Categoria: Arte e Cultura

  • Smartarea ad ArtVerona 2010 con l’iPad

    Tutti i linguaggi dell’arte. Alla fiera d’arte moderna e contemporanea veronese Smartarea lancerà – prima in Italia – il connubio tra arte e iPad. Andrea Contin disegnerà opere digitali per i visitatori. Dal 14 al 18 ottobre

    Smartarea presenterà opere di: Stefano Abbiati, Silvia Argiolas, Stefano Bolcato, Stefano Cagol, Andrea Chiesi, Roberto Coda Zabetta, Andrea Contin, Vanni Cuoghi, Eloisa Gobbo, Pierluigi Lanzillotta e Davide Nido. Dal 14 al 18 ottobre Smartarea sarà ad ArtVerona 2010 (stand M21 – Padiglione 7) con tante nuove opere dei suoi artisti e per chi ama le tecnologie con una piacevole sorpresa.

    Smartarea, fedele alla sua linea innovativa e attenta ai nuovi mezzi espressivi, sarà la prima galleria in Italia a lanciare, proprio in occasione della fiera, il connubio tra arte e l’ultimo nato tra i gadget tecnologici: l’iPad.

    Presso lo stand della galleria Andrea Contin – reduce da due mostre a Genova, una personale con Ben Vautier e una collettiva a Palazzo Ducale con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – creerà

    per i visitatori opere digitali su iPad e incontrerà il pubblico per una conversazione in libertà sul suo lavoro (sabato 16 e domenica 17 – sessioni di disegno: 11.00-12.30 e 16.30-18.00; conversazione aperta: 18.00). Si potrà poi ammirare le opere per iPad che Stefano Cagol – vincitore del Premio Terna 02 categoria Megawatt, del recente concorso dell’A22 per un’istallazione permanente presso il nuovo svincolo di Trento Sud, e di ritorno da progetti e mostre personali in Austria, Germania e Stati Uniti – ha realizzato in esclusiva per Smartarea.

    Tutte le opere digitali saranno in vendita come applicazioni per iPad. Un must per chi ama avere l’arte a portata di mano tutto il giorno!

  • Arte e mobili Bauhaus

    Bauhaus è l’abbreviazione di Staatliches Bauhaus, una scuola di arte e architettura design della Germania che nasce all’inizio del 1900.
    Lo stile Bauhaus è sinonimico di innovazione: mobili e complementi di arredo con un design moderno che scaturisce dal genio di famosi architetti del Movimento Bauhaus.
    Sul nostro sito potrai acquistare a prezzi di fabbrica Arte e Mobili? Bauhaus.
    Complementi d’arredo Bauhaus
    La nostra azienda propone una serie di riproduzioni di arredamento e mobili Bauhaus come divani bauhaus, poltrone bauhaus, sedie bauhaus, tavoli bauhaus.
    Nel nostro sito puoi trovare mobili e arredamenti in stile bauhaus e design contemporaneo per casa e uffici e puoi ordinare chiaramente anche online arredamento stile bauhaus come:


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    Arte e Mobili Bauhaus ti offre mobili e arredamento in stile bauhaus e presenta il suo fantastico catalogo di riproduzioni di mobili classici progettati dai grandi maestri del design e del Bauhaus.
    Su Arte e Mobili Bauhaus puoi trovare i complementi d’arredo bauhaus disegnati dai più grandi architetti del Movimento Bauhaus come M. Breuer, L. M. Van der Rohe o da famosi designer e architetti come Arne Jacobsen, Charles Eames, Charlie Rennie Mackintosh, Eero Saarinen, Eileen Gray, Frank Lloyd Wright, George Nelson, Gerrit Thomas Rietveld, Harry Bertoia, Isamu Noguchi, Jean Michel Frank, Joseph Hoffman, L. Mies Van Der Rohe, Le Corbusier, Marcel Breuer, Mart Stam, Philippe Starck, R.M.Stevens, Renè Herbst, The Shakers, Wilhelm Wagenfeld.

    Per tutti gli appassionati dello stile bauhaus un catalogo con una estesa scelta di prodotti con un ottimo rapporto qualità prezzo, grazie alla nostra esperienza nel settore dei mobili bauhaus.
    Ogni articolo della collezione Bauhaus è sinonimo di eleganza, di classe,degno della grande tradizione del design moderno Bauhaus.

