Autore: Redazione area-press.eu

  • C’E’ POSTA PER MAMMA, LA FESTA DEI FIORI, L’INCONTRO CON L’APE MAIA: TRE GRANDI EVENTI AL CENTRO COMMERCIALE SAN GIULIANO

    Anche a Maggio grandi eventi animeranno la galleria del Centro Commerciale San Giuliano.

    Tre le date imperdibili:

    10 – 11 maggio a partire dalle ore 16: C’è posta per mamma. Evento unico nel suo genere, è pensato per i figli di ogni età. Un box video a tema attenderà tutti i clienti che hanno sempre desiderato lasciare un messaggio, una frase, una dedica alla propria mamma. Nella cabina ci sarà tutto l’occorrente: seduta scenografica, telecamera digitale, microfono professionale, monitor. A fine ripresa il videomessaggio sarà trasferito su un cd rom personalizzato con una descrizione di tutti i servizi offerti dal centro commerciale e uno spazio da completare a proprio piacimento, con la dedica per la propria mamma.

    24 – 25 maggio a partire dalle ore 16.00: Festa dei fiori. Un’area a tema sarà allestita per ospitare un doppio laboratorio sulla natura. Nel primo caso, i bambini creeranno fiori di carta con materiale atossico e garantito: i fiori, che alla fine dell’evento potranno essere portati a casa, saranno esposti in una bacheca speciale. Nel secondo laboratorio, i bambini impareranno a seminare una piantina, che alla fine potrà rimanere come ricordo o essere regalata a sua volta. Gli animatori saranno sempre presenti.

    Il 25 maggio, a partire dalle ore 16, i bambini potranno incontrare anche l’Ape Maia: forte delle sue forme gialle, si aggirerà per la galleria del Centro Commerciale e scatterà foto ricordo con i bambini presenti.

    www.sangiulianocentrocommerciale.com/

    Viale Tolstoj

    20098 San Giuliano Milanese (MI)

  • May 2014, From Vesuvio to Silicon Valley Returns and Napoli Goes Global.

    San Francisco (CA) – April 29, 2014 – From Vesuvio to Silicon Valley (FVSV), the initiative launched in 2013 by the American-Neapolitan task force of Campania Felix LL, Mind the Bridge Foundation and Associazione Skillpoint, returns to Naples this May with an expanded vision.

    Rather than addressing just innovative entrepreneurial initiatives among young Neapolitans, and Campanian startuppers, FVSV this year mires to open a real door for American innovators, investors and corporations to gain a privileged access to Europe’s vast wealth of technological talents, frontier inventors, makers, and the myriad of startups that are flourishing across the Old Continent.

    “This year’s edition of FVSV is a truly international event and has been re-branded as GoGlobal Now to underline the multilateral nature of the meeting,” affirms Paolo Pontoniere, Managing Partner of Campania Felix, LLC, the San Francisco based consulting firm behind the launch of Unite the Two Bays/From Vesuvio to Silicon Valley, “We’re transiting toward a global appointment where incubators, mentors, companies, startups, and universities can meet to share best practices, success stories, and to develop business models directed at creating new economic opportunities and joint ventures. Since the beginning FVSV targeted startups, now the project has been expanded to include profit and non profit organizations, incubators, public institutions and institutions of higher education”.

    Invitees to the 2014 FVSV include London’s SeedCamp Incubator, Berlin’s Factory Incubator, Amsterdam’s Startup BootCamp, Deutsche Telekom’s Hub:raum incubator, Campania InHub, and Startupbootcamp Rome. Public institutions, such as the Italian Ministry of Economic Development and the European Commission, will send representatives. Corporations–Enel Green Power, Telecom Group, BBVA, Orange, Telefonica, and Wyra–will provide featured speakers.

    “We’re not abandoning our original mission of creating possibilities for young Neapolitan and Campanian innovators,” states Amelia Antonucci, Managing Partner at Campania Felix. “As in 2013, From Vesuvio to Silicon Valley will offer fellowships to representatives from selected startups to study at Mind Bridge Foundation’s StartUp School.”

    The fellowships this year are themed for the Green Economy, and will allow a selected group of Neapolitan and Campanian innovators to fly to San Francisco for 3 weeks (in the case of startups) to familiarize themselves with the Silicon Valley model of business development, the creative environment of the Bay Area of San Francisco, and to meet with mentors, VCs, investor angels, and potential partners.

