Autore: Redazione area-press.eu

  • Il ministro Giannini rassicura: Il numero chiuso non sarà abolito

    La questione dell’università a numero chiuso è sempre stata motivo di dibattito sia nel mondo politico sia nell’opinione pubblica. Da una parte esiste la sacrosanta argomentazione che tutti debbano avere diritto a studiare ciò che vogliono, senza dover effettuare test a priori che, nella maggior parte dei casi, non sono indicativi delle reali potenzialità degli studenti. D’altra parte, però, senza il meccanismo del numero chiuso si verificherebbero problemi pratici e sociali di non poco conto. Per prima cosa bisognerebbe farei conti con enormi problemi logistici, perché gli spazi degli atenei non sono infiniti e per alcune facoltà il numero degli studenti sarebbe tale da rendere impossibile lo svolgimento delle lezioni. In secondo luogo vi è da sottolineare che, lasciando a tutti libero accesso alle università, nel giro di pochi anni ci si troverebbe difronte a grossi problemi sociali, con un numero di laureati di gran lunga superiore al fabbisogno di professionisti.

    Quest’annoso dibattito è tornato agli onori della cronaca proprio di recente, in seguito ad una serie di dichiarazioni di Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. È di circa un mese fa infatti una dichiarazione del ministro che ha lasciato sconcertati in molti, provocando al contempo l’entusiasmo di molti neo-diplomati aspiranti studenti universitari. Le parole del ministro infatti avevano lasciato intendere l’intenzione di porre fine al meccanismo del numero chiuso. È di questi giorni invece la dovuta precisazione: il numero chiuso è necessario e non sarà abolito ma il governo si impegnerà per cambiare i criteri di selezione, che non risultano più adeguati. “I quiz intesi nel vecchio modo sono un capitolo del passato e sono temi che a breve affronteremo”, queste le parole del ministro durante un intervento in un ateneo siciliano.

    Allarme rientrato quindi, tra il sollievo di alcuni e la delusione di altri. Come andrà a finire? Staremo a vedere.

  • NON SOLO BUSSOLE E CARTINE PER WOC-WTOC 2014, TANTI EVENTI DI CONTORNO IN VENETO E TRENTINO

    Dal 5 al 12 luglio prima edizione italiana dei Campionati del Mondo di Orienteering e Trail Orienteering

    In 2000 per la 5 Days of Italy

    Ambiente, storia e sport nelle tante iniziative a corollario della rassegna iridata

    Il gufo “Bubo”, mascotte dei Campionati del Mondo disegnata dagli alunni delle scuole

    Dal 5 al 12 luglio Veneto e Trentino ospiteranno la prima edizione italiana dei Campionati del Mondo di Orienteering e Trail Orienteering (WOC-WTOC) ed il programma di gare sarà molto fitto, con gli atleti dei cinque continenti a sfidarsi nei centri storici di Trento e Venezia, nelle arene trentine degli Altipiani di Folgaria, Lavarone, Luserna e della Valsugana e sull’Altopiano dei Sette Comuni in Veneto.

    Il comitato organizzatore della manifestazione, però, non ha pensato solo al lato agonistico e come ogni rassegna mondiale che si rispetti anche WOC-WTOC 2014 prevedono tante iniziative di contorno, per far scoprire agli appassionati provenienti dalle 54 nazioni partecipanti le attrattive turistiche di Trentino e Veneto e per avvicinare tante persone alla pratica dell’orienteering, sport rispettoso dell’ambiente e altamente formativo.

    L’evento “principe” in tal senso è costituto dalla 5 Days of Italy, una manifestazione parallela alle gare iridate che dal 5 al 13 luglio porterà gli appassionati sugli stessi terreni in cui vengono assegnate le medaglie “mondiali” come Levico Terme e Lavarone in Trentino, o Venezia e Campomulo di Gallio in Veneto, oltre alle location di Folgaria (TN) e Asiago (VI). Se per la “5 giorni” 2000 appassionati provenienti da 39 nazioni di tutto il mondo caleranno sulle arene iridate, un altro interessante appuntamento è dedicato ai boschi che ospiteranno WOC e WTOC 2014. L’11 luglio, infatti, ad Asiago e a Lavarone sono in programma delle visite guidate ai boschi certificati con la PEFC dove verranno illustrati tutti i dettagli di questa certificazione che attesta l’eco-sostenibilità delle foreste e che è stata assegnata ai Campionati del Mondo WOC-WTOC 2014.

