Autore: Redazione area-press.eu

  • Il nuovo studio di Arbor Networks mostra un aumento del 36% nelle minacce ATP; raddoppiati gli attacchi contro le reti mobili

    Arbor Networks Inc. ha pubblicato la 9′ edizione del proprio studio Worldwide Infrastructure Security Report (WISR) che, ogni anno, offre un raro spaccato delle sfide più impegnative che gli operatori di rete devono oggi affrontare nel campo della sicurezza. Basato su dati comunicati da service provider, aziende, società di hosting, fornitori di cloud e altri operatori di rete di tutto il mondo, questo report fornisce una visione realistica delle minacce di sicurezza dirette contro le aziende e delle strategie adottate per controbatterle.

    Le relazioni coltivate da tempo con i propri clienti e la solida reputazione di Arbor quale trusted advisor e solution provider sono gli elementi che rendono possibile la realizzazione annuale di questo studio. Per consultare la nona edizione dell’Arbor Networks Annual Worldwide Infrastructure Security Report è possibile fare click qui (è richiesta la registrazione).

    “Dagli ISP alle aziende, i team responsabili dell’IT e della sicurezza stanno affrontando uno scenario di minacce dinamico contro avversari pazienti e molto esperti. La nona edizione del nostro report lo dimostra molto chiaramente”, ha dichiarato Matthew Moynahan, Presidente di Arbor Networks. “Non esiste una singola soluzione universale, nessun proiettile d’argento, ed è un errore pensare che la sola tecnologia sia sufficiente per proteggere una rete. Chiaramente occorrono difese multi-strato, così come un impegno nei confronti di best practice per persone e processi”.

    Principali risultati:

    Le minacce ATP e le reti interne

    Secondo gli intervistati, la preoccupazione maggiore è legata agli host infettati da bot.

    La proporzione di intervistati che ha registrato attacchi ATP contro le proprie reti è salita dal 20% al 30% in un anno.

    Il 57% degli intervistati non dispone di una soluzione capace di identificare i dispositivi dei dipendenti che accedono alla rete aziendale.

    Più che raddoppiati gli attacchi DDoS contro le reti mobili

    Quasi un quarto degli intervistati che offrono servizi mobili ha indicato di aver osservato attacchi DDoS che hanno avuto un impatto contro le proprie infrastrutture per mobile Internet (Gi). Questo dato equivale a più del doppio della proporzione registrata lo scorso anno.

    Più del 20% di coloro che offrono servizi mobili ha subìto un’interruzione percepibile dai clienti a causa di un incidente di sicurezza, leggermente in discesa di quasi un terzo rispetto a un anno fa.

    Gli attacchi diretti contro il layer applicativo si sono diffusi ovunque

    Gli attacchi diretti contro il layer applicativo sono ora registrati da quasi tutti gli intervistati, che hanno affermato di averli rilevati nel corso del periodo coperto dall’indagine.

    Vi è stata un crescita costantemente sostenuta anche negli attacchi diretti contro il layer applicativo di servizi Web cifrati (HTTPS), con il 17% in più rispetto allo scorso anno.

    Incremento significativo nei volumi degli attacchi DDoS

    In tutte le precedenti edizioni del report, l’attacco di maggiori dimensioni osservato era stato di 100 Gbps. Quest’anno il picco è stato invece di 309 Gbps, e più di un intervistato ha registrato attacchi superiori ai 100 Gbps.

    I data center attirano gli attacchi DDoS

    Oltre il 70% dei data center operativi ha riportato attacchi DDoS durante l’anno, con un incremento notevole rispetto a meno della metà dello scorso anno.

    Più di un terzo ha sperimentato attacchi che hanno superato il totale della connettività Internet disponibile, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.

    Circa il 10% ha registrato oltre 100 attacchi al mese.

    L’infrastruttura DNS resta vulnerabile

    Poco più di un terzo degli intervistati ha sofferto di attacchi DDoS rivolti contro la propria infrastruttura DNS con conseguente impatto sui clienti, con un aumento di ¼ rispetto al campione dello scorso anno.

    Più di un quarto ha indicato di non possedere al proprio interno alcun gruppo specializzato in sicurezza avente responsabilità formale della sicurezza DNS, in aumento rispetto al 19% dell’anno precedente. Questo incremento è sorprendente considerato il numero di attacchi di amplificazione o di riflesso che nel periodo interessato dalla ricerca hanno colpito in modo particolarmente visibile infrastrutture DNS.

