Categoria: Arte e Cultura

  • Enzo Rossi Roiss. Chi è costui? Nuovi commenti (II)

    Pubblichiamo nuovi e animati commenti suscitati dall’articolo “Enzo Rossi Roiss. Chi è costui?” http://kengaragsit.blogspot.com/2010/05/enzo-rossi-roiss-chi-e-costui.html

    Elisabeth ha detto…

    Visto i commenti apparsi anche su FB voglio chiarire che Elisabeth Thatcher non ha mai scritto o firmato un testo dedicato a un certo Rossi Roiss. Sarebbe un grave spreco di tempo e di energie.
    Unica volta che l’ho citato, è stato quasi un anno fa in un mio blog, parlando di Biennale di Venezia (unica volta dove l’ho incrociato) e mi ha divertito troppo in un suo monologo. Ecco la citazione (in versione ridotta per pietà): “… ho fotografato i visitatori, ho conosciuto gente stravagante: come … Oppure un altro vecchietto … che si aggirava in mezzo alle due sedi dell’esposizione “Glasstress” e si presentava come l’organizzatore e critico di nome Rossi Roiss. Peccato che abbia parlato così tanto di se stesso che mi ha fatto insospettire e dopo una breve verifica ho scoperto che è solo un guardiano, una specie di bidello fornito insieme allo spazio, compreso nel prezzo. La Biennale è bella anche per questi personaggi simpatici.”
    Ma ho ospitato volentieri sia sul mio blog, sia su FB questo testo che stiamo commentando perché lo trovo deliziosamente ironico.
    Elisabeth Thatcher

    02 giugno 2010 09:44

    Elisabeth ha detto…

    Fa tenerezza uno che comunica al mondo intero di avere dieci libri pronti per la stampa mai presi in considerazione da nessuno. Guardare: “pronti per la stampa” http://www.rossiroiss.it/wordpress/pronti-per-la-stampa

    30 luglio 2010 21:02

    Anonimo ha detto…

    di alberto agazzani

    Un tal Enzo Rossi Roiss, che non ho mai conosciuto e della cui esistenza in terra ho appreso solo in tempi recenti, continua ossessivamente e compulsivamente ad inviare e pubblicare notizie riguardo al sottoscritto che, nella migliore delle ipotesi, rappresentano solo una distorta e malevola interpretazione della realtà.

    Il sottoscritto, critico d’arte e curatore professionista (con tanto di Partita Iva), ha prestato il proprio contributo in maniera del tutto gratuita in occasione della mostra veneziana dei sedicenti disegni di Francis Bacon, esprimendo nel suo saggio in catalogo, nel novero di un’indagine storica tutta in divenire, non poche perplessità; perplessità ovviamente non condivise dai poco limpidi organizzatori e che hanno trovato alimento ulteriore con le iniziative successive messe in atto da Cristiano Lovatelli-Ravarino in sintonia con l’editore Christian Maretti e l’avvocato Umberto Guerini. Iniziative che in alcun modo interessavano ed interessano il sottoscritto che, di fatto, ha negato qualunque ulteriore coinvolgimento, chiudendo da tempo, definitivamente e chiaramente, qualsiasi rapporto con suddetti personaggi.
    Il signor Rossi-Roiss, che continuo a ribadire di non aver mai conosciuto, si è permesso in maniera arbitraria e scorretta di diffondere i contenuti di comunicazioni personali, atte solo ad alimentare la mia ricerca di verità e il mio personale studio di quei disegni. Nel far ciò si permette di manifestare nei miei confronti osservazioni del tutto deliranti, in quanto, a differenza sua, il mio curriculum professionale è conclamato da vent’anni di d’attività, con centinaia di mostre realizzate in tutto il mondo e oltre cento pubblicazioni, all’interno delle quali l’episodio veneziano dei disegni di Bacon appare assai risibile.
    Non ho mai inteso nè inventarmi nè spacciarmi per baconologo tout-court, come asserisce il signor Rossi Roiss, essendo il mio precipuo interesse e la mia attività indirizzate principalmente verso l’arte contemporanea e non la storia dell’arte (antica, moderna e contemporanea) propriamente detta. Ciò non toglie che l’incessante studio e approfondimento della storia dell’arte rimangano la base imprescindibile del mio mestiere ed in quest’ottica va inteso il mio interesse anche verso la vicenda intrigante dei sedicenti disegni bolognesi di Francis Bacon.

    I doni, natalizi e non, ricevuti spontaneamente da Cristiano Lovatelli Ravarino, che lui poco elegantemente e inopportunamente ha avuto il pessimo gusto di elencare, rinfacciandoli di fatto, in un suo delirante scritto ripreso altrettanto follemente dal Rossi Roiss in uno dei suoi tanti blog, sono stati evidentemente provocati da un suo ingiustificato quanto immotivato senso di riconoscenza verso la mia persona, all’interno di un rapporto personale (non intimo, preciso) in alcun modo riconducibile alla mia esperienza veneziana.

    Il signor Rossi-Roiss dimostra una scorretezza, un livore, un accanimento ed una pervicacia contro il Lovatelli Ravarino e i suoi disegni; malevolenza che si manifesta nell’ossessiva diffusione di informazioni parziali e nuovamente malevole (coinvolgendo persone largamente estranee all’oggetto della sua livorosa guerra personale e guardandosi bene dal pubblicare le repliche ricevute) che poco hanno a che fare con quella serenità e lucidità che ritengo fondamentali per la corretta conduzione di qualunque indagine seria ed equilibrata.

    Questo tanto per chiarire.

