Autore: Redazione area-press.eu

  • Chiara Ragnini vince il Premio InediTO Colline di Torino e vola al Salone del Libro

    Proseguono i riconoscimenti e le conferme per la cantautrice ligure Chiara Ragnini, che sabato 10 maggio, alle ore 19, presso il Salone Internazionale del Libro nello spazio della Regione Piemonte (Sala Argento) riceverà il primo premio, nella categoriaTesto Canzone, della XIII edizione del concorso letterario nazionale InediTO-Premio Colline di Torino 2014, organizzato dall’Associazione Il Camaleonte di Chieri (TO) inserito nell’ambito della manifestazione Il Maggio dei libri promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e presieduto da questa edizione dal poeta Davide Rondoni.

    La Giuria e il Comitato di Lettura hanno concordato di attribuire il primo premio al testo del suo inedito Un colpo di pistola, che per l’occasione sarà presentato da Chiara al pubblico torinese in chiave acustica, chitarra e voce. L’artista, conquistando il podio, si aggiudica così un riconoscimento in denaro e la partecipazione al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza il prossimo settembre.

    La Giuria era composta da Giordano Sangiorgi (Presidente del M.E.I. “Meeting delle Etichette Indipendenti” di Faenza), Fabio Gallo (giornalista di «Rockerilla», promoter de «L’Altoparlante»), Fabio Licata (giornalista, direttore di «News Spettacolo»),Daniele Ronda (cantautore, vincitore di InediTO 2013). Il premio negli anni scorsi è stato vinto, fra gli altri, anche dai cantautori Zibba e Daniele Ronda.

    Il concorso si pone l’obiettivo di scoprire e promuovere nuovi autori attraverso sezioni dedicate alla narrativa, alla poesia, al teatro, al cinema e alla musica. Il prestigio diInediTO, diventato un punto di riferimento in Italia tra i concorsi nazionali per opere inedite, è cresciuto di anno in anno, testimoniato dal numero sempre crescente di iscritti da tutta Italia e dall’estero (Usa, Europa, Australia, Asia), dalla qualità delle opere premiate, dal riscontro dei media e dalle personalità che hanno ricoperto il ruolo di presidenti (Egi Volterrani, Sergio Zoppi) e di membri della giuria (Umberto Piersanti, Gian Paolo Caprettini, Luca Bianchini, Paola Mastrocola, Younis Tawfik, Gian Luca Favetto, Giovanna Ioli, Giovanni Tesio, Mario Baudino, Massimo Scaglione, Piero Ferrero, Andrea Bajani).

    Il Premio riceve il contributo e il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e dei comuni delle Colline di Torino coinvolti nell’iniziativa (Chieri, Poirino, Santena, Pecetto T.se, Baldissero T.se, Andezeno, Cambiano, Moriondo T.se e Moncucco T.se), il sostegno della Fondazione CRT, della Camera di Commercio di Torino e di Legacoop Piemonte, la parternership con il Centro di Poesia Contemporanea di Bologna, il M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza, il settimanale «News Spettacolo», l’agenzia letteraria «Contrappunto», la Scuola di Scrittura F.L.L. “Facciamo La Lingua” e la Libreria Mondadori di Chieri, il gemellaggio con il Premio Leoncini e con il Concorso U.G.I. (realizzato da Casa U.G.I, l’Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini a cui sarà devoluto parte del ricavato delle iscrizioni).

  • Quali attrezzi fitness scegliere per gli esercizi pliometrici?

    La pliometria è un valido complemento per chi desidera allenare la forza e la reattività muscolare. I principi su cui si basa sono molo particolari: ad esempio un esercizio tipico è quello in cui l’atleta sale su una pedana rialzata lasciandosi poi cadere verso il basso, e a contatto con il terreno i muscoli delle gambe reagiscono spingendo nel verso opposto facendo un salto.

    In sostanza questo metodo fa passare la muscolatura da una condizione di estensione a una contrazione rapidissima ed esplosiva, che genera una potenza molto elevata. Il salto che viene eseguito nel corso di un esercizio pliometrico arriva a raggiungere infatti altezze più elevate rispetto a uno compiuto da fermo.

