l ciclo di incontri con esperti di moda si è appena concluso al MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo, con l’evento il “MAXXI incontra la moda- nuovi sistemi di comunicazione nella moda e nell’arte, limiti e contaminazioni reciproche”. All’estero ci sono state delle mostre, dove venivano esposti vestiti ed accessori, talmente di grande successo da far considerare gli oggetti di moda al pari delle vere opere d’arte contemporanee. Al museo MAXXI è stato creato un ciclo di incontri con blogger, designer, giornalisti del settore ed ospiti illustri per discutere e confrontarsi sui nuovi modi di comunicare attraverso i nuovi media, sulle nuove contaminazioni, sulle nuove regole e sui nuovi sistemi di riferimento. L’Hotel Zone è un hotel roma centro 4 stelle ma al tempo stesso immerso nel verde. L’hotel Zone è il frutto del design più contemporaneo, caratterizzato da spazi molto grandi, bianchi, luminosi e da grandi finestre. L’hotel 4 stelle roma offerte speciali sono sempre studiate sulle esigenze dei propri ospiti, l’ultima nata dal Gruppo Valadier è “Salta la Fila ai Musei Vaticani”, in cui l’ospite che aderisce ha questa offerta speciale, che consiste in un soggiorno minimo di tre notti, riceve in omaggio dei biglietti per i Musei Vaticani e per la Cappella Sistina. L’hotel Zone è infatti situato nel quartiere Balduina, è un hotel vicino policlinico gemelli, che si trova a pochi passi da Città del Vaticano, dove sono i Musei Vaticani e la Cappella Sistina ma allo stesso tempo è anche vicino al centro, con i suoi monumenti storici e le sue boutique prestigiose dell’alta moda.
Categoria: Arte e Cultura
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Prorogata la mostra di Giorgio de Chirico
A Montepulciano la mostra “Giorgio de Chirico. Il ritratto – Figura e forma” ha avuto talmente successo che si è meritata una proroga, fino al 3 novembre 2013. Il motivo della proroga è il coinvolgimento delle scuole del territorio, gli studenti delle scuole medie e superiori hanno l’ingresso gratuito. La mostra su cinquant’anni di carriera dell’artista è stata realizzata dalla Fondazione Cantiere Internazionali d’Arte e dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, con il sostegno del Comune di Montepulciano, della Provincia e del Rotary Club locale. La mostra, composta da 67 opere, provenienti dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, è stata curata da Katherine Robinson, che ha anche curato il catalogo edito da “Maretti Editore” ed allestita nella Fortezza poliziana. In questo territorio ricco di cultura e di prodotti enogastronomici eccellenti c’è un nuovo punto di riferimento e di prestigio, a livello nazionale, i centro benessere di Chianciano Terme. Il Grand Hotel Milano, un hotel chianciano terme, è posizionato a 100 metri dalle Piscine Sensoriali e a pochi passi dal salone sensoriale. L’hotel 4 stelle chianciano terme offre servizi eccellenti e pensati per far rilassare i propri ospiti, dalle camere spaziose e dotate di wi-fi gratuito, ai bagni che sono anch’essi spaziosi e dotati di nuovissime docce o di idromassaggi, alla sala biliardo, al giardino, al parcheggio e alla cucina che propone piatti tipici della zona, ma anche cucina adatta ai bambini, ai celiaci e ad altre persone con problemi di intolleranze alimentari. Il Grand Hotel Milano offre delle convenzioni verso le strutture termali della zona, tra cui il salone sensoriale.
