Autore: Redazione area-press.eu

  • Le garanzie sugli investimenti a Dubai


    Scegliere l’investimento dei propri risparmi a Dubai equivale ad un investimento sicuro e garantito, tutelato da leggi a favore dei compratori, un esempio fra tutti gli escorow accounts sono conti bancari di garanzia che i costruttori immobiliari sono stati obbligati ad aprire dopo la promulgazione della legge del 2007 a tutela di tutti gli investitori e compratori che da sempre sono interessati a investire i loro capitali a Dubai.
    Nonostante la crisi mondiale e le conseguenze che ha portato sull’economia di tutti i paesi le prospettive di crescita degli investimenti nella zona di Dubai non sono per nulla calate, lo sviluppo di questa zona è in continua crescita.
    A dispetto delle voci arrivate in Italia all’inizio dell’anno i lavori a Dubai non sono rallentati, ma anzi alcuni costruttori stanno iniziando a consegnare i primi immobili e quindi inizieranno a ritornare le prime rendite immobiliari agli investitori.
    Gli investimenti a Dubai non arrivano solo dall’esterno, ma lo stesso Emiro, la sua famiglia e la cerchia che gli ruota attorno stanno investendo nello sviluppo dell’area. Scopo di questi investimenti è di far crescere Dubai e le aree circostanti interessate dagli investimenti, un grande centro forte ed evoluto al pari di quanto ha rappresentato e rappresenta ancora Hong Kong come centro di investimento per il mondo intero.

    Se sei interessato ad avere maggiori informazioni visita il nostro sito: www.investimenti-dubai.net

  • Comunicazione e marketing: “Engagement, o ci se o non ci siamo”, appuntamento a Udine


    “Engagement, o ci sei o non ci siamo” dà il titolo alla settima giornata della comunicazione organizzata per il 6 marzo prossimo presso Confindustria Udine da Aipem, agenzia di marketing e comunicazione specializzata in advertising, pubbliche relazioni, eventi e web marketing.

    Da ormai 7 anni Aipem, storica agenzia di Udine, dedica una giornata alla nuove tecniche di marketing e alla discussione delle più significative case history del settore. Un evento che nel tempo si è affermato chiamando a raccolta aziende, manager ed esperti di comunicazione e diventando riferimento importante per tutto il Nord-Est che vuole comunicare meglio.

    Quest’anno la giornata è dedicata all’engagement, ovvero alla relazione, al coinvolgimento e alla conversazione con il cliente. In un contesto economico difficile in cui calano i consumi e vacilla la forza della marca e dei media tradizionali, sono le nuove “tribù” di consumatori a dettare le modalità di interazione con i prodotti. La nuova frontiera delle strategie di comunicazione parla quindi il loro linguaggio attraverso la viralità e il networking, nuovi paradigmi del business che diventano per l’azienda attività centrale e prioritaria.

    La 7 giornata della comunicazione vedrà a Udine i manager e i migliori esperti del settore per confrontarsi su tecniche, risultati e nuove tendenze. Il convegno sarà aperto da Adriano Luci, Presidente Confindustria Udine, e moderato da Romano Billet, uno degli studiosi di comunicazione più qualificati in Italia e autore di numerosi libri su advertising e creatività. Seguiranno quindi gli interventi di Pepe Moder, head of digital marketing Barilla, che introdurrà alla comunicazione dei brand nell’era digitale 2.0, di Linda Bulgheroni, Managing Director Weber Shandwick Italia, e di Massimo Borio, Direttore Marketing e Comunicazione Citroen Italia, che tratterà la “brand experience” nell’automotive portando il caso Citroen. Ad illustrare infine il futuro delle agenzie di comunicazione nel mondo che sta cambiando ci sarà Diego Masi, neopresidente di Assocomunicazione alla sua prima visita ufficiale nel Nord Est.

    Aipem si presenta alla 7° giornata della comunicazione in partenrship con Vodu, agenzia di web marketing tra le più creative d’Italia che tra i suoi clienti annovera importanti aziende nell’automotive, nella telefonia, nell’alimentazione dietetica e nell’arredo. Vodu è condotta da Silvio Staffuzza che interverrà al convegno parlando di e-crm e di marketing 2.0, illustrando i nuovi percorsi di comunicazione che si stanno sviluppando grazie al web condiviso e partecipativo.

