Categoria: Arte e Cultura

  • Anouk Vogel. Temporary garden: tra spazio pubblico e dimensione domestica

    Milano, 20 – 24 marzo 2013

    La transitorietà è accettata ormai anche dalla cultura progettuale come una delle qualità intrinseche degli spazi urbani contemporanei. Per l’antica città europea consolidata, lo spazio pubblico non è più statico ma rappresenta la restituzione fisica della dinamicità delle relazioni interpersonali e dei rapidi mutamenti economici, della società avvolta nel consumo dei beni immateriali e nella costruzione inarrestabile di sempre nuove immagini. Nel mondo dominato dal “marketing esperienziale” la figura del progettista sempre più si avvicina a quella del “set-designer” e viene chiamata a costruire vere e proprie scenografie urbane, installazioni in grado di riaggiornare l’immagine della città modificandone il volto, magari solo per alcuni giorni all’anno. Si moltiplicano così negli spazi pubblici gli eventi culturali, le fiere e i grandi appuntamenti che richiedono la trasformazione temporanea dei luoghi con strutture mobili ed effimere, installazioni artistiche, giardini/orti che hanno solo un valore evocativo della dimensione naturale nella città ormai totalmente artificializzata. Questa trasformazione si estende alla tipologia che da corte urbana e ambito racchiuso diventa un luogo di attività e relazioni pubbliche.

    Esempio eclatante è rappresentato dall’evoluzione del Fuori Salone che ha trasformato negli ultimi anni alcune parti della città di Milano in un enorme salotto con interventi temporanei in grado di modificare, anche in termini più duraturi, il volto dei quartieri ospitanti le iniziative, contribuendo a sostenerne una nuova identità. Le proposte progettuali elaborate durante il workshop, che studierà nello specifico la realtà degli spazi costruiti interstiziali e delle corti urbane della Zona Lambrate, faranno parte di una mostra prevista in Zona Ventura durante le giornate del Salone del Mobile 2013.

    ATTIVITA’/ PROGRAMMA Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche: conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area); elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte.

    ISCRIZIONI Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto a: diplomati, studenti e laureati nelle discipline di carattere tecnico-scientifico legate alla gestione del territorio (architettura, architettura del paesaggio, ingegneria, scienze ambientali, scienze naturali, scienze agrarie e forestali, beni culturali, antropologia, sociologia, urbanistica, scienze e politica del territorio ecc.). In particolare è indicato al personale, ai collaboratori e ai consulenti dei parchi e delle soprintendenze, agli studi professionali che operano nelle progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

  • Karin Andersen – Vigiliae Litoris da Design? Studio Associato

    Sabato 9 febbraio 2013 la Galleria Marconi, Design? Studio Associato e Marche Centro d’Arte presentano Vigiliae Litoris mostra personale di Karin Andersen.
    La mostra sarà inaugurata alle ore 18.00 presso gli spazi di Design? Studio Associato in via D’Annunzio n°36 a San Benedetto del Tronto. L’evento è a cura di Rebecca Delmenico, autrice anche del testo critico.
    Vigiliae Litoris fa parte degli eventi che si affiancano all’Expò di arte contemporanea di Marche Centro d’Arte.

    La mostra sarà in parte realizzata all’interno degli spazi di Design? Studio Associato, e nei giorni di martedì 5 e mercoledì 6 febbraio sarà possibile assistere a Karin Andersen che darà forma a una performance site specific di live painting. Per poter assistere alla performance gli orari sono i seguenti: 9-13 14-18.

