Autore: Redazione area-press.eu

  • Chiara Ragnini vince il Premio InediTO Colline di Torino e vola al Salone del Libro

    Proseguono i riconoscimenti e le conferme per la cantautrice ligure Chiara Ragnini, che sabato 10 maggio, alle ore 19, presso il Salone Internazionale del Libro nello spazio della Regione Piemonte (Sala Argento) riceverà il primo premio, nella categoriaTesto Canzone, della XIII edizione del concorso letterario nazionale InediTO-Premio Colline di Torino 2014, organizzato dall’Associazione Il Camaleonte di Chieri (TO) inserito nell’ambito della manifestazione Il Maggio dei libri promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e presieduto da questa edizione dal poeta Davide Rondoni.

    La Giuria e il Comitato di Lettura hanno concordato di attribuire il primo premio al testo del suo inedito Un colpo di pistola, che per l’occasione sarà presentato da Chiara al pubblico torinese in chiave acustica, chitarra e voce. L’artista, conquistando il podio, si aggiudica così un riconoscimento in denaro e la partecipazione al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza il prossimo settembre.

    La Giuria era composta da Giordano Sangiorgi (Presidente del M.E.I. “Meeting delle Etichette Indipendenti” di Faenza), Fabio Gallo (giornalista di «Rockerilla», promoter de «L’Altoparlante»), Fabio Licata (giornalista, direttore di «News Spettacolo»),Daniele Ronda (cantautore, vincitore di InediTO 2013). Il premio negli anni scorsi è stato vinto, fra gli altri, anche dai cantautori Zibba e Daniele Ronda.

    Il concorso si pone l’obiettivo di scoprire e promuovere nuovi autori attraverso sezioni dedicate alla narrativa, alla poesia, al teatro, al cinema e alla musica. Il prestigio diInediTO, diventato un punto di riferimento in Italia tra i concorsi nazionali per opere inedite, è cresciuto di anno in anno, testimoniato dal numero sempre crescente di iscritti da tutta Italia e dall’estero (Usa, Europa, Australia, Asia), dalla qualità delle opere premiate, dal riscontro dei media e dalle personalità che hanno ricoperto il ruolo di presidenti (Egi Volterrani, Sergio Zoppi) e di membri della giuria (Umberto Piersanti, Gian Paolo Caprettini, Luca Bianchini, Paola Mastrocola, Younis Tawfik, Gian Luca Favetto, Giovanna Ioli, Giovanni Tesio, Mario Baudino, Massimo Scaglione, Piero Ferrero, Andrea Bajani).

    Il Premio riceve il contributo e il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e dei comuni delle Colline di Torino coinvolti nell’iniziativa (Chieri, Poirino, Santena, Pecetto T.se, Baldissero T.se, Andezeno, Cambiano, Moriondo T.se e Moncucco T.se), il sostegno della Fondazione CRT, della Camera di Commercio di Torino e di Legacoop Piemonte, la parternership con il Centro di Poesia Contemporanea di Bologna, il M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza, il settimanale «News Spettacolo», l’agenzia letteraria «Contrappunto», la Scuola di Scrittura F.L.L. “Facciamo La Lingua” e la Libreria Mondadori di Chieri, il gemellaggio con il Premio Leoncini e con il Concorso U.G.I. (realizzato da Casa U.G.I, l’Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini a cui sarà devoluto parte del ricavato delle iscrizioni).

