Autore: Redazione area-press.eu

  • Partner delle mostre a “Spoleto Arte” la ditta trevigiana Illuxit

    Sta procedendo egregiamente “Spoleto Arte” l’osservatorio sull’arte contemporanea, curato da Vittorio Sgarbi e organizzato dal manager Salvo Nugnes, presso Palazzo Leti Sansi, nel cuore della città umbra. In esposizione, fino al 24 Luglio 2014, le opere del Premio Nobel Dario Fo, di Eugenio Carmi, uno dei maggiori esponenti dell’Astrattismo, DI José Dalì, figlio del mentore del Surrealismo, di numerosi artisti talentuosi e un omaggio al regista Pier Paolo Pasolini, nelle foto di Roberto Villa.

    Prestigioso sponsor della manifestazione artistica, la rinomata azienda Illuxit, sita a Motta di Livenza, in provincia di Treviso, operante nel mondo delle onoranze funebri da decenni. L’esperta professionalità, la concreta assistenza 24 h su 24 h e l’alta qualità che propone, sono i punti di forza di questa Società diventata una realtà imprenditoriale affermata e in forte espansione. Illuxit è conosciuta per l’esemplare ed efficiente rete franchising creata. Come afferma l’Amministratore, nonché socio titolare, Gaetano Carbonara “Le agenzie sono tutte in formula franchising, la struttura è prettamente commerciale ed è semplicissimo aprirle. Facciamo tutto noi e l’affiliato deve solo fare il corso, da noi organizzato, e seguire la propria filiale in franchising” e continua “ I servizi funerari, senza la necessità di entrare in contatto con la salma da parte del nostro affiliato, sono il nostro servizio di punta. Superando così tutti i pregiudizi sul settore“.

    Pratiche di pensione e successione, centro cremazioni, servizi floreali, assistenza psicologica ai cari del defunto, e ancora l’esclusiva novità dei funerali per animali, sono solo una parte della vasta gamma di servizi offerti da Illuxit a prezzi decisamente competitivi e inferiori a quelli di mercato.

  • Trasformare la vasca in doccia in 8 ore ? 
Con G-Magic di Grandform è facile

    Grandform, azienda multinazionale leader nel settore bagno presente in Italia da oltre 30 anni, entra nel mercato della sostituzione vasca in doccia con G-magic. G-magic è la soluzione ideale sia per chi vuole un prodotto più dinamico rispetto alla vasca, sia per chi ha la necessità di sostituirla.
    G-magic permette di trasformare la vasca da bagno in una doccia moderna, sicura e di facile accesso in modo semplice e veloce. In sole 8 ore, una squadra di installatori formati da Grandform si occuperà di rimuovere la vasca, rivestire la parete danneggiata, installare il piatto doccia e montare il box e gli accessori. Formare personalmente i propri installatori è un passaggio fondamentale per garantire la qualità dei propri prodotti. Durante le ore di formazione gli installatori hanno infatti modo di vedere di persona tutte le fasi del montaggio e capire esattamente tutte le tecniche che permettono di realizzare un lavoro qualitativamente ottimale.

    Grandform mette inoltre a disposizione dei privati un efficiente Contact Center per:

    • dare informazioni su G-magic
    • fornire i riferimenti dei punti di vendita in cui è esposto G-magic
    • mettere in contatto il privato con l’installatore Grandform di zona per fissare un sopralluogo gratuito e senza impegno.

    G-magic offre diverse versioni tra cui scegliere: G-magic 3 (Design e Design Senior) e G-magic 8 (Easy Plus, Easy e Easy 170H).

    G-magic 3

    Disponibile nelle versioni Design e Design Senior, ha un’estetica moderna e minimale. In diverse misure, prevede l’installazione a L o a nicchia. G-magic 3 ha un piatto doccia sottile ed elegante, chiusura di 8 mm, pannelli di fondo in vetro alti 200 cm che ricoprono completamente la parete ed è dotato di rubinetteria termostatica con doccetta, colonna saliscendi e soffione zenitale.

