Autore: Redazione area-press.eu

  • CreditPMI: la risposta di GERI HDP alla crisi.

    Milano, Maggio 2014- Ad inizio anno, GERI HDP Srl, Società di Gestione & Recupero del Credito specializzata nel settore Telco & Utilities, ha lanciato CreditPMI, un servizio innovativo, focalizzato sull’attività delle Piccole e Medie Imprese.

    Il progetto, ideato dal Direttore Commerciale Matteo Gabriele Fabiano, ha permesso di istituire il servizio di recupero crediti direttamente on-line, dal sito www.creditpmi.it. È stata inoltre resa disponibile ai clienti la possibilità di seguire l’intero iter in tempo reale attraverso la propria pagina personale, e di avere un consulente interamente dedicato.

    I costi commerciali rendono questo servizio molto competitivo, poiché con soli 50 euro si copre tutta l’azione stragiudiziale.

    E’ facile immaginare come sul mercato italiano, composto prevalentemente da piccole e medie imprese, questo strumento diventi fondamentale.

    Considerando inoltre che il 70% delle pmi non usa strumenti preventivi (come analisi economiche) per la valutazione della solvibilità dei propri clienti, CreditPMI, con il Servizio di Recupero Crediti & Informazioni Commerciali, si configura ancora di più come un supporto decisivo in ogni tipo di attività.

    Barbara S. di Cenpi SCRL, cliente di CreditPMI, dichiara: “Mi ritengo molto soddisfatta dell’andamento dell’attività, sia per gli obiettivi che stiamo raggiungendo che per la collaborazione e la disponibilità che il consulente ha dimostrato anche in alcune situazioni un po’ fastidiose.”

    Dall’ufficio contabilità di Metalmeccanica sono dello stesso parere: “Navigando sul sito e inserendo le pratiche direttamente posso garantire che si tratta di un servizio decisamente valido”.

    Insomma, sembra che questa soluzione possa garantire ottimi risultati, per un’azienda che già più volte si è dimostrata all’altezza della situazione.

    CreditPMI è per ora in una fase di start up, ma è già arrivata ad avere oltre 100 clienti in soli 3 mesi, e sarà esportata anche nelle sedi estere del Gruppo; uno strumento in più per alleviare le difficoltà delle piccole e medie imprese italiane.

  • Tecnocupole Pancaldi: evacuatori brevettati, lucernari termoformati e cupole di vaste dimensioni

    Per donare agli ambienti una perfetta luce e ventilazione naturali, una finestra a lucernario rappresenta la soluzione architettonica più idonea a creare un perfetto comfort abitativo.
    Alle tradizionali caratteristiche del lucernario, quali la luminosità e la trasparenza, Tecnocupole Pancaldi aggiunge elevate prestazioni energetiche, di ventilazione naturale e di isolamento termico, nonché un design innovativo ottenuto grazie alle più avanzate tecniche di termoformatura impiegate in fase di produzione.
    Tale impiego di tecnologie avanzate unito alla ricerca sui nuovi materiali e all’innovazione in ambito progettistico, rendono il lucernario di Tecnocupole Pancaldi un prodotto di eccellenza in grado di rispondere alle richieste del cliente più esigente e alle più recenti direttive in materia di efficienza energetica e sostenibilità ambientale.
    In oltre 50 anni di attività Tecnocupole Pancaldi ha saputo investire in modo vincente nello sviluppo di nuove tecnologie e nell’impiego di macchinari di ultima generazione per la produzione di soluzioni ad hoc per coperture di tetti, in particolare lucernari termoformati e cupole di vaste dimensioni i quali, insieme alla vasta gamma di sistemi antincendio, costituiscono il principale core business dell’Azienda.
    Alla sperimentazione della tecnica della termoformatura con l’impiego di macchinari tecnologicamente avanzati per la trasformazione delle materie prime si aggiungono i test di conformità alle normative vigenti effettuate presso il laboratorio tecnico: tutto ciò permette a Tecnocupole Pancaldi di assicurare la massima affidabilità dei propri prodotti e la certificazione CE per i lucernari monolitici e continui.
    Dal 1958 leader nel settore delle coperture industriali e civili e punto di riferimento sul mercato europeo per la commercializzazione di lucernari e cupole circolari, Tecnocupole Pancaldi è inoltre titolare di quattro brevetti per la fabbricazione di evacuatori naturali di fumo e calore e fornisce servizi assistenza qualificata per l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi e servizi di consulenza sulle norme uni 9494 e uni 12101.
    Una gamma di prodotti e servizi in costante evoluzione messi a disposizione del cliente da un’Azienda con 50 anni di esperienza, capace di garantire il massimo della qualità e dell’efficienza delle soluzioni proposte.