    L’orienteering, come detto, è disciplina “green” per antonomasia, ma gli amanti di mappe e bussole durante la settimana del Mondiale potranno anche cimentarsi sui green di Asiago e Folgaria perché per un giorno gli orientisti avranno accesso gratuito, previa prenotazione, ai golf club delle due località. Inoltre, sempre ad Asiago, martedì 8 luglio è programmata anche una visita guidata all’Osservatorio Astronomico in cui sarà possibile ammirare al telescopio la volta stellata.

    Chi invece proprio non riesce a fare a meno delle “amate” cartine geografiche troverà sfogo nella mostra di mappe da orienteering che si terrà presso il Museo Etnografico della Comunità di Foza e che aprirà i battenti il 4 luglio, in concomitanza con i Campionati del Mondo. L’esposizione raccoglie decine di cartine orientistiche dell’Altopiano dei Sette Comuni e degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, tutti territori che vennero interessati nel medioevo dalla colonizzazione di una popolazione di origine germanica, i Cimbri.

    Gli altipiani veneti e trentini furono anche campo di battaglia durante la Guerra 1914-1918 e, vista la ricorrenza del Centenario della Grande Guerra, in concomitanza con WOC e WTOC verranno organizzate ad Asiago e Lavarone delle visite guidate ai luoghi teatro dei combattimenti del primo conflitto mondiale. Nel territorio di Lavarone si trova anche Forte Belvedere Gschwent: un magnifico esempio delle tante fortificazioni presenti sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna che è stato ristrutturato ed adibito a Museo della Prima Guerra Mondiale.

    Infine, sempre a Lavarone, durante la settimana dei Campionati del Mondo verranno esposti tutti i disegni realizzati dagli alunni delle scuole elementari e medie dell’Altopiano dei Sette Comuni e degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna che hanno partecipato al concorso “Disegna la Mascotte dei Mondiali”. Gabriele Bertoldi (3^ A scuola media IC Folgaria) e Silvia Strazzabosco (3^ E scuola media IC Asiago) hanno vinto il concorso proponendo il gufo “Bubo”, mascotte dei mondiali e simbolo della relazione virtuosa tra l’orienteering, l’ambiente ed il territorio.

    Info: www.woc2014.info

  • Articolo1 cerca per il proprio interno tecnici delle risorse umane#illavoromifasentire

    Articolo1, Agenzia per il Lavoro, azienda attenta da sempre all’ascolto e ai valori che ruotano intorno al concetto di Lavoro, ricerca tecnici delle risorse umane che andranno ad arricchire e valorizzare le competenze già presenti in azienda.

    Nello specifico ricerca 20 profili su tutta Italia che siano dei reali HR Consultant nelle aree di Orientamento, Selezione e Sviluppo.

    L’ azienda desidera entrare in contatto con persone che abbiano esperienza nel ruolo e provengano dal settore dei servizi al lavoro sia pubblici sia privati.

    “Le agenzie per il lavoro “ dichiara Giuseppe Campelli Amministratore Unico di Articolo1 “che sono l’unica vera novità degli ultimi decenni nel mercato del lavoro hanno finito, col tempo, per appiattire il proprio ruolo alla semplice fornitura di lavoro temporaneo, non valorizzando a sufficienza tutto il proprio potenziale di supporto ad una reale buona flessibilità. Articolo1 vuole cambiare pelle e riconquistare un ruolo di reale consulente nei confronti sia dei clienti sia dei lavoratori per assistere entrambi nella ricerca della migliore soluzione ai propri problemi. Per questo le figure che cerchiamo devono essere non solo esperte nel proprio ruolo, ma soprattutto, possedere una conoscenza approfondita della legislazione del settore e una capacità di ascolto che li renda in grado di svolgere la propria funzione. Dovranno essere in grado di consigliare i clienti e orientare i candidati”.

