Categoria: Arte e Cultura

  • G G – Son of the South – P R Gianfranco Grosso vs Paul Russotto

    LaStellina ArteContemporanea

    presenta

    G G – Son of the South – P R

    Gianfranco Grosso vs Paul Russotto

    Testo critico di Alan Jones

    L’idea della mostra nasce da desideri ed esigenze profonde, prima fra tutte quella di

    testimoniare e far emergere la forza e l’eredità di una generazione passata su quella

    presente, con un’opera del maestro Paul Russotto scelta con perspicacia e precisione da

    Gianfranco Grosso.

    Una sottrazione, quella dell’artista più giovane, indirizzata al riconoscimento del percorso

    artistico legato alla storia che produce un aspetto totalmente spiazzante.

    Due artisti che si affrontano e che dichiarano la portata emozionale di entrambi.

    Il gesto primario del creare frecce semantiche li accomuna in un rituale di rispetto

    reciproco dove il creare genera evoluzione.

    Son of the South è l’anello di congiunzione convenzionale che richiama al senso di

    appartenenza ad un ordine.

    Mercoledì 8 maggio 2013 ore 19,00

    La mostra prosegue fino al 9 giugno

    LaStellina ArteContemporanea

    Via Braccio da Montone 93 Roma

    3342906204 [email protected]

    www.lastellinaartecontemporanea.com

  • Balletto Civile all’Angelo Mai Altrove con Paradise

    Abbiamo deciso di centrifugare in modo irriverente le cronache della guerra di Troia e di portarle a Roma, in un luogo di battaglie culturali. Rimescoliamo le carte. Un Mahabharata Bollywoodiano dove tutto è già avvenuto. Nel camping di battaglia gli eroi greci imbolsiti tentano il tutto per tutto con una guerra bricolage. Donne bambine di una bellezza amara danzano come falene, e mordono come lupe, ostaggio di un esercito di uomini ingrassati nei loro pantaloni. Le donne partono per il viaggio verso loro stesse, detentrici di forza, il loro midollo tenuto prigioniero esige liberazione. Resta un popolo che ha una sola possibilità di ricominciare: stare lì, rimanere dove nessuno vorrebbe essere, in uno spazio tra la guerra e un nuovo equilibrio. Potrà esserci bellezza in una terra distrutta? Da dove comincia la ricostruzione?

    I corpi che rimangono sono il futuro. E i nostri corpi maldestri ci fanno morire dal ridere anche nella tragedia. L’archetipo maschile e femminile si confrontano in quest’opera, e i loro corpi diventano mitici tanto da confondersi con il cielo, come se tutto tornasse immenso spazio e natura. Vogliamo cogliere il mistero simbolico che si cela dietro questo lamento, e per noi è qualcosa di estremamente umano e fragile e ridicolo, come le piccole vite che stanno dietro la storia. Il nostro paradiso è il vuoto dove si tenta di ricominciare. L’ultimo accampamento, dove i pensieri e le convinzioni si confondono.

    Michela Lucenti

    Trailer breve dello spettacolo: http://youtu.be/Z1c1Pt3lXDo

    La guerra è finita. Tutto è già avvenuto. Resta un popolo che ha una sola possibilità di ricominciare: stare lì, rimanere dove nessuno vorrebbe essere, in uno spazio tra la guerra e un nuovo equilibrio. Potrà esserci bellezza in una terra distrutta? Che luogo e’ quello che e’ stato un grande regno e che ora non e’ più un campo di battaglia? Da dove comincia la ricostruzione?
    Da noi. I corpi che rimangono sono il futuro. L’archetipo maschile e femminile si confrontano in quest’opera come non mai, l’uomo si afferma conquistando la terra-donna, su questo concetto si fonda la ricerca antropologica. Noi vogliamo cogliere il mistero simbolico che si cela dietro questo lamento, e vogliamo trovarlo nella bellezza. Il paradiso non e’ nell’accettazione ma nella bellezza di ricominciare. Una spiaggia di terra rossa l’ultimo accampamento, dove i pensieri le convinzioni si confondono. Raccontiamo il tempo dopo che abbiamo urlato e le nostre parole si perdono ai lati della bocca come delle farfalle. Un semplice fazzoletto di terra, antico come la storia del mondo, che ritorna primitivo dopo le macerie. Donne forti di una bellezza amara danzano come falene, ostaggio di un esercito di uomini-orso più piccoli dei loro cappotti. Dov’è la verità?
    Le donne partono per il viaggio verso loro stesse, detentrici di forza, il loro midollo tenuto prigioniero esige liberazione. Le leonesse e le loro corse sfrenate, il tempo nella dolcezza del gesto. Raccontiamo il tempo dove occorre tentare di fare la terra come il cielo, per ritrovare l’equilibrio dobbiamo metterci in ascolto della tradizione, piangeremo le parole che arriveranno come un sussurro e cercheremo di capire quello che ci lasciano intendere, solo dopo cominceremo a fremere come a nuova nascita. Il dolore come conoscenza sia per chi lo subisce sia per chi lo provoca, in questa conoscenza ci sarà la chiave per costituire oggi la nostra identità di uomini e di donne. Una poesia che tende al lamento, la transizione dalla parola al canto, al fiato, che si scioglie in azione nel corpo degli attori.