    18 agosto 2010 20:42

    Anonimo ha detto…

    di alberto agazzani

    PS Nel giugno del 2009 mi è stata chiesta la disponibilità ad occupare la poltrona di assessore alla Cultura del Comune di Guastalla da parte del futuro vicesindaco, in quota Lega Nord (nella lista della quale sono stato candidato come INDIPENDENTE – ero membro dell’esecutivo del Dipartimento Cultura del PdL Lombardia al tempo – ed ELETTO, secondo per preferenze, consigliere della Città Storica a Reggio Emilia, incarico per il quale mi ero appunto candidato); disponibilità che è stata cortesemente negata, non ritenendomi in grado di ricoprire detto incarico nè interessato a svolgere attività ulteriori e diverse da quella che già svolgo. Anche su questo argomento il signor Rossi Roiss ha distorto malevolmente la realtà dei fatti.

    19 agosto 2010 09:46

    Anonimo ha detto…

    Il signor Rossi Roiss continua a riempire blog su blog dichiarando di aver denunciato Alberto Agazzani per questo scritto. Capisco il tentativo di far tacere le voci scomode (o quello di spillare quattrini che possano dargli un po’ di ossigeno), ma dubito fortemente che qualunque giudice possa ravvisare qualcosa di illegale in questo scritto. Primo perchè Agazzani si riferisce alle opinioni del Roiss e, secondariamente quando si riferisce allo stesso, lo fa esprimendo a sua volta opinioni personali, che, piacciano a no all’arzillo Enzo, rappresentano il suo libero pensiero ed in alcun modo contengono elementi perseguibili. Occorre, però, prestare attenzione al pensionato nullatenente: non cadete nella trappola della sua provocazione ossessiva perchè quello di guadagnarci danari attraverso denunce civili pare essere il vero obiettivo (e fonte di guadagno, evidentemente).

    23 agosto 2010 17:18

    Luigi ha detto…

    Ho la fortuna di non essere stato mai coinvolto con questo losco personaggio e ringrazio per le preziose informazioni da tenere bene in mente per il futuro di tutti noi . Luigi F. Canepa

    25 agosto 2010 11:02

    Silvia ha detto…

    sono poche le persone corrette come Alberto Agazzani, lo ringrazio personalmente per mettere in guardia gli artisti da personaggi agghiaccianti così con il coraggio di fare nomi e cognomi… ci sono già un mucchio di gallerie che si approfittano degli artisti, se si agiunge anche una lista interminabile di “fenomeni” del genere passa la voglia di continuare a far parte di questo mondo…non capisco perchè una persona del genere non l’abbiano ancora fermata una volta per tutte..

    25 agosto 2010 15:54

    Anonimo ha detto…

    Mi fa sorridere che proprio il signor Agazzani sottolinei l’articolo.Tra lui e il signor Rossi non so chi sia peggio.Fate una ricerca e vedrete che i due personaggi fanno a gara per le cose dette, le bugie, le violenze verbali e fisiche, le denunce, la presunzione,
    Consiglio, lasciate perdere tutti e due e vivrete meglio.
    Saluti

    Marco Verrani

    25 agosto 2010 20:32

    Anonimo ha detto…

    La sfiga è che purtroppo qualcuno di quegli insulsi volumetti è stato realizzato. in qualità di grafico mi sono trovato ad avere a che fare con lui. Case editrici inesistenti, conti mai pagati. Un poveraccio insomma che per sbarcare il lunario si atteggia a critico d’arte, villantando conoscenze e capacità che in realtà non ha. In questo gli va riconosciuta una grande capacità. ma è altamente pericoloso statene alla larga se non ci volete rimettere dei denari.

    09 settembre 2010 21:08

    Anonimo ha detto…

    Di Steve
    Allora aggiungo anche la mia testimonianza in qualità di traduttore: mai pagato per una traduzione commissionata da Rossi Roiss, preso in giro per mesi. Dopo alcuni anni un amico stampatore me lo nomina in una conversazione come un possibile cliente, sconsiglio vivamente. Lo stampatore casca comunque. Risultato: uno dei suoi assurdi libri stampato e poi mandato al macero. La sua tecnica è questa: ordina il lavoro, quando il libro è pronto paga un piccolo acconto e ritira alcune copie per fare la presentazione in pompa magna, così per il “pubblico” il libro già esiste. Restanti copie mai pagate e quindi mai ritirati. Ma sul suo sito il libro risulta esaurito, quindi come fosse avito un grande successo. Non è diabolico?
    Steve

    11 settembre 2010 10:57

    bolognese ha detto…

    Ha hah ha! Ma sapete chi è il suo pubblico? Il barbiere, il macellaio, il calzolaio ecc.. La presentazione serve a racimolare pochi euri presso questi grandi lettori. Il barbiere che mostra sempre i suoi libri addirittura è convinto che rossi roiss è console o forse anche l’ambasciatore della lettonia! Ha hah ha!

    11 settembre 2010 14:06

  • Fotografie: Idee regalo fantasiose ed originali.