    “La Galleria Marconi e Design? Studio Associato accolgono un progetto inedito dell’artista tedesca Karin Andersen. Nota al pubblico per le sue figure teriomorfe che si muovono in ambienti trasmutati, in questa occasione l’artista renderà omaggio al Mare Adriatico con un grande dipinto che lo ritrarrà in tutto il suo straniante e mistico torpore invernale. L’opera sarà eseguita direttamente nello spazio espositivo nei giorni che precedono l’inaugurazione e consisterà in un monumentale ritratto di una squadra di insoliti guardiani, specie di bagnini mutanti, che sorvegliano la riva incuranti della tempesta che li assale. La Andersen cerca, attraverso questo affresco ironico e suggestivo, di stimolare un’ampia riflessione sul cambiamento climatico e sulle sue infauste conseguenze”. (Rebecca Delmenico)

    Grazie alla collaborazione con Design? Studio Associato la Galleria Marconi sbarca a San Benedetto del Tronto allestendo un nuovo spazio dedicato all’arte Contemporanea che si affianca a quello storico a Cupra Marittima. Alla base del secondo anno di collaborazione c’è sempre l’idea di diffondere sul territorio regionale la passione per l’arte e il design, due mondi che spesso si toccano e giocano a dialogare tra loro.
    La Galleria Marconi continua così la sua operazione di promozione artistica all’esterno del proprio ambiente, sperimentando luoghi altri rispetto a quelli canonici dell’arte.
    Design? Studio Associato si propone di superare i limiti di uno studio di architettura per diventare promotore di cultura e offrire nuove prospettive a chi frequenta i suoi spazi.
    Accomunati dallo stesso spirito critico di ricerca, applicato alle arti visive, all’architettura e alla progettazione, la collaborazione vuole dare il via ad un nuovo percorso di studio e sperimentazione attraverso l’analisi e la rielaborazione della realtà che ci circonda.

    “Ogni nuova stagione espositiva è come un nuovo inizio, un ripensare a quanto si è fatto per continuare a crescere sulle radici, si spera solide, che si sono messe. Arrivati alla soglia dei 18 anni (ma la maturità è ancora lontana a venire) voglio ringraziare quanti, magari solo per un attimo, un sorriso o una chiacchierata, si sono avvicinati all’attività della Galleria. Continuo a lavorare per l’arte, nonostante tutte le difficoltà, perché spero ancora che possa salvarci. Un abbraccio” (Franco Marconi)

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Rebecca Delmenico
    testo critico/art critic by Rebecca Delmenico

    ufficio stampa/press agent by Dario Ciferri
    traduzione di/translation by Patrizia Isidori

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities
    http://www.rivieraoggi.it

    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci

    webmaster
    http://www.siscom.it/marconi

    Partner
    http://mcda.cocalosclub.it

    dal 9 febbraio al 6 aprile
    from 9th february to 6th april
    orario: lunedì-venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18
    opening time: mon-fri 9 am to 1 pm – 2 pm to 6 pm
    sabato e domenica su appuntamento
    saturday and sunday on date

    info
    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi
    blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi

    Design? Studio Associato
    via Gabriele D’Annunzio, 36
    63074 San Benedetto del Tronto (AP)
    tel 0735584088
    email [email protected],
    web http://www.forsedesign.it
    Facebook https://www.facebook.com/pages/Design-Studio-Associato/185922531460555

  • Il rendering, una meraviglia

    La straordinaria forza comunicativa delle immagini come strumento di rappresentazione dell’architettura è nota sin dai primi tentativi di disegnare uno spazio su un foglio. E’ nel rinascimento che fu impostata una tecnica di disegno, la prospettiva, per rappresentare con rigore la geometria di uno spazio. La successiva aggiunta delle tecniche pittoriche ha permesso di arricchire di informazioni la spoglia descrizione geometrica e, col tempo, si sono sviluppati linguaggi sempre più raffinati per meglio suggerire le atmosfere dello spazio rappresentato, perché il senso di uno spazio non è dato solo dalla forma degli elementi che lo compongono, ma anche dai materiali con cui questi elementi sono realizzati e dal modo in cui la luce agisce sulle loro superfici.