    Paradise
    tratto da” Le Troiane” di Euripide e “ l’Ultimo Diario” di Corrado Alvaro
    ideazione, regia e coreografia Michela Lucenti
    in scena Maurizio Camilli, Andrea Capaldi, Ambra Chiarello, Andrea Coppone, Massimiliano Frascà, Francesco Gabrielli, Raffaele Gangale, Filippo Gessi, Michela Lucenti, Francesca Lombardo, Gianluca Pezzino, Livia Porzio, Emanuela Serra, Chiara Taviani, Teresa Timpano
    costumi Emanuela Dall’Aglio
    tecnicismi Francesco Traverso
    produzione Balletto Civile / Scena Nuda
    con la collaborazione di Fondazione Teatro Due

  • La frase giusto al momento giusto: ora si può su frasi belle

    Il portale www.frasi-belle.com è senza dubbio il luogo ideale per trovare una frase o un pensiero dolce da dedicare a qualcuno a cui vogliamo bene. Questo sito rappresenta, infatti, il contenitore ideale per coloro che non sono bravissimi nello scrivere e si ritrovano in condizioni di dover mettere insieme una frase particolare o un pensiero che possa sottolinerare un avvenimento importante. In contrapposizione a questo, poi, il sito www.frasi-belle.com diventa anche il posto ideale per lasciare la propria frase o il proprio pensiero; così da condividerlo con gli altri, che possono anche lasciare un commento leggendo ciò che avete scritto. Il portale www.frasi-belle.com diventa, quindi, il posto ideale per scambiarsi opinioni, lasciare un pensiero, o trovare uno spunto importante per scrivere qualcosa di bello. Il luogo giusto per chi vuole sottolineare un momento bello con delle parole uniche. La struttura del sito www.frasi-belle.com è molto semplice e lineare. Chi entra su questo portale troverà prima di tutto una grafica molto pulita, e una serie di funzioni veloci e chiare. La prima cosa da sottolineare è che nella home page si possono trovare le cinque categorie che differenziano questo sito. Infatti, www.frasi-belle.com, ha diviso per argomenti diffrenti le proprie frasi. E’ possibile trovare: frasi d’amore, d’amicizia, divertenti, frasi dolci, e pensieri e parole. Queste cinque sezioni racchiudono tutte le frasi presenti su questo sito e consentono una ricerca veloce, a seconda di quello che l’utente sta cercando in quel momento. La ricerca, poi, potrà essere fatta anche attraverso un apposito spazio, inserendo solamente la parola da cercare e lanciando la ricerca automatica. Per quel che concerne, invece, l’inserimento da parte degli utenti di una frase scritta di proprio pugno, basta entrare nella sezione dedicato appunto alla pubblicazione. Tutto questo grazie al pulsante, presente al centro della pagina sulla parte destra, denominato: Pubblica una frase. Una volta cliccato qui, si aprirà una schermata che chiederà all’utente di inserire il proprio nome, il titolo della frase e la sezione dove si vuole inserirla. Una volta, poi, scritta la frase, basterà schiacciare il tasto pubblica e il gioco è fatto. Ogni frase inserita sul portale www.frasi-belle.com può essere commentata o condivisa direttamente sui social network più in voga del momento: Twitter, Facebook e Google+. Tutto questo tramite una rapida operazione, che prevede un semplice click su uno dei tre simboli dei relativi social network che appaiono sotto ogni frase presente sul portale www.frasi-belle.com.

