Autore: Redazione area-press.eu

  • Plastica: ecco come avviene lo smaltimento

    Giornalmente, nelle nostre abitazioni, utilizziamo degli oggetti realizzati in plastica oppure contenuti in recipienti di plastica come bottiglie dell’acqua, contenitori di detersivi e molto altro. Così come avviene con ogni oggetto, quando non ne facciamo più uso e diventa inutile, lo buttiamo nel secchio di casa prima e nel secchione apposito poi. Successivamente che fine fanno i rifiuti di plastica che noi gettiamo? Oggi vi mostreremo come viene smaltita e riciclata la plastica ad opera delle aziende che si occupano dello smaltimento rifiuti Roma.

    La plastica nel dettaglio

    Probabilmente in pochi sapranno che la plastica è formata da polimeri e monomeri, che sono delle catene di macromolecole le quali, una volta unite fra di loro, formano il materiale che tutti quanti noi conosciamo come plastica. Esistono però diversi tipi di plastica, che hanno però caratteristiche uguali tra loro, con cui vengono prodotti diversi tipi di oggetti; per esempio ogni tipo di plastica può essere utilizzato per la conservazione dei cibi, ogni plastica è leggera, malleabile, lavabile e altro ancora.

    Questi tipi di plastiche che esistono, sicuramente li conoscerete, ma forse non sapete di che tipo di materia plastica si tratta. Per farvi un esempio, la materia plastica utilizzata per produrre bottiglie d’acqua o bottigliette di bibite, è il PET. Un’altra materia plastica famosa è il PE, il quale viene utilizzato per produrre sacchi, tubi, cassette e altro ancora. Il PS invece sta per polistirene o polisterolo, che viene utilizzato per la produzione di posate e piatti. Famoso è anche il PVC che viene usato per porte, finestre e tanto altro.

    Il riciclo

    E’ fondamentale che la plastica venga riciclata o smaltita, in quanto se gettata in ambiente, può impiegare oltre 1000 anni per degradarsi. Infatti la plastica può essere riciclata e riutilizzata per dare vita non solo a nuovi oggetti, ma anche per produrre nuova energia, calore ed elettricità.

    Infatti i metodi conosciuti per trattare la plastica sono fondamentalmente due: riciclaggio meccanico e riciclaggio chimico. Utilizzando il riciclaggio meccanico, la plastica verrà rilavorata termicamente e meccanicamente per far sì che possa dare vita a nuovi oggetti e si possa avere un risparmio sul materiale originale. Utilizzando il riciclaggio chimico invece, si lavorerà sulle molecole che formano la plastica, trasformando i monomeri utilizzati in monomeri vergini, rendendo così riutilizzabile la plastica.

  • MANCIN GIOCA IN CASA: ARRIVA VERZEGNIS

    Il due volte tricolore, in gara per i colori Mach 3 Sport, potrà far valere il fattore campo in occasione del secondo round dell’Austrian Hill Climb Championship in terra friulana.

    Rivà (Ro), 14 Maggio 2015 – Tutto pronto per il secondo atto dell’Austrian Hill Climb Championship che avrà luogo sulla classica salita che si snoda da Verzegnis sino a raggiungere Sella Chianzutan.
    Un evento, quello friulano, che risulta essere come di consueto crocevia di numerose serie nazionali ed europee tra le quali rientra per l’appunto la massima austriaca, obiettivo dichiarato per la stagione 2015 del portacolori di Mach 3 Sport: Michele Mancin.
    Per il pilota di Rivà una ghiotta occasione per poter dare un forte segnale, in ottica campionato, in virtù di una consolidata conoscenza di un tracciato che frequentemente lo ha visto protagonista di prestazioni di primo piano.

    “Archiviato il positivo esordio nel primo appuntamento” – racconta Mancin – “siamo pronti per attaccare la Verzegnis consapevoli di avere tra le mani un jolly che non possiamo permetterci di sprecare. Conosciamo a fondo il percorso, avendolo affrontato quasi sempre negli ultimi anni, e dobbiamo puntare a trarre il massimo profitto per riuscire a raccogliere quanti più punti possibili per il campionato. Qui a Verzegnis il meteo non manca mai di mettere lo zampino cercando di rimescolare le carte ma con i ragazzi della Mach 3 Sport siamo pronti ad ogni evenienza per dare il tutto”.