    “Engagement, o ci sei o non ci siamo” ha anche una pagina su Facebook per poter seguire on-line tutti gli sviluppi dell’evento e scrivere le domande che poi saranno poste durante il convegno ai relatori.

    Per informazioni e approfondimenti è disponibile il blog di Aipem http://press.aipem.it e il sito ufficiale http://www.aipem.it.

  • Il Gruppo Belmonte sceglie i lettori di codici a barre QuickScan Mobile di Datalogic Scanning per i propri punti vendita.


    Profilo azienda Belmonte

    Fondata nel 1938 dalla famiglia Bellini, nella provincia di Padova, Belmonte nasce come azienda familiare di produzione di camiceria da uomo, ed oggi, forte di 70 anni di esperienza e successi, rappresenta una florida e radicata realtà imprenditoriale del nostro Paese. In Italia, il marchio Belmonte è infatti sinonimo di prodotti dallo stile inconfondibile e dall’alto contenuto di ricerca, produttore e distributore di camicie, maglieria, cravatte e accessori.
    Negli anni Ottanta, il gruppo vede una forte crescita in entrambi i settori in cui opera, la produzione e la distribuzione all’ingrosso di camiceria per l’uomo, inizialmente, e per la donna poi. Negli ultimi anni l’azienda, da sempre attenta alle esigenze del mercato e alla costante affermazione del proprio marchio, ha investito nell’espansione nell’area retail, sviluppando una rete franchising che conta più di 60 punti vendita dislocati sull’intero territorio nazionale.
    Il 2008 chiude con una dato significativo in questo senso: una produzione pari a circa 1 milione di camicie l’anno, 60% delle quali destinate alla distribuzione interna (sia all’ingrosso che retail), 40% per la lavorazione in conto vendita per altri brand. Prossimo obiettivo a breve/medio termine, il raggiungimento di 100 negozi su scala nazionale, per un’ulteriore evoluzione del marchio e del proprio business.

    Il partner tecnologico

    La scelta dei prodotti Datalogic Scanning da parte di Belmonte rientra nella politica di continuo aggiornamento delle tecnologie e delle procedure di gestione.
    L’esigenza di automatizzare, ha spinto l’azienda ad implementare nuovi software e nuove soluzioni tecnologie di lettura dei codici a barre applicati sui prodotti, all’interno dei punti vendita come nei magazzini.
    Il lettore ottico Datalogic Scanning utilizzato per la registrazione delle merci e dei capi presenti nei punti vendita è il modello QuickScan mobile (troviamo un lettore Datalogic in ogni rivenditore appartenente al franchising Belmonte), mentre nei magazzini, che solitamente prevedono ambienti di circa 50/60 m2, vengono impiegati i terminali portatili di Datalogic Mobile.
    La fornitura dei prodotti utili per l’informatizzazione dei sistema di negozio è stata affidata a Compumania, una società veneta da sempre attenta a migliorare la qualità di servizio ai propri clienti, che ha supportato Belmonte anche nella scelta del prodotto più adatto tra gli scanner bar code, a soddisfare le loro specifiche esigenze di acquisizione dati.

