Categoria: Arte e Cultura

  • Agenzia Promoter: Alla Milano Art Gallery la conferenza di Vittorio Sgarbi su Mattia Preti

    1) Quali sono le principali caratteristiche distintive dello stile pittorico di mattia preti?

    Come ho spiegato anche nel mio libro “Mattia Preti” di recente pubblicazione, lo considero un pittore di spessore internazionale, davvero molto talentuoso, un’artista autorevole e onorevole, che ha ampiamente meritato l’acclarato successo ottenuto nel suo lungo percorso nel mondo dell’arte.

    Spiccano la ricca produzione dedicata all’iconografia religiosa e l’intensa serie di ritratti femminili, che ne contraddistinguono la peculiare ricerca stilistica.

    2) In che modo Caravaggio ha influenzato lo stile di Preti?

    Preti ha vissuto e lavorato nel seicento, il secolo di Caravaggio, che era un grande maestro e mentore e ne ha assorbito l’influsso del carisma artistico come poi altri artisti vissuti in quel periodo. Dunque, nella sua evoluzione di ricerca stilistica ha applicato canoni affini all’orientamento derivante da tale influsso con anche una rivisitazione sua propria però.

    3) Elementi di affinità ed elementi di diversificazione tra Preti e Caravaggio;

    Entrambi sono accomunati da uno stile pittorico in cui emerge la commistione di vita e opere, quel senso di natura tormentata, di irrequietudine esistenziale e violenza impresso nei dipinti. Entrambi poi hanno svolto l’attività pittorica anche a Malta, diventando cavalieri dell’ordine di malta.

    In Preti però si evince una componente di suggestione teatrale e di spettacolarità della scena riprodotta molto più marcata. Ecco perché sostengo che Preti sia stato il teatro della vita rappresentata da Caravaggio e a buon conto si può definire l’ultimo vero e indiscusso caravaggista.

    4) Se dovesse allineare Preti ad una corrente moderna o ad un artista contemporaneo?

    Non è possibile fare alcun confronto a paragone con il panorama artistico attuale, non si possono trovare delle analogie e similitudini con artisti e movimenti contemporanei. Preti ha rappresentato un modo di fare e concepire l’arte suo particolare, con un’identità così ben delineata e definita, che è rimasta unica e non ripetibile.

    5) Nella recente mostra su Preti allestita a Taverna e da lei curata compare anche il riferimento a Luca Giordano, perché questa scelta in parallelo al Caravaggio?

    La mia è stata una scelta di riferimento mirata e strategica, poiché ho affiancato Preti a due nomi così altisonanti e più popolari all’opinione pubblica per dare ancora più risalto al suo percorso artistico. Attraverso il confronto stringente con il pittore napoletano Giordano si evidenzia la teatralità di Preti.

    6) Come è nato questo evento di presentazione del libro su Mattia Preti, previsto per giovedì 19 settembre, presso lo storico contesto della “Milano Art Gallery” nel calendario di “Cultura Milano.it”?

    Sono stato intercettato da Salvo Nugnes, che organizza importanti eventi e iniziative artistico culturali in questo spazio milanese e ho accolto molto volentieri il suo invito. Sono davvero compiaciuto di poter presentare questo artista anche in tale contesto.

    7) È già stato in questa galleria milanese in altre occasioni?

    Proprio alla “Milano Art Gallery” ho curato io la prestigiosa mostra personale dedicata a Gillo Dorfles, decano ultracentenario dei critici italiani ed emblematico maestro d’arte, che ha ottenuto consensi unanimi.

  • MARCOS LUTYENS, SOCIAL PHARMAKON

    Social pharmakon

    Marcos Lutyens
    a cura di | Curated by Chiara Ianeselli and Kristupas Sabolius

    (for the english version, please scroll down)

    Inaugurazione venerdì 25 ottobre 2013 h 19.00 | Opening on Friday October 25, 2013 7:00 pm

    26 ottobre – 23 dicembre 2013 | October 26 – December 23, 2013

    Le tecnologie creano i social media come “oggetti temporali” che possiedono il potere di regolare i nostri ritmi, facendoli coincidere con il reale o creandone di paralleli. Possono rubarci il tempo, ma possono anche definire il rapporto tra le nostre menti e i nostri corpi. Un social media può essere considerato come un “pharmakon” – ovvero essere contemporaneamente medicina e veleno.

