Autore: Redazione area-press.eu

  • La lista di riferimento di Forza Italia e Udc fa incetta di voti ed elegge due rappresentanti per il Consiglio di amministrazione dell’Ateneo. Flop pe


    Luca Rocca

    Una vittoria cercata, fortemente voluta e alla fine ottenuta. Il centrodestra conquista la Sapienza dopo molti anni e lo fa grazie alla vittoria di Forza Italia e alla sua lista di riferimento, «Vento di cambiamento», sostenuta anche dall’Udc e ideata da Luigi Frati, pro rettore e preside di Medicina.
    Nelle elezioni universitarie svoltesi il 12 maggio scorso, e che hanno visto un’affluenza del 12 per cento, cioè il due per cento in più rispetto al 2001, i moderati si sono imposti contro una sinistra divisa e litigiosa, che alla fine si è lasciata superare anche da «Sapienza in movimento», sostenuta dalla Margherita. «Vento di cambiamento» non solo ha ottenuto ben 3.701 voti, ma è stata l’unica lista a eleggere due rappresentanti in Consiglio d’amministrazione, Martino Trapani e Gian Luca Viscido, che hanno ottenuto rispettivamente 1.328 e 453 preferenze. «Sapienza in movimento», giunta seconda con 2.756 voti, ha eletto solo Gian Luca Senatore, con 807 voti. Al terzo posto, con 2.404, si è classificata «Sinistra universitaria», lista vicina ai Ds, che hanno eletto Lorenza Falcone con 534 preferenze. Solo quarti i famigerati «Collettivi» con 1.826 voti, che un seggio riescono a conquistarlo grazie alle 114 preferenze ottenute da Elisa Coccia. È il caso di evidenziare che la sinistra radicale, che spesso si vanta di farla da padrone nella facoltà di Lettere, proprio in questa facoltà non è riuscita a raggiungere nemmeno il quorum dei votanti, cioè il 10 per cento.
    Anche «Lista aperta per il diritto allo studio», cioè «Comunione e liberazione», non ha avuto un gran successo in termini di voti. Ne ha ottenuti solo 1.772 ma è riuscita a eleggere Christian Bonafede con 566 voti. Male, molto male è andata ad Alleanza Nazionale, che con 1.500 voti è rimasta a bocca asciutta, cioè senza nessun rappresentante nelle istituzioni. Infine le ultime tre liste che non avevano speranze né pretese: «Vivi Sapienza», una lista apartitica che ha conquistato 1361 voti; l’«Unione degli universitari», sostenuta anche dalla Cgil, che ha ottenuto solo 882 voti; e infine «Il Laboratorio», una lista vicina al centrodestra che di voti ne ha presi 136. Dicevamo che la sconfitta della sinistra ha provocato anche code polemiche e prese di posizione molto dure. Subito dopo il voto, infatti, lo scontro più plateale è stato tra Margherita e Ds. «La sinistra si è lasciata andare a meri calcoli di bottega – ha polemizzato Giuseppe Peta, dirigente nazionale dei giovani della Margherita – regalando la vittoria al centrodestra, non solo nel Consiglio d’amministrazione ma anche in un organo importante come l’Adisu, cioè l’Agenzia per il diritto agli studi universitari del Lazio». Accuse ben assestate, evidentemente, se la reazione dei Ds si riduce solo nell’invito a non fare sommatorie di voti che non avrebbero alcun significato. Ma la spaccatura ormai si è consumata, tanto che Peta è convinto che la scelta dei Ds di correre da soli avrà gravi ripercussioni anche nel progetto della Federazione fra partiti, già sperimentato a livello nazionale.
    E, mentre la sinistra si strugge e i moderati esultano, i Collettivi non si danno pace. Già prima del risultato avevano lanciato accuse contro la lista poi risultata vincente. Accuse giudicate senza fondamento. Ma i Collettivi, si sa, sono dei duri, e di fare un passo indietro non ci pensano neanche. Commenta, infatti, Elisa Coccia, la loro neo eletta: «Questo è stato un voto clientelare».
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  • Sapienza – La dignità dei docenti, del personale e degli studenti non può essere calpestata dalle inefficienze di chi amministra il Policlinico

    L’inchiesta dell’Espresso ha messo in evidenza il degrado di alcune strutture del Policlinico (in particolare dei collegamenti sotterranei) ed alcuni comportamenti (sporcizia, fumo), con i NAS che giudicano poi in buono stato i locali riservati ai malati. Si accusa l’Università, ma dal 1999 il Policlinico non è più amministrato dall’Ateneo (doveva essere il momento della “rinascita”) e si sono succeduti manager che hanno annunciato grandi progetti di ristrutturazione, ma hanno lasciato tutto com’era, nonostante i 200 miliardi stanziati dal Governo D’Alema.

