Autore: Redazione area-press.eu

  • TEMPERATURE RIGIDE PER LA SELLARONDA SKIMARATHON. UNA GARA SOTTO ZERO SUI PASSI DOLOMITICI

    Annunciate basse temperature per la gara di domani a Canazei

    Oltre 700 scialpinisti per la grande sfida nelle vallate ladine

    L’organizzazione guidata da Alfredo Weiss ha messo a punto gli ingranaggi

    I record da battere sono di 3h15’07” per i maschi e di 4.01’14’’ per le donne

    La Sellaronda Skimarathon, quella dei tre lustri, va in scena domani, proprio da Canazei dove aveva debuttato sedici anni fa sotto la guida di Diego Perathoner.

    Dopo la prematura scomparsa di Perathoner sotto la valanga del 26 dicembre, dove perirono anche altri tre uomini del soccorso alpino della Val di Fassa, la Sellaronda Skimarathon continua nella storia con quelli che erano stati i suoi più stretti collaboratori, con gli stessi volontari e sotto la guida di Alfredo Weiss.

    Tanti, anche quest’anno, gli appassionati al via di una gara che è entrata nella leggenda per il suo percorso, decisamente impegnativo, che “deve” esserci nel curriculum di ogni scialpinista.

    Sono 42 i chilometri da “solcare” con sci e pelli domani, partendo da Canazei in Val di Fassa, ma quello che fa impressione per chi è avvezzo ai numeri sono i metri di dislivello da affrontare, ben 2.700!

    Oltre a distanza e dislivello, c’è un terzo fattore che è determinante alla Sellaronda Skimarathon, ed è la temperatura, che spesso condiziona le prestazioni degli atleti. Anche quest’anno gli organizzatori possono contare sul supporto degli esperti del Centro Meteo ARPAV di Arabba i quali hanno redatto delle previsioni specifiche. Innanzitutto il tempo sarà clemente e poco nuvoloso, e già questo è un punto a favore, le temperature però non saranno certo morbide. A Canazei l’escursione dovrebbe essere da -7° a -11° anche se la temperatura percepita dovrebbe essere ben più pungente, a Passo Sella si prevedono da -11° a – 16° col passaggio dei primi alle ore 18.40, a Selva Gardena -8° -12° e transito alle ore 18.50, a Dantercepies nel punto più alto della gara con i suoi 2.298 m. si annunciano -12° -17° e passaggio a Passo Gardena verso le ore 19.30, a Corvara -7° -11° dove i primi sono attesi verso le 19.40, a Bec De Roces -10° -15°, quindi ad Arabba -8° -12° a salutare la testa della corsa verso le 20.30, e infine sul Pordoi a -12° -17° (passaggio dei migliori verso le 21.15) prima di piombare sul traguardo di Canazei qualche minuto dopo.

    È una gara che anno dopo anno ha incrementato le adesioni raggiungendo limiti incredibili e, pur con i freni posti dal regolamento per limitare gli atleti al via, anche quest’anno in gara saranno oltre 700, confermate infatti ben 353 coppie, un successo che premia il grande lavoro fatto nel tempo da Diego Perathoner, il quale sarà ricordato con un minuto di silenzio prima dello start, anticipato alle 17.55 (anziché alle 18.00) per esigenze televisive.

    Tutte le attenzioni per la classifica sono puntate sulla coppia Giacomelli- Lunger, col primo che ha glissato la partecipazione ai Campionati del Mondo in corso di svolgimento ad Andorra. I due campioni detengono il record della gara col tempo di 3h15’07” e sarà un riferimento importante. Il primato tra le donne è fermo al 2007 con la vittoria delle due bormine Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli, un tempo di 4.01’14’’ che sarà difficilmente battibile.

    Ma ci sono altre coppie che puntano al podio, fra le quali Martin Riz in gara con Alain Seletto e quindi Riccardo Dezulian in coppia con Alessandro Follador. Tra le donne le svizzere Mabillard e Zimmermann sono in testa ai pronostici accanto a Gross-Weger, Zanon-Scola, Cuminetti-Pezzoli e Jellici-Margoni.