    Per eseguire gli esercizi che fanno capo alla pliometria – ve ne sono diversi, e non solamente semplici salti – è possibile utilizzare supporti “di fortuna” come panche, sedie o altri oggetti facilmente reperibili sia a casa che in palestra. Tuttavia è bene impiegare appositi box pliometrici se si desidera effettuare un allenamento in completa sicurezza, senza il rischio di rotture, sbilanciamenti o scivolamento.

    Una selezione di attrezzi fitness per la pliometria è a disposizione online da Fitmax, un portale di e-commerce specializzato in attrezzature per l’allenamento a 360 gradi. I box pliometrici presenti nel catalogo presentano altezze di 30, 45, 60, 75 oppure 90 centimetri, pertanto possono essere utilizzati per effettuare esercizi ad ogni livello di preparazione fisica.

  • Intervista di Alessia Mocci a Luisa Ronconi ed alla sua raccolta di racconti Donne di ieri

    “Ho percorso settanta anni di storia delle donne, per sviluppare le mie riflessioni. Sono partita dalla lettera con cui il mio bisnonno autorizza mio nonno a corteggiare mia nonna, che è la ragazza ritratta in copertina.”

    Il percorso della donna attraverso il tempo, settant’anni di storia raccontata grazie ai ricordi d’infanzia ed alla mistificazione letteraria. Tredici racconti che iniziano con una fotografia e proseguono con storie di donne che non hanno vinto, donne che sono state alle regole sociali del tempo.

    Luisa Ronconi racconta fotografie, istantanee del 1950 di un’Italia che cercava di non pensare ai recenti anni della Seconda Guerra Mondiale, un’Italia che sta conoscendo il Mondo grazie alle innovazioni tecnologiche quali la radio e la televisione. Luisa Ronconi descrive il movimento femminile con personaggi inusuali, infatti per le sue protagoniste non c’è lieto fine, non c’è la rottura con il sistema sociale.

    Donne di ieri”, edito nell’aprile 2014 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella Collana editoriale “Oltre il confine”, è l’emanazione delle riflessioni dell’autrice su tematiche importanti quali l’emancipazione della donna e la conservazione del suo essere femminile.

    “Alle femmine bastava la quinta elementare, in seguito la scuola media, ma poi erano avviate a diventare buone mogli, dovevano saper cucinare, ricamare, rammendare e tenere la casa in ordine. Le giovani coppie vivevano con i suoceri e la nuora doveva essere sottomessa e laboriosa, modesta e ubbidiente.” – “Aborto mancato”

    Luisa è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua recente pubblicazione. Buona lettura!

    A.M.: “Donne di ieri”, un titolo significativo che rievoca subito la tematica presente nel libro. Come nasce l’idea di questa pubblicazione?

    Luisa Ronconi: Ho scritto questo libro per indurre le persone a riflettere, in un tempo di cambiamenti, di violenza e di sfacciata libertà, che non ha motivazioni profonde, ma mira all’interesse e al piacere. Sembra che l’attenzione verso gli altri sia limitata alla capacità di questi ultimi di arrecarci vantaggi e privilegi. Ho scelto il tema della condizione femminile, perché è quello che conosco meglio e che è di grande attualità. Ho percorso settanta anni di storia delle donne, per sviluppare le mie riflessioni. Sono partita dalla lettera con cui il mio bisnonno autorizza mio nonno a corteggiare mia nonna, che è la ragazza ritratta in copertina. Mi ha ispirato il modo in cui tiene l’ombrellino da sole dietro la schiena, quasi con aria di sfida. Sono passata poi alle storie dei partigiani, saltando le due guerre mondiali, che meriterebbero una trattazione a parte. Si consideri che mio nonno, un ragazzo del ’99, è partito per il fronte dopo essersi fidanzato, ma l’hanno rimandato a casa, con suo grande disappunto, perché sua madre era vedova e suo fratello aveva perso una gamba sull’Ortigara.

    È giusto che i giovani di oggi abbiano la consapevolezza della fatica, delle lacrime e dei sacrifici che le donne hanno fatto in settanta anni di storia. Purtroppo, questa società è troppo superficiale ed ha l’abitudine di non approfondire molti concetti e spesso ci si limita ad informarsi sugli avvenimenti passati senza fare un’analisi critica. Il mio vuole essere, in un certo senso, lo sguardo attento della situazione della donna, che man mano, lentamente, si è evoluta grazie alla cultura, alle proprie lotte che hanno permesso di raggiungere posizioni professionali remunerative e l’hanno resa, oggi, indipendente anche finanziariamente. Infatti le mie “Donne di Ieri” sono tutte perdenti e la riflessione su queste sconfitte rappresenta la prima spinta per l’emancipazione. Anche la conoscenza del proprio corpo ha aiutato la donna a gestire se stessa e la sua sessualità ed è risaputo che la conoscenza rende liberi e sicuri di sé. Sono certa che sia necessario riflettere sul passato, per poter meglio vivere il futuro con consapevolezza e fiducia.