    Vediamo qualche tipo di idea regalo creativa e fantasiosa per celebrare nel migliore dei modi una festa che vogliamo sia senza dubbio unica ed indimenticabile. Dove possiamo recuperare una idea regalo adatta ed idonea? Non è facile a dirsi se uno non conosce a priori la risposta. Uno sarebbe quasi tentato di dire: rivolgiamoci a un qualche negozio classico che si occupa in particolar modo delle stampe regalo e dei doni per compleanni e festività. E si troverebbe senza dubbio nell’errore, poiché certamente le stampe e le tipologie di regalo che sono invece ottenibili presso le rivendite di tipo tradizionale sono spesso di bassa qualità, e soprattutto non offrono affatto quelle garanzie che dovremmo esigere da una idea regalo per quanto riguarda le possibilità di personalizzazione. Insomma, se desideriamo fare un regalo coi fiocchi, non possiamo certamente che fare in modo di rivolgere lo sguardo altrove. Magari nella rete internet, dove senza dubbio è possibile trovare risorse altrimenti impensabili. Ebbene sì, se cercate nella rete è possibile che troviate la vostra idea regalo perfetta. Stiamo senza dubbio parlando di un qualcosa che possa essere di altissimo valore e di notevole livello artistico ed estetico.

    Ebbene, è dunque così difficile realizzare delle idee regalo creative? Sembrerebbe assolutamente di no, anzi. Sarebbe un qualcosa di davvero semplice se creato attraverso il nostro sito, cosa che porterebbe il livello di comodità e di facilità ad un click di distanza da questa pagina web. Pensate la comodità: al posto che spostarvi in macchina, recarvi presso il più vicino centro commerciale, parcheggiare e andare alla ricerca di un dono che tanto non è unico come lo desiderate, potrete creare voi stessi, non senza divertimento e allegria, una serie di idee regalo davvero magiche ed assai creative. Il vostro dono sarà insomma assolutamente unico e straordinario per il fatto che sarà un regalo realizzato e donato appositamente da voi per il vostro caro e prezioso amico. Non è sicuramente una cosa che dobbiamo o possiamo sottovalutare, poiché alla fine la scelta delle stampe e delle foto su quadro, consente delle idee regalo adatte per il battesimo, la comunione, la cresima e il matrimonio. Ma certamente non si limita al battesimo e ai suoi regali, ma va ben oltre, con dei pensieri che sono davvero tutti da vedere e da valutare con calma.

    Lo Staff di FotoRegali.com

  • Webzine, editoria elettronica, riviste, pubblicazioni digitali, dalla carta stampata ad internet

    Servizi professionali di editoria elettronica

    Fabbricasiti mette a disposizione dei propri clienti una piattaforma per la gestione professionale dei contenuti: non offriamo il solito CMS, ma un sistema professionale “hardware & software” realizzato interamente da Fabbricasiti.

    La piattaforma hardware:

    Un buon sito web ha bisogno di solide basi. Stanchi di utilizzare server semprepiù frazionati con risorse hardware e memoria condivise tra centinaia o, come purtroppo accade molto più spesso di quanto non si creda, addirittura migliaiadi siti internet ospitati sulla stessa macchina, abbiamo costruito per noi una soluzione per l’hosting professionale: utilizziamo esclusivamente i nostriserver dedicati costantemente monitorati da tecnici qualificati.

    Per poter sfruttare al meglio la connettività di rete i nostri server sono stati installati proprio sul collegamento con le principali dorsali della rete. La connettività è ridondata e viene fornita contemporaneamente da diversi gestori. Questo per fare sì che i nostri server siano sempre efficienti e laconnessione sia sempre ottimale.

    La piattaforma software:

    Abbiamo sviluppato un pacchetto software per facilitare la pubblicazione e lagestione di riviste on-line e contenuti per il web.

    La nostra soluzione software combina sofisticate funzioni tecnicamente avanzate per la memorizzazione, la gestione, la condivisione di contenuti testuali e multimediali con strumenti appositamente studiati per facilitare l’indicizzazione sui motori di ricerca.

    • agevole gestione dei contenuti e facile integrazione di immagini, audio e video
    • tecnologia SEO friendly per assicurare che tutti gli articoli vengano indicizzati dai principali motori di ricerca
    • supporto di output XML per consentire ad aggregatori e servizi terzi di ripubblicare i propri testi
    • integrazione di dati RSS provenienti da fonti esterne per alimentare ed aggiornare i contenuti
    • gestione degli spazi pubblicitari
    • registrazione utente, aree riservate e newsletter
    • implementazione sondaggi, forum di discussione e strumenti per la condivisione sui social network

    La nostra proposta:

    Mettiamo a disposizione dei clienti: la nostra piattaforma “hardware e software”, le nostra capacità e le nostre competenze.

    Proponiamo di realizzare il sito internet, e di fornire tutti gli strumenti per la gestione in piena autonomia dei contenuti

    Siamo anche pronti ad assumerci integralmente l’onere della gestione della webzine.

    Per quotazioni e per approfondire l’argomento visita: http://www.fabbricasiti.it/webzine.php

  • La rivoluzione corre sul web. Scopri l’arte con un click!

    Antichità Chiossone, una moderna galleria d’arte antica, ha pubblicato oggi il suo nuovo sito web. Fondata nel 2007, da Giulio Chiossone, Giorgio Baratti e Giacomo Chiossone, è specializzata nell’oggettistica da collezione, mercato attentamente scrutato sia da collezionisti che investitori in arte.

    Recentemente grazie al successo commerciale cha sta riscontrando “AC-Live”, il nuovo servizio di vendita interattiva, l’organo direttivo ha deciso di rafforzare la sua presenza anche sul web. Con il lancio del nuovo sito www.antichitachiossone.it, la galleria offre la possibilità di visionare ed acquistare l’intera collezione delle proprie opere. Gli utenti possono consultare ed acquistare qualunque esemplare, visionare e scaricare i cataloghi interattivi, registrarsi alla newsletter per ricevere offerte ed anterprime, partecipare alle televendite in diretta streaming ed alle discussioni sul blog e tante altre novità.

