Autore: Redazione area-press.eu

  • SNAI: volley, tra Treviso e Roma quasi uno spareggio per il secon do posto

    Comunicato stampa

    SNAI: volley, tra Treviso
    e Roma quasi uno spareggio per il secondo posto

    La capolista
    Brebanca è impegnata a Trento, la Sisley tenta di staccare la formazione della
    capitale – Padova tenta di sganciarsi dalla coda, ma vincere a Taranto è
    quasi un’impresa

    MILANO
    – Aperte nella mattina di oggi le scommesse sulla ottava giornata di
    regular season della serie A1 di pallavolo maschile. Dopo che Piacenza ha perso
    al tie-break con Perugia in una partita anticipata allo scorso 7 marzo, la
    Sisley Treviso tenta di rimanere sola al secondo posto battendo Roma: una
    possibilità ben vista dai quotisti di SNAI che quotano a 1,50 il segno 1 e a
    3,20 una vittoria per 3-2. Poche possibilità per gli ospiti, quotati 2,70 per
    una vittoria esterna e 4,60 per un 3-2 in loro favore. Uno 0-3 sorprenderebbe molti
    osservatori, tanti che SNAI lo quota 9,00.

      
    Vita più facile, in un certo senso, per la Bre Banca Cuneo prima in classifica:
    la formazione piemontese gioca in trasferta a Trento, contro un’Itas che
    occupa l’ottavo posto in graduatoria, l’ultimo utile per accedere
    ai play off. Ospiti ovviamente favoriti, come evidenzia la quota 1,66 offerta
    per il segno “2”
    e opposta a quota 2,00 per un successo di Trento. Risultato più probabile
    l’1-3, quotato 3,20, mentre il 2-3 o il 3-2 sono quotati 4,10. Lo 0-3 è
    quotato 4,80.

       In
    coda alla classifica, l’Antonveneta Padova tenta di allontanare la Marmi
    Lanza Verona dalla quale, per ora, è separata da un solo punto: la squadra
    veronese difficilmente riuscirà a battere la Lube Macerata, ma anche il
    sestetto del tecnico Luigi Schiavon non troverà la strada in discesa.
    L’Antonveneta gioca a Taranto, contro una Prisma che vanta la seconda
    miglior efficienza in difesa del campionato: la quota per la vittoria dei
    padroni di casa è 1,20, mentre quella per Padova è 3,70.

      
    Grande equilibrio tra Gabeca Montichiari e Cimone Modena: entrambe a centro
    classifica, le due squadre dovrebbero dare vita a un incontro assai incerto,
    come confermano le quote SNAI, che offre 1,80 per la vittoria della Gabeca e
    1,83 per quella degli ospiti.

    Milano, 15 marzo 2007

    Relazioni esterne e ufficio stampa

    Valeria
    Baiotto
    – Tel. +39.02.4821.6254
    – Cell. +39.334.600.6818 – e-mail [email protected]

    Giovanni Fava Tel. +39.02.4821.6208
    – Cell. +39.334.600.6819 – e-mail
    [email protected]

    Pallavolo – Serie A1 maschile – Vincente
    partita

    Data

    Ora

    Partita

    Quota 1

    Quota 2

    17/3

    18.10

    Gabeca Montichiari

    Cimone Modena

    1,80

    1,83

    18/3

    18.00

    Sisley Treviso

    Roma

    1,50

    2,30

    18/3

    18.00

    Maggiora Latina

    Callipo Vibo
    Valentia

    1,36

    2,70

    18/3

    18.00

    Prisma Taranto

    Antonveneta Padova

    1,20

    3,70

    18/3

    18.00

    Marmi Lanza Verona

    Lube Macerata

    2,40

    1,45

    18/3

    18.05

    Itas Trento

    Bre Banca Cuneo

    2,00

    1,66

    Pallavolo – Serie A1 maschile – Set betting

    Quote

    Data

    Ora

    Partita

    3-0

    3-1

    3-2

    2-3

    1-3

    0-3

    17/3

    18.10

    Gabeca Montichiari

    Cimone MO

    6,30

    4,00

    4,00

    4,00

    4,10

    6,50

    18/3

    18.00

    Sisley TV

    Roma

    4,00

    3,20

    4,20

    4,60

    5,70

    9,00

    18/3

    18.00

    Maggiora LT

    Callipo VV

    3,10

    3,10

    4,50

    5,40

    6,50

    10,00

    18/3

    18.00

    Prisma TA

    Antonveneta PD

    2,25

    3,20

    5,00

    6,40

    8,50

    14,00

    18/3

    18.00

    Marmi Lanza VR

    Lube MC

    9,50

    5,80

    4,80

    4,20

    3,20

    3,70

    18/3

    18.05

    Itas TN

    Bre Banca CN

    7,60

    5,20

    4,10

    4,10

    3,20

    4,80

    ·
    Aggiornamento: 15 marzo 2007, ore 16.47

    Giovanni Fava
    Ufficio stampa e relazioni esterne

    Snai Spa
    Via Montale, 3 – 20151 Milano (I)
    P.le San Lorenzo in Lucina, 26 – 00186 Roma (I)

    [email protected]

    tel:
    fax:
    mobile:

    +39 02 4821 6208
    +39 02 4821 6230
    +39 334 600 6819

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  • Comunicato LAV.ANIMALI: MOZIONE SENATO IMPEGNA GOVERNO.

    Comunicato stampa LAV 15.3.2007

    ANIMALI:
    MOZIONE SENATO IMPEGNA GOVERNO A BANDIRE IMPORT E COMMERCIO DI PRODOTTI DI
    FOCA, IN MATERIA DI METODI SOSTITUTIVI ALLA SPERIMENTAZIONE SU ANIMALI, DI
    BENESSERE, DI TUTELA DELLA BIODIVERSITA’ E DELLA FAUNA SELVATICA.