    Ora il Direttore Montaguti rilancia un nuovo progetto miliardario ed, a chi gli chiede perché non si è fatto sinora nulla, mostra le aule ristrutturate dal Ministero dei Lavori Pubblici (che va ringraziato!!!), accusando i Professori e l’Università di pensare solo a quelle e dimenticando i milioni di euro a disposizione non spesi ed il dovere di provvedere alle ristrutturazioni, alle attività assistenziali, al rispetto delle regole di igiene.

    Noi studenti, che da tutta Italia abbiamo scelto la Sapienza ed il Policlinico per la storia e il prestigio, dove abbiamo trovato Professori e Ricercatori di altissimo livello e un preside sempre disponibile, non accettiamo che non si parli dell’eccellenza professionale, scientifica e didattica della nostra Università e Facoltà, ma solo di ciò che non va ed a cui chi dovrebbe non mette rimedio!!! Siamo ogni giorno sconcertati da notizie e contronotizie (cornee rubate a cadaveri, guardie armate per evitare le profanazioni; subito dopo smentita di traffici di cornee da parte del dottor Costa del Centro nazionale trapianti e poi dallo stesso Montaguti): sarebbe un giallo, se non si facesse ciò sulla pelle dei malati, di noi studenti, dei tanti professori ed infermieri che si prodigano tutti i giorni.

    Basta con questi sciacallaggi! Se tutto questo nasconde interessi economici sul taglio dei posti letto nel pubblico, sulla ristrutturazione edilizia e sulle aree fabbricabili (scandalismo tirato fuori ora perché il Policlinico sia raso al suolo e magari ricostruito altrove, così da favorire una speculazione edilizia al centro di Roma), è proprio il caso di dire che c’è una questione di moralità politica prima che di degrado edilizio dell’ospedale. Per questo chiediamo al Rettore Guarini ed al Preside Frati d’intervenire, perché siano salvaguardati la dignità dei lavoratori della sanità e degli studenti e gli interessi dei cittadini.

    I rappresentanti degli studenti nel Senato Accademico

    Massimiliano Rizzo- Luca Gentile- Nicola Azzarito

    nel Consiglio di Amministrazione

    Gianluca Senatore – Martino Trapani -Gianluca Viscido

    nel Consiglio di Facoltà di Medicina e Chirurgia

    Giuseppe Lumia – Raffaele Gentile- Emanuele Paparo -Giovanni Carbotta – Vincenzo Cuzzone – Marco Mafrici – Pietro Lucchetti – Francesco Macrì Gerasoli

    e le Associazioni studentesche “Vento di Cambiamento” e “Sapienza e Movimento”

  • L’ORGOGLIO DI ESSERE UNO DI “SAPIENZA “

    NELLA GIORNATA DELLA MIA LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA , UN BRIVIDO PERCORSE IL MIO CORPO QUANDO PRESE LA PAROLA , PER IL MESSAGGIO AUGURALE , IL NOSTRO PRESIDE DI FACOLTA’ IL PROF. FRATI AL MOMENTO DELLA PROCLAMAZIONE DEL GRUPPO DI NOI LAUREANDI .