    A.M.: La copertina della raccolta è molto particolare, ritrae una bellissima donna che ha lo sguardo sospeso nell’aria, quasi come se cercasse il sole di un inverno infinito. Ci sai dire qualcosa in più di questa fotografia?

    Luisa Ronconi: Come ho detto, mi ha colpito il modo in cui mia nonna tiene l’ombrellino dietro le spalle con aria di sfida. L’ho trovato un atteggiamento provocatorio e poco consono alle ragazze dell’epoca. Il suo sguardo è rivolto al futuro e la vedo felice. Ciò rappresenta l’ideale di quello che avrebbero dovuto essere le donne di allora. Nella realtà le cose andavano ben diversamente. Ho scelto questa copertina, perché gli occhi di mia nonna sembrano vedere le nostre vittorie di oggi e quegli occhi devono essere gli occhi di ogni donna.

    A.M.: 13 storie che vedono come protagoniste donne che hanno avuto una storia diversa dalla tua e dalla mia. Quale fra queste ha una percentuale di realtà?

    Luisa Ronconi: Diciamo che tutte le storie sono liberamente tratte da fatti di cronaca e dai racconti che le donne facevano tra loro nei salotti, nelle cucine, dalla sarta e dalla parrucchiera, senza curarsi delle orecchie indiscrete delle bambine, che giocavano vicino a loro fingendo indifferenza, ma che assimilavano tutto. Le donne di allora appartenenti alla cosiddetta borghesia non lavoravano ed avevano tempo libero, anche troppo, di qui le visite alle amiche e le chiacchiere. Andare dalla sarta, in particolare, significava trascorrere l’intero pomeriggio fra donne a fare pettegolezzi. Si pensi che c’erano le apprendiste, le stiratrici, le tagliatrici e non erano meno di dieci donne. Il ricordo è ancora vivo in me. Lì si distruggevano reputazioni, si combinavano matrimoni e si sparlava di tutto e di tutti.

    Certamente “ Partigiani” è una storia vera. Ne è testimone mio padre, che oggi ha più di novanta anni. Quando ero bambina erano storie di grande attualità, come le storie degli ebrei nei lager e ricordo uomini al cancello del mio giardino, di ritorno a piedi dai campi di prigionia, chiedere del cibo, che in casa mia non veniva ma negato. Anche le storie di Giannazz, che ho personalmente conosciuto, sono vere. Ho visto anche i pastori e ho mangiato la ricotta che producevano e mettevano in canestri di vimini. La storia “ Le Contadine non si siedono a tavola con gli uomini” è reale. La bambina che si sedeva vicina al padre avvocato e guardava stupita quelle donne sono io.

    A.M.: In “Le contadine non si siedono” racconti di donne che non potevano mangiare sedute al tavolo con gli uomini e con gli ospiti. Realtà o finzione letteraria?

    Luisa Ronconi: Come ho detto è una storia vera. Nel mondo contadino, in Romagna come dovunque credo, le donne avevano un ruolo di secondo piano, erano sottomesse agli uomini e non pensavano di ribellarsi: erano rassegnate. Questa situazione, a mio parere, non è stata sufficientemente analizzata. Le Classi Sociali esistevano ed anche all’interno delle stesse classi, dalla più elevata alla classe contadina, le donne dovevano sempre e comunque essere sottomesse.

    A.M.: La donna oggi. Com’è cambiata la relazione con la società e con le opportunità rispetto agli anni che descrivi nella tua pubblicazione?

    Luisa Ronconi: La donna di oggi è più consapevole, più colta, indipendente finanziariamente, padrona del proprio corpo e capace di programmare i figli che vuole far nascere. Tuttavia, non tutte le donne oggi riescono a farsi aiutare alla pari, nella famiglia, dai loro compagni, che cercano ancora di mantenere alcuni privilegi che avevano i maschi una volta. Le antiche abitudine sono dure a morire. A volte, però, si cade nell’eccesso opposto. Non è necessario cancellare la propria femminilità per affermare l’indipendenza e la parità, scimmiottando gli atteggiamenti degli uomini, come si rileva in molte donne in carriera.