    La Sellaronda Skimarathon fa parte del circuito Coppa Dolomiti.

    Info: www.sellaronda.it

  • PIOVE SUL …PAVÈ A GROSSETO, STOP ALLA KERMESSE. DOMENICA ARRIVA ABSALON PER GLI “INTERNAZIONALI”

    Per questioni di sicurezza degli atleti è stata annullata la gara di Grosseto

    Appuntamento con la XX Maremma Cup a Massa Marittima

    Sabato kermesse in città, domenica prima prova degli Internazionali d’Italia

    Al già ricco lotto di atleti si aggiungono Absalon, Martinez, Hermida…

    La “XX Maremma Cup” 2010 è una kermesse …dentro la kermesse.

    Archiviate le gare dello scorso week-end e la spettacolare “short race” di martedì a Porto Santo Stefano, oggi il programma annunciava la kermesse in piazza Duomo a Grosseto. Una novità assoluta per il capoluogo della provincia che ha sposato il progetto “XX Maremma Cup” sostenuto dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Grosseto, dai comuni di Massa Marittima, Monte Argentario e Grosseto, e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

    Oggi però la pioggia ha rovinato i piani degli organizzatori dell’Asd Maremma Cup col presidente Francesco Cerdini in testa. Il “pavé” bagnato del percorso cittadino di Grosseto avrebbe potuto costituire un pericolo di cadute, e gli organizzatori non se la sono sentita di rischiare. Così con grande senso di responsabilità – pur dispiaciuti, perche una gara in centro a Grosseto avrebbe potuto rappresentare davvero un grosso successo – seguendo i consigli dei responsabili tecnici della federazione ciclistica e dei rappresentanti degli atleti, hanno deciso di annullare la gara di oggi. Un peccato, perché si prospettava davvero uno spettacolo di rango, col Comune di Grosseto che aveva assicurato la propria concreta collaborazione.

    Ora l’attenzione si sposta tutta sul week-end a venire, una sabato infiammato dalla kermesse in centro a Massa Marittima e poi domenica la prima prova degli Internazionali d’Italia di cross country, con addirittura 15 nazioni al via. Al già ricco “parterre de roi” si aggiunge una nuova lista di atleti di spicco, tanto da far lievitare la “XX Maremma Cup” al livello più alto delle competizioni disputate in questo 2010 in Italia.

    Difficilmente vedremo assieme in altre gare tutti i vincitori maschili delle medaglie d’oro olimpiche della mtb. Miguel Martinez, oro a Sydney nel 2000, la scorsa settimana si è infortunato ma – come ha assicurato Thomas Frischknecht, il responsabile tecnico della gara – l’atleta sarà sicuramente a Massa Marittima, a tutti i costi. Arriva anche il campione olimpico 2004 e 2008, il francese Julien Absalon, che sarà accompagnato dai compagni di squadra Iñaki Lejarreta e Rubén Ruzafa. Poi ci sarà, come nelle gare scorse, Bart Brentjens, l’olandese primo vincitore assoluto dell’oro olimpico di mtb ad Atlanta nel 1996, lo stesso anno in cui pure Paola Pezzo si infilava al collo la preziosa medaglia d’oro. E sarà presente anche lei lungo il tortuoso percorso di Massa Marittima che assegna i primi punti per gli Internazionali d’Italia, ma questa volta in veste di responsabile del settore femminile della mtb azzurra.

    Tanti anche i campioni mondiali in lizza per la vittoria, primo fra tutti Nino Schurter, oro iridato in carica, pronto a bissare il successo di domenica scorsa sullo stesso tracciato. Arrivano anche Hermida e Paez, assieme a numerosi altri bei nomi della mtb, che vanno a sommarsi a quelli che da una settimana stanno gareggiando ed allenandosi in territorio grossetano.

    Sabato l’appuntamento è nella piazza principale di Massa Marittima alle ore 15.30, domenica invece a partire dalle ore 10.00 allo stadio.