    “ SAPPIATE BENE UTILIZZARE IL SAPERE , IL SAPER ESSERE

    PER FARE IL SAPER FARE . QUESTA UNIVERSITA’ CHE E’ ANCHE DETTA LA “SAPIENZA “ HA SVOLTO SICURAMENTE QUESTO COMPITO IN AMBITO A SAPERE , FORMANDOVI NON SOLO OTTIMAMENTE PER LA PROFESSIONE MA SOPRATTUTTO PER LA SOCIETA’ . LA PIU’ GRANDE UNIVERSITA’ D’EUROPA CON I SUOI OLTRE 150.000 STUDENTI , E’ ORGOGLIOSA DI VOI COSI’ COME VOI DOVETE ESSERE ORGOGLIOSI DI LEI COME DUE FIDANZATINI CHE CONTINUAMENTE SI CERCANO E CAMMINANO A BRACCETTO ANCHE PER IL FUTURO , PERCHE’ NON SI FINISCE MAI DI STUDIARE . ANCH’IO SONO ORGOGLIOSO COME VOI E PIU’ DI VOI ED UN PIZZICO DI PRESUNZIONE CORRE IN QUESTO MOMENTO DENTRO DI ME TALMENTE INTENSO DA NON POTERMI TRATTENERE DAL GIUSTO VANTO . L’ALTRA SERA PER CASO ,NAVIGANDO IN INTERNET CERCAVO LE UNIVERSITA’ DEL MONDO E CLICCANDO SU “LA SAPIENZA ROMA “ HO NOTATO CON MIO GRANDE STUPORE CHE LA NOSTRA UNIVERSITA’ E LA NOSTRA FACOLTA’ OLTRE CHE ESSERE LA PIU’ GRANDE D’EUROPA ERA TRA LE PRIME CENTO UNIVERSITA’ PIU’ IMPORTANTI DEL MONDO . NON COSI’ ERA PER LE ALTRE UNIVERSITA’ ITALIANE , SOLO IL SAN RAFFAELE DI MILANO ERA ENTRO IL TRECENTESIMO POSTO , LE ALTRE NON SI TROVAVANO SINO AL NUMERO MILLE . CHE MERAVIGLIA ! ESSERE IL PRESIDE DI UNA COSI’ PRESTIGIOSA FACOLTA’ . UNA FACOLTA’ LA SAPIENZA DA DOVE NELL’ULTIMO VENTENNIO SONO USCITI TRE PREMI NOBEL , L’ULTIMO DEI QUALI RITA LEVI MONTALCINI ! PERTANTO ATTENZIONE CARI COLLEGHI NEOLAUREANDI A CIO’ CHE STATE PER TENETE TRA LE MANI . LA PERGAMENA DELLA SAPIENZA E’ UN OTTIMO BIGLIETTO DA VISITA PER ENTRARE OVUNQUE VOI SIATE NEL MONDO , MA PRUDENZA ! L’ORGOGLIO DEVE ESSERE SOLO UN VANTO , NON UNA PRESUNZIONE , PER NON COMPIERE VOLI PINDARICI . E COSI’ POTETE VOLARE IN ALTO MOLTO IN ALTO PERCHE’ ORMAI E’ TEMPO DI

    ATTESA DEL PROSSIMO QUARTO NOBEL ! E CHISSA’ SE COSTUI NON SARA’ UNO DI VOI ! IO SPERO PROPRIO DI ESSERCI PER IL CERIMONIALE . PER INTANTO GODIAMOCI CON LE VOSTRE FAMIGLIE QUESTO BELLISSIMO , INDIMENTICABILE VOSTRO MOMENTO , AD MAIORA !” LE LACRIME INUMIDIRONO LE GUANCE DI TUTTI NOI LAUREANDI PERCHE’ SOLO IN QUEL MOMENTO CI SIAMO RESI CONTO DI QUANTO IMPORTANTI ERAVAMO E DI QUANTO PIU’ IMPORTANTI SAREMMO POTUTI DEVENTARE SE CI SAREMMO MANTENUTI UMILI , RISPETTOSI , STUDIOSI E CARITATEVOLI SECONDO LA

    REGOLA IPPOCRATEA CHE VUOLE NOI MEDICI UOMINI DI SCIENZA E COSCIENZA . ED ALLORA UN PLAUSO DA NOI VA ALLA “ SAPIENZA “ PER LA SAPIENZA DATACI .