    Marcos Lutyens presenta Social pharmakon alla galleria Arte Boccanera: parte di una ricerca relativa alla comunicazione interpersonale su Internet. Si tratta di un ulteriore sviluppo del suo interesse verso le nostre interazioni sociali, analizzate mentre le nuove tecnologie cambiano il nostro modo di essere.

    Traendo ispirazione da un dialogo nato nella Reflection Room con Carolyn Christov-Bakargiev a dOCUMENTA (13), Lutyens esplora i network di comunicazione come estensioni del mondo sociale esistente, proprio nel momento in cui ci avviciniamo all’uno allontanandoci dalla rete e viceversa.

    Lo scambio tra queste due prospettive invita il visitatore e a prendere in esame i due diversi spazi e il modo in cui ci spostiamo, navigando tra l’uno e l’altro.

    La contrapposizione tra broadcasting media – radio e televisione – che utilizzano un sistema unidirezionale di comunicazione, e i social media, quali Facebook, Twitter, WhatsApp, ha provocato un drastico cambiamento nel modo in cui ci relazioniamo ma, in maniera più cruciale, ha inciso nella trasformazione del modo in cui la nostra mente interagisce con il mondo caleidoscopico che ci circonda.

    Nel primo spazio della galleria, riconfigurata per l’occasione, Lutyens ha creato una sorta di diario interiore che monitora un processo di sovra-esposizione ai social media, utilizzando strumenti che scannerizzano le onde cerebrali, trasferite poi, tramite robot, su materia. Lo spazio successivo è costituito in relazione al visitatore che è, come sempre, il punto focale della ricerca dei progetti di Lutyens. In questo caso viene esposto all’impatto dei segnali di notifica e poi immerso in un viaggio, intensificato attraverso suoni e odori, all’interno e al di fuori dei social networks. Il profumo creato deriva da una collaborazione con Saskia Wilson-Brown e l’Istituto di Arte e Olfatto di Los Angeles.

    Correda l’esposizione un catalogo bilingue (ita/eng), arricchito dal dialogo Bakargiev-Lutyens, dagli interventi dei curatori e dalle immagini dei lavori esposti.

    Marcos Lutyens (Londra, 1964. Vive e lavora a Los Angeles). La sua ricerca si basa su coscienza e dinamiche sociali; ha lavorato a progetti di larga scala che coinvolgono l’interattività, l’ambiente e le nuove tecnologie. I suoi interessi lo hanno portato ad esporre in tutto il mondo tra cui Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2013), dOCUMENTA (13) a Kassel, Los Angeles County Museum of Art (2012), Centre Pompidou a Parigi (2010) e Royal Accademy of Arts, Londra (2009).

    (english version)

    Technologies create social media as “temporal objects”, that can have both separating and unifying power. They can steal our time, but they can intensify the synchronization of our minds and bodies. It might be considered as a well-known meaning of pharmakon – cure and poison at the same time

    Marcos Lutyens presents Social pharmakon at Arte Boccanera Gallery. This body of work is based on research to do with inter-personal group communication on the internet and is a further development of Lutyens’ interest in our social interactions, as new technologies change the way we are.

    Inspired by a dialogue born in the Reflection Room with Carolyn Christov-Bakargiev in dOCUMENTA (13), Lutyens explores electronic communication networks as an extension of the existing social world as we extend from one realm to the other and back again. The interchange between these two realities invites the visitor to consider the two different positions, and how we navigate between them.

    The contrast between broadcast media – tv, radio – that uses one-way communication and social media, such as Facebook, Twitter, WhatsApp, or online networks has provoked a drastic change in the way we relate to each other, but more crucially it has impacted the way our psyche deals with the kaleidoscopic world around us.

