Autore: Redazione area-press.eu

  • Slex Evo, la sedia-pappa best seller di Brevi, ha vinto il premio “Hong Kong Toys and Baby Products Award 2014”

    Per il suo carattere innovativo, perché offre in un unico prodotto tutto quello che occorre per accogliere il bambino dalla nascita fino all’età adulta, Slex Evo, la sedia-pappa best seller di Brevi, ha vinto il premio “Hong Kong Toys and Baby Products Award 2014” nella categoria “Feeding, Maternity and Baby Care Product”.

    Slex Evo

    La consegna del riconoscimento si è tenuta in occasione della 40sima Edizione della Fiera Internazionale dedicata al mondo dell’infanzia organizzata, dal 6 al 9 gennaio, presso l’Hong Kong Convention and Exibition Center.

    Il premio promosso dall’Hong Kong Trade Development Council, una delle più importanti istituzioni del marketing internazionale per lo sviluppo di attività commerciali con base ad Hong Kong, ha confermato come il design italiano sia apprezzato anche in Oriente.

    La giuria ha valutato Slex Evo in termini di “Innovazione di prodotto”, “Funzionalità e Sicurezza”, “Strategie di marketing” e “Eco-compatibilità” definendo l’eccellenza del prodotto Brevi in tutte le categorie di giudizio.

    Da 60 anni Brevi produce prodotti per accompagnare i bambini nella loro crescita e Slex Evo è il prodotto leader perché grazie all’esclusiva ergonomia del design garantisce una corretta postura e crescita del bambino. Ideale sin dai primissimi mesi di vita, la sedia-pappa di Brevi favorisce lo sviluppo della socialità all’interno della vita in famiglia:

    – comoda sdraietta e dondolo (dalla nascita ai 6 mesi) per cullare il neonato nei primissimi mesi di vita
    seggiolone (dai 6 mesi) per vivere con i propri bambini le piccole e grandi occasioni di unione familiare nell’ora della pappa e del gioco
    – sedia (dai 12 mesi) per mangiare intorno al tavolo da pranzo e sedere alla stessa altezza degli adulti

    Inoltre, il design moderno e le proposte cromatiche ispirati alle ultime tendenze del mondo dell’arredamento, lo rendono un vero e proprio complemento per gli ambienti delle case moderne.

    Per il quarto anno consecutivo l’Hong Kong Baby Products Fair ha ospitato circa 420 espositori provenienti da tutto il mondo, con l’obiettivo di mettere in contatto gli operatori del settore al fine di cogliere eventuali opportunità commerciali in Cina e in tutta l’Asia.

    Brevi

    Brevi è azienda leader in Italia nella produzione e commercializzazione di prodotti per il neonato e il bambino fino a tre anni di età. Attenta alla qualità e alla sicurezza dei prodotti per l’infanzia, da sempre ha sviluppato un approccio personalissimo coniugando design e cura dei particolari. Un’identità precisa, riconosciuta, frutto di una fedeltà senza compromessi ad una filosofia di qualità, fatta di attenzione al cliente e di passione per il bello e il ben fatto. Completa sicurezza e comfort sono i valori a cui Brevi si ispira nella realizzazione dei suoi prodotti. Un concreto impegno confermato da numerose certificazioni ottenute dai più severi e autorevoli enti d’omologazione europei e dalla rispondenza alle più rigorose norme europee di sicurezza. Fondata nel 1954, è presente nel mondo in cinquantotto Paesi.
    Brevi opera con ventinove linee di prodotto per un totale di 300 articoli e rappresenta oggi uno tra i più autorevoli punti di riferimento nel settore della prima infanzia. Tra i suoi successi commerciali: Ovo Car, Slex Evo, la linea di seggiolini auto antimicrobici e traspiranti e l’originalissima collezione Brevi Hello Kitty e Keith Haring.

    www.brevi.eu
    www.hellobrevi.com
    www.breviart.com
    www.brevislexevo.com
    www.brevicarseats.com

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  • Informazione ai giovani nelle scuole sulla Dichiarazione Universale

    Roma 29 gennaio 2014 – “Far conoscere i Diritti Umani”, questo è lo scopo principale dei volontari di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale che, anche questa settimana si sono adoperati nel portare i 30 articoli della Dichiarazione Universale a centinaia di giovani attraverso lezioni nelle scuole romane . La conoscenza forma le basi per una futura generazione di pace e tolleranza costruita intorno questo importante documento.

