Categoria: Arte e Cultura

  • Arte ed Energia incantano il pubblico

    L’originale tema di Pria 2013, “Arte ed Energia”, ha stimolato i 4 artisti, Luciano Maciotta, Daniele Basso, Mario Milano e Marco Lodola, nella realizzazione di un suggestivo percorso in equilibrio fra i meravigliosi spazi espositivi, fra luce e colore, fra arte, scienza e design.

    Le architetture industriali dell’ex Lanificio Pria, oggi sede prestigiosa di eventi dedicati alla cultura e all’arte, hanno accolto e valorizzato le opere, affascinando il pubblico ed invitandolo a ragionare su temi caldi per un futuro sostenibile, un futuro che oggi appare incerto e nascosto sotto gli strati della crisi.

    Il successo dell’evento è in parte da attribuire all’innovativa formula che ha unito mondi antitetici, come quelli dell’Arte e della Scienza, attraverso il dialogo culturale che si è innescato dalle opere in mostra: l’elemento vivente e concreto a specchio delle parole.

    Nel Dialogo con la Musa sono stati affrontati temi caldi e delicati; si è partiti recuperando vecchi brevetti per riaprire le discussioni sul concetto stesso di Energia e di Free Energy, arrivando a coinvolgere il pubblico in un ragionamento innovativo. L’arte ha invitato gli spettatori a giocare un ruolo attivo, dando valore alla capacità di scegliere in modo giusto per un cambiamento in positivo; qui entra in gioco il consumatore che può trasformare lo status quo, anche grazie ad un design sostenibile che non rinuncia al buono ed al bello.

    Le metafore nascoste dietro forme e colori e la scienza che diventa arte, nelle installazioni di Luciano Maciotta, in collaborazione progettuale con l’associazione Eunomica, hanno stimolato i visitatori ad avvicinarsi all’arte con uno sguardo diverso, in un percorso di riappropriazione della cultura e delle arti grazie ad una nuova consapevolezza.

    Arte ed Energia sono stati gli elementi chiave per creare una sinergia che ha messo la cultura al centro dell’evento, dando risalto all’arte ed alla scienza, due ingredienti fondamentali ed imprescindibili per un contesto sociale evoluto.

    Si è conclusa in positivo Pria 2013, la collettiva organizzata ogni due anni dall’Archivio Pria a Biella, inaugurata durante la 9 GDC AMACI

  • Dalla Mostra del Cinema di Venezia ai Cinema d’Essai del Veneto


    “Orizzonti” e “Venezia classici”. Dalla Mostra del Cinema di Venezia ai Cinema d’Essai del Veneto

    Da lunedì 21 a mercoledì 30 ottobre la bellezza e la qualità indiscussa dei film proiettati alla 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, rivivono nelle sale cinematografice del Veneto con la 9° edizione de “Le Giornate della Mostra. Orizzonti e Venezia Classici”.

    Organizzata da Regione del Veneto, in partnership con Fondazione La Biennale di Venezia, Federazione Italiana Cinema d’Essai (FICE) delle Tre Venezie, Associazione Generale Italiana dello Spettacolo (AGIS) delle Tre Venezie e la collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna e Cineteca Nazionale di Roma, la rassegna porterà nelle sale d’essai di Padova, Vicenza, Verona, Belluno e Rovigo, una selezione dei film provenienti dalla sezione “Orizzonti” e dalla sezione “Venezia Classici” che il pubblico di appassionati cinefili potrà godere ad un costo ridotto -3 euro per i film di “Orizzonti”– se non additittura gratuitamente, nel caso dei film provenienti da “Venezia Classici”.

    «Orizzonti e Venezia Classici – sottolinea Filippo Nalon, Presidente Fice Tre Venezie- rappresentano da un lato uno sguardo sui nuovi linguaggi cinematografici che a livello mondiale stanno emergendo e che la Biennale di Venezia presenta nell’ambito della Mostra d’Arte Cinematografica e, dall’altro, una “Retrospettiva” sui film considerati appunto Classici della “Storia del Cinema”. Accostare Passato e Presente (digitale e pellicola), risulta quindi particolarmente interessante e stimolante».

    La rassegna si inserisce nell’ambito di un più articolato programma di iniziative di promozione della cultura cinematografica. Con “Il Cinema Visibile, la Regione del Veneto per il Cinema di Qualità”, la Regione, nelle parole dell’On. Marino Zorzato, Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Regione del Veneto, «intende continuare, sulla scorta dei positivi risultati degli anni precedenti, il suo impegno anche per promuovere le sale cinematografiche del circuito regionale come luoghi di cultura. In questo senso la proficua collaborazione fra Regione del Veneto, Biennale e Fice, giunta al suo quarto anno, si pone come importante occasione per divulgare il cinema d’autore e per valorizzare le sale d’essai del nostro territorio».

    Tre sono i film selezionati provenienti da “Orizzonti”, a testimonianza delle tendenze estetiche ed espressive più innovative del cinema contemporaneo. A cominciare da “Wolfskinder (Wolfschildren)” di Rick Ostermann (Germania 2013, 91′), opera dedicata ai nove milioni di bambini in fuga oggi nel mondo, vittime innocenti della guerra e dell’esilio, che durante la Seconda Guerra Mondiale venivano chiamati i “bambini lupo”. Il quattordicenne Hans e il fratello Karl, di nove anni, perdono la madre per fame durante un inverno particolarmente rigido. I due fratelli devono attraversare la Lituania per ritrovare dei contadini che si prenderanno cura di loro. A un certo punto del viaggio, però, Hans perde di vista il fratello. È l’inizio di un’odissea in cui Hans si unisce a un gruppo di bambini in lotta contro la fame, le intemperie e le malattie. Il film è in programma lunedì 21 ottobre al Multisala MPX di Padova (ore 21.15); mercoledì 23 ottobre al Cinema Italia di Belluno (ore 20.00); lunedì 28 ottobre al Cinema Fiume di Verona (ore 22.00).

    Un piccolo villaggio sperduto tra le montagne fà, invece, da sfondo alla vita del piccolo Yerken nel film “Bauyr (Little Brother)” di Serik Aprymov (Kazakhistan 2013, 95′). Il protagonista è solo, costretto a vivere senza nessun tipo di sostegno o aiuto. Il ritorno del fratello maggiore a casa è accolto da Yerken con gioia. Purtroppo, però il fratello maggiore si rivelerà freddo e dal cuore duro l’esatto opposto del bambino. In proiezione lunedì 21 ottobre al Cinema Odeon di Vicenza (ore 20.00): lunedì 28 ottobre al Multisala Astra di Padova (ore 20.15) ; mercoledì 30 ottobre al Multisala Cinergia di Rovigo (ore 20.00).