    Ambito e campione dell’indagine

    Il campione comprende 220 risposte – in aumento rispetto alle 130 dell’edizione precedente – fornite da un mix di operatori Tier 1, Tier 2/3, società di hosting, provider mobili, aziende e altri tipi di operatori di rete di tutto il mondo.

    Oltre il 68% degli intervistati è composto da service provider, offrendo così una visione globale del traffico e delle minacce che colpiscono le loro reti, i loro servizi e i loro clienti.

    I dati coprono il periodo compreso tra novembre 2012 e ottobre 2013.

    Risorse aggiuntive:

    · Per scaricare il report completo è possibile fare click qui (è richiesta la registrazione).

    · Sul blog di Arbor Networks è disponibile un sommario dei punti chiave

    · Le infografiche del WISR possono essere scaricate sulla pagina Pinterest di Arbor

    · Su SlideShare è possibile scaricare una presentazione del WISR

    · Segui @arbornetworks e l’hashtag #WISR14 su Twitter per altre informazioni

    About Arbor Networks

    Arbor Networks, Inc. aiuta a proteggere le più grandi reti enterprise e service provider da attacchi DDoS e minacce avanzate. Secondo Infonetics Research, infatti, Arbor è il principale fornitore al mondo di protezione DDoS nei segmenti enterprise, carrier e mobile. Le soluzioni alle minacce avanzate di Arbor offrono una visibilità completa della rete combinando cattura dei pacchetti e tecnologia NetFlow, in modo da consentire la rapida individuazione e mitigazione di malware e minacce interne. Arbor, inoltre, fornisce risorse importanti per l’analisi storica, la visualizzazione, l’indagine e la risposta agli incidenti di sicurezza. Arbor vuole essere un “moltiplicatore di forze”, facendo rete e creando squadre di esperti. Il nostro obiettivo è quello di fornire un’immagine più accurata delle reti e del contesto di sicurezza, così che i clienti possano risolvere i problemi più velocemente e ridurre il rischio per il proprio business.

    Per ulteriori informazioni sui prodotti e servizi Arbor, è possibile visitare il sito web all’indirizzo arbornetworks.com. Ricerche, analisi, approfondimenti e i dati provenienti dal sistema di monitoraggio delle minacce globali ATLAS® possono essere consultati su ATLAS Threat Portal.

    Note sui marchi registrati: Arbor Networks, Peakflow, ArbOS, ATLAS, Pravail, Arbor Optima, Cloud Signaling, Arbor Cloud, il logo Arbor Networks e Arbor Networks: Smart. Available. Secure sono marchi di Arbor Networks Inc. Tutti gli altri marchi citati appartengono ai rispettivi proprietari

  • Broker opzioni binarie: come scegliere?

    Non siete un broker opzioni binarie buono per tutti i palati? Il migliore è quello che si adatta alle esigenze del trader, che possono essere molto variabili. Esistono, però, alcune voci che vanno prese in considerazione nel processo di scelta. Ecco una lista esaustiva.

    Broker opzioni binarie: depositi e investimenti

    Deposito minimo. Quanti soldi dovrò sborsare per iniziare? Alcuni broker permettono di iniziare con depositi molto bassi, come 100 euro. In genere non si superano mai i 300.

    Deposito massimo. E’ un problema di pochi, e non potete fare altro che sperare che, un giorno, sarà anche vostro. Ad ogni modo, la media dei depositi massimi si aggira intorno 5.000-10.000 euro.

    Investimenti minimi sulle operazioni. Qual è il minimo investimento che posso fare su un trade? Una risposta a cui ogni trader deve rispondere. I broker, solitamente, impongono investimenti minimi dai 10 ai 25 euro.

    Investimenti massimi sulle operazioni. Anche in questo caso, è un problema di pochi. I broker pongono limiti massimi estremamente variabili e alcuni non ne pongono affatto. Occorre valutare caso per caso.

    Bonus. La questione qui è complicata. Il consiglio è quello di non farsi ammaliare dai messaggi pubblicitaria. E’ vero che un broker opzioni binarie può offrire anche migliaia di euro come bonus, ma è anche vero che, solitamente, non sono ritirabili se prima non ci si è operato su un bel numero di volte. Informatevi prima di accettare un broker per il solo bonus che offre.

    Broker opzioni binarie, alternative e comunicazione

    Opzioni disponibili. Un punto saliente. In teoria le opzioni si riducono, generalmente, a Alto/basso, Tocca/non tocca, intervallo, e sessanta secondi. Alcuni trader preferiscono avere molte alternative, altri preferiscono operare con una sola opzione. A questi ultimi è consigliato scegliere i broker specializzati solo nell’opzione preferita.

