Categoria: Arte e Cultura

  • Autunno in Barbagia: tutti gli appuntamenti folckloristici nel cuore della Sardegna

    La Sardegna conosciuta in tutto il Mondo per le sue splendide spiagge e il mare cristallino è anche terra di grande cultura e tradizione. Durante la bassa stagione balneare da settembre a dicembre ritorna l’appuntamento con Autunno in Barbagia in 27 centri della provincia di Nuoro.

    Lo scorso anno la manifestazione è stata visitata da circa 300mila turisti che hanno assaporato prodotti agroalimentari preparati come da tradizione. Sul successo dello scorso anno, dal 6 settembre al 15 dicembre durante ogni weekend, saranno organizzate manifestazioni culturali e culinarie nei piccoli centri del cuore della Sardegna.

    Autunno in Barbagia rappresenta un percorso di storia e tradizione, alla quale la popolazione è profondamente legata, dove ogni evento è caratterizzato dal connubio tra l’uomo e la terra. Tutta la cultura e la tradizione degli antichi mestieri è custodita come un tesoro dalle comunità che vivono nei paesi all’interno della Sardegna, per tale motivo poter vedere all’opera i tanti artigiani, sarà un’esperienza unica nella quale riscoprire il fascino della manualità e della semplicità.

    Tutti i paesini coinvolti nella manifestazione mostreranno ai turisti costumi e mestieri tipici di ogni luogo. La tappa di Oliena coinvolge in maniere egregia i turisti che lungo le strade potranno incontrare pastori intenti nella creazione del formaggio, massaie che con la massima attenzione sfornano pane e dolci per offrirli ai più curiosi. Per chi desiderasse un tuffo nel passato non può mancare un giro sul carretto tirato dai buoi per un tour delle cantine dove assaporare il vino lasciato invecchiare.

    Ogni appuntamento di Autunno in Barbagia è organizzato per offrire un percorso gastronomico tradizionale dove assaporare i formaggi, il maialino arrosto, i dolci e per vedere i Mastri Artigiani intenti alla lavorazione del marmo, dell’oro, del sughero o dei pellami.

    In Autunno il cuore della Sardegna si tinge di cultura a tradizione avvolgendo tutte le stradine con gli inebrianti profumi della cucina sarda.

  • Il manager Salvo Nugnes organizza la grande mostra del rinomato artista Luigi Galligani alla “Milano Art Gallery”

    Il rinomato artista contemporaneo Luigi Galligani sarà ospite dell’esclusiva galleria milanese “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 con una prestigiosa mostra dal titolo Mitologia contemporanea che si terrà dal 19 settembre al 2 ottobre 2013, con inaugurazione in data giovedì 19 settembre alle ore 18.30. Organizzatore e promotore dell’importante esposizione è il manager Salvo Nugnes direttore di Promoter Arte e agente di nomi di spicco.

    Nell’espressione artistica di Galligani la cornice simbolica delle opere, intesa come primaria fonte d’ispirazione è il mondo ideale appartenente all’arcaica tradizione mitologica e leggendaria con un virtuale recupero del passato nel presente e viceversa, cogliendo al meglio la sublime qualità dell’arte greca della “mirabile semplicità e quiete grandezza” e reinterpretandola con proprio stile, unico ed inconfondibile.

    I materiali utilizzati per le sculture sono molteplici: marmo, bronzo, terracotta, resine, ceramica, tutti lavorati artigianalmente e con abile manualità tecnica frutto dell’esperienza maturata nelle accademie di Firenze e Carrara con i preziosi insegnamenti del maestro Floriano Bodini. Nelle rappresentazioni pittoriche e nei disegni emerge un realismo onirico, che riporta in vita ancestrali memorie di epoche lontane avvolte da magiche atmosfere misteriose.

    Le figure predilette sono sensuali sirene, veneri pensose, dei e sibille, sfingi, meduse carnosissime e seducenti, che delineano il recupero del concetto di mito e la sua personificazione attuale in un racconto allegorico ricco e sontuoso, ma estremamente semplice e fluido nel poter essere carpito dall’occhio attento dell’osservatore.

    Il processo formativo dell’immagine rielaborata da Galligani unisce moderno e antico per suggerire un’acuta riflessione sulle eterne vicende terrene e sulle intriganti contraddizioni esistenziali della nostra quotidiana umanità in un messaggio di accorata testimonianza e solida coerenza da lui perpetrato con radicata convinzione talvolta accompagnata da vivace ironia.

