Il Comune di Tarquinia stanzia 63mila euro per completare il restauro della chiesa di San Martino. L’importante atto, inserito nel bilancio di previsione 2011 approvato nel corso del consiglio comunale del 26 maggio, permetterà di concludere gli interventi di recupero avviati nel 2005 e sospesi alla fine del 2006. «Il comitato di San Martino ha reso possibile il provvedimento, impegnandosi nel far trovare un accordo tra la ditta e la parrocchia SS. Margherita e Martino. – afferma il sindaco Mauro Mazzola – Entro poche settimane, quindi, i lavori potranno riprendere ed essere terminati. Sarà così realizzato anche il sogno del vescovo Chenis, che aveva più volte manifestato l’intenzione di trovare una soluzione positiva alla vicenda». Le opere di riqualificazione riguarderanno gli spazi interni del monumento, con il recupero della pavimentazione originaria, il rifacimento dell’impianto termico, la realizzazione di un nuovo sistema elettrico e delle opere cosiddette strutturali, per garantire l’agibilità e la fruibilità dell’edificio. La chiesa di San Martino è una delle più antiche della città, la cui esistenza è testimoniata da alcuni documenti risalenti al 1051.
Categoria: Arte e Cultura
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Gioielli & Dintorni – Arte da Indossare XI Edizione
TITOLO ESPOSIZIONE: Gioielli & Dintorni – Arte da Indossare XI Edizione
ARTISTI : Jennifer Albertini – Cat B – Cynzi@ – E_Vasiva – Maya Di Lello – Valeria Casella – Fiorella Mattoni – Ester Motta – Alessandra Spagnolo – Sonia Mazzoli
DOVE :GARD Galleria Arte Roma Design
Via Dei Conciatori 3/i (giardino interno) – Roma (Metro Piramide)
INAUGURAZIONE : Mercoledì 1 giugno ore 19,00
DURATA : dal 1 al 24 giugno 2011
ORARI: dalle 16.00 alle 19.00 – dal lunedì – al venerdì ( in altri giorni e orari su appuntamento)
INGRESSO: libero
A CURA DI: Sonia Mazzoli
PATROCINIO: Comune Di Roma Municipio RMXI
Info: 06.5759475 – 340.3884778 – [email protected] – www.galleriagard.com
La GARD Galleria Arte Roma Design nata nel 1995 , presenta l’edizione estiva della mostra denominata Gioielli & Dintorni Arte da Indossare – giunta all’undicesima edizione.
Uno sguardo speciale al abito, al gioiello d’artista e all’accessorio, si potranno ammirare e comprare i modelli unici creati da giovani designer, con l’utilizzo di materie tradizionali o inusuali: dall’argento alle resine, dalla cartapesta a materiali plastici, dall’alluminio alle stoffe, dalla carta a materiali di scarto rielaborati. Il risultato, qualunque sia la materia utilizzata, è un’estetica raffinata elaborata con tecniche d’avanguardia e diversi stili di ricerca. L’esposizione si aprirà il 1 giugno e per tre settimane sarà ospitata nella sede espositiva della Gard a Roma, dove va sottolineata l’originalità e la qualità degli spazi espositivi, dislocati su due livelli, uno open space con grandi vetrate e l’altro, differente rispetto al primo, dall’atmosfera della Soho newyorchese. GARD ha scelto come sede nel 97 un’ex deposito cartaceo abbandonato, trasformandolo in uno spazio multifunzionale di 600 mq dall’atmosfera newyorchese degli anni ottanta, situato in un giardino interno, dell’ex zona industriale del vecchio Porto Fluviale tra il Gazometro e la Piramide Cestia.