    Grazie all’informatica abbiamo oggi un insieme di strumenti adatti a generare immagini sempre più vicine al realismo fotografico. E’ ora possibile disegnare le geometrie tridimensionali, rivestirne la superfici con materiali simulati e impostare i parameri fotometrici delle sorgenti luminose virtuali che le illuminano. La tecnica digitale – il rendering – permette a chi è esperto nel suo utilizzo di lasciare che sia l’oggettività dello spazio rappresentato a narrare il suo senso. Non solo: la possibilità di generare immagini in successione, che simulino la ripresa della spazio rappresentato visto da un percorso predefinito, ha aggiunto alla fruizione di tale spazio la quarta dimensione, quella temporale. Perché nella realtà la fruizione di uno spazio avviene sempre nel tempo necessario a percorrerlo e permanervi.

    A molti certe potenzialità sembrano scontate, abituati come siamo a produzioni cinematografiche milionarie che propongono intere città, interi pianeti, interi universi simulati. Però nel quotidiano della maggior parte dei progettisti di architettura le organizzazioni composte da migliaia di operatori ciascuno concentrato per mesi sulla realizzazione in virtuale di una minuscola porzione dell’enorme insieme digitale da cui si genera un film sono lontane intere galassie.

    Fortunatamente, c’è ancora spazio per la meraviglia. Quella di vedere la propria idea rappresentata con tempi certi e costi ragionevoli attraverso visualizzazioni che sappiano render giustizia alla qualità del proprio progetto.

    Se si vuole capire quanto si è evoluta la rappresentazione dell’architettura grazie alla tecnica digitale basta visitare un sito che propone l’attività professionale di una struttura nata nel 1995 per dedicarsi specificamente alla fornitura di servizi di rendering 3D: studioDIM associati. Il progettista ha ora la possibilità di mostrare con semplicità le proprie scelte progettuali attraverso immagini altamente realistiche, evitando possibili fraintendimenti con il proprio committente o con i pubblici ufficiali incaricati di approvarne il progetto. Mediante l’animazione 3D l’investitore immobiliare ha a disposizione uno strumento di comunicazione di straordinaria efficacia che, rendendo concreto il progetto agli occhi dei potenziali acquirenti, facilita le vendite e permette di anticipare largamente il ritorno di cassa. Infine, la Pubblica Amministrazione ha la facoltà di verificare con oggettività l’impatto visivo di un intervento per valutarne l’idoneità, nel miglior interesse della comunità governata.

  • Dal 9 Marzo Workshop sulla Street Photography, in provincia di Venezia

    Workshop dedicato a chi vuole scoprire o chi vuole migliorare la Street Photography imparando le nozioni fondamentali, la filosofia e i trucchi di questo genere fotografico.
    La città come fonte d’ispirazione e di ricerca, attenzione ai dettagli della vita circostante e fermare il tempo con un click.

    Il fotografo professionista Federico Sutera vi guiderà all’apprendimento di tecniche e segreti di questo genere fotografico reso famoso da maestri come Henry Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Willy Ronis.

    Il workshop sulla Street Photography si svolgerà in tre sabati, divisi tra teoria e pratica, cominceremo con l’analisi dei grandi maestri, e parlaeremo di come impostare un lavoro sulla street photography, poi scenderemo in strada a fotografare (l’uscita fotografica è a Venezia).
    Per chiudere il workshop analizzeremo il lavoro svolto, fase spesso sottovalutata ma fondamentale per creare e a dare forma al nostro progetto fotografico.

    Questo workshop è pensato per il fotoamatore che vuole cominciare con la Street Photography o approfondirla affiancato da un professionista, per partecipare non è necessaria alcuna conoscenza particolare.
    Abbiamo scelto di dividere il corso in tre sabati per consentire ai corsisti di esercitarsi ed analizzare al meglio su quanto appreso, sia nella teoria che nella pratica, per poi approfondire o chiarire eventuali dubbi con il docente e confrontarsi con gli altri corsisti.