    Per incentivare la divulgazione dei 30 articoli della Dichiarazione Universale i volontari incitano anche i cittadini a firmare la petizione popolare che suggerisce di far diventare i Diritti Umani oggetto di studio in ambito scolastico, ciò crea le fondamenta sulle quali crescere le generazioni future in perfetta armonia con la cultura stessa dei Diritti Umani

    Far si che i Diritti Umani diventino una realtà e non un sogno idealistico, questa l’osservazione dell’umanitario L. Ron Hubbard che ispira volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale animano le loro iniziative.

    Diverse le iniziative che i volontari svolgono settimanalmente su tutto il territorio romano ed oltre, le lezioni nelle scuole di sicuro sono il punto di maggior contatto con i giovani per informarli sulla Dichirazione Universale sui Diritti Umani, documento sancito dalle Nazioni Unite nel 1948. La petizione è una iniziativa che sta venendo supportata da molte associazioni e individui nell’ambito del progetto umanitario internazionale “Gioventù per i Diritti Umani.

    Si parte quindi dal far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org) ha reso il testo della Dichiarazione accessibile ai giovanissimi anche attraverso l’uso di video e fotografie, creando inoltre uno strumento didattico consistente nella Guida per l’educatore, ossia

    un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore,

    che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichiarazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichiarazione Universale.

    Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione

    basata sullo status politico dei paesi o dei territori”, che è l’obiettivo delle attività

    di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale.

    Per informazioni:

    youthforhumanrights.org

    gioventuperidirittiumani.it

  • IL MONDO DELLE IMMAGINI DI ARS VENTUNO

    Venerdì 31 gennaio prossimo Ars Ventuno, il Centro delle arti di Correggio (ex Centro Danza e Teatro Correggio) oramai importantissimo referente per lo studio della danza, del teatro e delle arti visive per la provincia reggiana, organizza due iniziative destinate a dare voce alla potente creatività dei più giovani. Dalle 14.00 alle 16.00 prende l’avvio un Laboratorio di Pittura, scultura e writing tenuto da Mirco Incerti (pittura e scultura) e da Federico Brunetti (graffiti writing) e destinato agli allievi del Liceo Corso di Correggio: quattro mesi di formazione che aiutino i ragazzi a trovare un modo per esprimersi attraverso le arti visuali, il contatto con il colore e la materia, e che incanalino la naturale esigenza di trasgressione dei più giovani nelle enormi potenzialità del gesto artistico. Il tema scelto dagli studenti e dagli artisti è l’identità: ovvero come parlare di sè attraverso l’arte.

    Alle 20,30, infine, gli allievi del corso di fotografia di scena tenuto da Tiziano Ghidorsi presenteranno il loro lavoro di reprotage realizzato il 6 gennaio scorso in occasione della messa in scena di Emilia Galotti, con Pamela Villoresi e per la regia di Antonella Panini e altri scatti d’arte realizzati al Teatro Asioli di Correggio e nei set allestiti ad ARS Ventuno. “Ho voluto – ha dichiarato Ghidorsi – far sì che gli allievi amassero soprattutto il mondo del teatro. La parte tecnica ha assunto un ruolo marginale. Abbiamo affrontato assieme soprattutto un percorso di esperienza partecipando a sedute di Prova di diversi spettacoli teatrali.

    Una difficilissima tecnica fotografica in cui la tecnica viene messa a dura prova soprattutto dalla scarsa illuminazione. Per ottenere dei risultati ci vuole un grande amore per il teatro. Il miglior docente di questo corso è stata la signora Esperienza… Devo dire che i risultati sono veramente buoni e che i ragazzi hanno messo una grande passione in tutte le fasi del lavoro.”