  • Modernariato e mobili stile Bauhaus

    Parlando di Modernariato e mobili stile Bauhaus non ci si riferisce solo agli oggetti e ai prodotti dei protagonisti creativi di Weimar, ma copre anche un contemporaneo stile globale razionale di design: uno stile classico. Incontrerete i pionieri di preziosi mobili di design con alcuni delle loro riedizioni come esempi di Modernariato e mobili stile Bauhaus nel nostro fantastico negozio online, che offre solo prodotti di qualità superiore.

    Le Corbusier

    Le opere del celebre architetto Charles Edouard Jeanneret-Gris, detto Le Corbusier, sono rappresentati da una serie di prodotti offerti da imprimendo stile classico. Tra gli altri mobili si può anche trovare poltrona Corbusier LC1 fatta di cromo e cuoio (nota come basculante) o la sua chaise longue, abbreviato LC4. La nostra offerta si compone di modelli come LC2 e LC3 proprio come la serie Grand Comfort, disponibile come sedie e divani. Gli acquirenti possono scegliere tra due posti e tre posti. Da non dimenticare la sedia le corbusier LC7 che i clienti possono ordinare alternativamente con o senza uno sgabello che ne fanno parte. Ultimo ma non ultimo di rilevanza il tavolo di vetro LC6 leggendario.
    Eileen Gray

    Molte persone apprezzano Eileen Gray per le sue scoperte in arte moderna. Studiare le opere di questa donna irlandese in profondità si trova una sorprendente gamma di capacità artistiche. Arte e mobili offre la poltrona con struttura in acciaio cromato rivestito in pelle o tessuto, il famoso divano Lota così come la sua day-bed eileen gray imbottito in cotone, pelle o alcantara. La lampada da terra Gray illumina un insieme di mobili che comprende anche iltavolo da cocktail cromato E-1027 che era stato progettato durante il suo soggiorno a Roquebrune.

  • Passeggiata nel barocco a Torino

    L’intento dell’architettura Barocca, sviluppatasi nel XVII secolo, era di suscitare meraviglia e a tal fine si avvaleva di una decorazione estrema, tutt’altro che discreta, che utilizzava in combinazione pittura. scultura e stucchi.

    Quando il pensiero va alle case di Torino sorge subito l’immagine dei suoi edifici barocchi, che, mitigati nei loro “capricci” dalla razionalità dell’impianto urbanistico romano, conferiscono alla città il suo carattere pomposo.

    Gli architetti più rappresentativi dell’epoca barocca torinese sono Guarini, Juvarra e Vitozzi, ai quali si devono molte delle opere architettoniche della città.

    Una passeggiata nel barocco torinese,così come la suggerisce il consorzio Turismo Torino e Provincia, Palazzo Reale e Palazzo Madama in piazza Castello e, poco distante Palazzo Carignano, la prodigiosa cupola della Chiesa di San Lorenzo, la Cappella della Santa Sindone, il Santuario della Consolata, la Chiesa di San Filippo Neri con il suo ampio e luminoso interno.
    Tanti i palazzi barocchi nobiliari: Palazzo dal Pozzo della Cisterna, Palazzo Cavour, Palazzo Lascaris di Ventimiglia, il Palazzo dell’Università e la sede del Municipio, Palazzo di Città. Tra le Residenze sabaude spiccano ancora in città il Castello del Valentino, e Villa della Regina, mentre uscendo dal capoluogo subalpino troviamo il Castello di Rivoli, all’interno del quale ha trovato la sua sede ideale il Museo di Arte Contemporanea; la Palazzina di caccia di Stupinigi e la Reggia di Venaria, oggi tornata alla luce grazie a un grande progetto di recupero e sviluppo.