    Contemporaneamente con l’hashtag #illavoromifasentire sarà possibile a tutti esprimere su twitter la propria opinione sul tema del lavoro. Questo consentirà ad Articolo1 di conoscere i reali sentimenti, pensieri, emozioni attorno a un punto cruciale nella vita di ciascuno di noi: Il Lavoro.

    Gli interessati, ambosessi (L.903/77), possono inviare il proprio cv, con autorizzazione al trattamento dei dati (Dlgs 196/03) via e-mail a:

    Articolo1, Agenzia per il Lavoro

    [email protected]

    Articolo1 è una società italiana di servizi dedicati alle Risorse Umane. Nell’arco di poco più di un decennio, ha raggiunto un livello di specializzazione tale da poter offrire un supporto integrale che va dalla ricerca e selezione di figure professionali alla consulenza in materia di diritto del lavoro, dall’executive search alla riqualificazione del personale fino ai processi di outplacement e di career counseling. E’ presente in tutta Italia con 23 filiali e 90 dipendenti.

    www.articolo1.it

  • Dal Covolo rettore: Il Dolore Pietra Di Paragone Dell’Amore – Rai Radio 1

    Rai Radio 1, al programma di informazione religiosa “Ascolta si fa sera” la meditazione di Monsignor Enrico Dal Covolo, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense. Dal Covolo: “Bisogna portare con coraggio la propria croce, sapendo che il dolore è la pietra di paragone dell’amore. Forse un giorno vedremo quanto ci sono state utili le persone che ci hanno fatto soffrire.”

    Mons Dal Covolo

    Pubblichiamo la meditazione di monsignor Enrico dal Covolo, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, per la puntata di domenica 15 giugno del programma di informazione religiosa “Ascolta si fa sera” di Rai Radio 1.

    Un uomo era molto stanco delle sofferenze e delle pene che gli riservava la vita.

    Un bel giorno se ne lamentò con il Signore, che lo ascoltò pazientemente, e alla fine gli disse: “D’accordo! Domattina all’alba trovati nella piazza della chiesa. Là ogni anno c’è il mercato delle croci. Ce ne sono tante, di tutte le misure. Così potrai sceglierti quella che ti va meglio, perché – lo sai – ogni uomo deve portare la propria croce. Potrai lasciare giù la tua, che ti è così pesante e scomoda, per scegliere quella che ti va meglio…”.

    L’uomo, per paura di essere preceduto da altri, non dormì tutta la notte, e mentre era ancora buio giunse nella piazza della chiesa.

    Non c’era nessuno, e si vedeva poco. Appoggiò in un angolo la propria croce. Poi, andando avanti, intravide una grande raccolta di croci, piccole, grandi, sottili, grosse, alte, basse. Ce n’era per tutti i gusti, anche i più difficili.

    Tutto contento, l’uomo si mise pazientemente a cercare la croce più adatta a lui. Ma la faccenda non si rivelò affatto semplice: una croce era piccola, ma troppo ruvida; un’altra era leggera, ma scivolava, e si portava male; alcune croci erano maneggevoli, ma troppo pesanti; altre, magari leggere, erano nodose, o grandissime.

    Cercò a lungo, provando e riprovando un’infinità di croci.

    Quando ormai disperava di trovare quella adatta, ne vide in un canto una che poteva proprio andar bene. La provò, ed era quella giusta per lui, non molto pesante, levigata, abbastanza piccola.

    La prese e se ne uscì dalla piazza, tutto felice.

    Intanto s’era fatto giorno. E così, alle prime luci del sole, l’uomo si accorse: aveva ripreso la sua croce di prima.

    Bisogna portare con coraggio la propria croce, sapendo che il dolore è la pietra di paragone dell’amore. Forse un giorno vedremo quanto ci sono state utili le persone che ci hanno fatto soffrire.