    Scadenza. Alcuni broker propongono scadenze di un quarto d’ora, altri addirittura di un mese. Scegliete quale fa per voi in base all’orizzonte temporale che avete intenzione di adottare.

    Assistenza. Questo è un criterio importantissimo. Con il broker non è possibile instaurare un contatto reale, sicché è necessario scegliere solo i broker che abbiano un’assistenza sempre disponibile e, soprattutto, disposta a seguire il trader.

  • Come scegliere il tappeto fiorito per agopressione

    Ecco come scegliere il tappeto fiorito con punte per agopressione di cui tanto si parla da mesi: il migliore tappeto fiorito e’ risultato lo svedese Mysa Originale: ora con meravigliosa ed esclusiva fibra 100% naturale, biologica, e ecologica!

    Primo: il design delle punte (niente simboli o figure! Solo…punte piramidali), Secondo: niente gom

    guarda qui il: tappeto fiorito Mysa per una massima acupressione opinioni, confronti, prezzi

    Per tanto tempo i laboratori di ricerca Mysa hanno tentato di creare o trovare disponibile in naturale un materiale che potessero essere completamente naturale ed ecologico, per sostituire la gommapiuma ed altri materiali sintetici derivati dal petrolio, che costituiscono le imbottiture degli attuali tappetini per agopressione in commercio, sia di produzione indiana, cinese, che europea. La difficoltà era derivata dalla necessità di trovare esattamente il materiale naturale che potesse garantire, se non migliorare, la densità delle imbottiture sintetiche. Un marchio scandinavo come Mysa non poteva tollerare di dover ricorrere ad imbottiture non riciclabili ed inquinanti!

    Tre anni fa Mysa e’ riuscita a trovare la giusta imbottitura vegetale per il solo cuscino per la cervicale: brevettando cosi’ il termo cuscino Mysa. Il successo e’ stato immediato ed impressionante. Mysa vinse cosi’ la sua sfida, che era quella di non utilizzare mai imbottiture di plastica o gommapiuma, come nei cuscini della concorrenza, ne tanto meno cuscini per la cervicale gonfiabili.

    Ma ancora non si era trovata la soluzione per la linea tappetini Mysa…

    Leggi tutto qui sul: tappeto fiorito Mysa per agopressione ecologivo in fibra naturale opinioni, confronti, prezzi

    “La sfida, durata oltre 5 anni, si e’conclusa con un grande successo che ci riempie di soddisfazione. Abbiamo infatti trovato un materiale assolutamente naturale, vegetale, ecologico e riciclabile che, addirittura ha dimostrato essere capace di garantire una densità ancora migliore di qualsiasi materiale in commercio , sia naturale che sintetico, utilizzato per tappetini: e’ nato il materiale eco Mysalus!”


    Di cio’ ne beneficia il tuo benessere (se Mysa era gia’ il migliore tappetino fiorito per agopressione in commercio… ora la differenza rispetto a tappetini per agopressione, (sia chiamino tappetini chiodati, o tappetini fioriti di ditte concorrenti o che creano copie del Mysa originale) e’ abissale, e lo si sente subito, toccandolo o notando il sollievo alle tensioni ed allo stress muscolare a schiena, e spalle, durante tutta la giornata, gia’ dopo i primi trattamenti.

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    o guarda su: www.mysa.it

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  • Un fornitore sicuro e affidabile per i tuoi traslochi a Milano

    Sin dal 1960, Grillo Traslochi opera nel settore dei traslochi a Milano, offrendo ai propri clienti una gamma di servizi completi e in continua evoluzione.

    Il parco di mezzi tecnici dell’azienda è particolarmente curato ed efficiente. Grillo Traslochi è il tuo fornitore di riferimento per il noleggio di piattaforme aeree a Milano, nonché per furgoni e autoscale. Le dotazioni che permettono di raggiungere altezze fino a 50 metri sopra il piano stradale permetto all’azienda di fornire servizi altamente specializzati, che possono essere utilizzati anche per lavori edili, manutenzione facciate, potature, cartellonistica pubblicitaria, riprese fotografiche e televisive, eventi fieristici e… per qualsiasi tua specifica necessità.