    Benefit

    “Diversi sono i benefici nell’introduzione di tale tecnologia” afferma Adolfo Bellini, IT Manager di Belmonte “ e nella fattispecie, nei prodotti di Datalogic Scanning.”
    Qualità, praticità e design sono i fattori chiave che hanno spinto Belmonte a scegliere la QuickScan Mobile per l’applicazione tipicamente retail.
    La possibilità di coniugare in un unico strumento dal design maneggevole ed elegante, le ultime tecnologie sviluppate nello scanning dei codici a barre, nonché l’opportunità di lavorare in modalità wireless senza vincoli di mobilità, mettono a diposizione di Belmonte la soluzione ideale per le tipiche esigenze d’impiego nei punti vendita.
    Oltre ad essere un prodotto di buona qualità, affidabile e sicuro, il la QuickScan Mobile di Datalogic Scanning è in grado di garantire una lettura precisa e veloce dei codici a barre scansionati, la possibilità di usufruire di un prodotto senza fili rende il lavoro in negozio più agevole.
    Non c’è più il vincolo dei cavi, si evitano i continui spostamenti della merce e si ottimizzano anche le procedure di gestione. Con la QuickScan mobile è possibile eseguire l’inventario direttamente in negozio, in vetrina e sugli scaffali, poiché il raggio di azione del wireless copre le superfici tipiche di un punto vendita (utilità che viene fortemente sottolineata nei periodi di inventario, quando il carico di lavoro si moltiplica).
    Da un punto di vista applicativo, quindi, i vantaggi apportati dai lettori wireless Datalogic Scanning sono ravvisabili in tempi di lavoro ottimizzati, nella sicurezza di una scannerizzazione precisa anche dei codici a barre più piccoli, e nella praticità di utilizzo dovuta ad un design ergonomico, ma anche accurato. Perché anche l’aspetto estetico, quando si parla di punti vendita di un certo tipo, risulta essere un fattore di valutazione importante quando si deve scegliere il prodotto che si integri in maniera coerente con il resto dell’arredamento.

    Sviluppi futuri

    “Siamo un’azienda in piena evoluzione, con obiettivi e target di sviluppo elevati. Puntualmente, cerchiamo di introdurre nuove tecnologie in ogni settore operativo, convinti che l’investimento nelle nuove tecnologie possa migliorare la qualità del nostro prodotto e il successo del nostro marchio.” – dichiara Adolfo Bellini, Responsabile IT per Belmonte . “La partnership con Datalogic Scanning s’inserisce perfettamente nel nostro modus operandi, ponendosi come saldo punto di partenza per eventuali collaborazioni future”.

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    Informazioni su Datalogic Scanning

    Datalogic Scanning, Inc. è il leader mondiale negli scanner fissi high performance per l’ambito retail e il primo fornitore in EMEA (Europa, Middle East e Africa) di lettori di codici a barre manuali grazie alla linea più completa di lettori general purpose e per uso industriale, attualmente disponibili sul mercato.
    Con sede a Eugene, Oregon, Datalogic Scanning, azienda parte del gruppo Datalogic, è presente in più di 120 Paesi ed offre una vasta gamma di tecnologie, prodotti e servizi per l’acquisizione automatica dei dati, operando in molteplici settori: dalla vendita al dettaglio, al canale distributivo, dalla produzione, all’ambito governativo, sanitario, bancario e finanziario.

  • Alfa Laval: profitti e vendite record nel 2008


    Profitti e vendite record per Alfa Laval – leader globale nella fornitura di componenti specializzati e soluzioni ingegneristiche – che ha chiuso il 2008 con un fatturato netto pari a 2.719 milioni di euro, in aumento dell’11,5% rispetto all’anno precedente. Nel quarto trimestre, infatti la stessa voce è aumentata del 4,4% fino a raggiungere il livello record di 791 milioni di EURO, il che abbinato a un mix dei prodotti favorevole ha permesso di registrare un EBITA di 168 milioni di EURO e un margine operativo del 21,3%.

    “La domanda, tuttavia – ha dichiarato il CEO e Presidente di Alfa Laval, Lars Renström – ha subito una certa flessione verso la fine dell’anno e gli ordini acquisiti hanno raggiunto 605 milioni di EUR nell’ultimo trimestre. La diminuzione è stata più sensibile nel segmento Marine mentre i segmenti Energy & Environment e Parts & Service hanno continuato a registrare un andamento positivo.
    “A causa della diminuzione della domanda registrata nel quarto trimestre e delle previsioni per il 2009 – ha concluso Renström – sono state ulteriormente intensificate le iniziative di ristrutturazione mirate alla riduzione dei costi”.”

  • INVITO ALLA SERIETA’ GLOBALE E COSTITUZIONALE


    Quella del vocabolario è stata una delle mie prime letture, ed ancora oggi mi affascina. Oltre a sfogare il mio bisogno di determinazione, il vocabolario ha forgiato un mio canone di conoscenza. La definizione delle parole, il suo dare significato alle cose, concentra e al tempo stesso dilata la mia fantasia. Questa “piazza universale”, come lo intitolò un antico lessicografo, questa “fabbrica di frequenze” come io lo considero, è stata la guida dei miei temi scolastici ed è quella dei miei scritti recenti.