    Saranno oltre duecento i concorrenti che si presenteranno questo fine settimana ai nastri di partenza della Verzegnis con Mancin che dovrà vedersela con sei avversari in classe 1600 ed otto nella 2000, tutti molto competitivi e determinati, incluso Ritzberger che si è aggiunto alla rosa dei pretendenti sul finale.
    Le carte sulla tavola lasciano intravvedere un weekend dall’alto tasso adrenalinico con l’arrembante Citroen Saxo gruppo A pronta all’ennesima sfida contro le sorelle maggiori.
    Dal canto suo, Mancin, si avvicina all’evento forte dell’ottimo secondo posto centrato su queste strade nella passata stagione.

    “Siamo pronti a dar battaglia come sempre” – aggiunge Mancin – “con la nostra Saxo che è stata tirata a lucido dallo staff di Mach 3 Sport per potersi esprimere al meglio visto il nutrito gruppo di avversari che dovremo affrontare sia nella nostra classe che in quella superiore. Nel 2014 siamo riusciti a chiudere al secondo posto e contiamo sicuramente di puntare più in alto nel weekend mantenendo sempre la coda dell’occhio attenta alla classifica di campionato perchè la regolarità di risultati è quella che paga sempre alla fine della stagione. Mi fa molto piacere che sia arrivato anche Ritzberger, che in origine non si era iscritto, che rende ancora più interessante la lotta per il successo. Speriamo solo che il meteo non abbia manie di protagonismo e che si possa vivere un weekend dove il giudice sia solo il cronometro”.

    (immagine a cura di Nicola Biondo)

  • INTERIOR RETAIL DESIGN AND MANAGEMENT: aperte le iscrizioni alla V edizione del Master Universitario del Politecnico di Milano e Innova.com

    Partirà nel mese di novembre la quinta edizione del Master in Interior Retail Design and Management, organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, in collaborazione con Innova.com, la rete formativa promossa da Federmobili per favorire l’innovazione della distribuzione d’arredamento.

    Manager di Spazi Retail, Manager di Reti Retail e Manager del Brand. Queste le figure professionali che il Master si propone di formare: esperti caratterizzati da competenze interdisciplinari di alto profilo progettuale, organizzativo, gestionale, argomentativo ed espositivo, oltre che di marketing.

    Tre ruoli strategici, in grado di operare all’interno della variegata realtà della distribuzione specializzata in articoli per l’arredamento della casa e degli interni e di veicolare, in Italia e all’Estero, la cultura del progetto e del prodotto d’arredo Made in Italy di design e di qualità.

    Figure sempre più richieste dalle aziende, come dimostrano anche i dati di placement relativi alle passate edizioni del Master: quasi l’80% dei partecipanti, entro un anno dal termine degli studi, ha trovato lavoro ed è attivo presso realtà di eccellenza del settore arredamento e dell’abitare in generale.

    L’edizione 2015-2016 del Master intende proseguire sulla rotta indicata dal successo delle precedenti edizioni, attraverso una didattica caratterizzata da una forte e costante interazione con il mondo aziendale e da un mix di teoria e pratica: alle lezioni frontali, tenute da una faculty altamente qualificata composta da docenti del Politecnico di Milano, esperti e consulenti del settore e testimoni del mondo delle aziende di produzione e di distribuzione, si affiancheranno, infatti, anche seminari e project work.

    Le competenze acquisite in questo modo, saranno poi immediatamente messe alla prova durante il periodo di stage: questa fase consentirà ai partecipanti di impiegare le metodologie acquisite durante l’anno in una concreta esperienza sul campo, sotto la guida e i suggerimenti di esperti che da tempo vi operano con diversi profili professionali.

    Ciò costituisce anche un’importante opportunità di inserimento professionale per i partecipanti che potranno, tenuto conto delle necessità aziendali al momento della conclusione del Master e della coerenza della preparazione raggiunta, essere eventualmente assorbiti dalle relative strutture ospitanti, siano esse collocate in Italia o all’Estero.

    Il periodo di tirocinio prevede l’attivo coinvolgimento del network di aziende di produzione e di distribuzione d’arredamento collegate a Innova.com.