  • Firenze museo a cielo aperto

    I palazzi, i ponti, i monumenti, le case di Firenze… Non solo la città contiene opere d’arte, ma è essa stessa un’opera d’arte. L’Unesco l’ha infatti inserita fra i patrimoni dell’umanità perché “dal “quadrilatero romano” nella zona di piazza della Repubblica alle vie anguste e impervie della città medievale, fino agli splendori della reggia cinquecentesca di Palazzo Pitti e alle trasformazioni di Firenze capitale, è possibile ripercorrere tutta la storia della città.
    Inoltre, la concentrazione di un così ricco e pregevole patrimonio storico-artistico – ma anche scientifico e naturalistico – in uno spazio circoscritto e ben delimitato come quello del centro storico, rende la città di Firenze unica e preziosa, non soltanto agli occhi del visitatore curioso ma anche a quelli dello studioso e del cittadino. Chiese di straordinaria bellezza, musei e collezioni d’arte, giardini storici, piazze, strade, palazzi antichi: Firenze può ragionevolmente essere definita “museo diffuso”, non un semplice contenitore di opere d’arte ma un’opera d’arte essa stessa».

    Il centro storico è diviso nei quattro quartieri di Santa Maria novella, San Giovanni, Santa Croce e Santo Spirito, per ognuno di questi ci sono itinerari, facilmente percorribili a piedi, che non mancheranno di ammaliarvi con le loro gemme architettoniche ed artistiche.

    Fino a gennaio è possibile visitare due mostre ospitate dalla città: “Rustici e Leonardo. I grandi bronzi del Battistero” e “Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici”.

  • Il liberty a Milano

    Quando si pensa alle “case a Milano”, soprattutto se si è poco pratici della città, si penserebbe a soprattutto a palazzi dalle facciate pesanti, dai tratti spessi, che comunicano imponenza e solidità. Ma Milano nasconde anche dei gioielli liberty, nati all’inizio del ventesimo secolo, quando il nuovo ceto borghese volle distinguersi anche per nuovi stili architettonici, che dovevano contrapporsi agli stili predominanti della città, medievale, neoclassico, gotico, rinascimentale.

    L’art Nouveau si serve di nuove tecnologie e materiali edilizi, come il ferro, il vetro e il cemento armato. Le linee degli edifici sono ora mosse da curve e impreziosite da interventi scultorei, da affreschi e maioliche.

    Il liberty è stato recentemente scelto come tema di uno degli itinerari turistici della “100Milano”, un progetto di valorizzazione turistica ad opera dell’assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità del Comune di Milano. L’itinerario viene così descritto dall’assessore Morelli:” Tra i tanti artefici di questo cambiamento spiccano i nomi di Giuseppe Sommaruga e Alessandro Mazzucotelli, che (…) tratteggiarono una nuova dimensione della città in equilibrio tra modernità e innovazione, tratti che da lì a poco sarebbero diventati l’essenza di Milano. (…) Il percorso, fuori e dentro l’antica cerchia dei Bastioni passando da Casa Galimberti, superbo esempio di utilizzo della maiolica decorativa, giunge all’ex Kursaal Diana oggi Hotel Diana Majestic o all’imponente e unico Palazzo Castiglioni (…), per proseguire lungo le belle architetture di Via Mozart e Via Cappuccini tra cui scorgere le famose case Berri Meregalli veri e propri prototipi architettonici di inizio secolo, per proseguire poi sino all’Acquario Civico o al Cimitero Monumentale vero museo all’aria aperta.”

  • Dario Edoardo Viganò presenta la tavola rotonda “Cinema: innovazione, territorialità e risorse. Dalla produzione al consumo”

    Dario Edoardo Viganò , Presidente della Fondazione Ente Dello Spettacolo , presenta la tavola rotonda “Cinema: innovazione, territorialità e risorse. Dalla produzione al consumo” in collaborazione con il Festival Internazionale del Film Di Roma.

    Nell’ambito del Mercato Internazionale del Film di Roma (The Business Street) la Fondazione Ente dello Spettacolo, Presidente Dario Edoardo Viganò, in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Roma, organizzerà una tavola rotonda dal titolo “Cinema: innovazione, territorialità e risorse. Dalla produzione al consumo”. L’iniziativa, che si terrà domenica 31 ottobre, dalle ore 14:00, presso l’Hotel Majestic della capitale, avrà la caratteristica di un focus sulle prospettive dell’industria cinematografica in un mercato in continua evoluzione.

    La tavola rotonda sarà suddivisa in quattro sessioni di un’ora, ciascuna incentrata su un profilo particolare del tema: Anche il cinema soffre la crisi. Come uscire dal tunnel?; La sfida del mercato si vince con la qualità; Pubblico e privato: Le nuove sinergie; Nuovi strumenti, nuovi servizi.

    Presiederà e coordinerà i lavori Dario E. Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo.