    Attualmente sono visionabili oltre mille esemplari tra arte antica, moderna, gioielleria ed orologeria. Le funzionalità del sito sono state studiate per garantire una navigazione facile e veloce. Tutte le opere sono corredate da foto, descrizione dettagliata, prezzo, e per alcune da una presentazione video.

    Giulio Chiossone, esperto antiquario e socio fondatore della gallaria d’arte ha dichiarato: “siamo orgogliosi di poter offrire a tutti gli appassionati del settore la possibilità di visionare gratuitamente le nostre opere e di accedere a molti servizi aggiuntivi e correlati (es. il glossario dell’arte), che personalmente, ritengo molto utile per approfondire quello che, per alcuni, può essere un hobby e, per altri, una vera e propria passione. Il nuovo sito è il risultato di un progetto iniziato un anno fa e che prevede una nuova modalità di porsi alla clientela, con un servizio accurato e dettagliato; ricordo, per esempio, che effettuiamo la consegna gratuita e diretta a casa del cliente senza alcun obbligo all’acquisto. Noi lo chiamiamo lo stile Chiossone, perché da decenni è l’impronta che contraddistingue questo nome. Nei secoli gli esponenti della mia famiglia hanno sempre avuto ruoli di rilievo nel mondo dell’alto collezionismo, anche se con differenze e peculiarità sostanziali; io ho una mia idea sul come non far rimpiangere i miei predecessori e questo è un piccolo ma succulento assaggio di quello che, grazie al lavoro ed ai nostri numerosi clienti, vorrei attuare.”

    Antichità Chiossone

    Antichità Chiossone è una galleria di arte antica e moderna, che tratta quadri, sculture, mobili e gioielleria. Specializzata nell’oggettistica da alto collezionismo delle più importanti produzioni manifatturiere del nostro continente esistite tra il XVIII ed il XIX secolo. L’attività svolta dalla ditta si basa sulla passione dei componenti del proprio organico, derivante da una tradizione secolare della famiglia Chiossone come testimonia il Museo Edoardo Chiossone di Genova.

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    ANTICHITA’ CHIOSSONE s.r.l.
    Via Algardi, 11 – Casamassima (BA)
    www.antichitachiossone.it,

    Contatti: Tel/Fax 080 697 02 47 – e-mail: [email protected]

  • Spezia Expò presenta ‘Settembre d’Arte’ Mostra Mercato Arte Contemporanea e Moderna

    ‘SETTEMBRE D’ARTE’: ALLA SPEZIA DAL 16 AL 19 SETTEMBRE PRIMA MOSTRA MERCATO ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    (Speziaexpò, 16 – 19 settembre, ampio parcheggio gratuito)


    08 settembre 2010

    De Chirico, Sassu, Baj, Pomodoro, Pistoletto, Nespolo, Vedova e Guttuso. Poi Scanavino, Fontana, Paulucci, De Dominicis e Scialoja. Sono solo alcuni degli artisti di fama internazionale le cui opere saranno in esposizione e in vendita a ‘Settembre d’Arte’, la prima mostra mercato d’arte moderna e contemporanea in programma a Speziaexpò, centro fieristico della Spezia, dal 16 al 19 settembre. Alla rassegna, evento di respiro nazionale, partecipano prestigiosi galleristi provenienti da Liguria, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Piemonte e Veneto. ‘Settembre d’Arte’ è organizzata da Angamc (Associazione nazionale gallerie d’arte moderna e contemporanea) e Promoeventi con il patrocinio di Camera di Commercio della Spezia, Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia, CAMeC (Centro d’arte moderna e contemporanea) della Spezia: loro l’idea di scegliere il Golfo dei Poeti – così è chiamata la città ligure – come luogo ideale per ospitare ‘Settembre d’Arte’ e accogliere collezionisti e appassionati. In esposizione e in vendita centinaia di capolavori di artisti italiani e stranieri con anche una vetrina sui giovani emergenti di maggior talento del panorama nazionale ed internazionale.

    L’inaugurazione di ‘Settembre d’Arte’ si terrà giovedì 16 settembre alle ore 18.

    Giorni e orari della mostra mercato: giovedì 16 settembre dalle 18 alle 20.30, venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 dalle 10.30 alle 19.30. Ingresso libero. Speziaexpò si trova a poche centinaia di metri dall’uscita autostradale della Spezia ed è dotato di ampio parcheggio gratuito. Per informazioni: Speziaexpò, 0187.513131, [email protected]; Camera di Commercio della Spezia, 0187.728295, [email protected]. Siti: www.sp.camcom.it, www.comune.sp.it, www.arsvalue.com.

    Ventiquattro le gallerie che hanno aderito, ognuna delle quali avrà a disposizione uno stand di 50 metri quadrati dove esporre le opere dei principali protagonisti italiani e stranieri dell’arte moderna e contemporanea. E’ la prima volta che La Spezia ospita un evento nazionale di questo tipo e livello rivolto ai collezionisti e a chi sa apprezzare le emozioni che un’opera d’arte trasmette: a proporre all’Angamc di organizzare ‘Settembre d’Arte’ nel Golfo dei Poeti, così viene chiamata la città ligure, è stato lo spezzino Alberto Rolla, tesoriere nazionale dell’associazione e responsabile della galleria ‘Menhir’. ‘La rassegna – spiega Rolla – è stata pensata come momento d’incontro tra gallerie associate che condividono gli stessi obiettivi: diffondere la conoscenza dell’arte contemporanea, garantire i collezionisti sull’autenticità delle opere, creare occasioni di vitalità culturale. Il territorio ha risposto bene a questa scommessa: ringrazio la Camera di Commercio, poi l’Istituzione per i Servizi Culturali e il Camec che durante la mostra esporrà l’editoria relativa alle mostre e ai progetti realizzati’. ‘La nostra città – il commento del segretario generale dell’ente camerale, Stefano Senese – ha un rapporto antico con l’arte. Organizzare una manifestazione artistica nazionale è come congiungere la città con uno dei suoi sensi più profondi. Puntiamo – conclude – a dare continuità alla rassegna con anche progetti rivolti ai giovani’.