  • L’Umbria e i suoi paesaggi unici

    Avete mai sentito parlare della Country Umbria? La Country Umbria è lo spirito genuino e rurale di questi luoghi, che ha invaso e condizionato non solo il modo di vivere, ma anche l’architettura. Casali e fattorie erano innanzitutto i posti dove si organizzava la vita dei campi e si trovava il bestiame, e le strutture erano realizzate con materiali resistenti ma poveri e fatte in modo tale che il nucleo familiare, il lavoro e anche i divertimenti fossero concentrate tutte in quelle mura. Infatti, tanti anni fa, i casali erano luoghi caldi dove si riposava dalle fatiche dei campi, in cui si svolgevano le tipiche scene di vita contadina, tra fieno, animali e pasti poveri ma caldi e risollevanti. Erano i centri principali della vita sociale in pratica, e lo sono stati per secoli fino a poco meno di 50 anni fa circa. In una di queste strutture, dopo le fatiche del giorno, la sera si riunivano tutti i contadini e le famiglie della zona e intorno ad un grande fuoco si raccontavano storie che si tramandavano da generazioni, piccole avventure e pettegolezzi e quando si avevano a disposizione poveri strumenti musicali come una fisarmonica e poco più, si organizzavano vere e proprie feste, in cui partecipava praticamente tutta la popolazione del posto, e si poteva ballare nella notte e bere del buon vino fatto in casa, scaldati da un grande fuoco in Inverno, o all’aperto sotto le stelle in Estate, dove erano all’ordine del giorno disavventure,scherzi e anche la nascita di storie d’amore. Oggi queste strutture sono ancora in piedi nella verde Umbria, pieni di queste storie di vita quotidiana fatta di gesti semplici ma vitali per ognuna delle famiglie che li abitavano. Ora avete la possibilità di rivivere quei momenti e sentire un po’ di quelle atmosfere con un Casale tutto vostro.ù

    http://www.umbriadomus.it/country-umbria/

  • Dal 30 aprile 2014 è fruibile on-line la nuova versione di AVVOCATOINPRIMAFILA.

    AVVOCATOINPRIMAFILA è la denominazione dell’insieme di servizi resi dallo Studio Legale Avv. Saverio Lauretta & Partners attraverso il sito web www.avvocatoinprimafila.it sottoposto alla direzione ed al coordinamento dello stesso Studio Legale.

    AVVOCATOINPRIMAFILA nasce l’1 maggio 2010, su iniziativa dell’Avv. Saverio Lauretta al fine di presentare on-line il proprio Studio Legale e rendere fruibili i propri servizi agli Utenti della rete.

    Il 30 aprile 2014, nonché a quattro anni dalla nascita, AVVOCATOINPRIMAFILA si presenta agli Utenti della rete con una nuova veste grafica ma soprattutto con nuovi servizi legali, quali:

    redazione di lettere legali;

    redazione di pareri;

    redazione di contratti;

    l’assistenza nella stipula di accordi commerciali a livello nazionale ed internazionale;

    videoconferenze legali.

    I Servizi resi da AVVOCATOINPRIMAFILA sono innovativi, immediati e accessibili a tutti.

    Sono innovativi in quanto la tecnologia utilizzata da AVVOCATOINPRIMAFILA fa sì che gli Utenti – ovunque si trovino e senza l’onere, pertanto, di recarsi personalmente allo Studio Legale – possano fruire tali servizi con qualsiasi mezzo consenta loro di connettersi ad internet.

    Sono immediati in quanto dal momento in cui viene richiesto il servizio a quello in cui il servizio viene reso intercorre un lasso di tempo relativamente breve, che va da un minimo di 48 h ad un massimo di 72 h.

    Tali servizi sono, infine, accessibili a tutti poiché i costi che bisogna sostenere per l’acquisto degli stessi sono contenuti. Obiettivo dello Studio Legale Avv. Saverio Lauretta & Partners è, infatti, quello di consentire la fruizione dei servizi anche ai meno abbienti perché, a dire dell’Avv. Saverio Lauretta, tutti devono avere la possibilità di tutelare i propri diritti non solo davanti all’autorità giudiziaria ma anche in sede stragiudiziale, ossia nei rapporti tra privati.

    A cura dello Studio Legale su AVVOCATOINPRIMAFILA si trovano, altresì, pubblicate quotidianamente, News, sempre nuove, che consentono agli Utenti di approfondire la loro conoscenza in materia di diritto.

    AVVOCATOINPRIMAFILA non è soltanto quanto sopra esposto.

    Lo Studio Legale Saverio Lauretta & Partners si propone, infatti, – alla luce dei Principi e dei Valori del Cristianesimo e della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica – di da dare, attraverso il sito web www.avvocatoinprimafila.it, il proprio contributo nel “Campo del Sociale”, mettendo a disposizione, senza scopo di lucro, ogni mezzo di cui dispone a favore di quanti desiderano impegnarsi nel “Sociale”.