  • DAGLI STUDENTI IN CDA UNA FUCINA DI IDEE

    Ciao a tutti, mi presento….sono Trapani Martino Massimiliano! Appena arrivato dall’amata Sicilia nella grande capitale ero un semplice studente di medicina, in un’università come quella “della Sapienza”, giudicata il 1° ateneo Italiano e il 100° del mondo, secondo la classifica internazionale della Jiao Tong di Shangai, il cui sogno più grande era quello di arrivare al primo traguardo importante della vita: la laurea!! Poi dopo una scommessa con me stesso e mille difficoltà affrontate, con l’ aiuto di molti amici e persone che hanno creduto in me (le quali ringrazio vivamente!!), mi trovo oggi ad essere sia un Dottore in Medicina e Chirurgia, sia un Rappresentante degli Studenti, membro del Consiglio D’ Amministrazione dell’ Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, la più grande Università d’ Europa, con oltre 150.000 studenti iscritti e con un glorioso passato, oltre 700 anni di storia e di prestigio accademico. Eppure sono passati solo pochi anni, ma vi assicuro sono stati ricchi di tanto lavoro, impegno, sacrifici, rinunce e anche di qualche bella soddisfazione.Prima non sapevo neanche cosa fosse il Cda, per me era solo una parola spesso citata su riviste e dai mass media. Adesso vi dico con certezza che il Cda è uno degli organi centrali dell’ateneo, l’organo di programmazione, di indirizzo e di controllo delle attività relative alla gestione amministrativa, finanziaria e patrimoniale dell’ Università.

    Rappresentare e difendere gli studenti non è sempre cosi facile, perché quando vivi l’università dalla stanza dei bottoni è tutta un’altra storia, ricca di responsabilità (anche patrimoniali) e di decisioni particolarmente importanti per l’immagine e la funzionalità dell’Ateneo, senza dimenticare mai i problemi degli studenti. Poi quando ci si mette pure il Governo con la riduzione dell’ FFO (Fondo finanziario ordinario) e il Ministro Bersani con i suoi decreti, bisogna far quadrare i conti per mantenere in piedi una struttura così grande e complessa! E’ necessario dunque riorganizzarsi e riprogrammare tutto il lavoro portato avanti regolarmente con impegno dal nostro Magnifico Rettore Prof. Renato Guarini, dal Prorettore Vicario Prof. Luigi Frati, dal Direttore Amministrativo Dott. Carlo Musto D’Amore, da tutto il Senato Accademico e infine dal Consiglio D’amministrazione.Vi dico che non è sempre facile riuscire a mettere nero su bianco su nuovi progetti, di cose ce ne sono tante da realizzare, però ognuno di noi deve cercare di essere realista monitorando la situazione finanziaria, perché senza quella non si può realizzare proprio un bel niente.In questi mesi oltre alle convocazioni ufficiali del consiglio vi sono state tante altre riunioni, commissioni istruttorie sul bilancio, sull’edilizia, sulle sedi decentrate, tasse, borse di collaborazione, sul policlinico e sul personale. Posso dire con orgoglio e fierezza in qualità di consigliere di amministrazione che questo Organo Centrale fino ad oggi ha lavorato tanto, affrontando bene i problemi quotidiani e portando avanti progetti molto importanti sia a favore degli studenti, anima dell’università, sia utili all’ Ateneo stesso. Voglio citare le cose più significative attuate fin adesso: Nessun aumento delle tasse universitarie per gli studenti, nonostante la riduzione dell’ FFO, al contrario di altri Atenei che ne hanno fatto ricorso; In collaborazione con il Senato Accademico è stata approntata la carta dei diritti degli studenti; Sul fronte edilizio l’aquisito di molte strutture come il Centro Poste, il comprensorio di Pietralata, la Vetreria Sciarra, La Snia Viscosa e altri immobili per fronteggiare il decongestionamento e ottimizzare le aule. E’ stato avviato il progetto “wireless” per tutto l’Ateneo, grazie al quale tutti gli studenti, con la propria password e il numero di matricola, accedono ad internet senza fili.Una politica sul Merchandising, sulla nuova identità visiva e tante altre cose che non cito per non farvi annoiare, ma soprattutto per riservarvi qualche sorpresa futura! Nonostante questi eccellenti risultati, di cose da fare ce ne sono ancora tantissime e tante altre se ne faranno, proprio perché l’Università è il tempio del sapere e senza tutto ciò non c’è cultura, ed è necessario essere ancora più attivi e competenti a gestire meglio tutto quello che abbiamo, dando spazio all’innovazione e alla ricerca, punti fondamentali per investire in un futuro universitario più sicuro.

    E’ un onore comunicare con il vostro giornale universitario.

    Ribadisco che gli studenti universitari, di tutte le facoltà, devono essere parte attiva di questo Ateneo: il confronto di idee è sempre costruttivo e stimolante per dare vita a progetti futuri!