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TORINO PARATOUR: IL RAZIONALISMO E IL CONTEMPORANEO
È on line su www.caus.it alla pagina http://www.caus.it/torino-paratour-razionalismo.shtml l’ultimo e definitivo percorso turistico riservato ai disabili e non vedenti dal titolo “Torino Paratour”. Il primo tema sui decori architettonici della capitale subalpina è stato sul grottesco nel barocco e neoclassino, il secondo tour sul liberty e decò, mentre quest’ultimo itinerario prende in esame il razionalismo e il contemporaneo.L’itinerario turistico relativo ai decori architettonici della capitale subalpina “TORINO PARATOUR: IL RAZIONALISMO E IL CONTEMPORANEO”, è riservato alle persone disabili in carrozzina e ai non vedenti. Questo percorso si snoda tra le vie del quartiere Crocetta precisamente nel quadrilatero delimitato dai corsi Rosselli, Galileo Ferraris, Luigi Einaudi e Alcide De Gasperi. Si tratta di un itinerario da toccare e vedere, relativo agli edifici di civile abitazione edificati in stile razionalista e contemporaneo nati tra i primi decenni del 900 sino a quelli odierni.
Per la comprensione dei due stili, saranno presi in considerazione alcuni dettagli architettonici, come i serramenti esterni (portoni, finestre, grate e cancelli).
Il periodo razionalista nasce subito dopo il modernismo (Liberty – Decò) e dalla fine del 1920 in Italia diviene il simbolo dell’architettura fascista, attingendo dell’esperienza della scuola germanica del Bauhaus, dove arte e artigianato elaborarono forme geometriche semplici e facilmente standardizzabili, quindi riproducibili in serie. Gli elementi principalmente usati sono legno, metallo, vetro, bachelite. In “Torino Paratour: il Razionalismo e il Contemporaneo”, scopriremo i fregi a greche, le forme geometriche piane (rettangolo, quadrato, rombo, triangolo…), quelle solide (cilindro, cubo, cono, sfera…) usati come ornamenti modulari per abbellire portoni, griglie per lucernai e cantine, cancellate, portabandiera, ecc.
Nell’architettura contemporanea, i decori sono prodotti quasi totalmente in metallo, vetro, plastica ed altri materiali compositi, affiancando allo stile asciutto, lineare, angolare e semicircolare del razionalismo, le volute ispirate al floreale del Liberty, ma con forma sintetica e modulare. Entra nel decoro edile contemporaneo un elemento nobile come la ceramica, impiegato per bassorilievi con figure naturalistiche in stile moderno o astratto, usato per abbellire gli ingressi delle case. Nel razionalismo come nel contemporaneo, i decori esterni seguono linee minimaliste, essenziali e pratiche.
Durante questo percorso saranno considerati anche alcuni decori di portoni, mensole di finestre e pareti esterne caratteristiche del decoro ottocentesco, al fine di poter maggiormente comprendere le differenze stilistiche delle varie epoche.
In caso di maltempo un riparo in prossimità del percorso è sotto la galleria commerciale al numero 46 di corso De Gasperi . In tutto il tragitto ci sono alcuni ampi balconi e una pensilina in via Piazzi 27 del Teatro Salesiano Crocetta: in caso di pioggia improvvisa ci si può trovare riparo.
Il percorso, studiato per disabili con uso di carrozzina, si svolge su marciapiedi ad attraversamento ribassato e privo di barriere architettoniche per quasi tutte le vie del percorso (una piccola eccezione per via Piazzi angolo via Colombo), mentre per i non vedenti è completamente assente il tracciato Loges, ausilio indispensabile per la deambulazione sicura.
Il tour si svolge in un’area di media ampiezza e dura circa due ore. Panche pubbliche sono lungo corso de Gasperi e ci sono due fontanelle in tutto il tragitto (corso Galileo Ferraris e Largo Cassini, dove ha sede il mercato della Crocetta).
Il tour inizia da corso De Gasperi angolo via Fratelli Carle e prosegue per via Cassini. Poi si prende via Torricelli, sino a corso Ferraris, si torna in dietro e si gira verso via Cassini direzione largo Cassini-mercato. Da via Cristoforo Colombo si parte direzione via Piazzi e si prosegue in senso inverso sino ad arrivare al punto di partenza: via Fratelli Carle dove la visita ha termine.
Tutti i decori proposti all’attenzione dei partecipanti sono ad “altezza di ragazzo”: si tratta di fregi di vario tipo, assai plastici, cosicché anche i non vedenti possano toccarli e capirne forma e uso.