    FONTE: Zenit

  • Progettazione Impianti

    Progettazione impianti elettrici: ecco quando il progetto è obbligatorio

    Le norme relative alla progettazione impianti elettrici sono contenute nel DM n.37 del 22 gennaio 2008, che introdusse nel momento dell’emanazione alcune importanti novità per i progetti, nell’ottica della sicurezza degli edifici. Nello specifico, il decreto ha imposto per la progettazione impianti elettrici l’obbligo di redazione di un progetto, a cura di un professionista iscritto al relativo albo professionale, con le specifiche competenze tecniche richieste a seconda dei casi seguenti:

    a) progettazione impianti elettrici per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza impegnata superiore ai 6 kW o per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 m²;
    b) impianti elettrici realizzati con lampade fluorescenti a catodo freddo, collegati ad impianti elettrici, per i quali e’ obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA resa dagli alimentatori;
    c) impianti elettrici destinati agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o qualora la superficie superi i 200 m²;
    d) impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200m³.

    A questi si aggiungono gli impianti in genere, quando coesistano con impianti elettrici con obbligo di progettazione.

    Come si procede quindi per la progettazione impianti elettrici?

    Nello specifico, si può dire che sia obbligatorio un progetto per qualsiasi destinazione d’uso dell’immobile, il quale comprenda ambienti o strutture di tipo civile, industriale, commerciale o altro, che rispetti determinati caratteristiche dimensionali (come già citato). La progettazione impianti seguirà questa stessa normativa nel caso di ambienti di ogni genere, soggetti a normativa speciale del CEI e nel caso di impianti di protezione delle scariche atmosferiche per edifici maggiori di 200 mc.

  • “LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL” SCATTA FRA UN MESE, TANTE NOVITÁ PER LA NONA EDIZIONE

    Venerdì 18 luglio la “crono” de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone-Trofeo Wilier Triestina”

    Prova in linea, fra Trento ed il Monte Bondone, al via domenica 20 luglio

    Gilet antivento Keit gadget ufficiale della manifestazione

    Ufficio Gare e Trento Bike Expo nell’area Trento Fiere, tanti nuovi partner dell’evento

    Fra un mese esatto scatta la 9.a edizione de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone-Trofeo Wilier Triestina” che, come da tradizione, porterà tanti appassionati sulle strade trentine e si aprirà con la prova a cronometro di venerdì 18 luglio. Dalle ore 17.00 in poi, i cronomen sfrecceranno sul tradizionale anello di 24 km con partenza e arrivo a Cavedine, in Valle dei Laghi, mentre due giorni dopo, domenica 20 luglio, andrà in scena la prova in linea con i suoi due percorsi, “mediofondo” e “granfondo”, entrambi caratterizzati dall’ascesa al Monte Bondone: il più corto dei due tracciati misura 57 km, mentre il lungo prevede una distanza di 141 km e ben 4000 metri di dislivello da superare.

    Il comitato organizzatore dell’Asd Charly Gaul Internazionale e dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ha parecchie novità in serbo per la “GF Charly Gaul” 2014, a partire dal gadget ufficiale della manifestazione: un gilet antivento Keit, 100% made in Italy, che rievoca la…leggendaria impresa di Charly Gaul sul Monte Bondone al Giro d’Italia del 1956. Il capo, di elevata qualità, è in vendita sul sito ufficiale della manifestazione al prezzo di 39 €, ma fino al 30 giugno tutti gli iscritti alla granfondo potranno portarsi a casa il gilet sfruttando la quota promozionale di 25 €.

    L’edizione 2014 de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone” si aprirà ufficialmente giovedì 17 luglio con l’opening dell’Ufficio Gare e del Trento Bike Expo negli spaziosi locali di Trento Fiere. Da quest’anno, infatti, le operazioni preliminari e i tanti stand degli espositori verranno ospitati in questa comoda location in pieno centro città a Trento, a due passi da Piazza Duomo, dal MUSE (il Museo delle Scienze della Città di Trento) e facilmente raggiungibile dal casello autostradale di Trento Sud.