    Rodrigo e Samuel sono i due fratelli protagonisti di “La vida después” (Messico, 2013, 90′) del regista David Pablos. Dal carattere diametralmente opposto, quando la loro madre scompare lasciando come unica traccia un misterioso biglietto d’addio, inizieranno un viaggio che li porterà ad attraversare il Messico fino al deserto di Sonora. Un percorso che sarà anche un intenso e doloroso superamento della linea d’ombra, nel corso del quale le diverse indoli dei fratelli faranno in tempo a riconoscersi e scontrarsi. Le proiezioni saranno lunedì 21 ottobre al Cinema Pindemonte di Verona (ore 22.15); giovedì 24 ottobre al Multisala Cinergia di Rovigo (ore 20.00); mercoledì 30 ottobre al Cinema Italia di Belluno (ore 20.00).

    Ricca anche quest’anno la scelta dei film provenienti dalla sezione “Venezia Classici” della 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che, grazie al restauro di vecchie pellicole, consente di riportare alla luce capolavori della produzione italiana e internazionale e rivalutare l’esperienza di importanti maestri del cinema.

    Apre la rassegna “Paisà” (Italia, 1946, 126’) di Roberto Rossellini. Suddiviso in sei episodi, Paisà attraversa l’intero territorio italiano, costruendo una narrazione spazio-temporale che ci porta dalla Sicilia, nel luglio del 1943, a Porto Tolle, nell’inverno del 1944, passando per Napoli, Roma, Firenze e l’Appennino emiliano. Il film sarà in visione lunedì 21 ottobre al Multisala Mpx di Padova (ore 18.20) e al Cinema Pindemonte di Verona (ore 20.00); mercoledì 30 ottobre (ore 22.00) al Multisala Cinergia di Rovigo.

    Tratto da un racconto dell’orrore di G.B. Senanayake è invece il film “Nidhanaya (The Treasure)” di Lester James Peries (Sri Lanka, 1970, 108′). La storia si incentra su un assassino psicopatico ma è anche un serio studio politico sul degrado di una classe sociale. In programma lunedì 21 ottobre al Cinema Odeon di Vicenza (ore 18.00).

    Nel centro di Napoli alla vigilia delle elezioni amministrative crolla un palazzo e alcune persone muoiono sotto le macerie. Questo l’incipit di “Le mani sulla città” (Italia 1963, 100’), film drammatico italiano del 1963 diretto da Francesco Rosi. Scoppia uno scandalo e inizia un’indagine della magistratura che coinvolge un noto imprenditore, Edoardo Nottola, candidato per un partito di destra. Malgrado l’impegno di alcuni membri dell’opposizione, l’inchiesta non riesce a provare nulla ma l’immagine di Nottola è compromessa. Per motivi di opportunità politica il partito lo scarica, ma Nottola troverà il modo per non perdere l’agognata poltrona. In programmazione mercoledì 23 ottobre alle 21.45 al Cinema Italia di Belluno; lunedì 28 ottobre, ore 20.00, al Cinema Fiume di Verona; mercoledì 30 ottobre al Cinema Leone XIII di Vicenza (ore 21.00).

    Ambientato negli anni sessanta a Sarajevo è “Sjecaš li se Dolly Bell (Ti ricordi di Dolly Bell?)” (Bosnia ed Erzegovina 1981 110′) di Emir Kusturica. Una Casa del Popolo decide, per allontanare i giovani dal mondo della crimininalità, di istituire una banda musicale. Uno dei componenti è Dino, un ragazzo introverso appassionato di ipnosi. Quando Dino non passa il tempo in piccionaia a esercitarsi nell’ipnosi sta in compagnia del suo gruppo di amici, con i quali consuma assaggi di musica e cinema provenienti dal “mondo esterno”. Il film si potrà vedere giovedì 24 ottobre alle 22.00 al Multisala Cinergia di Rovigo e mercoledì 30 ottobre al Cinema Italia di Belluno alle 21.45.

    Ultima opera in programmazione per la sezione “Venezia Classici” è “Little Fugitive” (“Il piccolo fuggitivo”, USA, 1953, 75’) di Morris Engel, Ruth Orkin e Ray Ashley. Il piccolo Joey ha una grande passione per il fratello maggiore Lennie, da cui non si separa mai. Un giorno la madre, sola e senza marito, è costretta a lasciare i due figli a casa, affidando a Lennie il compito di occuparsi del fratellino. A causa di uno scherzo ordito da Lennie e dai suoi amici, Joey crede di aver ucciso il fratello e fugge spaventato a Coney Island, la spiaggia dei divertimenti di New York, dove, tra giostre e bagnanti, vivrà la sua piccola grande avventura.

    Tutte le proiezioni sono in lingua originale sottotitolate in italiano e saranno presentati in sala da studiosi e docenti universitari di cinema.

    L’ingresso ai film della sezione “Orizzonti” è di 3 euro; i film della sezione “Venezia Classici” sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

    Per informazioni Fice Tre Venezie
    Tel. 049 8750851
    [email protected]
    www.spettacoloveneto.it

  • Alla Galleria ARTissima di Silvia Prelz le “Noctuae” di Emanuele Convento


    EMANUELE CONVENTO “Noctuae”
    Mostra personale, curata da Piero Patrone 19 Ottobre – 09 Novembre 2013
    Vernissage Sabato 19 Ottobre 2013 ore 18,00

    Alla Galleria ARTissima di Silvia Prelz le “Noctuae” di Emanuele Convento

    Dal 19 Ottobre al 9 Novembre 2013, alla Galleria ARTissima di Silvia Prelz ad Abano Terme, personale dell’artista veneziano Emanuele Convento. Vernissage sabato 19 ottobre alle 18.00 con la performance “The Owl’s Cry” di Louis Thomas Lyons con il Soprano Lieta Naccari.

    A partire da sabato 19 ottobre fino a sabato 9 novembre la Galleria Artissima di Silvia Prelz dedica una personale all’artista Emanuele Convento con 40 opere inedite tra oli, tempere su tela e su tavola, inchiostri, tecniche miste su carta, incisioni e monotipi, disegni e acquerelli.