  • «140 TAC E RISONANZE SPENTE 18 ORE AL GIORNO. SBLOCCARE I CONCORSI PER ASSUMERE MEDICI E TECNICI»

    Stamattina tavola rotonda nella sala Dusmet dell’Arnas Garibaldi di Catania

    RADIOLOGIA IN SICILIA: COME ABBATTERE LE LISTE D’ATTESA?

    Capodieci: “Abbiamo macchinari all’avanguardia ma mancano risorse umane per utilizzarle”

    CATANIA – «Potenziare gli screening per la prevenzione dei tumori, incrementare l’offerta di prestazioni diagnostiche e abbattere le liste d’attesa, che rappresentano una delle criticità del sistema regionale: sono questi gli obiettivi da raggiungere per innalzare la qualità della sanità in Sicilia. Purtroppo oggi la carenza di personale, soprattutto nella branca radiologica, non consente di trovare un punto d’incontro tra domanda e offerta, da cui deriverebbero benefici tanto all’utenza quanto alle risorse professionali impiegate». A puntare il dito sulla carenza di medici e tecnici è il segretario regionale dell’area radiologica Fassid Snr Sicilia, Giuseppe Capodieci, che questa mattina (25 gennaio) presso la Sala Dusmet dell’Azienda Ospedaliera Garibaldi di Catania, ha aperto il convegno “Prestazioni sanitarie: quale appropriatezza?”.

    «Attualmente le dotazioni organiche delle aziende ospedaliere – ha continuato Capodieci – prevedono in tutta la Sicilia 600 radiologi in servizio, ma questo numero rimane ancora solo sulla carta, in considerazione del fatto che mancano all’appello 70 medici nei posti previsti dagli Atti aziendali. Inoltre, su tutto il territorio regionale abbiamo 140 macchinari cosiddetti “pesanti”, tra Tac e Risonanze magnetiche di ultima generazione, che vengono utilizzati soltanto per un turno di lavoro (6 ore), e non dodici ore al giorno così come previsto dalle recenti normative regionali. È semplice dunque comprendere quanto e come si potrebbe potenziare l’offerta se solo venissero sbloccati i concorsi per l’assunzione di nuove risorse». La Sicilia, infatti, possiede un parco-macchine tra i più innovativi d’Italia, grazie ai finanziamenti europei, che hanno permesso d’investire in tecnologie di ultima generazione: «Abbiamo strumentazioni all’avanguardia, che hanno due o tre anni di vita – ha aggiunto Capodieci – non dobbiamo e non possiamo aspettare che diventino vecchie e obsolete».

    Il sottoutilizzo delle macchine diagnostiche contribuisce di certo ad allungare l’attesa degli utenti che, ancora oggi, per un esame programmabile (e non urgente) sono costretti ad attendere fino a cento giorni: «La parola d’ordine è appropriatezza – ha continuato il senatore Antonio Scavone, radiologo, tra gli ospiti dell’incontro – in Sicilia una prestazione radiologica su tre è inutile: ciò incide sui costi della gestione, sulla qualità del servizio e sull’efficienza delle stesse prestazioni. Da una parte occorre razionalizzazione e buona organizzazione all’interno della categoria, dall’altra un necessario potenziamento dell’organico: sono questi gli unici parametri da seguire per superare le criticità. La categoria dei radiologi siciliani si sta impegnando sull’approccio clinico e sui percorsi diagnostici – così come previsto dal decreto regionale 2428 del 17 dicembre 2013, adesso aspettiamo gli strumenti operativi – le risorse umane – da parte della Regione Siciliana».

    Sono intervenuti stamattina anche il Commissario straordinario dell’Arnas Garibaldi Angelo Pellicanò, il presidente incoming della Sirm (Società italiana di radiologia medica) Carmelo Privitera, ed Elio Bennici, alla guida del gruppo di Sirm Sicilia. Al convegno è seguita la tavola rotonda – moderata dal giornalista Nuccio Sciacca – che ha visto gli interventi di Vincenzo Lo Scalzo (segretario regionale Simet-Fassid), Salvo Scardilli (segretario regionale Aupi – Fassid), e Antonio Castorina (segretario generale Sinafo – Fassid).