    Alcune delle aziende e dei gruppi che hanno collaborato in passato sono: Aran Cucine, Arclinea, Arreda.net, Boffi, Calligaris, Dorelan, Electrolux, Elmar, Gruppo Soci Imprenditori, Lualdi, MisuraEmme, Scavolini, Valcucine e Veneta Cucine, oltre ad Agos.

    L’inizio delle lezioni è previsto per il mese di novembre 2015.

    Per partecipare all’open day di presentazione, che si terrà presso POLI.design giovedì 11 giugno dalle ore 12:00 alle ore 14:00 e che prevede la testimonianza sia di aziende partner sia di ex partecipanti al Master, si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design: mail. [email protected], Tel. +39 02 2399 7275.

    Per informazioni

    Ufficio Coordinamento Prodotti Formativi POLI.Design

    via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

    Tel. 02.2399.7275 e-mail: [email protected]

    www.polidesign.net/retaildesign

    Innova.com

    Corso Venezia 51 – 20121 Milano

    Tel 02 76001403 fa 02 783032

    Mail [email protected]

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione

    POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano

    Tel. (+39) 0223997201

    [email protected]

  • Il ruolo delle impastatrici planetarie nei panifici

    Tra le attrezzature per pasticcerie e per panifici, merita un particolare approfondimento l’impastatrice planetaria, perché è il macchinario che svolge una funzione cruciale all’interno del processo di preparazione del pane e degli altri prodotti da forno. L’impastatrice planetaria, al contrario di quella a forcella, a spirale o a bracci tuffanti, è l’attrezzatura che viene usata principalmente all’interno di panifici e pasticcerie , a causa di alcune sue peculiarità.
    Queste impastatrici per pane devono essere solide, robuste e dotate di un potente motore, in quanto devono essere in grado non solo di lavorare velocemente, ma anche di mescolare, senza sforzo, impasti molto duri. Il primo consiglio è quindi quello di prediligere l’acciaio, rispetto ad altre tipologie di materiali costruttivi meno solidi, come la plastica.
    Oltre alla robustezza, ci sono altri tre elementi di cui tener conto nella scelta di un’impastatrice planetaria. Innanzitutto la capienza: le impastatrici per pane sono dotate di vasca con capienza compresa tra i 5 e gli 80 kg. È importante capire quale sarà il volume di produzione e scegliere il modello di impastatrice professionale di conseguenza, tenendo conto che le impastatrici più grandi lavorano male con quantità di ingredienti minimi, quindi meglio non esagerare con la capienza se non se ne ha realmente necessità.
    La potenza del motore è probabilmente la caratteristica più importante: è espressa in watt, ma non va confusa con i watt che si consumano, che sono sempre leggermente superiori a quelli reali. Il wattaggio può variare dai 1000 ai 3700 e va scelto in base alle tipologie di impasti che dovranno essere lavorati (più o meno duri) e all’utilizzo che se ne intende fare, senza dimenticare il consumo e quindi la spesa per energia elettrica.
    Infine per quanto riguarda gli accessori, le impastatrici planetarie sono normalmente dotate di diversi tipi di ganci, a seconda dell’impasto da mescolare. Il gancio a K o ad A è ideale per impasti di media durezza, quello ad uncino viene di solito usato per il pane, o più in generale, per gli impasti duri, mentre il gancio con frusta a filo (presente solo in certi modelli), è ideale per gli impasti più morbidi e per i dolci.
    Online è possibile acquistare, scegliendo in un catalogo con oltre trentamila articoli, impastatrici per il pane ed altre attrezzature per pasticceria su AllForFood, uno dei principali negozi sul web di attrezzature e arredamento per la ristorazione.

  • Mela Revolving: Lo Strumento che Quantifica l’Anatocismo sulle Carte Revolving

    Mela Cesynt, il software che verifica l’usura e altre anomalie su mutui, finanziamenti e leasing, da oggi ha una nuova funzionalità: Mela Revolving.

    Con Mela Revolving puoi quantificare l’anatocismo sulle carte revolving, illecito sempre presente su questo genere di carte e procedere alla verifica dell’usura.

    Mela Revolving: Quantificare l’Anatocismo sulle Carte Revolving

    La funzione aggiuntiva è molto semplice da usare, basta accedere al pannello di Mela e inserire tutti i dati contenuti nell’estratto conto.

    Una volta fatto questo, Mela Revolving procederà alla quantificazione dell’anatocismo presente sulla carta revolving e provvederà a stilare un piano dei pagamenti reali.