    “We are sure that Napoli can be a central nexus for the international movement rethinking economic development and social collaboration,” adds Campania Felix co-founder Paolo Pontoniere. “The 2014 FVSV and GoGlobal Now are expressions of this belief. Naples and the Campania Region are now a recognized node in the global web of young innovators and cutting-edge enterprises. This makes it even more likely that the avenue we have created will multiply creativity, imagination and opportunities for economic growth for all people involved.”

    GoGlobal Now/From Vesuvio to Silicon Valley will take place May 12 – 13, 2014 at Naples’ (Italy) Castel dell’Ovo. For program information and to enroll please visit www.unitethetwobays.com or www.goglobalnow.eu.

    GoGlobal Now/From Vesuvio to Silicon Valley is made possible by the generous contribution of individual donors and the support of public and private institutions on both side of the Ocean, and in particular of Campania Innovazione which supports Enterprise 360, CESVITEC which sponsors From Vesuvio to Silicon Valley, as well BCC, the Italian Cultural Institute of San Francisco, the Museo Italo-Americano, SVIEC, the City of Naples, the Campania Region, BAIA, Squire Sanders, Villa Italia Wines, CreAgri, Inc., Mr. Espresso, Moncada Energy USA, Mobile Iron, and many others. For a complete list of the sponsors and supporters of GoGlobal Now/From Vesuvio to Silicon Valley please visit www.unitethetwobays.com or www.goglobalnow.eu.

    GoGlobal Now/From Vesuvio to Silicon Valley are a Campania Felix, LLC – Mind the Bridge Foundation – Associazione Skillpoint production.

    For media inquiries and/or public relations/marketing issues please contact: Campania Felix LLC, at [email protected] or via skype at paolo.pontoniere

  • ART CLUB 1945-1964: dal 23 maggio al 20 luglio, alla Fondazione Villa Bertelli, i maggiori esponenti dell’arte italiana del secondo dopoguerra

    Forte dei Marmi, 10 maggio 2014 – Da venerdì 23 maggio a domenica 20 luglio la Fondazione Villa Bertelli ospita nella propria sede di Forte dei Marmi (Via Giuseppe Mazzini, 200) “ART CLUB 1945-1964”, un’esposizione dedicata all’Art Club, un percorso unico ed estremamente significativo all’interno dell’arte italiana del secondo dopoguerra realizzato attraverso un’ampia raccolta di lavori di circa cinquanta tra gli artisti che sono stati soci dell’Associazione Artistica Internazionale Indipendente o che hanno comunque partecipato ad alcune fra le tantissime esposizioni da essa organizzate.

    Fondata nell’immediato avvio del secondo dopoguerra dal pittore polacco Joseph Jarema, da Enrico Prampolini, Virgilio Guzzi, Pericle Fazzini, Luigi Montanarini, l’Associazione Artistica Internazionale Indipendente si rivelò presto, come scrive Simongini nel catalogo della mostra, un “sodalizio anticonformista e indipendente di artisti” e fu capace di dare “un dinamico impulso all’inserimento della creatività italiana in un contesto europeo”.

    Come scrive ancora Simongini, nel testo curatoriale, l’Art Club “ha promosso l’organizzazione di mostre esemplari e la pubblicazione di libri stranieri d’arte e d’architettura, ha dato fiducia a giovani pittori e scultori che in seguito si sono affermati pienamente, il tutto con pochi mezzi, con infinita forza di volontà e in piena autonomia. Nei due decenni di vita dell’Art Club le mostre arriveranno ad oltre cento ma non vanno dimenticati i venti bollettini pubblicati dall’Associazione (dove figurano anche contributi internazionali come quelli di Eluard, Léger e Seuphor e di grandi critici come Venturi), la produzione di rappresentazioni teatrali le cui scenografie e costumi erano realizzati dagli stessi soci, l’organizzazione di vivaci kermesse destinate ad attirare il pubblico di non addetti ai lavori, con il coinvolgimento di scrittori come De Libero, Moravia, Sinisgalli, Ungaretti, di protagonisti del mondo cinematografico quali Blasetti, De Sica, Anna Magnani, Michelle Morgan, e con concetti di musica classica e jazz. Grazie all’Art Club si poterono vedere, spesso per la prima volta in Italia, opere di Arp, Baumeister, Delaunay, Magnelli, Picasso, Poliakoff, Vasarely, solo per ricordare alcuni grandi nomi”.