    Mi offro punto di riferimento per qualsiasi tipo di segnalazione, naturalmente sono graditi collaborazione e suggerimenti, e perché no, anche critiche!Potete contattarmi tramite e-mail all’indirizzo [email protected].

    I più sentiti ringraziamenti vanno a tutti gli studenti dell’ Università “La Sapienza”, a tutti gli Organi centrali e direttivi dell’ Ateneo, al Personale Docente e non, ed alla Redazione, a cui auguro buon lavoro!

  • La campagna pubblicitaria ideale? Pochi costi e zero dispersione.

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  • INTERVENTO Dr. MARTINO MASSIMILIANO TRAPANI (S.I.G.M.) CONGRESSO CISL UNIVERSITA’ SAPIENZA DI ROMA

    Mi presento , sono Martino Massimiliano Trapani, rappresento la categoria degli studenti e dei giovani medici in formazione specialistica con Il Segretariato Italiano dei Medici e Specializzandi .

    Io penso che la nostra Universita’, insieme al Policlinico Umberto 1, rappresenta uno di centri d’ eccelenza più importanti che ci sono in Italia, e la Sapienza non ha caso si ritrova tra le prime Universita’ del mondo per il prestigio delle persone che vi lavorano quotidianamente.

    Io come molti giovani medici e studenti fuorisede, sostenuti economicamente dalle proprie famiglie, abbiamo deciso dopo la scuola superiore di andare in uno dei più prestigiosi centri d’ eccellenza, come appunto questo, molto prestigioso e ricco di grandi nomi e luminari, per maturare un pedigree esclusivo .

    Infatti la formazione, chiaramente e’ diversa se fatta qui, da noi o in centri meno avanzati.

    Uno dei tanti problemi cui purtroppo ci troviamo oggi davanti, ahime’ è che non riusciamo a svolgere bene il nostro ruolo, per via di una carenza enorme di altre figure professionali sanitarie, come per esempio infermieri, portantini ecc., infatti molti colleghi oggi vanno a colmare queste lacune, venendo meno al nostro proprio ruolo di assistenza, ricerca e didattica .

    Questo sicuramente e’ anche dovuto ai tagli dei fondi da parte della Regione ai centri d’ eccellenza come il Policlinico Umberto1 e la Cattolica, ovviamente a discapito di coloro che ogni giorno lavorano, studiano, fanno ricerca, e prestano attivita’ assistenziale.

    Un altro grosso problema ancora per noi giovani ,dopo aver raggiunto la laurea , la specializzazione e quant’ altro, e’ il problema dell’ assunzione in un ente, ospedale, universita’ o altri centri per via del Blocco del turnover della Regione Lazio.

    Infatti la Regione Lazio invece di ridurre il deficit, ha aumentato il passivo di bilancio, evitando fino adesso il commissariamento.

    Sempre per il blocco delle assunzioni, per le scelte politiche sbagliate del passato e di oggi ,noi giovani laureati , specializzandi e specialisti nel Lazio che dobbiamo fare?…..dove andiamo….?

    Nel Lazio il saldo culturale continua a rimanere negativo…

    Sicuramente ci dobbiamo rimboccare le maniche e trovare altre possibilita’ professionali nei centri fuori Regione. E’ allora la Regione che cosa fa’? continua a spendere soldi pubblici per la formazione delle giovani leve e non riesce a trattenere nel proprio territorio i migliori , perche’ tutti o quasi vanno via in altri centri dove ci accolgono ben formati e pronti per il lavoro….…