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  • Pregi, difetti e paure degli italiani “on the road”

    Da sempre sostenitrice della cultura della guida sicura e responsabile, Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione auto auto on lineha svolto un’indagine itinerante mettendo a confronto le opinioni di tutti i protagonisti della strada – dagli automobilisti ai motociclisti, dai ciclisti ai pedoni – per sapere quanta educazione c’è nelle strade italiane, con lo scopo di creare consapevolezza su una “strada di tutti”.

    Dal 12 aprile all’11 maggio 2014 una Mini rossa Direct Line – guidata da un team composto da intervistatore, fotografo e videomaker – ha infatti attraversato lo stivale grazie al tour Share the Road, l’innovativo progetto di Direct Line nato per valorizzare la convivenza civile e promuovere l’educazione stradale intesa come rispetto delle regole, ma, soprattutto, come rispetto delle persone.

    Rigore e disciplina

    Come se la cavano dunque gli “italiani on the road”? A guadagnarsi il poco lodevole premio di più indisciplinati della strada sono proprio gli automobilisti: soprattutto a detta di pedoni e ciclisti, con percentuali consistenti rispettivamente del 34% e 41%. Gli automobilisti però sembrano scagionarsi dall’accusa, indicando come più indomiti, con il 46% dei voti, i motociclisti che, a loro volta, accusano i ciclisti (38%). Ce n’è per tutti insomma, stupisce però che solo il 25% degli automobilisti intervistati abbia riconosciuto nei ciclisti gli animi più ribelli, che si stia superando l’eterna lotta tra auto e biciclette sulle strade italiane?

    A diplomarsi con il massimo dei voti sono invece i pedoni che nella classifica dei più indisciplinati secondo automobilisti, ciclisti e motociclisti, occupano sempre l’ultimo posto, con percentuali di pericolosità che oscillano tra il 3% e il 6%. Un chiaro riconoscimento all’educazione “su due piedi”, nonostante gli innegabili soprusi con i quali essi devono fare i conti passeggiando per le città italiane: il primo e più fastidioso dei quali risulta essere la mancata precedenza della auto e delle moto in prossimità delle strisce pedonali (59%); seguito dalle auto parcheggiate sul marciapiede (25%).

    Pericoli e paure su strada

    La strada, si sa, se non è affrontata con la giusta cura ed attenzione, può essere pericolosa. Le paure più grandi degli italiani? I pedoni non hanno dubbi, l’aspetto più pericoloso della vita su strada è l’eccesso di velocità di auto e moto (43%), mentre gli automobilisti riconoscono il pericolo nel tanto odiato zigzagare dei motorini nel traffico (38%). Bestia nera dei ciclisti sono invece gli automobilisti che aprono gli sportelli senza guardare (38%), mentre la maggioranza dei motociclisti (46%) afferma invece di temere più di ogni altra cosa le manovre delle auto non segnalate dagli indicatori di direzione.

    Dal sondaggio Direct Line emerge anche una fotografia delle nostre strade decisamente poco incoraggiante. Tutte le tipologie di fruitori della strada intervistate (automobilisti, ciclisti, motociclisti e pedoni) hanno valutato come insufficienti le condizioni delle strade delle città italiane, con percentuali superiori al 50%. La sufficienza non supera mai il 44%. Non è certo un caso, dunque, che la grande maggioranza degli intervistati indichi la copertura delle buche come iniziativa principale che il comune di residenza dovrebbe mettere in atto per migliorare la sicurezza stradale.

    Pregi, difetti e… ammissioni di colpa

    Convivere pacificamente non è mai facile, sembrano saperlo bene i motociclisti, che tra le categorie intervistate, risultano essere i più rissosi: con il 67% registrano infatti la percentuale più alta di coloro che affermano di aver litigato in strada per motivi legati alla viabilità almeno una volta. A seguire gli automobilisti, con il 52% di discussioni. Decisamente più cauti i ciclisti e i pedoni, rispettivamente con il 69% e il 65% di intervistati che dichiarano di non aver mai dato adito a litigi in strada.

    Ma non è tutto oro ciò che luccica. Nonostante la capacità di mantenersi fuori dai guai con gli altri attori della strada, i ciclisti non sono proprio privi di macchia: ben il 59% degli intervistati ammette infatti di fare zig zag tra le auto frequentemente. Presto spiegata, dunque, la classifica dei consigli degli automobilisti ai ciclisti, che vede sul podio proprio il suggerimento di non fare zig zag nel traffico (23%).