    LAV:
    NUOVO E FORMALE IMPEGNO AL GOVERNO PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI, ORA DALLE
    PAROLE SI PASSI AI FATTI.

    “Un
    nuovo e formale impegno al Governo in tema di diritti degli animali: ora dalle
    parole si passi ai fatti”.
    Con questa dichiarazione il Presidente della LAV Gianluca Felicetti
    commenta la mozione 1-00076 – prima firmataria la Sen. Loredana De Petris
    insieme al gruppo Verdi-Comunisti Italiani/Insieme per l’Unione -,
    approvata oggi dal Senato della Repubblica nel corso della discussione su
    alcune mozioni in materia di politica ambientale, che impegna il Governo:


    “ad attuare la Raccomandazione n.1776 del Comitato permanente del
    Consiglio d’Europa (approvata il 17 novembre 2006), per il divieto di
    importazione e commercializzazione dei prodotti derivanti dalla caccia alle
    foche”;


    a definire una strategia nazionale di attuazione del
    «Programma d’azione comunitario per la protezione e il benessere degli
    animali 2006-2010» della Commissione UE che preveda, fra l’altro: un
    Piano per lo sviluppo e l’utilizzo di standard
    più elevati per gli animali negli allevamenti; un programma di rafforzamento
    del Centro di referenza Nazionale per il benessere degli animali”;


    a garantire il rispetto della normativa in materia di tutela della biodiversità
    e della fauna selvatica;


    a farsi promotore di una nuova normativa in tema di sperimentazione animale e
    di sviluppo dei metodi sostitutivi ai test eseguiti su animali;

    “Questa mozione è il primo risultato concreto della mobilitazione
    della LAV in vista della revisione della Direttiva UE 86/609 sulla
    sperimentazione animale, che sabato 24 e domenica 25 marzo ci vedrà presenti in
    350 piazze d’Italia per raccogliere firme a sostegno delle nostre
    proposte per l’utilizzo e lo sviluppo di metodi sostitutivi alla
    sperimentazione animale, per una ricerca efficace e per salvare subito 300 mila
    animali”,
    dichiara il Presidente della LAV Gianluca Felicetti.

    “Una mozione importante anche perché approvata alla vigilia
    dell’apertura di una nuova, sanguinaria stagione di caccia alle foche in
    Canada, dove solo nel 2006 sono state orribilmente uccise almeno 325 mila
    foche, il 95% delle quali aveva meno di tre mesi di età ed erano quindi a tutti
    gli effetti dei “cuccioli” dal momento che le foche possono
    raggiungere i 30 anni di vita – dichiara
    Roberto Bennati, Vicepresidente della LAV
    – I numerosi atti
    istituzionali approvati nei mesi più recenti, a livello europeo e nazionale, in
    favore del bando dell’importazione e commercializzazione di pelli e altri
    prodotti di foca sono l’inequivocabile prova della convinta volontà
    collettiva di mettere fine, per sempre, a questo mercato di morte: ora il
    nostro Governo non deve perdere l’occasione di realizzare una storica
    riforma trasformando il Decreto Interministeriale del 2006, che ha di fatto
    reso impossibile l’importazione delle pelli e derivati di foca nel nostro
    Paese, in una legge di divieto con sanzioni”.

    La LAV ricorda le più recenti
    iniziative politiche nazionali e internazionali di condanna della caccia alle
    foche:

    aprile 2006: approvato il Decreto
    Interministeriale del Ministero delle Attività Produttive e del Tesoro (aprile
    2006), che ha di fatto reso impossibile in Italia l’importazione delle
    pelli e derivati di foca nel nostro Paese.

    – Settembre 2006: il
    Parlamento UE ha approvato una dichiarazione scritta che chiede
    alla Commissione UE di predisporre una proposta di normativa per vietare la
    commercializzazione e l’importazione di prodotti derivanti dalla caccia
    commerciale alle foche. Con oltre 400 firme raccolte, è una delle dichiarazioni
    scritte più firmate nella storia delle Istituzioni europee.


    Novembre 2006:
    il Consiglio
    d’Europa ha approvato la storica Risoluzione n.1776 di
    condanna della caccia alle foche.

    – 2006:
    il Parlamento tedesco ha
    votato all’unanimità una Risoluzione che chiede al Governo di adottare un
    primo divieto d’importazione di questi prodotti, in attesa di un bando
    dell’UE.

    – Stati Uniti e Messico
    hanno bandito l’importazione di pelli di foca rispettivamente nel 1972 e nel 2006.

    – 25
    Gennaio 2007
    : il Parlamento
    belga ha votato all’unanimità il bando totale alle
    importazioni di prodotti derivati dalle foche. Il Belgio è quindi il primo
    Paese Europeo a chiudere definitivamente le frontiere al commercio di tali
    prodotti, inviando così un importante messaggio al Governo canadese.

    15.03.2007
    Ufficio
    Stampa LAV 06.4461325 – 339.1742586 www.lav.it

  • Comunicato LAV. MOZIONE SENATO IMPEGNA GOVERNO IN MATERIA DI CACCIA FOCHE, SPERIMENTAZIONE ANIMALE, BENESSERE, TUTELA FAUNA SELVATICA. LAV: ORA SI PASSI AI FATTI.

    Comunicato stampa LAV 15.3.2007

    ANIMALI:
    MOZIONE SENATO IMPEGNA GOVERNO A BANDIRE IMPORT E COMMERCIO DI PRODOTTI DI
    FOCA, IN MATERIA DI METODI SOSTITUTIVI ALLA SPERIMENTAZIONE SU ANIMALI, DI
    BENESSERE, DI TUTELA DELLA BIODIVERSITA’ E DELLA FAUNA SELVATICA.