    Info: www.maremmacup.com

  • DOPO LA “SCORPACCIATA” OLIMPICA. APPUNTAMENTO A CORTINA COL CURLING MONDIALE

    – I canadesi favoriti d’obbligo al “Capital One World Men’s Curling Championship”

    – C’è aria di rivincita tra le formazioni di Canada e Norvegia

    – Nella squadra italiana atleti del “Trentino Curling – Team Retornaz” e del “Curling Club Dolomiti” di Cortina

    – L’appuntamento è dal 3 all’11 aprile a Cortina d’Ampezzo

    Vancouver chiama Cortina. Calato il sipario sui XXI Giochi Olimpici Invernali canadesi, i “signori” delle stones si preparano ad “invadere” la pista ghiacciata ampezzana per i “Campionati Mondiali Maschili di Curling – Capital One World Men’s Curling Championship”, in calendario dal 3 all’11 Aprile prossimi.

    Negli occhi degli appassionati sono ancora vivide le immagini degli abbracci e dei sorrisi dei curlers canadesi che, a casa propria, davanti al festante pubblico del Vancouver Olympic Centre, sono andati a conquistare la medaglia più preziosa, in un’Olimpiade che li ha visti protagonisti assoluti fin dalla prima stone.

    Vittima illustre della furia bianco-rossa in finale è stata quella Norvegia che, a Salt Lake City otto anni prima, era riuscita a fare uno sgradito sgambetto proprio ai nordamericani, ma che stavolta non ha potuto nulla contro i ragazzi capitanati dallo skip Kevin Martin.

    L’armata canadese è l’unica squadra nella storia che abbia vinto tutte le partite di un torneo olimpico, un biglietto da visita sicuramente impressionante in vista dei campionati cortinesi. E c’è da scommettere che, il prossimo aprile, la nazionale della Foglia d’Acero scenderà in Italia per concedere il proprio prestigioso – e unico nella storia di questo sport da quando è divenuto olimpico nel 1998 – bis di titolo olimpico e mondiale maschile nello stesso anno.

    A cercare di andare a bersaglio però, tra le dodici compagini nazionali presenti ai “Campionati Mondiali Maschili di Curling – Capital One World Men’s Curling Championship” di Cortina, ci saranno anche i norvegesi, e la sfida stellare sarà servita nuovamente.

    Per Cortina d’Ampezzo e per l’Italia sarà questa la prima volta di un campionato mondiale maschile di curling e, dopo il successo del “World Mixed Doubles Championship” dello scorso anno, l’emozione e l’attesa ora sono tangibili, da parte di tutti. Primi nell’ordine, gli organizzatori capitanati da Massimo Antonelli, che ad un mese dal primo “lancio”, stanno minuziosamente definendo ogni singolo dettaglio affinché l’evento sia perfetto in ogni senso.

    A Cortina il prossimo aprile ci sarà anche l’Italia, iscritta di diritto al torneo iridato in quanto paese ospitante; gli atleti azzurri si stanno allenando assiduamente tra le piste ghiacciate italiane di Cortina e Cembra (TN) e quelle della Svizzera, per tenere alto il tricolore contro i già menzionati Canada e Norvegia, oltre a Stati Uniti, Cina, Giappone, Danimarca, Francia, Germania, Scozia, Svezia e Svizzera.

    Grande attesa quindi per vedere all’opera gli atleti del curling, ma anche per la cerimonia di apertura, che si svolgerà venerdì 2 Aprile alle ore 17.30 allo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina; l’organizzazione non lascia ancora trapelare nulla, ma è certo che il pubblico potrà assistere ad uno spettacolo entusiasmante, ove tradizione, sport e folklore si fonderanno assieme in maniera sicuramente emozionante.

    Appuntamento quindi fra un mese sui “rinks” dello Stadio Olimpico di Cortina, per un evento che si preannuncia semplicemente memorabile. E sarà l’occasione anche per trascorrere alcune giornate indimenticabili sulle Dolomiti, a Cortina d’Ampezzo dove effettivamente è nato il curling in Italia.