    Il vocabolario ha anche la funzione di regolamentare la comprensione delle cose. Nell’interpretazione legislativa o nel gioco delle traduzioni linguistiche, ad esempio, limita la possibilità di fraintendere; in altri casi la esclude. Rimane solo nell’umana volontà la possibilità di eluderlo, esercitando l’opzione di mancata serietà.
    E sempre con l’aiuto del vocabolario, è bene ricordare che il termine “serietà” definisce chi “nel comportamento, negli atti, nelle parole e simili, denota ponderatezza, gravità, attenta considerazione dei fatti e delle loro conseguenze, coscienza dei propri doveri e compiti, risultando alieno da leggerezza e superficialità. Chi ha coscienza e rispetto della propria moralità e del proprio onore”.
    In virtù di quanto menzionato, voglio citare l’ennesimo caso in cui siamo stati coinvolti io, la mia azienda ed il ricercatore Alessandro Mendini.

    Nei mesi scorsi, sono stata contattata dal direttore di un Istituto internazionale no profit, autorizzato dalle autorità italiane ad introdurre sul mercato soluzioni relative al problema dei terreni inquinati divenuti improduttivi. A conoscenza dell’iniziativa della bonifica gratuita dei terreni agrari, dapprima ha chiesto un appuntamento telefonico con il ricercatore, sviluppando poi nel giro di quattro mesi una serie di proposte. Prima fra tutte, quella relativa alla realizzazione di sistemi per la produzione di energia da fonti alternative, recapitata all’ultimo momento alla AXS M31, prima di un incontro con alcuni esponenti e nonostante essa sia solamente produttrice di bio-formulazioni avanzate per l’agricoltura.

    Il ricercatore mi ha inviato una lettera, poi inoltrata a questo Istituto, in cui spiegava molto bene le due possibili vie, qui di seguito riportate:
    “La prima via è molto tranquilla e consiste in un affare commerciale con la AXS M31 di Zambanini Silvana unica titolare produttrice di Bio Aksxter, prodotto già omologato e sul mercato italiano da 7 anni ed in via di espansione sul mercato CE; in questo modo quando la parte commerciale è avviata, automaticamente ed in fiducia reciproca si può prendere in considerazione di avviare anche il progetto energia nel modo migliore.
    L’altra via è esclusivamente rivolta al progetto energia, ma in questo modo occorrerà osservare altri parametri di dialogo politico-economico e sarò io a dare tempi, costi e modalità. Dato che, come sempre detto, sono l’unico depositario di questo tipo di energia cosmica in passaggio perpetuo solo io posso costruire i prototipi per la produzione di questa energia e divulgare al committente tutte le informazioni relative. Se la produzione avviene tramite un ente privato o privato cittadino, ci deve essere un apposito contratto e la sua relativa trasmissione alle autorità di competenza ed inoltre all’Intendenza di Finanza, all’arma dei Carabinieri ed alla Polizia di Stato (tutto questo per un controllo antimafia e antiterrorismo).
    I tempi del contratto con me sottoscritto non potranno essere inferiori a 10 anni, inoltre costi e competenze saranno valutati da me stesso. Si intende che il progetto è e sarà sotto mie indiscusse direttive progettuali ed economiche e non dovrà subire nessuna interruzione di tipo economico e strutturale.”
    Seppure il vocabolario non lasci intendere diversamente la parola due, in luogo di un dialogo, ci è stata offerta una insidiosa terza via.