    Come già accade per Mela Cesynt, Mela Revolving, grazie ai dati forniti, redigerà automaticamente una perizia tecnico-contabile, utile in sede di giudizio per la richiesta del rimborso degli interessi non dovuti all’istituto di credito.

    Verificare e quantificare l’anatocismo sulle carte revolving è molto più facile grazie a Mela Revolving: la nuova funzionalità è accessibile e utilizzabile in ogni luogo e momento semplicemente accedendo al software online tramite PC, tablet e smartphone.

    Tutti i dati inseriti vengono archiviati online, pronti per essere consultati ovunque, scaricati e stampati.

    Mela Revolving sarà l’alleato di cui non potrai più fare a meno nel tuo studio contabile o legale.

  • La competizione regionale di Impresa in Azione a Benevento il 20 maggio

    Il 20 maggio, a Benevento, presso la sede di Palazzo Paolo V – Corso Garibaldi, si svolgerà la Fiera Regionale di Impresa in azione, il programma didattico promosso da Junior Achievement Italia, prima associazione non profit per la diffusione della cultura economico-imprenditoriale tra i giovani.
    Una giornata intensa di competizione a colpi di business plan e stand fieristici tra gli studenti delle ultime classi del Liceo Classico Flacco di Portici, Liceo Seneca di Bacoli, IIS Telesi@ di Telesia Terme, IIS De Franchis di Piedimonte Matese, Istituto Tecnico Giulio Cesare Falco di Capua, ITI Lucarelli di Benevento

    Sono giovani studenti-imprenditori che presenteranno la loro idea imprenditoriale sviluppata a scuola durante tutto l’anno scolastico grazie alla partecipazione al programma didattico Impresa in azione che Junior Achievement Italia porta avanti per diffondere la cultura imprenditoriale fin dai banchi di scuola.

    Le startup degli studenti saranno valutate da una giuria che selezionerà il team vincitore che rappresenterà la Campania alla competizione nazionale BIZ Factory 2015 di Milano e si contenderà il titolo di Migliore Impresa JA 2015 per accedere alla JA Europe Company of the Year Competition di Berlino.

  • Metodi per rendere i vostri vestiti convenzionali più modesto

    Le ragazze hanno molte scuse per comprare pile di vestiti più e più volte se non avere i vestiti da indossare o che hanno molti nel loro guardaroba. Lo shopping è una cosa meravigliosa e felice per le ragazze. Ma allo stesso tempo, acquistare un abito formale giusto e perfetto è anche una cosa difficile. Per quanto riguarda alcune occasioni speciali e importanti, si deve prendere cura di scegliere per gli abiti formali giusto e corretto. Alcuni partito regolarmente formale o alcune occasioni autentico bisogno di alcuni abiti formali che sono in stili modesti. Alcuni stili che stanno rivelando non si adattano alle occasioni. Così come trovare alcuni abiti formali modesti, che sono anche in sguardo brillante?

    Ancora l’abito è senza spalline o senza schienale o ha una profonda scollatura, con scollo a V basso, si può ancora fare la modesta e proprio nella vostra grande occasione. Il punto chiave è che si possono trovare i migliori abiti formali si adattano al meglio. Tuttavia, si deve essere sicuri che vi piace il colore e lo stile del vestito selezionato.

    Ho detto che, anche se il vostro abito formale è senza spalline, è possibile aggiungere alcuni accessori per nascondere la parte rivelatrice. Un avvolge o uno scialle è una buona scelta. Un brillante ma modesto scialle per le donne è meglio. Lei deve aver visto che alcune madri della sposa nella splendida cerimonia di nozze spesso indossano alcuni abiti formali modesti o abiti da ballo e aggiungere un brillante ed elegante scialle sulla spalla. Ho partecipato a una serata di nozze, la madre della protagonista, la sposa, indossare uno scialle viola, che è modesto e pieno di eleganza, che mi ha lasciato un’impressione profonda. Sì,abiti alta moda da cerimonia, a volte, riteniamo che scialle è fuori moda ora, non che accattivante, che ci impedisce di rischiare il rischio di indossare qualche vecchio vestito.