    Per il traslochi uffici a Milano, Grillo Traslochi dispone inoltre di mezzi tecnici quali autogru, autoscale aeree carrate e mezzi con sponda caricatrice e sospensioni idropneumatiche, idoneiper la movimentazione e il trasporto di macchinari industriali pesanti o particolarmente delicati.

    L’azienda fornisce inoltre un servizio di custodia e stoccaggio temporaneo dei beni dei propri clienti presso il capannone ubicato a Segrate. L’area riservata all’immagazzinamento, disponibile in qualsiasi momento dell’anno e suddivisa in box e aree private, è protetta da allarmi e da un servizio di video sorveglianza costante; inoltre, lo stoccaggio è coperto da assicurazione.

    Qualsiasi sia la tua esigenza operativa, dal supporto per un trasloco privato “fai da te” al servizio completo chiavi in mano, dallo spostamento di una sede aziendale completa al noleggio di mezzi tecnici per applicazioni specifiche quali potature, manutenzioni o riprese cinematografiche, Grillo Traslochi mette a tua disposizione una gamma completa e articolata di mezzi e servizi per la movimentazione e il trasporto.

    Per maggiori informazioni e per richiedere oggi stesso un preventivo dettagliato, visita http://www.grillotraslochi.it/

    Informazioni su Grillo Traslochi

    Nata nel 1960, Grillo Traslochi offre ai propri clienti, privati e aziendali, un servizio accurato basato sull’esperienza e sull’impegno continuo per il miglioramento dei mezzi e delle risorse. L’azienda offre una gamma completa di servizi per il trasloco, dal noleggio furgoni a Milano, alle piattaforme aeree e autoscale, sino all’immagazzinamento temporaneo e ai traslochi completi chiavi in mano, sempre garantendo il massimo impegno per la qualità e la soddisfazione del cliente.

  • I migliori flaconi in plastica per uso farmaceutico li trovi da Bormioli Rocco Packaging

    L’industria farmaceutica non avrebbe potuto raggiungere così tanti, importanti traguardi senza l’ausilio dei moderni materiali oggi a disposizione per la ricerca e il packaging.

    Per quanto riguarda quest’ultimo punto, la possibilità di confezionare, trasportare e conservare a lungo nel tempo i più diversi prodotti farmaceutici è garantita da materiali come ad esempio il tradizionale PET (quello, per intenderci, delle bottiglie d’acqua) a cui si affiancano anche polistirene (PS), polietilene (PE) o le innovative bioplastiche biodegradabili PLA.

    Un packaging di qualità in effetti non è solamente quello che riesce a tutelare al meglio le proprietà del prodotto farmaceutico, ma è anche quello che può essere facilmente riciclato e quindi contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.

    Costantemente impegnata nella ricerca di soluzioni per il confezionamento sempre più pratiche ed ecosostenibili, l’azienda leader Bormioli Rocco oggi propone alle aziende farmaceutiche un catalogo completo di flaconi in plastica per ogni tipo di impiego.

    Tra i fiori all’occhiello di questo ampio catalogo troviamo ad esempio i flaconi 3Phase, pensati appositamente per il confezionamento di prodotti costituiti da una parte liquida e da una solida separate, che l’utilizzatore deve mescolare prima dell’assunzione.

    I contenitori 3Phase garantiscono la perfetta conservazione anche dei principi attivi più sensibili nei confronti dell’umidità come ad esempio avviene nei prodotti prebiotici da mixare sul momento; per consultare l’intero catalogo si rimanda al sito web Bormioli Rocco Packaging.

  • Attilio Fontana a sostegno della campagna di sms al 45508 “Contigo Vamos – Adriano Giannini”

    Anche Attilio Fontana sostiene la campagna solidale di sms al 45508 “Contigo Vamos – Adriano Giannini”, promossa da Semi di Pace International. Attore, cantante e compositore, vincitore dell’edizione 2013 di “Tale e Quale Show”, la trasmissione dai record di ascolti di Rai, Fontana ha dato ampia diffusione della notizia della campagna attraverso i social network. «Conosco Semi di Pace International grazie a mia madre, che ha avuto modo di collaborare con l’associazione e di apprezzare l’impegno e la serietà dei volontari. – dichiara l’attore – Per questo motivo ho voluto dare il mio piccolo contributo nel promuovere l’iniziativa, con l’augurio che possa raggiungere l’obiettivo prefissato». 45508 è il numero per sostenere la raccolta fondi. Fino al 4 febbraio sarà possibile donare 2 euro con un sms da cellulare personale Tim, Vodafone, Wind, Tre, PosteMobile, CoopVoce, e Nòverca e per ciascuna chiamata fatta da rete fissa TWT. Sarà possibile inoltre donare 2/5 euro con una chiamata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.