Per gli accompagnatori: è possibile esaminare il tragitto on line su www.caus.it alla pagina http://www.caus.it/torino-paratour-razionalismo.shtml e scaricare il PDF con immagini e numeri civici. E’ anche possibile accedere a Google Maps cliccando sul link sottostante.
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Presentazione del libro-catalogo “LA PASSIFLORA NON È UNA PASSEGGIATA EN PLEIN AIR” di Rita Vitali Rosati
Presentazione del libro-catalogo
“LA PASSIFLORA NON È UNA PASSEGGIATA EN PLEIN AIR”
di Rita Vitali RosatiTitolo: La Passiflora non è una passeggiata en plein air
Artista: Rita Vitali Rosati
A cura di: Alessandro Moscè, Claudio Baldassarri
Luogo: Biblioteca Comunale, Via le Conce, 76 Fabriano (AN)
Inaugurazione: Venerdì 27 settembre 2013
Orario: 17:30
Info: +39.3935754243 – 0732.709390 – 0732.709392Questo è il titolo, tra dramma e ironia del nuovo libro/catalogo fotografico di Rita Vitali Rosati, (Vanilla edizioni, marzo 2013).
Introdotto dal testo di Paolo Nardon il libro si presenta come il risultato di una contaminazione tra immagine e testo arricchito con particolare cura da un’impaginazione dall’impianto ideativo anti classico, in grado di fornire una lettura su piani diversificati, creando così un luogo fisico altro, animato da altre presenze. Poetiche.
Sono ospitate le voci di Eugenio De Signoribus, Alessandro Moscè, Franco Loi, Francesco Scarabicchi, Anna Buoninsegni, Paolo Ruffilli, Enrica Loggi, Gianni D’Elia, Maria Grazia Maiorino, Remo Pagnanelli, Guido Garufi, Nicola Monti, Natalia
Thacyk, Bianca Varela.
“Passiflora nella natura. Passiflora nell’arte”, scrive Paolo Nardon, “Povera flora, della consunzione e del trapasso. Chi ama i fiori deve amarli anche nella dissoluzione”.Non ultimo, nel paragrafo dedicato ai ringraziamenti, il commento firmato da Guido Garufi.
Mostre personali recenti: 2010 “Il Punctum di Rita”, Sponge Living Space, Pergola (PU), a cura di Massimo Raffaeli; 2010 “Alla scoperta del tempo perduto”, spazio espositivo Pake, Castelvetro (MO), a cura di Luca Panaro; 2008 “Metastasi”, L’inizio e la fine, Galleria Marconi, Cupra Marittima (AP), a cura di Claudio Libero Pisano; 2007 Rita Vitali Rosati a cura di Luca Panaro, “Piaggeria Arte”, Sassuolo (MO); 2001 “Inventario, fuori elenco”, Studio Cavalieri, Bologna; 2000 “Postcards”, Galleria Approdi, Roma, a cura di Francesca Pietracci.