    In the first area of the gallery, which path is totally redefined, Lutyens has set up a kind of inner diary which tracks a process of extreme exposure to social media, using brainwave scanning equipment and robotic renderings. The next spaces relate to the visitor, who is, as always, the focal point of Lutyens’ research projects. These spaces explore the impact of push notifications as well as immerse the visitor in a smell-augmented journey through, into and beyond the social networks. The scent is derived from a collaboration with Saskia Wilson-Brown and the Institute of Art and Olfaction in Los Angeles.

    Released for the opening the exhibition catalogue, in Italian and English, with the dialogue Bakargiev – Lutyens, the curators essays, the works’ on show images.

    Marcos Lutyens (London, 1964. Lives and works in Los Angeles). His research is based on consciousness and social dynamics, he has worked on large-scale projects that involve interactivity, the environment and new technologies. These interest led him to exhibit all over the world including the Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2013), dOCUMENTA (13) in Kassel, Los Angeles County Museum of Art (2012), Centre Pompidou in Paris (2010), Royal Academy of Arts, London (2009).

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    Info


    Social pharmakon

    a cura di | Curated by Chiara Ianeselli and Kristupas Sabolius
    Arte Boccanera via Milano 128/130, Trento
    26 ottobre – 23 dicembre 2013 | October 26 – December 23, 2013
    Inaugurazione venerdì 25 ottobre 2013 h 19.00 | Opening on Friday October 25, 2013 7:00 pm 2013
    Orari: da lunedì a sabato 10-19 o su appuntamento | Opening hours: Monday – Saturday 10 am – 7 pm or on appointment
    www.arteboccanera.com [email protected] t | p + 39 0461.984206 | m + 39 340.5747013

  • Edizioni Domino presenta il nuovo romanzo di Amneris Di Cesare, “Sirena all’orizzonte”.

    Edizioni Domino presenta il nuovo romanzo di Amneris di Cesare, Sirena all’Orizzonte, per la collana Romance “Le Carte Veline”.

    La quarta di copertina: Ammaliatrice e inarrivabile come una sirena, Cecilia appare all’orizzonte di Marco in una pigra giornata di sole e di mare.
    Un incontro destinato a condurlo al naufragio oppure alla salvezza dal vuoto che divora il suo animo e il suo cuore?

    Disponibile nelle migliori librerie on line e nel sito dell’editrice www.edizionidomino.eu.

    Scheda del libro:

    Titolo: Sirena all’orizzonte
    Autore: Amneris Di Cesare
    Genere: Romance
    Editore: Edizioni Domino, collana Le Carte Veline
    ISBN: 889588342X
    pagine: 120, brossura
    prezzo: 12 euro

    Per informazioni:[email protected];Il sito dell’editrice: www.edizionidomino.eu

  • A Padova sarà presentata la grandiosa mostra di Amanda Lear

    La Galleria Civica Cavour, in piazza Cavour 73/b a Padova è la location prestigiosa designata per accogliere la mostra pittorica “Visioni” della camaleontica Amanda Lear dopo il consenso unanime ricevuto nella storica galleria milanese “Milano Art Gallery“. L’esposizione dall’11 a 29 settembre 2013 è organizzata dal manager Salvo Nugnes direttore di Promoter Arte con la collaborazione di Andrea Colasio, Assessore alla Cultura di Padova, e sarà inaugurata mercoledì 11 settembre alle ore 18.30 con un altisonante vernissage.

    Tra i numerosi commenti di autorevoli personalità, Achille Bonito Oliva afferma “Nei dipinti di Amanda riscontro una certa continuità con il dadaismo, nell’idea dell’arte intesa come comportamento e come body art. Ritengo, che questa sua vocazione all’arte abbia anche l’intento di affermare la sua presenza in quanto donna nel mondo dell’arte per tanto tempo dominato da una concezione maschilista. Quindi c’è l’influsso di una visione femminile di sé, che vuole mettere alla luce attraverso i suoi quadri“.

    Philippe Daverio commenta “La cara Amanda è diventata davvero grande ed ha vissuto in un mondo particolare. La conosco molto bene, perché veniva da me in galleria tanti anni fa e la sua arte, così originale e spiritosa, corrisponde appieno con la sua persona e la sua singolare e frenetica vita. È un personaggio molto creativo e molto alternativo“.