Gli artisti partecipanti Sono:
Maya Di Lello: Nasce a Cassino il 17 maggio 1977, dopo gli studi nel settore moda si trasferisce a Roma. Consegue la specializzazione presso lo IED dove lavorerà come docente. Crescerà in aziende con sedi a Ferrara,Firenze e Roma. Nel 2004 vince Fashion&Technology. Nel 2005 diviene coordinatrice per il Designer Nicola Del Verme per la realizzazione del progetto Haute Couture di AltaRoma “Tribute ad Elsa Schiapparelli” e successivamente sua assistente personale e di stile per Roberta Di Camerino a Milano. Nel 2007 diviene responsabile di linea ZuElements donna presso il gruppo Phard. In seguito prima Coordinatrice per la linea donna Relish poi Art Director dello studio Dos Officine Creative e Responsabile dell’area Moda. Attualmente Stilista indipendente per la linea di autoproduzione Réinventer. Dal 2007 vive ed elabora le sue creazioni in Abruzzo. Giovane Fashion Designer sia progetti di Recycling Art che progettazione e realizzazione di abiti da sposa su misura, favorendo un nuovo modo di acquistare etico, ragionato e consapevole, miscela l’innovazione con la tradizione, intuizioni, invenzioni , multi creatività, queste contaminazioni la portano all’incapacità di avere una fissità mentale. Sviluppare prodotti socialmente sostenibili è uno degli obiettivi principali per Maya, progettare il ciclo di vita di un prodotto in modo da riuscire a limitare il più possibile gli impatti ambientali, grazie all’utilizzo di specifici metodi progettuali.
Cinzia Saguto: In arte Cynzi@, nasce a Roma l’11 luglio 1953 e fin da bambina manifesta spiccate doti artistiche e creative. La mamma materna le trasmette la passione per l’arte della maglia e della sartoria. Crescendo disegna e realizza abiti per sè e le sue figlie. Successivamente si specializza nel riutilizzo di oggetti antichi, riuscendo a trasformare cassetti in librerie e antiche toilette in mobili di design.
Fino ad arrivare alla sua attuale passione : realizzare gioielli con i più svariati materiali, questo l’ha portata qui alla galleria GARD per far conoscere le sue creazioni
E-vasiva: Nata nell’ottobre 2008 da un’idea di Valentina Marchetti (grafica – IED), Simona Marchetti (architetto – La Sapienza) e Vanessa Paglia (grafica – Accademia delle Belle Arti), E-vasiva è l’ultima avanguardia della scena artistica italiana. Un modo unico di pensare, un’originalità che crea differenza. La differente unicità di un oggetto irripetibile. Gioielli in plastica riciclata delle bottiglie, in lattice dei palloncini, in carta auto-prodotta o di quotidiani. Bijoux artistici frutto della non classificazione del materiale utilizzato. Ma anche rilegature e serigrafie artigianali, grafica cartacea. Dal grafic design al jewel design, E-vasiva è arte nella accezione più ampia possibile. Con E-vasiva non esiste un punto di vista predefinito, conforme a regole stabilite. E-vasiva interpreta e trasforma. Materiali poveri e di riciclo vengono ripensati e diventano altro: le bottiglie finiscono sul collo come collane, le mollette da prodotto casalingo si tramutano in accessori da indossare come orecchini. “Puntiamo tutto sul pezzo unico ed irripetibile, sulla particolarità e l’originalità dell’oggetto che diventa unico al mondo”, spiega Simona Marchetti. Partendo dalle paste polimeriche, passando attraverso la creazione manuale di carta artigianale, fino alla sperimentazione di tecniche di stampa quale la serigrafia. Un percorso che ha portato ad una riflessione più ampia e profonda sul riutilizzo dei materiali più comuni, come la plastica e la stessa carta che diventano gioielli (collane, anelli, orecchini, bracciali). Nella filosofia artistica di E-vasiva “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Un potenziale infinito per tre artiste che guardano al mondo con occhi diversi e danno agli oggetti una prospettiva e uno scopo completamente rinnovato. “E-vasiva rappresenta tre ragazze con la passione per l’arte e la moda, la grafica e l’architettura, per l’artigianato, il bello e i libri, le cose uniche e particolari. Tutto è nato una sera. Ci siamo ritrovate a parlare della possibilità di fare delle nostre passioni un vero e proprio lavoro, di creare pezzi unici e artigianali attraverso cui potevamo sfogare le nostre qualità e la nostra creatività”. Da quella sera, da quell’incontro di idee e capacità poliedriche una nuova realtà, apprezzata e riconosciuta già da molti “addetti ai lavori”, ha fatto capolino. A novembre di quest’anno E-vasiva è stata invitata a partecipare alla mostra Art&Design a Roma, e da qualche mese collabora con una orafa. Inoltre, esposizioni e vendite dirette sono già attive non solo nella città natale di Tivoli, ma anche nel cuore di Roma, presso la libreria “Ferro di cavallo” a Via del Governo Vecchio. Prime esperienze che indicano già un percorso.