    Info: www.wmcc2010.it

  • CURTAINS CLOSED ON VANCOUVER GAMES. NOW THE STONES ROLL DOWN TO CORTINA (ITALY)

    Capital One World Men’s Curling Championship ‘on ice’ next April 3-11 in Cortina d’Ampezzo

    Canada is the ‘team to beat’ after the gold medal in Vancouver

    Norwegians on a revenge mission. To climb the first step of the podium this time

    What Vancouver and Cortina d’Ampezzo have in common is Curling. That’s for sure. The picturesque resort town in the Dolomites is considered the Italian ‘cradle’ of curling, and next month it will host the 2010 Capital One World Men’s Curling Championship.

    After the Winter Olympics in Canada, the ‘Lords of the Stones’ are ready to invade the Italian town for the absolute main curling event of the season. From Saturday April 3rd until the 11th, the Olympic Ice Stadium in Cortina will be dressed up to warmly welcome the best curlers from twelve nations, namely Italy, USA, China, Japan, Denmark, France, Germany, Norway, Scotland, Sweden, Switzerland and the Canadian ‘Golden Boys’.

    In Italy, the Canadian squad will definitely be the team to beat, after the Olympic gold medal won at home last week. In the Olympic tournament final against Norway, more than 5.000 people filled the seats of the Vancouver Olympic Centre and cheered on Kevin Martin’s team, after the last stone thrown by the Canadian skip made them all raise their hands and sing loud ‘O Canada’.

    Next April the North-American team will get to Cortina in pursuit of an historic double title – Olympics and Men’s Worlds – in the same year. In Curling history, no one ever managed to reach this amazing target. However, Norway and all the other squads will do their best to prevent Canada from doing so.

    After having successfully organized the 2009 World Mixed Doubles Championship, Italy and Cortina are ready to host Curling World Men’s for the first time in history. The OC led by Massimo Antonelli is working hard in order to make the world event perfect in all aspects.

    The 2010 Capital One World Men’s Curling Championship opening ceremony will take place on Friday April 2nd at the Olympic Ice Stadium at 5.30pm. No details are available for the time being, even if a spectacular and exciting show is expected, where sport, tradition and local folklore will be mixed together in a surely magic event.

    As well as being a top sporting event, the 2010 Capital One World Men’s Curling Championship in Italy also represents a great opportunity for everyone to visit Cortina and the majestic Dolomites, recently arisen to world natural heritage by Unesco.

    Info: www.wmcc2010.it

  • SCENARI DA FAVOLA PER IL TROFEO MARMOTTA. PRIMAVERA CON LE “PELLI” IN VAL MARTELLO

    Il 21 marzo in Val Martello (BZ) il 3° Trofeo Marmotta di scialpinismo

    Nuovo percorso con 1856 metri di dislivello e tratti alpinistici

    Lo scorso anno campionato Italiano, ora si sta pensando alla CdM

    In gara anche otto atleti della ASV Martello

    Le marmotte in questo periodo stanno ancora rannicchiate nelle loro tane a svernare, il Trofeo Marmotta di scialpinismo invece è in piena e frizzante attività, in vista della terza edizione in programma domenica 21 marzo, giusto ad inaugurare la primavera in Val Martello (Bolzano).

    Scenari unici ed affascinanti, con le montagne del Parco Nazionale dello Stelvio a fare da contorno ad una manifestazione che ha letteralmente bruciato le tappe, dopo l’esordio del 2008. Lo scorso anno la FISI l’ha voluta come prova di Campionato Italiano, quest’anno è stata inserita nel calendario internazionale e c’è l’ambizione di farla approdare al più presto nel circuito della Coppa del Mondo.

    I dirigenti della ASV Martello guidati da Georg Altstätter hanno appena messo in archivio la IBU Cup di biathlon ed una serie di gare nazionali, ed ora sono al lavoro per l’appuntamento scialpinistico.