    Elio Fiorucci che la conosce già dagli anni sessanta racconta “L’arte è stata da sempre una componente essenziale della pelle e dell’anima di Amanda e l’ha dimostrato avvalendosi trasversalmente di diversi linguaggi creativi per tradurre in segni, immagini e parole la sua personalità eclettica ed esuberante, condita da una certa dose di intelligenza e autoironia“.

  • Al via i corsi del Teatro Duse

    Roma, 3 settembre

    Ad ottobre iniziano i corsi teatrali del Teatro Duse per la stagione 2013/2014.

    In programma, tra gli altri, il corso di recitazione per principianti attori o semplici appassionati di teatro e il corso per autore comico.

    I corsi rientrano nell’ambito della Scuola di formazione sperimentale diretta da Sandro Torella caratterizzati da un approccio moderno per esprimere il talento di ciascuno. Ogni allievo potrà decidere se frequentare uno, più di uno o tutti i corsi, in base alle proprie esigenze. Un approccio elastico e innovativo al lavoro attoriale.

    I periodi di svolgimento dei corsi sono i seguenti:

    Corso di recitazione per principianti: ogni lunedì dalle 19.00 alle 23.00.

    Il corso si articola in due fasi: una prima, quadrimestrale, in cui si lavora per lo più sulla consapevolezza del corpo nello spazio e sull’uso della voce; una seconda dedicata al lavoro sulle scene e ad un primo approccio al personaggio. Si studieranno ed interpreteranno scene tratte da spettacoli di vari autori quali: Tennessee Williams, Anton Cechov, William Sheakespeare, Harold Pinter e altri. Quota d’iscrizione: euro 20, costo mensile: euro 80.

    Corso di teatro comico : ogni sabato dalle 15.30 alle 19.30

    E’ uno studio attoriale con particolare riferimento ai testi e alle dinamiche legate alla comicità. Si lavora innanzitutto sull’attore e sul testo, in secondo luogo si studiano i meccanismi e i tempi comici. Dalla commedia al cabaret, dal racconto comico allo sketch., ogni tipologia spettacolare risponde a diverse regole, ma il comico deve essere prima di tutto un attore consapevole dei propri mezzi. In questo corso si lavora su di se per raggiungere la “capacità di far ridere” non solo da meri intrattenitori o simpaticoni di turno, ma da attori in grado di creare un’atmosfera e coinvolgere un pubblico, divertendolo. Quota d’iscrizione: euro 20, costo mensile : euro 50.

    Corso di dizione: ogni sabato dalle 14.00 alle 15.00

    Con la docente Sabrina Crocco, si lavora sull’espressività vocale per imparare a modulare la voce e ad arricchire qualitativamente il nostro linguaggio verbale. Il tono, il volume e il ritmo aiutano a veicolare l’attenzione di chi ascolta e a costruire una base più solida che facilita il superamento della timidezza e delle difficoltà di comunicazione.
    Gli allievi lavoreranno in gruppo per quanto riguarda l’acquisizione dei suoni, della respirazione corretta, e dell’articolazione, ma il lavoro dell’insegnante sarà mirato a correggere le difficoltà specifiche del singolo. Per la parte teorica verranno fornite agli allievi delle dispense su cui studiare regole e accenti. Quota d’iscrizione: euro 20, costo mensile : euro 40.

    Corso di canto moderno: ogni sabato dalle 15.00 alle 16.00

    Il corso è aperto a sia a chi già canta sia a chi si avvicina all’attività canora per la prima volta. Il lavoro pone la massima attenzione sulle potenzialità dell’allievo. La docente, Silvana Scarabello, infatti si adeguerà ai tempi e ai ritmi del singolo allievo per raggiungere insieme l’equilibrio e la soddisfazione reciproca. Quota d’iscrizione: euro 20, costo mensile : euro 50.

