Categoria: Arte e Cultura

  • V edizione Festival Terre di Frontiera – Memorie di Frontiera

    Tradizionale ospite delle estati cuneesi, dal 03 al 31 luglio, torna il Festival Terre di Frontiera, che coinvolgerà in quattro appuntamenti, rigorosamente aperti al pubblico e di grande spettacolo, le città di Saluzzo (03/07), Bra (16/07), Govone (23/07), e Savigliano (31/07).

    Manuela Lamberti, organizzatrice del festival e presidente dell’Associazione Cultura e Territorio, presenta la V Edizione con importanti novità, sia dal punto di vista artistico, sia dei contenuti. La Kermesse di quest’anno si arricchisce, infatti, di una partnership d’eccezione, la Fondazione Teatro Piemonte Europa, che trasformerà la provincia di Cuneo in un teatro a cielo aperto. Qui si avvicenderanno produzioni teatrali garantite dalla consolidata esperienza e dalla prestigiosa selezione di FTPE.

    Per Terre di Frontera, i protagonisti in scena, Lucilla Giagnoni, Antonio Rezza, Flavia Mastrella, Massimo De Rossi, Lorenzo Branchetti e Valentina Virando accompagneranno il pubblico in un processo creativo con toni di sarcastica ironia, riflessione, ricordo e nonsense, che indurrà lo spettatore a vivere esperienze o testimonianze di vita vissuta, capaci di catalizzare percorsi di crescita e ricerca di nuove identità.

    L’edizione 2010 del Festival Terre di Frontiera abbandona, infatti, la sfera dello spazio per dedicarsi all’esplorazione del tempo. Il tema della Memoria, individuale o collettiva, sarà il fil rouge dei prossimi appuntamenti che si presenteranno al pubblico come un punto d’incontro tra passato, presente e futuro, tra momenti di eccellenza artistica e momenti di storia e tradizione delle cosiddette “terre di frontiera”.

    La provincia granda per la sue antiche origini, per la sua cultura, è simbolo di questo raccordo, di cui diventa per l’occasione testimone, scenario e protagonista attraverso un cammino che risalirà i comuni più suggestivi. In questi luoghi il racconto teatrale darà vita a una dimensione speculare, dal passato al futuro, con lo scopo non solo di riattualizzare miti, eroi ed antieroi, ma anche di trarne ispirazioni per un presente ricco di contraddizioni.

    Il festival farà riscoprire le Memorie di Frontiera attraverso i prestigiosi spettacoli della Fondazione TPE, quali Big Bang di e con Lucilla Giagnoni, collaborazione al testo di Maria Rosa Panté e alla regia di Paola Rota(03/07 Saluzzo), IO di e con Antonio Rezza, regia di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, (16/07 Bra), 9 Mesi e 1 Giorno di Olivia Manescalchi con Lorenzo Branchetti e Valentina Virando, regia di Olivia Manescalchi e Giancarlo Cordiglia Judica (23/07 Govone) e Appunti di Viaggio di Massimo de Rossi, con Massimo de Rossi e Ada Todaro (31/07 Savigliano). Gli spettacoli uniranno tempi storici divergenti in uno stesso momento, fino a riplasmare e reinventare l’immagine stessa dei luoghi e degli uomini delle “terre di frontiera”.

    L’ingresso agli spettacoli è libero fino ad esaurimento posti.

    La manifestazione è un progetto a cura dell’associazione Cultura&Territorio realizzato con la collaborazione di Fondazione Teatro Piemonte Europa, il contributo della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, della Fondazione CRT e la collaborazione di: Comune di Bra, Comune di Govone, Città di Saluzzo, Comune di Savigliano.

  • Festival Terre di Frontiera – Spettacolo IO

    V edizione Festival Terre di Frontiera
    Memorie di Frontiera

    Venerdì 16 luglio 2010 H. 21.30

    Cortile di Palazzo Traversa, via Parpera 4 – Bra

    Cultura&Territorio

    Presenta

    io

    uno spettacolo di e con Antonio Rezza,

    regia di Flavia Mastrella e Antonio Rezza
    quadri di scena Flavia Mastrella

    Attore, autore teatrale e regista Antonio Rezza sarà protagonista Venerdì 16 luglio 2010 a Bra presso Cortile di Palazzo Traversa, in via Parpera 4, per il secondo appuntamento del Festival Terre di Frontiera. La rassegna promossa dalla Regione, ospiterà lo spettacolo IO, in cui l’attore, performer e trasformista, spinge il pubblico nei meandri dell’identità, provocando e divertendo con comicità, irriverenza e nonsense.