    Tema conduttore dell’esposizione “Noctuae”, che sarà inaugurata sabato 19 ottobre alle 18.00, è la civetta, animale notturno legato, anche attraverso il suo nome scientifico Athene noctua, alla simbologia della Sapienza di cui la dea Atena era la protettrice. «Punto di partenza della ricerca artistica di Emanuele Convento – sottolinea Piero Patrone, curatore della mostraè stata la similitudine tra questo rapace notturno e l’artista, che, simile a questa, vede dove gli altri non vedono» Come la civetta vede nell’oscurità così l’artista vede con chiarezza precise realtà, talvolta celate ma di vitale importanza come l’Essere, per «approdare in una dimensione archetipica, essenziale ed esistenziale».

    L’espressione artistica di Convento è orientata, come lui stesso afferma, a «cogliere le strutture e lo scheletro delle cose». Filosofia a cui Convento rimane fedele attraverso il suo fare artistico che smaterializza la forma, in modo più o meno spinto, in cromatismi tendenti al monocromo illuminati però da guizzi di colore improvvisi, contrastanti ma, quasi in un ossimoro coloristico, armonici tra loro.

    In occasione del vernissage, cui sarà presente l’artista, sarà possibile assistere alla performance “The Owl’s Cry” (Il pianto della civetta) del musicista e compositore Louis Thomas Lyons, Lieder ispirato alla tradizione classica e moderna avente come tema la civetta notturna. Le musiche saranno eseguite dall’autore stesso alla chitarra classica che accompagnerà la soprano veneziana Lieta Naccari.

    Ingresso libero negli orari della galleria (martedì-domenica, 10-13 16-20)

    Galleria ARTissima di Silvia Prelz, Via A. Vespucci 19, 35031 Abano Terme (PD), tel. +39 347 6936594. [email protected] www.artissimacontemporanea.it http://www.facebook.com/artissimacontemporanea

    BIOGRAFIE

    EMANUELE CONVENTO. Nato a Dolo (VE) nel 1977, Emaunele Convento, artista multimediale ed eclettico, opera nel campo della pittura, della scultura, dell’incisione e delle performance multimediali. Dopo numerose importanti personali e collettive (2000 Diade in mostra, TRE stanze, Fotototo, Primo premio Beni Culturali Online), nel 2003 è stato uno dei fondatori del GRUPPO PROXIMA con Shozo Shimamoto (gruppo GUTAI giapponese). Da questo storico maestro giapponese ha approfondito il concetto della pittura informale e gestuale e l’arte delle performances. Successivamente ha partecipato a importanti mostre e progetti a CA’ PESARO Venezia (Dal Gutai al Proxima, 2004),Trevi Flash Art, Biennale di Venezia 2003, Biennale Architettura 2006, PPP3 Evento Collaterale –Biennale Internazionale d’Arte 2007. Dal 2007 collabora con la Galleria Blanchaert di Milano, dalla quale è invitato alla Fiera di Parma MAI DIRE MAO e nella quale ha presentato due importanti mostre personali, di cui una curata da Philippe Daverio. Nel 2010 ha presentato una mostra personale presso la Galleria SUBSPACE a Padova. Le sue incisioni sono presenti presso il Gabinetto Nazionale delle Stampe di Bagnacavallo (RA), presso il Museo Tipografico Grifani di Città di Castello (PG) e presso il Museo Civico di Bassano del Grappa. Lo scorso anno ha esposto a Venezia con il progetto italo-tedesco “CON DELICATO PIACERE DEI SENSI” presso Palazzo Albrizzi, Istituto italo-tedesco, 5 maggio – 5 giugno in occasione dei Cento Anni della pubblicazione di MORTE A VENEZIA, evento promosso dal Consolato della Germania di Milano, presentazione del Prof. Stefano Annibaletto. Di recente è stato invitato ad ARTEFIERA Bologna “SET-UP” 2013, presentato dalla Galleria ARTissima di Abano Terme (PD). Artista finalista e presente alla “Biennale d’incisione contemporanea 2013” Bassano del Grappa 25 aprile-12 luglio, Museo Civico di Bassano e Palazzo Sturm-Museo Raimondini.

    PIERO PATRONE. Laureato in Lettere all’ l’Università degli Studi di Padova con il prof. Adriano Mariuz con una tesi sulla decorazione pittorica seicentesca nei palazzi di Padova, Piero Patrone, ha collaborato con la Provincia di Padova, quale autore dei testi di una Guida divulgativa sui Musei di proprietà Provinciale intitolata “Lo scrigno delle meraviglie”. Ha scritto “Il fregio a Padova – Tre esempi seicenteschi di un’antica tipologia decorativa” per il “Bollettino del Museo Civico di Padova” annata XCII (2003), riguardante tre proposte attributive su alcuni affreschi di un palazzo padovano. E’ autore di “Considerazioni su un ciclo di affreschi in palazzo Abriani a Padova” per la raccolta “Il cielo, o qualcosa di più – scritti per Adriano Mariuz”. Ha collaborato con l’Università degli Studi di Padova per la stesura di un libro sulla decorazione nei palazzi padovani durante i secoli XVII e XVIII. Vicepresidente dell’Associazione culturale padovana Castello Carrarese, dal 2001 partecipa all’iniziativa del Comune di Padova Notturni d’Arte come autore di schede e per visite guidate. Tra le altre cose ha collaborato con il FAI per le Visite guidate per le GIORNATE FAI DI PRIMAVERA e per la preparazione alle visite degli “apprendisti ciceroni”. Tiene conferenze su argomenti storico – artistici e svolge attività di guida.

    Louis Thomas Lyons nasce negli Stati Uniti nel 1971. Dopo gli studi di chitarra classica passa alla chitarra elettrica influenzato soprattutto da Jimi Hendrix. Suona in trio al Panic Jazz club di Marostica e a Villa Cita di Montecchio Precalcino. Nel 2004 viene chiamato a far parte del gruppo Proxima con Shozo Shimamoto, fondatore del movimento Gutai in Giappone. Partecipa alla 50esima edizione della Biennale di Venezia, al Simposio “Crossing Borders” in Polonia e alla 30ma Esposizione AU in Giappone. Esegue nello stesso periodo composizioni originali al Teatro dei Leoni di Mira. Ha all’attivo due album “Informal Duets” e “Electric Choral Trilogy” e ha composto le musiche per il film documentario “Il Mestiere Che Faremo” presentato alla X edizione dell’Euganea Film Festival (2011). Nel 2012 esegue un ciclo di Lieder originali “Le Mahleriane” con la soprano russa Mahabbat Mukhamejanova alla Funzione Arte Neno Moretti di Treviso e un Piano Trio con la soprano Giulia Semenzato sulle Odi di John Keats alla Brintaal Celtic Folk Festival di Valstagna.