    Alla importante kermesse espositiva – il cui obiettivo è rendere giustizia al pluralismo d’intenti e voci oltre che alla straordinaria capacità di dialogo sotto la cui bandiera è nato l’Art Club – prenderanno parte molti fra i maggiori esponenti dell’arte italiana del ‘900 secondo due linee fondamentali di ricerca: quella figurativa e quella astratto-informale.

    Con circa settanta opere fra dipinti, sculture, disegni e serigrafie, l’esposizione, promossa dalla Fondazione Villa Bertelli sotto il segno del “ritrovarsi”, mira a mettere in luce la pluralità e la coesistenza dialettica di linguaggi, allo stesso tempo differenti ed eterogenei ma perfettamente dialoganti tra di loro, che hanno contraddistinto i primi anni di vita dell’Art Club. In esposizione: Carla Accardi, Afro, Marcello Avenali, Giacomo Balla, Enzo Brunori, Alberto Burri, Corrado Cagli, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Pietro Consagra, Michelangelo Conte, Antonio Corpora, Filippo De Pisis, Piero Dorazio, Pericle Fazzini, Nino Franchina, Franco Gentilini, Emilio Greco, Lorenzo Guerrini, Renato Guttuso, Virgilio Guzzi, Joseph Jarema, Leoncillo, Mino Maccari, Mario Mafai, Alberto Magnelli, Edgardo Mannucci, Umberto Mastroianni, Sante Monachesi, Luigi Montanarini, Giorgio Morandi, Gualtiero Nativi, Mario Nigro, Giovanni Omiccioli, Achille Perilli, Fausto Pirandello, Enrico Prampolini, Domenico Purificato, Mimmo Rotella, Antonio Sanfilippo, Aligi Sassu, Angelo Savelli, Salvatore Scarpitta, Toti Scialoja, Gino Severini, Mario Sironi, Atanasio Soldati, Luigi Spazzapan, Orfeo Tamburi, Giulio Turcato, Emilio Vedova.

    Un omaggio particolare è stato pensato per ricordare il pittore della Scuola romana Luigi Montanarini, nella sua duplice qualità di fondatore e di unico toscano del gruppo che ha partecipato all’atto costitutivo dell’Art Club.

    Ad impreziosire la mostra anche una rara cartella nata per celebrare il decimo anniversario della fondazione dell’Art Club e intitolata “Arte Astratta in Italia nel 1955”, che raccoglie 14 serigrafie, datate gennaio 1955 e firmate da Afro, Giacomo Balla, Michelangelo Conte, Piero Dorazio, Joseph Jarema, Alberto Magnelli, Alberto Moretti, Bruno Munari, Gualtiero Nativi, Achille Perilli, Enrico Prampolini, Mario Radice, Gino Severini e Atanasio Soldati. A completare l’esposizione infine una serie di importanti documenti storici che hanno accompagnato la storia creativa e culturale dell’Artclub.

    Dell’Art Club hanno scritto:

    “(…) Nato da un efficace connubio tra utopia e pragmatismo, intuizione lirica e rigore organizzativo, l’Art Club ha dimostrato che un libero e motivato raggruppamento (o “fratellanza”, come si legge nell’art.2 dello Statuto) di artisti può offrire un energico e decisivo contributo al risveglio dell’azione culturale in un’intera nazione. Questo sodalizio anticonformista ed indipendente di artisti ha dato un dinamico impulso all’inserimento della creatività italiana in un contesto europeo, ha promosso l’organizzazione di mostre esemplari e la pubblicazione di libri stranieri d’arte e d’architettura, ha dato fiducia a giovani pittori e scultori che in seguito si sono affermati pienamente, il tutto con pochi mezzi, con infinita forza di volontà e in piena autonomia. Anzi, l’Art Club ha fatto ancora di più: ha fornito l’humus più fertile per la fioritura di una cultura artistica d’avanguardia e libera, consanguinea alla più avanzata ricerca internazionale, ma connaturata principalmente ad una linea aniconica tipicamente italiana e che si potrebbe definire come “razionalismo mediterraneo”, al di là della querelle tra “astrazione” e “concretismo”. Le molteplici attività dell’Art Club hanno costituito la spina dorsale di quel decennio cruciale dell’arte italiana compreso tra l’immediato secondo dopoguerra e la metà degli anni cinquanta, giacché l’Associazione ha costituito, in un difficilissimo frangente storico, quel centro di incontro e di confronto dialettico che manca anche agli artisti di oggi e che ha favorito la crescita e lo sviluppo di vari virgulti creativi”. (Gabriele Simongini)