    Il Teatro Duse di Roma, nello storico quartiere San Giovanni, ha aperto i battenti per la prima volta nel lontano 1930, quando fu concepito come spazio destinato a incontri culturali. Nel 2005 viene rilavato dall’Associazione Culturale Duse Teatro, diretta dai Sandro Torella. Con la nuova Direzione Artistica, si intende rinnovare il teatro in chiave “off”, pur mantenendo la struttura classica privilegiando una tipologia di spettacolo fuori dagli schemi dei grandi teatri più o meno istituzionali e che non entra nelle grandi catene di distribuzione e di produzione, dal forte contenuto sociale.

    Ufficio stampa Marino Midena 3477162033 Claudia Cannatà 3738240897 [email protected]

    Duse Teatro Via Crema, 8 Roma Info 06.70305976 340.6485291

    [email protected] www.duseteatro.com Direzione Artistica: Sandro Torella

  • Salvo Nugnes organizza la mostra di Amanda Lear a Padova

    Sulla scia del trionfale successo della mostra “Visioni” allestita alla “Milano Art Gallery” la grande Amanda Lear porta le sue originali creazioni pittoriche nel contesto istituzionale della rinomata Galleria Civica Cavour, in piazza Cavour 73/b nel cuore del centro storico patavino. L’esposizione organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter, si terrà dall’11 al 29 settembre 2013 grazie alla collaborazione dell’Assessore alla Cultura Andrea Colasio.

    All’esclusivo vernissage inaugurale in data mercoledì 11 settembre alle ore 18.30 saranno presenti autorità istituzionali, importanti personaggi e una nutrita schiera di fans, estimatori e collezionisti appassionati della Lear e del suo vulcanico talento.

    Sulla sua vocazione per l’arte la Lear spiega “Per me l’arte assume quasi una valenza di benessere terapeutico dell’anima, ha una finalità speciale, perché riesce ad infondermi un equilibrio psicologico che non trovo altrove. Io sono una sostenitrice convinta dell’arte-terapia, che ormai viene comunemente utilizzata anche in particolari contesti, ad esempio nella cura dei disagi mentali e negli istituti penitenziari con risultati davvero efficaci“.

    Vittorio Sgarbi afferma “È una figura interessante nel mondo dell’arte, direi che il suo stile si avvicina alla transavanguardia, ne è un’anticipazione. Conosco bene Amanda da molti anni, è davvero simpatica e brillante. La definisco provocatoriamente borderline e fuori dagli schemi. Potrei affermare, che la vera opera d’arte è la vita stessa della Lear con l’elemento della provocazione sempre presente e protagonista in ogni circostanza e situazione“.di intelligenza e autoironia“.

  • Il Teatro del Torrino presenta Il Palco delle Favole

    La Compagnia del Teatro del Torrino è lieta di annunciare che, a partire dal 29 settembre 2013 fino al 13 Aprile 2014, per la gioia dei più piccini, ci sarà il Palco delle Favole, dove verranno messe in scena le favole più famose della Walt Disney e non solo!

    Dal 29 settembre il Palco delle Favole inaugurerà la sua stagione con La Bella e la Bestia, dove Alessia Fabiani, ormai parte integrante della Compagnia, interpreterà Belle e sarà in scena per tutto il mese di ottobre, nonché in tournée in tutta Italia.

    A partire dal 3 Novembre, invece, Alessia la vedremo impegnata nel ruolo di Winifred, moglie di George Banks, in Supercalifragilistichespiralidoso. In scena per la seconda volta e, a grande richiesta, al Teatro Italia, Luca Pizzurro presenta la magica storia di Mary Poppins raccontata da una straordinaria compagnia di attori e ballerini, pronti ad emozionare e sorprendere grandi e piccini.

    A dicembre sarà in scena L’Aiutante di Babbo Natale, scritto e diretto da Luca Pizzurro. Sono passati 170 anni dall’elezione dell’ultimo Babbo Natale ed è ora, per lui, di andare in pensione; i Babbi Natali del passato si riuniscono per decidere chi eleggere come prossimo Babbo Natale, ma dev’essere un uomo puro di cuore. La faccenda si complica quando ci si rende conto che, al giorno d’oggi, è impossibile trovare un uomo con tali requisiti, per cui se non sarà un uomo ci si rivolgerà ad un bambino.