    Dopo i saluti istituzionali si susseguiranno interventi di giornalisti, docenti universitari, addetti ai lavori e personalità di spicco dell’industria cinematografica italiana.

    (Fonte: Il Blog di Dario Edoardo Viganò)

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  • Alla scoperta di Bologna con il trekking urbano

    Bologna è famosa per essere sempre stata un importante centro culturale ed artistico e possiede un centro storico fra i più estesi d’Italia. Le case a Bologna presentano lunghe teorie di portici, molto utili nella cattiva stagione, che fecero la loro comparsa in città già nei secoli XII e XIII e che raggiungono i 38 Km nel solo centro.

    La fondazione di Bologna viene fatta risalire al primo millennio prima di Cristo e la sua storia si snoda attraverso le dominazioni di Etruschi, Celti, Romani, per arrivare ad essere, nel Medioevo, libero Comune.

    Le architetture religiose e civili, le torri e i palazzi, i portici e le piazze dell’antica Felsina o Bononia si offrono numerosi allo sguardo dei turisti, che hanno anche la possibilità di trovare ristoro alle fatiche culturali nelle tante osterie e trattorie disseminate nella città.

    Alla fine di ottobre, in occasione della VII Giornata Nazionale del Trekking Urbano, Bologna offre ben 39 itinerari in centro, in collina e in provincia. Si tratta di passeggiate guidate, gratuite ma da prenotare, affiancate da un ricco programma di eventi. Diversi hotel mettono a disposizione dei pacchetti per il weekend del trekking urbano.

    Piuttosto di passare il 30 e 31 ottobre a inventarsi maschere e decorazioni per una festa come Halloween, che non appartiene alla nostra cultura e che imitiamo solo per averla vista celebrare nei telefilm americani, andiamo piuttosto a scoprire o riscoprire una città viva come Bologna, dove storia e modernità convivono brillantemente.

  • “Drawing a Straight Number Nine” – The Art of Faris Badwan’s (THE HORRORS)

    23/10/2010 ore 20.00

    RONGWRONG – DISCO DADAISM

    presenta:

    Drawing a Straight Number Nine” – The Art of Faris Badwan’s (THE HORRORS)

    solo exhibition

    c/o G-Lounge, Via Larga 8, Milano

    INGRESSO GRATUITO

    23 Ottobre

    ore 18.30: Incontro con la stampa e addetti ai lavori, su invito

    ore 20.00 – Incontro con il pubblico con la partecipazione dell’artista

    ore 23.00 RONGWRONG – DISCO DADAISM. Party con la presenza confermata dell’artista

    24 Ottobre

    ore 17: Incontro con i collezionisti

    “(Drawing)…invades all of my daily routine, be it in the shredded form of masking tape stuck to my walls, line-drawings on restaurant napkins or supermarket receipts, to the sketchbooks I carry with me. It really is the one constant solid thing in my life – a stream which runs regardless of what I happen to be doing or where.” (Faris Badwan)

    Chris Cunningham – “Faris sketchbooks are a self contained and private, little universe… I love the craft and detail plus they make me realise how similar we are – I spent my life (until I got into film making) drawing rather then talking to people.”

    Geoff Barrow, Portishead – ‘For a bloke that doesn’t talk much, he doesn’t half draw loads’

    RONGWRONG – DISCO DADAISM si trasforma, tramutandosi per una notte in un ‘contenitore’ ibrido dove mescolare arte e clubbing: ospite della serata Faris Badwan – voce della seminale band inglese THE HORRORS, band di punta del panorama attuale Inglese la cui produzione sfugge qualunque etichettamento di genere, ponendosi a cavallo tra il garage punk e il noise rock.

    L’ex allievo del St.Martins College di Londra è diventato in brevissimo tempo un artista molto rinomato e quotato, conquistando l’esigente pubblico Londinese fin dalla sua prima esibizione.

    La mostra origina dal desiderio da parte dell’artista di pagare un tributo al disegno, passatempo che – oltre ad aver occupato gran parte delle sue giornate in passato – a dire dell’artista ha anche in qualche modo indirizzato la sua stessa esistenza: idee, bozze e anche opere vere e proprie, hanno preso vita spontaneamente su agende, tovaglioli e muri. Inondati di nero e scolpiti da un tratto isterico e nervoso, i disegni di Faris Badwan invadono la carta contaminandola d’inchiostro.