    A.M.: Hai delle autrici guida che ti hanno accompagnano nella lettura e nell’immaginazione?

    Luisa Ronconi: Il mio pensiero va ad Oriana Fallaci, Dacia Maraini, Armanda Guiducci, Franca Rame, Elsa Morante, Anna Banti e Maria Bellonci. Queste autrici, così fortemente consapevoli della loro femminilità, mi hanno insegnato la forza e la costanza nell’intraprendere la via della consapevolezza di sé. Le loro donne sono combattive, vanno controcorrente, perseguono la verità, e l’affermazione della propria identità ad ogni costo. Non negano i sentimenti e soffrono per amore, senza rinunciare alla lotta.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film visto?

    Luisa Ronconi: Penso che le donne scrivano in maniera chiara e che non rifuggano dai sentimenti, che sappiano descrivere in maniera precisa e sincera i moti dell’anima. In una parola, spesso preferisco le autrici agli autori, perché suscitano in me maggiori emozioni e leggo molti libri di autori italiani. In realtà leggo molto e di tutto. Ho appena finito di leggere Chiara di Assisi di Dacia Maraini. Mi ha entusiasmato il punto di vista dell’autrice; Santa Chiara è una disubbidiente, una ribelle e afferma fortemente la sua volontà nel perseguire la scelta della povertà; non possiedo cose donatemi, dunque non appartengo a nessuno. Non avevo esaminato la questione da questo punto di vista. Non vado al cinema da anni, perché preferisco guardare i film in dvd o in tv, ma ho visto il film La grande bellezza del regista Sorrentino e devo dire che vi è rappresentata appieno la decadenza della nostra società, così permissiva e inconcludente, così egoista. È necessario guardare i bambini e tornare a stupirsi con loro, per questo scrivo favole e racconti di animali, per mantenere un contatto costante con il mondo dei più piccoli.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?

    Luisa Ronconi: Con la Casa Editrice Rupe Mutevole mi trovo molto bene, perché si è dimostrata sensibile alle tematiche sociali e non segue esclusivamente le mode del momento.

    Consiglio tale casa editrice a quegli Autori che intendono porre all’attenzione del pubblico riflessioni originali e spunti di analisi su questa nostra mutevole realtà. Gli editori aprono un dialogo con gli autori e li seguono, affancandoli a ottimi collaboratori, che fanno interviste e altro, per far conoscere i libri e per fare apprezzare gli autori.

    A.M.: Hai delle novità in programma? Puoi anticiparci qualcosa?

    Luisa Ronconi: Intendo presentare il libro in varie sedi, e sto concordando con la Casa Editrice le relative modalità. È mia intenzione approfondire ulteriormente il tema delle donne, analizzando il periodo storico che va dagli anni ’70 ai giorni nostri, perché il percorso dell’emancipazione femminile non è ancora finito e deve essere sostenuto.

    A.M.: Salutaci con una citazione

    Luisa Ronconi: Da Dacia Maraini, Chiara da Assisi. Edizione Rizzoli.

    L’autrice, a pag. 95, cita un Padre della chiesa, san Giovanni Crisostomo e tale citazione mi sembra appropriata per chiudere l’intervista.

    “La donna è male sopra ogni altro male, serpe e veleno contro il quale nessuna medicina va bene. Le donne servono soprattutto a soddisfare la libidine degli uomini. Dio assegnò a ciascun sesso le sue funzioni, cosicché la parte più utile e più necessaria toccasse all’uomo, e la minore e inferiore alla femmina; e quegli divenisse degno d’onore per il ruolo suo eminente, questa invece per gli uffici suoi più vili non pensasse ad alzare la cresta contro il coniuge.”

    Care donne, pensiamo che da quei tempi è stata fatta molta strada, per fortuna!!!

    A.M.: Luisa, ti ringrazio per le tue parole, ogni risposta ha svelato un po’ di te ed un po’ delle donne protagoniste della tua raccolta.