    Nella versione Design, G-magic prevede un piatto doccia sottile ed elegante, chiusura di 8 mm, pannelli di fondo in vetro alti 200 cm che ricoprono completamente la parete ed è dotato di rubinetteria termostatica con doccetta, colonna saliscendi e soffione zenitale. Dimensioni disponibili: 120×70, 140×70, 160×70 e 170×70.

    G-magic 3 Design Senior è la soluzione top di gamma progettata ad hoc per un target senior che cerca sicurezza e comfort, senza rinunciare all’estetica. È caratterizzato da tre elementi distintivi: un piatto doccia con rivestimento antiscivolo, una coppia di pratici maniglioni, un comodo seggiolino. Dimensioni disponibili: 120×70, 140×70, 160×70 e 170×70.

    G-magic 8

    Easy Plus, Easy e Easy 170 H. Tre versioni con differenti posizionamenti che soddisfano esigenze diverse, di spazio e di estetica, in varie misure con piatto doccia di 8 cm, cristalli di 8 mm e profili in alluminio cromo.

    G-magic 8 Easy Plus si distingue per un’estetica particolarmente moderna. In questa versione, viene sostituita la rubinetteria esistente con un’elegante scatola con rubinetteria termostatica e asta doccia con soffione zenitale più doccetta a mano saliscendi. Include un piatto doccia di 8 cm rifilabile che si adatta a qualsiasi situazione di installazione, cristalli di 8 mm con trattamento anticalcare sui due lati, profili in alluminio cromo, due pannelli di fondo multistrato in poliuretano laminato, disponibili nei colori bianco e grigio vesuvio. Tutta la parte idraulica preesistente viene nascosta dalla nuova struttura di rivestimento. Misura 170×70 cm.

    G-magic 8 Easy si distingue per funzionalità e semplicità di installazione. Questa soluzione ha infatti una modalità di intervento molto semplice e non prevede la sostituzione della rubinetteria esistente (vengono forniti una doccetta e un saliscendi). G-magic 8 Easy include un piatto doccia di 8 cm rifilabile che si adatta a qualsiasi situazione di installazione e cristalli di 8 mm con trattamento anticalcare sui due lati. Per ricoprire le pareti dove poggiava la vasca vengono forniti due pannelli di fondo multistrato di spessore 6 mm che isolano dall’umidità., disponibili nei colori bianco e grigio vesuvio con profili di finitura cromo. Misure: 120×70 cm e 170×70 cm.

    G-magic 8 Easy 170 H permette di ottenere uno spazio extra oltre la doccia. La sua versatilità consente di avere oltre allo spazio dedicato alla cabina doccia (100×70 cm), un’utilissima superficie piana di appoggio di 70 cm in cui si possono inserire mobiletti in funzione delle proprie esigenze. G-magic 8 Easy 170 H Include un piatto doccia di 8 cm con superficie piana di appoggio rifilabile che si adatta a qualsiasi situazione di installazione, cristalli di 6 mm e porta pieghevole, due pannelli di fondo multistrato in poliuretano laminato che aderiscono alle pareti disponibili nei colori bianco e grigio vesuvio con profili di finitura cromo. Misura 170×70 cm.

    SFA ITALIA SpA è presente nel mercato italiano da oltre 30 anni. Leader nel mercato delle soluzioni per il bagno è presente con due divisioni: la divisione tecnica con le pompe e i trituratori della linea Sanitrit e quella estetica con il marchio Grandform. Dal 2010 SFA ITALIA SpA gestisce anche il marchio Stile, che comprende una vasta gamma di ceramiche sanitarie, piatti doccia e lavabi d’arredo.