    E similmente i disco-dadaisti di RONGWRONG invadono con maschere, borchie, glitter ed eyeliner nero pece i due piani del G-LOUNGE al centro di Milano. Presente l’artista, in consolle si alterneranno invece Charlotte e Raissa Bang (She Said Destroy), e due dei resident di RONGWRONG – DISCO DADAISM Uabos e Brioski. E’lecito aspettarsi di ascoltare un alternarsi di synths 80’s, chitarre garage, melodie italo disco e ritmiche indie rock.

    Evento promosso da RONGWRONG in collaborazione con Carlotta Vagnoli e Cecilia Gatto.

    Ufficio Stampa: Rosaspinto

    Indira Fassioni

    [email protected]

    3338864490

    INFOS:

    3498941305 – 3476956589

    [email protected]

    FARIS BADWAN

    http://www.farisbadwan.com

    http://www.thehorrors.co.uk/

  • ANGELO PETRUCCI – “L’intervallo ritrovato”

    COMUNICATO STAMPA

    In Mostra a Roma un estratto degli ultimi due anni di produzione di Angelo Petrucci, autore toscano di formazione accademica, che ha fatto di una peculiare indagine intellettuale e umana il motivo coerente di una ricerca artistica pluri-decennale, ma mai uguale a sè stessa; il linguaggio antico della pittura e il tema universale del corpo nello spazio, nella visione di un artista contemporaneo, che non teme la storia e fa della tecnica un tramite.

    ANGELO PETRUCCI

    L’intervallo ritrovato”

    Galleria RILIEVI. via della Reginella 1a . Roma

    dal 28 settembre al 12 ottobre 2010

    www.elisirart.blogspot.com

    Dal catalogo della Mostra: “Il corpo?: è fatto della stessa materia vitale di cui si compone l’universo. Come parte del tutto, è frammento senza volto, senza nome, sottratto all’identità e al tempo che lo hanno prodotto. Il corpo è parte dell’enigma irrisolto che sottende al mistero della vita e che coinvolge parimenti lo spazio che lo compenetra. Res e humana sono presenze imprescindibili nelle opere dell’autore, ma in questa riproposizione di molecole di universalità nulla è concesso al caso: tutto, come in un rebus pronto ad auto-risolversi, ha una precisa ragione di essere in quel luogo, di quel tempo sospeso. Il complesso tema di forze è leggibile in virtù del delicato equilibrio visuale fra dimensioni, distanze, direzioni, curvature, volumi. Ciascun elemento possiede una forma appropriata in relazione a tutte le altre, fissando così un ordine definitivo nel quale tutte le forze componenti si contengono a vicenda, nessuna di esse può imporre alcun mutamento nell’interrelazione. Il gioco di forze si trova in quiete apparente. Ma il corpo rimane l’elemento propulsivo, vitale, che rompe la permanenza, che è motore di cambiamento; in questo senso, è la chiave di volta di queste composizioni. Il corpo di Petrucci è sintetizzato, generato dall’espressività gestuale ed emozionale di sè stesso. E’ tridimensione dipinta, vitale sensualità potenziata dalla memoria, che sublima il reale, lo rende simbolico. Il corpo, dunque, come forma simbolica, richiede una conoscenza che implica volontario avvicinamento, ricerca perseguita, lenta penetrazione: è quella praticata dall’autore, è quella reiterata ad ogni rinnovato sguardo dello spettatore. La pausa, compositiva e percettiva, fa parte dell’esperienza, è intervallo ritrovato. Guardando all’intera produzione di Petrucci, colpisce la coerenza della ricerca, anzi i processi paiono chiarirsi e raffinarsi nel tempo. Accanto ad un procedere dalla semplicità alla complessità dello studio, si ha un avanzare dalla confusione verso l’ordine nella consapevolezza dell’indagine. I dipinti di Petrucci sono raffigurazioni di enigmi da decifrare, restituiscono la presa di coscienza di una visione d’insieme della realtà, che presuppone il dettaglio, nel contesto metamorfico del presente; ci svelano la cocente contemporaneità di un osservatore che ha colto l’unità di misura entropica del mondo ed insieme la sua imperscrutabile soluzione.”/ e.g. luglio 2010