    Written by Alessia Mocci

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    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2014/04/25/intervista-di-alessia-mocci-a-luisa-ronconi-ed-alla-sua-raccolta-di-racconti-donne-di-ieri/

  • La Country Umbria e i suoi panorami

    Avete mai sentito parlare della Country Umbria? La Country Umbria è lo spirito genuino e rurale di questi luoghi, che ha invaso e condizionato non solo il modo di vivere, ma anche l’architettura. Casali e fattorie erano innanzitutto i posti dove si organizzava la vita dei campi e si trovava il bestiame, e le strutture erano realizzate con materiali resistenti ma poveri e fatte in modo tale che il nucleo familiare, il lavoro e anche i divertimenti fossero concentrate tutte in quelle mura. Infatti, tanti anni fa, i casali erano luoghi caldi dove si riposava dalle fatiche dei campi, in cui si svolgevano le tipiche scene di vita contadina, tra fieno, animali e pasti poveri ma caldi e risollevanti. Erano i centri principali della vita sociale in pratica, e lo sono stati per secoli fino a poco meno di 50 anni fa circa. In una di queste strutture, dopo le fatiche del giorno, la sera si riunivano tutti i contadini e le famiglie della zona e intorno ad un grande fuoco si raccontavano storie che si tramandavano da generazioni, piccole avventure e pettegolezzi e quando si avevano a disposizione poveri strumenti musicali come una fisarmonica e poco più, si organizzavano vere e proprie feste, in cui partecipava praticamente tutta la popolazione del posto, e si poteva ballare nella notte e bere del buon vino fatto in casa, scaldati da un grande fuoco in Inverno, o all’aperto sotto le stelle in Estate, dove erano all’ordine del giorno disavventure,scherzi e anche la nascita di storie d’amore. Oggi queste strutture sono ancora in piedi nella verde Umbria, pieni di queste storie di vita quotidiana fatta di gesti semplici ma vitali per ognuna delle famiglie che li abitavano. Ora avete la possibilità di rivivere quei momenti e sentire un po’ di quelle atmosfere con un Casale tutto vostro.

    http://www.umbriadomus.it/country-umbria/


  • [UN CONSIGLIO] Magnesio Supremo Natural Point Ideale per Produrre Energia Indispensabile all’Organismo!

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  • Lo spirito country dell’Umbria

    Avete mai sentito parlare della Country Umbria? La Country Umbria è lo spirito genuino e rurale di questi luoghi, che ha invaso e condizionato non solo il modo di vivere, ma anche l’architettura. Casali e fattorie erano innanzitutto i posti dove si organizzava la vita dei campi e si trovava il bestiame, e le strutture erano realizzate con materiali resistenti ma poveri e fatte in modo tale che il nucleo familiare, il lavoro e anche i divertimenti fossero concentrate tutte in quelle mura. Infatti, tanti anni fa, i casali erano luoghi caldi dove si riposava dalle fatiche dei campi, in cui si svolgevano le tipiche scene di vita contadina, tra fieno, animali e pasti poveri ma caldi e risollevanti. Erano i centri principali della vita sociale in pratica, e lo sono stati per secoli fino a poco meno di 50 anni fa circa. In una di queste strutture, dopo le fatiche del giorno, la sera si riunivano tutti i contadini e le famiglie della zona e intorno ad un grande fuoco si raccontavano storie che si tramandavano da generazioni, piccole avventure e pettegolezzi e quando si avevano a disposizione poveri strumenti musicali come una fisarmonica e poco più, si organizzavano vere e proprie feste, in cui partecipava praticamente tutta la popolazione del posto, e si poteva ballare nella notte e bere del buon vino fatto in casa, scaldati da un grande fuoco in Inverno, o all’aperto sotto le stelle in Estate, dove erano all’ordine del giorno disavventure,scherzi e anche la nascita di storie d’amore. Oggi queste strutture sono ancora in piedi nella verde Umbria, pieni di queste storie di vita quotidiana fatta di gesti semplici ma vitali per ognuna delle famiglie che li abitavano. Ora avete la possibilità di rivivere quei momenti e sentire un po’ di quelle atmosfere con un Casale tutto vostro.

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  • La palestra fatta in casa!