  • Le straordinarie sculture di Luigi Galligani alla storica “Milano Art Gallery”

    Luigi Galligani ha scelto la storica cornice della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano, per allestire un’interessante mostra personale dal titolo Mitologia contemporanea”.

    Luigi Galligani ha scelto la storica cornice della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, per allestire un’interessante mostra personale dal titolo “La poesia del mito” dal 15 al 30 settembre 2013, che inaugura domenica 15 settembre alle ore 18.30. L’organizzazione è del manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte.

    L’esposizione si ispira alla suggestiva tradizione mitologica e leggendaria con un’ampia gamma di opere, sculture e quadri di straordinaria valenza, che delineano un tracciato metaforico di significati, di arcaiche simbologie rievocate da Galligani come un mosaico di ricordi pregressi, che riaffiorano nel presente e i cui tasselli variegati e multiformi si fondono tra loro.

    Nel rapporto con la classicità il tema del mito sfugge per sua stessa definizione alla mera cronaca delle cose e delle vicende umane e questa sua connotazione distintiva lo rende sempre attuale e moderno, poiché incide o coincide con la storia contemporanea, ne evoca un’eco, un riflesso, un parallelismo, un confronto.

    Il talentuoso artista toscano attraverso una speciale visione di sintesi, di fusione, di mescolanza riunisce la spontaneità all’esperienza, il romanticismo sentimentale al classicismo con la più tranquilla naturalezza. È consapevole di elaborare una dimensione immaginaria nella quale l’ispirazione trae dalla materia la propria forza di capacità espressiva e dalla fantasia poetica la propria linfa ed energia.

    Galligani gode di fama internazionale e si colloca in primo piano tra i protagonisti dell’arte dimostrando solidità formale, pertinenza tecnica e una viscerale passione verso il culto del bello, declinato con delicato lirismo in tutto il suo percorso evolutivo.

    È un cammino spirituale il suo, un canto per la natura, la vita, l’amore universale, che significa riuscire a mantenersi in equilibrio nell’oggi conservando il senso di stupore e meraviglia per il mondo come visto attraverso lo sguardo puro e ingenuo di un bambino.

  • Il test di Scienze della Formazione Primaria: indubbio fascino

    Il test di Scienze della Formazione Primaria consente ai giovani diplomati di accedere allo studio di una professione educativa dall’indubbio fascino. Le sue materie sono diverse e spaziano dall’ambito più propriamente scientifico a quello letterario.
    Per i ragazzi che intendono impegnarsi nel superamento di questa prova, è bene studiare gli argomenti caratterizzanti il test di Scienze della Formazione Primaria. Si parte dalla storia e dalla Letteratura, collegando tra loro le epoche storiche e le correnti culturali che le hanno caratterizzate.
    È necessario passare alle Scienze Pedagogiche, comprendendo le idee che i pensatori hanno sviluppato circa l’educazione di fanciulli e ragazzi. In questa maniera, si possono sviluppare modelli in grado di restituire metodi d’azione circostanziati. Le domande del test di Scienze della Formazione Primaria infatti vertono su un brano estrapolato da uno degli autori fondamentali per questa disciplina.
    Infine vengono le materie scientifiche, di cui la matematica rappresenta il necessario presupposto. I quiz in questo caso sono molti e complessi ed è bene prepararsi su testi specialistici, oltre che ripassare tutte le nozioni apprese durante il liceo.
    Il test di Scienze della Formazione Primaria è la prima importante difficoltà da superare per diventare uno specialista di questa materia.

  • Milano Art Gallery: le strepitose sculture di Luigi Galligani

    Lo storico contesto della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano ospita la ricca mostra personale Mitologia contemporanea di Luigi Galligani, che inaugura giovedì 19 settembre alle ore 18.30. L’esposizione è organizzata dal noto manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte e durerà fino al 2 ottobre 2013.

    Galligani è un artista a tutto tondo, scultore e pittore di notevole livello, che ha esposto in Italia e all’estero ricevendo ovunque encomi ad elogio e ha numerosi collezionisti estimatori delle sue pregiate creazioni. In mostra porterà un’ampia produzione di opere tra sculture e quadri ispirati al tema dell’antica mitologia leggendaria trasportato e attualizzato in chiave moderna con una rivisitazione davvero suggestiva, che offre all’osservatore un linguaggio poetico di forte sentimento espressivo.