Mostre collettive recenti: 2013 “Perfect Number”, a cura di Milena Becci, Sponge Living Space, Pergola, (PU); “Art.1 Costituzione Italiana”, a cura di Nikla Cingolani, Museo Civico Villa Collaredo Mels, Recanati, (Mc); 2012 ”Il corpo solitario. L’autoscatto”, a cura di Giorgio Bonomi, Palazzo Ducale, Senigallia; “Marche centro d’arte”, a cura di Luca Panaro, Galleria Marconi, Palariviera, San Benedetto del Tronto (AP); 2011 “4+4”, a cura di Victorya Marusic, Arsenal Hrvatska, (Croazia); “In corpo 012” BT’F Extra, Bologna a cura di Sponge ArteContemporanea; “Dalla performance
al video”, galleria BT’F, Bologna, a cura di Emanuele Beluffi; “Naturacultura –Snaturati”, Galleria Marconi, Cupra Marittima (AP), a cura di Gloria Gradassi; “54esima Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia”, a cura di Vittorio Sgarbi, Mole Vanvitelliana, Ancona; “Contemplazioni d’arte…attendendo”, Ospedale Muraglia, Pesaro, a cura di Roberta Ridolfi; “Le petit Poucet”, luoghi vari, Fabriano (AN) a cura di Francesco Sala Stefano Verri, Davide Quadrio, 2010 “Marche Centro d’Arte”, Galleria Marconi, Cupra Marittima, a cura di Dario Ciferri; ”Manifesti d’Artista 2010”, Trieste, a cura di Maria Campitelli; “Perfect Number”, Sponge Living Space, Pergola (PU), a cura di Carolina Lio; 2009 “Di sentimento in sentimento tra ragione e passione”, Rocca Paolina, Perugia, a cura di Roberta Ridolfi; “Alda e le altre”, galleria EnPleinAir, Pinerolo (To), testo critico di Michele Bramante; “Pro Vegetali Ignoti Artbook”, c/o Ciocca Arte Contemparanea, Milano; 2008 “Biancaneve in preda ai nani”, Galleria Pu-Ri, Mondolfo (PU), a cura di Stefano Verri; “Il segreto di Eva”, Primo Piano Livingallery, Lecce, a cura di Dores Sacquegna.Presentazione libri: 2000/2006 “Inventario con elenco”, Fermo, Bologna, Milano, Fabriano, Roma, Porto San Giorgio; 2011/2013 “Ahi”, Fabriano, San Benedetto Del Tronto, Urbisaglia, Ancona, Fermo, Bologna, Milano, Gualdo Tadino, Brescia, Roma, Taranto.
Rita Vitali Rosati, traduttrice da sempre di quel “disagio della civiltà”, indicato da Freud, circoscrive la sua ricerca privilegiando idee e concetti che si evolvono in immagini. Come in un’ ”arena”, facendosi essa stessa protagonista assoluta di un progetto infinito, l’artista, alternando uno sguardo per natura bipolare, osserva e registra l’eros drammatico della vita, come quello più ironico, per arrivare alla radice delle cose, ribaltandone i punti di vista. Le sue opere sono l’espressione di un’attitudine trasgressiva, forte ed agguerrita, destabilizzante, tipici di una volontà socialmente impegnata e libera. Coniugando il flusso del gioco, della favola, ai suoi dialoghi serrati sul “capitale umano”, invita così lo spettatore ad interpretare anche il suo nonsenso, e le trame più nascoste. Consapevole che la coscienza del tempo è senza tempo.
Biblioteca Pubblica Fabriano
Via le Conce, 76 60044 Fabriano
tel. 0732.709390 – 0732.709392Con il patrocinio del comune di Fabriano
Assessorato alla culturawww.ritavitalirosati.it
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In viaggio verso la libertà presentato a Roma
20 Settembre. Non poteva accadere in una data più emblematica la presentazione de IN VIAGGIO VERSO LA LIBERTÀ, il secondo romanzo che Annalisa Alfano ha pubblicato per ANANKE. ( Il primo romanzo si intitola I FIGLI DELL”AQUILA ed è uscito nel 2011 per lo stesso editore). Anche questa volta Annalisa Alfano, con un romanzo avvincente, intriso di storia ed esoterismo, ci fa viaggiare in una sua particolarissima rivisitazione di un periodo. Con questo romanzo ha certamente molto affinato le sue tecniche e possiamo certamente annoverarla tra le promesse della scrittura. “Antonio, medico e carbonaro dell’Italia risorgimentale viene informato delle gravi condizioni di salute di un amico ed è costretto a partire immediatamente. Un viaggio che lo porta a riflettere su di sé e sulla vita per il raggiungimento della consapevolezza interiore. I problemi e le ricchezze di un’Italia appena nata si fondono agli affetti e alle inquietudini di un uomo che si è messo in gioco per crearla. Una narrazione che indaga la storia e l’animo umano. Un romanzo fatto di