    MARTINO MASSIMILIANO TRAPANI

    SEGRETARIATO ITALIANO GIOVANI MEDICI

    WWW.GIOVANIMEDICI.COM

    WWW.SIMS.MS

  • MANIFESTAZIONE DAVANTI A MINISTERO WELFARE SPECIALIZZANDI PROTESTANO PER CONTRIBUZIONE

    (AGI) – Roma, 16 dic. – Gli specializzandi, in Italia sono circa 30 mila, hanno manifestato sotto il Ministero del Welfare contro l’obbligo alla contribuzione con aliquota piena (24,7%) ad un Fondo Speciale dell’Inps nonostante il contestuale ‘obbligo’ di contribuzione al fondo generale dell’Enpam. Questa contribuzione doppia, con effetti retroattivi al 2006, grava totalmente (per il 35-40%) sulle retribuzioni previste dai contratti di formazione (1.700 eu medi mensili lordi, 25-28 mila eu lordi annui), con evidenti risvolti sulle condizioni socio economiche di professionisti tra i 26 e i 32 anni. “Hanno perfettamente ragione, appoggiamo in pieno la loro protesta contro la doppia ed iniqua contribuzione”, ha detto il Rettore dell’Universita’ di Roma nonche’ Preside ‘reggente’ della Facolta’ di Medicina, Luigi Frati. “Abbiamo avuto un tempestivo e positivo riscontro da parte del Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi che si sta sta gia’ adoperando – ha concluso Frati – per risolvere la questione”. La protesta degli specializzandi contro “una misura iniqua e ingiusta, adottata dal Ministero del Welfare – ha detto Massimiliano Trapani, dell’Associazione Segretariato italiano medici e specializzandi – per rimpinguare le casse dell’Inps”, e’ stata sostenuta anche dall’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Roma e dalla FNOMCeO. “Gli specializzandi sono sfruttati, mal pagati, sottoposti ad orari di lavoro massacranti e per di piu’ beffati oggi da una doppia contribuzione per cui con una mano gli si danno dei soldi e con l’altra gli vengono tolti”, ha osservato il Presidente dell’Ordine, Mario Falconi per il quale “la protesta di questi giovani riguarda anche la qualita’ del lavoro: se il Paese non e’ all’altezza di saper investire adeguatamente sugli specializzandi, per i quali oltre che saper essere conta e molto il saper fare, non va da nessuna parte”. E la FNOMCeO, con il suo Presidente Amedeo Bianco ha lanciato un nuovo appello affinche’ “l’Inps torni a prevedere per i medici specializzandi una contribuzione ridotta: siamo stati vicini ai 25-30 mila – ha ricordato Bianco – medici in formazione specialistica, sostenendo le loro buone ragioni contro una circolare dell’Inps. Sono fiducioso e auspico una nuova circolare dell’Inps che preveda l’applicazione dell’aliquota ridotta”. E questo – ha concluso Bianco – “e’ un primo importante passo su un cammino ancora lungo e difficile, per offrire agli specializzandi di oggi e a quelli di domani una posizione previdenziale solida ed efficace”.

  • UNIVERSITA’: MEDICI SPECIALIZZANDI, O CONTRATTI O OCCUPAZIONE

    (AGI) – Roma, 29 gen. – Sono circa 400 rappresentanti dei medici neolaureati che aspettano il bando di concorso per le specializzazioni mediche 2008/2009 e che,
    senza novita’ sull’attivazione del concorso, sono intenzionati a occupare l’aula di radiologia del Policlinico Umberto I dove si sono riuniti. Per dirla con Martino Trapani
    vicepresidente nazionale del Sigm che rappresenta anche il sindacato dei medici specializzandi, “o il governo sblocca le procedure per i bandi di concorso, oppure
    continueremo l’occupazione dell’aula”.
    Parallelamente a questa ci sono in corso riunioni e contatti interministeriali sulla questione che una volta definita dovra’ passare al vaglio della conferenza Stato-
    Regioni. “E’ del tutto inammissibile che ancora non siano state attivate le procedure concorsuali per le specializzazioni mediche”, precisa Trapani.
    Alla riunione hanno portato il loro contributo e il loro interessamento alla questione, il rettore dell’universita’ La Sapienza Luigi Frati e il presidente dell’ordine dei medici
    di Roma e provincia, Mario Falconi. “Gli attestati di Frati e Falconi alle nostre sacrosante rivendicazioni – conclude Trapani – sono la dimostrazione della giustezza della
    nostra lotta”.