    Il rapporto di Galligani con il mito si può definire un rapporto “essenzializzato” che sintetizza una costante e serena ricerca stilistica di forme d’arte armoniose, dotate di gentile e dolce fisicità e limpida grazia nella loro concretezza strutturale, come un inno al culto della bellezza nel suo massimo splendore.

    Il suo linguaggio così intensamente profondo è da vero poeta del mito. Per lui l’arte non è imitazione, bensì illusione e contemplazione. È il piacere di uno spirito, che penetra nel mistero della natura scoprendone l’anima celata. È l’esaltante missione dell’uomo, che cerca di capire l’universo e rivelarne i reconditi segreti, ispirandosi alle parole pronunciate dai sommi maestri “Dio si manifesta a noi attraverso la vita dell’universo e il pensiero umano. La prima manifestazione si chiama natura, la seconda arte”.

  • Agenzia Promoter: Alla Milano Art Gallery la conferenza di Vittorio Sgarbi su Mattia Preti

    1) Quali sono le principali caratteristiche distintive dello stile pittorico di mattia preti?

    Come ho spiegato anche nel mio libro “Mattia Preti” di recente pubblicazione, lo considero un pittore di spessore internazionale, davvero molto talentuoso, un’artista autorevole e onorevole, che ha ampiamente meritato l’acclarato successo ottenuto nel suo lungo percorso nel mondo dell’arte.

    Spiccano la ricca produzione dedicata all’iconografia religiosa e l’intensa serie di ritratti femminili, che ne contraddistinguono la peculiare ricerca stilistica.

    2) In che modo Caravaggio ha influenzato lo stile di Preti?

    Preti ha vissuto e lavorato nel seicento, il secolo di Caravaggio, che era un grande maestro e mentore e ne ha assorbito l’influsso del carisma artistico come poi altri artisti vissuti in quel periodo. Dunque, nella sua evoluzione di ricerca stilistica ha applicato canoni affini all’orientamento derivante da tale influsso con anche una rivisitazione sua propria però.

    3) Elementi di affinità ed elementi di diversificazione tra Preti e Caravaggio;

    Entrambi sono accomunati da uno stile pittorico in cui emerge la commistione di vita e opere, quel senso di natura tormentata, di irrequietudine esistenziale e violenza impresso nei dipinti. Entrambi poi hanno svolto l’attività pittorica anche a Malta, diventando cavalieri dell’ordine di malta.

    In Preti però si evince una componente di suggestione teatrale e di spettacolarità della scena riprodotta molto più marcata. Ecco perché sostengo che Preti sia stato il teatro della vita rappresentata da Caravaggio e a buon conto si può definire l’ultimo vero e indiscusso caravaggista.

    4) Se dovesse allineare Preti ad una corrente moderna o ad un artista contemporaneo?

    Non è possibile fare alcun confronto a paragone con il panorama artistico attuale, non si possono trovare delle analogie e similitudini con artisti e movimenti contemporanei. Preti ha rappresentato un modo di fare e concepire l’arte suo particolare, con un’identità così ben delineata e definita, che è rimasta unica e non ripetibile.

    5) Nella recente mostra su Preti allestita a Taverna e da lei curata compare anche il riferimento a Luca Giordano, perché questa scelta in parallelo al Caravaggio?

    La mia è stata una scelta di riferimento mirata e strategica, poiché ho affiancato Preti a due nomi così altisonanti e più popolari all’opinione pubblica per dare ancora più risalto al suo percorso artistico. Attraverso il confronto stringente con il pittore napoletano Giordano si evidenzia la teatralità di Preti.

    6) Come è nato questo evento di presentazione del libro su Mattia Preti, previsto per giovedì 19 settembre, presso lo storico contesto della “Milano Art Gallery” nel calendario di “Cultura Milano.it”?

    Sono stato intercettato da Salvo Nugnes, che organizza importanti eventi e iniziative artistico culturali in questo spazio milanese e ho accolto molto volentieri il suo invito. Sono davvero compiaciuto di poter presentare questo artista anche in tale contesto.

    7) È già stato in questa galleria milanese in altre occasioni?