storia e umanità”. Le note di copertina ci spiegano il perché la data di presentazione ha avuto davvero un forte ruolo simbolico ed iniziatico. Il 20 settembre del 1870, con la breccia di Porta Pia cadeva lo Stato Pontificio e l’Italia era finalmente unita. E Antonio De Santis, un settantenne chirurgo napoletano, il protagonista del romanzo,in quell’unità ha fortemente creduto e per essa ha tenacemente combattuto. Dal prologo leggiamo che “Antonio ha appena terminato una delle sue ultime operazioni salvavita. E’nel suo studio e sta ancora pulendo i ferri, quando riceve un messaggio in alfabeto carbonaro. Deve immediatamente recarsi a Pisa. Sta morendo un amico. Più che un amico, un faro, una guida, per lui e per i suoi compagni di lotta. Questo viaggio di poco più di dodici ore da Napoli a Pisa, diventa un viaggio dentro se stesso, un viaggio nei suoi ricordi e un’analisi degli errori commessi e del perché le lotte politiche non hanno portato ai risultati sperati”. E lo scorso venerdì i suoi pensieri, le sue inquietudini, le sue grandi gioie e profonde tristezze, hanno preso vita ed echeggiavano tra le volte disegnate dal Borromini grazie all’intensa interpretazione dell’attore Luciano De Luca che ci ha fatto ridere, piangere, ma soprattutto riflettere. Un altro intenso momento di profondo scuotimento interiore è stato l’intervento musicale di ALUEI con Sanjay KANSA BANIK, dove le note vibravano e diventavano una vera e propria preghiera di liberazione. Se il 20 settembre del 1870 si godeva dell’annessione di Roma all’Italia, il 20 settembre 2013 abbiamo goduto per aver assistito ad un evento dove la cultura sprigionava dalle pareti dell’enoteca, dalle parole del libro, dalla recitazione e dalle note. Un evento eccezionale anche per la sua rarità in questi tempi sempre più bui e confusi.
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Promoter Web rinnova la gestione del sito dell’artista Alessandra Turolli
Un rilancio in grande stile quello che la nota società Promoter Web, sta compiendo in questi giorni nel rinnovamento integrale e nella gestione del sito internet di Alessandra Turolli, apprezzata artista di spicco del panorama contemporaneo.
Il manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Web e Agenzia Promoter si dichiara molto compiaciuto per il lavoro svolto dal suo staff di collaboratori professionisti, che sono intervenuti con una procedura ad hoc di restyling per dare al sito della Turolli un’impronta e un’immagine di sostanziale miglioramento. Sono state perfezionate le caratteristiche distintive a livello tecnico e informativo per i testi e i contenuti vari aumentandone l’efficacia di rendimento nella catalogazione e consultazione e sono state apportate significative modifiche per una più congeniale valorizzazione della galleria di opere, nel loro armonioso equilibrio qualitativo, a livello dimensionale e di massima resa cromatica e luminosità.
La Turolli dice “Sono pienamente soddisfatta di questa nuova impostazione del mio sito che considero un’importante e preziosa opportunità per promuovere me stessa e i miei quadri nel mondo del web e della comunicazione multimediale. Mi rassicura essermi affidata ad un team di esperti in materia, che hanno capito subito come gestire il tutto in modo efficiente ed efficace. È come se metaforicamente mi avessero cucito addosso un abito sartoriale, che si sposa perfettamente con la mia espressione artistica e il cammino di ricerca stilistica, che sto gradualmente portando avanti“.
A fronte del recente successo della mostra personale della Turolli intitolata “Panta Rei” nella storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, l’organizzatore Salvo Nugnes commenta “Nel percorso artistico di Alessandra Turolli il peculiare impiego della materia è un plus valore e genera una tecnica di sintesi armoniosa, che consente risultati di straordinaria intensità e coniuga una bellezza tanto sorprendente quanto imprevedibile. La materia assume le sembianze della realtà rappresentata e diventa essa stessa realtà. Materia, segno e gesto trasmettono l’incipit a proiettarsi nella viscerale ricerca della verità del vivere per scavare nell’inconscio“.
