Autore: Redazione area-press.eu

  • Scarpe Guess Andrew in Pelle e Tessuto con Chiusura a Lacci

    Scarpe Guess Andrew Colore Bianco con Spedizione e Reso Gratuiti in Tutta Italia.

    Scarpe Guess Andrew disponibili anche nere.

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  • Arredo in ratta per il giardino con OpenD

    Tanka di OpenD si presenta come una comoda seduta da esterni che si adatta perfettamente con l’arredo del giardino in materiale rattan. La sedia di OpenD si presenta con un comodo cuscino in fibra sintetica di alta qualità ed è perfetta da collocare davanti ad un bel tavolo, così da poter allestire un’area relax per pranzi e cene all’aria aperta.

    Le sue dimensioni sono di 56X50X92 centimetri e grazie ai comodi braccioli potrete usarla sia per rilassarvi durante una chiacchierata in giardino, ma anche come sedia da tavola per mangiare comodamente.

    Scegliendo l’arredo in rattan per il giardino potrete esser certi di avere qualcosa alla moda, ma soprattutto una composizione che richiama anche l’arredo classico del giardino se questo è già presente nel tuo piccolo spazio verde.

  • Persiane Consonni – Un elemento prezioso per il confort di casa

    Le persiane sono un elemento d’arredo utile per la protezione delle finestre dagli elementi atmosferici quali pioggia o vento e allo stesso tempo in grado di far passare la luce. Ripercorriamo lo sviluppo di questo strumento e vediamo come si è evoluto nelle sue più moderne incarnazioni.

    Prima di tutto un po’ di storia, in modo da capire fino in fondo perché preferire questo tipo di prodotto rispetto ad altri ed essere quindi pienamente soddisfatti della propria scelta.

    E’ nel 18° secolo che si sente parlare per la prima volta di persiane. L’origine della parole è da riportare ai mercanti veneziani (da qui “veneziane” altro nome spesso utilizzato per chiamarle) che importavano questi infissi dai persiani. E’ sufficiente osservare i dipinti dell’epoca per notare come gli affreschi siano pieni di persiane e serramenti di questo tipo.

    Gli infissi principali erano ancora costruiti in ferro ovviamente essendo il materiale più diffuso all’epoca. Dovremo attendere, infatti, il 1850 per vedere i primi esempi di infissi in alluminio isolato come materiale puro.

    Negli anni ’70 – ’80 con l’esplosione dell’uso della plastica, arrivano anche persiane e serramenti in materiale plastico, specie PVC rigido, non il massimo per la sicurezza degli infissi, però estremamente comode essendo le prime a montare lamelle orientabili.

    Per arrivare ai giorni nostri dove alla sicurezza dell’infisso in ferro si aggiunge la praticità delle persiane blindate orientabili. E’ questa la caratteristica fondamentale delle persiane blindate. La sicurezza delle doghe in ferro associata alla praticità delle lamelle mobili.

    Una ultima curiosità storica: il sistema a lamelle mobili o fisse é detto anche “a gelosia”. La leggenda narra che questo nome derivi dal fatto che i mariti gelosi persiani non amassero mostrare le proprie donne affacciate all’esterno. Non bisogna andare poi così lontano per questioni di gelosia: la canzone di Roberto Murolo “la nova gelosia” parla per l’appunto di questi infissi e del loro saper nascondere.

    Le persiane devono essere costruite in maniera perfetta poiché sono direttamente esposte a tutti gli agenti atmosferici e devono proteggere da sole, pioggia, ghiaccio, neve e vento. L’alluminio come materiale si e’ mostrato la soluzione migliore.

    Le persiane in alluminio si dividono secondo due parametri: il modo di apertura: ad anta,a ribalta, a libro e scorrevole, oppure in base all’oscuramento: persiane a stecche orientabili, a stecche fisse e scuri o persiane in legno lamellare.

    I vantaggi dell’alluminio nella produzione di persiane rispetto ad altri materiali sono:

    1- durevolezza e resistenza a tutti gli agenti atmosferici, leggere ma, nello stesso tempo, molto dure e persistenti

    2- semplici e pratiche per uso, pulizia e manutenzione

    3- possibile aggiustamento delle stecche orientabili fino ad oscuramento totale

    4- sagomatura stondata delle stecche (design moderno)

    5- scelta dei colori a vostro piacere (cartella RAL + colori spruzzati + imitazioni di legno)

    Ricapitolando le persiane possono essere realizzate in legno, pvc o alluminio.