    Dal 5 Gennaio sarà la volta di Cenerentola, per poi procedere, a Febbraio, con Robin Hood, una commedia dalle musiche originali, che fa dell’ironia e del ritmo i suoi punti di forza. La Compagnia del Teatro del Torrino, composta da 8 bravissimi attori, è pronta a divertire ed emozionare con colpi di scena e continue sorprese.

    Nei mesi di Marzo e Aprile saranno le commedie de Il Gobbo di Notre Dame e Aladdin a cavalcare le scene del Teatro del Torrino e a concludere questa memorabile avventura!

    Commedie musicali di grande valore artistico e sociale, rappresentate da canzoni e coreografie, che faranno di questi spettacoli una stagione memorabile ed unica nel suo genere.

    Inoltre, per chi volesse partecipare e seguire uno dei corsi più formativi della capitale da settembre cominciano dei percorsi formativi atti alla realizzazione di nuove figure professionali.

    Link utili

    http://www.teatrodeltorrino.it/Home.html

  • Il master in management sanitario: competenze

    Il master in management sanitario consente ai neolaureati nelle discipline infermieristiche di conseguire un’ulteriore specializzazione, utile per l’inserimento nel mondo del lavoro. Grazie ad un percorso di formazione mirato, saranno in grado non solo di valutare le azioni terapeutiche necessarie durante l’assistenza ai malati, ma anche di gestire un team di colleghi all’interno della struttura nella quale si troveranno a lavorare.
    Per questa ragione, il master in management sanitario è strutturato non soltanto in lezioni teoriche, ma anche in casi pratici, in cui gli aspiranti infermieri possono mettersi alla prova. Assimilando una visione convergente delle risorse umane, economiche e amministrative – oltre che sanitarie – che è necessario gestire all’interno dei reparti ospedalieri, gli studenti del master saranno in grado di individuare le strategie migliori per condurre un team verso la realizzazione dei propri obiettivi professionali.
    In ottica sanitaria infatti, offrire un servizio di qualità non è semplicemente un dovere dell’équipe medica, ma anche una necessità della struttura ospedaliera che lo eroga. La soddisfazione dei degenti nei confronti del lavoro svolto da dottori e assistenti deve essere completo.
    Per tutte queste ragioni, il master in management sanitario è uno dei migliori percorsi di formazione professionalizzanti per coloro che hanno da poco conseguito una laurea in infermieristica e vogliono entrare nel mondo del lavoro con un bagaglio di competenze da spendere con profitto.

  • Agenzia Promoter: alla Galleria Civica Cavour a Padova inaugura la straordinaria mostra di Amanda Lear

    La straordinaria mostra “Visioni” di Amanda Lear, organizzata dal manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter, sarà inaugurata mercoledì 11 settembre alle ore 18.30 presso la famosa Galleria Civica Cavour in piazza Cavour 73/b nel suggestivo centro storico del capoluogo veneto grazie alla collaborazione dell’Assessore alla Cultura Andrea Colasio.

    La Lear rappresenta un’icona di fama internazionale e in questa corposa esposizione di dipinti ha riunito in chiave antologica opere di particolare significato del variegato percorso nel mondo dell’arte anche storicizzate e risalenti agli inizi della sua vocazione artistica, come per tracciare un cammino di ricerca stilistica multiforme ed eterogeneo rispecchiando appieno lo spirito eclettico e l’indole trasformista e disinibita.

    Il critico Vittorio Sgarbi ha espresso riflessioni elogiative sulla Lear dichiarando “Sulla Lear ho un’opinione positiva, penso bene di lei in generale. Come personaggio e come artista ha saputo dare risalto all’originalità estetica rappresentando un’idea divisa tra persona e opere come modello di fenomeno estetico. Ha dato di sé una prova assai incisiva nel mondo dello spettacolo e dell’arte e potrei definirla un Oscar Wilde al femminile, riprendendo anche il filone del suo maestro Salvador Dalì nel binomio tra personaggio e artista in cui arte e vita coincidono in una formula di spettacolarizzazione“.