    L’impiego di personale nei laboratori di raggi X è un’emergenza a cui far fronte: «Non comprendiamo il motivo di questo blocco di assunzioni – conclude Capodieci – si parla tanto di rimodulazione della rete ospedaliera e di tagli dei posti letto, ma le prestazioni diagnostiche di radiologia spesso sono ambulatoriali e, al contrario, sono a supporto della prevenzione. Vogliamo dunque risposte concrete per operare con quella efficacia ed efficienza che dovrebbe essere propria di una sanità moderna».

    Hanno partecipato alla tavola rotonda i segretari regionali delle associazioni sindacali che fanno capo alla Federazione Fassid, e i rappresentanti di Aimn (Associazione italiana di medicina nucleare), Airo (Associazione italiana radioterapia oncologica), Ainr (Associazione italiana di neuroradiologia).

  • Milano Art Gallery: i grandi nomi dell’arte come Daverio, Sgarbi, Bonito Oliva commentano la carriera artistica della poliedrica Amanda Lear

    Promoter Arte del manager Salvo Nugnes ha recentemente curato il catalogo ufficiale della poliedrica artista Amanda Lear, di notevole interesse artistico e culturale, che ripercorre le tappe dell’originale percorso artistico e della sua vita. Il catalogo raccoglie le dichiarazioni, i testi e le interviste in merito alla sua carriera e la sua personalità di molti personaggi illustri amici della stessa, dai grandi critici dell’arte come Philippe Daverio, Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Giordano Bruno Guerri e molti altri ancora, agli illustri sostenitori dell’artista come Elio Fiorucci e il sindaco Giuliano Pisapia.

    Dopo una carriera piena di risorse che spazia dal canto al teatro alla Tv, da musa ispiratrice del grande Maestro Dalì a pittrice in prima persona, Amanda Lear, dopo la grande mostra di successo tenutasi presso la storica Milano Art Gallery l’estate scorsa, sarà sulla scena internazionale portando le proprie opere d’arte a Roma, New York e a Praga.

    Tra le significative dichiarazioni a lei dedicate, il critico d’arte Philippe Daverio parlando della sua cara amica sostiene: “La cara Amanda è diventata veramente grande ed ha vissuto in modo particolare. La conosco molto bene, perché veniva da me in galleria, ancora 30 anni fa e la sua arte, così originale e spiritosa, corrisponde a pieno con la sua persona e la sua singolare e frenetica vita. È un personaggio molto creativo e molto alternativo.”

    Giordano Bruno Guerri commenta il suo rapporto con Salvador Dalì e afferma “l’influenza di un mentore e pigmalione eccelso come Salvador Dalì è indiscutibile. Per me sono stati una coppia esemplare, perfetti nel loro equilibrio di artisti e creativi. Sono stati una coppia a modello appartenente a quel filone di storie d’amore sempre speciali e mai banali. Vorrei farle l’augurio più esagerato possibile, augurando all’allieva di poter superare il suo maestro”.

    E ancora, il Prof. Vittorio Sgarbi sostiene “Volendo inserirla e collocarla all’interno di un particolare movimento, la avvicino alla transavanguardia nell’ideologia, che riscopre l’opera come microcosmo, che rispecchia il macrocosmo della vita in un’attività creativa protesa all’infinito, a un’esistenza dalle mille possibilità, che si proietta e si riflette nella visione artistica libera e disinibita.”

  • Hierbamala at Circolone di Legnano

    Proprio come dice il titolo dell’album, presentato il 28 Dicembre all’Arlecchino di Vedano Olona, “qui ci sono i Leoni”… Ora non vi resta che vederli dal vivo, questi Leoni, e portarvi a casa un pezzo di loro….