    Lieta Naccari nasce a Venezia nel 1989 e già da piccolissima si avvicina al mondo del teatro studiando con Caterina Peschiera e della danza con Edda Marcialis esibendosi in alcuni teatri del territorio veneziano e in Emilia Romagna. Dopo aver iniziato a studiare Pianoforte sotto la guida del M° Ezio Mabilia e successivamente con la M°Daniela Donaudi, decide di intraprendere lo studio del Canto Lirico al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia nella classe del M° Stefano Gibellato. Le sue esperienze la vedono nel ruolo di una pensionante nell’opera “I due timidi” di Nino Rota andata in scena al Teatro Malibran di Venezia nell’aprile 2011 e come solista del dipartimento di Musica Antica del Conservatorio Benedetto Marcello nel concerto dei “Vespri Veneziani” nella Chiesa di San Giovanni Evangelista di Venezia diretto dal M° Contadin. Anche negli anni passati ha avuto modo di cimentarsi in concerti come solista o corista nelle piu’ importanti chiese veneziane ed è per il concerto in onore delle celebrazioni per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia che si esibisce ne i “Folk Songs” di Luciano Berio, con grandissimo consenso da parte del pubblico, in Sala Concerti di Palazzo Pisani a Venezia il 17 marzo 2011. Il 16 aprile 2011 si è esibita per Nuria Schoenber (figlia del famoso compositore e moglie del defunto Luigi Nono) in un concerto celebrativo eseguendo, per la prima volta in Europa da una classe di coro di un conservatorio, il celebre “Das atmende klarsein” di Luigi Nono. Il 3 dicembre 2011 ha partecipato come solista alla Cantata di Igor Stravinsky del 1952, un’ intensa composizione per soprano, tenore, strumenti e coro femminile, nella splendida cornice della Sala Concerti del Conservatorio di musica “Benedetto Marcello”. Il 28 giugno 2012 si è diplomata brillantemente al Conservatorio di Venezia e durante l’anno ha inoltre partecipato alla rappresentazione dell’opera Le Sette Canzoni di Malipiero, dall’Orfeide, andato in scena al Teatro Malibran con la regia di Francesco Bellotto e la direzione musicale di Mirko Schipilliti e Maurizio Dini Ciacci. Nel 2013 è stata scelta come allieva all’interno del progetto di alto perfezionamento in canto lirico “Opera Studio” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, avendo così la grandissima opportunità di perfezionarsi con Renata Scotto e altri esponenti del mondo musicale e teatrale (tra i quali anche Anna Vandi e Cesare Scarton) all’interno dell’Auditorium Parco Della Musica di Roma.

  • Al via la nuova stagione teatrale a Riccione

    Qui, dal 9 novembre 2013 al 31 maggio 2014 si mettono in scena gli spettacoli di prosa e teatro comico. Ma non solo, sul palco del teatro del mare c’è spazio per concerti di musica jazz, fumetti d’avventura e pomeriggi per le famiglie con letture e cinema animato. Non poteva mancare il teatro canzone, teatro danza e laboratori di formazione.
    La giornata d’inaugurazione del nuovo cartellone teatrale è domenica 20 ottobre 2013 con il “Teatro in festa”: incursioni sceniche e musicali con degustazioni bio e a filiera corta per tutti.
    Chi viene da fuori regione può prenotare uno degli alberghi Riccione per famiglie e trascorrere un weekend all’insegna della cultura nella Perla Verde.

    Fra tanti appuntamenti c’è l’imbarazzo della scelta.
    Eccone alcuni: IAIA FORTE porta a teatro “Hanno tutti ragione” di PAOLO SORRENTINO nel recital-concerto del filosofo della sottocultura Tony Pagoda; con “Gaber se fosse Gaber” l’omaggio di ANDREA SCANZI al padre del Teatro Canzone; PAOLO CEVOLI diventa “Il sosia di lui” nella Riccione anni ’30, MONI OVADIA rinnova la lucida analisi sociopolitica degli “Scritti Corsari” di Pasolini; AMANDA SANDRELLI con l’ORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO tra le donne della polveriera mediorientale di “Credoinunsolodio”; PAOLA GASSMAN e MARIA ROSARIA OMAGGIO raccolgono la sfida dell’”Intervista con la storia” di ORIANA FALLACI a Golda Meir; UGO DIGHERO lancia il suo dissacrante monito anticrisi “Rimbocchiamoci le natiche”; GIUSEPPE BATTISTON e PIERO SIDOTI sono “Il precario e il professore” tra personaggi ai margini che aspettano il loro momento.

    Il calendario è stato promosso dall’Istituzione Riccione per la cultura con la direzione artistica della Compagnia Fratelli di Taglia e il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna e Provincia di Rimini.

  • Corso di Trucco Spettacolo e Corso di Fashion Design, con l’Accademia di Roma è novembre il mese della moda

    Saranno i professionisti del comparto cinema, moda e spettacolo ad offrire le proprie competenze in qualità di docenti per il Corso di Trucco Spettacolo dell’Accademia Costume & Moda di Roma. Il corso, che accompagnerà gli allievi dell’Istituto capitolino a conoscere da vicino il mondo del trucco e delle sue varianti, stili e applicazioni (trucco di moda e spettacolo, trucco teatrale o cinematografico, trucco per la TV, trucco da sposa e trucco d’epoca), ha la durata di 100 ore in formula intensiva (con frequenza di sabato full day) e avrà inizio il prossimo 16 novembre.