    Proprio alla “Milano Art Gallery” ho curato io la prestigiosa mostra personale dedicata a Gillo Dorfles, decano ultracentenario dei critici italiani ed emblematico maestro d’arte, che ha ottenuto consensi unanimi.

  • Al Festival “Cultura Milano” l’imperdibile lection di Vittorio Sgarbi sull’arte di Mattia Preti presso la prestigiosa Milano Art Gallery

    Il Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” ospita un evento imperdibile con il professor Vittorio Sgarbi nel contesto esclusivo della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano in data giovedì settembre 2013 alle ore 18.00.

    Cultura Milano.it” ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter vanta un calendario pluriennale di iniziative prestigiose ad ingresso libero finalizzate a rendere la cultura accessibile a tutti. Tra i nomi di spicco intervenuti la compianta Margherita Hack, Francesco Alberoni, Claudio Brachino, Paolo Limiti, Roberto Vecchioni, Umberto Veronesi, Silvana Giacobini.

    Durante l’incontro il noto critico commenterà il percorso di vocazione artistica del grande maestro Mattia Preti, al quale ha dedicato un libro di recente pubblicazione dal titolo “Mattia Preti” (Rubbettino Editore).

    Preti pittore seicentesco, conosciuto e ammirato in tutto il mondo, è stato protagonista anche di una splendida rassegna espositiva curata dal professore con il titolo di “Il cavalier calabrese Mattia Preti tra Caravaggio e Luca Giordano” svoltasi presso il museo civico di Taverna, città natale dell’artista.

    Sgarbi afferma “Non c’è cherubino, non c’è Piero della Francesca, non c’è Tiziano che sia paragonabile a lui. Evidentemente era incontenibile l’energia vitale di questo artista. La sua opera poi racconta l’uomo, che è stato anche pensatore formidabile, perché non ci può essere grande pittura senza pensiero, si prenda il caso di Caravaggio“.

    E spiega “Preti ha preso dal suo maestro Caravaggio l’idea, che la pittura deve essere pensiero e non può essere soltanto un’iconografia, che più o meno distribuisce santi e personaggi della tradizione cristiana sulla tela. Ci deve essere qualcosa di più. E insieme a questo però anche un racconto suggestivo, un grande teatro, un teatro del mondo che lo rende così originale. C’è quindi la tensione vitale, che le rende le forme del pensiero dell’artista“.

  • L’Arte mondiale della pittrice Luella Lulli: Oltre 100.000 visualizzazioni su YouTube.

    La pittrice romana Luella Lulli apre le porte della sua arte al mondo intero conquistando fin da subito la gente e riuscendo in soli tre mesi con un video Promo, su YouTube, a raggiungere le oltre 100.000 visualizzazioni. Il Video è stato prodotto dalla GMF Productions & Communications di Guido Maria Ferilli e Alessandro La Vela e dalla SprinGo Film con la regia affidata a Federico Mudoni.

    La pittrice è nata a Roma ma vive a Galatina in provincia di Lecce ormai da diversi anni. Da bambina quando la mamma la lasciava dalla nonna, la zia che era sarta la faceva sedere accanto a lei e le dava un foglio di carta ed una matita iniziandoa disegnare i visi.

    A scuola media preferiva fare i ritratti delle sue compagne piuttosto che copiare i disegni dal libro e il professore cedeva il suo posto sulla cattedra affinchè potesse disegnare tutta la classe. Fu proprio allora che Luella imparò la tecnica delle tempera, anche se già aveva sperimentato quella dell’olio e dell’acquarello per mezzo del padre che dipingeva per hobby.

    Anche la nonna paterna dipingeva e suo cugino Adolfo, che viveva a Parigi era un pittore che viveva vendendo quadri. Un giorno lui venne in Italia e vedendo i quadri della cugina disse che avrebbe potuto contare sul suo aiuto d’ora in avanti perchè, secondo lui, aveva il cosiddetto “occhio” del pittore.

    Ecco così che è nato il talento mondiale Luella Lulli. Dopo varie esperienza nella capitale artrivò la svolta della sua vita trasferendosi con il marito Roberto ed i suo tre figli, in una cittadina del Salento, Galatina, dove tuttora vive, lasciando i suoi genitori, i parenti e gli amici a Roma.