  • Specializzandi, protesta al ministero “Sfruttati e malpagati: ora basta”

    Sono circa duemila gli
    specializzandi, giovani laureati in
    medicina ed iscritti alle diverse
    specializzazioni post-laurea, che
    hanno manifestato sotto il
    Ministero del Lavoro contro
    l’aumento dell’aliquota contributiva
    dal 17 attuale al 24% per
    rimpinguare le casse dell’Inps. La
    controproposta è tenere l’aliquota
    al 17% e optare per l’Enpam quale
    ente previdenziale.
    “È una misura iniqua quella
    adottata dal ministero del Lavoro –
    sostiene Massimiliano Trapani, del
    Segretariato italiano medici e specializzandi – che serve solamente per rimpinguare le
    casse dell’Inps”.
    In Italia sono circa trentamila gli specializzandi e mediamente lo stipendio è di 1.700
    euro, di cui però il 35-40% se ne va “per la doppia tassazione – osserva Trapani – tra
    Inps e Enpam: oltre l’aspetto economico c’è anche un discorso di qualità che
    rivendichiamo in relazione all’inserimento sul mercato del lavoro”.
    E a sostegno della lotta degli specializzandi si è mosso il presidente dell’Ordine dei
    medici e odontoiatri di Roma, Mario Falconi, secondo cui “gli specializzandi sono degli
    sfruttati, mal pagati, sottoposti ad orari di lavoro massacranti e per di più beffati oggi da
    una doppia contribuzione per cui con una mano gli si danno dei soldi e con l’altra gli
    vengono tolti”.
    La critica severa di Falconi riguarda anche la “qualità del lavoro dei trentamila
    specializzandi in Italia. “Se questo Paese non è all’altezza di saper investire
    adeguatamente su questi giovani, sugli specializzandi in particolare, per i quali oltre che
    saper essere conta e molto il saper fare, non va da nessuna parte”. E non a caso molti
    dirigono la loro attenzione ai Paesi europei, come ad esempio la Spagna, oppure sono
    direttamente arruolati nei vari ospedali inglesi dove senza problemi possono conseguire
    la loro specializzazione.
    “Dopo cinque anni di specializzazione – aggiunge Falconi – a questi giovani va assicurato
    un adeguato livello di qualità nel sapere già fare il proprio lavoro”. Insomma, una lotta
    sia sul versante economico “no alla doppia contribuzione” ma anche sul versante del
    lavoro per una adeguata preparazione che coniughi il sapere, la conoscenza, con il fare.
    Alla fine è stata raggiunta una tregua. Il ministero ha infatti assicurato che manderà in
    tempi brevi una lettera all’Inps, al ministero dell’Economia e a quello dell’istruzione,
    chiedendo di ‘congelare’ il pagamento dell’aliquota previdenziale finchè non sarà presa
    una decisione finale. “Il direttore generale del ministero del Welfare, delegato alla
    previdenza – spiega Riccardo Casadei, presidente di Federspecializzandi – dopo aver
    discusso con noi tutti i vari punti del contratto, che andranno valutati con un tavolo
    congiunto, ci ha promesso la sospensione degli effetti della circolare Inps”. La vertenza
    resta aperta.
    (16 dicembre 2008)

  • Sapienza, i risultati elettorali arrivano 21 giorni dopo il voto


    Sapienza, i risultati elettorali arrivano 21 giorni dopo il voto

    Si è finalmente concluso, dopo tre settimane, lo spoglio delle schede delle elezioni universitarie che si sono svolte il 10 e 11 maggio alla Sapienza. Nel consiglio di amministrazione sono stati eletti Christian Bonafede ( Lista aperta per il diritto allo studio); Elisa Coccia ( Collettivi universitari); Lorenza Falcone ( Sinistra universitaria); Gian Luca Senatore ( Sapienza in movimento); Martino Trapani ( Vento di Cambiamento); Gian Luca Viscido ( Vento di Cambiamento). Al Senato Accademico sono risultati eletti Nicola Azzarito ( Vento di Cambiamento); Francesco Brancaccio ( Collettivi universitari); Luca Gentile ( Vento di Cambiamento); Marianna Massimiliani ( Sinistra universitaria); Massimiliano Rizzo ( Sapienza in movimento). Sono inoltre stati eletti gli studenti che entreranno a far parte del Comitato per lo Sviluppo dello Sport Universitario, degli organismi dell’ Agenzia per il Diritto agli Studi Universitari nel Lazio ( Laziodisu) e dei Consigli di Facoltà. Gli eletti resteranno in carica per il triennio 2005/ 2007. Hanno votato il 12,7% degli aventi diritto pari a 18.667 votanti. Nelle precedenti elezioni di aprile 2001, aveva votato il 10,4% ( 15.082 ).