    Il 6 novembre, invece, sarà la volta degli studenti iscritti al Corso in Design di Moda. Mercoledì 6 novembre, infatti, inizia il Corso di Alta Formazione in Design di Moda che può vantare la partecipazione di brand di spicco del settore come Valentino e Diesel. Il corso – che punta ad approfondire ciascuna fase della filiera moda, dalla ricerca iniziale dello stile alla progettazione e realizzazione finale del prodotto (Womenswear, Menswear, Urban e Couture), è a numero chiuso e l’accesso avviene solo dopo aver superato una prova di disegno ed un colloquio conoscitivo con la direzione dell’Accademia.
    Il corso in Design di Moda andrà a formare i nuovi ruoli professionali degli studi creativi e di ricerca tendenze, degli uffici-prodotto ed uffici-stile, e i futuri designer, product manager, art director. È un percorso di studi compiuto ed esauriente che può garantire le competenze e le qualità adatte a ricoprire ruoli differenti nel settore: un iter formativo che prevede lezioni teoriche suddivise in tre diverse fasi di apprendimento (introduzione al disegno e alle materie prime, sviluppo di collezioni e prodotti, realizzazione di collezioni personali), ma anche seminari con esperti e professionisti del settore, laboratori di ricerca e progettazione, visite a fiere, eventi e manifestazioni. Con la prova finale (Final Project) l’allievo mette in mostra le abilità acquisite in 450 ore di lezione (400 di aula e 50 di Lab project work) avendo l’opportunità di creare un book di presentazione di una collezione personale Couture, Pret a Porter, Uomo e Urban.
    Le iscrizioni sono aperte e, per gli interessati, il corso di Alta Formazione in Design di Moda verrà presentato il prossimo 23 ottobre alle ore 17.00 presso la sede dell’Accademia Costume & Moda in Via della Rondinella 2 a Roma. Il corso si rivolge ai lavoratori, a giovani diplomati e laureati, e a tutti coloro che desiderano completare la propria formazione culturale e professionale nell’ambito del settore moda. Maggiori informazioni sulla tipologia di corso, su docenze e materie di studio e sulla scuola dell’Accademia sono reperibili sul sito ufficiale all’indirizzo http://www.accademiacostumeemoda.it/, via mail al contatto [email protected], o per telefono allo 06 6864132.

  • MOSTRA: “SHARE(D)ESIGN 2013” – MARRACKECH 1ère édition

    “SHARE(D)ESIGN 2013” – MARRACKECH 1ère édition

    4 Ottobre -30 Novembre 2013 Lun-Sab h. 9,30 – 17,30

    Fondation Dar Bellarj

    9 Taoualat Zaouiat Lahdar – Medina di Marrakech40000 Marrakech, Marocco
    Tel. +212 (0)5244-44555
    Website
    http://www.darbellarj.org/ https://www.facebook.com/design.unifi.it

    A conclusione del Corso di Perfezionamento Share(D)esign – Design per lo Sviluppo Locale Sostenibile, dopo 5 settimane di lavoro intenso e appassionato dei 40 giovani designer iscritti, sono stati esposti i progetti e i prodotti realizzati a Dar Bellarj, il 4 ottobre scorso e rimarranno in mostra fino al 30 Novembre.

    Tutti i progetti nascono proprio da questo incontro/scambio tra culture e saper fare diversi, la cultura italiana e quella marocchina, ma anche africana vista la presenza di numerosi studenti dell’Africa subsahariana all’ESAV; il Design e l’artigianato.

    L’intento è quello di cercare di recuperare una tradizione molto forte e importante e di farla diventare un elemento di competitività e di sviluppo attraverso il contributo del design e dell’innovazione.

    In questo senso i progetto realizzati a 4 mani e più da designer e artigiani, hanno cercato di portare un valore aggiunto nell’utilizzazione dei materiali, innovando tecniche e forme e cercando di ridare agli oggetti quel valore intrinseco che va al di la della pura funzione.

    Il progetto ha suscitato un grandissimo interesse tanto che altre associazioni come la Fondation Orient Occident con il programma Migrantes du Monde, l’Association Dar Bellarj pour la culture au Maroc così come artigiani e designer di Marrakech hanno prestato il loro lavoro per la realizzazione dei prototipi, è il caso dell’Atelier Tadert Titbirine di Brigitte Perkins e di Art Ouarzazate di Samad.

    L’esposizione si svolge nello spelendido quadro di Dar Bellarj, gentilmente messo a disposizione dalla Fondazione stessa.

    Questo prestigioso sito patrimoniale, già sede dell’ESAV quando fu aperta, nel cuore più antico e vero della Medina di Marrackech, fu l’antico ospedale delle Cicogne, dalla narrazione popolare per cui un artigiano che vi lavorava aveva il dono di curare gli uccelli ammalati e soprattutto le cicogne considerate sacre dalla cultura locale.

    Marrackech, luogo di incontro e di scambio fin dalle sue antiche origini, terra di migrazioni dall’Africa subsahariana e dall’Europa, è anche la prima tappa nelle migrazioni delle cicogne che dall’Europa vanno all’Africa e viceversa. Dar Bellarj, in questo senso sembra ritrovare le sue origini accogliendo ancora una volta un’esperienza di incontro e di condivisione fra più culture.

    Una giuria ha giudicato i 5 migliori progetti, che hanno ricevuto un premio in denaro offerto dal Centro Sperimentale del Mobile – di Poggibonsi.

    I prototipi, di proprietà dei promotori, verranno esposti a mostre e potranno essere riprodotti sia dai designer, sia dagli artigiani (a nome di entrambi) in una ottica di open source design. Già dopo l’inaugurazione della mostra alcuni prodotti sono stati richiesti da Riad e da attività commerciali.

    I ragazzi si sono dichiarati felici dell’esperienza e molti pensano di proseguire su questa strada che alcuni hanno iniziato per curiosità e altri addirittura pensando di fare una vacanza a Marrakech.

    SCHEDA MOSTRA

    Organizzatori del corso : DIDA Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze Direttore del Corso Giuseppe Lotti

    ESAV Ecole Supérieure des Arts Visuels de Marrakech Département Design Graphique et Media Design Direttrice : Florence Robert-Vissy

    CFQMAMCentre de Formation et Qualification dans le Métiers de lArtisanat de Marrakech.