    “(….) Nasce l’Art Club sulla base, almeno apparente, di un grande afflato di ricostruzione e unità affermato da tutta una serie di personalità che in effetti erano quelle “giuste”rispetto a ciò che era successo durante una guerra che aveva certamente tarpato le ali a tante istanze di rigenerazione etica e estetica ma che soltanto nell’ ultima fase aveva brutalmente e violentemente accantonato ogni possibilità per gli intellettuali e gli artisti di incidere in qualunque modo sul corso degli eventi. Il superamento della guerra, la ricerca di obbiettivi comuni perseguiti con animo puro e finalmente sgombro da pregiudizi, conflittualità pretestuose, invidie, sopraffazioni, furono sul serio i presupposti con cui l’Art Club prese vita e nei primi anni questa sorta di slancio che coagulava le forze e rinvigoriva strategie comuni sembrò avere ampio spazio e condivisione. (…) E’ commovente rivedere tanti lavori di tanti grandi artisti che attraversano questo periodo di speranze e di affermazioni perentorie, di certezze e di forti timori. Oggi la prospettiva storica da cui leggere quegli avvenimenti sembra essersi concretamente precisata e il tempo della riflessione, nello stato attuale di crisi apparentemente perpetua, incombe nuovamente con particolare urgenza. Il forte desiderio di bilanci, sia pur parziali, rispetto a un’ epoca che ci è nel contempo molto vicina e remotissima giunge a proposito”. (Claudio Strinati)

    “L’omaggio che la Fondazione Villa Bertelli, di Forte dei Marmi, rende all’Art Club ripercorrendo, attraverso sessanta opere e cinquanta artisti, quasi vent’anni di attività del gruppo vuole dimostrare che l’Associazione fu una scuola senza essere una scuola. Nel pieno rispetto delle differenze di stile e di spirito dei singoli artisti si possono tuttavia enucleare e rintracciare lineamenti, temi e alcune radici. ( …). Dipingere, fare arte, è qualcosa di più che un fatto strumentale: è necessità dell’anima, è un “significare”, che deve certificarsi nella materia, nella tela, senza altri disinganni. Segni d’Arte proprio per queste ragioni doveva essere presente e testimoniare, con il suo contributo, il richiamo entusiastico, intenso, di questi artisti alla “solidarietà internazionale”. (…) Segni d’Arte, accettando il Progetto e l’organizzazione romana della Mostra, ripropone il concetto di “segnalare” arte per “fare cultura”, criterio che è stimolo alla riflessione, alla critica, ad appassionarsi a qualcosa, a creare legami. In questa circostanza insieme alla Fondazione Villa Bertelli, che ospiterà la rassegna in Toscana, terra fra l’altro di numerosi artisti, oltre che promotori, dell’ inedito Circolo culturale. Penso al pittore Luigi Montanarini, nella sua duplice qualità di fondatore e di unico toscano dell’Associazione, che partecipò all’atto costitutivo dell’Art Club, prezioso interprete figurativo della Scuola romana, sostenitore della profonda forza magnetica del colore come dimostrano le sue grandi tele in cui ha segnato il passo alla nuova modernità cromatica”. (Nicolina Bianchi)

    La mostra, a cura di Gabriele Simongini, è promossa dal Comune di Forte dei Marmi (Assessorato alla Cultura) e dalla Fondazione Villa Bertelli e organizzata in collaborazione con il periodico Segni d’Arte di Roma.

    Pubblicato da Edizioni Franche Tirature, il catalogo, al cui interno sono presenti – otre ad alcuni rari documenti dell’Art Club – un ampio testo curatoriale e un contributo di Claudio Strinati, è stato curato da Nicolina Bianchi, Jacopo Cannas e Gabriele Simongini.

    Vernissage cocktail: venerdì 23 maggio 2014, ore 18.00.

    La mostra si protrarrà fino al 20 luglio 2014: nei mesi di maggio e giugno dal martedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30 e nei giorni di sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30 (ingresso: 5 €), lunedì chiuso; nel mese di luglio tutti i giorni con orario 10.00-13.00 e 17.00-23.00.