    Anche questo workshop, come sempre, c’è un numero limitato di partecipanti, questo per garantire ad ognuno il tempo e l’approfondimento necessario di ogni punto delle lezioni.

    Federico Sutera nasce a Venezia nel 1978, incomincia a fotografare all’ etá di 18 anni, per pura passione prendendo ispirazione dai libri dei grandi maestri del reportage in bianco e nero come Eugene Smith, William Klein, Cartier Bresson, Robert Frank, Robert Doisneau.
    Negli anni ha vinto diversi premi e riconoscimenti nella fotografia di reportage e ha lavorato per diverse agenzie sia in Italia che in Spagna, dove ha vissuto diversi anni.

    E’ disponibile sul nostro sito il portfolio di Federico Sutera. Sfoglia e scarica gratuitamente in formato Ebook per iPad, iPhone, Samsung Galaxy S e PDF Generico.

    Workshop sulla Street Photography, Sabato 9, 16, 23 Marzo, San Donà di Piave (VE), uscita fotografica a Venezia.
    Tutte le info sul workshop: http://www.visionionweb.it/workshop-street-photography
    Scarica l’ebook: http://www.visionionweb.it/federico-sutera-portfolio

    Per informazioni 328 8761627 – [email protected]

    Scopri anche gli altri corsi:
    http://www.visionionweb.it/corso-di-fotografia-digitale

  • “Metamorfosi” di Lolita Timofeeva e il suo codice spirituale

    di Elisabeth Thatcher

    Il 18 di gennaio a Bologna in occasione di ArteFiera 2013 nella galleria B4 è stata inaugurata mostra personale di Lolita Timofeeva “Metamorfosi” che si concluderà il 7 di marzo.

    Quando sono entrata la mia prima impressione è stata quella di un ordine del tipo scientifico-religioso. In questa mostra tutto è unito in un puzzle unico, in una formula di armonia naturale: l’artista e la sua arte. Le immagini delle piante e degli insetti, i fossili di animali fantastici e l’installazione con le maschere antigas sono disposti in un ordine perfetto che non può essere toccato, perché si potrebbe compromettere la formula ideata dall’artista – una specie di codice del suo sistema personale di origine spirituale. Il visitatore si trova a compiere un percorso nel quale tutto è stravagante e nello stesso tempo logico.

    Timofeeva usa sia i materiali arcaici che contengono le informazioni sul passato dell’umanità, sia le tecniche classiche come il disegno e la pittura esibendo rara virtuosità che a pochi ormai appartiene.

    E’ stato brillante l’intervento di Carlo Monaco all’inaugurazione che nella sua lettura filosofica ha toccato il rapporto di connessione tra i due piani: quello divino e umano, trattenendo l’attenzione dei visitatori sulla scultura di pesce costruita con un vero cranio di cinghiale e la rete metallica. E’ un pesce gigante appeso con la testa in giù e illuminato come fosse una reliquia con le candele.

    Il simbolo del pesce nella cultura cristiana è estremamente importante. Infatti, già dal primo secolo i Cristiani fecero un acrostico per la parola pesce in Greco “ichthys”: Iesous Christos Theou Yios Soter, (ICTYS) che tradotto è: Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore ed è il termine usato nel Nuovo testamento per indicare il “pesce”. Quindi secondo Carlo Monaco l’artista con questa scultura ha rappresentato il sacrificio di Cristo.

    Nel testo di Carlo Monaco pubblicato nel catalogo della mostra si legge:

    “Davvero insolita questa mostra, o forse installazione, di recenti lavori di Lolita Timofeeva! Insolita e dichiaratamente ambiziosa. Si rivolge direttamente al visitatore potenziale e lo avverte: attenzione che io ti voglio cambiare. Uscirai da questa visita con un’altra forma mentale e morale. Non pensare di cavartela dando una occhiata superficiale e furtiva ai lavori esposti e di esprimere qualche giudizio di gradimento o di apprezzamento più o meno occasionale. Sarai coinvolto persino in attività creative e di scrittura. Dovrai cambiare forma anche nel tuo mondo interiore, diventare un altro. Quando la vedrai capirai che la metamorfosi non è un processo immaginifico di fantasmagorie, ma la realtà più profonda del mondo e delle cose, e allora dovrai interrogarti e problematizzare il tuo quieto appagamento esistenziale e cambiare anche tu. Sei avvertito in via preventiva…”