E-vasiva non sfugge, non elude. E-vasiva è nata per marchiare un’era.
Valeria Casella: Architetto, nasce nel 1973 a Roma dove attualmente vive e lavora. Ha coltivato sempre la passione per l’arte trasmessagli dal padre architetto e scultore. Dai primi approcci giovanili con l’argilla ai lavori con le resine termoplastiche, arriva alla creazione di gioielli realizzati con la tecnica della cera persa, nuova e attuale esplorazione in un mondo carico di stimoli e possibilità creative. E’ un viaggio appassionato tra l’architettura e la scultura, forme distinte e complementari di costruzione dello spazio, quello in cui Valeria Casella si immerge per esplorare, conoscere ed esprimere una necessità creativa che si muove su molteplici strade. Ogni tappa di questo percorso è un nuovo progetto nel quale la materia è protagonista privilegiata di una ricerca e di uno studio approfondito che allarga i propri confini dalla professione di architetto, con specializzazione nel restauro dei monumenti, alla creazione di oggetti plastici realizzati con materiali diversi. Oggetti nei quali la materia della terra, pietre che raccontano di colori, venature e porosità disegnati dal tempo, viene accolta e fissata in forme pure, astratte e geometriche, ordine della materia umana al caos e alla complessità del reale. È questa raffinata ed equilibrata fusione che ci presenta dei pezzi che sembrano essere usciti dalla terra stessa, regalati alle mani dell’uomo che con armonia e misura li ha accolti, modellati e restituiti
Catharina Birkel: Nata in Germania nel 1974. Dopo alcuni anni spesi come art director nel settore pubblicitario ad Amburgo e Berlino, si è trasferita in Italia. Qui ha approfondito i suoi studi sul design per poi dedicarsi interamente alla creazione di gioielli e accessori. Oggi vive tra Roma e Amburgo. Ognuna delle borse ideate da Cat B. declina in un modo nuovo e originale un elemento comune a tutte: il manico-gioiello che ne costituisce il polo d’attrazione per lo sguardo. Si tratta di una vera e propria scultura, ispirata alla civiltà sciita. Al mondo di questo popolo nomade dell’Asia minore, che due millenni fa elaborò una raffinata cultura orafa. I loro gioielli ci narrano in forme eleganti e preziose un immaginario legato alla caccia e al viaggio. Il manico riassume in un segno stilizzato e quasi astratto il loro universo, nella forma del ciclo vitale e nelle figure del cavallo e dei nomadi protetti dalla volta celeste. Il manico – scultura diviene un vero e proprio gioiello portato sulla spalla, o, nella versione più piccola, indossato sul polso come bracciale. Tutti i prodotti sono di altissima qualità. Le borse sono cucite a mano in Italia con pelle italiana di prima scelta mentre il manico è realizzato in Germania, in tiratura limitata, e reca un numero seriale progressivo.
Fiorella Mattoni: Nata a Roma dove vive e lavora. Si diploma come orafo costruttore e cerista nel 1993. Dal 2006 realizza le sue creazioni con la tecnica della modellazione e fusione a cera persa
e si dedica con passione a questa modalità di espressione artistica. Rappresenta temi legati alla Vita, alla Natura, risultato di ricerca e di sperimentazione.
2007 – espone la collezione presso la Galleria d’Arte Hesperia di Pomezia – RM.
2007 – partecipa alla collettiva “Raduno Artistico Città di Pomezia”
2007 – partecipa ed è ammessa con “Venere” al concorso di selezione alla VII Edizione della Biennale di Roma tema “Donne e Dee nel mito di Enea”. La Premiazione si à svolta al Museo Archeologico di Pratica di Mare.
Jennifer Albertini: Nasce a Borgomanero (NO) nel 1984. Fin da piccola ha la passione per l’arte e inizia la sua formazione artistica frequentando il Liceo Artistico “Piero Gobetti” . Prosegue il suo percorso artistico frequentando il corso quadriennale di Pittura presso l’Accademia di Belle arti di Brera di Milano, seguita dal professore Diego Esposito, una delle figure più significative nel panorama dell’arte italiana. Si laurea con la tesi che porta il titolo di “Il ready made prima e dopo”, analizzando i vari movimenti artistici della storia dell’arte moderna e contemporanea nella quale si fa uso di materiale riciclato e del comune oggetto che diventa “opera d’arte”. E’ proprio durante gli studi accademici che, oltre a coltivare la passione per la fotografia, inizia a sensibilizzarsi all’utilizzo di materiali di recupero e inusuali per le sue opere, lavorando in primo luogo su installazioni pittoriche e, in un secondo momento, seguita dall’ eco-artista Maria Teresa Illuminato, su creazioni di fashion design; disciplina che ha deciso di approfondire frequentando l’omonimo biennio specialistico nella medesima accademia, in cui è attualmente laureanda. Nel 2010 approfondisce la sua ricerca tesa all’utilizzo di nuovi materiali intraprendendo un viaggio in Giappone, che, grazie alla sua ricchezza culturale, sarà una grande fonte di ispirazione per i suoi futuri progetti.