    Fondazione Villa Bertelli – Via Giuseppe Mazzini, 200– Forte dei Marmi (LU) – (www.villabertelli.it)

  • Escort – Annunci incontri erotici accompagnatrici, mistress e coppie

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  • Servizi dentali a Milano

    Life Dent propone a tutti i clienti che desiderano un eseguire uno sbiancamento dentale una tipologia di intervento di ultima generazione, estremamente pratica ed efficace. Presso i centri Life Dent di Vimodrone, Cinisello Balsamo, Cesano Boscone, Pieve Fissiraga e Rescaldina, infatti, è possibile sottoporsi ad una seduta di sbiancamento dentale a Milano eseguita tramite Opalescence Treswhite SUPREME.

    Opalescence Treswhite SUPREME è una mascherina con pellicola precaricata di gel sbiancante, la quale va applicata sul dente e semplicemente mantenuta per un tempo variabile, dai 30 ai 60 minuti. Si tratta di una soluzione di qualità notevolmente superiore rispetto ai comuni prodotti sbiancanti che è possibile acquistare nella grande distribuzione, contenendo pregevoli elementi quali il Nitrato di Potassio ed il Fluoro; oltre ad un effetto sbiancante decisamente evidente, dunque, Opalescence Treswhite SUPREME è anche un trattamento di cura dei denti, perfetto anche per prevenire la carie e per rinforzare lo smalto.

    Il gel applicato sui denti con questa innovativa tecnica non richiede l’utilizzo di laser o di lampade, anzi si attiva naturalmente, in modo chimico. Quella proposta da Life Dent è sicuramente una delle soluzioni più semplici ed efficaci per sbiancare i denti in modo notevole e renderli così più belli e luminosi, senza affatto rinunciare alla loro cura.

  • Banca di Cambiano: 130 anni di storia di credito cooperativo celebrati con l’esercizio 2013

    Secondo l’ultima indagine di Mediobanca, è la prima banca di credito cooperativo della Toscana per attivo tangibile e la quarta in assoluto in Italia, con la differenza fondamentale che le prime tre classificate si sono sviluppate attraverso fusioni, mentre la Banca di Cambiano è cresciuta, e si consolida sempre più, esclusivamente con forze proprie e per linee interne.

    I CENTOTRENTANNI della Banca, hanno sottolineato alla conferenza stampa il Presidente Paolo Regini e il Direttore generale Francesco Bosio, registrano la crescita della Banca negli ultimi quattordici anni (nel 2000 aveva diciotto sportelli e oggi ne conta trentacinque). Numeri che testimoniano quanto la Cambiano si avvicini sempre più alle famiglie e alle imprese e sia realmente radicata nel territorio.

    L’AMPLIAMENTO DEL BACINO D’UTENZA ha interessato in gennaio la nuova filiale di San Miniato Basso e riguarderà in ottobre Firenze, nella prestigiosa Villa Fagan in viale Gramsci: una presenza fiorentina che nasce anche dalla forte richiesta del capoluogo toscano di una banca di credito cooperativo dalla reputazione consolidata per il forte e antico rapporto con il territorio e soprattutto per suo operare nella pratica quotidiana con soci e clienti in piena aderenza con i propri principi etici e sociali costitutivi.

    I DATI che domani verranno presentati all’assemblea dei più di tremila soci della banca per l’approvazione del bilancio, si raccontano da soli: la raccolta diretta da famiglie e imprese ha raggiunto la cifra di 2.102 milioni di euro, con un incremento del 9,15% rispetto all’anno precedente, mentre a livello nazionale c’è una flessione del 1,9%; gli impieghi economici con famiglie ed imprese ammontano a 1.848 milioni di euro, con una crescita del 2,79%, mentre a livello nazionale c’è una flessione del -4,2%; l’utile netto d’esercizio si attesta a 4,8 milioni di euro, dopo consistenti accantonamenti prudenziali effettuati.

    “I RISULTATI POSITIVI DELLA BANCA DI CAMBIANO, ha sottolineato Regini, poggiano sulla qualità delle persone, oltre che nell’essere un modello di banca locale che coniuga l’indipendenza con l’efficienza, il radicamento nel territorio, la cultura e la solidarietà, nella consapevolezza di far parte di un sistema di “utilità sociale”. L’innovazione tecnologica utilizzata, poi, è di supporto al rapporto interpersonale cliente/banca e ha la funzione di facilitatore, ottimizzando le prestazioni e offrendo al cliente servizi efficaci, rendendo più facili ed immediate le soluzioni”.