    “Ascoltare un nuovo lavoro della Hierbamala non è mai cosa facile, semplicemente per il quantitativo di emozioni visionarie e viscerali che attraversano testa e pancia.”

    Ebbene, quelli che si aspettavano un’evoluzione di “Magia” rimarranno sorpresi da un album che è una sorta di ritorno alle origini, affondando le proprie radici nel Reggae più autentico senza per questo suonare anacronistico.
    “Hic Sunt Leones” (titolo del nuovo disco) è un lavoro maturo, dalla forte identità, frutto di una lunga esperienza live e delle molteplici influenze portate dai vari componenti della band, rinnovatasi nel Luglio 2011 dopo 13 anni di attività. Influenze che si possono riscontrare nelle tastiere di Hierba Alecs (Alessandro Turconi), ondeggianti tra il predominante Bubble e sfumature contemporanee, o negli incastri ritmici della ora sinuosa ora pungente Stratocaster di Hierba Teo (Matteo Panarese). Cuore pulsante della Hierba è sempre la straordinaria sezione ritmica, con la batteria di Hierba Alba (Fabrizio Albanese), le scoppiettanti percussioni di Hierba Levi Papa Tambo (Alessandro Tamborini) e il fascinoso basso di Hierba Feibb (Fabio Formenti). A completare il tutto l’entusiasmante sezione fiati di Biagione, Matt Price e Federico Pessina.
    Ma il vero valore aggiunto del gruppo sono le immagini che scaturiscono dalle parole di Hierba Pindi (Carlo Sandrin), leader e poeta della Hierba, che con il suo magnetismo vocale e i suoi racconti di strada ipnotizza e fa sognare anche i meno avvezzi al genere musicale.
    Questo è il disco della maturità della Hierba, il disco che consacra i loro 15 anni di attività sui palchi italiani. Partiti nel 1998 da un’idea di Pindi, passando per importanti traguardi come la pubblicazione di due album (“Ora d’aria a Babylon” e “Magia”), sono arrivati al successo con il singolo “Vendi Fumo” e la partecipazione al più importante festival reggae europeo, il Rototom Sunsplash: oggi la storia continua con “Hic Sunt Leones”.

  • Cosa sapere per comprare casa

    L’acquisto di una casa è un traguardo importante per una famiglia poiché rappresenta la scelta del luogo dove trascorrere una intera vita ed inoltre richiede un investimento in termini sia economici che di tempo. Nel veder realizzato l’acquisto della casa dei sogni , però, è opportuno non farsi dominare dalle emozioni e rimanere lucidi e razionali. Quindi nel preciso istante in cui si è deciso di acquistare l’immobile, ovviamente dopo aver appurato che la casa soddisfa le esigenze personali riguardo l’ubicazione, vicinanza ai centri abitati o periferia, scuole o spazi verdi, strade o centri commerciali, buon vicinato, è consigliabile concentrarsi sul momento di acquisto mettendo in atto tutta una serie di accorgimenti per evitare che il sogno di una vita si trasformi in un incubo per tutta la vita.
    Prima del rogito è opportuno controllare la situazione documentale ed in questa fase è consigliabile affidarsi a tecnici di fiducia o a chi di competenza. La consulenza del notaio che dovrà stipulare l’atto di acquisto è fondamentale anche in questa fase di supervisione dei documenti .
    Prima dell’acquisto bisogna verificare che il venditore sia l’effettivo proprietario dell’immobile e sia un soggetto in grado di intendere e volere e quindi formulare una dichiarazioni valida dal punto di vista giuridico, infatti, questa non può essere emessa da un minore o un interdetto se non in presenza di un procuratore con valido mandato.