    Per questa terza edizione, il responsabile della gara Egon Eberhöfer ha apportato delle significative variazioni al percorso, per rendere ancora più impegnativo ed appassionante il Trofeo Marmotta.

    Cambia la partenza, che si sposta più avanti rispetto al passato, nei pressi dell’ex Hotel Paradiso. Poi i concorrenti affronteranno un tracciato tutto in fuoripista di 14,8 km ed un dislivello positivo totale di 1.856 metri, con quattro passaggi tecnici da superare con gli sci in spalla, tre salite spacca muscoli e tre impegnative discese.

    Caratteristiche, queste, che sono un test per un’eventuale inserimento della gara nella Coppa del Mondo, portando gli atleti a raggiungere punti davvero incantevoli e che rimarranno a lungo nella loro mente. Uno dei più affascinanti sarà il passaggio in cresta a Cima Marmotta, a quota 3.330 metri. Chi avrà voglia di prender fiato per un attimo, potrà ammirare da quel punto il gruppo dell’Ortles con il Cevedale ed il Vioz, il gruppo del Bernina, il Gran Zebrú, le Alpi dell’Ötztal con la Palla Bianca, il gruppo del Tessa e Stubai, il gruppo del Brenta, la Presanella e l’Adamello, il gruppo delle Odle, lo Sciliar, il Catinaccio e la Marmolada. Con condizioni atmosferiche ottimali si può ammirare addirittura la Pianura Padana e perfino Venezia (da qui il nome della Cima Venezia). Bastano queste citazioni per fare del Trofeo Marmotta una gara da annali dello scialpinismo.

    Lo scorso anno in Val Martello si sono laureati campioni italiani Reichegger-Brunod e Pedranzini- Martinelli (la competizione era a coppie), mentre quest’anno, grazie alla sua internazionalità, il Trofeo Marmotta è valido come gara della Coppa Austria Ski Tour, nuovo importante riconoscimento.

    Le iscrizioni, che stanno arrivando in buon numero alla segreteria, chiuderanno mercoledì 17 marzo, la partenza è prevista domenica 21 alle ore 8.30 per Junior e Cadetti e alle ore 8.40 per Senior e Master. La gara è aperta anche agli amatori non tesserati, i quali gareggeranno su un percorso apposito e meno impegnativo, ma non per questo meno spettacolare.

    In seno alla ASV Martello si è formata anche una squadra di scialpinisti, che saranno tutti al via della gara del 21 marzo, otto atleti che rispondono ai nomi di Anton Steiner, Klaus Wellenzohn, Alexander Erhart, Tobias Blaas, Kurt e Franz Pfattner, Karl Heiss e Franz Gruber.

    Un successo annunciato quello del Trofeo Marmotta, reso possibile anche dalle partnership di Südtirol, Raiffeisen, Forst, Sel, Röfix, Dynafit, Sportler Rothoblaas e dalle società di volontariato locale. Il Trofeo Marmotta fa parte anche della Coppa Dolomiti.

    www.marmotta-trophy.it

  • TRAUMHAFTE BEDINGUNGEN. FÜR DIE MARMOTTA TROPHY 2010 IN MARTELL

    Am 21. März im Martelltal 3. Ausgabe des Skitourenrennens um die Marmotta Trophy

    Neue, anspruchsvolle Streckenführung mit 1.856m Höhenunterschied

    Erstmals als internationales Rennen gewertet, Ziel ist der Weltcup

    Acht “Lokalmatadoren” gehen an den Start

    Die Murmeltiere (ital. Marmotta) befinden sich zu dieser Jahreszeit noch im tiefen Winterschlaf. Nicht so jedoch die Veranstaltung, die ihren Namen trägt: das Skitourenrennen um die Marmotta Trophy, welches am 21. März 2010 in Martell stattfindet, geht jetzt nämlich in die heiße Phase der Vorbereitungen.