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Agenzia Promoter: Intervista all’artista Giuseppe Oliva
Il noto artista Giuseppe Oliva rilascia un’intervista in occasione della sua partecipazione alla mostra d’arte “Visioni” inaugurata con successo lo scorso Mercoledì 11 Settembre 2013, presso la Galleria Civica Cavour di Padova. La mostra, organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte, vede l’esposizione delle opere di Oliva affianco ai quadri della poliedrica artista Amanda Lear e sarà aperta, ad ingresso libero, fino al 29 Settembre.
1) QUANDO NASCE LA SUA PASSIONE PER L’ARTE?
La mia passione per l’arte nasce da lontano, probabilmente ce l’ho nel DNA . Mio nonno e mia madre dipingevano. Io ho seguito le orme di famiglia.
2) UNA RIFLESSIONE SUL CONCETTO DI ARTE?
Credo che l ‘arte debba trasmettere sensazioni, almeno una piccola emozione, in chi è in grado di osservare e non solo vedere ciò che ha davanti.
3) QUALI SONO LE PRINCIPALI FONTI D’ISPIRAZIONE DELLA SUA VOCAZIONE ARTISTICA?
La mia principale fonte di ispirazione è la mia terra, La Sicilia, con il suo mare,i suoi colori, l’azzurro e il blu in tutte le sue gradazioni, ma anche il verde. Ho lasciato la Sicilia per lavoro a 25 anni per andare a lavorare al Nord (ero funzionario dell’intendenza di Finanza). Tornando a Trapani per le ferie mi rendevo conto che avevo davanti a me una tavolozza di colori. L’emozione del colore inteso come gioia, mi ha preso sempre di più. Anche l’idea di infinito, dell’orizzonte ,il senso di libertà che si prova di fronte al mare. Spesso nelle mie tele rappresento anche le nuvole che danno quest’idea di leggerezza. Una cosa che mi affascina è l’idea di riuscire ad entrare nell’infinitamente piccolo, sono attratto dai particolari. Le mie tele spesso sembrano macchie di colore di azzurro, blu e verde ma, se si osserva con maggiore attenzione, ci si rende conto che possiamo scorgere un riflesso del mare al tramonto, un angolo di una caletta…questo è ciò che mi piace ritrarre, non tanto un paesaggio, ma un particolare di questo paesaggio.
4) CHI SONO I GRANDI MAESTRI DELL’ARTE ANTICA E/O CONTEMPORANEA CHE PREFERISCE? HANNO INFLUENZATO IN QUALCHE MODO LA SUA RICERCA STILISTICA?
Gli antichi, per quanto grandissimi artisti, non mi davano emozioni. Ho tratto ispirazione dagli impressionisti, il loro uso del colore mi ha profondamente colpito.
5) È COMPIACIUTO DELLA PRESTIGIOSA MOSTRA COLLETTIVA A CUI PARTECIPA, PRESSO LA RINOMATA GALLERIA CIVICA CAVOUR A PADOVA, UN IMPORTANTE CONTESTO ISTITUZIONALE, CON L’ORGANIZZAZIONE DEL MANAGER SALVO NUGNES AGENTE DI TANTI NOMI E ARTISTI DI SPICCO?
Certo sono soddisfatto di poter esporre in una galleria tanto prestigiosa.
6) È LA PRIMA VOLTA CHE ESPONE A PADOVA?
È la prima volta che espongo a Padova. Fino ad ora ho fatto due mostre a Varese e una a Trapani.
7) QUALI OPERE HA PENSATO DI ESPORRE?
Esporrò cinque opere, di cui quattro del 2012 e una nuova.(“Tramonto, magia del rosso”, in questo quadro uso un colore diverso dai miei soliti; “Movimento di Azzurri” reso con delle spatolate di colore azzurro; “Dissolvenza di riflessi”, “Notte: danza delle onde” Sfondo Blu di Prussia con il bianco a contrasto per dare un’idea delle onde. “Luci di mattina” colori più tenui) Il filo conduttore sarà quindi il mare ed i suoi riflessi che cambiano a seconda del momento della giornata.