    La performance altera il rapporto spazio-tempo: i luoghi – personaggio vengono mostrati simultaneamente, “svelati” e resi vivi dalla presenza dell’attore che ne amplifica la forma arricchendola con i contenuti. Io è uno spettacolo che rappresenta la realtà in modo crudo e sintetico avvalendosi della poesia, della forma astratta unita al linguaggio del colore. L’unione di questi tre elementi comunica direttamente alla psiche dello spettatore che elabora a suo piacimento le tematiche.

    Ispirato all’opera di due scultori contemporanei, Fausto Melotti e Robert Morris, «Io – scrive l’ autore – è uno spettacolo dove la drammaturgia si fonde con la forma”. Gli elementi che spiccano nel buio circostante sono l’attore e i quadri di scena, o teli intesi come arte.

    Le scene sono coinvolte completamente nell’azione drammaturgica, la struttura è di metallo sottile, sostiene i teli che, disposti in vari piani, risentono del movimento del corpo. Il colore dei quadri si espande, i cambiamenti di scena frequenti rinnovano in continuazione l’andatura cromatica.

    IO è un’indagine profonda che coinvolge lo spettatore a 360 gradi. Lo spettacolo attira l’attenzione di un pubblico eterogeneo per i costumi surreali e i dialoghi fuori dagli schemi che fanno di Rezza un simbolo del teatro di ricerca.

    L’eclettica produzione artistica di Rezza ha dato vita negli anni a una decina di opere teatrali, ai lungometraggi “Escoriandoli” e “Delitto sul Po”, a vari cortometraggi e romanzi.

    L’ingresso agli spettacoli è libero fino ad esaurimento posti

    La manifestazione è un progetto a cura dell’associazione Cultura&Territorio realizzato con la collaborazione di Fondazione Teatro Piemonte Europa, il contributo della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, della Fondazione CRT e la collaborazione di: Comune di Bra, Comune di Govone, Città di Saluzzo, Comune di Savigliano.

  • ROSASPINTZOO Aperitif & Shopping in the Garden

    ROSASPINTZOO

    Aperitif & Shopping in the Garden

    Mercoledì 7 Luglio @ EXECUTIVE LOUNGE via Tocqueville, 3 dalle ore 19:00

    In un meraviglioso giardino, in uno scenario esotico ma metropolitano nello spazio dell’Executive Lounge di via Tocqueville, zushii e Rosaspinto celebrano l’ultima visionaria collezione animalier di zushii: accessori stravaganti, di fatto piccole opere d’arte firmata da indossare.

    E’uno ZOO a cielo aperto, un mix di energia animale che si tinge di musica, moda, arte e divertimento rosaspinto. Il rito dell’aperitivo alternativo si accompagna allo shopping selezionato con prezzi speciali anti-crisi, senza dimenticare il royal buffet!

    Oltre alla collezione di zushii ispirata al mondo animale, saranno presenti nel fashion&vintage market anche altri designer che proporranno le loro ultime fatiche creative: dagli accessori burlesque agli occhiali e i vestiti originali anni’70, dai foulard artigianali ai gioielli pezzi unici in argento e pietre dure, dalle cravatte trasformate in cinture ai cappelli di ispirazione ottocentesca…

    Da non perdere poi l´isola sonora Kilohertz (KhZ), pioniere del “body listening”, avanguardia sonora dove la musica si ascolta non solo con le

    orecchie, ma con tutto il corpo, grazie alle vibrazioni che le installazioni KhZ emanano.

    http://kilohertz.it/

    A chiudere la serata, in consolle, STARCRAZY.

    Un aperitivo sopra le righe,un aperitivo che non ti aspetti,un’aperitivo ROSASPINTZOO!

    Vi aspettiamo mercoledì prossimo,
    all’Executive Lounge (
    FIAT OPEN LOUNGE) di via Tocqueville, 3!