    Indossare una canotta che coordina con il tessuto e il colore del vestito formale. È necessario tenere a mente che il colore del vostro camiciola deve corrispondere con il tessuto del tuo vestito formale. Una canotta in grado di coprire la carenza del precipitare con scollo a V o un basso aperto indietro con la premessa che la canotta è costruita con lo stesso o simile tessuto come il vostro abito formale al fine di possedere i migliori risultati. Un bolero è anche una buona scelta per voi. Una spalla senza spalline o mostra molto scissione può essere coperto dal bolero perfettamente. Raccogliere questi elementi in un colore coordinato o tessuto simile per il miglior look, come ho detto sopra.

    Quando frequentare alcune occasioni assolutamente formali, alcuni abiti formali modesti sono necessari. Quindi è necessario non solo un abito formale modesto ma anche il make-up e la vostra acconciatura sono anche modeste e abbinare con il tema del momento. Si consiglia di indossare i vostri capelli giù anziché in un up-do.
    Per saperne di più, clicca qui:http://www.iabiti.it/a/abiti-da-cerimonia-vintage-d6

  • Apre a Bolzano lo showroom Cambielli Edilfriuli più grande del Trentino-Alto Adige

    Giovedì 14 maggio 2015 il Gruppo Cambielli Edilfriuli, leader in Italia nel mercato della distribuzione di materiale idrotermosanitario con 192 punti vendita, inaugura a Bolzano il suo nuovo showroom per l’arredo bagno, rivestimenti e ceramiche: su una superficie di 800mq, il nuovo spazio espositivo è il più grande del Trentino Alto Adige. Il taglio del nastro ufficiale, aperto a tutti, è previsto per le ore 17, a cui seguiranno esibizioni di moto trial ed il concerto de Il Rebus.

    Il Gruppo Cambielli Edilfriuli, leader in Italia nel mercato della distribuzione di materiale idrotermosanitario con 192 punti vendita, apre a Bolzano un nuovo showroom di prodotti per l’arredo bagno, rivestimenti e ceramiche.
    Lo spazio espositivo, che si estende su un’area 800 mq, è il più grande del Trentino-Alto Adige ed è organizzato a settori, dove trovano spazio le numerose soluzioni specifiche rappresentative delle diverse situazioni abitative, utili per orientare al meglio il cliente in fase decisionale.
    “Il nostro nuovo showroom di Bolzano è stato ricavato da un’area sottoutilizzata, riconvertita ora a spazio espositivo di ultima generazione, dove sia il professionista, dal piccolo artigiano alla grande azienda, che il cliente privato possono trovare interlocutori qualificati che li seguono dalla definizione del progetto fino alla scelta dei materiali e finiture.” – afferma il dott. Filippo Rizzi, direttore commerciale del Gruppo Cambielli Edilfriuli, che continua – “Siamo felici di aver scelto Bolzano per aprire il più grande showroom Cambielli Edilfriuli del Trentino-Alto Adige e per questo territorio, importante crocevia tra Italia ed Austria, abbiamo in mente grandi progetti di crescita.”
    Oltre allo showroom, il punto vendita di Bolzano dispone anche di un magazzino ed un ampio scoperto, entrambi della superficie di 1000mq, dove sono stipati e pronti per la vendita i prodotti dedicati alle diverse professionalità del settore termoidraulico.
    L’inaugurazione ufficiale, in programma giovedì 14 maggio 2015 è aperta al pubblico. Alle ore 17 si terrà il taglio del nastro che avverrà alla presenza dei direttori marketing e vendite dei numerosi fornitori partner, architetti, progettisti ed installatori. Seguiranno poi l’esibizione di moto trial, curata dal moto club “Neumarkt-Egna Amateursportverein”, ed il concerto de Il Rebus, rock band comasca che oltre ai propri inediti, propone anche cover storiche di celebri gruppi appartenenti allo scenario musicale italiano ed internazionale.

    Gruppo Cambielli Edilfriuli
    Il Gruppo Cambielli Edilfriuli è leader in Italia nel mercato della distribuzione di materiale idrotermosanitario dove opera con le società Cambielli Edilfriuli Spa, Epica Srl, Articoli Termoidraulici Srl. Si rivolge principalmente al mercato professionale commercializzando oltre 500.000 articoli nei settori termoidraulica, riscaldamento e condizionamento, industriale, utensileria, arredo bagno e ceramiche, edile.
    Con una storia cominciata nel 1919, oggi il Gruppo Cambielli Edilfriuli è una solida realtà che conta sulla collaborazione di oltre 2.500 dipendenti ed è presente in modo capillare nel Nord e Centro Italia con 192 punti vendita, serviti da tre centri logistici per lo stoccaggio e smistamento delle merci. Nel 2013 il Gruppo ha registrato un fatturato aggregato che ha superato i 630 milioni di Euro.