    Il coinvolgimento del visitatore nell’attività creativa di scrittura è un invenzione di Lolita Timofeeva che la pratica nelle sue ultime mostre. La possibilità di lasciare un proprio pensiero in forma anonima ha prodotto in me, come penso anche in altri visitatori un senso di appartenenza all’arte e il senso di appartenenza dell’arte a me. Trovo affascinante far parte di un progetto e di questo si tratta. I pensieri espressi da tutti noi saranno rielaborati dall’artista e assumeranno la forma di poesia. Così anche noi siamo coinvolti nella metamorfosi.

    Scrive ancora Carlo Monaco nel suo testo: “…dalle visioni proposte nella mostra lo spettatore si trova spinto con forza ad abbandonare le cose che risultino ovvie all’intelletto comune e a scoprire il carattere fortemente problematico dell’ovvietà.

    Il brivido del nichilismo ontologico può spingerci fino alle regioni più estreme, quando, nel cuore della mostra, ci imbattiamo in un teschio di uomo o animale, sottratto alla perifericità dell’abbandono ed eretto, al centro di una gabbia, a vero simbolo del cammino biologico animale e umano.

    E in quel momento potrebbe coglierci l’angoscia. Potremmo avere l’impressione che sappiamo tutto, chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo.”

    E così conclude il filosofo bolognese: “Ora, caro visitatore, sei ammonito abbastanza. Non avventurarti ingenuamente nel mondo delle metamorfosi di Lolita. Vai a vedere la mostra raccogliendo prima tutte le tue idee e i tuoi ardori. Non rimarrai deluso, ma coinvolto seriamente, a tuo rischio e pericolo. Potresti alla fine scoprirti anche tu accomunato nello stesso destino di Gregor Samsa, di risvegliarti scarafaggio, la più tragica delle metamorfosi di cui si sia occupata la letteratura moderna.”

  • LA “MILANO ART GALLERY” AD ARTE GENOVA PRESENTA LE OPERE DI ANNA STICCO DEDICATE A MARIA CALLAS CON L’ORGANIZZAZIONE DI PROMOTER ARTE

    Anna Sticco, sarà presente alla Fiera Arte Genova 2013, con le sue opere, dedicate a Maria Callas, all’interno del Padiglione C, allo Stand 184, della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” (sita in Via Alessi 11, a Milano) con l’organizzazione di Promoter Arte, società che si occupa di mostre, editoria e comunicazione, che ha già organizzato importanti eventi come la Biennale d’Arte e il Festival di Spoleto. La fiera si terrà dal 15 al 18 Febbraio, con inaugurazione in data 14 Febbraio.

    La Sticco, ha intrapreso, fin da giovane, un percorso di formazione da autodidatta. Dapprima, predilige la tematica dei ritratti femminili e di coppie. Poi, nel 2006, in viaggio a Parigi, visita l’Opera e viene rapita e stregata, da un manifesto, che immortalava la Divina del bel canto, in una delle sue pose celebri e si sente conquistare da questa improvvisa rivelazione, trasformando Maria Callas in icona, a simbolo e musa ispiratrice, a modello. Nei suoi dipinti, il famoso stilista Pierre Cardin, intimo amico della Callas, ha dichiarato di riscoprirne l’anima, in tutta la prorompente energia, come se la sua linfa vitale, rivivesse impressa nelle tele.