    Ufficio Stampa
    Camera di Commercio della Spezia
    Cristina Bertucci
    [email protected]
    0187.728295

  • NUOVI ARTWORK DELLA PRIMA COLLEZIONE WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®

    Press release What’s More Alive Than You®

    PRESS RELEASE #13 SEPTEMBER 2010 – WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®

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    In attesa di conoscere i nomi dei designer selezionati dal secondo appello creativo, che ha visto la partecipazione di un crescente numero di Università e designers, WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® sta presentando in questi giorni altri due artwork della prima collezione, scelti dall’ appello creativo del 2009.

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    Natalia Iliadi, Eva Papageorgiou-Marigli e Premrudee Leehacharoenkul, sono altri designer selezionati dal primo appello creativo WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® di cui presentiamo ora gli artwork realizzati.

    Natalia Iliadi e Eva Papageorgiou-Marigli realizzano insieme il progetto mentre Premrudee Leehacharoenkul, designer già presentata per la realizzazione di altri artwork, propone un’altra creazione disegnata per questa prima collezione WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®.

    NATALIA ILIADI
    THIS IS ME
    Tessalonicco – Grecia, 31 dicembre 1984

    Quando avevo cinque anni, le solite discussioni con mia madre si limitavano a: “Questi calzini non stanno bene con questo vestito”. Da allora ho preso in considerazione la vita come un gioco di ruolo. Per poter giocare a questo gioco si deve scegliere un ruolo e per prima cosa bisogna definirlo scegliendone l’immagine. Per me, ogni giorno è una sfida per una nuova identità, a partire da quello che è conosciuto come il mio “look” (leggi anche: immagine personale, aspetto, abbigliamento, chinesiologia, atteggiamento).

    EVA PAPAGEORGIOU-MARIGLI
    THIS IS ME
    Atene – Grecia, 20 febbraio 1985

    Sono nata in un ospedale normale, sono cresciuta in una città normale, in una casa normale, con una famiglia normale. Un giorno normale ho imparato a conoscere i numeri che, senza dubbio, preferisco di più alle lettere! Ho iniziato a giocare con i numeri, e all’improvviso sono diventati distanze e proporzioni. E mi ricordo ancora il giorno in cui quel grande elemento chiamato “FORMA” è arrivato ed ha collegato i numeri! Da quel momento, nulla è stato più normale: penso di essere dipendente da design!

    THIS IS OUR ARTWORK – N BAG

    Questa borsa è un progetto basato sul conteggio: 8 tasche, 3 fori, 1 borsa e N modi di indossarla! Proprio per il fatto che, ogni volta, la distanza della parte del corpo che viene utilizzata è diversa, ci sono N modi di vivere questa borsa; non più solo sottobraccio o in mano ma, perchè no, anche intorno al collo. L’eleganza di abbinare l’accessorio borsa a qualsiasi abito, a qualsiasi stile, a qualsiasi momento della giornata.
    N-Bag è realizzata in versione estiva ed invernale. Nella versione estiva è stato utilizzato un tessuto di puro lino naturale di due tramature, accoppiato ad un sottile strato di carta che fa da supporto una volta indossata. Una serie di 8 tasche di diverse dimensioni in puro cotone di colore arancione che caratterizza tutti i prodotti WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®. Nella versione invernale l’esterno della borsa è realizzato in cashmere accoppiato sempre ad uno strato di carta che dona all’artwork un’aspetto increspato.

    PREMRUDEE LEEHACHAROENKUL
    THIS IS ME
    Bangkok – Thailandia, 6 ottobre 1982

    Studentessa thailandese, laureata in product design, ma con la passione per gli accessori moda. Penso che le scarpe siano pezzi d’arte, non solo funzionali, ma anche ispirati. Il focus del mio design è la creatività, la sperimentazione e l’innovazione. Adoro mescolare diversi materiali e anche per questo progetto lo ho fatto esplorando oltre le mie stesse idee.

    THIS IS MY ARTWORK – GYOZA TWIST SHOES

    Gyoza Twist ha una forma particolare sia in pianta che di profilo. L’immagine è di una calzatura dell’800, caratterizzata dalla leggerezza, in contrasto con l’impatto visivo. Realizzata completamente in pelle di vitello conciata al naturale, di spessore fine e dalla mano molto morbida, accoppiata all’interno con una fodera sempre in pelle nel distintivo colore arancio. Una forma avvolgente, particolare, molto comoda nella calzata che permette una camminata comoda, grazie anche ad un tacco di 50 mm e ad una caratteristica forma ergonomica.

    Di seguito i link con le foto di questi prodotti della prima collezione WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®.

    BASSA DEFINIZIONE
    http://www.wmaty.com/preview/previewLR.zip

    ALTA DEFINIZIONE
    http://www.wmaty.com/preview/previewHR.zip

    Ad ottobre la prima intera collezione sarà presentata su WMATY.COM.
    Una collezione innovativa, originale e di alta qualità che cambierà il volto della moda.

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    Se ancora non conoscete questo rivoluzionario progetto fashion-art l’ufficio stampa WMATY è a vostra disposizione per ulteriori informazioni.