Ester Motta: nasce a Giussano, il primo gennaio del 1985. Dotata di una predisposizione naturale al disegno e alla pittura, dopo la scuola media si iscrive al Liceo Artistico Progetto Leonardo, dove apprende le possibilità del disegno tecnico progettuale, ma anche di quello più libero e pittorico. Dopo il diploma, ottenuto a pieni voti, si iscrive all’Accademia di Belle arti di Brera, dove segue il corso di decorazione. Progetta per lo spazio ambientale, ma anche per il corpo, concentrando la sua attenzione sull’ornamento e sul gioiello. Ottiene il Diploma di Laurea Accademica con 110 e lode, nel 2009, con una tesi intitolata “Alchimia del pensiero prezioso. Gioiello d’artista, d’autore, di designer, d’azienda”. Il progetto pratico e teorico è realizzato grazie alla collaborazione di GianCarlo Montebello. Segue un corso di modellazione della cera per oreficeria alla Scuola Orafa Ambrosiana di Milano. Dal gennaio al marzo del 2010 segue il Corso di Alta formazione in Design del Gioiello presso Poli.design.
Sperimenta le sue possibilità espressive attraverso, ornamenti, pittura, installazioni.
Alessandra Spagnolo: Per gli alunni delle scuole medie ed elementari io sono la Maga della Spazzatura. I laboratori dedicati ai bambini che si svolgono nelle scuole o nella sede del Centro al sabato mattina, sono incentrati sul riutilizzo del materiale di scarto. Lo scopo è quello di insegnare a giocare con tutto quello che si ha a disposizione, dando nuova vita agli oggetti di scarto. La mia ricerca artistica si basa invece sul tema del totem. La radice dell’uomo tecnologico non sta più nell’animale primigenio, ma nell’anima delle nuove materie, immediatamente superate da altre tecnologicamente più avanzate. Per cui dall’estetica degli scarti nascono le radici culturali della modernità. Il totem urbano è anche il monumento dell’inutile, dello spreco, dal quale siamo esageratamente circondati.
Sonia Mazzoli: Nata a Roma il , 30 – 12 – 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima, manipolando argilla in un ambiente familiare artistico e creativo che assieme al gusto di creare dal nulla, le da la spinta iniziale. I suoi studi si concludono all’Accadiaemia di Belle Arti Di Roma. Inizia creando collezione di monili, accessori, sculture e complementi d’arredo, realizzate con materiali tradizionali per poi proseguire con le sue sperimentazioni, già dai primi lavori ha una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche, i negozi specializzati e la mania di conservare sempre tutto. Nel 1995 è socia fondatrice della GARD Galleria Arte Roma Design, dove cura la Direzione artistica
.Ufficio Stampa
Sonia Mazzoli
Federica Cammilloni
Damiana Enea
CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE
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Arredo ufficio: come sceglierlo
Considerate le tante proposte del mercato nel campo dell’arredo ufficio, sceglierlo è sempre più difficile. Come fare? L’arredo ufficio è uno degli aspetti più importanti dell’ambiente in cui lavoriamo, poiché deve rispondere a diverse esigenze: anzitutto deve essere gradevole e funzionale, per venire incontro ai bisogni di chi in ufficio passa ore e ore, e inoltre deve essere pensato con un occhio per il cliente, poiché lo stile dell’arredo ufficio è il primo biglietto da visita che viene presentato a un potenziale cliente.
Guardandosi un po’ attorno non sarà sfuggito a nessuno la grande quantità di proposte per l’arredo ufficio, proposte sensibilmente differenti tra di loro, alcune delle quali di alta qualità e molto costose, altre invece più economiche e all’apparenza anche più convenienti. Quando si sceglie l’arredo ufficio per la propria attività lavorativa, è sempre bene valutare con un occhio al prezzo e uno alla qualità dei materiali, allo scopo di trovare un buon rapporto qualità / prezzo.