    Eine einmalige, tief verschneite alpine Landschaft, mitten im Nationalpark Stilfser Joch gelegen, bildet die Kulisse für diese Veranstaltung, die erstmals 2008 ausgetragen wurde und heuer die dritte Auflage erfährt. Im vorigen Jahr fand im Rahmen der „Marmotta“ die Team-Italienmeisterschaft der Skitourengeher statt, heuer wurde der Wettkampf in den internationalen Kalender aufgenommen. Ziel der Organisatoren rund um den OK-Präsidenten Georg Altstätter vom ASV Martell ist es, in absehbarer Zeit einen Weltcup in dieser Sportart nach Martell zu holen. Aus diesem Grund wurde auch die Streckenführung heuer abgeändert. Streckenchef Egon Eberhöfer hat einige neue, schwerere Passagen in den Kurs eingebaut, was die Marmotta-Trophy 2010 um einiges anspruchsvoller machen wird: der Start wird in die Zone des ehemaligen Hotel Paradiso verlegt, direkt nach dem Ende der Landesstraße in Hintermartell. Die Strecke ist 14,8 km lang lang und es sind dabei 1.856 Höhenmeter zu bewältigen. Dabei gibt es vier Tragepassagen und jeweils drei Aufstiege und Abfahrten. Diese Streckencharakteristiken sollen dafür sorgen, dass das Rennen „weltcuptauglich“ gemacht wird. Auf jeden Fall auf Weltklasseniveau ist das Panorama, dass die Athlteinnen und Athlten hier oben zu Gesicht bekommen werden, sofern sie sich natürlich dafür überhaupt interessieren. Neben dem Ortler, dem Cevedale und der Königsspitze erblickt man die Bernina Gruppe, die Ötztaler Alpen, die Stubaier Alpen, die Brenta, die Adamello Gruppe und und und… Diese unglaublich vielfältige Kulisse ist einer der Faktoren, der die Marmotta-Trophy so einzigartig macht.

    Im letzte Jahr wurden in Martell das Duo Reichegger-Brunod bei den Männern und Pedranzini-Martinelli bei den Frauen zu den Italienmeistern gekürt. Heuer wird das Rennen internationaler und zählt sogar zum Austria Skitour Cup.

    Los geht es am Sonntag, 21. März um 8.30 Uhr mit dem Start der Junioren und Cadetti. Um 8.40 Uhr folgen die Senioren und Master. Teilnahmeberechtigt sind auch die Hobbyläufer, die dann um 8.50 Uhr auf der verkürzten Strecke ins Rennen gehen.

    Mitgetragen wird das Rennen auch von der Skitourengruppe des veranstaltenden ASV Martell. Gleich acht Athlten des heimischen Vereins werden dabei an den Start gehen: Anton Steiner, Klaus Wellenzohn, Alexander Erhart, Tobias Blaas, Kurt und Franz Pfattner, Karl Heiss und Franz Gruber. Dem Ereignis, das unter anderem von den Sponsoren Südtirol, Raiffeisen, Forst, Sel, Röfix, Dynafit, Sportler und Rothoblaas unterstütz wird, steht somit nichts mehr im Weg.

    Die Marmotta-Trophy wird auch für die Rennserie Coppa delle Dolomiti gewertet.