    Per informazioni:

    SFA ITALIA SpA
    www.sfa.it
    Digital PR a cura di
    Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • Seconde case, quotazioni in calo

    Secondo le rilevazioni dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it), nei primi 6 mesi del 2014 le quotazioni immobiliari delle seconde case nelle località turistiche hanno segnato una flessione media dei valori richiesti pari al -2,5%; queste svalutazioni non sono omogenee su tutta la penisola italiana ma, come per il mercato residenziale, sono più intense nelle zone meridionali: fra queste la Calabria e la Campania (-7,0%), la Sicilia e la Sardegna (-5,0%) e la Puglia (-4,0%) hanno fatto segnare i cali maggiori. Relativa stabilità si è riscontrata nella Riviera Romagnola (+0,2%), in Toscana (-0,2%) e Liguria (-0,4%). Unico trend positivo viene dall’Alto Adige, con un +2,8% rispetto all’anno precedente.

    «Oggi è, in generale, un buon momento per comprare una seconda casa: l’offerta è sicuramente ampia e variegata, mentre la domanda resta ancora flebile, lasciando quindi buoni spazi di trattativahadichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it. Assistiamo a ribassi anche superiori al 15% del prezzo richiesto inizialmente».

    Dall’analisi delle richieste fatta da Immobiliare.it è emerso chiaramente come il mercato sia oggi legato principalmente ad una domanda di seconda casa non spinta da fini di investimento o messa a reddito – per via dell’inasprimento delle imposizioni fiscali legate all’utilizzo degli immobili per locazione – ma dalla volontà di acquistare e goderne direttamente.

    Come variano, però, domanda, offerta e prezzi nelle diverse regioni italiane? Di seguito la sintesi di alcuni focus regionali condotti da Immobiliare.it.

    Le seconde case in Liguria

    In controtendenza con le dinamiche nazionali, in Liguria resiste ancora una percentuale di acquisti con obiettivo di messa a reddito e non di utilizzo come seconda casa: pur in forte flessione rispetto al passato, è valutabile nell’ordine del 15% della domanda. Qui la maggior parte delle richieste proviene da Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna: il taglio più cercato è il bilocale di 50-55 mq, magari con vista mare e posto auto, anche se non sempre le soluzioni con queste caratteristiche sono reperibili sul mercato o lo sono ad un premium price. Un buon usato costa in media 3.500-4.000€ al mq, con punte di 6.000€ al mq se l’immobile ha la vista mare; si cresce ovviamente cercando casa nelle cosiddette top location (Santa Margherita, Alassio etc.), dove si arriva anche a valori da 10.000-13.000€/mq. Gli immobili che costituiscono l’offerta di seconde case sono prevalentemente soluzioni degli anni ’60-’70 in buone condizioni esterne; interessante è anche l’offerta di appartamenti di nuova costruzione, a prezzi medi di 4.000-4.250€ al mq. Da segnalare anche la presenza di alberghi dismessi sul lungomare che potrebbero essere o recuperati in futuro e restituiti allo loro funzione ricettiva o trasformati in uso residenziale.

    Le seconde case in Trentino Alto Adige

    L’area montana esprime una crescita nella domanda grazie alla qualità costruttiva degli interventi e all’integrazione ambientale. Principali compratori delle seconde case qui sono Lombardi e Veneti, mentre la soluzione più richiesta è il bilocale in residence, con prezzi medi da 225.000€ a 265.000€.

    Le seconde case in Lombardia

    Nell’ultimo anno i lombardi sembrano avere riscoperto l’amore per la seconda casa in montagna e questo ha portato a notevoli incrementi di prezzo soprattutto in 3 località: Bormio, Livigno e Ponte di Legno. A Bormio, che riesce ad attirare anche gli amanti delle terme, gli importi richiesti da chi vende sono cresciuti anche del 7%; Ponte di Legno come Livigno hanno visto salire i prezzi in percentuali molto vicine al 4%. Per molti la casa in montagna non è più legata alla sola stagione invernale, ma sempre più spesso diventa meta anche per fine settimana o periodi estivi.