    Il successo di un evento si misura anche dalla quantità di sponsor che ogni anno supportano l’organizzazione e nel 2014 altri prestigiosi marchi si sono aggiunti ai già tanti partner de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone”. Selle Italia e Keit (marchio del gruppo IWear), ad esempio, vanno ad affiancarsi alla lunga lista di sponsor tecnici. I ristori, invece, saranno arricchiti dalle marmellate, dagli sciroppi e dai prodotti dell’azienda Menz&Gasser, mentre Latte Trento fornirà lo yogurt per il ristoro di fine gara e lo yogurt da bere per tutti i baby ciclisti della Mini Charly Gaul. La gimkana, dedicata ai bambini dai 7 agli 11 anni, si svolgerà sabato 19 luglio alle ore 16.00 su di un divertente percorso allestito in Piazza Duomo a Trento.

    La 9.a “Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone –Trofeo Wilier Triestina” è inserita nel calendario dell’UCI World Cycling Tour e fa parte dei circuiti Alé Challenge, Dalzero.it, Nobili/Supernobili e Criterium Alpe Adria.

    Le iscrizioni all’evento sono in piena corsa e fino al 30 giugno è ancora possibile strappare un posto in griglia al prezzo di 58 € per la prova in linea, 45 € per la cronometro e 93 € per la combinata, dopodiché il prezzo per prendere parte alla gara in linea subirà un piccolo ritocco al rialzo. Inoltre, è in vigore una speciale promozione dedicata ai team: tutti i dettagli sulle modalità d’iscrizione sono rintracciabili sul sito ufficiale della manifestazione.

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • Il lavoro nobilita l’uomo o ogni lavoro è da nobilitare?

    Una volta si diceva “pane al pane vino al vino” ma si era troppo schietti, quasi offensivi. Forse una mezza verità …

    donna manager escortViviamo in un’epoca dove si ha paura a dire la verità, pottrebbe offendere la sensibilità …
    Una mezza verità, una piccola bugia, … spesso sono considerate soluzioni migliori.

    La morte non esiste più, nessuno ne parla, nessuno affronta l’argomento.
    Nello stesso modo si affronta la vita.
    Una volta si diceva il lavoro nobilita l’uomo oggi invece si dovrebbe dire ogni lavoro è nobile.
    Lo spazzino è un operatore ambientale, il vigile è un poliziotto comunale, l’imbianchino è un pittore.
    Una volta si diceva il lavoro più vecchio del mondo e se uno non capiva negli ambienti colti si parlava di prostituzione altrimenti si andava giù piatti: merettrici o meglio prostitute!
    Sul fronte maschile la prostituzione non esisteva ed in ogni caso la parola da utilizzare indistintamente era una sola culattoni.
    E oggi? Oggi non esistono più, ci sono dei signori imprenditori o delle signore imprenditrici (a seconda dei gusti) con due lauree che hanno scelto la nobile professione dello/della escort, spesso con specializzazioni come trans, gigolò, coppie, …
    La merce in vendita però è sempre quella e come per tutte le merci il canale privilegiato di acquisto è sempre più internet.

    MegaEscort.co (ovviamente vietato ai minori di 18 anni)

  • POLITECNICO DI MILANO E ESCUELA POLITECNICA SUPERIOR UNIVERSIDAD CEU SAN PABLO DI MADRID PRESENTANO LA II EDIZIONE DEL MASTER INTERNAZIONALE IN URBAN

    Due istituzioni formative tra le più prestigiose a livello internazionale propongono per il secondo anno un’esperienza multidisciplinare unica, fra Milano e Madrid, per formare i nuovi designer degli spazi urbani.

    Sito web: www.polidesign.net/urbaninteriordesign

    http://masteruid.wordpress.com/

    Inizio lezioni: ottobre 2014

    Master in lingua inglese

    Milano, giugno 2014 POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, lancia la seconda edizione del Master internazionale in Urban Interior Design, in partenza il prossimo ottobre e promosso ancora una volta dal Politecnico di Milano in partnership con la Escuela Politécnica Superior Universidad CEU San Pablo di Madrid.

    In un momento di crescita urbana e demografica senza precedenti, come quello attuale, troppo spesso la città contemporanea non è ancora in grado di mettere a disposizione dei propri utenti (pedoni, autisti, cittadini, turisti, ecc.) luoghi ospitali, accoglienti, multifunzionali e user centered.