    L’atto di provenienza dell’immobile deve essere opportunamente controllato per verificarne la regolarità del possesso, questo può essere un rogito (compravendita), una donazione o una successione ereditaria. Importante richiedere al venditore la copia dell’atto di acquisto o “titolo di provenienza”. Occorre verificare che la proprietà da acquistare non abbia vincoli, ad esempio un diritto di prelazione o che il diritto di superficie sia limitato nel tempo.
    Verificare presso l’Agenzia del Territorio che l’immobile sia regolarmente accatastato e che i dati catastali, categoria di appartenenza e planimetria, relativi all’immobile siano corretti. Controllare presso la Conservatoria dei Registri immobiliari che l’immobile non abbia ipoteche poiché queste seguono l’immobile e che non sia soggetto a sequestri o pignoramenti oppure oggetto di controversie giudiziarie. Nel caso di un mutuo controllare che i pagamenti siano regolari.
    La situazione urbanistica è importantissima in quanto l’immobile deve essere stato edificato con un regolare permesso di costruire infatti se risulta essere una costruzione abusiva deve aver ottenuto un condono edilizio o comunque la situazione va regolarizzata dal venditore prima della firma del rogito.
    Nel caso l’immobile si trovi all’interno di un condominio verificare il regolare pagamento delle spese sia ordinarie che straordinarie per non incorrere in rivalse e controllare con l’amministratore eventuali limitazioni di uso di spazi abitativi e comuni nonché lavori in corso o da iniziare. Ed infine entrare in possesso della certificazione di conformità degli impianti rilasciata dalla ditta installatrice ed obbligatoria per quelli realizzati dopo il 27 marzo del 2008 secondo quanto stabilito dalla legge 37/08 e sostituita con una certificazione di rispondenza per gli impianti eseguiti prima di tale data. L’attestato di certificazione energetica deve essere consegnato all’acquirente al momento della stipula del contratto.

    www.cittanostra.it

  • Tifone Haiyan: le Filippine contano migliaia di morti

    Nelle Filippine c’è stata una drammatica catastrofe, solamente pochi mesi fa, precisamente il 2 novembre del 2013. Il tifone Haiyan, più comunemente conosciuto come Tifone Yolanda, ha devastato l’intera zona, comprese Micronesia, Vietnam e Cina, provocando la morte di più di seimila persone (secondo Wikipedia Italia) e numerosi dispersi. Il tifone si è formato nell’Oceano Pacifico il 2 novembre del 2013, ma con il passare dei giorni la sua intensità è aumentata notevolmente, ottenendo la classificazione di super-tifone, ossia di tifone capace di raggiungere e superare la velocità di 240 km/h. Si tratta di uno dei cicloni tropicali più catastrofici degli ultimi anni.

    Il Tifone Haiyan ha raggiunto la velocità di 405 km/h, con una pressione pari a 895 mbar e il suo livello distruttivo ha segnato profondamente le Filippine, con quasi 7 mila morti, 30 mila feriti e circa 2 mila dispersi. Si è trattato di un’evoluzione progressiva della sua forza, a partire dal 6 novembre raggiungendo il picco l’8 novembre, con conseguente primo impatto sulla terra ferma. Il 9 novembre si è indebolito e ha lasciato il paese, dissolvendosi il 10 di novembre. Gli aiuti pervenuti a seguito di questo disastro sono stati molti, soprattutto da parte dell’ONU e da Medici senza frontiere.

    Questo terribile ciclone ha provocato onde alte sei metri e per i soccorritori è stato difficile farsi strada tra le macerie depositate, soprattutto considerato il fatto che i corpi presenti erano numerosissimi. I servizi di previsioni meteo avevano previsto che il Tifone Hayan sarebbe arrivato anche in Vietam, in cui si sono organizzati abbandonando 176 mila abitazioni, evacuando ben 600 mila persone, onde evitare la tragedia avvenuta nelle Filippine. Fortunatamente, prima di colpire questa località, il ciclone è retrocesso al livello 1 per quanto riguarda intensità e potenza, evitando danni irreparabili almeno a questa popolazione.

    Le immagini provenienti dalle Filippine e andate in onda fino a pochi giorni fa sui telegiornali italiani, sono state strazianti. La macchina degli aiuti è ancora attiva. E’ ancora possibile contribuire alla ricostruzione delle zone colpite da questo violento tifone.