    La Sticco afferma “Considero la Callas la mia musa ispiratrice per antonomasia, io sono la sacerdotessa vestale, che celebra e custodisce la sua storia. Senza dubbio, è un’icona a modello nel canto ed è considerata la Divina della lirica, per antonomasia, ma io desidero raffigurarla, in tutte le sue molteplici sfumature e connotazioni distintive“.

    E sottolinea “Come donna, bisogna evidenziarne il fascino magnetico, lo charme seduttivo e il carisma innato. Pur non possedendo un tipo di bellezza, classica e standardizzata, nei canoni comuni, ha saputo conquistare, meritatamente, lo scettro di donna più bella del mondo. Tuttavia, è ancora più significativo scoprirne l’aspetto umano, poiché spesso è stata fraintesa e mal giudicata, destando scalpore, nell’opinione pubblica“.

    Milano Art Gallery – Spazio Culturale

    Arte Genova 2013

    Padiglione C, Stand 184

    Presso Fiera di Genova

    Piazzale J.F. Kennedy, 1 – GENOVA

  • Una guida per migliorare la qualità della vita

    Roma 5 febbraio 2013 – Nel corso di questa settimana i volontari romani de “La Via della Felicità Internazionale si attiverà per una distribuzione gratuita dell’opuscolo “La Via della Felicità” nel XVIII municipio di Roma, donando ai numerosi passanti centinaia di copie della versione opuscolo dell’omonimo libro. La conoscenza dei 21 precetti morali di buon senso rappresenta un primo importante passo per raggiungere concretamente decoro, stima e fiducia reciproci.

    Pubblicato per la prima volta nel 1981, il suo scopo è di fermare il declino morale della società e ripristinare l’integrità e la fiducia al mondo. La Via della Felicità è infatti un codice morale interamente basato sul buon senso.

    Scritto dal filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard, La Via della Felicità colma il vuoto morale in una società sempre più materialistica. Contiene 21 principi (i precetti di questo libro) che guidano una persona verso una migliore qualità di vita. I valori esposti nel libro possono essere seguiti da persone di qualsiasi razza, colore o credo, animate dal desiderio di migliorare le vite di coloro che li circondano, grazie anche ad un pratica personale dei pratici principi morali de “La Via della Felicità”.

    Ovunque sia stata distribuita La Via della Felicità il risultato è stato un calo nelle statistiche del crimine, nel consumo di sostanze stupefacenti, nell’assenteismo nelle scuole da parte degli studenti, un calo negli episodi di bullismo. “La Via della felicità” è ora anche il nome di un programma scolastico di lezioni basate sui precetti del libro. Milioni sono gli studenti che lo applicano in diverse parti del mondo, avvalendosi anche di un DVD che rappresenta e mette in vita i 21 precetti dell’opuscolo sotto forma di annunci di pubblica utilità che, in poco meno di un minuto, danno maggior comprensione di ogni singolo precetto. I video degli annunci sono disponibili anche on line sul sito

    thewaytohappyness.org

    Per informazioni:

    [email protected]

  • A San Valentino regala un gioiello d’arte.

    Dall’8 al 10 febbraio 2013 si svolgerà, presso lo Spazio Esposizioni Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II (tra Piazza della Scala e Piazza Duomo) a Milano, un’esposizione di Gioielli d’Arte. Le creazioni uniche ed esclusive saranno affiancate dai gioielli realizzati per il concorso “A Milano con grinta verso il Futuro. I Maestri orafi inviano un messaggio positivo contro la crisi” promosso durante la IV edizione di Maestri del Gioiello. In questa edizione verranno inoltre proposte delle creazioni dedicate a San Valentino. Delle opere uniche in grado di raccontare l’amore e “puntare dritti al cuore”, come suggerisce simpaticamente l’anello presentato da Luigi Sala Gioielli, il cui design ricorda la freccia di Cupido, simbolo dell’amore eterno. Dello stesso artista ricordiamo Ayrin, l’anello realizzato in oro bianco 750‰, con diamanti taglio brillante e tanzaniti taglio ovale sfaccettato vincitore del 1° premio al Kara Jewellery Competition 2010, Paris, Place Vendome, ammirabile oltre che sul sito web ufficiale su facebook.com/luigisalagioiellimilano. La finalità di eventi come questo è quella di creare un simposio tra l’eccellenza orafa italiana del passato e quella contemporanea valorizzando il vero artigianato artistico orafo made in Italy, nonché promuovendo collaborazioni con le scuole e i giovani che intendo intraprendere il percorso lavorativo per eccellere nel settore orafo. Le opere presentate sono quindi molto diverse tra loro per stile e materiali usati, ciò che le unisce è la loro unicità e la professionalità con cui sono state realizzate. L’evento è promosso dall’Associazione Culturale ed Artistica Iperbole con il sostegno organizzativo di Eventi Doc di Myriam Vallegra e di un gruppo di orafi, patrocinato da Comune di Milano, Provincia di Milano e Regione Lombardia.

