motto di “testa alta e profumo francese”.

  • Nace Mezzo-pieno.it: fanzine sulla comunicazione

    Mezzo-pieno.it DIFFONDECULTURAPER LACOMUNICAZIONE

    Lo scorso aprile è nato mezzo-pieno, una fanzine on-line che si occupa di comunicazione.

    È il risultato dell’unione di forza, entusiasmo, impegno e competenze di giovani appassionati di comunicazione. L’idea parte dalla presa di coscienza della centralità della comunicazione, sia nelle relazioni personali che nelle dinamiche sociali.

    Per comunicazione si intende lo strumento o l’insieme di strumenti che ciascun essere umano possiede per relazionarsi con ciò che è altro da sé. Così come la comunicazione è lo strumento della relazione, l’occhio, la parola scritta, il corpo e la voce sono gli strumenti della comunicazione.

    L’analisi degli strumenti è finalizzata alla produzione di una comunicazione buona, significativa, socialmente utile, piena. Di qui il nome della fanzine, che vuole essere un mezzo pieno.

    L’obiettivo finale della redazione di mezzo-pieno è la creazione di un contenitore di idee, di un contenitore per la comunicazione che riflette su se stessa, che fa riflettere noi come attori e produttori di comunicazione, che rende ciascun lettore, destinatario o fruitore più consapevole.

    Il progetto vuole coinvolgere professionisti e appassionati della comunicazione, che possono dare un contributo importante ad una riflessione che si costruisce sulla partecipazione e sulla condivisione di opinioni, idee, talenti. Lo scopo è quello di valorizzare le relazioni, di creare una rete che metta in circolo idee buone, buone prassi e riflessioni importanti per la diffusione di una comunicazione piena.

    La redazione è pertanto sempre aperta ad accogliere nuovi collaboratori, esperti o interessati al mondo della comunicazione, pronti a dedicare il proprio tempo ad un progetto che si inserisce in un contesto delicato come il web, saturo di argomenti e di prese di posizione poco chiare e fuorvianti. È possibile contattare la redazione per qualsiasi tipo di richiesta all’indirizzo di riferimento: [email protected].

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    La redazione di mezzo-pieno.it

  • «L’Organizzazione Segreta (il mistero dei musicisti scomparsi)»: il libro giusto per la tua estate

    Claudio, Gioele, Danilo, Paolo e Furio sono i componenti di una storica rock band italiana esplosa in tutto il mondo a metà degli anni Novanta, successivamente sciolta a causa di problemi personali. Insieme con Luna, intraprendente giornalista della capitale, e con Brando, famoso detective che collabora con le forze di polizia di tutto il mondo, i ragazzi si ritrovano al centro di un intricatissimo caso di musicisti rapiti e di un discografico scomparso. A tenere in mano le redini delle loro sorti c’è un’organizzazione segreta, capitanata da un folle e affascinante uomo d’affari inglese, che trama per accaparrarsi i diritti delle canzoni più famose del mondo.

    Un’originale spy-story, raccontata in toni leggeri e ironici, per regalare una sequenza di colpi di scena ricchi di suspense e di risate.

    Semplice e d’effetto la trama del terzo libro di Sonia Roccazzella, uscito per Photocity Edizioni a fine giugno 2013.

    Nata il 04/06/1975, l’autrice catanese ha una grande passione per la lettura dei grandi classici e la scrittura di racconti e romanzi, che scrive dall’età di quattordici anni.

    La sua caratteristica principale è la capacità di esporre in maniera fresca e leggera i suoi racconti, in modo da rendere la lettura fluida e scorrevole per tutti.

    «L’immediatezza del linguaggio è la prima cosa che noto quando leggo un libro. Sono molto esigente a riguardo. In Italia si leggono sempre meno libri. Credo che trovare una soluzione che consenta alla massa di avvicinarsi alla lettura, sia indispensabile. La mia è proprio questa: una forma di esposizione scritta che sia molto simile alla lingua parlata, in modo tale che chi legge non debba fare grossi sforzi per capire i concetti, e possa sentirsi catapultato fin dalle prime righe nella vita dei personaggi. Mi piace molto il concetto di associare la lettura di un libro alla visione di un film: in questo senso, pertanto, imposto la costruzione dei miei romanzi.»

    I tre libri che l’autrice ha pubblicato finora sono molto diversi l’uno dall’altro.