    Promotori : Università di Firenze, Dipartimento di Architettura UNIFI DIDA

    Ecole Supérieure des Arts Visuels de Marrakech – ESAV

    Partecipanti: 39 giovani diplomati in Architettura o Design Industriale (di cui 24 italiani e 15 africani provenienti da Marocco, Camerun, Benin)

    Borse di Studio : 7 offerte a studenti marocchini dallESAV grazie al contributo del progetto ARTIMED

    8 posti gratuiti per gli studenti del 4° anno ESAV

    8 posti gratuiti per gli studenti del 4° anno UNIFI

    Tipologie delle maestranze

    partecipanti : Confezione ; Ricamo ; Tessitura, Lavorazione del cuoio; Ferro Battuto; Lavorazione rame e ottone; Lavorazione del legno (scultura, intarsio, pittura) ; Ceramica, Passameria ; Lavorazione del Feltro ; Serigrafia ; Sfifa

    Contributo : Il progetto ha avuto il sostegno del Progetto Artimed nell’ambito del Programma di Sostegno alla Cooperazione Regionale APQ Paesi del Mediterraneo Linea 2.1 Marocco Sviluppo dei Saperi Artigianali tradizionali e integrazione dei sistemi produttivi in Marocco e in Italia. Il progetto, cofinanziato da MAE (Ministero affari Esteri) e MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico), è coordianto dalla Regione Sardegna in Partenariato con Regione Lombardia, Regione Toscana, Regione Piemonte e Ministero dellArtigianato del Marocco)

    Sponsor: Fondation Dar Bellarj pour la Culture au Maroc; Atelier Tadert Titbirine di Brigitte Perkins; Art Ouarzazate;

    Kamarstudios Marrakech; Morocco Experience & Projects; Salima Abdel Wahab Créations;

    Giuria Mohammed Hafd Allah – Direttore CFQMAM

    Presidente Giuria

    Vincent Melilli – Presidente Fondazione Dar Bellarj e Direttore ESAV

    Vicepresidente Giuria

    Hassan Kedari – Responsabile Pedagogico per gli Artigiani del CFQMAM

    Vincenzo Legnante (Presidente del Master in Design UNIFI)

    Bernard Sanz (Designer)

    Karim Laoui (Artisan tissage tapis et bazariste La Porte d’Or)

    Yehia Abdelnour (Boutique 33 Majorelle)

    Nathalie Locatelli (Galérie 127)

    Prinz Sarl (Designer)

    Stefano Asili (Università Cagliari)

    Niccolò Ceccarelli (Università di Sassari)

    Vincitori : 1° Premio : VASSOIO

    Designer : Michela Bartolozzi Jawad Echerradi;

    Artigiani

    Hassan Bounser (Maître), Abdelhadi Lakchiaa, Abdeljebar Khaba, Boujemaa Bari, Hassan, Fairouz

    Atelier “Tadert Titbirine” di Brigitte Perkins

    Broderie et couture : Jahouchi Souad, Solange Lusamba

    Premio DHS 4000/400 euro

    2° Premio: MERE

    Designer Sara Parenti

    Artigiano

    Abdeslam Khaloufi

    DHS 3000/300 euro

    3° Premio: NOJ(OUM) Designers: Ilaria Bertini, Costanza Gonfiantini, Martina Lucchesi, Benedetta Storai

    Artigiani

    Hassan Bounser (Maître), Abdelhadi Lakchiaa, Abdeljebar Khaba, Boujemaa Bari, Hassan Fairouz

    DHS 1000/100 euro

    3° Premio ex equo : HABILLE LE TABOURET

    Designer Maddalena Vantaggi,

    Artigiani

    Abdellah Tasghouni (Maître), Anas Anbar, ,Abdessamad Essalmi più SAMAD_ Art Ourzazate

    DHS 1000/100 euro

    3° Premio ex equo: VICE VERSA (Paravento)

    Designers: Rebecca Rossi, Cristiana Lucia Ballisto, Maha Elmadi

    Artigiani

    Amina Jerah

    Abderrahmen Bahouch (Maître), Jaouad Erachedy, Mohamed El Maadri, Abderazak El Haouasse, Abdelatif Chouirki, Abderrahmen Ait Alla

    DHS 1000/100 euro

    PREMI GIURIA UNIVERSITA’ 1° Premio VICE VERSA

    Designers: Rebecca Rossi, Cristiana Lucia Ballisto, Maha Elmadi

    2° Premio VASSOIO

    Designer : Michela Bartolozzi Jawad Echerradi;

    3° Premio LA TEBKA / SACCO ZARAWETTE

    Designer Younes Mouhtadi

    PREMI GIURIA STAMPA 1° Premio AMWAJE

    Designer: Randa Labdaoui

    2° Premio HAITE

    Designer: Ilham Antar, Marina Olivieri

    3° Premio: MAIN

    Designer: Martina Chiara Romani

  • Ascanio in Alba: dall’opera teatrale all’opera d’arte. Presentazione del libro e della mostra presso la Galleria Scoglio di Quarto

    Mercoledì 23 ottobre 2013 ore 17.00, Via Ascanio Sforza 3, Milano

    La galleria di arte contemporanea Scoglio di Quarto ospita:

    Presentazione libretto e mostra ASCANIO IN ALBA – dall’opera teatrale all’opera d’arte.

    Saranno Presenti: Vincenzo Pezzella, editore, ideatore del progetto; Paola Magi, storico dell’arte d’arte, curatrice

    delle collane Archivio Dedalus; Carlo Migliaccio, critico musicale, prefatore del libro; Cecilia Maria Di Bona,

    critico d’arte e autrice delle introduzioni critiche alle opere; Carlo Arrigo Pedretti, storico, Preside del liceo classico

    Giuseppe Parini di Milano; Giada Rigamonti coordinatrice.

    La stampa del libretto Ascanio in Alba rientra nell’alveo delle proposte delle Edizioni Archivio Dedalus

    che intendono riaprire nel costume culturale italiano una ringiovanita attenzione allo specifico linguistico

    di queste opere letterarie, ovvero i libretti d’Opera. Inoltre, il volume è illustrato da 6 tavole a colori realizzate

    dagli artisti Adalberto Borioli, Momò Calascibetta, Alberto Casiraghi, Remo Giatti, Luciano

    Ragozzino, Vincenzo Sorrentino.