    Contatto: Giovanna Pineschi – [email protected]

    Vi terremo costantemente aggiornati sugli sviluppi del progetto WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®

    Cordiali saluti,

    Giuseppe Reo

  • Quando il Cuore Dice No: nuovo sito e nuovo concorso letterario

    QUANDO IL CUORE DICE NO nasce con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento importante per gli scrittori in erba che vogliono crescere, farsi conoscere, far conoscere i propri libri. Tanti progetti da condividere insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune: la diffusione dei libri, intesi come strumento per passare il tempo in maniera piacevole, rilassante e istruttiva.

    La sezione delle news ci porta direttamente nel mondo dei libri, aggiornandoci con le classifiche dei titoli più venduti e le notizie quotidiane che riguardano il settore editoriale.

    Il sito, inoltre, mette a disposizione un’ampia vetrina dove scrittori e lettori possono scegliere di inserire i libri che preferiscono; in più due sezioni dove è possibile scegliere e acquistare libri nuovi o usati a condizioni molto vantaggiose.

    Il 14 settembre, inoltre, partirà un nuovo concorso letterario che riguarderà esclusivamente racconti brevi il cui tema sarà: QUANDO IL CUORE DICE NO. I racconti dovranno essere scritti in lingua italiana, dovranno essere inediti e non premiati in altri concorsi. Si potrà partecipare entro sabato 18 dicembre 2010.

    Tra tutte le opere pervenute ne saranno selezionate venti, scelte secondo i seguenti criteri:
    1) capacità artistiche e comunicative dell’autore;
    2) interesse e coinvolgimento che il racconto può suscitare su un pubblico eterogeneo (di qualunque età, sesso e livello culturale).

    I racconti che si classificheranno tra le prime dieci posizioni saranno pubblicati in una raccolta di giochi e racconti che uscirà nell’estate 2011. I racconti che si classificheranno nelle posizioni comprese tra l’undicesima e la ventesima saranno pubblicati sul sito QUANDO IL CUORE DICE NO a partire da settembre 2011.

    Queste sono solo alcune delle tante novità e dei progetti che ruoteranno intorno a QUANDO IL CUORE DICE NO. Tanti piccoli e importanti contributi utili alla diffusione dei libri e della cultura nella nostra bella Italia. http://www.quandoilcuorediceno.com

  • Bu-Io Not-Te

    Sabato 18 settembre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso la galleria Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a Roma, la mostra Bu-Io Not-Te, esposizione collettiva degli artisti: auroraliduo in trio (Damiana Emma, Andrea Lo Coco e Nicola Visotto), Giuseppe Di Forti, Aurora Del Rio, Luigi Maria Feriozzi, Christian Fogarolli, Yasmin Hassanin, Moma, Giuseppe Nicosia Di Fazio, Arlette Pasero, Sara Pieri, Giuseppe Sassone, Antonio Tommasini, Ramon Trinca, Ruediger Witcher. L’esposizione è dedicata ai lati oscuri dell’animo umano; le opere in mostra rappresentano, con tematiche e stili diversi, molte delle abiezioni che albergano in tutti noi.

    Soqquadro & Vista
    Presentano
    Bu-Io Not-Te
    Mostra collettiva

    DURATA: dal 18 settembre al 1 ottobre 2010
    INAUGURAZIONE: sabato 18 settembre ore 18.30
    ORARI: dal lunedì al venerdì 14.30/19.30 sabato 17.00-19.30
    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
    CURATRICE: Marina Zatta
    COLLABORAZIONI: Gloria Ceschin, Gemma Guirado Robles, Yasmin Mohamed Samir, Alessandra Parrella, Mara Valente.
    INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
    [email protected] www.soqquadro.eu

    “Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.
    In questo luogo Soqquadro espone la mostra collettiva Bu-Io Not-Te dedicata alle turpitudini dell’animo umano. Cos’è la bontà, cos’è la cattiveria? Chi di noi può dirsi Giusto, chi Generoso, chi Ingiusto, chi Avaro? Siamo crudeli? Non lo siamo mai? Lo siamo a volte? Quali sono le vie che nella nostra anima ci spingono ad agire scorrettamente nei confronti degli altri? Quali sono le giustificazioni che diamo a noi stessi e al mondo? Patria, Famiglia, Dio? Ideologie? In nome di quali altissimi e nobili ideali celiamo le nostre brame di potere, denaro, sesso, protagonismo, fama, egocentrismo? E viceversa, quando lasciamo spazio ai nostri egoismi, è davvero la parte peggiore di noi quella che tiriamo fuori? O è solo la più sincera?
    Grandi teologi, filosofi, intellettuali, poeti, letterati ed artisti hanno sondato ed esplorato la parte oscura della nostra anima. Oggi Soqquadro ha chiesto di farlo ai suoi artisti, per dare vita ad una mostra e indaghi con occhio spietato nelle debolezze umane, con la stesso lucido distacco che ha un chirurgo mentre incide con il bisturi per estirpare un tumore, il tumore della nostra innocenza perduta.

    Tre fotografi che si riconoscono con il nome d’arte di auroraliduo in trio (Damiana Emma, Andrea Lo Coco e Nicola Visotto) presentano scatti realizzati con uccelli morti. Il progetto nasce dal bisogno di escludere totalmente l’auroralità, ovvero immortalare l’immagine del momento cogliendone la palese bellezza, donando vita a soggetti inanimati in modo differente da come sarebbero in un contesto reale attraverso la cura del dettaglio di una messinscena. E siccome la vita è fugace tanto vale imbastire qualcosa di curioso con l’unica cosa che rimane dopo la morte: il corpo.