Trovare elementi di arredo ufficio di qualità richiede quindi attenzione ed esperienza. Quando si tratta di arredamento, non bisogna accontentarsi della prima cosa che capita sotto mano oppure di ciò che costa meno. L’arredo ufficio deve rispondere a varie esigenze, ed essere, oltre che bello esteticamente, anche ergonomico, per tutelare la salute propria e dei dipendenti.
Sedie e poltrone ergonomiche, scrivanie con porta tastiera scorrevole e un piccolo ripiano rialzato per lo schermo del computer, possono sembrare piccoli elementi d’arredo per ufficio di poca importanza, ma acquisiscono un grande pesano quando si pensa che tutelano la salute di chi a quella scrivania, seduto a quella sedia, passerà molte ore della giornata. Una piccola attenzione per se stessi per chi lavora con noi.
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Bauhaus: Architettura e Arti applicate al servizio della Modernità
Lo Staatliches Bauhaus, meno noto solo come Bauhaus, nasce a Weimar nel 1919 dalla fusione tra l’Accademia di Belle Arti e la Kunstgewerbeschule (Scuola d’Arti Applicate). Il progetto del suo fondatore Walter Gropius, però, andava ben oltre quello di fondare una semplice scuola di architettura e artigianato artistico: Gropius infatti fu fortemente influenzato dalle correnti d’avanguardia in voga nella Germania del primo dopoguerra, in primis l’Espressionismo, e riteneva che l’architettura dovesse riprodurre in forma visibile lo Spirito collettivo del Popolo, così come, secoli prima, gli artigiani medievali e l’architettura gotica avevano edificato maestose cattedrali, fusione di pittura e architettura, in cui si riconosceva un’ispirazione “collettiva”.
La scuola di arte e architettura Bauhaus aveva dunque lo scopo di formare giovani artigiani in grado di far rivivere questo mito nella Modernità, fondendo sensibilità estetica e ricerca della funzionalità. Nel Bauhaus ciò si traduceva in un corso di studi di architettura e arti applicate, tenuto da alcuni tra i più geniali artisti dell’epoca, tra cui i pittori astratti Paul Klee, Wassily Kandinsky e Johannes Itten. Scopo del Bauhaus, in architettura come nel design per arredamento, era creare prodotti che fossero funzionali al loro scopo, ma allo stesso tempo artistici, disegnati a partire da semplici forme geometriche (fondendo così architettura e metafisica).
Un brillante esempio di architettura Bauhaus è l’edificio che ospiterà la scuola dopo il trasferimento a Dessau (1925), su progetto dello stesso Gropius: un gruppo di parallelepipedi collegati tra di loro da corridoi intermedi, che creano un gioco armonico di volumi e piani orizzontali e verticali, con ampie pareti vetrate, simbolo dell’età della macchina. Nel Bauhaus, architettura e design d’arredamento hanno dunque la vocazione di essere non solo gradevoli ma anche funzionali, e di esprimere appieno lo Spirito del tempo, lo spirito dell’Età della macchina che vive nell’architettura e nella nostra vita quotidiana.
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ARTE, FASHION E DESIGN A COMO
Como, 30 Maggio 2011_Un weekend all’insegna della creatività per l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como. Tanti ragazzi hanno preso parte all’open day della giornata di sabato in cui è stato presentato, in collaborazione con IED – Istituto Europeo del Design – di Milano, il nuovo triennio universitario in Fashion Design.
L’Accademia, che utilizza da sempre una metodologia didattica che coniuga la conoscenza teorica alla conoscenza pratica applicata a opere e a contesti artistici reali, ha organizzato, per questa giornata speciale, un laboratorio creativo in collaborazione con Elephant Parade, la più grande mostra open air – in scena in Italia per la prima volta dal 16 settembre al 15 novembre – che fa convivere arte, cultura, design e moda per una nobile causa: la salvaguardia dell’elefante asiatico. Ai ragazzi dell’ultimo anno dei licei artistici, pre-iscritti al corso di Fashion Design, è stato proposto il tema “Il futuro della Terra che respira” e ognuno ha dato libero sfogo al proprio estro, sotto l’attenta guida dei docenti, lavorando su bozzetti a forma di elefantino. Tutti i disegni saranno poi riprodotti dagli stessi ragazzi, all’inizio dell’anno universitario, su statuine di 20 cm in ceramica e messe in mostra – insieme alle opere che stanno già realizzando gli studenti dell’Accademia e dello IED attraverso le attività didattiche dei corsi di Comunicazione visiva e di Fashion Design – dal 30 ottobre al 13 novembre, presso L’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como e lo IED di Milano.