    L’ingresso è LIBERO e la serata è da NON PERDERE!

    in collaborazione con DISORDER, FIAT OPEN LOUNGE, KHZ, STUDIO B5.

  • UNA MODA CHE COINVOLGE SEMPRE PIU’ PAESI…

    PRESS RELEASE #10 JUNE 2010 – WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®

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    Sono 72 i paesi che hanno risposto al secondo appello creativo di WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® che si è concluso lo scorso 18 giugno.
    Molti i paesi che hanno creduto e partecipato al nostro progetto; tra questi India, Bulgaria, Stati Uniti, Perù, Argentina, China, Thailandia, Indonesia, Venezuela, Sud Corea, Libano, Ghana.
    Anche grazie ad essi il nostro progetto fashion-art sta prendendo forma.

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    Il secondo appello creativo promosso online da WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® ha visto la partecipazione di un numero maggiore di paesi rispetto alla prima edizione, passando da 54 a ben 72.

    Questo secondo appello è anche caratterizzato dalla massiccia adesione di liberi professionisti e studi professionali, per la maggior parte designer e fashion designer che hanno utilizzato le proprie competenze tecniche per cimentarsi in un’esperienza diversa e poter liberamente esprimere la propria creatività nella realizzazione di una innovativa collezione fashion-art.

    Inoltre le Università partner hanno dato un importante contributo a questa seconda edizione dell’appello creativo: ad oggi stiamo ancora aspettando i lavori di alcuni dei loro studenti.

    L’elevato numero di lavori proposti per la seconda collezione e l’attesa di ricevere gli ultimi progetti non ci permettono ancora di dire con esattezza quando cominceranno le selezioni.

    WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® punta all’internazionalità per il suo progetto, vuole creare le sue collezioni mescolando culture diverse, stili, esperienze; è dai più svariati contesti che possono nascere le idee più innovative, originali e fresche.

    Nel frattempo, nel sito WMATY.COM, continuerà la presentazione degli oggetti della prima collezione.

    Per ulteriori informazioni l’ufficio stampa WMATY è a vostra disposizione.

    Contatto: Giovanna Pineschi – [email protected]

    Vi terremo costantemente aggiornati sugli sviluppi del progetto WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®

    Cordiali saluti,

    Giuseppe Reo

  • Esce Mare Forza 7, il nuovo libro-inchiesta di Michele Giardina. Sabato 10 luglio la presentazione a Villa Tedeschi

    Pozzallo (RG) – Dopo il successo di La risacca (giunto alla seconda edizione), il giornalista de «La Sicilia» torna nelle librerie con Mare Forza 7, un nuovo libro-inchiesta che affronta il tema cruciale della giustizia in Italia.

    Mare Forza 7, edito da Prova d’Autore di Catania, sarà presentato sabato 10 luglio alle ore 20,30 a Villa Tedeschi (sagrato della chiesa di S. Rosalia). La serata è organizzata dall’Associazione culturale Teti di Pozzallo.

    Alla presentazione, dopo i saluti delle autorità – il sindaco Giuseppe Sulsenti, i presidente della Provincia Franco Antoci, l’assessore comunale alla Cultura Attilio Sigona, il presidente nazionale del Movimento Azzurro Corrado Monaca- interverranno lo scrittore Gino Carbonaro, il critico letterario Lucia Trombadore e Tani La Pira, studioso ed esperto di Politiche comunitarie. Sarà presente l’autore. Le letture dell’attore e regista del Teatro Stabile di Catania, Miko Magistro, e l’esibizione del cantautore Adriano Di Stefano allieteranno la serata. Coordinerà il giornalista Giorgio Fratantonio.

    Michele Giardina (Pozzallo, 1940) è giornalista dal 1979. Già collaboratore dell’agenzia Fotoreporter di Torino, corrispondente di Teleiblea di Ragusa, ha iniziato a scrivere per il quotidiano «La Sicilia» di Catania negli anni Settanta come corrispondente sportivo, passando poi alla cronaca politica. Direttore responsabile di Radio Pozzallo International (anni Ottanta) e del mensile «I pozzallesi» (dal 2002), vincitore del concorso giornalistico sulla “Sicurezza stradale” (cat. quotidiani) bandito dal Ministero dei Lavori pubblici (1985), ha pubblicato Cronache e riflessioni di un giornalista di provincia (2003) e La risacca (2009).