    LAV:
    NUOVO E FORMALE IMPEGNO AL GOVERNO PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI, ORA DALLE
    PAROLE SI PASSI AI FATTI.

    “Un
    nuovo e formale impegno al Governo in tema di diritti degli animali: ora dalle
    parole si passi ai fatti”.
    Con questa dichiarazione il Presidente della LAV Gianluca Felicetti
    commenta la mozione 1-00076 – prima firmataria la Sen. Loredana De Petris
    insieme al gruppo Verdi-Comunisti Italiani/Insieme per l’Unione -,
    approvata oggi dal Senato della Repubblica nel corso della discussione su
    alcune mozioni in materia di politica ambientale, che impegna il Governo:


    “ad attuare la Raccomandazione n.1776 del Comitato permanente del
    Consiglio d’Europa (approvata il 17 novembre 2006), per il divieto di
    importazione e commercializzazione dei prodotti derivanti dalla caccia alle
    foche”;


    a definire una strategia nazionale di attuazione del
    «Programma d’azione comunitario per la protezione e il benessere degli
    animali 2006-2010» della Commissione UE che preveda, fra l’altro: un
    Piano per lo sviluppo e l’utilizzo di standard
    più elevati per gli animali negli allevamenti; un programma di rafforzamento
    del Centro di referenza Nazionale per il benessere degli animali”;


    a garantire il rispetto della normativa in materia di tutela della biodiversità
    e della fauna selvatica;


    a farsi promotore di una nuova normativa in tema di sperimentazione animale e
    di sviluppo dei metodi sostitutivi ai test eseguiti su animali;

    “Questa mozione è il primo risultato
    concreto della mobilitazione della LAV in vista della revisione della Direttiva
    UE 86/609 sulla sperimentazione animale, che sabato 24 e domenica 25 marzo ci
    vedrà presenti in 350 piazze d’Italia per raccogliere firme a sostegno
    delle nostre proposte per l’utilizzo e lo sviluppo di metodi sostitutivi
    alla sperimentazione animale, per una ricerca efficace e per salvare subito 300
    mila animali”,
    dichiara il Presidente della LAV Gianluca
    Felicetti.

    “Una mozione importante anche perché
    approvata alla vigilia dell’apertura di una nuova, sanguinaria stagione
    di caccia alle foche in Canada, dove solo nel 2006 sono state orribilmente
    uccise almeno 325 mila foche, il 95% delle quali aveva meno di tre mesi di età
    ed erano quindi a tutti gli effetti dei “cuccioli” dal momento che
    le foche possono raggiungere i 30 anni di vita – dichiara Roberto Bennati, Vicepresidente della LAV – I
    numerosi atti istituzionali approvati nei mesi più recenti, a livello europeo e
    nazionale, in favore del bando dell’importazione e commercializzazione di
    pelli e altri prodotti di foca sono l’inequivocabile prova della convinta
    volontà collettiva di mettere fine, per sempre, a questo mercato di morte: ora
    il nostro Governo non deve perdere l’occasione di realizzare una storica
    riforma trasformando il Decreto Interministeriale del 2006, che ha di fatto reso
    impossibile l’importazione delle pelli e derivati di foca nel nostro
    Paese, in una legge di divieto con sanzioni”.

    La LAV ricorda le
    più recenti iniziative politiche nazionali e internazionali di condanna della
    caccia alle foche:

    aprile 2006:
    approvato il Decreto Interministeriale del Ministero delle Attività Produttive
    e del Tesoro (aprile 2006), che ha di fatto reso impossibile in Italia
    l’importazione delle pelli e derivati di foca nel nostro Paese.

    – Settembre 2006: il Parlamento UE ha approvato una dichiarazione scritta
    che chiede alla Commissione UE di predisporre una proposta di normativa per
    vietare la commercializzazione e l’importazione di prodotti derivanti
    dalla caccia commerciale alle foche. Con oltre 400 firme raccolte, è una delle
    dichiarazioni scritte più firmate nella storia delle Istituzioni europee.


    Novembre 2006:
    il Consiglio
    d’Europa ha approvato la storica Risoluzione n.1776 di
    condanna della caccia alle foche.


    2006:
    il Parlamento tedesco
    ha votato all’unanimità una Risoluzione che chiede al Governo di adottare
    un primo divieto d’importazione di questi prodotti, in attesa di un bando
    dell’UE.

    – Stati
    Uniti e Messico
    hanno bandito l’importazione di pelli
    di foca rispettivamente nel 1972 e
    nel 2006.


    25 Gennaio 2007
    : il Parlamento belga ha votato all’unanimità il bando
    totale alle importazioni di prodotti derivati dalle foche. Il Belgio è quindi
    il primo Paese Europeo a chiudere definitivamente le frontiere al commercio di
    tali prodotti, inviando così un importante messaggio al Governo canadese.

    15.03.2007

    Ufficio Stampa LAV
    06.4461325 – 339.1742586 www.lav.it

  • Comunicato Stampa “LOBOS IM Video Phone: il primo telefono per skype con webcam integrata”



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    Gentili colleghi,

    in diretta dal CeBIT 2007 di Hannover trasmettiamo in allegato l’ultimo
    comunicato stampa relativo al nuovo IM Video Phone di LOBOS, il primo
    telefono per skype con webcam integrata.

    Il nuovo IM Video Phone è il primo telefono specifico per Skype con webcam
    integrata, per sfruttare appieno le nuove funzionalità di videochiamata. Si
    tratta di un sensore CMOS da 640×480 pixel di risoluzione.