Accademia Galli ha deciso di far parte della grande famiglia di Elephant Parade proprio perché si tratta di un evento che, attraverso l’Arte, vuole sensibilizzare la gente comune su tematiche importanti come la salvaguardia del nostro pianeta e delle specie che lo popolano. Dopo i grandi successi di Rotterdam, Anversa, Amsterdam e Londra, andrà finalmente in scena anche a Milano e, sempre nel 2011, sarà anche a Copenaghen e Singapore. Saranno oltre 75 le statue in vetroresina di cuccioli di elefanti a grandezza reale – dipinte da artisti nazionali e internazionali – che coloreranno le vie del capoluogo lombardo e l’aeroporto di Malpensa. Le stesse opere d’arte saranno poi messe all’asta – in collaborazione con Sotheby’s – in una serata di gala a sostegno dell’Asian Elephant Foundation – che promuove numerosi progetti in tutto il continente asiatico per la salvaguardia di questi animali e del loro habitat naturale –.
Tra le opere in miniatura realizzate dai ragazzi dell’Accademia ne sarà scelta una, in anteprima, che parteciperà alla prossima Elephant Parade!
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BOND//AGE
BOND
presenta
BOND//AGE
Sabato 4 Giugno 2011
Dalle ore 22.30
Music by Deejay Dave
Special Guest: Jezabel Dove ( Burlesque Show )
Vi siete rotti di giocolieri, trampolieri, e arlecchini vari?
Benvenuti nel favoloso circo di Bond//age: Ziggy Stardust a cavalcioni di Grace Jones
nella gabbia delle fiere con Gary Numan e i Kraftwerk con Andy Warhol in occhiali e tacchi a spillo mentre sorseggia champagne….
Le danze si apriranno con Jezabel Dove, che vi accompagnerà in un’ipnotica danza degli opposti in cui il richiamo del peccato e la serenità’ della purezza convivono in un’armonica alchimia.
La performance di Jezabel Dove sfiora i sensi, fluttua nella bellezza: è un evanescente richiamo all’incantesimo della seduzione, un lento s-coprire di dettagli di candido turbamento.
A seguire la selezione musicale di Deejay Dave ( Razzputin – AK77),
mix dal caratteristico piglio old school, ingloba tutto lo scibile umano in ambito musicale: dalla Rettore agli Slayer, dai Madness a Trentmoller, dagli House Of Pain ai Dee Lite, da Pavarotti ai cori hooligans.
INGRESSO LIBERO
Ufficio Stampa e Direzione Artistica
Rosaspinto
www.rosaspinto.it
Bond Club
Via P. Paoli, 220143 Milano
www.bond-milano.com
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La Compagnia Artisti e Autori apre le selezioni per “Life Colors – 2^ edizione 2011”
Dal 5 al 10 luglio 2011, la nuova edizione di Life Color della Compagnia Artisti e Autori che nella nuova programmazione porterà alla Galleria Spazio Aperto 107 di Ivrea (TO) le opere di pittura, scultura, fotografia e digital art. Saranno inoltre proiettati alcuni esempi di videoart.
Il tema proposto “Life Colors” è relativo all’interpretazione del pensiero “Che esistono colori diversi del vivere, perché la vita è colore e i colori riempiono la vita. Percepire le lievi sfumature che in ogni momento intravediamo ci permette di dare origine alle nostre emozioni, a ogni nostro sentimento” e permette di spaziare in ogni ordine di pensiero, settore e tecnica.
L’Esposizione aprirà al pubblico martedi 5 luglio con termine e finissage al 10 luglio 2011 alle ore 18.00.