    Come ben sappiamo, per un corretto dimagrimento è necessario che ad un’eventuale dieta si aggiunga dell’attività fisica. Ma non dobbiamo subito pensare alla fatica e alla costanza di andare in palestra: possiamo mantenerci in forma anche con degli esercizi “fatti in casa”, in maniera pratica ed economica!
    Innanzitutto potete iniziare facendo un po’ di corsa sul posto, cercando di alzare più che possiamo le ginocchia, come se stessimo marciando.
    Poi, se disponete di uno stepper, potete utilizzarlo per fare un po’ di step, salendo e scendendo da esso: questo esercizio vi aiuterà anche a rassodare i muscoli delle gambe.
    Anche i cosiddetti “affondi” sono utili per le gambe: bisogna mettersi in piedi, fare un passo avanti e piegare la gamba che abbiamo appunto messo avanti. Successivamente, bisogna mantenersi in equilibrio qualche secondo, mettendo le mani sul ginocchio piegato; infine cambiare gamba e ripetere più volte l’esercizio.
    Un altro esercizio utile è quello degli addominali: sdraiatevi a terra o su una panca, piegate le gambe, portate le mani dietro la nuca, e infine alzate testa e petto mantenendo la posizione per circa 5 secondi, poi ritornate lentamente alla posizione iniziale.
    Infine, un esercizio molto utile per tutto il corpo è il famoso jumping jack: mettetevi in piedi, con gambe chiuse e braccia lungo i fianchi, e da questa posizione, attraverso un salto, allargate le gambe e le braccia. E’ molto efficace!
    Buona palestra a tutti!

    Trovi questo e molti altri articoli utili qui -> www.addiopancia.blogspot.it

  • Dal 30 aprile 2014 è fruibile on-line la nuova versione di AVVOCATOINPRIMAFILA.

    AVVOCATOINPRIMAFILA è la denominazione dell’insieme di servizi resi dallo Studio Legale Avv. Saverio Lauretta & Partners attraverso il sito web www.avvocatoinprimafila.it sottoposto alla direzione ed al coordinamento dello stesso Studio Legale.

    AVVOCATOINPRIMAFILA nasce l’1 maggio 2010, su iniziativa dell’Avv. Saverio Lauretta al fine di presentare on-line il proprio Studio Legale e rendere fruibili i propri servizi agli Utenti della rete.

    Il 30 aprile 2014, nonché a quattro anni dalla nascita, AVVOCATOINPRIMAFILA si presenta agli Utenti della rete con una nuova veste grafica ma soprattutto con nuovi servizi legali, quali:

    redazione di lettere legali;

    redazione di pareri;

    redazione di contratti;

    l’assistenza nella stipula di accordi commerciali a livello nazionale ed internazionale;

    videoconferenze legali.

    I Servizi resi da AVVOCATOINPRIMAFILA sono innovativi, immediati e accessibili a tutti.

    Sono innovativi in quanto la tecnologia utilizzata da AVVOCATOINPRIMAFILA fa sì che gli Utenti – ovunque si trovino e senza l’onere, pertanto, di recarsi personalmente allo Studio Legale – possano fruire tali servizi con qualsiasi mezzo consenta loro di connettersi ad internet.

    Sono immediati in quanto dal momento in cui viene richiesto il servizio a quello in cui il servizio viene reso intercorre un lasso di tempo relativamente breve, che va da un minimo di 48 h ad un massimo di 72 h.

    Tali servizi sono, infine, accessibili a tutti poiché i costi che bisogna sostenere per l’acquisto degli stessi sono contenuti. Obiettivo dello Studio Legale Avv. Saverio Lauretta & Partners è, infatti, quello di consentire la fruizione dei servizi anche ai meno abbienti perché, a dire dell’Avv. Saverio Lauretta, tutti devono avere la possibilità di tutelare i propri diritti non solo davanti all’autorità giudiziaria ma anche in sede stragiudiziale, ossia nei rapporti tra privati.

    A cura dello Studio Legale su AVVOCATOINPRIMAFILA si trovano, altresì, pubblicate quotidianamente, News, sempre nuove, che consentono agli Utenti di approfondire la loro conoscenza in materia di diritto.

    AVVOCATOINPRIMAFILA non è soltanto quanto sopra esposto.

    Lo Studio Legale Saverio Lauretta & Partners si propone, infatti, – alla luce dei Principi e dei Valori del Cristianesimo e della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica – di da dare, attraverso il sito web www.avvocatoinprimafila.it, il proprio contributo nel “Campo del Sociale”, mettendo a disposizione, senza scopo di lucro, ogni mezzo di cui dispone a favore di quanti desiderano impegnarsi nel “Sociale”.