    L’opera esposta da Giuseppe Di Forti ci viene così descritta dall’artista: “…piangendo da solo. Al buio. Un buio che contiene le mie emozioni. Emozioni che non posso e non voglio condividere con nessuno. Perché nessuno capirebbe. Perché nessuno sa di che materia è fatto il mio cuore ! ” Emozioni occultate. Stati d’animo tenuti dentro, nel buio del nostro cuore. Sentimenti esternati con noi stessi, con lacrime cariche di dolore di cui nessuno mai conoscerà la vera sostanza. Un altruistico modo per non fare soffrire qualcuno che si traduce in egoismo nei confronti del nostro cuore.

    Nel lavoro proposto da Aurora Del Rio un corpo scomposto offre le sue parti,ferite,viscere al proprio sé carnefice. Il carnefice e il sé coincidono in quanto nel frammentarsi del corpo le parti rimangono autonome. Si mostra in un attonito stare in apertura-offerta innaturale come una ferita(troppo) aperta. Idea di un necessario stato dell’essere in allerta,in contatto con quel centro-ferita che non possiamo lasciar chiudersi, pena la perdita di ogni meraviglia. Riflessione sul sé come contrapposto-complementare dell’altro in cui si identifica,si sdoppia. L’altro diviene carnefice quando non è possibile esserlo per se stessi

    L’opera di Luigi Maria Feriozzi è comparsa quasi dal nulla. Lo stesso artista ci dice: “Mentre preparavo il fondo con dei colori, ruotando la tela mi è apparso il volto di Amanda Knox. Ho lavorato su quella tela con il cuore gelato, con l’impressione di essere chiuso tra due pareti di roccia che mi opprimevano. Ho subito accentuato e definito il volto, ma eliminando anche qualche parte, come gli occhi con il nero. Ho aggiunto una seconda tela sulla quale ho rappresentato la vita/destino di questa ragazza con cilindretti di cartone colorati, vitali, attivi, spensierati, che però vanno verso lo scuro, il nero di questa anima torbida, infelice.”

    Christian Fogarolli presenta un’opera in cui è rappresentato un uomo che urla. L’urlo è da sempre uno dei simboli per eccellenza dell’angoscia di tutti. Urlo come odio di sé e degli altri, come perversione, come spleen che scava nell’intimità dell’essere, nella coscienza sempre più penosa di se stessi. Icona del mal vivere, dei momenti in cui ci sentiamo persi e frammentati dall’ansia e dalla preoccupazione della vita, che a volte è talmente opprimente da divenire angoscia, un buco nero che ci inghiotte e che ci aspira dentro.

    Yasmin Hassanin attraverso un ciclo di quattro tele, “Furto del fuoco”, “Castigo divino”,“Creazione di Pandora” e “Vaso di Pandora”, ha inteso dare vita ad un’unica opera, la cui figurazione si colloca nella dimensione del fondo extra-umano o pre-umano, che designa il “prima di ogni cosa”, l’origine del processo vitale che perdura alla sua base, identificandosi peraltro come un’ombra in ogni presente. “Chi più di Pandora”, ci dice l’artista, “l’equivalente pagana dell’Eva cristiana, meglio simboleggia – proprio in qualità di personaggio che libera i mali nel mondo le debolezze dell’animo umano?…”

    Monica Mastellone, in arte Moma, disegna da sempre, sin da quando ha memoria. Dapprima con un po’ di timore per quella tela bianca che ha davanti ai suoi occhi, come fosse infinita, senza spazio e senza tempo e per quei colori a olio che la affascinano, proprio perché sconosciuti. Ma l’incontro avviene ed è la nascita di un dialogo che dura ancora oggi.

    Giuseppe Nicosia Di Fazio nelle sue opere dal sapore iperrealista, riflette sul secolare antagonismo bene – male, a cui la tradizione riduce la caleidoscopica forma dell’IO umano. Dal fondo nero si staccano le figure umane, indagate con attenzione fotografica, e raffigurate così come la vita le ha rese. Conscio del dualismo dell’animo umano, l’artista né mostra in chiaro una parte, quella immediatamente visibile a tutti, lasciando in ombra l’altra, quella che esige la “scelta di voler vedere”. (S.Tofoni).

    Nell’opera esposta Arlette Pasero ha voluto dar vita all’attimo preciso della presa di coscienza del tradimento, prima della rabbia, dell’idea di vendetta…solo dolore. Le braccia abbandonate lungo i fianchi non hanno i pugni serrati, ma solo ancora un lembo di colore,( che appartiene a lei), l’unico colore, tra le dita… Dalla finestra aperta immagino entrare il vociare della strada, perché la vita fuori continua, ma là, in quella stanza, è solo buio e tristezza.

    Sara Pieri, che in questa mostra espone un’opera con un volto di donna trasfigurato fino ad essere quasi impalpabile in alcuni punti, definisce la sua poetica come tendente ad indagare l’animo umano e tutto l’universo sensibile che riguarda la carne e l’anima. L’emozione è ciò che quest’artista cerca e che desidera comunicare.

    Nel dittico presentato da Giuseppe Sassone sono rappresentate vite e anime violate, vite e anime che gridano il disagio, il terrore per il male subito, chiedono aiuto, lo urlano, lo sbattono in faccia a volte, e a volte non è cosi semplice esternarlo, giacché non è facile trovare chi lo può accogliere o capire. Allora è meglio non guardarlo. È meglio coprirsi il viso, come se fosse solo un immagine di un cortometraggio, che fa presto a svanire. Ci si illude. Come gli animali, con l’istinto, quando ci si rende conto di non avere armi per proteggersi, non resta che chiudere gli occhi, e non guardare.