    Potete farci visita al Padiglione 21 / Stand A22

    Disponibilità di immagini ad alta risoluzione

    Cordiali Saluti

    Luca Benedetti

    tecnosolution Marketing Italy Office

    Viale Druso, 289 – 39100 – Bolzano – ITALY

    Phone: 0039 0471.502708

    Fax: 0039 0471.513846

    Mobile: 0039 348.9267125

    Email: [email protected]

    Web: www.tsmarketing.it

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    Gentili colleghi,

    in
    diretta dal CeBIT 2007 di Hannover trasmettiamo in allegato l’ultimo
    comunicato stampa relativo al nuovo IM Video Phone di LOBOS, il primo telefono
    per skype con webcam integrata.

    Il
    nuovo IM Video Phone
    è il primo telefono specifico per Skype
    con webcam integrata, per
    sfruttare appieno le nuove funzionalità di videochiamata. Si tratta di un
    sensore CMOS da 640×480 pixel di
    risoluzione.

    Potete farci visita al Padiglione 21 / Stand A22

    Disponibilità di immagini ad alta
    risoluzione

    Cordiali Saluti

    Luca Benedetti

    tecnosolution
    Marketing Italy Office

    Viale Druso, 289 – 39100 – Bolzano
    – ITALY

    Phone: 0039 0471.502708

    Fax: 0039 0471.513846

    Mobile: 0039 348.9267125

    Email: [email protected]

    Web: www.tsmarketing.it

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  • Punto informatico segnala marketingeditoriale.com tra i siti del giorno


    Punto informatico, famoso ed apprezzato quotidiano di Internet dal 1996, ha
    segnalato nella giornata di martedì 13 Marzo 2007
    www.marketingeditoriale.com tra i siti del giorno. Come si scopre leggendo
    nel sito di punto informatico, le segnalazioni di PI vengono effettuate
    secondo il criterio della qualità.

    Marketing editoriale.com è il primo sito che si occupa di aiutare gli autori
    emergenti di prodotti editoriali nel compito di far conoscere la proprio
    opera. Il sito, on line da una settimana, ha già ottenuto apprezzamento di
    critica da parte degli utenti e di diverse redazioni on line, per la
    qualità dei contenuti che presenta.

    “Siamo particolarmente felici della segnalazione di Punto Informatico” ha
    detto Lorenzo Mennillo, tra i webmaster del sito “non solo per il traffico
    che tale segnalazione ha indirizzato verso il nostro sito, ma anche per il
    riconoscimento verso l’originalità e la qualità dell’idea che alla base del
    nostro lavoro”.

    “Siamo particolarmente focalizzati sull’empowering degli autori, non tanto
    dal punto di vista della creazione dell’opera, fase comunque importante, ma
    da quello del marketing che ad essa va associato” ha detto Stefano
    Calicchio, amministratore del sito. “Pensiamo che nel successo di un autore,
    sia che esso produca libri, musica o corti cinematografici, conti molto
    anche la sua capacità di vendersi sul mercato nel modo giusto”.

    Tutti i contenuti di www.marketingeditoriale.com sono offerti in modo
    gratuito. Il sito è in forte espansione e presenta quotidianamente
    aggiornamenti.

    Citazione di Punto Informatico disponibile al seguente link:
    http://punto-informatico.it/dir.asp?t=13/03/07

    Link al sito: www.marketingeditoriale.com

    CONTATTO PER I MEDIA: Dr. Stefano Calicchio, [email protected]
    347.68.89.676

  • SNAI: Sei Nazioni, all’Italia serve un’altra impresa


    Comunicato stampa

    SNAI:
    Sei Nazioni, all’Italia serve un’altra impresa

    Quota 1,90 contro l’Irlanda ma i nostri avversari sono gravati da
    12 punti di handicap – Attesa una Francia a valanga sulla Scozia: quota
    1,85 e handicap di 20 punti – Molto equilibrata Galles – Inghilterra

    MILANO
    – Ultimo atto del Sei Nazioni 2007: la nazionale azzurra è riuscita a far
    dimenticare le delusioni delle ultime edizioni, ma ora serve un’altra
    impresa per superare l’Irlanda. Gara non facile, perché ai nostri
    avversari serve una vittoria per sperare che una contemporanea quanto
    improbabile sconfitta della Francia ad opera della Scozia consegni il titolo
    alla nazionale del trifoglio.

    L’Italia dovrà fare a meno di Mauro Bergamasco, squalificato per un pugno
    rifilato al capitano gallese Stephen Jones, un’assenza pesante che, in un
    certo senso, facilita la strada per l’Irlanda, che parte favorita dalle
    quote SNAI nel confronto con gli azzurri: i nostri avversari sono quotati 1,90
    ma sono gravati da 12 punti di handicap, l’Italia ha la stessa quota.
    L’attribuzione dell’handicap significa che, ai fini delle
    scommesse, SNAI pagherà vincente il segno 1 anche in caso di sconfitta
    dell’Italia sino a 11 punti di differenza. In caso di sconfitta con 12
    punti di differenza, sarà pagato il segno X, quotato 18.

    La Francia, grande favorita per la vittoria del Sei Nazioni, sembra dover
    travolgere la Scozia: la quota per una vittoria allo Stade de France è 1,85, ma
    l’handicap dei transalpini è di 20 punti. Per gli scozzesi quota 1,95.