  • Intervista di Alessia Mocci a Luisa Ronconi ed alla sua raccolta di racconti Donne di ieri

    “Ho percorso settanta anni di storia delle donne, per sviluppare le mie riflessioni. Sono partita dalla lettera con cui il mio bisnonno autorizza mio nonno a corteggiare mia nonna, che è la ragazza ritratta in copertina.”

    Il percorso della donna attraverso il tempo, settant’anni di storia raccontata grazie ai ricordi d’infanzia ed alla mistificazione letteraria. Tredici racconti che iniziano con una fotografia e proseguono con storie di donne che non hanno vinto, donne che sono state alle regole sociali del tempo.

    Luisa Ronconi racconta fotografie, istantanee del 1950 di un’Italia che cercava di non pensare ai recenti anni della Seconda Guerra Mondiale, un’Italia che sta conoscendo il Mondo grazie alle innovazioni tecnologiche quali la radio e la televisione. Luisa Ronconi descrive il movimento femminile con personaggi inusuali, infatti per le sue protagoniste non c’è lieto fine, non c’è la rottura con il sistema sociale.

    Donne di ieri”, edito nell’aprile 2014 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella Collana editoriale “Oltre il confine”, è l’emanazione delle riflessioni dell’autrice su tematiche importanti quali l’emancipazione della donna e la conservazione del suo essere femminile.

    “Alle femmine bastava la quinta elementare, in seguito la scuola media, ma poi erano avviate a diventare buone mogli, dovevano saper cucinare, ricamare, rammendare e tenere la casa in ordine. Le giovani coppie vivevano con i suoceri e la nuora doveva essere sottomessa e laboriosa, modesta e ubbidiente.” – “Aborto mancato”

    Luisa è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua recente pubblicazione. Buona lettura!

    A.M.: “Donne di ieri”, un titolo significativo che rievoca subito la tematica presente nel libro. Come nasce l’idea di questa pubblicazione?

    Luisa Ronconi: Ho scritto questo libro per indurre le persone a riflettere, in un tempo di cambiamenti, di violenza e di sfacciata libertà, che non ha motivazioni profonde, ma mira all’interesse e al piacere. Sembra che l’attenzione verso gli altri sia limitata alla capacità di questi ultimi di arrecarci vantaggi e privilegi. Ho scelto il tema della condizione femminile, perché è quello che conosco meglio e che è di grande attualità. Ho percorso settanta anni di storia delle donne, per sviluppare le mie riflessioni. Sono partita dalla lettera con cui il mio bisnonno autorizza mio nonno a corteggiare mia nonna, che è la ragazza ritratta in copertina. Mi ha ispirato il modo in cui tiene l’ombrellino da sole dietro la schiena, quasi con aria di sfida. Sono passata poi alle storie dei partigiani, saltando le due guerre mondiali, che meriterebbero una trattazione a parte. Si consideri che mio nonno, un ragazzo del ’99, è partito per il fronte dopo essersi fidanzato, ma l’hanno rimandato a casa, con suo grande disappunto, perché sua madre era vedova e suo fratello aveva perso una gamba sull’Ortigara.

    È giusto che i giovani di oggi abbiano la consapevolezza della fatica, delle lacrime e dei sacrifici che le donne hanno fatto in settanta anni di storia. Purtroppo, questa società è troppo superficiale ed ha l’abitudine di non approfondire molti concetti e spesso ci si limita ad informarsi sugli avvenimenti passati senza fare un’analisi critica. Il mio vuole essere, in un certo senso, lo sguardo attento della situazione della donna, che man mano, lentamente, si è evoluta grazie alla cultura, alle proprie lotte che hanno permesso di raggiungere posizioni professionali remunerative e l’hanno resa, oggi, indipendente anche finanziariamente. Infatti le mie “Donne di Ieri” sono tutte perdenti e la riflessione su queste sconfitte rappresenta la prima spinta per l’emancipazione. Anche la conoscenza del proprio corpo ha aiutato la donna a gestire se stessa e la sua sessualità ed è risaputo che la conoscenza rende liberi e sicuri di sé. Sono certa che sia necessario riflettere sul passato, per poter meglio vivere il futuro con consapevolezza e fiducia.