    Per Antonio Tommasini nella precarietà dell’esistenza e dall’angoscia che ne deriva, l’uomo patisce la violenza del proprio destino e della doppia essenza di vittima e carnefice. Colori e forme si liquefanno a sottolineare l’attesa incerta di qualcosa certo da sempre. In verità con la mia pittura, ci dice l’artista, cerco di rendere tutta la forza della vita, faccio di spazi fabbricati e artificiali luoghi di resistenza quotidiana.

    Ramon Trinca, pittore e poeta, presenta in questa mostra l’opera “Verità è il destino che ci è toccato” e della sua ricerca, sul segno o sulle parole, ci dice: “…onestamente non ho mai ricercato, pittoricamente parlando o in quello che scrivo, oscurità o chiarezza…voi onestamente, avete mai domandato chiarezza alla notte?…”

    Il discorso presentato da Rudiger Witcher, di denuncia della violenza della guerra, è già stato esplorato molte volte, ma quello che conta e’ la forma della narrazione. Le sue figure, dipinte con lo stile dei graffiti metropolitani, sono esseri mostruosi in bilico tra l’essere poliziotti, soldati o androidi fantascientifici. E’ questo un modo originale di dire una cosa che dicono in molti: abbasso la violenza e viva la pace. L’opera di Witcher e’ un urlo, dove si legge che chi vive della violenza e’ vittima, oltre che carnefice, perché costretto a divenire un essere inumano, senza volto, con un corpo camuffato, trasformato in figura robotica senza personalità.

  • E’ stato fondato il ‘Glocal Excellence Award’

    Ha preso il via l’8 agosto il Premio ideato da Paolo Bruni, Presidente di COGECA e Adriano Facchini, ex direttore generale di tre Consorzi Agrari – Parma, Brescia e Ferrara – e esperto di marketing territoriale, in collaborazione con Fabrizio Bellavista, esperto di New Media e vice presidente del Premio Cultura di Rete, con l’obiettivo di premiare le eccellenze che coniugano la visione globale con le applicazioni locali

    L’8 agosto è nato il “Glocal Excellence Award”, “con l’obiettivo” afferma uno dei suoi fondatori, Paolo Bruni, Presidente di COGECA (l’Associazione europea che associa 40.000 cooperative in 27 Paesi), “di premiare le eccellenze che coniugano la visione globale con le applicazioni locali”.

    Il Premio è stato ideato, insieme a Paolo Bruni, da Adriano Facchini, ex direttore generale di tre Consorzi Agrari – Parma, Brescia e Ferrara – e esperto di marketing territoriale, in collaborazione con Fabrizio Bellavista, esperto di New Media e vice presidente del Premio Cultura di Rete. E’ centrato sul concetto di Glocal che, come spiega Adriano Facchini, significa “interpretare la relazione sempre più determinante tra la riscoperta e la valorizzazione del locale coniugata con il respiro globale dell’innovazione universale”.

    I concetti messi in campo da questo nuovo Premio si basano sul locale aperto al globale, cioè sul campanilismo che diventa glocalismo quando si apre verso l’esterno perché, afferma Facchini, “il locale produce mentre il globale sviluppa, anche attraverso le nuove reti sul territorio e on line. Glocal” prosegue “è un termine che è stato coniato alcuni anni fa dal sociologo Zygmunt Bauman per interpretare la tensione del grande sul piccolo, una tensione che ora si può trasformare in una sinergia, specialmente se il Local si apre verso il mondo e i suoi attuali grandi strumenti”.

    Attraverso il “Glocal Excellence Award” si vuole stimolare la creatività e la conseguente visibilità di quei localismi aperti che hanno superato i confini dei loro territori, in una nuova visione tra il locale ed il globale, a favore di una cultura proveniente dal basso e portavoce di una tradizione popolare coniugata con una partecipazione interattiva su piattaforme di condivisione online.

  • Smartarea “fa tendenza” su AD

    “Negli ultimi anni si è definito un nuovo mercato per l’arte contemporanea, formato da giovani collezionisti che cercano arte giovane. Tiene conto di queste esigenze Smartarea, primo esempio in Italia di galleria che opera in Internet, usando tutte le potenzialità del Web: il sito, che propone le opere; Twitter, dove gli artisti le raccontano; YouTube, dove c’è il canale SmartareaTV. Fondata nel 2008, Smartarea propone soprattutto giovani artisti, italiani e internazionali”.
    Sono le prime righe dell’articolo di Mario Gerosa che AD, prestigiosa rivista internazionale di arredamento, design e architettura, dedica a Smartarea sul grande numero da collezione di settembre, da pochi giorni in tutte le edicole (p. 106).

    A cornice del testo AD ha scelto opere dei nostri artisti Stefano Abbiati, Stefano Bolcato, Andrea Chiesi e Vanni Cuoghi (qui a fianco alcune delle tele pubblicate).

    In occasione dell’uscita dell’articolo Smartarea amplia la rosa delle opere dei propri artisti. Si va dalle tele mineralizzate di Stefano Abbiati, esposte in occasione della recente personale di Milano a cura di Gianluca Marziani, agli alter lego di Stefano Bolcato. E poi ci sono nuove architetture industriali, biblioteche e archivi di Andrea Chiesi che, di ritorno dai successi di New York, continua a stupire per realismo e profondità della sua arte; e l’ironia fiabesca e adoppio senso delle storie raccontate da un onirico Vanni Cuoghi.