    Le persiani in allumino sono tra le migliori per le loro caratteristiche di resistenza nel tempo, non hanno bisogno di manutenzione, oltre a ciò anche dal punto di vista estetico forniscono talmente tante opzioni di finitura come finto legno verniciato o tinta ral, sublimati da non far rimpiangere l’utilizzo di altri materiali; come ultimo punto a loro favore, ma non per importanza certamente sono quelle che garantiscono il maggior livello di sicurezza.

  • Le vasche idromassaggio più costose al mondo

    Oggi vogliamo presentarvi una tra le vasche con l’idromassaggio più costose al mondo: si tratta della splendida vasca da bagno che si trova presso i magazzini Harrods di Londra. Se siete curiosi di ammirare una tra le vasche idromassaggio più costose, vi facciamo già sapere che si tratta di un Made in Italy, realizzato da Luca Bojola.

    Questo vero e proprio gioiello si presenta ricavato in un unico blocco di cristallo ed è lunga la bellezza di due metri, arrivando così a pesare addirittura due tonnellate. Ma quanto potrà mai costare una tra le vasche con idromassaggio più ambite?

    Ebbene, potrete acquistare la vostra vasca da bagno di lusso per la “modica” circa di 530 mila sterline ovvero l’equivalente di circa 640 mila euro. Niente male, vero?

  • Intervistato il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti sulle “smart cities”

    Intervistato il vulcanico Giovanni Gelmetti, imprenditore immobiliare, ideatore della Giax Tower, il grattacielo “intelligente” e alla moda di Milano, sulla nascita delle “smart cities”.

    1) Come si definisce una “smart city”?

    La “smart city” è una città intelligente, caratterizzata da un insieme di strategie di pianificazione urbanistica per rendere innovativi e ottimizzare tutti i servizi pubblici di un centro urbano, dalle infrastrutture ai mezzi di comunicazione, dall’ambiente all’efficienza energetica, con tecnologie all’avanguardia che assieme ad un nuovo modo di gestire l’economia, il capitale sociale e umano e la governance, riescono a migliorare significativamente la qualità della vita, assicurando uno sviluppo urbano sostenibile.

    2) Dove nasce l’idea di “smart city”?

    Nasce a livello mondiale a Rio de Janeiro, con i primi passi tecnologici per la trasformazione in smart city. Per quanto riguarda l’Europa è da pochi anni che si parla di questo concetto, ma sta prendendo piede e l’Unione Europea sta iniziando ad investire per questi progetti rivolti a rendere più efficienti ed ecosostenibili le città.

    3) Quali sono i concetti sui quali si basano?

    Per essere definita “smart” una città deve presentare attività economiche e di ricerca innovative;

    tecnologie all’avanguardia mirate all’efficienza, all’ottimizzazione e all’ecosostenibilità; i suoi abitanti devono essere sulla stessa lunghezza d’onda del progetto, ovvero “intelligenti”, dalle larghe vedute, tolleranti, capaci e consapevoli. Infine, molto importante, il contesto politico, la governance deve essere improntata su dei modelli basati sulla centralità dei beni comuni, sulla partecipazione civica e sociale di tutti i cittadini nel governo della città.

    4) La Giax Tower è considerata uno “smart building”. Cosa significa e quali innovazioni tecnologiche propone?

    La Giax Tower è un edificio costruito in classe A, mirato a ridurre l’impatto ambientale tramite la riduzione dei consumi energetici, sfruttando l’energia geotermica e fotovoltaica e adottando apparecchiature sofisticate e tecnologiche in grado di permettere una gestione e un controllo in remoto, in modo semplice, di numerosi dispositivi elettronici.

    5) Cosa ne pensa dell’affermazione del direttore generale della Gestione dell’Expo 2015 “Faremo di Milano la Smart City d’Europa”?