    L’arte dell’Opera fonde con naturalezza forme diverse, tutte contigue, nell’intreccio della parola

    poetica e del discorso teatrale con la musica e l’invenzione scenica. Si cerca nel teatro d’opera

    un’armonia, in primis intorno alla musica, tratti all’ascolto di quell’intensità espressiva, fluente e

    canora che svolge e anima dall’interno la parola e la trama. Quest’ultima, non di rado tratta dalla

    grande letteratura, e in questo caso dalla penna d’un grande poeta, viene generalmente piegata

    nella composizione del libretto alle esigenze strutturali della composizione musicale. Infine,

    affiora l’esecuzione, che ripropone l’identico in forme sempre nuove, un’interpretazione fedele e

    al contempo viva e immediata, laddove musica e teatro si confondono nell’espressione di

    un’ispirazione ogni volta reinterpretata sulla scena. Per questa via essa entra nei cuori di tutti. Di

    questa straordinaria eredità culturale che è il teatro d’opera, se il suo senso più profondo è

    raccolto dall’interpretazione scenica, la sua conservazione è fissata nella scrittura dello spartito,

    unica traccia permanente dell’aerea musica – che nasce dal silenzio e al silenzio ritorna – e del

    libretto, per l’Opera che si anima ogni sera sulla scena del teatro. Gli artisti qui convenuti hanno

    risposto al richiamo dell’Opera con la loro arte, cogliendone ciascuno in forma personale e

    originale qualche suggestione, estendendo l’eco della musica emersa dal teatro e proiettandola sul

    disegno, nel segno che è inciso sulla carta per ornarne il libretto.

  • IN & OUT foto di Candido Baldacchino da phlibero

    Phlibero

    presenta

    IN & OUT fotografie di Candido Baldacchino

    8 – 28 novembre 2013 dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19.30

    Vernissage venerdì 8 novembre dalle 18.30 alle 21.00

    Phlibero via Principessa Clotilde, 85 Torino

    Candido Baldacchino si presenta con una nuova “estrema” produzione.

    L’abbiamo conosciuto attraverso le sue originali prime sperimentazioni fotografiche fatte con “Holga”, la sua fedele “compagna” con cui ha ritratto e rivelato un mondo di sensazioni soffuse espresse in morbidi bianchi e neri. Poi è seguita una coinvolgente fase in cui l’artista ha introdotto note di colore a vivacizzare la sua delicata “penna fotografica”, sempre attento a riprendere le varie manifestazioni della più profonda intimità della condizione umana, in cui ciascuno di noi si può ritrovare. Ancora una volta toni morbidi, contorni sfumati proseguendo così il suo percorso verso una rarefazione dell’immagine fotografica, quasi una non-foto rispetto alla sua origine prettamente documentativa.

    Dunque ci saremmo aspettati di ritrovarlo con un ulteriore approfondimento di questa intima quiete di empatia espressiva con i soggetti ritratti, invece, Candido ci sorprende e, pur fedele alla sua ricerca linguistico-fotografica che lo porta ai limiti estremi nell’ annullare la possibilità di un riconoscimento di una specifica situazione dell’immagine, ci colpisce con folgoranti lampi di luce che squarciano neri compatti, per lasciar intravedere fugaci frammenti di realtà: più o meno antichi paesaggi di architetture, visi o addirittura teschi.

    Foto che “urlano” nella loro quasi inquietante potenza espressiva: solitudine, sofferenza, forse anche rabbia, sentimenti forti e profondi, ma ancora una volta su tutto ciò domina la delicata sintonia emotiva del nostro autore che, tornato al bianco e nero, usa sapientemente l’ampia gradazione dei grigi per “dipingere” tali sofferenti realtà.

    E dunque l’immagine che ne risulta è paradossalmente “accogliente”, perchè i soggetti sono lievemente sfocati, morbidi, ombre senza tempo.

    L’autore vibra all’unisono con l’umanità circostante e pertanto vivendo in una fase storica politico-economica e sociale intrisa di guerre e drammaticamente difficile su scala mondiale, Candido pare usare la sua lama di luce come una spada per spezzare queste ombre profonde che rischiano di chiudere e soffocare doloranti realtà quotidiane.

    Allora una sorta di luce purificatrice?, una possibilità di riscatto da tanta sofferenza?

    In & Out, fuori e dentro tra luce ed ombra, metafora di due dimensioni, l’una più spirituale e l’altra più concreta e strutturale, il bene e il male in eterno conflitto?

    Candido non dà risposte ma sicuramente in alcuni volti, soprattutto in uno, non possiamo non riconoscere la stessa angoscia che ci aggrediva nell’ “Urlo” di Munch, laceranti grida verso una realtà di cui non si riescono a trovare delle coordinate.

    L’artista ci scuote, dunque, ci interroga, forse ci chiede di non avere timore di aprirci alla sofferenza, almeno per un momento. Non per subirla, ma per riconoscerla e, vistala, essere in grado di essere uomini e donne del nostro “tempo”, consapevoli e responsabili nei confronti della vita, capaci di fare ciascuno di noi la propria parte affinché le luci possano brillare danzando attraverso inevitabili neri profondi. Paola Emanuel

    Per info: Maria Barletta – phlibero a.p.s. – info@phlibero – www.phlibero.it – tel. 011 19505351

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    Candido Baldacchino è nato nel 1956, e vive a Torino. Ha all’attivo numerose mostre fotografiche. Portfolio di sue fotografie sono stati pubblicati da Gente di Fotografia, Photo Italia, Reponses Photo, Reflex, Fotoit, Fotografare. Dopo anni di irreprensibile carriera fotografica, le sue foto più recenti sono state prodotte con un cellulare Panasonic GD87 e con una Holga 120S (di colore rosso).

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    Phlibero, associazione di promozione sociale, si occupa di fotografia e crede nel potere delle immagini: il potere di comunicare in maniera immediata, per trasmettere le sfumature o suscitare le emozioni più forti. Oltre a mostre fotografiche phlibero propone corsi e workshop (di fotografia, fotoritocco con Photoshop, ripresa e montaggio video). Gli eventi e le mostre di Phlibero educano alla fotografia come strumento conoscitivo per il fruitore e come mezzo d’indagine interiore e d’espressione personale per l’ideatore.

    I lavori fotografici prodotti dai partecipanti alle attività di Phlibero, oltre a rappresentare un accrescimento professionale o personale, confluiscono in progetti collettivi periodicamente presentati in vari format espositivi, talvolta in sinergia con enti e altre associazioni. www.phlibero.it

  • Studiare per un Anno Accademico in Italia: Lingua e Cultura italiana a portata di mano!

    Studiare una lingua straniera è un’esperienza totale, in particolar modo se l’obiettivo dello studente è quello di giungere a padroneggiarla e a conoscerne anche sfumature e varianti.