    A.M.: La copertina della raccolta è molto particolare, ritrae una bellissima donna che ha lo sguardo sospeso nell’aria, quasi come se cercasse il sole di un inverno infinito. Ci sai dire qualcosa in più di questa fotografia?

    Luisa Ronconi: Come ho detto, mi ha colpito il modo in cui mia nonna tiene l’ombrellino dietro le spalle con aria di sfida. L’ho trovato un atteggiamento provocatorio e poco consono alle ragazze dell’epoca. Il suo sguardo è rivolto al futuro e la vedo felice. Ciò rappresenta l’ideale di quello che avrebbero dovuto essere le donne di allora. Nella realtà le cose andavano ben diversamente. Ho scelto questa copertina, perché gli occhi di mia nonna sembrano vedere le nostre vittorie di oggi e quegli occhi devono essere gli occhi di ogni donna.

    A.M.: 13 storie che vedono come protagoniste donne che hanno avuto una storia diversa dalla tua e dalla mia. Quale fra queste ha una percentuale di realtà?

    Luisa Ronconi: Diciamo che tutte le storie sono liberamente tratte da fatti di cronaca e dai racconti che le donne facevano tra loro nei salotti, nelle cucine, dalla sarta e dalla parrucchiera, senza curarsi delle orecchie indiscrete delle bambine, che giocavano vicino a loro fingendo indifferenza, ma che assimilavano tutto. Le donne di allora appartenenti alla cosiddetta borghesia non lavoravano ed avevano tempo libero, anche troppo, di qui le visite alle amiche e le chiacchiere. Andare dalla sarta, in particolare, significava trascorrere l’intero pomeriggio fra donne a fare pettegolezzi. Si pensi che c’erano le apprendiste, le stiratrici, le tagliatrici e non erano meno di dieci donne. Il ricordo è ancora vivo in me. Lì si distruggevano reputazioni, si combinavano matrimoni e si sparlava di tutto e di tutti.

    Certamente “ Partigiani” è una storia vera. Ne è testimone mio padre, che oggi ha più di novanta anni. Quando ero bambina erano storie di grande attualità, come le storie degli ebrei nei lager e ricordo uomini al cancello del mio giardino, di ritorno a piedi dai campi di prigionia, chiedere del cibo, che in casa mia non veniva ma negato. Anche le storie di Giannazz, che ho personalmente conosciuto, sono vere. Ho visto anche i pastori e ho mangiato la ricotta che producevano e mettevano in canestri di vimini. La storia “ Le Contadine non si siedono a tavola con gli uomini” è reale. La bambina che si sedeva vicina al padre avvocato e guardava stupita quelle donne sono io.

    A.M.: In “Le contadine non si siedono” racconti di donne che non potevano mangiare sedute al tavolo con gli uomini e con gli ospiti. Realtà o finzione letteraria?

    Luisa Ronconi: Come ho detto è una storia vera. Nel mondo contadino, in Romagna come dovunque credo, le donne avevano un ruolo di secondo piano, erano sottomesse agli uomini e non pensavano di ribellarsi: erano rassegnate. Questa situazione, a mio parere, non è stata sufficientemente analizzata. Le Classi Sociali esistevano ed anche all’interno delle stesse classi, dalla più elevata alla classe contadina, le donne dovevano sempre e comunque essere sottomesse.

    A.M.: La donna oggi. Com’è cambiata la relazione con la società e con le opportunità rispetto agli anni che descrivi nella tua pubblicazione?

    Luisa Ronconi: La donna di oggi è più consapevole, più colta, indipendente finanziariamente, padrona del proprio corpo e capace di programmare i figli che vuole far nascere. Tuttavia, non tutte le donne oggi riescono a farsi aiutare alla pari, nella famiglia, dai loro compagni, che cercano ancora di mantenere alcuni privilegi che avevano i maschi una volta. Le antiche abitudine sono dure a morire. A volte, però, si cade nell’eccesso opposto. Non è necessario cancellare la propria femminilità per affermare l’indipendenza e la parità, scimmiottando gli atteggiamenti degli uomini, come si rileva in molte donne in carriera.