8) È COMPIACIUTO DELL’OTTIMA OPPORTUNITÀ, CHE CI SIA IN MOSTRA COLLETTIVA A PADOVA ANCHE LA GRANDE AMANDA LEAR, PERSONAGGIO DI FAMA MONDIALE E MUSA DEL MITICO SALVADOR DALÌ?
Sono molto soddisfatto di poter esporre le mie tele a fianco ad un’artista come Amanda Lear.
9) UN COMMENTO SU DALÌ E IL SUO POLIEDRICO PERCORSO NEL MONDO DELL’ARTE;
Dalì è stato indubbiamente un grande pittore anche se non è uno di quelli che mi trasmette particolari emozioni.
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“I salotti del giovedì” all’Hotel d’Inghilterra
Roma, 23 settembre 2013 – L’ Hotel d’Inghilterra di Roma è stato scelto come luogo privilegiato per incontri a sfondo culturale: dal 26 settembre e fino al mese di maggio 2014, infatti, il raffinato Salottino Verde dell’albergo si fa teatro dei “Salotti del giovedì”.
Un ciclo di appuntamenti, realizzato grazie alla collaborazione di Ormè, per due giovedì al mese e rigorosamente alle ore 17, l’ora del the, in un ambiente raffinato e dall’atmosfera ricercata, quale la sala che lo storico albergo romano, nel cuore della capitale, a due passi da piazza del Popolo e da piazza di Spagna, riserva a questa nuova iniziativa culturale.
Il rito del the pomeridiano si sposa magnificamente con la storia che l’antico albergo può raccontare: qui hanno soggiornato nel tempo intellettuali inglesi come Byron e Keats, e una chiacchierata intorno alla notissima bevanda non può che rievocare l’atmosfera artistica che pervade l’Hotel d’Inghilterra.
Gli ospiti hanno la possibilità di scegliere da una curata selezione classica di the che prevede il breakfast, l’earl grey, il black ed il green, e decidere se gustarlo accompagnato da latte, miele o limone. Immancabile la piccola pasticceria e, a sorpresa, una torta diversa per ogni incontro, fatta in casa dalla pasticcera dell’albergo.
I relatori, provenienti dal mondo delle istituzioni, della cultura e dell’imprenditoria si intrattengono in compagnia dei partecipanti, assaporando the, per discutere di temi che spaziano dall’arte all’attualità. Argomenti come l’arte, il cinema, il floral design, donne e carriera, presidenti a confronto sono solo alcuni dei motivi che prendono voce all’interno di un contesto prestigioso e inusuale, a ribadire ancora una volta l’impegno nel campo culturale dell’Hotel d’Inghilterra.
Nato come dimora aristocratica tra piazza di Spagna e Via dei Condotti, L’Hotel d’Inghilterra è la meta più esclusiva per godere di un raffinato soggiorno nel cuore di Roma, coniugando in modo impeccabile l’importante eredità storica con la ricercatezza degli elementi moderni. Offre ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile con 88 camere, tutte diverse una dall’altra, la hall con confortevoli salottini decorati, il Bond Bar dallo stile retrò ed il Cafè Romano, ristorante dove gustare piatti tradizionali della cucina mediterranea.
L’Hotel d’Inghilterra di Roma è il fiore all’occhiello del gruppo italiano Royal Demeure, che comprende inoltre la Residenza di Ripetta a Roma, l’Hotel Beverly Hills Rome, l’Helvetia & Bristol di Firenze, il Grand Hotel Continental di Siena e l’Hotel Villa Michelangelo di Vicenza.