    «Sono stati scritti in periodi completamente diversi. “Quando il cuore dice no”, anche se è uscito nel 2008, è stato scritto nel 1997 ed è stato pensato per un pubblico femminile. Le idee e le situazioni rappresentate sono un po’ distanti dal modo di vivere e di pensare di oggi: possiamo considerarlo un “cimelio” del secolo scorso. “La Ragazza dell’Hotel”, invece, è il libro a cui sono più affezionata, quello al quale ho lavorato sicuramente di più. Ci sono voluti due anni per costruire la storia e studiare una forma di comunicazione d’impatto, che frase dopo frase, battuta dopo battuta, fosse in grado di abbattere una delle barriere più diffuse ai giorni nostri: la repulsione dei giovani nei confronti dei libri.»

    Gli ingredienti adottati potrebbero essere quelli giusti: protagonisti giovani, appartenenti al mondo dello sport e dello spettacolo, che tanta influenza hanno sui giovani d’oggi. Un linguaggio fresco, immediato, che cerca di essere il più vicino possibile al loro mondo, che non perde di vista le regole base della nostra bellissima lingua, ma che tiene conto anche delle evoluzioni degli ultimi tempi.

    «In attesa di completare la stesura del sequel di “La Ragazza dell’Hotel”, ho preparato una nuova avventura da raccontare: “L’organizzazione Segreta – Il mistero dei musicisti scomparsi”. È la prima volta che mi cimento in una spy-story: devo ammettere di essermi divertita molto. Anche perché ho voluto rompere i classici schemi, per regalare un tocco di leggerezza e ironia alle situazioni pesanti che i sei protagonisti si apprestano a vivere.»

    Un’avventura decisamente rock, ambientata nel mondo della musica intesa come oggetto di affari senza scrupoli. Un colpo di scena dietro l’altro, a suon di battute divertenti e con un ampio risalto al sentimento più bello che ciascuno di noi conosce e cerca di preservare sempre e comunque: quello dell’amicizia.

    http://www.europeinitaly.com/organizzazione.htm

  • Libri, si presenta allo Spazio Cultura il nuovo romanzo di Guadagnino

    Pozzallo (RG) – Diego Guadagnino torna in libreria con un avvincente romanzo dal titolo I filosofi della Quarta Sezione, pubblicato da Edizioni Clandestine di Marina di Massa. Il libro sarà presentato sabato 3 agosto alle ore 19,30 nello Spazio Cultura “Meno Assenza”, nel corso di una serata organizzata dall’Associazione Visione Iblea, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Pozzallo. Interverranno il critico d’arte e scrittore Gino Carbonaro e la poetessa, scrittrice e saggista Grazia Dormiente. L’attore Giorgio Sparacino leggerà alcuni brani del libro. Sarà presente l’autore.
    Il romanzo è ambientato nella metà degli anni Ottanta del Novecento a Cabiria, un luogo immaginario della piccola provincia siciliana. I protagonisti sono un gruppo di militanti dissidenti del Partito comunista – per lo più piccoli borghesi e intellettuali di provincia – i quali espulsi dalle altre tre sezioni ortodosse del Partito presenti nella città, ne hanno fondato una quarta. Sono soprannominati i “filosofi” poiché si ispirano all’utopia del pensiero, consistente nel voler insegnare agli uomini a pensare. Pur senza rinnegare l’interpretazione gramsciana del marxismo, i “filosofi” hanno individuato il loro punto di riferimento nel filosofo olandese Baruch Spinoza (XVII secolo). Addirittura, uno dei dissidenti, il geometra Calogero Vinci, ha affrontato lo studio del latino al solo scopo di poter leggere l’Ethica more geometrico demonstrata nella lingua originale.

    Guadagnino racconta l’intrecciarsi di storie di militanza e d’amore in una cittadina corrosa dalle maldicenze e dall’arretratezza, sullo sfondo di vicende politiche e dinamiche elettorali, tra mafia e appalti, scandali e processi nella Sicilia degli anni Ottanta.
    Nella prefazione al romanzo, Armando Balduino – professore emerito dell’università di Padova, storico della letteratura italiana, critico e scrittore – considera I filosofi della Quarta Sezione una felice eccezione nel grigio panorama della narrativa nostrana, sia per la notevole capacità inventiva dell’autore sia per la “sintassi geometrica” in cui i periodi si susseguono con una stringente e cristallina consecutività logica.
    Diego Guadagnino (Canicattì, 1951), penalista del Foro di Agrigento, ha pubblicato, tra l’altro, apprezzati libri di poesia (Trasmutazione, 2007; Aprocrifi, 2011), di narrativa (La via breve, 2009), e un saggio dedicato a Domenico Cigna, uno dei padri del Socialismo in Sicilia (Il fabbro e le formiche, 2011).


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