    Dare forma concreta e funzionale agli spazi urbani che ospiteranno le nuove esigenze collettive, siano esse virtuali o reali, private o pubbliche: questa la sfida proposta ai futuri partecipanti al Master da queste due prestigiose istituzioni universitarie europee.

    Il percorso formativo ha infatti come obiettivo principale quello di formare designer degli interni urbani capaci e aggiornati, professionisti educati al progetto delle aree non costruite: piazze, spazi stradali, aree interstiziali, giardini urbani, terrains vague, esistenti o di nuova costruzione.

    Innovativo nei contenuti e nella formula, il Master offre un modello didattico di alto profilo reso possibile grazie alla collaborazione dei due enti universitari coinvolti.

    Interamente in lingua inglese, l’iter formativo prevede infatti una duplice esperienza formativa fra Milano e Madrid, cui si aggiungono uno stage e un workshop progettuale (i cui risultati saranno presentati nell’ambito del Salone Internazionale del Mobile di Milano) per diventare designer degli spazi urbani dotati di tutte le skills per operare in un contesto tanto nazionale quanto internazionale.

    Tra i punti di forza del Master, certamente quello di saper coniugare il know how delle due facoltà: “Il modulo di Madrid ha puntato soprattutto sull’esigenza di progettare in modo innovativo gli spazi urbani, ma in una dimensione di tempi lunghi” – spiega Luciano Crespi, Presidente del corso di studi di Design degli interni del Politecnico di Milano e Direttore del Master, a proposito della I edizione – “L’approccio milanese si è concentrato, invece, sull’idea di affrontare questi ambienti urbani attraverso una progettazione reversibile e temporanea”.

    Belén Hermida, Co-direttrice del Master per il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di CEU, aggiunge “Ciascuna scuola ha messo in campo la propria specificità: l’approccio molto meticoloso e multidisciplinare caratteristico dell’architettura si combina molto bene con l’approccio dell’interior design“ aggiunge “specialmente se ci si concentra espressamente sugli spazi urbani pubblici”.

    Due punti di vista talvolta distanti, quello dell’urbanistica e quello del design di interni, uniti per una nuova visione del progetto urbano, come emerge dalle parole di Payam Mirshahreza, partecipante della pima edizione del Master: “Il design di interni ha sempre a che fare con qualcosa di molto specifico e delimitato, l’approccio del Master applica la medesima delicatezza alla progettazione di spazi grandi ed esterni”.

    Il particolare approccio multidisciplinare del programma ha attratto studenti con background formativi estremamente eterogenei. Architetti, designer e scenografi hanno così potuto confrontare in aula i propri differenti approcci per tutta la durata del percorso didattico, analizzando i diversi contesti urbani e imparando a comprendere e a gestire tutti gli elementi che influenzano e danno forma agli spazi collettivi.

    Un’esperienza interdisciplinare, quindi, ma anche multiculturale e internazionale, come dimostrano le nazionalità dei partecipanti, provenienti da Canada, Iran, Italia, Messico, Libano, Pakistan, Spagna, Uruguay e Vietnam.

    L’avvio delle lezioni per la seconda edizione del Master è previsto nel mese di Ottobre 2014. La frequenza è intensiva e prevede otto settimane di permanenza a Madrid e dieci settimane di permanenza a Milano, oltre alla fase di tirocinio conclusivo.

    Per Informazioni su didattica e modalità di iscrizione, si prega di contattare L’Ufficio Coordinamento Prodotti Formativi : [email protected], tel. +39 02 2399 7217.

  • Componenti impianti

    Componenti impianti fotovoltaici

    La diffusione sempre maggiore del fotovoltaico ha portato molti utenti ad informarsi con più precisione sulle proposte delle aziende produttrici ed in particolar modo sui componenti impianti fotovoltaici. Per poter aiutare il cliente nella scelta del prodotto più adatto alle proprie esigenze, questo articolo offrirà una veloce rassegna dei componenti impianti fotovoltaici più diffusi.