    Il 43% dei pedoni, invece, ammette di attraversare sulle strisce pedonali solo quando sono vicine, mentre il comportamento scorretto più in voga tra gli automobilisti è l’uso del cellulare senza auricolari (21%).

    Grande merito ai motociclisti che, dall’indagine, risultano essere molto ligi all’utilizzo del casco: ben l’88% degli intervistati afferma infatti senza esitazione di indossare il casco in ogni circostanza, consapevole del fatto che l’uso corretto di questa protezione può salvare la vita.

    “Share the Road è stata un’esperienza estremamente stimolante che ha portato Direct Line ancora più vicino agli italiani consolidando ancora una volta la sua natura di assicurazione diretta e attenta alle esigenze degli automobilisti e non solo – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Ascoltare e raccogliere le opinioni degli attori della strada direttamente dalla loro voce, ci ha permesso di elaborare un quadro fedele su un tema fondamentale come quello della sicurezza stradale. Siamo molto soddisfatti del risultato e dell’entusiasmo con cui gli italiani hanno accolto questo progetto e siamo certi che i frutti di questa iniziativa saranno un punto di partenza per un cambiamento utile e profondo nella fruizione della strada. Numerosi sono infatti gli spunti di riflessione, primo fra tutti il dato di inadeguatezza delle nostre strade che emerge chiaramente dalla voce degli intervistati”.

    Fonte della ricerca:

    L’indagine ha coinvolto 500 individui di età compresa tra i 18 e i 64 anni su popolazione italiana e 500 casi su alcuni centri urbani specifici. È stata condotta con metodologia CAWI (computer-assisted web interviewing), attraverso il panel proprietario di Duepuntozero Doxa. Le interviste sono avvenute a fine aprile 2014.

  • Presente alla Milano Art Gallery per ammirare la mostra del surrealista José Dalì la consulente del lavoro Nicoletta Fiorese

    Domenica 11 maggio 2014, la storica Milano Art Gallery di via G. Alessi 11, a Milano, ha ospitato il prestigioso vernissage della mostra personale di José Dalì, il figlio dell’esimio maestro del Surrealismo Salvador Dalì, dal titolo “La verità surreale” organizzata dal manager Salvo Nugnes. Alla serata inaugurale, presente il figlio del celebre cantautore Fabrizio De André, Cristiano De André, che ha visitato la straordinaria esposizione, in allestimento in galleria fino al 26 Maggio. Ospite inoltre all’evento Nicoletta Fiorese, rinomata consulente del lavoro bassanese, che ha avuto l’occasione di fare un tour della mostra proprio assieme ai due noti figli d’arte. La Fiorese, iscritta all’ordine dei Consulenti del Lavoro di Vicenza, è conosciuta in Veneto e nel Nord Italia per la professionalità, diligenza e competenza con cui svolge la sua attività. Il suo studio privato è situato a Cassola (VI) in via Valsugana e si occupa principalmente della gestione delle risorse umane per conto di realtà imprenditoriali di piccole, medie e grandi aziende.

  • La presentazione di Italian Furniture Design presso Slow Wood a Milano

    Il 6 maggio 2014, presso Slow Wood a Milano, vi è stata la presentazione ufficiale di Italian Furniture Design 2014 dal titolo “Il business matching come potente driver anti crisi”. Hanno illustrato IFD e come funziona rappresentanti della Camera di Commercio di Monza e Brianza e Hyperfair, lo sviluppatore della piattaforma virtuale su cui svolgerà la fiera, online il 4 e 5 giugno 2014. La presentazione era aperta al pubblico interessato al funzionamento delle fiere virtuali, a come partecipare e a scoprire quali sono i vantaggi di questo nuovo modo di fare business.

    Slow Wood è nato grazie a un’intuizione di Gianni Cantarutti, che con entusiasmo ha fondato l’Associazione Culturalegno e ha cominciato a promuovere la cultura dell’artigianalità legata ad esso. Essendo un progetto sia culturale che imprenditoriale, Slow Wood si propone di incarnare i valori autentici del Made in Italy attraverso le storie dell’artigianato italiano. Valorizzando l’unicità dei materiali, Slow Wood mette il legno in primo piano, trasformandolo in arredi e accessori realizzati in serie limitata e numerata o in pezzi singoli.