    Sono d’accordo con questa affermazione. Milano è una grande città, formata da Università, centri di ricerca, aziende, infrastrutture e mezzi di comunicazione sviluppati. E’ bene che punti a rendere sostenibile il proprio sviluppo urbano. Sicuramente ne ricaverà moltissimi vantaggi, diventerà una città più efficiente, organizzata e partecipata, a livello sociale, economico e politico.

  • Le spiagge Sarde sono le più premiate tra i viaggiatori

    La Sardegna si conferma anche quest’anno la regione italiana con il numero maggiore di spiagge premiate secondo il TripAdvisor Travelers’ Choice Beaches Awards 2014 , basato su i commenti di milioni di turisti che utilizzano TripAdvisor in tutto il mondo.

    La classifica prevede anche alcune delle più belle spiagge della nostra zona come La Pelosa a Stintino, considerata dai turisti un piccolo Paradiso.

    Il neo assessore regionale del Turismo, Francesco Morandi commenta:

    “Ottimo risultato. I feedback dei turisti hanno determinato un incontestabile primato nazionale e una posizione di rilievo a livello europeo, un riconoscimento importante ma ulteriormente migliorabile. Puntiamo sulla nostra eccellenza ambientale per intercettare l’attenzione dei mercati internazionali”

    Dal nostro canto siamo sicuri di poter offrire servizi sempre migliori grazie anche alla nostra esperienza nel gestire turisti di nazionalità sempre diverse, aiutandoli in ogni momento a trovare i più bei posti da visitare e facendo scoprire loro che la Sardegna, soprattutto la nostra area, è sempre carica di doni da offrire…

    Ciao Valledoria ti aspetta…per le tue vacanze!

    Vieni a trovarci su www.ciaovalledoria.it o contattaci su [email protected]

  • Nella Vendita di Auto usate a Brescia Le più belle Coupè al Salonedi Ginevra: dalla Mercedes S alla BMW Serie 4

    Trovare automobili usate a Brescia , quelle sportive, di alta gamma è facile con il sito di Omar Forlini, professionista del settore che stupisce sempre per le ricche informazioni presenti all’interno delle pagine pubblicate nel web.

    Infatti per auto usate Brescia il rivenditore è abituato a inserzionare schede complete di gallerie fotografiche ad alta risoluzione per una comprensione a 360 gradi delle quattro ruote che vengono esposte, mentre di seguito vuole riportare la seguente news.

    Ormai a Ginevra il salone più bello dell’anno si è concluso ma le auto che ne hanno fatto parte e che sono state messe in bella mostra sono rimaste sul mercato e ne sentiremo parlare ancora per molto. Migliaia di appassionati hanno potuto godere della visione delle più belle e innovative auto di questo 2014, crossover, suv, berline, sportive, ma anche le sempre raffinate coupé che quest’anno sono state rappresentate da tre marchi in particolare, tra i più prestigiosi del nostro continente, parliamo di Mercedes, BMW e Audi, le tre maggiori tedesche che ogni anno entrano in un milione di famiglie nuove.

    La prima che ci viene in mente è la Mercedes S Coupé, imponente ed elegante, dalle forme personali, due porte e quattro posti con un motore da urlo 4.6 V8 biturbo a benzina con 455 CV e 700 Nm di coppia massima. Una potenza non male quindi per una coupé che può a questo punto competere anche con le migliori GT vere e proprie, pur non essendo nata con questa vocazione, infatti gli interni sono e rimangono sempre lussuosi, anche se quel pizzico di sportività non manca mai come il volante tagliato nella parte bassa e i sedili posteriori singoli.

    I materiali utilizzati all’interno sono pregiati, i rivestimenti sono in pelle proprio come la S berlina e il cruscotto è tutto digitale a doppio schermo a colori. All’avanguardia è invece il Magic Body Control, che prevede sospensioni attive che in curva piegano l’auto fino a 2,5 gradi verso l’interno per contrastare la forza che spingerebbe i passeggeri dalla parte opposta. Il frontale è inconfondibilmente Mercedes, infatti è presente una grossa mascherina con il simbolo della casa davanti, i fari tutti in Led decorati da 47 cristalli Swarovski, poi sono state inserite pure delle nervature per snellire il tutto e un tetto che si adagia lievemente verso la coda.