    Apparentemente, un’invitante proposta commerciale alla quale, visto che non eravamo disponibili a condividere le risorse reciproche, ne è seguita un’altra.
    In essa venivano considerate le “difficoltà di superamento del sistema di protezione dall’ingresso di nuovi prodotti esercitato dalle lobbie industriali internazionali”, che l’Istituto avrebbe risolto nel giro di un anno; nel frattempo avremmo dovuto fornire gratuitamente il prodotto per effettuare le sperimentazioni e, relativamente al territorio italiano, dovevamo prendere contatto con un funzionario del ministero dello sviluppo economico, esattamente della direzione generale energia, con un chimico del settore agrario di un importante gruppo industriale ed infine con un premiato agroecologo, potenziale partner commerciale.
    Mi sono poi pervenute le mail di segnalazione, delle avanzate conoscenze e concrete realizzazioni del ricercatore Alessandro Mendini, inviate a questi tre referenti dal direttore dell’Istituto, il quale però non aveva tempo per incontrare e conoscere personalmente il ricercatore.
    Alla nostra richiesta di convocazione ufficiale da parte delle Istituzioni o di sbocco commerciale quale condizione sine qua non, con una successiva mail ci hanno comunicato che “avviando un protocollo di collaborazione scientifica con il nostro Istituto, automaticamente partirebbero iniziative di cooperazione e quindi di sviluppo dei rapporti commerciali di vendita anche del prodotto Bio Aksxter”.
    Infine, quando il ricercatore ha richiesto un incontro faccia a faccia con il signor xxx, la trattativa per la commercializzazione di Bio Aksxter, evidentemente posta in atto dall’avvocato del diavolo, è sfumata insieme alla mancata possibilità dell’energia.
    Perché si è finto di introdurre Bio Aksxter su larga scala, quando ciò che si vuole è l’energia?

    Perché le autorità italiane hanno attivato questa operazione attraverso uno stato estero?
    Perché lo Stato passa attraverso commissionatori e strutture private? Questa proposta è partita realmente dalle autorità? Si tratta di una manovra anticostituzionale? Di sottomafia?
    Visto che fra le tante proposte c’è stata anche quella di cambiare nome al prodotto, forse Enti ed Istituzioni vorrebbero ripulirsi del passato? – dico rivolgendomi al ricercatore Alessandro Mendini.
    E lui, risponde:– L’unico modo rimane sempre quello di aprire le porte alla mia formulazione. Oggi, si fanno investimenti astronomici su palle e palloni, ma anche se il nostro pianeta è una pallina, nessuno investe su dove viviamo. Non possiamo cercare altri pianeti e civiltà se non siamo civili noi. Tutti vogliono dominare l’altro, anziché avere un dialogo in linea per una meta comune. Perché io spieghi le cose serve armonia.
    L’agricoltura non può fare a meno di Bio Aksxter ed il sistema agricolo non può prestarsi a questo gioco, schierando contro i suoi tecnici. I tecnici devono fare i tecnici, non spargere fango sulla nostra serietà con sorrisini ambigui ed insinuando dubbi agli agricoltori con frasi come “in fondo non fa proprio tutto quello che si dice” e “costa troppo”, oltretutto riferendo un prezzo triplicato. Comunque, per quello che fa, non sarebbe mai troppo.
    Ma soprattutto, si deve smettere di negare l’evidenza dei fatti: siamo l’unica azienda che fa innovazione, tutte le altre ne parlano. Siamo l’unica azienda in grado di bonificare i terreni agrari dei propri clienti, e lo facciamo gratuitamente.
    Signori, questa innovazione della quale non riuscite nemmeno a dire il nome, segue la linea della vita planetaria che si modifica ogni attimo ed è l’unica corda che può tirarvi fuori dalle sabbie mobili in cui sapete di stare, ma in cui fingete di non stare.
    Pensate di coprire così gli esborsi di soldi pubblici con i quali avete sovvenzionato coloro che da più di trent’anni vi promettono “manca poco per arrivarci”?
    Signori, siate seri, almeno per evitare di essere ……… della peggior specie.

  • Newsletter SLO srl sulle competenze nei tempi di crisi


    E’ on line il terzo numero della Newsletter di SLO srl. E ‘dedicato al tema della gestione delle crisi e dei cambiamenti in azienda facendo leva sul capitale umano e sulle capacità delle persone di affrontare i cambiamenti e di generare soluzioni innovative.
    Contiene il racconto di un progetto realizzato con i capisquadra di una grande multinazionale degli elettrodomestici per accrescere le loro competenze di gestione degli imprevisti e della squadra nelle situazioni di crisi e di cambiamento.
    Illustra ‘I Casi dell’O.CA.’, uno degli strumenti di formazione esperienziale utilizzati da SLO per favorire l’apprendimento di comportamenti organizzativi individuali e collettivi.

  • Tendea.it e la ricerca di un lavoro non e’ piu’ un problema.