  • Rc auto in aumento per oltre 110.000 automobilisti veneti

    Se il decreto “Destinazione Italia” ha messo in cantiere una serie di iniziative volte a ridurre i premi assicurativi

  • Come investire oggi: I metalli preziosi

    Investire, oggi, è diventato sempre più difficile a causa dell’instabilità dei mercati e dalla forte incertezza diffusasi tra gli investitori. Se in passato si andava alla ricerca di investimenti che permettessero un buon guadagno, sembra che oggi gli investitori siano alla ricerca di un investimentoche sia sicuro, più che redditizio. In tal senso ecco già spiegato uno dei primi motivi che hanno spinto sempre più italiani ad investire in metalli preziosi.

    A causa della crisi economica e della relativa instabilità dei mercati abbiamo assistito ad un aumento dell’inflazione che ha colpito fortemente gli investitori e non solo. Un altro motivo per cui investire in metalli preziosi può risultare vantaggioso in questo periodo riguarda il fatto che questo è uno dei pochi asset che si avvantaggia dall’inflazione.

    I metalli preziosi, infatti, hanno un andamento contrario rispetto ai mercati tradizionali. Investire in metalli preziosi consente dunque di tutelare i propri risparmi dall’inflazione e di metterli al riparo da eventuali oscillazioni dei mercati tradizionali.

    Investire in argento, oro, rame, platino, palladio o altri metalli preziosi rappresenta dunque una “nuova” forma di investimento in grado di offrire maggiori garanzie rispetto a quelli che vengono comunemente considerati investimenti tradizionali (obbligazioni e azioni).

    Se vogliamo investire in metalli preziosi esistono principalmente due modalità:

    • Investire direttamente nel metallo (ricavi o guadagni variano in base alla variazione del prezzo del metallo prezioso)
    • Investire indirettamente nel metallo (acquistare azioni di società che straggono il metallo)

    Le due forme di investimento sono abbastanza diverse in quanto se nel primo caso il rendimento è determinato esclusivamente dal valore del prezzo del metallo in cui abbiamo investito, nel secondo caso esistono anche altri fattori (legati più strettamente all’azienda o al paese in cui essa opera) che possono influire sul rendimento.

    Possiamo dunque affermare che investire in metalli preziosi è si particolarmente vantaggioso in periodi di crisi come quello attuale, ma ciò non vuol dire che sia un investimento sicuro al 100%.

    Quali sono i metalli preziosi in cui è possibile investire?

    Per essere definito prezioso un metallo, oltre ad avere particolari proprietà fisiche (duttilità, malleabilità etc.), deve essere raro. Di metalli preziosi ne esistono diversi, in generale però quelli in cui si investe sono:

    • ORO: L’oro è probabilmente il metallo prezioso più conosciuto, è un metallo molto malleabile, duttile e pesante. Il principale impiego dell’oro è nella produzione di gioielli dove, per aumentarne la resistenza, viene legato con altri metalli (rame, argento, ferro, palladio etc.)
    • ARGENTO: Come l’oro anche l’argento è un metallo duttile e malleabile ma a differenza di questo viene utilizzato in diversi settori (fotografia, industria elettronica, produzione di batterie a lunga durata, gioielleria etc.). L’argento si contraddistingue anche per avere un’elevata conducibilità sia elettrica sia termica
    • RAME: Metallo con notevolissime capacità di conduzione elettrica e termica, il rame è uno dei metalli che da sempre ha accompagnato l’uomo nella sua evoluzione (i primi ritrovamenti risalgono addirittura al 8700 a.C.). Viste le sue capacità il rame ha moltissime applicazioni in campo industriale e non solo: cavi e fili elettrici, tubature dell’acqua, padelle, strumenti musicali etc.
    • PALLADIO: Caratterizzato per essere un metallo con scarsa densità, duttile e permeabile all’idrogeno il palladio è un metallo raro che viene utilizzato principalmente nell’industria (come catalizzatore) e in gioielleria.
    • PLATINO: Metallo anch’esso duttile, malleabile e resistente alla corrosione il platino è uno dei metalli più nobili. Queste caratteristiche ne fanno uno dei metalli più atti alla produzione di gioielli. Il maggior produttore mondiale di Platino è il Sud Africa.
  • La straordinaria arte di Amanda Lear: il manager Salvo Nugnes annuncia le prossime mostre internazionali a Roma, New York e Praga

    Dopo gli autentici successi delle mostre di Milano, alla Milano Art Gallery e Padova, alla Galleria Cavour e ad Arte Padova 2013, il noto manager dell’arte Salvo Nugnes, annuncia le prossime esposizioni della meravigliosa e talentuosa Amanda Lear, che porterà le sue opere in giro per il Mondo, nei contesti più prestigiosi a livello internazionale.