    Ma la Mercedes era solo la prima tra le tedesche e non in ordine di importanza, infatti anche la BMW Serie 4 gran Coupé merita di essere considerata soprattutto se consideriamo che sono spuntate altre due porte e il bagagliaio è capiente ben 480 litri, quindi il suo utilizzo è molto più pratico. L’ultima è l’Audi S3 Cabrio che è la più potente della sua famiglia considerando i 300 cavalli erogati dal 2.0 TFSI turbo a iniezione diretta di benzina.

    All’interno di Omarforlini.com è possibile proseguire a documentarsi su questa tipologia di auto dove si troveranno ricche descrizioni per ogni modello commercializzabile al momento.



  • Storytelling. L’arte di raccontare storie in comunicazione

    Media Star Editore anche quest’anno propone un dibattito per chi fa Comunicazione tra Aziende, Agenzie ed Enti di Formazione. Forse potresti dare anche tu un contributo, si tratta di scriverci le tue considerazioni sui temi in discussione: Storytelling, Brand Reputation e Capitale Umano, per dare la giusta importanza alle qualita’ necessarie per il nostro settore, ossia professionalita’, esperienza e creativita’.

    Tutte le interviste raccolte saranno pubblicate senza costi sul sito mediastars.it, alla pagina: http://www.mediastareditore.com/mediastars/?doc=4862, dove trovi anche la traccia completa per il dibattito.

    Restiamo a tua disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.

    Giulio Rodolfo

    MEDIASTARS

    Viale Lombardia, 21 – 20131 Milano

    [email protected]

    www.mediastars.it

  • Mimmo Schivo, scultura

    La mostra ha come scopo quello di far conoscere la Città di Ferrara come “Città della Scultura” con un grande evento che presenti una rassegna di scultori e artisti contemporanei con un tema molto accattivante che riguarda la storia più antica dell’Europa con un santo, San Giorgio, che per le sue gesta divenne protettore di città e di nazioni e diede il nome a centinaia di città e paesi in Italia e all’estero. San Giorgio, il Santo Guerriero, non conosciuto e venerato solo in Europa, ma essendo proveniente dalla Cappadocia, (regione dell’odierna Turchia) è considerato profeta in quelle lontane terre di fede musulmana. San Giorgio è un’ importante figura legata alla cristianità e alla cultura islamica ed è anche simbolo della lotta dell’uomo contro gli elementi avversi….il Drago, la natura, le grandi pestilenze, il terremoto, ecc. per salvare gli inermi: …la Principessa, la popolazione, gli indifesi e i deboli. La mostra di scultura fa riferimento naturalmente al protettore della città di Ferrara a cui è dedicata la Cattedrale di San Giorgio (consacrata nel 1135).

    Caratteristiche: La mostra di sculture occuperà le piazze e le vie del centro storico per la durata di 15 giorni; consiste in sculture di grandi dimensioni con sviluppo orizzontale o verticale realizzate con tecnica libera e qualsiasi materiale (marmo, pietra, bronzo, ceramica, legno, polistirolo, terracotta, ecc) o con installazioni “site specific”; Il concept della mostra deve trovare riferimenti nella mitologia, nella storia della chiesa, ma soprattutto nell’attualità. Titolo completo: San Giorgio, il Drago e la Principessa – L’Eterna Lotta – Tra Mito e Fantasia.

  • Perduti nel paesaggio/Lost in Landscape

    Al Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, dal 5 aprile al 31 agosto 2014 una grande mostra a cura di Gerardo Mosquera. Oltre 60 artisti provenienti da tutto il mondo testimoniano come l’arte contemporanea affronti i temi dell’ecologia, della rappresentazione del paesaggio e della trasformazione dei territori.

    Carlos Garaicoa, Cuando el deseo se parece a nada, 1996[Rovereto 5 aprile 2014] Il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto presenta Perduti nel paesaggio/Lost in Landscape, un grande progetto espositivo dedicato al paesaggio contemporaneo e ai suoi molti significati: spazio, ambiente, territorio, luogo in cui si vive e da cui ci si allontana, paesaggio naturale e paesaggio urbano.