    “NON POSSIAMO CHE ESSERE SODDISFATTI nel presentare questo resoconto ai nostri soci, ha affermato Bosio: i dati che verranno riportati domani all’assemblea dei soci, sono frutto soprattutto del delicato equilibrio tra l’esigenza di preservare condizioni di sana e prudente gestione e quella di evitare l’innescarsi degli effetti pro-ciclici che deriverebbero da un indiscriminato inasprimento delle condizioni di mercato. A tal fine è stato, e continuerà ad essere, fondamentale per noi affinare la capacità di valutare il merito di credito alle imprese, tenendo sempre presente che il rafforzamento del patrimonio della banca, è la condizione necessaria per mantenere i flussi di credito all’economia”.

    “SONO NUMERI che confermano, ha concluso Bosio, che anche per questo esercizio, in una fase in cui si parla tanto di restrizioni nell’erogazione del credito, l’ormai celebre credit crunch, la Banca di Cambiano si è distinta per avere intrapreso iniziative di segno opposto erogando credito, che ha visto un incremento del 2,79% dei dati della banca rispetto ad una riduzione del 4,2% a livello nazionale.

    Abbiamo sottoscritto accordi con varie associazioni di categoria stanziando nel 2013, a sostegno delle piccole e medie imprese, ulteriori 52 milioni di euro per specifici plafond a condizioni agevolate in convenzione con i Consorzi Fidi, con i quali risultano perfezionate complessivamente operazioni per 162 milioni di euro. Per i 130 anni dalla fondazione abbiamo poi proposto il vantaggioso prodotto “Mutuo Casa 230”, per acquisti e ristrutturazioni. Analogo impegno abbiamo profuso nell’ambito culturale stanziando importanti contributi, convinti del binomio vincente economia e cultura, dove cultura è qualità della vita delle persone; abbiamo ugualmente erogato moltissimi contributi utili alle necessità sociali e solidali del territorio”.

  • Il più informato sito web italiano sulla Micoterapia – Freeland

    La Freeland S.r.l. ha aperto il nuovo sito internet con l’obbiettivo di permettere al pubblico di ricevere informazioni numerose e dettagliate sulla dottrina olistica che è la micoterapia. L’obbiettivo è quello di fornire uno strumento utile per scoprire e capire le proprietà dei funghi medicinali e per avere delucidazioni riguardanti i funghi medicinali quali Reshi e questo mondo attraverso la semplicità d’uso, le informazioni contenute e la velocità con cui queste sono pubblicate. La nuova grafica e le numerose sezioni di cui è composto lo rendono interessante, gradevole e di facile utilizzo e permette al pubblico di avere un contatto più diretto con l’azienda essendo possibile visionari i vari prodotti acquistabili e i contatti dei vari distributori e operatori che con essa collaborano.

    Entrando nella pagina iniziale, si può raggiungere questa parte del sito cliccando sul quicklink apposito oppure posizionando il puntatore sopra la scritta “micoterapia”, e dopo che sarà apparso il menù a tendina, selezionare “eventi”. A questo punto comparirà la schermata con tutti gli avvenimenti a cui la Freeland ha partecipato, organizzato o intende far parte con una spiegazione sulle attività che verranno svolte e sul luogo di svolgimento.

    Andando alla sezione “prodotti” troviamo il catalogo degli articoli che l’azienda commercializza, tutti suddivisi in base alla tipologia e alla loro provenienza.

    Altro obbiettivo è quello di fornire uno strumento utile per scoprire e capire le proprietà dei funghi medicinali e per avere delucidazioni riguardanti questo mondo attraverso la semplicità d’uso, le informazioni contenute e la velocità con cui queste sono pubblicate.

    Una nuova sezione è stata creata appositamente per questo motivo: trovare informazioni utili e immediate sull’utilizzo della micoterapia come strumento per l’integrità e il benessere dell’organismo.

    È comunque un mondo, quello della micoterapia, che è ancora in continua evoluzione e di cui ancora tanto si deve scoprire.

    Detto questo non resta che visitare il sito freelandtime e scoprire tutte le novità presenti.