    Prima di entrare nel dettaglio va precisato che una delle tecnologie più diffuse è quella policristallina, grazie alla quale è possibile integrare i pannelli nei contesti architettonici più diversi. La scelta dei componenti impianti non va sottovalutata, perché contribuirà alla creazione di un sistema realmente efficiente, che sia in grado di mantenere la propria qualità nel corso degli anni, senza richiedere continui interventi. Per un’installazione corretta è sempre necessario rivolgersi ad una ditta qualificata o un tecnico abilitato.

    I componenti impianti fotovoltaici basilari sono i seguenti:

    • pannelli (o moduli)

    • inverter

    • dispositivi di protezione e manovre

    • cavi elettrici di collegamento

    • sistemi di misurazione dell’energia prodotta

    Non solo componenti impianti, ma anche accessori

    In alcuni casi all’elenco dei componenti impianti si aggiungono anche il quadro elettrico di sezionamento e il quadro di campo, entro cui sono racchiusi i dispositivi di protezione e manovra. Le caratteristiche dei diversi componenti impianti vengono fornite dalle stesse case produttrici e si rifanno sempre alle condizioni standard di esercizio, che prevedono un irraggiamento solare sulla superficie di riferimento di 1.000 W per metro quadrato ed una temperatura di esercizio delle celle pari a 25 gradi centigradi.

    Ricordiamo che i pannelli fotovoltaici devono essere sempre conformi alle norme EN 61215, EN 61730-1 e EN 61730-2. Oltre ai tradizionali componenti impianti, inoltre, molte case produttrici forniscono spesso alcuni accessori, tra cui possono rientrare i sistemi di voltaggio dei pannelli fotovoltaici, che verranno selezionati in ragione delle modalità di posa dei pannelli stessi. Per saperne di più sul campionario dei componenti impianti e sulle proposte del mercato, vi invitiamo a consultare gli esperti di fornitura ed installazione.

  • ALLA DISCOTECA OPERA, UNA SERATA STORICA CON SONNY FLAME E ALAIN DIAMOND FROM IBIZA.

    Città

    Alpignano (Torino)

    Location

    Opera Disco Club

    Via

    Via Camillo Benso Conte di Cavour, 131

    Tel/Cell

    3892596478 (Andra)

    Nome evento

    Sonny Flame

    Data evento

    21/06/14

    Costo evento

    Prima di mezzanotte le donne entrano sempre gratis e gli uomini a prezzo ridotto (10 euro); dopo la mezzanotte l’ingresso per le donne è di 10 euro e per gli uomini di 15 euro, consumazione sempre inclusa.

    Line up

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    ALLA DISCOTECA OPERA, UNA SERATA STORICA CON SONNY FLAME E ALAIN DIAMOND FROM IBIZA.

    In Via Camillo Benso Conte di Cavour, 131 ad Alpignano, in provincia di Torino, l’Opera Disco Club è la più grande discoteca di musica rumena ben 1800 metri quadrati, presente sul territorio: vanta tre sale e frequenti ospiti di fama internazionale.

    Uno di questi è Sonny Flame: sarà la guest star della discoteca il 21 giugno, quando i riflettori della sala disco saranno tutti per lui. Cantante rap e RnB, era un talento espresso già a quindici anni; ha lavorato con Wassabi, Connect-R, Chris Mayer, Mossano e Dj Dark. La sua etichetta è la Red Clover Media, con la quale ha lanciato, nel 2012, “Way of Life”, il suo ultimo album. Tra le canzoni spicca per profondità ed efficacia “Another Day”, uno dei tanti successi che l’hanno portato a essere una star internazionale. Lo stesso giorno, Alain Diamond from Ibiza animerà la Black Room: R&B, reggaeton, hip hop sostituiranno per una sera la musica popolare. L’Opera Disco Club raddoppia con due eventi in contemporanea. 21 giugno, una serata storica.

    Opera Disco Club

    Via Camillo Benso Conte di Cavour, 131, 10091 Alpignano

    Aperta il sabato dalle ore 23.00 alle ore 5.00

    Facebook: Opera Disco Club