    La mostra del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, a cura di Gerardo Mosquera, affronta il tema attraverso le opere di oltre 60 artisti provenienti da tutto il mondo, molti dei quali mai presentati in Italia. In mostra oltre 170 fotografie, 84 opere pittoriche, 10 video, 4 video-installazioni, 4 installazioni, 4 interventi context specific (Gonzalo Diaz, Takahiro Iwasaki, Glexis Novoa e Cristina Lucas), 1 progetto web specific (Simon Faithfull), 1 libro d’artista (Ed Ruscha).

    Non è certo un Eden quello raccontato nelle sale del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, e neanche un nuovo genere artistico, bensì uno sguardo appassionato e sofferto sul mondo, che scopre necessariamente anche i suoi angoli più drammatici e contraddittori.
    Gerardo Mosquera scrive infatti nel testo in catalogo (Edizioni Mart) che il significato del termine “paesaggio” definisce allo stesso tempo “sia la percezione di un determinato luogo, sia la sua rappresentazione”, rendendo inseparibili fra loro l’oggetto dal soggetto, l’ambiente dal suo abitante. Oggi, nella concezione del paesaggio del nostro tempo, il grado di soggettività della percezione, infatti, coinvolge i protagonisti attivi delle trasformazioni del territorio, ovvero, quelle strutture e coloro che agiscono su di esso e ne definiscono la stessa nozione, ormai allargata a tutto ciò che ci circonda, dalle autostrade alle foreste, dalle metropoli agli ambienti rurali.

    Vissuto e costruito, contemplato e utilizzato, il paesaggio è inseparabile dall’uomo. Infatti, nel percepire, conoscere e descrivere il paesaggio, l’uomo è al tempo stesso oggetto inscritto nella realtà e soggetto esterno e narrante. Un dualismo che si evidenza per esempio nelle fotografie di Bae Bien-U. In questo lavoro l’artista fotografa un pineto dal suo interno e il paesaggio raccontato non è solo un panorama, una vista, una veduta. Gli alberi folti sembra quasi che circondino e incombano sull’osservatore-artista, mentre in realtà è proprio lui a offrirci la sua autonoma e intima visione del bosco. O ancora un dualismo che mostra tutte le nostre contraddizioni: laddove la natura è ancora sublime, è l’uomo a infonderle il segno grave del cambiamento traumatico. Nelle immagini fotografiche di Richard Mosse è presente un forte contrasto tra l’immagine di un paesaggio irreale, dalle tinte fiabesche, e la violenta presenza delle truppe militati che trasforma completamente il significato dell’immagine. I colori squillanti, dovuti all’uso di una pellicola militare agli infrarossi, condizionano la percezione dell’immagine di questi meravigliosi luoghi fotografati nell’est del Congo, dove invece ha prevalso dolore e violenza.

    La nostra esperienza, cultura e stato sociale allora non smettono di condizionare il modo in cui percepiamo e organizziamo il paesaggio. Gabriel Orozco ricrea questa visione direttamente nella strada, nella periferia, costruendo una piccola città nella città: rifiuti e materiali trovati sul luogo concorrono ad una rappresentazione effimera, povera dell’ambiente metropolitano.
    A questo nodo problematico, va aggiunto il tema dei fenomeni di trasformazione e urbanizzazione del paesaggio, centrali nell’analisi degli artisti contemporanei, interessati più allo spazio urbano che a quello naturale, rappresentato soprattutto attraverso il mezzo fotografico e il video: Du Zhenjun immagina l’esplosione urbana in termini apocalittici, Michael Wolf ne mette in risalto la vastità infinita della proliferazione edilizia, David Stephenson riscopre nella metropoli una bellezza primitiva e cristallina attraverso la sua luce artificiale, mentre nel video di Junebum Park la città corrisponde alle sue insegne luminose e l’affollamento pubblicitario è il suo unico criterio di sviluppo.
    Infine, in un momento storico come quello che stiamo vivendo in cui è sempre più pressante l’urgenza di salvaguardare il territorio dai rischi di un consumo inconsapevole e spesso rivolto alla distruzione, con la mostra Perduti nel paesaggio/Lost in Landscape, il Mart propone un percorso espositivo che, attraverso le migliori esperienze artistiche, apre una discussione sulla necessità di ritrovare, e rinnovare, gli antichi equilibri tra l’uomo e il suo ambiente.