  • Drawing- Punti di vista

    Drawing – Punti di vista

    MARZIA MIGLIORA
    e CHIARA DELLERBA, CHARLEY PETERS, ALESSANDRO ROMA


    a cura di Valentina Ciarallo

    Opening giovedì 15 maggio 2014 ore 18-21
    15 maggio
    30 giugno 2014

    La Z2O Galleria | Sara Zanin è lieta di presentare la mostra Drawing – Punti di vista, a cura di Valentina Ciarallo.
    Il disegno come disciplina trasversale dell’arte e forma artistica autonoma, attraverso differenti punti di vista, con il lavoro di tre giovani artisti: Chiara Dellerba, Charley Peters e Alessandro Roma in dialogo con Marzia Migliora.
    Il segno come metafora della coscienza, come linguaggio dell’inconscio, come libertà espressiva ed evocativa dove l’incisività si lega al fare.

    Nel grande wall drawing di Chiara Dellerba il tratto caratteristico, fragile ma incisivo, emerge con forza.
    La ripetitività e la leggerezza di un elemento naturale diventano la costante di un lavoro che ingloba lo spazio, sovrapponendo ad esso il segno, in una continua tensione tra il coprire e lo scomparire. Artista sensibile, rielabora elementi della cultura mediterranea, ricca di tradizioni e ricordi personali, attraverso un segno grafico, a volte morbido e impalpabile, a volte marcato e deciso. La liquidità dell’elemento corporeo, presente nei suoi lavori più come entità evanescente che fisica, passa attraverso la rappresentazione simbolica delle mani che diventano una presenza dell’identità, tramite funzionale all’operazione creativa. Varie tecniche, dalla matita al carboncino, sono elaborate su raffinatissime carte giapponesi; la serie esposta comprende piccoli lavori che indagano la natura, tema prediletto nell’ultimo periodo. Una stratificazione di più elementi, dove becchi di rapaci, occhi di civetta, emergono attraverso squarci creati sulla bianca superficie.

    Charley Peters, artista inglese alla sua prima mostra in Italia, presenta una serie di lavori nei quali il disegno è concepito come uno strumento nelle sue più varie sfaccettature. Nella sua ricerca l’artista utilizza il disegno come mezzo investigativo finalizzato all’esplorazione di materiali, processi e spazi. L’ambito della sua pratica è definito come “campo espanso del disegno”. Sperimenta sistemi di generazione attraverso tecniche ripetitive del segno alternate ad una piegatura metodica di superfici di carta. Realizza con cura e precisione maniacale opere che appaiono come disegni analogici dal tratto computerizzato – tipico delle riproduzioni meccaniche – dove le linee convergono, si ripetono e si interrompono. Utilizza, inoltre, nastri adesivi colorati, nei quali il disegno diventa una composizione sequenziale dai colori vibranti. Mentre, nel tratto a grafite su carta, la superficie densamente elaborata viene manipolata attraverso interventi di piegatura, assemblando così luce, spazio e forma. I lavori di Peters sono una testimonianza del potenziale generativo di processi distruttivi, che decostruiscono l’ordine visivo attraverso sistematici interventi meccanici o fisici.

    I lavori di Alessandro Roma vedono il disegno lasciare traccia attraverso il collage come costruzione di nuove forme che assemblano materiali già esistenti. L’artista impagina atmosfere oniriche con sovrapposizioni e innesti di reperti fotografici o illustrazioni che riecheggiano maestri antichi fino alla contemporaneità. Un linguaggio dal tratto leggero, delicato, stratificato che consente alla macchia cromatica di delineare i contorni. Le opere recenti riscoprono la carta, sia come mezzo che come materiale, attraverso il suo primo libro d’artista. I would never choose the vase if you didn’t see the flowers before si potrebbe definire come una galleria tascabile da apprezzare nella sua interezza o smembrando le pagine, assaporandole una ad una. Un labirinto di ricordi e suggestioni, dove schizzi, immagini diventano il motivo di stampe su stoffa. La tenda esposta, composta da più veli, è realizzata con un disegno originale a penna, trasformato in un pattern ripetuto all’infinito.