    Nel nuovo libro la metafora del Mare forza 7 è la giustizia nella tempesta. Si tratta di un censimento impietoso che Giardina fa degli errori giudiziari e delle conseguenze provocate da preconcetti, sadismi, superficialità, declinazioni babiloniche della giustizia in Italia. L’autore propone un esempio dietro l’altro, partendo da Pozzallo e dalla provincia di Ragusa ma estendendo subito la casistica alla Sicilia e alle altre regioni italiane. Da Natalino Amodeo a Calogero Mannino, da Enzo Tortora a Paolo Gallo, “il morto vivo di Avola”, dal pescatore incensurato Domenico Morrone, fino al terremoto di Tangentopoli, l’autore sgrana un rosario di “sviste” a senso unico nelle quali le cantonate giudiziarie hanno compromesso e spesso distrutto la carriera e la serenità di onesti cittadini. Perché se è vero che, con le sentenze di assoluzione (per estraneità ai fatti) giunte dopo anni tutto sembra essersi appianato, è anche vero che nessun risarcimento potrà ormai cancellare i segni indelebili di quell’esperienza.

  • XXIX° Edizione dell’Asolo Art Film Festival

    L’edizione 2010 di AsoloArtFilmFestival si svolgerà ad Asolo dal 27 agosto al 05 settembre. Il bando per la partecipazione si è concluso il 30 aprile. Sono arrivati oltre 500 film da 66 nazioni. Saranno selezionati 50 opere che verranno proiettate al teatro “Duse” durante i giorni del festival.

    Il concorso si articola in sette sezioni:

    film sull’arte dedicati all’arte in tutte le sue forme

    biografie d’artista per lavori di ricostruzione storica e interpretazione critica dedicati ai protagonisti della storia del cinema e dell’arte

    film sull’architettura per opere dedicate a storia, movimenti, protagonisti, opere e progetti appartenenti al mondo dell’architettura e dell’urbanistica

    film sul design dedicati a storia, movimenti, protagonisti, opere e progetti appartenenti al mondo del design

    videoarte e computer art per opere connesse all’utilizzo di tecnologie elettroniche o informatiche come strumento di espressione artistica

    produzioni di scuole di cinema per film realizzati da Scuole di Cinema, Istituti Superiori Specializzati e Università

    armonia e territorio per opere che documentano lo sviluppo armonico del territorio e le sue contraddizioni, valorizzandone potenzialità e risorse nel rispetto della cultura e dell’ambiente

    Oltre ai premi dedicati a ogni sezione del concorso ci sono tre premi speciali:

    Arte e Cultura, dedicato a personaggi rilevanti per la diffusione della cultura nel territorio

    Eleonora Duse, riservato ad attrici distintesi per il loro merito artistico

    Flavia Paulon, premio alla carriera di artisti rilevanti negli ultimi decenni

    AsoloArtFilmFestival segue la tradizione culturale del Festival Internazionale del Film sull’Arte e di Biografie d’Artista, rappresentandone l’ideale continuità. Fondato da Flavia Paulon nel 1973, il festival ha ottenuto, per oltre due decenni, grande riscontro internazionale ospitando artisti del calibro di Alain Resnais, Andrej Tarkovsky, Jean Rouch, Henri Stork, Luciano Emmer, Giorgio Treves, Fabrizio Plessi, Gaetano Pesce e Luca Verdone, fino alla sua interruzione nella metà degli anni Novanta. Rifondato nel 2001, AsoloArtFilmFestival propone anche in quest’edizione, a 37 anni dalla fondazione, la sua annuale rassegna internazionale di produzioni cinematografiche dedicate alle arti, intese nella molteplicità delle loro espressioni.

    Il Festival è ideato e organizzato da A.I.A.F. – Asolo International Art Festival -ente culturale no profit con personalità giuridica privata (D.G.R. del Veneto N. 59/41.03 del 18/04/03).

  • MAS factory e ArtGallery: il futuro è “giovane”!