  • Che cosa succede alla Biblioteca Millenaria di Ruta di Camogli?

    Caccia al titolo, al via sulla rete il gioco itinerante tra i caruggi e le alture di Camogli

  • RENZO ROSSO ORGOGLIOSO DELL’ARTE DEL CONCITTADINO TONI ZARPELLON

    Il noto imprenditore, patron della Diesel, Renzo Rosso, supporta il concittadino bassanese Toni Zarpellon, noto artista contemporaneo, che Venerdì 12 Aprile, alle ore 18.00, inaugurerà la personale “I Colori della realtà” presso la prestigiosa “Milano Art Gallery – Spazio Culturalesituata nel cuore di Milano, in via G. Alessi n. 11. Primo sostenitore dell’artista, il manager di numerosi vip, Salvo Nugnes, organizzatore dell’esposizione e e Direttore di Agenzia Promoter.

    Zarpellon è un uomo di elevato spessore intellettuale che vive in un mondo ancora incontaminato, fuori da ogni tempo, immerso nel suo personale universo, destinato a conquistare chiunque abbia la fortuna di conoscerlo e che ha colpito anche lo stesso Rosso, che definisce come una “bellissima immagine” che rende le sue opere molto creative e realiste.

    A questo proposito Toni Zarpellon afferma “Ho sempre pensato, che l’arte abbia il compito di rendere visibile l’invisibile: essa non è una sorta di allucinazione privata, ma una delle forme più alte per conoscere se stessi e le realtà del mondo, di cui facciamo parte“.

  • Fili di Parole – Incontro con Luca Lombroso

    Mercoledì 17 Aprile alle ore 21.00 presso la Sala Polivalente di Sant’Agata Bolognese serata ad ingresso libero con LUCA LOMBROSO con la presentazione del libro “Apocalypse now? Clima, ambienti, cataclismi. Possiamo salvare il mondo. Ora”, incontro sui cambiamenti climatici e la salvaguardia dell’ambiente, che si inserisce nell’ambito della 8° edizione di” Fili di Parole” rassegna organizzata dalla zona bibliotecaria Unione Terre d’acqua .

    Meteorologo previsore e divulgatore ambientale, noto al pubblico per aver partecipato al programma “Che tempo che fa” dal 2003 al 2007.E’ tecnico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

    Per informazioni:

    Biblioteca di Sant’Agata Bolognese 051957720 www.bibliotecasantagata.it

    [email protected]

  • Ottavo Ciclo Espositivo del Premio Art Caffè Letterario


    Comunicato Stampa

    Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea: Ottavo Ciclo Espositivo del Premio Art Caffè Letterario.
    A Cura: Pamela Cento, Sonia Mazzoli.
    Coordinator: Valentina Marin.
    Staff: Eleonora Santonocito, Federica Cammilloni, Anna Di Matteo, Simona Bosco, Silvia Cicio.
    Artisti: E. Alimemaj, L. Arnoldi, G. Beligotti, G. Berardi, M. Bonini, R. Brugugnoli, L. Canali, F. Canlas, S. Casellato, A. Crovetto, A. D’Antoni, R. Dragonetti, E. Frusciante, C. Gianotti, R. Liberalesso, G. Lauriola, T. Mastropasqua, G. Modolo, A. Perrone, S. Radaelli, M. Rubbi, A. Sciara, F. Scoppa, E. Seibusi, M. Silvotti, F. Tarantino, S. Usberghi.
    Circuito Off: Esposizione Personale “Arte?” di Rosa Dragonetti.
    Performance in prosa e canzoni: Tutto Esaurito – di sana e confusa Costituzione, de LaBandadiKipuo’.
    Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).
    Quando: Da sabato 13 aprile a domenica 28 aprile 2013.
    Inaugurazione: sabato 13 aprile, dalle ore 19.00 alle 22.30.
    Info: 3492847925 – www.artcaffeletterario.com – www.caffeletterarioroma.it
    Ufficio Stampa web: Federica Cammilloni, Silvia Cicio.
    Produzione: Caffè Letterario – Mazzoli & Cento Produzioni Arte e Comunicazione.