    Da settembre 2008 tendea.it e’ online e al completo servizio di genitori, tate, colf, studenti e animalsitter. La registrazione al sito e’ gratuita e ci si puo’ candidare pubblicando il proprio profilo completo di foto. In seguito gli interessati ai profili registrati al sito potranno contattare gli assistenti inviando una mail e il gioco e’ fatto!
    Tendea.it conta quasi 1000 iscritti e l’interesse per i nostri servizi aumenta sempre di piu’.
    Sono inoltre numerosi

    Il sito nasce da un’iniziativa di Steffen Zoller che nel 2007 ha dato vita in Germania alla piattaforma online Besser Betreut GmbH: http://www.betreut.de che oggi e’ tra i cinque siti tedeschi piu’ conosciuti soprattutto per il servizio di Babysitting.
    A partire dallo scorso settembre l’azienda Besser Betreut si e’ lanciata nell’internazionalizzazione del suo sito provando non solo con l’Italia bensi’ anche con la Francia e dallo scorso novembre con la Polonia. I risultati sono stati sin da subito vincenti grazie alla competenza e all’impegno di un team di qualita’.

    Per informazioni:
    http://www.tendea.it
    http://www.tendea.wordpress.com

    http://www.tendea.fr
    http://www.tendea.pl

  • A Sanremo trionfa l’amore


    E’ stato l’amore a trionfare al 59° festival di Sanremo. Se qualcuno ha pensato che le frasi d’amore siano ormai passate di moda

  • Plastica di scarto? Labelling Riciclato: con CadicaGroup è possibile!


    Abbiamo plastica ovunque intorno a noi. Utilizziamo e riutilizziamo plastica ogni giorno…e la sprechiamo!
    Da oggi CadicaGroup restituisce un labelling innovativo e dal grande stile realizzato con sacchetti per toner e buste di plastica riciclati.
    Non ci credete? E non è tutto!
    CadicaGroup aggiunge ai cartellini ottenuti con plastica riciclata una etichetta tessuta con filo ottenuto da PET riciclato. Avete letto bene! Attraverso un processo di recupero, siamo capaci di fornirvi un’etichetta tessuta che ci garantisce un minor utilizzo di risorse non rinnovabili come il petrolio.
    A Mod’Amont, dopo il grande successo ottenuto a Milano Unica e al Munich Fabric Start, CadicaGroup presenta per i propri clienti nuovi prodotti sostenibili senza dimenticare lo stile e la creatività che la contraddistinguono.

    Grazie alle etichette, cartellini e packaging di CadicaGroup, potrete aggiungere alla vostra collezione un labelling dalla forte personalità, subito riconoscibile e che garantirà ai vostri capi un indiscusso valore aggiunto nella mente del consumatore finale.

    Don’t miss it!

  • Find the best sound for your Collection with CadicaGroup products!


    Passione, tecnica, genialità e stile si fondono in un prodotto che non lascia dubbi: it’s different. And…it’s a different sound!

    La nuova collezione CadicaGroup ha lo stile inconfondibile del made in Italy e la creatività indispensabile per appassionare la clientela più esigente!

    CadicaGroup offre la musica migliore per chi vuole distinguersi e farsi riconoscere. Date ancora più valore al vostro stile ed esaltate l’anima del vostro fashion con un labelling che lasci il segno.

    Sounds different! Con i nostri specialisti dell’accessorio potrete sperimentare combinazioni di total-labelling mai provate ed elaborare packaging innovativi per rendere completo il vostro capo d’abbigliamento.

    Investimenti in Ricerca e Sviluppo portano alla produzione, nella linea RE-USED, di labelling in plastica riciclata da bottiglie, sacchetti per toner e buste per la spesa. Nuova e di grande impatto la linea MILK che presenta etichette tessute realizzate con filato al latte.

    Sounds different! Labelling Innovation + Friendly Environment (LI+FE) è la proposta per il cliente più attento al Sustainable Fashion che trova in CadicaGroup il partner privilegiato e pronto alle nuove sfide. Attraverso l’uso di nuove tecnologie, innovazione e materiali naturali forniamo un labelling eco-chic a basso impatto ambientale (www.cadica.com).