    Tra le splendide capitali che accoglieranno le eterogenee tele della Lear, spiccano Roma, New York e Praga. Giornalisti, critici ed appassionati d’arte, nonché numerosi fan ed estimatori da tutto il globo, si stanno già movimentando per non lasciarsi sfuggire la mostra itinerante di un’artista che con le sue doti è riuscita ad incantare il mondo della pittura, della musica, del teatro e della televisione.

    Di lei e della sua arte hanno parlato illustri personalità della cultura, del calibro di Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Giordano Bruno Guerri, Philippe Daverio, Italo Tomassoni e Duccio Trombadori e molti altri ancora non perderanno l’occasione di esprimere il loro apprezzamento e la loro stima nei suoi confronti.

    “Nasce innanzitutto dall’amore appassionato per i colori, anche quelli più vivaci e accesi nelle tonalità cromatiche, che sfoggio spesso nel mio look” spiega Amanda Lear sulla sua ispirazione artistica e continua “I colori sono lo specchio riflesso della vita, che è sempre multicolore, non è mai soltanto bianca e nera. Dunque all’arcobaleno dei colori corrisponde l’arcobaleno della vita”.

  • La storia della terra d’Otranto

    Oggi i ristoranti, gli alberghi e i b&b a Otranto, soprattutto nella stagione estiva, registrano il tutto esaurito, la città ha acquisito un nome riconosciuto e apprezzato diventando una delle mete simbolo dell’estate salentina. La fama e il prestigio che il nome di Otranto ha saputo (ri)crearsi negli ultimi anni appartiene a un processo turistico che ha attraversato tutta la penisola salentina nell’ultimo decennio, la quale è diventata ormai località simbolo delle vacanze di italiani e non solo. Eppure il nome Otranto risuonava già da secoli nella storia, rappresentando per un periodo lunghissimo e continuativo un luogo chiave in seno alla gestione strategica e militare di popolazioni diverse e alternate durante le diverse ere.

    Ciò che oggi è conosciuto come Salento un tempo era la Terra d’Otranto, vertice più orientale di Italia e immerso nel Mediterraneo, di rimpetto ai Balcani e punto di incontro tra realtà europea ed echi orientali. La terra d’Otranto rappresentava il più importante porto del Sud – Est già in epoca romana, e uno degli snodi cruciali dell’intero Mar Mediterraneo. La regione si estendeva in una fascia di terra lunga circa 140 km che aveva nella Valle d’Itria il proprio estremo settentrionale e nel Capo di Leuca quello meridionale, comprendendo le odierne province di Lecce, Brindisi e Taranto.

    Il nome di Terra d’Otranto è attestato però solo a partire dall’XI secolo, diventando regione focale per gli equilibri politici ed economici soprattutto sotto il regno di Sicilia e quello di Napoli, tra il 1100 e il 1300. La vera consacrazione giunse però sotto la dominazione spagnola, e in particolare durante il governo di Carlo V, nel XVI secolo. Fu infatti sotto il regno dell’imperatore asburgico che la Terra d’Otranto conobbe un imponente sviluppo sotto molti aspetti: le infrastrutture crebbero, l’edilizia conobbe un’evoluzione, il sistema difensivo venne potenziato e i traffici marittimi verso le coste adriatiche divennero sempre più ingenti e decisivi per l’economia del luogo.

    La regione rimase un porto fiorente nei secoli e avviò il proprio declino a partire dall’800,passata sotto l’egida del regno delle due Sicilie, e quindi smembrata definitivamente a partire dal 1927, sotto l’ormai compiuta unità d’Italia.

    Oggi Otranto è una città di appena 5000 abitanti, ma riveste un ruolo cruciale per ciò che concerne l’attrattiva turistica del Salento. Il comune ha raggiunto negli anni una fama mai sperimentata prima, i b&b a Otranto sono sempre più numerosi e la città ha puntato con decisione sull’aspetto turistico, per rinverdire i fasti dei tempi che furono, seppur tra sofferenze e sovranità straniere.