    Il Caffè Letterario è uno spazio trai più interessanti di Roma dove regnano sovrane la cultura e l’arte. Ubicato nell’ex zona industriale del Porto Fluviale, questo spazio ogni sera si modifica in base agli eventi, accogliendo ogni giorno una moltitudine di persone che vi si reca per ascoltare un concerto, fare l’aperitivo, leggere un buon libro (magari preso in prestito dalla biblioteca interna facente parte del circuito delle Biblioteche del Comune di Roma), vedere le opere di arte o design esposte, o semplicemente per navigare in internet con il wifi gratuito.
    In questo contesto, dove ampio è il respiro creativo, da poco più di sei mesi si svolgono le tappe del Premio Art Caffè Letterario. Ogni step espositivo corrisponde alla nomina del vincitore dello step, nominato direttamente dal pubblico, attraverso il modulo di votazione on line presente nella sezione votazioni del sito www.artcaffeletterario.com.
    Tutti i vincitori dei vari step faranno una grande collettiva all’interno del Caffè Letterario, mentre la Direzione Artistica del Premio, composta da Vincenzo Pultrone, Domenico Pasqua, Pamela Cento e Sonia Mazzoli, eleggerà a giugno il vincitore assoluto del Premio. Quest’ultimo farà una bipersonale insieme all’artista che ha avuto più votazioni lungo tutta la durata dei vari step espositivi del concorso. Ai due artisti verrà dedicato un vero e proprio evento.
    Per l’Ottavo step Espositivo concorrono gli artisti:
    E. Alimemaj, L. Arnoldi, G. Beligotti, G. Berardi, M. Bonini, R. Brugugnoli, L. Canali, F. Canlas, S. Casellato, A. Crovetto, A. D’Antoni, R. Dragonetti, E. Frusciante, C. Gianotti, R. Liberalesso, G. Lauriola, T. Mastropasqua, G. Modolo, A. Perrone, S. Radaelli, M. Rubbi, A. Sciara, F. Scoppa, E. Seibusi, M. Silvotti, F. Tarantino, S. Usberghi.

    Per il Circuito Off del Premio, sarà visitabile l’Esposizione Personale di Rosa Dragonetti dal titolo pungente ed attuale “Arte?”, una titolazione che racchiude il marasma concettuale e filosofico in cui si trova la stessa definizione di Arte. Definizione in continua metamorfosi per l’arte che sposta continuamente i propri confini fino ad arrivare al momento attuale in cui proprio questi ultimi appaiono talmente labili da generare una fortunata con-fusione di linguaggi, tecniche e generi artistici. Tutto questo produce ormai ben note fratture concettuali, epistemologiche ed operative che Rosa Dragonetti accoglie e ironicamente restituisce attraverso i propri lavori pittorici.

    Il Premio d’arte non è solo dedicato ai linguaggi dell’arte visiva, ma all’arte totale; per questo alla serata inaugurale dei vari step, vi sono performance teatrali, di live art, di poesia o ancora il lancio di nuovi format televisivi, di scrittori emergenti alla ricerca di una casa editrice, di registi teatrali o cinematografici… “tutto questo rende il Caffè Letterario un contenitore innovativo e versatile di idee artistiche e creative, un vero e proprio laboratorio dove poter sperimentare e condividere l’arte al di fuori del circuito ufficiale e tradizionale; la condivisione avviene sia nello spazio concreto del Caffè Letterario che nel luogo immateriale del web” precisa Pamela Cento che spiega che “Per quanto concerne il web, per il Premio è stato costruito un sito, attraverso il quale non solo si può accedere a varie informazioni e anche ai cataloghi d’arte multimediali dei vari step, ma si può votare l’artista che si voglia vinca il Premio o accedere alla pagina facebook denominata Premio Art Caffè Letterario. Ma attraverso il web si può raggiungere anche il sito www.unabuonaaidea.it, in cui si sono uniti i concetti di crowd funding e di condivisione; attraverso questo sito, appena nato, è infatti possibile sostenere gli artisti o i gruppi che si esibiscono durante le performance presenti nelle serate inaugurali del Premio, il meccanismo è semplice: lo spettatore della performance può fare una donazione libera (attraverso il sito unabuonaidea.it o attraverso cellulare durante lo svolgimento della performance) se ritiene che l’artista che si è esibito sia interessante e quindi degno di essere sostenuto economicamente: una sorta di post biglietto, il cui ammontare viene scelto a posteriori dallo spettatore stesso. Una buona idea, appunto, per arginare la crisi del settore arte”. Nel circuito di unabuonaidea, il 13 aprile, si svolgerà la performance in prosa e canzoni Tutto Esaurito – di sana e confusa Costituzione, de LaBandadiKipuo’: dal debito pubblico a quello ecologico, passando attraverso le “crisi” dell’uomo moderno alla scoperta dei primi 12 articoli della Costituzione italiana ; per una riflessione comune su giustizia , famiglia , economia , lavoro, mezzi di comunicazione, liberta’, pace, uguaglianza’ , religione etc. C’e’ ancora qualche speranza o e’ davvero ‘tutto esaurito?. LaBandadiKipuo’ è composta da: Carlo Marchetti – voce recitante, Laura Giulia Cirino – Voce recitante, Fabio Marchetti – Canto, Pamela Sabatini – Canto, Gianluca Bacconi – Piani ed effetti, Sergio Lepidio – Chitarre ed effetti.