    Il Galles ha l’ultima possibilità di evitare il cucchiaio di legno,
    idealmente assegnato alla squadra che chiude il Sei Nazioni senza vittorie:
    sabato gioca con l’Inghilterra, la quota per i padroni di casa è 1,85 ma
    agli inglesi SNAI ha attribuito solo tre punti di handicap. L’atmosfera
    al Millenium Stadium di Cardiff (uno dei migliori impianti sportivi del mondo,
    capacità 72.500 spettatori) sarà bollente, il team di Gareth Jenkins deve farsi
    perdonare l’errore nella gestione degli ultimi secondi di partita contro
    gli azzurri e tenterà il tutto per tutto per battere i rivali storici.

    Milano,
    15 marzo 2007

    Relazioni esterne e ufficio stampa

    Valeria
    Baiotto
    – Tel. +39.02.4821.6254
    – Cell. +39.334.600.6818 – e-mail [email protected]

    Giovanni Fava Tel. +39.02.4821.6208
    – Cell. +39.334.600.6819 – e-mail [email protected]

    Rugby
    – Sei Nazioni – Vincente

    Squadra

    Quota

    Francia

    1,40

    Irlanda

    2,60

    Inghilterra

    25

    Italia

    300

    Rugby
    – Sei Nazioni – 1X2 con handicap

    Data

    Ora

    Squadra 1

    H.1

    Squadra 2

    H.2

    Quota 1

    Quota X

    Quota 2

    17/3

    14.30

    Italia

    Irlanda

    12

    1,90

    18,0

    1,90

    17/3

    16.30

    Francia

    20

    Scozia

    1,85

    18,0

    1,95

    17/3

    18.30

    Galles

    Inghilterra

    3

    1,85

    18,0

    1,95

    ·
    Aggiornamento: 15 marzo 2007, ore
    10.16.

    Giovanni Fava
    Ufficio stampa e relazioni esterne

    Snai Spa
    Via Montale, 3 – 20151 Milano (I)
    P.le San Lorenzo in Lucina, 26 – 00186 Roma (I)

    [email protected]

    tel:
    fax:
    mobile:

    +39 02 4821 6208
    +39 02 4821 6230
    +39 334 600 6819

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  • La città di Budapest e la sua storia


    La città di Budapest è stata caratterizzata da una
    lunga serie di cambiamenti e trasformazioni che hanno reso questa capitale unica
    nel suo genere e fortemente connotata in ognuna delle sue parti.

    Budapest rivela la sua storia in ogni punto della
    città. A Buda troviamo le testimonianze del passato politico e imperiale della
    città, con il Palazzo Reale e la Galleria Nazionale, compendio della storia del
    popolo ungherese, segnata da sconfitte e vittorie che hanno lasciato intatto
    però l’orgoglio di questo Paese. Nei pressi di Óbuda, ritroviamo invece
    testimonianze romane e della prima dinastia ungherese, gli Àrpàd, mentre a Pest
    scopriamo il volto contemporaneo della città, quello più moderno e attuale.

    La città è stata unificata il 1 Gennaio 1873 e
    Budapest è oggi una grande città mitteleuropea: il romanticismo che ancora la
    pervade, la continua ricerca di una propria identità, l’orgoglioso senso di
    isolamento e, allo stesso tempo, il suo impegno nel voler far parte integrante
    della cultura occidentale ne fanno una città che può davvero insegnarci molto.
    Lasciatevi prendere dalla sua atmosfera, aggiratevi fra le strade e le piazze
    ricche di storia e di avvenimenti importanti, costeggiatela lungo il Danubio,
    protagonista indiscusso della città, cedete alle lusinghe dei suoi spettacoli di
    qualità e dei mille eventi culturali, crogiolatevi nelle acque delle sue
    benefiche terme, famose in tutto il mondo. Budapest è davvero una città per
    tutti.

    Abbiamo evidenti testimonianze dell’insediamento
    romano a Óbuda, dove sorgeva il campo militare e la città civile di Aquincum
    (dal celtico Ak – Ink = acqua buona, abbondante). I romani vi restarono dal II
    secolo d.C. al V sec. poi, accordatisi con gli Unni, lasciarono loro la
    provincia della Pannonia e il nome Buda pare derivi dal nome del fratello di
    Attila. Vari altri popoli occuparono la zona alla morte di Attila finché, verso
    la fine del IX sec. gli Ungari o Magiari, guidati da Àrpàd conquistarono
    definitivamente il territorio. Le 7 tribù magiare incorporarono, pacificamente
    le popolazioni che vi trovarono (Avari e Slavi). La dinastia degli Àrpàd regnò
    fino al 1300 e Stefano I nell’anno 1000, incoronato re nel giorno di Natale con
    la corona mandata da Silvestro II, abbracciò la Cristianità e organizzò uno
    stato centralizzato e forte protetto dalla chiesa cattolica. Né Buda né il
    vicino centro di Pest erano molto sviluppati a quell’epoca. Solo dopo il 1100
    artigiani e commercianti tedeschi valloni e francesi diedero a quella località
    nuovi impulsi di crescita. Ma i Tartari arrestarono quello sviluppo e misero a
    ferro e fuoco tutta la zona. Re Béla IV, notando che i Tartari non erano in
    grado di occupare fortezze costruite in alto, dopo che questi lasciarono il
    Paese (1242) fece costruire molte altre fortezze, perché non si ripetesse quello
    scempio. La popolazione ungherese , che era stata sterminata, fu rimpiazzata da
    coloni tedeschi. Con ogni probabilità fu a quell’epoca che l’insediamento sulla
    riva sinistra del Danubio ricevette il nome tedesco di Ofen. Tale termine
    significa fornace e anche la parola slava Pest ha lo stesso significato. Si può
    dunque presumere che il nome le fu dato per la presenza di alcune fornaci di
    calce in quella zona. Da allora l’abitato che si trovava a nord di Buda prese il
    nome di Óbuda (vecchia Buda). Iniziò così l’epoca della ricostruzione, la quale
    avvenne soprattutto sulla collina del Castello cinta di mura e le tre città
    ripresero nuovo vigore. Ma una nuova invasione, quella turca, durata per quasi
    150 anni (1541 -1686) da un lato impoverì notevolmente la popolazione ed i
    centri abitati, che andarono lentamente deteriorandosi, ma dall’altro lasciò
    testimonianze importanti della loro presenza con le moschee ed i bagni sfarzosi
    che ancor oggi possiamo ammirare nella loro concezione originale. Inoltre molti
    pascià di Buda parlavano correntemente l’ungherese mentre i re d’Ungheria, che
    vivevano a Vienna, non lo conoscevano. In ogni caso quando i Turchi furono
    cacciati, ancora una volta era tutto da ricostruire, le 3 città erano poco più
    di un mucchio di rovine così che si spopolarono di nuovo. Siamo così giunti alla
    fine del XVII sec. Gli Asburgo, da Vienna, fecero trasferire di nuovo coloni
    tedeschi ed austriaci nelle zone spopolate ma la ricostruzione procedeva
    lentamente in quanto l’imperatrice Maria Teresa, pur stimolando l’agricoltura,
    contenne il crescente desiderio di industrializzazione nuovi arrivati per
    salvaguardare gli interessi interni dell’Austria. In questo periodo (siamo nel
    Settecento) l’impronta più evidente dello sviluppo si ebbe a Pest; vi sorsero
    palazzi barocchi, chiese parrocchiali, si innalzarono statue, si ampliarono
    piazze e strade, mentre Buda era una tranquilla cittadina ed Obuda viveva di
    agricoltura.