    A.M.: Hai delle autrici guida che ti hanno accompagnano nella lettura e nell’immaginazione?

    Luisa Ronconi: Il mio pensiero va ad Oriana Fallaci, Dacia Maraini, Armanda Guiducci, Franca Rame, Elsa Morante, Anna Banti e Maria Bellonci. Queste autrici, così fortemente consapevoli della loro femminilità, mi hanno insegnato la forza e la costanza nell’intraprendere la via della consapevolezza di sé. Le loro donne sono combattive, vanno controcorrente, perseguono la verità, e l’affermazione della propria identità ad ogni costo. Non negano i sentimenti e soffrono per amore, senza rinunciare alla lotta.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film visto?

    Luisa Ronconi: Penso che le donne scrivano in maniera chiara e che non rifuggano dai sentimenti, che sappiano descrivere in maniera precisa e sincera i moti dell’anima. In una parola, spesso preferisco le autrici agli autori, perché suscitano in me maggiori emozioni e leggo molti libri di autori italiani. In realtà leggo molto e di tutto. Ho appena finito di leggere Chiara di Assisi di Dacia Maraini. Mi ha entusiasmato il punto di vista dell’autrice; Santa Chiara è una disubbidiente, una ribelle e afferma fortemente la sua volontà nel perseguire la scelta della povertà; non possiedo cose donatemi, dunque non appartengo a nessuno. Non avevo esaminato la questione da questo punto di vista. Non vado al cinema da anni, perché preferisco guardare i film in dvd o in tv, ma ho visto il film La grande bellezza del regista Sorrentino e devo dire che vi è rappresentata appieno la decadenza della nostra società, così permissiva e inconcludente, così egoista. È necessario guardare i bambini e tornare a stupirsi con loro, per questo scrivo favole e racconti di animali, per mantenere un contatto costante con il mondo dei più piccoli.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?

    Luisa Ronconi: Con la Casa Editrice Rupe Mutevole mi trovo molto bene, perché si è dimostrata sensibile alle tematiche sociali e non segue esclusivamente le mode del momento.

    Consiglio tale casa editrice a quegli Autori che intendono porre all’attenzione del pubblico riflessioni originali e spunti di analisi su questa nostra mutevole realtà. Gli editori aprono un dialogo con gli autori e li seguono, affancandoli a ottimi collaboratori, che fanno interviste e altro, per far conoscere i libri e per fare apprezzare gli autori.

    A.M.: Hai delle novità in programma? Puoi anticiparci qualcosa?

    Luisa Ronconi: Intendo presentare il libro in varie sedi, e sto concordando con la Casa Editrice le relative modalità. È mia intenzione approfondire ulteriormente il tema delle donne, analizzando il periodo storico che va dagli anni ’70 ai giorni nostri, perché il percorso dell’emancipazione femminile non è ancora finito e deve essere sostenuto.

    A.M.: Salutaci con una citazione

    Luisa Ronconi: Da Dacia Maraini, Chiara da Assisi. Edizione Rizzoli.

    L’autrice, a pag. 95, cita un Padre della chiesa, san Giovanni Crisostomo e tale citazione mi sembra appropriata per chiudere l’intervista.

    “La donna è male sopra ogni altro male, serpe e veleno contro il quale nessuna medicina va bene. Le donne servono soprattutto a soddisfare la libidine degli uomini. Dio assegnò a ciascun sesso le sue funzioni, cosicché la parte più utile e più necessaria toccasse all’uomo, e la minore e inferiore alla femmina; e quegli divenisse degno d’onore per il ruolo suo eminente, questa invece per gli uffici suoi più vili non pensasse ad alzare la cresta contro il coniuge.”

    Care donne, pensiamo che da quei tempi è stata fatta molta strada, per fortuna!!!

    A.M.: Luisa, ti ringrazio per le tue parole, ogni risposta ha svelato un po’ di te ed un po’ delle donne protagoniste della tua raccolta.