    Il lavoro di Marzia Migliora si articola attraverso un’ampia gamma di linguaggi che includono la fotografia, il video, il suono, la performance, l’installazione e il disegno. L’artista indaga su temi come l’identità, il desiderio e la responsabilità, toccando la storia presente e passata e mettendo in relazione luoghi, spazi e memorie. Le sue opere si pongono come interrogativi che mirano a un coinvolgimento del fruitore, che diventa protagonista e senza il quale l’opera stessa non potrebbe essere risolta. Disegnare per Marzia Migliora è un atto di scoperta, uno sguardo sul circostante, un atto privato in stretta relazione con la propria riserva di osservazioni, il foglio bianco è l’area in cui far nascere una situazione e farla diventare consapevole. Per Drawing – Punti di vista l’artista propone due recenti serie di disegni. Nella serie dal titolo M (2013) composta da nove lavori che si sviluppano in sequenza, l’artista intende evocare immaginari che rimandino al complesso rapporto tra madre e figlia. Migliora sovrappone su carte diverse collage, disegno a china ed acquerello e genera immagini che si collegano tra loro in un flusso continuo: alcuni elementi sui bordi esterni dei disegni proseguono, trasformandosi, nella tavola successiva. Cuori anatomici tra terra e cielo fanno confluire le loro radici-vene nel lavoro successivo, in cui un asino trascina una fila di uova legate che diventano nell’immagine seguente parte di una tessitura contornata da lettere dell’alfabeto. M suggerisce una riflessione sul rapporto materno e sull’impossibilità di rappresentarlo in una storia che preveda un finale. Lo spazio vuoto e l’altro (2012) è composto da dieci disegni realizzati in occasione della mostra Ginnastica dei ciechi – La corsa al cerchio presso il Giardino di Sant’Alessio all’Aventino, un tempo inglobato da un istituto per ciechi e per i degenti un luogo di evasione dal rigido regolamento. Ulteriori elementi di fascinazione per l’artista sono gli accadimenti storici e politici che hanno interessato nei secoli il colle dell’Aventino come “teatro di tentativi di presa di libertà e di evasione dalle imposizioni”. L’artista disegna questo luogo come un’isola sospesa in cui piccole figure umane sembrano cercare rifugio tra gli alberi o sono in procinto di arrampicarsi su tronchi o corde nel tentativo di trovare una via di fuga.

    INFORMAZIONI

    Mostra: Drawing Punti di vista | Artisti: Marzia Migliora e Chiara Dellerba, Charley Peters, Alessandro Roma

    A cura di: Valentina Ciarallo | Inaugurazione giovedì 15 maggio 2014 ore 18-21 | Durata mostra: 15 maggio – 30 giugno 2014

    Sede: Z2O Galleria | Sara Zanin – Via della Vetrina 21 00186 Roma | Orario di apertura: da martedì a sabato 12:00 – 19:00 (o su appuntamento), ingresso libero | Per ulteriori informazioni: T. +39 06 704 522 61 – [email protected]www.z2ogalleria.it

  • AVVISO A TUTTI I LAVORATORI CAPITOLINI

    Roma, 10 maggio 2014

    AVVISO A TUTTI I LAVORATORI CAPITOLINI

    il Presidente Mauro Cordova ha riunito ieri i cinquanta delegati e consiglieri dell’ARVU Europea e dell’URBE Capitolium, rappresentativi dei ventiquattromila dipendenti del Comune di Roma .

    Il Parlamentino ha deliberato in riunione congiunta una serie di iniziative, manifestazioni e proteste di cui daremo successiva comunicazione.

    Le prime saranno:

    · Tutela legale gratuita fino all’ultimo grado di giudizio per una diffida extragiudiziale a Marino, con messa in mora dell’ amministrazione , alla luce della decurtazione dello stipendio a partire da maggio.

    · I membri del Consiglio Direttivo e tutti coloro che vorranno partecipare ( la Polizia Locale in uniforme ) si ammanetteranno al Marco Aurelio del Campidoglio con lo slogan: ” Arrestiamo la morte dalla busta paga !”

    · Verrà montato e presidiato un gazebo informativo in Campidoglio.

    Come confermato dall’ Ufficio Legale, si ricorda che l’adesione allo straordinario è volontaria e non può essere coartato; invitiamo i colleghi ad agire secondo coscienza.

    METTIAMO IN GINOCCHIO L’AMMINISTRAZIONE E MANDIAMO VIA SINDACO E COMANDANTE!!!

  • Come trovare lavoro sul web!!

    Ciao, oggi trovare lavoro è sempre più difficile, posso consigliarvi siti di annunci gratuiti lavoro, dove è possibile pubblicare il proprio annuncio di lavoro e prendere visione delle proposte di lavorro offerte dal inserzionisti del portale.

    Per pubblicare iol proprio curriculum è quasi sempre obbligatoria la registrazione, comunque vada, vale la pena dare uno sguardo stando sempre attenti alle truffe.

    Svariate sono i lavori che si possono trovare suddivisi per regioni e mestieri.