    Fu un trauma per la giovane pittrice che superò con l’aiuto della fede. Fece un cammino di fede e scrisse un libro nel quale racconto la sua esperienza. Si occupò anche in quel periodo di volontariato allontanandosi così dall’autocommiserazione. Aprì insieme al marito le porte della sua casa a tre infelici bambine che avevano problemi in famiglia evitando la loro permanenza in Istituto. Questo periodo costruì il bagaglio interiore della pittrice portandola a dipingere molti quadri di tipo religioso: Uno su tutti, proprio in quel periodo, che adesso si trova sulla parete di una Chiesa di minervino di Lecce e fa bella mostra di se, con i dodici personaggi di una coloratissima Pentecoste.

    Dal 1996 al 1998 Iniziarono le mostre dei suoi quadri in vari circoli tra i quali il circolo culturale “Raggio Verde” di Lecce, presso il quale presentò una personale intitolata “Tetti di Roma” e partecipò ad alcune collettive presso il gruppo di impegno culturale “Il Cenacolo” che ogni anno bandiva il concorso Nazionale di Poesia e Pittura “ Trofeo Città di Lecce”. Fu un periodo in cui dipinse molti paesaggi locali e partecipò a due estemporanee nel periodo estivo, una a Nardò ed una a Carmiano, poi una collettiva nel 97 nell’Abazia di S. Maria a cerrate ed un altra a Zollino.

    Nel 2011 conobbe, uno dei pittori di Via Margutta, Paolo Veneziani, un grande artista stimato e conosciuto che aveva viaggiato in tutto il mondo e che aveva un’atelier a Pescocostanzo meta estiva della pittrice Luella Lulli per tanti anni. Quando il pittore vide i quadri di Luella rimase colpito esprimendo il suo stupore e ammirazione. Così ha detto Luella: “Può o non può piacere la mia pittura, io non devo pensare a tutti i motivi che mi bloccano ma uscire, esprimere, cantare con i colori, le mie sensazioni e i miei sentimenti, usando le risorse e le capacità che ho accumulato negli anni, ignorando i fattori negativi , come quello di non aver frequentato una scuola. La vicinanza di altri artisti , che per combinazione entrarono nella nostra vita in quei tempi, mi convinse che l’arte non dipende dalla scuola e che la perfezione tecnica non ne fa parte.

    L’arte è quel dono che dà la possibilità di esprimere , senza parole, emozioni e pensieri a chi vi si pone davanti con semplicità. Anche un bambino può cogliere un respiro d’arte, che sia musica, pittura, scrittura. Tutti possono dirmi: Non mi piace , nessuno può dirmi: Non sei un’artista!, parole che udii ad uno stage di musica indetto a Treviso per giovani cantanti in erba, al quale partecipai e attinsi con gioia parole di incoraggiamento anche per me, che accompagnavo mia nipote appassionata di musica leggera”.

    Nel 2013 dopo l’incontro con il Maestro Guido Maria Ferilli, amico e autore di una delle canzoni più famose al mondo “Un amore così grande” e con il Maestro Alessandro La Vela, produttore e promoter per artisti hanno permesso alla pittrice di proiettare la sua arte nel mondo, grazie alla società GMF Productions & Communications, e accrescendo le richieste dell’artista per mostre in gallerie mondiali come New York, Los Angeles e altri paesi del globo.

    I suoi famosissimi quadri religiosi e quelli dedicati alla città di Roma vanno letteralmente a ruba negli States.

    Particolare attenzione è da dedicare ad un suo ultimo lavoro, ” La “Sua” Papamobile” dove l’Artista è riuscita a rappresentare la grande umiltà di Papa Francesco rappresentandolo a cavallo di un somarello in mezzo alla gente.

    Tanti auguri a Luella e che la sua arte continui sempre più a raggiungere ogni parte del mondo emozionando i cuori della gente.

  • Sul sito di Francesca Dellera una gallery con gli scatti più belli dell’attrice italiana

    Modella di grandi fotografi come Dominique Issermann, Helmut Newton, Greg Gorman e Michel Comte, che l’hanno scelta come Musa per i loro scatti, la bellissima Francesca Dellera risplende in una gallery che contiene le copertine a lei dedicate dalle più importanti riviste italiane e internazionali.