Dati i posti limitati si pregano gli interessati di affrettarsi nell’iscrizione
Per info: Annarita Soddu
E-mail: [email protected]
Cell.: +39 340.4543747 +39 340.4543747
Tel./Fax: +39 011/6985988 (dalle ore 10,00 alle ore 18,00) -
A Roma_Attraverso l’oblio_photo.sensory exhibition di Roberta Demeglio
Galleria RILIEVI, Via della Reginella 1a, Roma – tel. 06.95223340
ATTRAVERSO L’OBLIO
ROBERTA DEMEGLIO . photo-sensory exhibition
Opening venerdì 3 giugno, ore 18.30 | 03 / 17 . 06 . 2011“Allora decisi di abbandonare al suo destino la mia identità, “vai all’inferno” le urlai addosso, desideravo restituire all’universo il mio nome, il volto, la storia di una vita senza autore. Affonda il corpo pesante mentre
l’ anima si nutre del liquido sacro che mi avvolge. La memoria non può mentire, ricordo, ricordo un tempo molto vicino quando questa era la mia casa. Silenziosa, nutriente, vitale. Ecco chi sono, sono questo luogo, sono lo spazio bianco. Non ho nostalgia della finzione che ho fatto morire, l’ho vista spegnersi, ho seguito con gli occhi la sua agonia, il piacere di un brivido mi ha solleticato lo spirito. Non esiste più. E mentre il travaglio suscita ancora le sue bolle di superficie, pezzo per pezzo torno a galla, come bambina dal ventre della mia mamma. La medesima apparenza non inganni chi sa vedere. Sono il veicolo permanente di una trasformazione ignota. E Voi con me. Cerco il dialogo perforante, lo scontro frontale, l’incontro, Vi invito qui ad attraversare il medesimo rituale metamorfico. Voglio vedere chi saprà infilare questa mascherina per la respirazione ed intraprendere il Suo viaggio. Non verrete alla mia Mostra per guardarmi, ma per esperire la Vostra Natura, siete Voi i protagonisti, in cerca di uno specchio.” | e.g. per r.d.
Orario apertura, tutti i giorni – 11,00 / 19,00 | ingresso liberoContatti
www.elisirart.blogspot.com – [email protected] – [email protected]
www.robertademeglio.com – [email protected]
Curatori : Elisa Govi, Maurizio Lamorgese
Autore: Roberta Demeglio
Musiche: Melinda Ligeti
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A Roma_Work in’ Mali_personale fotografica di Gigi Montali
Fonderia delle Arti, Via Assisi 31, 00181 Roma
tel. 06.7842112
WORK IN’ MALI
Personale fotografica di GIGI MONTALI
Opening sabato 4 giugno, ore 19.3004.06.2011 / 25.06.2011
Abstract – La fotografia di Gigi Montali è testimonianza di una delle molteplici realtà che appartengono allo stato attuale del mondo, del nostro mondo: il Mali, una ferita d’ Africa inghiottita dal deserto e riposta con cura nel sottoscala della ragione occidentale, una terra dimenticata e lo stoico procedere delle popolazioni autoctone. Lo sappiamo, il valore documentale delle immagini appartiene alla genetica della fotografia, sin dalle origini: come registratore della realtà, per costruire un archivio, specchio per il presente e enciclopedia per il futuro, il documento fotografico avrà sempre ragione di esistere. Era il 1932 quando Lewis W. Hine pubblicò “Men at work”, una serie di immagini di lavoratori d’America, compresi gli operai dediti alla costruzione dell’Empire State Building. Come allora, la serie “Work in Mali” oggi è lontana dalla ricerca dell’effetto drammatico, sensazionale, del giudizio urlato. L’Autore carpisce documenti diretti ed immediati di una condizione oggettivamente problematica, con la volontà di comunicare nella visione d’insieme un dato di fatto. C’è desiderio di comprensione in queste immagini, eppure è raro l’indugio sui dettagli d’effetto; a dominare è la discrezione di chi osserva da lontano, con occhio straniero, il rispettoso tentativo di catturare il tutto come contenitore di ogni piega di presente utile alla memoria, perché la cognizione ha bisogno di ricordo, sospensione del giudizio, confronto di verità, a partire dalle manifestazioni concrete che le attestano.
Orario apertura, da lun a ven 09,00 – 20,00 / sabato 10,00 – 16,00
Ingresso: tessera associativa euro 2,00Contatti
www.elisirart.blogspot.com – [email protected] – www.fonderiadellearti.com www.gigimontali.it – [email protected]
Curatori : Elisa Govi, Maurizio LamorgeseFotografo: Gigi Montali