    UFFICIO STAMPA
    Federica Cammilloni – 3278118016 – [email protected]

  • “Arte?”

    Comunicato Stampa

    Esposizione Personale: “Arte?”

    A Cura: Pamela Cento, Sonia Mazzoli.

    Coordinator: Valentina Marin.

    Staff: Eleonora Santonocito, Federica Cammilloni, Anna Di Matteo, Simona Bosco, Silvia Cicio.

    Artista: Rosa Dragonetti.

    Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).

    Quando: Da sabato 13 aprile a domenica 28 aprile 2013.

    Inaugurazione: sabato 13 aprile, dalle ore 19.00 alle 22.30.

    Info: 3492847925 – www.artcaffeletterario.com – www.caffeletterarioroma.it

    All’interno del Circuito Off del Premio Art Caffè Letterario, sarà visitabile l’Esposizione Personale di Rosa Dragonetti dal titolo pungente ed attuale “Arte?”, una titolazione che racchiude il marasma concettuale e filosofico in cui si trova la stessa definizione di Arte. Definizione in continua metamorfosi per l’arte che sposta continuamente i propri confini fino ad arrivare al momento attuale in cui proprio questi ultimi appaiono talmente labili da generare una fortunata con-fusione di linguaggi, tecniche e generi artistici. Tutto questo produce ormai ben note fratture concettuali, epistemologiche ed operative che Rosa Dragonetti accoglie e ironicamente restituisce attraverso i propri lavori pittorici.

    Per delineare il percorso artistico ed espositivo di “Arte?” abbiamo rivolto all’artista alcune domande:

    A cosa è dovuta la scelta “Arte?” come titolo dell’esposizione?

    La scelta del titolo è dovuta alla prepotente presenza della scrittura nella maggior parte dei miei quadri, in cui esprimo pensieri, miei o di chiunque abbia lasciato una traccia profonda. Con il punto di domanda lancio sfide e messaggi, pongo interrogativi allo spettatore che diventa protagonista perché stimolato a reagire e a dare risposte.

    Qual è la tua personale definizione di Arte?

    L’arte è un gesto rivoluzionario dell’intelligenza: ogni gesto artistico nasce da un ragionamento o da un’avanguardia fortemente intellettualizzata.

    Quali pregi e quali limitazioni ritieni che l’assenza di uno spazio conchiuso abbia conferito all’arte:

    La mancanza di uno spazio definito dell’arte è un fenomeno assolutamente pregevole. Oggi l’arte è un magnete che attrae e riconosce come artistici infiniti gesti e infinite espressioni. L’assenza di confini è la negazione del limite. L’unico limite è rappresentato da coloro che detengono il potere della gestione dell’arte.

    Nelle tue opere usi materiali e linguaggi pittorici differenti, quali si addicono maggiormente alla tua pittura?

    Prediligo la tela. E’ come il foglio o il muro sui quali posso scrivere. La tela interagisce con me. Accolgo le sue reazioni come soluzioni compositive ai miei gesti che la stressano: graffi, scorticature, passaggi di coltelli, colori sporcati e improvvisati… Poi c’è HEY!, cioè io, che arriva sorridendo per dire cose, a volte irriverenti, che avviano una riflessione.

    Qual è per te o dovrebbe essere oggi la principale funzione dell’arte? E qual è la funzione principale della tua arte? (o quella che vorresti fosse)

    La funzione dell’arte è indagare, preannunciare, far emergere tutto ciò che si muove nella società contemporanea, e a questa risbatterlo in faccia. La funzione della mia arte (arte?) è quella di provocare un ragionamento o un’emozione.