    Written by Alessia Mocci

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    http://www.rupemutevoleedizioni.com/letteratura/novita/donne-di-ieri-di-luisa-ronconi.html

    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2014/04/25/intervista-di-alessia-mocci-a-luisa-ronconi-ed-alla-sua-raccolta-di-racconti-donne-di-ieri/

  • Funambola, primo romanzo di Josomersim

    Il libro Funambola, scritto dall’esordiente Josomersim, calabrese adottata dalla capitale quindici anni fa, è un racconto che parte da un ritorno, ritorno da un viaggio. Protagonista, Viola, una trentenne che ben rispecchia la frenesia e le incertezze dei giovani adulti di oggi.

    Il romanzo è in uscita a giorni, in formato digitale e cartaceo, sui principali book-store on-line.

    Il racconto si snoda attraverso l’alternarsi di narrazione ed introspezione, con toni leggeri ed avvolgenti, che riescono senza fatica a rendere il lettore parte integrante della storia, libero di esprimere il suo giudizio o di rispondere alle domande che Viola gli pone. Il suo è il racconto di un viaggio, partito con la voglia di fare chiarezza in sé e subito interrotto da uno scontro. Si viene così catapultati nella vita di Livia e da questo incontro e dai racconti che ne scaturiranno, verranno mano a mano fuori delle verità, le tante piccole e grandi verità che ognuno di noi si sforza di trovare anche quando sono là, e magari aspettano solo di essere ascoltate o viste. In questo romanzo è ben presente e vivace la voglia di essere e vivere, al di là dei mille ostacoli che a volte rendono il filo su cui camminiamo più sottile, strappandoci via ad esempio un genitore, nel modo e nel tempo più assurdo e brutale.

    Alla fine, sembrerà di essere sedute su quelle scomode poltrone d’aeroporto anche a noi, di essere sul punto di allacciarsi le cinture di sicurezza e di vedere quella lingua di terra allontanarsi dal finestrino dell’aereo.

    Condensato in una scrittura semplice ed accattivante, Funambola non darà al lettore il lieto fine, non lo lascerà ammutolito di fronte ad una grande verità svelata, non finirà con un insegnamento di vita, ma lo lascerà alla vita, mutevole, incostante e incerta così come lo è davvero, e saprà lasciarlo affamato di vivere, così come lo sono Viola e Livia, Edo ed Alfio, io e voi.

    “Viola e Livia: due donne, uno scontro che diventa incontro… A raccontare questa storia sarà Viola, la protagonista di questo romanzo. Percorreranno i loro tasselli di vita cercando entrambe, ed ognuna a modo suo, una dimensione esistenziale che le faccia sopravvivere in un mondo in cui le fragilità di una ed il coraggio dell’altyra semnbrano essere a volte loro avverse, altre volte la giusta strada per continuare a vivere il loro viaggio….”

    Simona Mercurio, in arte Josomersim, nasce nel 1980 in un paese della costa calabrese. Coltiva la passione per la scrittura fin da bambina, poi sceglie un percorso lavorativo apparentemente lontano dalla scrittura, quello di Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva; sarà invece grazie alla sua esperienza lavorativa che nasce la sua prima fiaba, “Nanaba”, la quale avrà il potere di riaprire il cassetto in cui aveva custodito uno dei suoi sogni più grandi.

    FUNAMBOLA di Josomersim

    editore Youcanprint

    contatto autore: [email protected]

    http://mergis.wix.com/josomersim

  • [EFFICACE] Hai la Digestione Lenta? Da Oggi Sarà Solo un Ricordo!

    Hai la Digestione Lenta?

    Da oggi la digestione lenta, irregolare, l’intestino pigro e le intolleranze alimentari saranno solo un ricordo!

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  • Da “Striscia la Notizia” a “Canale 5” Max Laudadio intervistato sulla sua mostra alla “Milano Art Gallery” curata da Vittorio Sgarbi

    Max Laudadio, popolare volto televisivo e storico inviato del tg satirico “Striscia la Notizia” sarà ospite speciale della trasmissione “Mattino Cinque” in data Lunedì 5 maggio alle ore 9.35, per raccontare la sua interessante mostra fotografica, dal titolo “Quattr’occhi sul mondo” allestita nella prestigiosa “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con la curatela di Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager, produttore di grandi eventi, Salvo Nugnes. L’esposizione, aperta al pubblico con ingresso libero fino al 10 maggio, raccoglie le coreografiche immagini realizzate da Laudadio durante gli avventurosi viaggi in giro per il mondo. Scatti d’autore d’intensa suggestione ottenuti con l’utilizzo di lenti di occhiali posti davanti all’obiettivo, con un risultato di sorprendente originalità e innovativa ideazione.