    Le seconde case in Emilia Romagna

    Pur avendo la regione una certa stabilità nei prezzi, l’indagine di Immobiliare.it ha registrato una diminuzione dell’1.6% nelle quotazioni immobiliari su Rimini. La disponibilità media di spesa, per chi decide di acquistare la seconda casa in questa regione, è di 100-150.000€. L’offerta immobiliare include appartamenti in residence degli anni ’70-’80 dove un buon usato costa dai 3.500 ai 4.300€ al mq. Il mercato immobiliare turistico vede protagonisti soprattutto acquirenti provenienti dell’Emilia (in particolare Modena, Bologna e Ferrara), ma è anche significativa la presenza lombarda e tedesca.

    Le seconde case in Toscana

    La costa toscana, soprattutto nella sua parte grossetana, è movimentata dalle compravendite di seconde case che vede protagonisti principalmente fiorentini, pratesi, senesi ed anche milanesi: investitori che scelgono le zone dell’Argentario o quelle immediatamente prossime ad esso per passare le vacanze. La tipologia più ricercata è il trilocale, possibilmente con posto auto. L’incremento dei prezzi nella zona di Orbetello è stato di poco inferiore al 3% e in questa zona un buon usato costa in media 4.000 € al mq, ma si raggiungono punte di 5.000-6.000€ al mq per le zone fronte mare. Se ci si sposta lontano dal mare e oltre l’Aurelia, le quotazioni scendono a 3.200€ al mq per un buon usato.

    Le seconde case nel Lazio

    A cercare la casa per le vacanze lungo la costa laziale sono acquirenti che arrivano da Roma, da Frosinone e dalla Campania, in particolare Caserta e Napoli. Ricercano soprattutto trilocali indipendenti, porzioni di ville a schiera, bifamiliari e trifamiliari con giardino. La disponibilità media del cliente tipo va da 180.000 a ad un massimo di 250.000€. Al momento la zona più richiesta è quella che va da San Felice Circeo a Terracina, visto che qui si registrano le quotazioni più basse e il miglior rapporto qualità/prezzo anche se, in virtù della forte domanda, i prezzi sono leggermente cresciuti, segnando un incremento dell’1,8% anno su anno; per una porzione di villa di 80 mq si possono spendere da 250 a 270.000€, con punte massime di 330-350.000€ quanto più ci si avvicina a San Felice Circeo.

    Le seconde case in Campania

    Quello campano è un mercato che è andato in difficoltà registrando una perdita di valore importante (-18% in tre anni e -7% da gennaio 2014). Fa eccezione Amalfi (+5% i prezzi), in espansione per via all’accresciuto interesse dei turisti stranieri nei confronti della località e, di conseguenza, nella profittabilità di un investimento volto alla messa a reddito. Apprezzate anche le località nelle immediate vicinanze (Maiori, Minori). Chi vuole una seconda casa in zona cerca soprattutto monolocali e bilocali, con vista panoramica, possibilmente sul mare, non lontano dal centro. La disponibilità di spesa media è di 300.000€.

    Le seconde case in Puglia

    Pur con previsioni positive per la stagione estiva, il dato delle compravendite fa registrare una flessione delle quotazioni immobiliari (-4%). La regione beneficia di un turismo variegato, proveniente non solo dalla Puglia, ma anche dalle regioni settentrionali (la Lombardia è quella con il maggior numero di turisti, seguita da Piemonte e Veneto) e dall’estero, in particolare tedeschi, francesi e olandesi. Un flusso di così lungo raggio, però, comporta una bassa propensione all’acquisto. Nella zona di Gallipoli si possono acquistare bilocali e trilocali in condomini costruiti dopo gli anni ’70. Un buon usato si compravende a 1.100-1.200€ al mq, ma si possono raggiungere punte di 1.500€ al mq se c’è la vista mare. Si registra la richiesta di abitazioni da adibire a B&B, ma resta attività di piccola imprenditoria.