    Per ulteriori info:
    BLU WOM
    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • “Adotta l’orso”: un concorso letterario dedicato all’autoreclusione

    Cisproject-Leggere Libera-Mente – associazione culturale che si propone di favorire il reinserimento delle persone detenute nella cosiddetta società civile – lancia un concorso letterario dedicato all’autoreclusione, che porta a isolarsi e a limitare pesantemente la propria vita sociale, talvolta per immergersi tutto il giorno solo nella realtà virtuale di un mondo parallelo. Il concorso è aperto a tutti e si articola in due sezioni: una dedicata a prosa e racconto breve a tema inedito, in lingua italiana; un’altra per poesia inedita a tema, in italiano, vernacolo o altra lingua con traduzione. Il fenomeno dell’autoreclusione, noto anche come sindrome di Hikikomori, è stato scoperto in Giappone e ora si è esteso in tutto il mondo. Basti pensare che, secondo le ricerche condotte dalla Fnomceo (Federazione italiana degli ordini dei medici), nel nostro Paese circa 240 mila ragazzi tra gli 11 e i 16 anni trascorrono mediamente più di tre ore al giorno davanti al computer e sono già circa 30mila i casi accertati di sindrome di Hikikomori. “Ci siamo chiesti come incontrare queste persone che di solito non si rivelano come auto-recluse. Alcuni sono connessi su Facebook e hanno migliaia di contatti con cui possono esprimere l’avatar che preferiscono. Altre volte hanno una vita lavorativa normale e poi si chiudono in casa adducendo varie giustificazioni, che solo loro sanno essere scuse. Ognuno di noi, del gruppo di Leggere libera-mente, conosce almeno un auto-recluso, con elementi di auto-reclusione più o meno gravi. Crediamo che un concorso letterario possa essere un buon modo per dar voce e tradurre in parola un fenomeno così fortemente sommerso e che affligge la nostra società – spiega Barbara Rossi di Cisproject-Leggere Libera-MentePuò sembrare un’affermazione forte, ma credo che tutte le ‘malattie’ del nostro tempo ne sono in qualche modo una conseguenza. Basti pensare ai milioni di depressi che si chiudono in casa, alle persone che soffrono di attacchi di panico e giorno dopo giorno si autorecludono sempre di più, ai dipendenti da Internet, che possono arrivare a licenziarsi o a non andare a scuola per vivere in un mondo parallelo”. “Anche in carcere ci si può autorecludere, rinunciando a partecipare alle attività – spiegano alcune delle persone detenute del carcere di Opera – Non crediamo possa essere considerata una colpa autorecludersi, né serve giudicare. Solitudine e isolamento a volte vengono cercate come forme di meditazione e riflessione, ma altre volte sono espressione d’altro. Rabbia, paura, vergogna, il ‘sentirsi orso’, sono alcuni dei sentimenti che si possono provare in questa condizione”. “La biblioterapia e la scrittura possono svolgere un ruolo importante per evitare di rinchiudersi in un mondo diverso, isolato, e offrono una voce per esprimersi – conclude Barbara Rossi – Ecco così che questo bando letterario vuole essere anche l’avvio di una vera e propria campagna di sensibilizzazione per dare voce e sostegno alla vita che è in ognuno di noi e alla sua libera espressione. E durante l’incontro di oggi con il prof. Pietropolli Charmet, il prof Piotti, la compagnia teatrale Mignolli-Piotti, abbiamo iniziato a confrontarci con chi di reclusione è esperto. Ma è solo l’inizio”.

    Per partecipare al concorso – che scade il 31 luglio 2015 – è possibile scrivere all’indirizzo [email protected].