    Duccio Trombadori commenta “Come personaggio e donna di spettacolo la considero molto simpatica e accattivante, ha una personalità energica e solare. La sua vocazione all’arte e la sua identità artistica mi incuriosiscono. Poi è interessante cogliere gli aspetti e gli elementi in parallelo con il suo mentore Dalì, ma anche quelli che lei ha sviluppato per diversificare e personalizzare il suo stile pittorico“.

  • L’ Estetica dell’Oltre, il nuovo libro di Michela Zanarella

    USCITA UFFICIALE
    9 SETTEMBRE 2013

    “L’Estetica dell’Oltre” di Michela Zanarella, con prefazione di Angela Molteni e contributi di Antonino Caponnetto si può definire una silloge di riflessione sulla nostra materialità dove i simboli storici della fede sono in dissolvenza incrociata con messaggi, ammonimenti, incoraggiamenti provenienti da una realtà a noi ancora ignota.

    Ogni singola poesia di Michela Zanarella ha il sapore della verità, insita nell’inconscio archetipico dell’essere vivente che si dischiude ne “L’Estetica dell’Oltre” con maggiore forza e originalità per non spegnersi nella superficialità che bracca gli animi.
    È la vera Poesia che ci fa scoprire il colore dell’alba o del mare nella sensazione nuova racchiusa nella raccolta “L’Estetica dell’Oltre”.
    La silloge composta da 53 poesie è del Gruppo Editoriale David & Matthaus divisione ArteMuse Editrice per la Collana “Castalide”.
    “L’Estetica dell’Oltre” ci introduce, nell’ottica della poesia, nella dimensione dell’Oltre in modo originale. È nella poetica di questa suggestiva silloge che si manifesta l’anima eletta della poesia di Michela Zanarella che va oltre il sogno “…e s’incendia la memoria.”

    Dicono dell’autrice
    Michela Zanarella, autrice della silloge, è alla sua settima pubblicazione dopo l’apprezzato libro di poesie “Meditazioni al femminile” con prefazione di Donatella Bisutti e contributi di Giuseppe Neri, già direttore delle tre reti RAI.
    “L’Estetica dell’Oltre” di Michela Zanarella è una nuova e suggestiva raccolta di poesie, “…una silloge nella quale si ritrovano alcuni temi che vengono messi a nudo e che costituiscono l’ispirazione della giovane ed affermata poetessa: il tempo, la luce, l’amore …forse soltanto l’amore / sa riempire le superfici nude / dei miei sensi…, la partecipazione; un certo ricorrente rituale, il costante richiamo alla natura.”
    Così Angela Molteni si esprime in un passaggio della prefazione ed Antonino Caponnetto aggiunge, a compendio, la sua pennellata poetica “…Il cammino poetico e vitale di Michela Zanarella è marcato dal titolo di questa silloge.
    Tale cammino è comunque e sempre votato all’oltrepassaggio a quella costante rivisitazione etico-estetica di sé e della propria poesia, che ha come fine e tramite l’assoluto, ma che quotidianamente passa attraverso ciò che è amicale e fraterno, amorevole e sensuale, sanguinoso e malvagio, inetto e nullificante. Per queste e altre ben più misteriose ragioni, la poesia di Michela Zanarella ci tocca nell’intimo, e non si può evitare di amarla.”

    Cenni biografici sull’autrice:
    Michela Zanarella, è autrice di poesia, narrativa, testi teatrali, supporto stampa di ELFA Promotions, realtà di promozione artistica. Nata a Cittadella (PD) vive e lavora a Roma, dove svolge la sua attività collaborando con varie testate giornalistiche on web.
    Ha pubblicato sette libri “Credo” , “Risvegli”, “Vita, infinito, paradisi”, “Convivendo con le nuvole”, “Sensualità”, “Meditazioni al femminile”, “L’Estetica dell’Oltre”. Ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali ed internazionali.

    Il libro si può prenotare qui:

    http://www.twinsgroup.it/twinsstore/libri/133-michela-zanarella-l-estetica-dell-oltre.html