    FRANCESCA DELLERA: LA CARRIERA

    Grazie alla sua bellezza, Francesca Dellera inizia la sua carriera come fotomodella, approdando ben presto nel mondo del cinema, settore che le dà l’opportunità di esprimere tutta la sua intensità carismatica, infatti Tullio Kezich, il più grande critico cinematografico italiano, definisce così Francesca: “La fisicità di Francesca Dellera è parlante, possiede quel qualcosa in più che hanno le figure schermiche di eccezione, tanto a suo agio davanti la macchina da presa che quando è vestita sembra nuda, e quando è nuda sembra vestita”.
    Il remake de La romana, tratto da un romanzo di Alberto Moravia, le vale il premio televisivo telegatto e le regala la notorietà che merita, sia in Italia che all’estero.
    Apprezzata per la sua bellezza e la raffinata eleganza, Francesca Dellera si trasferisce temporaneamente in Francia dove recita al fianco del grande Alain Delon nel thriller L’ours en peluche.
    Rimasto incantato dalla sua bellezza, Jean Paul Gaultier la sceglie come modella d’eccezione per le sue sfilate di moda e Cannes, la città del cinema per eccellenza, le porge un apprezzato riconoscimento, inserendola come attrice internazionale, insieme a Sofia Loren e Claudia Cardinale, nel libro che festeggia il cinquantenario del più importante festival cinematografico del mondo.

    LE COPERTINE DEDICATE A FRANCESCA DELLERA

    Il sito ufficiale di Francesca Dellera contiene una gallery dedicata esclusivamente alle copertine che le più importanti riviste italiane e internazionali hanno dedicato all’affascinante attrice.

    La gallery è la testimonianza della brillante carriera della modella e attrice sia in ambito nazionale che internazionale.
    Photo edizione francese, Stern, Newlook, VSD, Lui, Photo edizione italiana, Panorama, Genereux, Il Venerdì di Repubblica e Capital, sono solo alcune delle riviste presenti nell’esclusiva galleria fotografica.
    Tra le molte, anche la copertina dedicata a Francesca Dellera da Paris Match, periodico francese appartenente al Gruppo editoriale Hachette Filipacchi Médias (HFM).

    Per visionare le copertine delle riviste, visita la gallery di Francesca Dellera.

  • Agenzia Promoter: il festival “Cultura Milano” da vita a un’imperdibile conferenza sull’arte di Mattia Preti

    La storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, sarà la cornice dell’importante conferenza di Vittorio Sgarbi dedicata all’arte pittorica di Mattia Preti, che si terrà giovedì 19 settembre 2013 alle ore 18.00. L’importante evento si colloca nel corposo ed eterogeneo calendario di “Cultura Milano.it” il festival artistico letterario organizzato dal noto manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter, che si propone di diffondere un messaggio di cultura accessibile e alla portata di tutti con cicli di incontri ad ingresso libero, a cui intervengono personalità illustri come l’indimenticabile Margherita Hack, Corrado Augias, Katia Ricciarelli, Antonino Zichichi, Mogol, Francesco Alberoni, Vittorio Feltri.

    Il critico dice “Preti riparte da Caravaggio nello stesso momento in cui la parabola caravaggesca declina e finisce la febbre, che aveva contagiato tutta l’Europa pittorica. Il caravaggismo di Preti è sempre recitato, non è mai preso dalla realtà, ma trasferito sulla scena teatrale con tutti gli effetti speciali richiesti, prediligendo ambientazioni notturne e luci strisciate, che drammatizzano anche lo sguardo“.

    Dalla Calabria a Roma e poi Malta passando per Napoli, lo stile di Preti raccoglie molteplici apprezzamenti da parte di pontefici, gran maestri dell’ordine dei cavalieri di Malta, principi, famiglie aristocratiche e rinomati mercanti.

    Sgarbi sostiene “Il virtuosismo, che gli ha consentito ogni acrobazia nella lunghissima avventura pittorica si spegne e si consuma nello sguardo di un uomo, che ha tradotto ogni emozione, ogni tormento, ogni entusiasmo, ogni dolore in immagini nelle quali si esprime il senso della vita“.

    Di recente Sgarbi ha pubblicato un’interessante libro dedicato a Preti, dal titolo “Mattia Preti” (Rubbettino Editore) in cui commenta la vasta produzione pittorica dell’eccelso artista detto il cavalier calabrese e vissuto nel seicento.