    Ulteriori informazioni, con il bando completo, sono disponibili all’indirizzo www.leggereliberamente.it

  • Foto d’autore e selfies, a Bari “Scatti d’energia” contro il tumore ovarico

    Un vero e proprio muro di silenzio circonda il tumore ovarico, il meno conosciuto e più insidioso dei tumori femminili che in Italia colpisce circa 37.000 donne In Puglia, secondo stime riferite alla media nazionale, circa 1.500 donne1 convivono con questo tumore e ogni anno si diagnosticano circa 3002 nuovi casi di tumore ovarico, con una sopravvivenza, a 5 anni dalla diagnosi, di meno di una donna pugliese su due (40-50%)1. Ma secondo un’indagine promossa da ACTO onlus Alleanza contro il Tumore Ovarico, in Italia 6 donne su 10 non conoscono questa patologia, e il 70% non sa indicarne i sintomi e gli esami a cui sottoporsi2. A causa di sintomi non specifici e non riconosciuti, la diagnosi arriva quasi sempre in fase avanzata, quando le terapie hanno minori chances di successo.

    Per promuovere l’informazione che potrebbe dare un’opportunità di vita in più a migliaia di donne, ACTO onlus presenta a Bari, Scatti d’energia – Insieme contro il tumore ovarico, una campagna nazionale itinerante d’informazione e sensibilizzazione, realizzata con il sostegno di Roche, che ha coinvolto 12 personaggi famosi che hanno donato la loro immagine mostrando un messaggio di sensibilizzazione sul tumore ovarico. «Le donne non conoscono il tumore ovarico e quindi non ne parlano, i media se ne occupano ancora troppo poco e anche la maggior parte delle donne che sono guarite o convivono con la malattia preferisce non parlarne afferma Nicoletta Cerana, Presidente ACTO onlus – Alleanza contro il Tumore Ovarico – ma c’è chi come ACTO onlus ha deciso di lottare per rompere questo pesante muro di silenzio e impegnarsi in prima persona per sconfiggere la malattia: in questa chiave abbiamo realizzato Scatti d’energia, una campagna corale a cui partecipano personaggi celebri e cittadini comuni, perché il tumore ovarico non è solo un problema di chi ne è colpito ma un problema di tutte le donne attente alla propria salute».

    La sintomatologia del tumore ovarico è aspecifica e praticamente assente in fase iniziale, tanto che la neoplasia nell’80% dei casi dà segni di sé quando è in fase avanzata (stadio III o IV)3. Il principale fattore di rischio è la familiarità per tumore ovarico e la presenza della mutazione genica BRCA1 e BRCA2 che espone anche ad un più elevato rischio di tumore mammario.


    «Purtroppo il carcinoma ovarico è una malattia estremamente subdola. Il riconoscimento dei sintomi è molto importante ma essi sono quasi sempre aspecifici e tardivi, anche se diversi studi dimostrano che questi si presentano da 6 a 9 mesi prima della diagnosi – spiega Gennaro Cormìo, Ricercatore all’Università degli Studi di Bari, II Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia, dell’Azienda Ospedaliera Policlinico di Bari – e sovente vengono sottovalutati dalla paziente stessa e dal medico di famiglia, o scambiati per sintomi di altra natura. Quelli che la donna lamenta il più delle volte sono il senso di peso addominale, il gonfiore dell’addome, la digestione lenta e i cambiamenti delle abitudini dell’alvo. Personalmente, prima di pensare ai sintomi, raccomando sempre alle mie pazienti di sottoporsi annualmente a una visita ginecologica completa e di preoccuparsi del senso di distensione e di gonfiore addominale che è il segno iniziale di qualcosa che non va e il punto da cui partire con l’esame clinico e le indagini specifiche».

    Solo la diagnosi tempestiva può migliorare le probabilità di sopravvivenza: se il tumore ovarico viene diagnosticato in stadio iniziale la possibilità di sopravvivenza a 5 anni è del 75-95% mentre la percentuale scende al 25% per tumori diagnosticati in stadio molto avanzato3. Attualmente sono molte le strategie e le opzioni terapeutiche disponibili per il trattamento del tumore ovarico alle quali di recente si è aggiunto l’arrivo, dopo quasi 15 anni di assenza di novità, delle terapie anti-angiogeniche. «Negli anni le terapie farmacologiche per il trattamento del tumore ovarico sono migliorate e l’oncologo fa molta più attenzione che in passato alla qualità di vita della donna». dichiara Saverio Cinieri, Direttore U.O.C. di Oncologia Medica & Breast Unit dell’Ospedale Antonio Perrino di Brindisi. «Il più grande avanzamento scientifico è rappresentato dal recente arrivo dei farmaci anti-angiogenici come bevacizumab, il primo di questi farmaci biologici mirati, in grado di bloccare la progressione del tumore. Gli anti-angiogenici, che dimostrano una significativa efficacia nel ritardare la comparsa delle recidive, presentano un caratteristico meccanismo d’azione: bloccano la neoformazione dei vasi sanguigni che il tumore sostiene per nutrirsi, crescere e diffondersi. Bevacizumab si somministra associato alla chemioterapia di prima linea e, dopo, come mantenimento con un buon profilo di tollerabilità e sicurezza».