    Le mura medievali di Pest erano ormai troppo
    strette e la città ben presto ebbe bisogno di maggiore spazio. Nel secolo
    successivo finalmente Buda e Pest furono messe in contatto stabilmente
    attraverso il Ponte a Catene, voluto da Istvàn Széchenyi, benefattore
    instancabile della città e della nazione.

    È questo il secolo del risveglio nazionale e
    politico: Pest, la città di commercianti che fino ad allora aveva ospitato fiere
    e mercati si preparava ad assumere un nuovo ruolo. Il momento lungamente atteso
    arriverà nel 1848 quando nel giardino del Nuovo Museo Nazionale il 15 Marzo
    scocca la scintilla: Sàndor Petofi, il maggior poeta ungherese dell’epoca
    romantica, declama una delle sue liriche più infiammate, in cui esorta i suoi
    connazionali alla ribellione.

    È il momento giusto: scoppia la rivoluzione che
    però verrà soffocata come quelle italiane dell’epoca, cosicché la lotta
    proseguirà con alterne fortune. Nel 1867, economicamente fiaccati, gli ungheresi
    stipularono un Compromesso con l’Imperatore e si ebbe il primo governo
    dualistico, quello della Monarchia Austro-Ungarica. Anche se gli ideali borghesi
    di libertà non furono soddisfatti, l’atmosfera politica si era notevolmente
    raffreddata, cosicché lo sviluppo economico potè subire una nuova
    spinta.

    L’unificazione delle tre città poi, nel 1873,
    contribuì molto alla rapida crescita della capitale e in pochi decenni Budapest
    era già l’ottava città europea. Nel 1887 era già in funzione la prima linea
    tramviaria e, in occasione dei festeggiamenti per il Millennio, nel 1896, anche
    la prima Metropolitana dell’Europa continentale. Le più grandi imprese
    industriali del Paese sorsero a Budapest a cavallo del secolo: gli stabilimenti
    Weiss, lo stabilimento meccanico Ganz, il Tungsram, il cantiere navale di
    Óbuda.

    La città inoltre stava diventando un influente e
    decisivo punto di riferimento dal punto di vista culturale, artistico e
    architettonico. Ma la guerra del 1914 arrestò di nuovo le grandi speranze di
    questo popolo.

    Dopo la restaurazione del vecchio governo la
    congiuntura riportò ancora su binari di sviluppo la città, ma la II guerra
    mondiale assestò un nuovo durissimo colpo al risorgere della nazione. Il momento
    più tragico fu sicuramente lo scontro fra tedeschi occupanti e sovietici che
    avanzavano verso occidente. La città divenne un campo di battaglia, con la
    conseguente distruzione di numerosi edifici e di tutti i ponti del Danubio. Con
    la fine della guerra fu intrapresa l’ennesima ricostruzione della città.
    Budapest nel 1950 aveva due milioni di abitanti ed era divisa in 22
    distretti.


    ****************

    Olindo Taravelli è una guida turistica che ha operato per molti anni per
    diverse compagnie turistiche ed alberghiere. Divulga per hobby informazioni e
    consigli su viaggi ed itinerari. Per soggiorni ed alloggi in case a
    Budapest si veda il sito: http://www.flatinbudapest.com/
    per soggiorni in appartamenti a Budapest consiglia di visitare il sito: http://appartamenti.flatinbudapest.com/

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  • Comunicato Stampa: KILOWATT allo Sugar Reef Musicology – Arezzo


    Comunicato stampa
    :

    KILOWATT

    in
    concerto

    sabato 17 marzo

    SUGAR REEF MUSICOLOGY

    apertura ore
    23.30

    Via Setteponti 7/1 – Arezzo

    Una grande versatilità nei generi e
    negli autori fanno diventare il concerto dei Kilowatt
    un "FRITTOMISTO" di arrangiamenti assurdi e gag demenziali tra
    musica trash, rock, reggae, classica…

    I Kilowatt
    sono Fabio, Marco, Simone e Jerry, una cover band emiliana attiva dal 2001. Con
    il loro "LAFUGADEICERVELLI TOUR 2007" continuano a portare in giro per l'Italia un mix di
    musica e ironia.