    Tutti sanno che, per arrivare a tanto, l’elemento puramente linguistico non è sufficiente, mentre è imprescindibile un parallelo approfondimento culturale, che arricchisca i contenuti di una simile esperienza. E ciò è tanto più vero per una lingua come l’italiano, tuttora sospesa tra passato e presente, e dove il divario tra linguaggio standard (quello del telegiornale, per capirsi) e dialetti locali non è scomparso quasi a nessun livello, neanche negli ambienti universitari e nell’alta politica.

    Il corso di italiano in Italia pensato dalla Scuola Leonardo da Vinci per accompagnare lo studente verso un obiettivo così ambizioso è l’Anno Accademico, dove l’approfondimento delle conoscenze linguistiche è parallelo allo sviluppo di una serie di tematiche culturali, relative ai temi nodali della nostra cultura, come Storia dell’Arte, Cinema, Teatro, Moda, Cucina, Letteratura, Politica e Società.

    Il corso è suddiviso in tre trimestri in modo da consentire un approccio graduale all’obiettivo. Il primo trimestre (12 settimane) è centrato in via esclusiva sulla lingua, proprio per dotare lo studente, qualunque sia il suo livello iniziale, degli strumenti linguistici necessari ad affrontare la parte culturale, che comincerà appunto dal secondo trimestre. La verifica del possesso di tali strumenti è affidata all’esame AIL (di livello intermedio B1 o B2), programmato alla fine del trimestre.

    Il secondo trimestre (12 settimane) è invece quello dove il nesso apprendimento linguistico e sviluppo delle conoscenze culturali è più forte. Temi culturali come Arte, Cinema, Moda e Cucina, afferrabili anche da uno studente che ancora non abbia maturato un livello linguistico avanzato, vengono sviluppati insieme al perfezionamento delle conoscenze linguistiche. A coronamento del percorso vi è il secondo esame AIL (di livello avanzato C1 e C2).

    Il terzo trimestre (8 settimane) è infine quello dedicato in via esclusiva agli aspetti culturali. È soltanto a questo punto, infatti, che vengono proposti i temi linguisticamente più ostici come Letteratura, Teatro, Politica e Società.

    Il nostro percorso linguistico-culturale ha come logica conclusione la redazione di un saggio in lingua italiana su un tema attinente una delle materie affrontate. Ciò consentirà allo studente di esprimere, sviluppare e fissare in italiano idee e concetti suggeriti da questa ricca esperienza culturale-educativa. In questo lavoro, impegnativo ma di grande soddisfazione, e che si concentra in particolare nelle ultime tre settimane, lo studente è coadiuvato da un docente tutor. Degna conclusione di tale percorso è la presentazione e discussione in aula del saggio in questione.

    È facile dedurre da quanto sopra delineato che un anno accademico in Italia sarà per gli studenti un’esperienza di altissimo profilo, che potrà arricchire il Curriculum Vitae anche dello studente più sofisticato e che si adatterà in particolar modo a chi voglia intraprendere una carriera o un percorso accademico nel nostro Paese.

    Date del corso:

    – dal 07.01.2014 al 15.08.2014;

    – dal 05.05.2014 al 12.12.2014;

    – dal 15.09.2014 al 08.05.2015 (incluse 2 settimane di vacanze natalizie).

    Durata: 32 settimane

    Totale lezioni lingua: 480

    Totale lezioni per preparazione esami: 80

    Totale lezioni corsi culturali: 80

    Livello iniziale suggerito: da principiante (A1) a intermedio (B1)

    Diplomi: Firenze AIL intermedio, Firenze AIL avanzato, Diploma Anno Accademico

    Prezzo: EUR 5925.00

    Per maggiori informazioni sul corso di un anno accademico in Italia, visitate il sito ufficiale della Scuola Leonardo da Vinci.

  • L’arte a portata di click VoyagePittoresqueFactory lancia l’E-commerce e apre la gallery al mondo Web 2.0

    Da Napoli a Milano, passando per Londra fino ad arrivare in America e in Asia. Da oggi le opere d’arte di Gennaro Regina e della VoyagePittoresqueFactory di Napoli si possono acquistare con un semplice click da tutto il mondo. Sul sito www.voyagepittooresque.it è infatti attiva la sezione dedicata allo shopping on line: un catalogo in continuo aggiornamento propone gli oggetti d’arte di VoyagePittoresqueFactory, tutti acquistabili comodamente da casa, dal proprio Pc in assoluta sicurezza. In vendita ci sono le impressioni su tela di Gennaro Regina che raffigurano le vedute di Napoli e i Vesuvi urlanti declinati nelle tinte vivaci e con frammenti di parole, citazioni e poesie che fuoriescono dal cratere. Ci sono gli oggetti d’arte che hanno reso famosa la Factory nel mondo: i simboli di Napoli e della cultura partenopea declinati con verve artistica in cristallo, metallo, terracotta e porcellana; oggetti colti, espressione di un artigianato contemporaneo e di alta qualità, come l’Uovo di Pulcinella o il busto di San Gennaro, ma anche oggetti più moderni e di design come gli estrosi orologi da polso colorati che custodiscono l’immagine del Vesuvio all’interno del quadrante o i foulard in seta. Il tema è Napoli, sempre ricercato, sempre vincente e richiesto, specialmente all’estero.

    , spiega Gennaro Regina erede di una famiglia di editori d’arte e librai antiquari, alla fine degli anni Novanta apre con il fratello Vincenzo, “Le VoyagePittoresque”, un elegante spazio a Napoli, dove l’oggettistica di lusso incontra stampe antiche attentamente realizzate dagli artigiani della famiglia.

    Una nuova sfida dunque che punta ai mercati esteri, senza trascurare il mercato nazionale. Continuando a curiosare nel negozio virtuale di VoyagePittoresqueFactory i clienti troveranno anche le stampe antiche, le litografie, le gouaches, le incisioni sulle migliori carte italiane e una selezione di prestigiosi volumi dedicati all’arte, all’architettura alla storia partenopea, ma anche al folklore e alla cucina tradizionale.

    VoyagePittoresqueFactory

    Corso Vittorio Emanuele, 682 Napoli tel. 081 5621361

    Via V. Colonna, 15 a/b/c Napoli tel. 081 407309

    Aeroporto di Napoli Capodichino

    www.voyagepittoresque.it

    UFFICIO STAMPA

    Dipuntostudio

    Via Crispi 116/118

    Tel/Fax: 081 681505

    www.dipuntostudio.it