  • Serve lo psicologo a Milano per riuscire a cambiare vita?

    Psicologo Milano per ricercare informazioni sulla Dott.ssa Cazzaniga che ci ricorda quanto “edificare” una vita intera per perseguire obiettivi ambiziosi per la propria carriera, per raggiungere uno status sociale richiesto dalla società che conta, è assai duro ed il sacrificio, la sofferenza sono di casa durante il viaggio che ci porta a conseguire questi intenti.

    Cercare di raggiungere quelle vette, dedicando ogni attenzione al progetto da realizzare, senza dare spazio ad altro, significa perdersi ogni attimo di vita che ci scorre via, aspettando di godersi quanto si stà costruendo giungendo poi al traguardo.

    Purtroppo l’infelicità è di casa quando pensiamo che ogni istante che si vive sia solamente di passaggio, che sarà da tramite per raggiungere tempi migliori, meglio ivece rimanere con noi stessi senza troppi sforzi, senza battaglie interiori, infatti quando il desiderio bussa alla nostra porta, è arrivato il momento di farlo entrare, di misurare la sua tollerabilità, inserendolo nei propri equilibri, così da evitare che torni ancora.

    Anche quando il lavoro gira bene è si riscontra il proprio successo, spesso può accadere di sentirsi come degli automi, per questo, in tali circostanze è necessario prendere un pò di tempo per evitare che le proprie qualità si offuschino, per liberare la mente dai progetti ossessivi, dai modelli di vita ai quali si ambisce.

    Lo psicologo a Milano consiglia di dimenticarsi un pò dei propri canoni abituali di vita, può fare paura, può farci sentire persi ed è proprio in questi momenti che ci si ritrova, rompendo gli schemi abituali per ritrovarsi veramente tranquilli con noi stessi, allora quando si decide di cambiare veramente, bisogna partire da ogni singola giornata che si ha disponibile per guardarsi dentro ogni tanto, per riscontrare quale è la motivazione del disagio che si sente all’interno del proprio io, lasciando spazio, proprio al disagio per farlo poi fluire all’esterno con l’energia stessa con la quale è entrato dentro di noi.

    Ulteriori approfondimenti sono possibili all’interno delle pagine del nuovo sito web Studiopsicologomilano.it

  • faccette dentali in ceramica

    Vivo a Milano, ma trovare un dentista che potesse applicarmi le faccette dentali a Milano non si è rivelata un’operazione molto semplice.

    O meglio: ho trovato diversi dentisti anche nella mia città, ma i prezzi che mi proponevano erano davvero proibitivi per me.


    Per questo motivo ho deciso di cercare un dentista che applicasse faccette dentali in ceramica non a Milano, ma in un luogo facilmente raggiungibile.

    Ho considerato diversi preventivi sia in regione sia fuori regione, e alla fine ho scelto lo studio del dottor Cannizzo, a Rivalta di Torino.

    Anche se non vicinissimo alla mia città, considerando i prezzi applicati dagli studi dentistici per le faccette in ceramica a Milano, si è rivelata la scelta migliore! Ho trovato ad accogliermi, oltre ad uno studio attrezzatissimo e all’avanguardia, personale qualificato e molto cordiale, come avevo già avuto modo di capire dalla prima telefonata che ho effettuato al numero verde per ricevere informazioni sulle faccette dentali.


    In una sola seduta sono potuto tornare a Milano con il sorriso veramente trasformato e vi posso assicurare che ne è valsa la pena di spostarsi un po’! Finalmente posso sfoggiare il sorriso che ho sempre desiderato, e sono certo che mi aiuterà anche nella mia carriera lavorativa.

    Da poco tempo infatti ho aperto un negozio di abbigliamento e non potevo certo mostrare abiti perfetti e un sorriso approssimativo.

    Consiglio a tutti di prendere in considerazione questo studio dentistico, sia per le faccette dentali ma anche per tutti gli altri interventi estetici, non rimarrete delusi dai risultati. Nel mio caso le faccette dentali sono addirittura meglio di quanto credessi possibile!