    Perduti nel paesaggio/Lost in Ladscape si apre con “The microwave sky as seen by planck” la prima immagine completa dell’universo, catturata nel 2010 con il telescopio satellitare Planck (©ESA/ LFI & HFI Consortia). Si tratta di una rappresentazione che, delineando il paesaggio totale, descrive la più ambiziosa appropriazione dell’ambiente mai realizzata. L’immagine dell’ universo è accostata all’antico Disco Celeste di Nebra (1.600 a.C.) che è invece la prima sua rappresentazione conosciuta. La raffigurazione di un paesaggio assoluto, conferma il desiderio di sfidare l’infinito e l’espansione permanente del cosmo, contenendolo, descrivendolo, possedendolo.
    In mezzo a questi due estremi della storia, l’esposizione del Mart propone numerose interpretazioni contemporanee, provenienti da diverse latitudini, attraverso una molteplicità di linguaggi, tecniche e media differenti. Dai lavori di forte denuncia sociale come i paesaggi fotografati del messicano Fernando Brito alle opere intime di Glenda León e alle rappresentazioni oniriche di Hong Lei, che si alternano agli scenari naturali di Analía Amaya. I luoghi dei conflitti narrati da Vandy Rattana, Gabriele Basilico, Kang Yong-Suk e Rula Halawani, dialogano con gli scenari di trasformazione urbana di Iosif Kiraly, e Guillermo Santos. Immagini surreali, mappe, paesaggi urbani e lunari si sommano in una mostra che esplora la dialettica tra distanza e appartenenza e costruisce messaggi, innesca esperienze, propone indagini.
    La mostra parte dall’ immensità dell’universo per arrivare alla semplicità del volto di un individuo trasformato in paesaggio: un atto di appropriazione forse ancora più estremo della cattura dello spazio illimitato, nell’opera dell’uruguaiano Luis Camnitzer.

    Artisti in mostra
    Marina Abramovic, Tarek Al Ghoussein, Lara Almárcegui, Analía Amaya, Carlo Alberto Andreasi, Massimo Bartolini, Gabriele Basilico, Bae Bien-U, Bleda y Rosa, Fernando Brito, Luis Camnitzer, Pablo Cardoso, Jordi Colomer, Russell Crotty, Gonzalo Dìaz, Simon Faithfull, Fischli & Weiss, Carlos Garaicoa, Emmet Gowin, Carlo Guaita, Andreas Gursky, Rula Halawani, Todd Hido, Huang Yan, Carlos Irijalba, Takahiro Iwasaki, Isaac Julien, Anselm Kiefer, Iosif Kiraly, Hong Lei, Glenda Leòn, Yao Lu, Cristina Lucas, Armando Lulaj, Rubens Mano, Arno Rafael Minkkinen, Richard Mosse, Sohei Nishino, Glexis Novoa, Sherman Ong, Gabriel Orozco, Alain Paiement, Junebum Park, Paul Ramìrez Jonas, Vandy Rattana, Szymon Roginski, Ed Ruscha, Guillermo Santos, George Shaw, Gao Shiqiang, David Stephenson, Davide Tranchina, Carlos Uribe, Agnès Varda, Verne Dawson, Michael Wolf, Catherine Yass, Kang Yong-Suk, Du Zhenjun.

    “Perduti nel paesaggio” al Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto inaugura il 5 aprile 2014 e resta aperta al pubblico fino al 31 agosto 2014. Maggiori informazioni su “Perduti nel paesaggio” al Mart di Rovereto sono disponibili sul sito del Mart all’indirizzo http://www.mart.trento.it/perdutinelpaesaggio. Aggiornamenti e news sulla mostra nel corso del periodo di esposizione saranno disponibili su Twitter seguendo l´hashtag #perdutinelpaesaggio e il profilo Mart @mart_museum.

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    Mart Rovereto
    http://www.mart.trento.it.
    Corso Bettini, 43 – 38068 Rovereto (TN)
    Responsabile Comunicazione: Flavia Fossa Margutti
    Ufficio Stampa: Luca Melchionna / Susanna Mandice / Carlotta Fanti
    Email: [email protected] – tel: (+39) 0464 454.124 / 127
    Kit di immagini della mostra “Perduti nel paesaggio” disponibile al link
    www.mart.trento.it/perdutinelpaesaggio-immagini