  • Le novità editoriali di aprile 2014 della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni

    Fondata nel 2004, la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni ha avuto modo di espandersi nel settore tematico e geografico. Son ben venti le collane editoriali della casa editrice, venti sono dunque le braccia che accolgono la diversità per condurre oltre i confini territoriali e mentali.

    La denominazione delle collane è in linea con la politica della casa editrice, troviamo infatti: “Letteratura di Confine”, “Trasfigurazioni”, “Mappe di una nuova èra”, “Saggi”, “Rivelazioni”, “Poesia”, “Fairie”, “Atlantide”, “Oltre il confine”, “Scritti in scena”, “Sopralerighe”, “Heroides”, “Echi dalla storia”, “Visioni”, “Margini liberi”, “Echi da internet”, “Radici”, “Supernal Armony”.

    Ecco le novità editoriali per il mese di Aprile 2014

    Il paese di paglia” di Rosario Castronuovo

    Anni sessanta, in uno dei tanti piccoli paesi appollaiati su una collina della catena dell’Appennino.
    La vigilia di Natale, Alessandro siede intorno al camino insieme ai genitori, i due nonni e i due fratelli. La tipica famiglia contadina di quell’epoca. Godono il piacere del fuoco e l’atmosfera del Natale. La nonna è felice, a volte si rabbuia, ricorda il figlio morto in Svizzera. La natura è a riposo e gli uomini sono in vacanza. Si raccontano storie. La legna e le provviste sono sufficienti e danno sicurezza. A mezzanotte vanno tutti a messa, tranne i nonni che non sopportano il freddo…

    Marialidia bambina” di Michele Vittorio Del Vecchio

    Che cosa rappresenta questa narrazione? L’amore, il grande amore di Michele per la sua bimba Marialidia, e forse anche la spinta a riprendere il bandolo della propria esistenza e a tessere relazioni umane con consapevolezza nuova. L’Autore con questo volo verso il mondo ultraterreno immagina , in un’atmosfera di sogno, di planare in dimensioni ultraterrene dove tutti i bambini tragicamente scomparsi ritrovano spazi dell’infanzia che in vita era stata loro negata o recisa. L’Autore esprime con molto coraggio, nella sua profonda esplorazione, questi suoi sentimenti, attraverso le storie tragiche di questi bambini che le cronache di questi ultimi tempi hanno registrato e il dolore delle loro famiglie, dolore che ha toccato e avvolto in maniera forte anche l’Autore.

    Riflessioni” di Germano Tarea

    Riconosco di avere una penna alquanto pesa da leggere e spesso mi perdo, ma sì, nell’inconcepibile, per questo penso all’editore che mi ha capito e come lui, il suo staff, penso alla protagonista Rossana che ha accettato di buon grado questo scritto.

    Agli altri che ho menzionato nel libro.

    Ed infine e, soprattutto, a voi lettori che avete voluto conoscermi ed apprezzare, oserei dire, con simpatia ed amore; come l’argomento principale riportato in questa opera.

    Che dire?

    Buona lettura e… grazie infinite!

    Ancora un’altra cosa” di Saula Astesano

    Ludovica Neri è una ragazza di ventitré anni con un passato non dei più felici: un ex fidanzato che la picchiava, un rapporto freddo con la famiglia e un approccio con l’anoressia. Proprio grazie a quest’ultima malattia lei incontra il Dottor Conio, uno psicologo disponibile, che la aiuta, seduta dopo seduta, a superare la sua terribile fase, e nel momento in cui lui si trasferisce in Toscana, lei lo segue e inizia una “nuova vita”. Per la prima volta assaggia cosa vuol dire essere una donna libera, senza vincoli, senza pregiudizi riguardo al suo passato, e inizia a lavorare come lavapiatti per mantenersi. Proprio qui incontra Nathan, il figlio del proprietario del locale dove lavora, di cui lei si innamorerà, ma il fato non sarà esattamente dalla sua parte: lui si deve sposare con Cristiana, un’aristocratica ragazza di Milano, bellissima e apparentemente sicura di sé.

    Per tutto il tempo che ci resta” di Valentina Bazzani

    Hamelin, capelli biondo ramati e occhi azzurri, vive con il padre e i due fratelli in un mondo dove la brulla terra e le svettanti rovine di antichi grattacieli sono oppresse da un onnipresente cielo infuocato. È un mondo parallelo al nostro, un pianeta morente le cui risorse sono ormai da tempo esaurite. Un giorno, dinanzi alla tomba della madre morta molti anni prima, il ragazzo viene avvolto all’improvviso da un’intensa luce. Sam è una ragazza di Los Angeles, che condivide l’appartamento con la sua migliore amica, Ellen, e lavora in una biblioteca.