    Molto rilevante, la cornice benefico-solidale, che si congiunge all’iniziativa artistica, poiché dieci splendide opere sono state inserite in un’asta on line e il ricavato della vendita sarà devoluto a due importanti strutture: la Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi e l’Associazione AiBi “Amici dei Bambini”. Per informazioni consultare il sito http://www.milanoartgallery.it/art_ML_asta.php .

    Da non perdere la visita guidata, prevista proprio in data 5 maggio alle ore 18.00, presso la “Milano Art Gallery” con la presenza di Max Laudadio, che spiegherà e descriverà nel dettaglio la sua geniale tecnica di rielaborazione delle fotografie e sarà a disposizione dei presenti per rispondere a domande e curiosità e svelare simpatici aneddoti.

  • 7° Concorso Musicale Nazionale Città di Tarquinia

    1600 studenti; 38 istituti, tra scuole medie e superiori e licei musicali, di tutta Italia; 54 ore di prove concorsuali per 509 esibizioni. Sono gli straordinari numeri del 7° Concorso Musicale Nazionale Città di Tarquinia, organizzato dall’IC “Ettore Sacconi”, in collaborazione con il Comune di Tarquinia e con il patrocinio della Regione Lazio, delle Province di Viterbo e di Rieti. Dal 12 al 17 maggio la città etrusca vivrà di musica con audizioni e concerti che si svolgeranno, senza soluzione di continuità, tra il palazzo comunale e il palazzo dei Priori. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 25 maggio, dalle ore 16, nella chiesa di Santa Maria in Castello. A valutare i musicisti la prestigiosa commissione presieduta dal maestro Riccardo Giovannini (conservatorio “Santa Cecilia” Roma) e composta dai maestri Carlo Benedetti (conservatorio “A. Casella” L’Aquila), Riccardo Bonaccini (conservatorio “G. da Venosa” Potenza), Annamaria Bonsante (conservatorio “N. Piccinini” Bari), Giovanni Lorenzo Cardia (liceo musicale “Polo Bianciardi” e liceo “A. Rosmini” Grosseto), Fabio Renato D’Ettorre (conservatorio “G. Puccini” La Spezia), Piero Iacobelli (conservatorio “Santa Cecilia” Roma), Mauro Marcaccio (conservatorio “A. Casella” L’Aquila) e Giampio Mastrangelo (conservatorio “A. Casella” L’Aquila). «Questa edizione segna il definitivo salto di qualità dell’evento, che per la prima volta assume valenza nazionale e rispetto, al 2013, – sottolineano il dirigente scolastico Angelo Maria Contadini e il direttore amministrativo Monia Meraviglia – vede crescere in modo esponenziale il numero delle scuole e degli studenti partecipanti». Il 7° Concorso Musicale Nazionale Città di Tarquinia è suddiviso nelle sezioni di pianoforte, strumenti vari, pianoforte a 4 mani, trio e quintetto, musica d’insieme, chitarra, clarinetto, flauto, violino, violoncello, duo, ex allievi (scuole medie), orchestra, coro, musica d’insieme (ex-allievi e studenti dei licei musicali) e orchestre giovanili miste. «Fra le novità l’apertura di una sezione dedicata alle orchestre miste formate da bambini e ragazzi tra gli 8 e i 25 anni. – affermano il direttore artistico Roberta Ranucci e il coordinatore musicale Giovanni Lorenzo Cardia – A dare ulteriore lustro alla rassegna sarà la partecipazione dell’Orchestra Giovanile di Monte Mario, con il maestro Alfredo Santoloci, direttore del conservatorio di “Santa Cecilia”». Per essere sempre aggiornati sulla manifestazione è possibile visitare la pagina https://www.facebook.com/icsacconi.