    A seguire dj Paolino Okkipinti riscalderà la pista
    con il funky house più ricercato in una sinfonia di suoni, colori e soprattutto
    musica ,tanta musica e la voce dello Sugar Reef Musicology Le Gabriel. Al privè Vi aspetta dj
    "Joseph"
    con la dance anni '80-'90 e ultime hit per
    un sabato da ricordare.

    Per info e prenotazioni: 0575.21628
    oppure 3356495717

    [email protected]


    www.sugarreefmusicology.com





    Duende comunicazione:
    Gloria Peruzzi Tel. + 39 349 3588645
    Francesca Bassani Tel. + 39 320 0340334

    [email protected]

  • Realizza il sogno di suonare insieme alle Rock Star

    Suonare
    con i Rolling Stones, i Cure, i Kiss e le principali Rock Star,
    grazie al portale delle emozioni esclusive: www.elation.it

    BILL
    WYMAN E JACK BRUCE INSIEME AL ROCK ‘N ROLL FANTASY CAMP

    Giovedì
    24 maggio – Lunedì 28 maggio

    PAUL
    STANLEY DEI KISS E TED NUGENT PROTAGONISTI DEL CAMP DI NEW YORK

    Venerdì
    31 agosto – martedì 3 settembre

    Milano,
    New York, Londra 15 Marzo 2007

    http://www.elation.it/

    in esclusiva in Italia
    la possibilità di realizzare il sogno di suonare insieme alle
    Rock Star più leggendarie del mondo al Rock ‘n Roll Fantasy
    Camp, l’evento definitivo per chi ha sempre sognato di suonare in
    una rock band. Il Rock ‘n Roll Fantasy Camp dà ai
    partecipanti, dall’amministratore delegato, alla casalinga, dal
    principiante musicista, alla band – la possibilità di fare
    rock con le leggende del rock ‘n roll. Con il supporto e gli
    insegnamenti di icone del rock come Roger Daltrey, Brian Wilson, Paul
    Stanley, Mickey Hart, Bret Michaels, Dickey Betts e molti altri, i
    partecipanti imparano i trucchi per “making the band.” Da Bill
    Wyman dei Rolling Stones a Jack Bruce dei Cream, da Gary Brooker dei
    Procol Harum a Jon Lord dei Deep Purple a molti altri: dal 24 al 28
    maggio a Londra e dal 31 agosto al 3 settembre a New York.

    Da
    oggi il fenomeno musicale che trasforma i fan del rock in rock
    star
    apre le porte all’Europa in suolo inglese e, grazie al
    sito delle emozioni esclusive
    www.elation.it
    ,
    è disponibile anche agli italiani. Raccontato agli italiani e
    immortalato anche grazie alla puntata dei Simpson che vede tra i
    protagonisti Mick Jagger e Keith Richards, il Rock 'n Roll Fantasy
    Camp
    continua a schierare membri dei Rolling Stones. Il bassista
    Bill Wyman sarà infatti tra i protagonisti del camp che si
    terrà a maggio, in quello che sarà un intimate
    Stones event
    . Wyman promette: "porterò la mia
    chitarra allo studio di registrazione e suonerò e farò
    festa con ogni partecipante suonando una canzone degli Stones!"

    Tra
    i musicisti famosi che prenderanno parte al Rock ‘N’ Roll Fantasy
    Camp di Londra ci sono Bill Wyman (Rolling Stones), Jack Bruce
    (Cream), GaryBrooker, (Procol Harum), Jon Lord, (Deep Purple), Paul
    Carrack (Squeeze, Mike and the Mechanics), Simon Kirke(BadCompany &
    Free), Mick Ralphs (Bad Company & Free), Bruce Kulick (KISS),
    SpencerDavis (Spencer Davis Group), Neil Murray (Whitesnake &
    Black Sabbath),SpikeEdney (Queen). E c’è ancora molto altro
    da scoprire!

    Il
    Rock ‘n Roll Fantasy Camp

    è un’esperienza unica per gli appassionati per fare festa
    con le leggende del Rock. I partecipanti sono trasformati da amatori
    musicisti in erba, in vere e proprie rock star con l’aiuto degli
    insegnamenti di luminari del rock, professionisti veterani
    dell’industria musicale e famosi esperti di registrazione. E quale
    luogo avrebbe meglio potuto ospitare le leggende del Rock se non il
    più famoso studio di registrazione al mondo: l’Abbey Road
    Studios
    di Londra?!

    Dall’alba
    al tramonto i partecipanti mangiano, bevono e suonano insieme alle
    star, usufruendo di lezioni individuali e collettive e sessioni di
    musica serali. I partecipanti formano delle band con la supervisione
    di una rock star e collaborano, creano e suonano preparandosi al
    concerto finale, dove hanno l’occasione di salire sul palcoscenico
    come vere e proprie rock star, suonando strumenti di prima qualità.
    I concerti si concludono con una “Battaglia delle Band” presso
    gli Abbey Road Studios. Un viaggio che cambierà la vita dei
    partecipanti, un’emozione indimenticabile.

    I
    partecipanti, il 29 di maggio, avranno anche la possibilità di
    esibirsi al famosissimo The Cavern Club di Liverpool, luogo
    che ha visto nascere i Beatles e che quest’anno festeggia il suo
    50esimo anniversario.

    Un
    network di oltre 300 partner e fornitori selezionati: www.elation.it
    ha creato un catalogo di emozioni uniche ed esclusive da vivere e da
    regalare. Dalla Day Spa alla visita guidata di una mostra con un
    critico d’arte, dal corso di cucina alla cena romantica, dal week
    end in auto d’epoca alla guida di una formula 1, dalla vela al
    parapendio fino ad arrivare ai corsi e alle feste per bambini.
    Elation.it offre la possibilità di vivere più di 2.000
    esperienze ed emozioni esclusive, da vivere e da regalare. Idee per
    regali di
    natale
    , regali esclusivi e per ogni altra occasione speciale.