    Le seconde case in Calabria

    Le quotazioni immobiliari sono decisamente in difficoltà, in quanto i compratori sono prevalentemente calabresi e campani, mentre si è fortemente ridotta la presenza di acquirenti piemontesi e lombardi. Le tipologie più ricercate ad uso turistico sono il bilocale ed il trilocale, possibilmente con spazio esterno. Si preferiscono immobili situati sul lungomare, vale a dire condomini costruiti circa 25-30 anni fa, le cui quotazioni, se usati ed in buone condizioni, oscillano da 1.800 a 2.200€ al mq. Nel complesso il mercato delle seconde case ha visto una riduzione media del prezzo, dall’inizio dell’anno, pari al 7% circa.

    Le seconde case in Sardegna

    Se a livello complessivo la Regione ha visto diminuire del 5% il valore medio richiesto per l’acquisto di una seconda casa, le differenze fra nord e sud dell’isola sono notevoli, tanto per prezzi quanto per tipologie di immobili richiesti. Nell’area del Cagliaritano la richiesta di acquisto è principalmente locale e si orienta in primis verso soluzioni indipendenti, in genere piccole ville o palazzine con giardino, e a seguire appartamenti. Nell’area di Olbia e Sassari, invece, ad acquistare sono soprattutto lombardi e compratori internazionali. I primi prediligono gli appartamenti, i secondi invece puntano a soluzioni indipendenti anche nell’entroterra. Per un bilocale di 55 mq, nell’olbiese, si spendono circa 150.000€. La crescita di turismo straniero nella costa orientale – grazie all’intensificazione di voli low cost – ha determinato un maggiore interesse verso immobili meno costosi e non in luoghi in, anche se il mercato immobiliare d’élite della Costa Smeralda è sempre abbastanza stabile, con un turn over nella nazionalità degli acquirenti che ha visto gli arabi lasciare spazio ai russi. Per una soluzione indipendente non si spende meno di tre milioni.

    Le seconde case in Sicilia

    Bassa l’offerta di immobili sul mercato siciliano delle seconde case, anche perché non ci sono molte nuove costruzioni, se non quelle destinate ad essere utilizzate come prima casa. La tipologia più ricercata come casa vacanza in Sicilia è il bilocale, magari nei centri storici e vicino il lungomare. Nei centri si possono acquistare immobili d’epoca del XVII e del XVIII secolo, oppure case indipendenti su più livelli. Le soluzioni da ristrutturare costano 1.700-1.800€ al mq e quelle in buone condizioni 2200-2300€ al mq. Sul lungomare invece si possono trovare condomini degli anni ’60 e ’70, che, in buono stato, valgono 2.500€ al mq. Positiva la tenuta del prezzo per Taormina, dove rimane alta la domanda degli italiani ma anche di tedeschi e americani. In crescita le richieste di abitazioni per attività di B&B.

  • Bulbi Estivi: una piccola guida

    Una caratteristica dei bulbi e’ che devi pensare con anticipo a piantarli, quindi li pianti in inverno se vuoi fiorirli in estate, in autunno se vuoi vederli fiorire in primavera.

    La maggior parte delle bulbose più comuni, che si trovano abitualmente nei giardini, producono la gran parte dei loro fiori a fine inverno o inizio primavera; per questo motivo spesso le bulbose vengono considerate soltanto come riempitivi delle aiole o dei vasi per i mesi di marzo-aprile, quando il clima è ancora fresco, e non ci è possibile porre a dimora le piccole piante a fioritura estiva. In effetti i bulbi più conosciuti, quali crocus, tulipani, narcisi, fioriscono tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

    In realtà le piante bulbose sono molto numerose, e ci sono moltissimi bulbi estivi che fioriscono in estate o in autunno. Alcune sono molto diffusi, altre invece un po’ meno.

    Il maggiore successo in giardino delle bulbose a fioritura primaverile è dovuto al fatto che gran parte di esse è molto resistente al freddo, e quindi ci permette di lasciarle inselvatichire in giardino, senza dovercene preoccupare; alcune bulbose a fioritura estiva invece sono abbastanza delicate, e quindi debbono essere poste a dimora in primavera, e poi dissotterrate, o comunque riparate, durante i mesi invernali. Questo “difetto”, che è particolarmente problematico nelle zone con inverni decisamente rigidi, passa in secondo piano quando si osservano i fiori delle bulbose estive, veri capolavori della natura.