  • AGENZIA PROMOTER PRESENTA PRESSO IL CARCERE SAN VITTORE IL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE”

    Giovedì 7 Febbraio 2013, il carcere di San Vittore, a Milano, ospiterà la presentazione del libro, scritto da Morgana Montermini e Enrico Monti “Dieci uomini per Marilyn Monroe” (Incontri Editrice). L’evento si colloca all’interno delle numerose iniziative culturali e d’intrattenimento, offerte ai detenuti ed è organizzato da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter.

    Il libro è dedicato alla famosa attrice, come riconoscimento simbolico, da parte dei due autori, che, da sempre, nutrono un’intensa passione e ammirazione per Marilyn e desiderano rivalutarne l’immagine, spesso ingiustamente oscurata, sia come donna, sia come professionista. Protagonisti dei racconti, in forma di dialoghi e monologhi, sono i dieci uomini più importanti ed influenti, nella complessa vita di Marilyn, che hanno impresso un profondo sigillo: da Joe di Maggio al Presidente John Kennedy, da Frank Sinatra al commediografo Arthur Miller, da Yves Montand a Clark Gable e gli altri, che l’hanno amata o semplicemente avuta.

    Come spiega Morgana Montermini, che è musicista e cantautrice “Nel libro vengono descritte le storie intime e personali di questi uomini, che parlano di e con Marilyn dall’aldilà, in un mondo dove non esistono barriere, regole e nascondigli dell’anima. Un luogo, in cui l’uomo e la sua anima sono liberi, di raccontare e raccontarsi“.

    Enrico Monti afferma “Negli anni Marilyn è rimasta la mia dolce, perenne ossessione. Ho voluto restituire Marilyn alla dimensione umana sua propria, una donna semplice e complicata, alla perenne ricerca di se stessa. Questo libro, con la collaborazione della musicista Morgana Montermini, è il mio piccolo dono ad una donna, che ho amato e sognato, per regalarle perle di felicità, pace e amore, lontano dalle miserie terrene, che tanto l’hanno fatta soffrire“.

    Il libro è diventato anche uno spettacolo teatral-musicale, con l’omonimo titolo, interpretato dalla Montermini e da Monti, nel quale vengono svelati interessanti aneddoti, episodi e vicende, riguardanti la diva, come una sorta di diario di bordo, corredato da una proiezione originale, che funge da cornice scenografica.

  • Ecco il nuovo video di Polartv: Fifty/Fifty: 10 cose da fare (e non fare) in Concessionaria

    Eccoci come di consueto con l’appuntamento irriverente e trash di fifty fifty, in questo episodio 10 regole per lui e per lei su cosa bisogna fare in concessionaria quando si decide di acquistare un’auto o si ha a che fare con il personale.
    Un ringraziamento particolare alla concessionaria BMW e MINI Rivoltella di Arcene (BG) per la location.
    …Segui l’orso!

    http://www.polartv.net/episodi/fiftyfifty/fiftyfifty-10-cose-da-fare-fare-concessionaria/