    Per un giovane artista, spesso il talento non basta per entrare nel mercato dell’arte.
    Bisogna farsi conoscere, sviluppare un network di relazioni con galleristi, esperti e imprese per avere visibilità, ottenere delle quotazioni e conoscere potenziali sponsor.

    Per questo è nato il “Premio ArtGallery”: un concorso gratuito per selezionare, individuare e sostenere concretamente una giovane speranza del mondo dell’arte, e offrirgli la meritata visibilità attraverso una grande mostra personale in un prestigioso spazio espositivo.

    La filosofia di ArtGallery, infatti, non prevede aiuti economici, ma promuove il lavoro e la creatività offrendo una grande visibilità e lanciando i giovani talenti emergenti sulla scena artistica nazionale. L’artista premiato esporrà le sue opere presso il Museo Campari. Riceverà gratuitamente anche tutti i materiali, i servizi e le attività promozionali a supporto.

    MAS factory ha curato l’attività DEM legata al “Premio ArtGallery”, condividendo in maniera assoluta il mood dell’evento targato ArtGallery e la sua innovativa concezione, unica sul panorama artistico-creativo internazionale.

  • Articoli regalo e idee arredamento.

    La idea che fa la differenza per quanto riguarda i doni è sicuramente il fatto di regalare qualcosa di unico ed inimitabile. Attraverso dei doni che siano davvero creativi e unici infatti è possibile ottenere dei risultati davvero straordinari, come ad esempio il fatto di rinsaldare e di consolidare le amicizie e i rapporti umani. Un dono è infatti in grado di emozionare e di commuovere in un modo assolutamente inedito ed originale il nostro caro amico. E le stampe digitali online sono sicuramente una idea o un articolo regalo di grande qualità e di stupende potenzialità. Attraverso le stampe personalizzabili di qualità digitale online infatti potremo realizzare degli stupendi doni fatti esattamente su misura secondo le preferenze stilistiche del nostro caro amico e festeggiato. Insomma, attraverso le stampe su misura online digitali potremo ottenere delle idee regalo di sicuro gradimento e di grande successo, per delle feste che siano davvero uniche ed inimitabili. Sicuramente, nel caso che vogliate ricorrere ad una idea regalo come ad esempio quella costituita dalla stampa su misura ad alta qualità, le stampe su portafoglio sono le più azzeccate e quelle di più sicuro successo. Una stampa su portafoglio è infatti una idea molto bella e molto comoda poiché è una stampa ad altissima qualità e di nitidezza e definizione davvero incredibile, ma in più ha anche il vantaggio di essere un qualcosa di essenziale dal punto di vista più pratico e pragmatico. Tutti hanno un portafogli, e tutti lo usano più volte al giorno. Ma quello che distingue è senza dubbio il fatto che il vostro portafogli sarà personalizzato e realizzato esattamente su misura secondo le vostre esigenze e le vostre preferenze. Insomma, attraverso un semplice portafogli personalizzato potrete ottenere una magnifica idea per dei doni incredibili e notevoli. E anche con un grandissimo risparmio rispetto alle tipologie tradizionali di stampa online. Insomma, realizzare uno stupendo regalo su misura ad altissima qualità è oggi assolutamente facile e realizzabile con solo qualche click presso il nostro sito e presso soprattutto è possibile ottenere un regalo che possiamo personalizzare con le nostre preferenze e le nostre tipologie di idee arredamento e regalo più apprezzate per il nostro caro amico e festeggiato. Insomma, non ci resta che augurarvi di passare una stupenda festività con il vostro caro amico.

    Lo Staff di FotoRegali.com

  • Le immagini “pompano” e gli amici se ne vanno.

    Una volta un mio amico mi ha invitato a vedere il video delle sue vacanze: le immagini erano interessanti, anche se “pompavano” in modo fastidioso, cambiava cioè la luminosità della scena. Un fatto abbastanza comune quando ad esempio si inquadra prima la strada e poi la facciata dell’edificio. Con i moderni apparecchi il diaframma si chiude automaticamente e la parte meno luminosa, la strada in questo caso, diventa scura. Occorre quindi imparare ad usarlo in modalità manuale.

    Ammettere con te stesso che i tuoi video fanno schifo è il primo passo per migliorarli.
    Il secondo è guardare questo video per capire chi può aiutarti.