Per informazioni e prenotazioni:
Nicoletta De Menna, Organizzazione Tel. +39 366 7117496HOTEL D’INGHILTERRA – Via Bocca di Leone, 14 – 00187 Roma
Tel. (+39) 06.699811 – Fax (+39) 06.6795421 – E-mail: [email protected]
Ufficio stampa: IMAGINE Communication – Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma
Tel. (+39) 06.39750290 – Fax. (+39) 06 .45599430 – www.imaginecommunication.eu
Silvia Alesi [email protected] -
Agenzia Promoter: alla “Milano Art Gallery” accoglienza trionfale per Vittorio Sgarbi in conferenza su Mattia Preti al Festival “Cultura Milano”
La storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, ha riservato una trionfale accoglienza al Professor Vittorio Sgarbi intervenuto per tenere un’interessante conferenza sull’arte di Mattia Preti. L’evento si è svolto in data Giovedì 19 Settembre nel contesto del rinomato Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter e da sempre impegnato attivamente per promuovere un messaggio propulsore di cultura accessibile a tutti. I prestigiosi appuntamenti del festival sono ad ingresso libero e coinvolgono nomi di spicco come l’indimenticabile professoressa Margherita Hack, Umberto Veronesi, Bruno Vespa, Katia Ricciarelli, Corrado Augias, Antonino Zichichi, Vittorio Feltri, Francesco Alberoni.
Sgarbi spiega “Il mio libro su Preti pubblicato di recente vuole celebrare il quarto centenario della sua nascita, nel 1613. Lavora molto a Roma, ma non solo anche all’estero e comincia ad affermarsi sempre di più. I suoi quadri maestosi e scenografici fondono architettura e dipinto. La sua arte comincia ad essere apprezzata da nobili, principi, lavora parecchio e diventa famoso a tal punto, che Papa Urbano VIII lo nomina Cavaliere di Malta. Lavorerà molto anche a Napoli dove sarà influenzato da luca giordano“.
Secondo Sgarbi il caravaggismo di Preti è sempre recitato, non è mai preso dalla realtà, ma trasferito sulla scena teatrale con effetti speciali, prediligendo ambientazioni notturne e luci strisciate. Il critico dice “Preti è stato molto bravo a tradurre le immagini, le emozioni, l’entusiasmo, ma soprattutto il dolore e il tormento dei personaggi, che ha rappresentato“.
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Perugia e la Cina insieme, per lo sviluppo
È stata veramente folta ed entusiasta la partecipazione all’incontro “Perugia Crocevia Internazionale Le Istituzioni Culturali e la Cina”, svoltosi il 19 settembre a San Martino in Campo, nella cornice della storica dimora Alla Posta dei Donini. L’evento, promosso dal prof. Franco Moriconi, Preside della Facoltà di Veterinaria dell’Università di Perugia e tra i candidati alla carica di Magnifico Rettore, ha visto l’importante partecipazione di importanti esponenti del mondo istituzionale cittadino quali Antonio Bellini, Presidente del Conservatorio di Musica “Francesco Morlacchi”, il generale Gianfranco Di Luzio, Comandante della Scuola Lingue Estere dell’Esercito, Giovanni Paciullo, Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia e Mario Rampini, Presidente dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” oltre all’autorevole presenza di Corrado Clini, ex-Ministro e Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di Yao Liangjun, Addetto dell’Ambasciata Cinese a Roma e di Li Ziwen, docente alla Jiling University di Chanchung. L’importanza e la novità dell’evento sono consistite nell’aver riunito le principali istituzioni di alta formazione della città di Perugia per stimolare una riflessione comune circa le loro esperienze con le istituzioni della Cina, un paese dalla storia e dalla cultura millenarie, al fine di confrontarsi sulle possibilità di sviluppo che insieme possono delineare. Ciò in relazione al fatto che l’orizzonte culturale non solo italiano, ma anche europeo, per non dire mondiale, ha sempre più dinanzi a sé la prospettiva, molto più ampia rispetto a quella del recente passato, di una stretta interconnessione tra paesi e continenti diversi. L’evento ha rappresentato, pertanto, l’inizio di un percorso comune capace di conferire forza “reciproca” alle istituzioni italiane e cinesi, in particolare nel favorire l’arrivo a Perugia di studenti dalla Cina, e facendo emergere la volontà di realizzare una programmazione strategica comune e costante per raggiungere obiettivi concreti, con benefici non solo nell’ambito strettamente culturale, ma anche in quello economico, produttivo e commerciale.