    Chi
    meglio di Elation.it avrebbe potuto portare in Italia il primo Rock
    ‘N’ Roll Fantasy Camp Europeo? Attraverso Elation.it sarà
    infatti possibile anche per gli italiani appassionati di Rock
    partecipare all’unico evento al mondo che permette di realizzare i
    loro sogni di rock star.

    Per
    maggiori informazioni contattare:

    Tel:
    +045.575105
    [email protected]

  • Scambio links: fine di un’era. Google svilisce ufficialmen te l’importanza dei links acquistati o “scambiati”


    Un membro del Google Search Quality team ha
    recentemente affermato che Google ha considerevolmente raffinato il suo
    algoritmo modificando nettamente l’importanza che esso attribuisce ai links
    derivanti da acquisto o scambio. In Google esiste un’apposita sezione denominata
    “Google link-weighting algorithm” che si occupa proprio di controllare e
    correggere il valore dei links ed il personale addetto è recentemente aumentato
    proprio a testimoniare l’impegno e la volontà di Google di attribuire ad ogni
    link il valore che merita.

    L’affermazione è molto importante in quanto ci
    risulta essere la prima che viene rilasciata a livello ufficiale dallo staff di
    Google e conferma ciò che abbiamo sempre consigliato ai nostri utenti da almeno
    due anni a questa parte: lasciar perdere lo scambio links e puntare sulla
    costruzione di links “organici”.

    Il membro del Google Search Quality team ha infatti
    continuato affermando che le modifiche apportate all’attuale algoritmo segnano
    una definitiva transizione dai links comprati o scambiati verso i links
    organici, cioò quei links che non sono frutto di negoziazione ma avvengono
    spontaneamente ed in modo naturale. La transizione è nel senso che il potere di
    trasmettere la buona “reputazione” (ogni link infatti gioca un ruolo
    nell’incrementare la “page reputation”, fattore alla base della link popularity
    e del “page rank”) da parte di links scambiati o comprati sarà da adesso in poi
    svilito parzialmente o annullato completamente.

    Nella comunità degli addetti ai lavori nel campo
    del Posizionamento (SEO) esiste tuttavia una leggera confusione in merito a
    quali links siano da considerarsi tecnicamente frutto di uno scambio. Molti
    sospettano che Google indichi la totalità dei links reciproci esistenti sul web
    mentre altri sostengono che sono tali solo i links che assumono un modello tale
    per cui si verifichi un tentativo di manipolazione del Page Rank e della link
    popularity.

    Decisamente la ragionevolezza porta a propendere
    per la seconda ipotesi.

    Il punto della questione, in altri termini, è che
    occorre verificare di volta in volta se i links scambiati danno un valore
    aggiunto al visitatore del sito: in questo caso sono positivi anche se sono
    reciproci. Ad esempio se il “Corriere della Sera” pubblica online un articolo
    che parla positivamente della vostra azienda e dei prodotti/servizi offerti, è
    logico che sarà sicuramente logico inserire sul vostro sito un link a questa
    pagina in modo da mostrare alla vostra clientela/utenza un giudizio così
    positivo. Tecnicamente questo è comunque un link “scambiato” ma è logico pensare
    che lo scambio in questione non sia un tentativo di alterazione del page rank,
    quanto piuttosto una conseguenza naturale delle due parti: la testata che
    pubblica un articolo; l’azienda oggetto delle attenzioni dell’articolo che ne
    vuole trarre il giusto vanto a favore della propria immagine. D’altronde, per
    rimanere sull’esempio, il sito de Il Corriere, come quello di altre testate (La
    Repubblica, CNN ecc.) così come, ancora, molti siti web con un page rank di 6/10
    ed oltre, sono siti che fanno parte di una cosiddetta “lista bianca” ovvero un
    elenco di siti ritenuti dai motori di ricerca affidabili a causa della loro
    grande popolarità e del buon comportamento mostrato in anni di osservazione.

    Se invece i vostri links scambiati non sono niente
    altro che un tentativo per incrementare in modo artificiale la link popularity
    ed il page rank, allora state perdendo il vostro tempo (o il vostro denaro, nel
    caso abbiate deciso di comprare links a questo scopo).

    Guardando al futuro la strada è quella che abbiamo
    indicato ai nostri lettori da tempo: occorre ricercare e sviluppare una
    strategia di incremento links sostenibile evitando (o almeno facendo grandissima
    attenzione) di associarsi in comunità di scambi reciproci di links, o di scambio
    di contenuti in quanto queste strategie ormai sono individuate con relativa
    facilità da Google e saranno sempre più penalizzate.

    Cosa fare allora? Questo è lo
    scenario:


    • Acquisto links La capacità di trasmettere
      “reputation” incrementando la link popularity è ora minimizzata e sarà presto
      annullata;

    • Programmi di scambio links: sempre meno utili e
      spesso dannosi

    • Links reciproci: consentiti solo se naturali e
      utili per i navigatori;

    • Link Baiting: strategia di costruzione dei link
      eccellente e consigliata da Google (sulla Link Baiting si veda: http://www.cduweb.com/articoli/Motori-di-Ricerca/link-baiting.html)

    ********

    Stefano Mc Vey è esperto di Tecniche Seo Marketing
    e Posizionamento nei motori di ricerca ed opera nel campo dal 1995. Il sito
    attraverso cui contattarlo è www.cduweb.com


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