    www.marmotta-trophy.it

  • Infortuni sul lavoro per gli immigrati

    L’Italia condivide già da tempo con alcuni paesi europei il primato delle morti bianche, ovvero di incidenti ed infortuni sul lavoro. Il dato più inquietante è quello che emerge dalle ultime statistiche dell’Inail, e che riguarda i lavoratori stranieri in Italia. Nel 2008 sono stati il 2% in più rispetto all’anno precedente. Lo dicono i dati pubblicati dall’Inail. Secondo cui il 16,4% degli incidenti ha interessato un immigrato, con un’incidenza media che oscilla tra il 12,3% delle donne e il 18,1% degli uomini. In totale sono stati 143mila gli infortuni sul lavoro che hanno colpito i nati all’estero: il 15,1% in più rispetto al 2005. I casi mortali sono stati, invece, 189. Le differenze sono più evidenti a livello territoriale. Oltre il 57% delle denunce relative a questa categoria di lavoratori si concentra, infatti, in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Le tre regioni sono al primo posto anche per quanto riguarda i decessi, con il 49,2% dei casi registrati contro il 36% della media nazionale. La distanza tra Nord e Sud è estremamente evidente se si considera la percentuale di infortuni, che sono stati denunciati, di immigrati rispetto al totale. L’incidenza oscilla infatti tra i 4-5 punti percentuali del Mezzogiorno e i 29-30 del Nord. In particolare, al primo posto si colloca il Friuli Venezia Giulia, dove un infortunio su quattro riguarda un lavoratore nato all’estero, con punta massima a Pordenone. In Italia, per assumere lavoratori extracomunitari residenti all’estero bisogna presentare una domanda di nulla osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione della provincia nell’ambito delle quote previste dall’apposito “decreto-flussi”. In caso di un nuovo contratto di soggiorno subordinato tra lo straniero regolarmente soggiornante e un datore di lavoro che si sostituisce o si aggiunge al primo le parti devono scrivere e sottoscrivere autonomamente il contratto di soggiorno sull’apposita modulistica e inviarlo con raccomandata postale A/R, allo Sportello unico che provvederà a restituire la ricevuta di ritorno timbrata. Le regole per assumere un lavoratore straniero in Italia si sono da alcuni mesi inasprite allo scopo di regolarizzare il fenomeno delle assunzioni e di rendere più sicuri sia i datori che i lavoratori stessi, proprio in conseguenza dei dati provenienti dall’Inail, da tempo attesi. Lo straniero che volesse cercare lavoro in Italia può tranquillamente rivolgersi al Centro per l’impiego della città. E’ bene ricordare che il possesso di un regolare contratto di lavoro è condizione fondamentale per avere diritto al permesso di soggiorno. Irrobustire l’impianto delle regole e della normativa dovrebbe innescare un meccanismo virtuoso che limiti il fenomeno del lavoro nero e dello sfruttamento della manovalanza straniera. Lavorare in Italia

    http://www.radiosound95.it/news/news.php?news=25284

    http://www.immigratiestranieri.it/ita/news_list.php?table=lavorare&ideti=3

  • Opera ADRIANA LECOUVREUR: presso Cinema Tiberio Rimini

    Adriana Lecouvreur fu composta da Cilea in seguito alle sollecitazioni dell’editore Sonzogno, che si riproponeva di ripetere il successo dell’Arlesiana. Il libretto fu affidato ad Arturo Colautti, sulla cresta dell’onda per la recente, fortunata, collaborazione con Giordano per Fedora. Ispirandosi a personaggi storici filtrati attraverso la commedia di Scribe e Legouvé, Colautti realizzò un libretto complesso, il cui intreccio è reso ancor più intricato dai tagli cui Cilea, in un secondo momento, sottopose l’opera.

    Nondimeno Colautti disegnò un meccanismo drammaturgico che, per il pathos della vicenda e l’ambientazione settecentesca, disegna la cornice ideale per la musica di Cilea. Adriana Lecouvreur, andata in scena per la prima volta a Milano nel 1902, rappresenta perfettamente le tendenze del teatro musicale italiano di quel periodo, nel quale influssi dell’opera francese del secondo Ottocento si sovrappongono al modello del Verdi maturo. Il personaggio centrale di questo dramma è realmente esistito, si tratta di Adrienne Lecouvreur, una delle attrici più importanti della Comédie-Française vissuta tra 1692 e il 1730, che Voltaire chiamava “la figlia dell’amore”. La sua morte fu dovuta, pare, a cause naturali, ma Cilea non poteva che servirsi della leggenda, ben più intrigante, che attribuisce invece il decesso a un avvelenamento per mano della sua rivale in amore. L’opera è circoscritta alle ultime due settimane di vita dell’attrice, quando, dopo aver deciso di abbandonare le scene, viene convinta a riprendere la sua attività. Ed è proprio al termine di un’esaltante interpretazione che Adriana resta vittima della vendetta della principessa di Bouillon, e muore annusando le violette avvelenate che questa le ha fatto recapitare, accompagnate da un biglietto di Maurizio giovane conte di Sassonia e aspirante al trono di Polonia, innamorato della bella attrice e oggetto d’amore della principessa.