    Slow Wood è anche un innovativo incubatore di idee e di iniziative. I LabStores di Slow Wood sono luoghi in cui esperti ed appassionati hanno la possibilità di assistere a conferenze, incontri e workshop, ricavandone una approfondita conoscenza del legno in relazione all’artigianalità, al design e alla cultura.

    Slow Wood è caratterizzato dall’amore per il legno; questo è un materiale vivo che consente ogni giorno di toccare la natura ed esprimere la creatività. Il legno è parte integrante della cultura dell’Associazione; chi fa parte di Slow Wood ha origini diverse e culture differenti ma condivide lo stesso interesse, la passione per il legno. Vengono inoltre scelti per le lavorazioni legni preziosi ma sostenibili e le specie che meglio si adattano ad ogni esigenza.

    Italian Furniture Design è la prima fiera che si svolge interamente online dedicata al settore dell’arredamento e ai suoi complementi: home interior design, contract, tessile, materiali da costruzione, rivestimenti, finiture, pavimentazioni e serramenti. Le piccole-medie imprese del Made in Italy saranno supportate nello sviluppo di un piano di marketing mirato al fine di sviluppare il business internazionale e incontrare buyer, contractor specializzati, progettisti, architetti e professionisti dell’abitare. Si tratta di una vetrina globale per le imprese, dove sarà possibile mostrare negli stand virtuali materiale promozionale, immagini, cartelloni, filmati e prodotti in 3D.

    http://www.ifurndesign.com/

  • abiti da signora per cerimonia_Come fare un costume di Droog_abiti da signora per cerimonia

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    acquistare l’abbigliamento adatto per il vostro Droog. Tutti i drughi hanno gli stessi pantaloni, stivali e bretelle. Le loro magliette e cappellini variare un po ‘. Alex ha una camicia militare colletti bianchi con doppie tasche. Pete ha una camicia bianca senza colletto. Georgie indossa una pianura, camicia maglia bianca senza colletto. Dim indossa una camicia bianca con il colletto con gessati. Alex e Dim entrambi indossano cappelli a bombetta, mentre Georgie indossa un cappello e Pete indossa un berretto. 2

    modificare il tuo bretelle o camicia a guardare come un Droog specifico. Alex ha occhi insanguinati apposti i polsini della camicia. È possibile effettuare queste bulbi oculari dal taglio di una pallina da ping-pong a metà e dipingere un occhio su di esso o con l’acquisto di un paio di occhi finti da una scienza o negozio di giocattoli e li taglio a metà. Colla a caldo gli occhi verso le cime dei vostri polsini della camicia in modo che riposano in cima ai vestiti eleganti corti davanti e lunghi dietro vostri polsi quando si indossa la camicia. Vernice rossa “sangue”” in giro per i bulbi oculari. Dim ha occhi sanguinanti sulle sue bretelle. È possibile costruire e incollare i bulbi oculari nello stesso modo che hai fatto i bulbi oculari sui polsi di Alex. Incollarli sul fronte delle bretelle

  • Terna trimestrale 2014, salgono Utile e Ebitda

    Trimestrale 2014, Terna chiude con utile netto in crescita a 145,2 milioni (+2,5%), ricavi, a 478 milioni (+1,8%), Ebitda a 390,2 milioni di euro (+2,5%). I Dipendenti del Gruppo, a fine marzo 2014, sono pari a 3.460, in aumento di 15 unità rispetto al 31 dicembre 2013.

    Nuova Linea Elettrica Sorgente Rizziconi Flickr

    Terna, salgono utile e Ebitda nel I trimestre.

    Terna chiude il primo trimestre con un utile netto in crescita a 145,2 milioni (+2,5%). I ricavi, pari a 478 milioni, registrano un aumento di 8,5 milioni (+1,8%) legato principalmente alle Attività Non Tradizionali.

    L`Ebitda si attesta a 390,2 milioni di euro con una crescita di 9,5 milioni di euro (+2,5%) rispetto al primo trimestre 2013. L`Ebit, dopo aver scontato gli ammortamenti, si attesta a 277,3 milioni di euro, in crescita di 2,5 milioni di euro (+0,9%) rispetto ai primi tre mesi del 2013.

    La situazione patrimoniale consolidata al 31 marzo registra un Patrimonio netto di Gruppo pari a 3.093,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 2.940,6 milioni di euro al 31 dicembre 2013. Gli Investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nel periodo sono pari a 164,3 milioni di euro, rispetto ai 205,8 milioni di euro (-20,2%) dello stesso periodo dello scorso anno.