    Il tumore ovarico è poco conosciuto dalle stesse donne, non se ne parla e la sintomatologia è talmente aspecifica che nella maggioranza dei casi la diagnosi arriva troppo tardi, mentre una diagnosi tempestiva può cambiare la prognosi della malattia. Per parlare di questo tumore, per aumentare la conoscenza e l’informazione nella popolazione femminile e tra le pazienti, è nata ACTO Bari. «La donna che riceve una diagnosi di tumore ovarico cade nella più totale confusione e disperazione. Tutto diventa difficile, anche le cose più semplici come alimentarsi, aver cura di sé, l’acquisto di una parrucca o chiedere l’esenzione; ACTO Bari – sottolinea la presidente, Adele Leone è presente nella quotidianità di queste donne, siamo attive sulle cose pratiche. Consigliamo a quale Centro clinico di riferimento per questo tipo di tumore la donna deve rivolgersi, offriamo un supporto psicologico, diamo informazioni sulla malattia, sui trattamenti disponibili, sulle speranze che offrono oggi la chirurgia, la chemioterapia e le altre terapie innovative. Ci rivolgiamo anche alla popolazione femminile generale, quella che non ha avuto il tumore ovarico, per offrire informazioni sulla prevenzione primaria e sui sintomi che bisogna interpretare appena si presentano».

    Dopo il successo della tappa inaugurale di Milano, da oggi fino al 18 maggio in Piazza Libertà a Bari rimarrà allestita una mostra “open air” con i dieci ritratti di personaggi famosi che hanno accettato di farsi fotografare dal fotografo delle star Dirk Vogel: attori come Anna Bonaiuto, Jane Alexander, Lucrezia Lante della Rovere e Claudio Santamaria, cantautori come Emma Marrone e Francesco Renga, personaggi televisivi come Lorella Cuccarini, Paola Perego, Marina Ripa di Meana, archistar come Doriana e Massimiliano Fuksas e sportivi come Elisa Di Francisca, schermitrice medaglia d’oro nel fioretto alle Olimpiadi di Londra del 2012.

    «Roche è orgogliosa di sostenere questa campagna promossa da ACTO onlus, convinti che una corretta informazione e una maggiore sensibilizzazione siano la prima vera arma per riconoscere per tempo anche i tumori più silenti e sconfiggerli – afferma Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche S.p.A. – grazie al nostro costante impegno in Ricerca e Sviluppo, abbiamo contribuito a riscrivere i manuali di medicina soprattutto nel campo dei tumori femminili, ed è nostra intenzione continuare a farlo. Dopo le rivoluzionarie innovazioni terapeutiche per il trattamento del tumore al seno che hanno salvato la vita di milioni di donne nel mondo, sentiamo la responsabilità di continuare il nostro impegno al fianco delle pazienti, in particolare nella lotta contro patologie, come il tumore ovarico, per le quali per anni non si sono registrate novità terapeutiche rilevanti».

    Alla campagna Scatti d’energia sono invitati a partecipare tutti i cittadini, che attraverso la pagina Facebook dell’iniziativa (www.facebook.com/scattidenergia) potranno caricare un selfie accompagnato da un messaggio e contribuire a sensibilizzare tutte le donne sull’importanza di conoscere i sintomi di questa patologia, non trascurarli e sottoporsi regolarmente a visita ginecologica.

    I ritratti dei personaggi famosi e i selfies dei cittadini, insieme a tutte le informazioni sulla campagna, saranno accessibili sul sito della campagna: www.scattidenergia.it

    Per tutte le informazioni sul tumore ovarico, i Centri di cura specialistici

    e le iniziative di ACTO onlus: www.actoonlus.it.