  • Il matrimonio al Lloyd’s Baia Hotel tra costumi d’epoca, smartphone e rito in loco

    Il matrimonio ai tempi della comunicazione digitale passa anche attraverso i social. Amici, parenti e curiosi in genere possono prendere parte all’evento sia fisicamente che virtualmente attraverso i social media. A pensarci bene, in effetti, a chi non è capitato di imbattersi nelle foto del proprio matrimonio, postate da qualche amico su Facebook?

    Non c’è niente di più bello che condividere le proprie emozioni. E perché non farlo durante uno dei momenti più importanti della propria vita?

    Il Lloyd’s Baia Hotel, sito a Vietri sul Mare (Sa) in via E. De Marinis 2, ha così pensato di mettere a disposizione di chi celebrerà le nozze all’interno della propria struttura un Social Media Wedding Team dedicato. Il team avrà il compito di rendere ancora più speciale e social il giorno del sì, gestendo foto, post, commenti ed animazione digitale. Ecco il Social Story Wedding, un nuovo modo di raccontare il matrimonio attraverso l’utilizzo delle nuove piattaforme sociali: facebook, instagram, youtube e twitter.

    Gli Sposi del Lloyd’s possono scegliere di raccontare in tempo reale cerimonia e festeggiamenti sui social media, lasciando il compito di gestire post e commenti, pubblicare foto e video ad un team di specialisti, composto da un videomakers ed un blogger/instagramers, che seguirà dal vivo tutte le fasi dell’evento e riporterà in tempo reale online quello che sta succedendo.

    Tutti i contenuti realizzati verranno aggregati intorno ad un hashtag, scelto dagli sposi, che potrà essere alimentato anche dagli invitati alla cerimonia, che verranno incentivati alla partecipazione mediante l’installazione di un social wall all’interno della sala.

    Alla fine del ricevimento, il social team realizzerà uno storify con tutti i contenuti memorizzati ed un breve video della giornata, che sarà pubblicato sulla pagina ufficiale YouTube del Lloyd’s Baia e sarà condivisibile liberamente con i propri amici.

    Tradizione ed innovazione si incontrano al Lloyd’s Baia anche sotto un altro aspetto. Avete mai pensato di vestire i vostri invitati con abiti d’epoca e trasportarli nel 1700? È quello che accade in questa meravigliosa location, che ha reso l’intero matrimonio una vera e propria festa a tema in cui tutto è in stile ‘700: allestimenti, abiti, animazione musicale e danze.

    Se poi il vostro sogno è svolgere la cerimonia di nozze in riva al mare o su una terrazza panoramica, il Lloyd’s Baia lo renderà una realtà. Rito civile e rito simbolico, infatti, possono essere organizzati sia in spiaggia che in terrazza, con lo splendido panorama della Costiera ad accompagnare lo scambio delle fedi.

    Non vi resta altro che scegliere il modo migliore per rendere unico il vostro giorno speciale.

    Per info e contatti:
    Lloyd’s Baia Hotel, via E. De Marinis, 2 – Vietri sul Mare (Sa). Tel. 089.7633111 – fax 089.7633633 – www.lloydsbaiahotel.it – [email protected]

  • “L’imboscato” di Pietro De Santis

    30 aprile 1945. I sovietici conquistano Berlino metro dopo metro, mentre Hitler è asserragliato nel suo bunker sotterraneo, dove lo ha raggiunto volontariamente la sua compagna, Eva Braun.
    Per non cadere vivo nelle mani dei sovietici, il dittatore trova nel suicidio l’unica via d’uscita. Ma non tutti pensano che debba finire così: il fedelissimo Bormann, per esempio, che vuole salvare a ogni costo la vita del suo creatore, e Stalin, che ha fatto della cattura del Führer una vera e propria ossessione.
    In quella data, Hitler si suicidò, come riportato dalla storiografia ufficiale, oppure, stando alle numerose teorie alternative, venne portato via da Berlino?

    Alla fine della vicenda, solo il lettore ne conoscerà tutti gli aspetti, mentre nessuno dei personaggi, neanche quelli convinti di sapere tutto, sarà consapevole del quadro completo.