    Ogni artista nasce da un vissuto, quali sono state per la tua arte le esperienze più importanti?

    I viaggi a Los Angeles (è importante anche New York). L’insieme di street art, musica, fashion, surf-culture, graffitismo, arte come normalità, ha illuminato e spaccato il recinto in cui mi avevano fatto collocare l’arte.

    Quando, come e perché ti sei avvicinata all’arte?

    La vicinanza con l’arte è direi genetica. Mi sono resa conto che per capire l’arte dovevo farla, dovevo entrarci dentro. Per caso ho incontrato il pennello che ha sostituito la penna e la parola.

    Nelle tue opere c’è spesso l’ironia, perché?

    L’ironia è il mezzo con il quale far viaggiare la lama tagliente della razionalità e lanciare l’invito a pensare. Siamo ormai umani replicanti a struttura elementare.

    Chi è (se c’è) il tuo artista (o movimento artistico) di riferimento?

    Non ho riferimenti precisi. Prediligo artisti e movimenti artistici fortemente intellettualizzati. Sono ad esempio ipnotizzata da Piet Mondrian o da Jackson Pollock e Keith Haring che mi paralizzano emotivamente, mentre graffitismo continua tenacemente ad affascinarmi.

    L’arte è …

    L’arte è la misura dell’evoluzione di una società: l’arte è uno stile di vita sia dell’individuo ma anche di una società.

    Ufficio Stampa

    Federica Cammilloni

    [email protected]

  • LA “MILANO ART GALLERY” ACCOGLIE LA PRESTIGIOSA PERSONALE DI TONI ZARPELLON

    Il maestro Toni Zarpellon espone in mostra personale intitolata “I colori della realtà” presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. L’esposizione si terrà dal 12 al 27 Aprile 2013, con inaugurazione prevista in data Venerdì 12 Aprile, alle ore 18.00, che vedrà la partecipazione straordinaria del noto paroliere, conduttore e produttore televisivo Paolo Limiti.

    Zarpellon, originario di Bassano del Grappa, vive in un mondo ancora incontaminato, un luogo selvaggio e romantico destinato a conquistare chiunque abbia la fortuna di conoscerlo. Ti lascia un’impronta tangibile, una stupenda percezione. E’ un uomo di elevato spessore intellettuale che, abita in un contesto fuori da ogni tempo, immerso nel suo personale universo. I suoi quadri infiniti e meravigliosi, sono caratterizzati dalla costante ripetizione di un soggetto unico, il ritratto integrale o a mezzo busto della sua donna, che predilige come musa ispiratrice e dalla quale sembra magneticamente attratto. Ma la luce e il colore emergono predominanti anche sui corpi sinuosi delle altre figure femminili rappresentate. I visi hanno un’espressione enigmatica ed è come se lui riuscisse ad intrappolare e penetrare lo sguardo e l’anima dell’osservatore. La protagonista, è quasi sempre nuda e le sue forme si stagliano maestose e sensuali nello spazio circostante. Ha la capacità di scrutare la realtà attraverso una ritrovata verità introspettiva, per spiegare il cuore umano e cancellare il dolore, che lo trafigge. Infatti, gli occhi delle modelle appaiono spesso pervasi da una certa inquietudine, seppur austeri e misteriosi, come se assorbissero e lasciassero trapelare la tortura e il tormento interiori. Accoglie dinanzi alla sofferenza, il bisogno di trasferirla sul piano della poetica del segno, come un diario e un linguaggio intimi per catturare le evanescenti sembianze corporee e andare oltre l’apparenza visiva e materica.

    Zarpellon afferma “Si è molto discusso sul come ormai siamo immersi in una quantità di immagini ottenute meccanicamente e si conveniva sul fatto che, la presunta perfezione e sdolcinata piacevolezza ostentata si traducono in messaggi privi di vita: una necrosi visiva che, blocca l’immaginazione creativa che, chiude la mente dentro un recinto di passività e di alienanti condizionamenti. Ho sempre pensato che, l’arte abbia il compito di rendere visibile l’invisibile: essa non è una sorta di allucinazione privata, ma una delle forme più alte per conoscere se stessi e le realtà del mondo, di cui facciamo parte“.