    Donne di ieri” di Luisa Ronconi

    La donna dà alla società così come alla famiglia un grande apporto per la sua sensibilità, concretezza e senso del dovere ed ora che, a buon diritto, può stare a testa alta al fianco degli uomini nel mondo del lavoro, si nota quanto sia preparata e caparbia nell’arrivare alla radice dei problemi e nel cercare di risolverli al meglio. Anch’io, per raggiungere la parità con gli uomini, sto lottando da una vita a casa e nel lavoro. Ora mi sono fermata e, sorridendo, mi volto indietro.

    Manuale per non cadere dalle nuvole” di Francesca Mugelli

    Appena cinque secondi prima della tragedia, ossia molto poco tempo prima di inciampare e cadere giù dal cielo come una pera cotta, Rischio corre a perdifiato sul bordo della piscina nel prato nuvola. Già, perché i draghetti azzurri è lì che abitano. Se ne stanno tutto il giorno sulle nuvole, sulle nuvole mangiano, sulle nuvole dormono e sulle nuvole vanno anche a scuola. Su ognuna si trova una casa. Quella di Rischio è gialla e celeste, un tetto nuvola, tantissime finestre e mille tigli in fiore in giardino…

    Le favole della sera” di Luisa Ronconi (2° ristampa)

    Raggiunta l’età della pensione, posso fermarmi finalmente a riflettere e dedicarmi ad un compito importante, anche se sono consapevole di apportare un contributo modesto: vorrei cercare di migliorare la vita delle giovani generazioni, il loro modo di pensare, le loro abitudini. Tutto ciò è doveroso, infatti noi adulti non abbiamo lasciato ai giovani una società pacificata e serena, dove si possa vivere tranquillamente del proprio lavoro, senza guardare il prossimo con ostilità, senza essere sempre in competizione. Abbiamo indotto nei giovani bisogni che non sono autentici e non ci siamo curati di dare loro degli ideali validi e seri.

    In allegato al volume Audiobook con fiabe recitate da Mario Lucarelli

    Per pubblicare con Rupe Mutevole Edizioni invia un’email ([email protected]) alla redazione inviando il tuo inedito, se vuoi pubblicare nella collana “Trasfigurazioni” con la collaborazione di Oubliette Magazine invia a: [email protected]

    Info

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    https://www.facebook.com/RupeMutevole

    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2014/04/27/le-novita-editoriali-di-aprile-2014-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

  • Gastronomia Padova Cotto ad Arte: scegliere la qualità

    Ha aperto i battenti a Reschigliano di Campodarsego la nuova gastronomia di Padova Cotto ad Arte che propone linee di prodotti freschi, genuini e adatte veramente a tutti i gusti.

    Gestita da una giovane coppia di cultori del cibo, veri gourmet sempre a caccia di prelibate novità, questo locale, situato a pochi metri dall’uscita Reschigliano della strada Regionale 308, è ricco di gustosi piatti da asporto e di tantissimi prodotti per intolleranti alimentari, vegetariani, vegani, amanti del cibo biologico e celiaci.

    La gastronomia di Padova Cotto ad Arte non mancherà di stupire per la bontà e la genuinità dei suoi prodotti: i gestori hanno infatti scelto di creare i loro piatti con le primizie della terra e affidandosi alla filiera corta per essere più eco-sostenibili e sicuri della provenienza delle materie prime che uniscono in modo magnifico nei loro manicaretti.

    Questa gastronomia di Padova è specializzata in piatti veneti con qualche piccola eccezione: merita una capatina anche solo per la sua paella di pesce fresco, un vero successo di bontà premiato dai clienti.

    E fra gli altri piatti disponibili su prenotazione non possiamo non citare la fantastica frittura di pesce preparata con pesce fresco e non surgelato, ricca di gusto e sapore che saprà deliziare i palati più difficili.

    Porchetta, piatti tipici veneti, birre artigianali, prodotti a chilometro zero, alimenti per celiaci, biologici e intolleranti alimentari sono ciò che caratterizzano questa gastronomia di Padova.