    L`indebitamento finanziario netto si attesta a 6.628,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il dato al 31 dicembre 2013 (+3,6 milioni di euro). A metà pomeriggio il titolo Terna è piatto a Piazza Affari, dove perde lo 0,05% a 3,976 euro alle ore 15.

    FONTE: First Online

    LogoTerna_210

    Energia, Terna: in primo trimestre utile netto a 145,2 milioni (+2,5%)

    Nel primo trimestre 2014 Terna Spa ha registrato un utile netto di 145,2 milioni (+2,5% rispetto al primo trimestre 2013). I ricavi sono stati pari a 478 milioni (+1,8%), per merito soprattutto delle attività non tradizionali. I costi operativi, pari a 87,8 milioni di euro sono essenzialmente in linea con il primo trimestre 2013 (-1,1%). L’Ebitda (Margine operativo lordo) si attesta a 390,2 milioni di euro con una crescita di 9,5 milioni di euro (+2,5%) rispetto al primo trimestre 2013. Sono questi i principali risultati del primo trimestre 2014, approvati dal Cda. Tra gli altri dati: gli ammortamenti del periodo, pari a 112,9 milioni di euro, 7 milioni in più rispetto allo stesso periodo 2013, per effetto dell’entrata in esercizio di nuovi impianti. L’EBIT (risultato operativo), dopo aver scontato gli ammortamenti, si attesta a 277,3 milioni, in crescita di 2,5 milioni (+0,9%) rispetto ai primi tre mesi del 2013. Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 31,4 milioni (+13,9 milioni di euro rispetto al 2013).

    La situazione patrimoniale consolidata al 31 marzo 2014 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 3.093,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 2.940,6 milioni di euro al 31 dicembre 2013. Gli Investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nel periodo sono pari a 164,3 milioni di euro, rispetto ai 205,8 milioni di euro (-20,2%) dello stesso periodo dello scorso anno. Al 31 marzo 2014 rilevano in particolare gli avanzamenti dei cantieri del collegamento Sorgente-Rizziconi, dell’elettrodotto Trino-Lacchiarella, dei sistemi di accumulo Energy Intensive e dell’elettrodotto Foggia-Benevento. Sull’elettrodotto “Dolo-Camin” i lavori sono bloccati a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato il decreto di autorizzazione dell’opera. I Dipendenti del Gruppo, a fine marzo 2014, sono pari a 3.460, in aumento di 15 unità rispetto al 31 dicembre 2013.

    FONTE: Il Velino

  • La bici da passeggio: un modo ecologico per spostarsi in città

    Oggi sul mercato delle biciclette è possibile trovare qualsiasi modello si cerchi. La bicicletta è diventata un bene presente nella maggior parte delle famiglie italiane ed è spesso utilizzata come un vero mezzo di spostamento per raggiungere il supermercato, la palestra e compiere le faccende quotidiane evitando di rimanere fermi nel traffico.

    La bici è infatti un’alternativa pratica e divertente per chi non possiede un’automobile o un motorino ed è una scelta a favore dell’ambiente, in quanto non produce inquinamento. Per questo tipo di impiego vi consigliamo il modello di bici più comodo e spazioso che vi consentirà anche di trasportare buste e borse: la bici da passeggio. Le caratteristiche principali delle biciclette da passeggio sono la robustezza e la comodità. Spesso rappresentano lo stile di vita di chi le conduce e sono quindi adattabili alla propria personalità. Oltre all’aspetto tecnico infatti, il piacere di possederne una sta anche nella possibilità di personalizzarla in base ai propri gusti: uno stile retrò, vintage o moderno, sempre con l’impiego di materiali tecnologici ed innovativi che ne garantiscono la sicurezza.

    Oggi grazie al progresso dei materiali utilizzati nella costruzione,le bici da passeggio sono performanti e resistenti e la loro struttura comprende parafanghi e paracatena che permettono di condurle senza rischiare di sporcarsi. Create per una guida semplice, le bici da passeggio sono generalmente monomarcia ed hanno un design accattivante, allo scopo di mantenere il proprio stile! Sono chiamate anche city bikes e sono acquistabili negli store on line di vendita di articoli sportivi. Vi proponiamo due tra le migliori marche di biciclette da passeggio: biciclette Bottecchia e biciclette Carnielli. Tra i modelli italiani più usati dalle donne c’è la Graziella che per via della canna bassa consente la guida anche con gonne o abiti lunghi.

    E’ arrivato il momento di abbandonare il traffico! Con una bici da passeggio ed i benefici saranno immediati sia per te che per l’ambiente!