    Stiamo parlando di un workshop organizzato da Videohelp.it che si svolgerà il 15-16/07 (dalle 21 alle 23) e il 17/07 (dalle 9 alle 13) a Milano e sarà articolato in 4 ore suddivise in lezioni teoriche e pratiche, nelle quali si approfondirà l’utilizzo del mezzo di ripresa a disposizione di ogni singolo allievo. Si studierà quindi come implementare al meglio le potenzialità di cui si dispone adattandole a diverse locations. Si giocherà con le luci e con i colori. Avrà un costo di 80 € + iva, compresivo di un E-book esplicativo.
    Ad intervallare la teoria dalla pratica un piccolo coffe break.

    Questo workshop si va ad inserire in un contesto più ampio e verrà seguito da un corso di montaggio in settembre. Per maggiori dettagli iscriviti al gruppo su Facebook o alla newsletter

  • Il restauro dei monumenti, delle opere e degli edifici

    Restaurare significa portare a nuova vita opere che nel tempo sono state rovinate o semidistrutte, un’attività tutt’altro che facile. Qualsiasi restauratore o impresa, sia che si parli di un’impresa edile Vicenza che si occupa di opere poco conosciute, che di restauratori che si trovano a rinnovare opere conosciute in tutto il mondo, quando si trova di fronte ad un monumento o ad un quadro da riportare a nuova vita, deve tenere in considerazione diversi fattori, e considerare anche la storia dell’opera stessa.

    Restaurare un’opera artistica o architettonica, soprattutto se molto antica, non significa solo ripulirla e ripararla, come si farebbe con un qualsiasi oggetto o con una qualsiasi abitazione, significa studiarne la storia e approcciarsi all’opera come se si trattasse di qualcosa di vivo, che continua a parlarci del suo, e del nostro, passato. Quando si parla di restauro, si va spesso incontro a diatribe e differenze di vedute tra coloro che prediligono interventi che non lascino intravedere la mano del restauratore, e coloro che invece ritengono che si debba poter distinguere tra le parti originali dell’opera e quelle che invece sono state oggetto di restauro. Tale diatriba ha coinvolto i professionisti del restauro e della ristrutturazione edifici storici sin dagli albori del restauro.

    Possiamo dire che il restauro come lo intendiamo ancora oggi nasce verso la fine del Settecento, quando in seguito agli scavi di Pompei ed Ercolano, alla scoperta delle antichità egizie e al nuovo interesse verso le antichità greche, si cominciano a studiare approfonditamente i beni artistici e architettonici del passato, e di conseguenza si sviluppa anche un interesse verso il restauro e la conservazione di tali beni. Nel corso dell’Ottocento le differenze di vedute in materia di restauro danno vita a due correnti separate, quella del restauro storico e quella del restauro filologico. Nel primo caso si parte da documenti storici per restaurare l’opera, in modo da restituire al presente l’opera così come doveva apparire nella mente di chi l’aveva progettata, senza tener dunque conto delle modifiche che si sono avute nel corso del tempo. Il restauro filologico sostiene invece che non si debbano tralasciare le aggiunte e i cambiamenti di valore artistico che si sono avuti nel tempo, e che raccontano comunque la storia dell’opera stessa. Nella prima metà del Novecento il lavoro del restauratore si arricchisce di nuovi spunti grazie anche a Giovannoni, che puntualizza come l’attività di restauro debba essere un lavoro di squadra tra architetti, chimici, geologi e altri specialisti, in modo da operare tenendo presenti diversi aspetti dell’opera o dell’edificio. Sempre nel Novecento si sviluppano nuove tendenze e correnti, a testimonianza di come il dibattito sul restauro non si sia affatto esaurito. Tra le posizioni più celebri e influenti possiamo ricordare il restauro critico e le teorie di Cesare Brandi, che sosteneva tra l’altro la necessità di guardare all’opera sia dal punto di vista artistico che dal punto di vista storico.

    Quando si parla di opere ed edifici in ristrutturazione, in conclusione, si parla di una materia più ostica di quanto si possa pensare, una materia che non fornisce soluzioni e teorie univoche, ma punti di vista e posizioni a volte in contrasto tra di loro.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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