    Per assistere all’opera da fuori Provincia sono presenti alberghi rimini , hotel 4 stelle Rimini e Hotel residence Riccione.

    CINEMA TEATRO TIBERIO, Via San Giuliano
    martedì 9 marzo
    Ore 20.30
    Informazioni: Tel. 0541 25761

  • Maglificio Pini – Produzione e vendita di abbigliamento in cachemere e filati pregiati

    Maglificio Pini è un’azienda leader nel settore della maglieria di alta moda, che collabora con le griffe internazionali più note. Da oltre 30 anni Maglificio Pini è un punto di riferimento nella ricerca, campionatura e finissaggio dei capi in filati pregiati più elaborati e innovativi, con un’elevata specializzazione in produzioni di maglieria in cashmere.

    Il portale informativo online del maglificio italiano, raggiungibile all’indirizzo www.maglificiopini.com, valorizza la storia dell’azienda e la passione per il proprio lavoro, dimostrata attraverso solidi valori e grandi obiettivi che ne fanno una protagonista nello scenario delle lavorazioni tessili di alta qualità.

    La grande professionalità di Maglificio Pini è garantita dai numerosi grandi marchi di alta moda, italiani e stranieri, che da decenni si affidano allo staff per raffinate creazioni. Le case di abbigliamento più rinomate scelgono dunque l’esperienza di Maglificio Pini per la lavorazione di filati pregiati, maglieria calata e tessiture di elevata finezza.

    Maglificio Pini lavora utilizzando l’innovativa tecnologia Shima-Seiki per tessiture di tutte le finezze, fino a finezza 18; cicli di lavoro completo, con estrema cura dei dettagli, garantiscono produzioni in cashmere e filati pregiati di alta qualità.

    Le lavorazioni in puro cashmere dei capi sono realizzate in collaborazione con i più importanti produttori di filati pregiati: la qualità e la finezza della maglieria contraddistinguono ogni capo e testimoniano l’attenzione di Maglificio Pini a ogni fase della produzione, dalla ricerca alla campionatura fino al finissaggio e al confezionamento.

  • Tante feste per l’8 marzo 2010 a Cattolica, Riccione e Rimini.

    Ormai ci siamo. Lunedì 8 marzo è arrivata la festa della Donna, e quale migliore occasione per divertirsi con le amiche, magari in una divertente serata a Riccione o Cattolica?
    Scegliendo di trascorrere la festa della donna in Riviera, avrete solo l’imbarazzo della scelta su cosa fare.
    Potrete scegliere tra una rilassante serata in un centro benessere, dedicata al relax, con terme, bagni idromassaggio e massaggi, per trattamenti rigeneranti e vitalizzanti.
    Le proposte per rendere questa serata indimenticabile sono tantissime.
    Lo Zenzero di Portoverde ha in programma per tutte le donne della Riviera una serata al’insegna del buon cibo, della buona musica, e di una divertente animazione dedicata al pubblico femminile.
    Il menù della serata propone un’insalata di breasaola con lattuga e fiocchi di formaggio magro ai lamponi, gnocchetti rosa al burro e salvia, con semi di papavaro e di secondo uno scortichino di filetto, all’eceto balsamico, con pepe creolo.
    Infine per concludere in bellezza questa gustosa cena, un tortino di cioccolato con salsa al rum, accompagnato da delicato gelato alla vaniglia.
    La serata continua con la musica del dj Cristiano Ciotti.
    A Rimini invece, la discoteca Paradiso propone una “one-night”, per la serata dell’8 marzo 2010-
    La cena, riservata al solo pubblico femminile inizierà alle 21.00 fino alle ore 24.00, mentre da dopo mezzanotte il locale sarà aperto anche al pubblico maschile.