    Puoi piantare i bulbi dei Narcisi estivi non appena li ricevi, sia a terra che in vaso. Quando pianti i bulbi, assicurati la buca di piantagione sia profonda il doppio dell’altezza del bulbo: un bulbo di 5 cm ha quindi bisogno di essere piantato in una buca profonda 10 cm. Distanzia i Narcisi estivi di circa 10-15 cm. Pianta i bulbi nel terreno sciolto e riempi la buca col terriccio. Puoi piantare i bulbi del Narciso estivo usando una paletta o uno specialo piantabulbi.

  • Estate 2014: cheratosi attinica “sorvegliata speciale”. Le 7 regole da osservare per difendere la pelle

    L’estate entra nel vivo e i dermatologi rinnovano l’invito a non sottovalutare i possibili rischi per la pelle associati all’esposizione al sole. L’attenzione quest’anno non è rivolta solo al melanoma, ma anche a patologie meno conosciute come la cheratosi attinica, una lesione tumorale della pelle causata dall’esposizione ripetuta negli anni e non protetta ai raggi ultravioletti del sole, che colpisce milioni di persone in Italia e nel mondo. Secondo alcune stime, circa il 60% della popolazione generale sopra i 40 anni di età con una storia di prolungata esposizione al sole ha sviluppato almeno una lesione da cheratosi attinica e la prevalenza è in costante aumento. In Italia la patologia colpisce circa l’1,4% della popolazione italiana sopra i 45 anni, il 3% dopo i 74.
    Velisti e agricoltori, tennisti e sciatori, marinai e muratori, ma anche chi semplicemente passa molto tempo al sole, rappresentano le categorie a maggior rischio di cheratosi attinica, a causa appunto della frequente e continuativa esposizione ai raggi solari. L’età è un fattore di rischio importante: dopo i 50-60 anni i casi aumentano progressivamente. Anche il tipo di pelle influenza il rischio di avere cheratosi attinica, con una maggiore probabilità per chi ha la pelle più chiara e tende più spesso a scottarsi al sole.
    Ma con l’estate siamo tutti sotto il tiro dei raggi UV il cui effetto, cumulandosi negli anni, può causare queste lesioni della pelle che, se trascurate, possono evolvere in un carcinoma squamocellulare invasivo (SCC), il più frequente tumore della pelle non-melanoma. Secondo i dati italiani AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori) i tumori della pelle non-melanoma sono le neoplasie più frequenti; in Europa la loro incidenza è di 113-146 casi ogni 100.000 abitanti (Cakir et al., FPSCNA 2012).
    «La cheratosi attinica si può considerare una forma di carcinoma allo stadio iniziale o “in situ”, caratterizzata da lesioni che possono evolvere in carcinoma squamoso invasivo», afferma Giovanni Pellacani, Professore ordinario di Dermatologia e Direttore Clinica Dermatologica, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. «Non è possibile prevedere quale e quando una delle numerose lesioni attiniche andrà incontro a una progressione in carcinoma squamoso cellulare, tumore maligno che richiede una diagnosi precoce e un trattamento adeguato di tutte le lesioni».
    Le cheratosi attiniche non vanno mai sottovalutate. L’osservazione diretta della pelle aiuta a riconoscere le lesioni a rischio di degenerazione. Per favorire la diagnosi tempestiva vengono suggerite 7 regole, da tenere presenti non solo nel corso dell’estate ma in qualsiasi periodo dell’anno. La regola fondamentale, valida per tutte le patologie cutanee, è tenere sempre d’occhio la pelle specie se ci si espone, o ci si è esposti, con frequenza al sole.

    Non trascurare nessuna variazione della cute e osservare con attenzione ogni lesione sospetta. Il modo più efficace per farlo è l’autoesame della pelle da eseguire con l’ausilio di uno specchio e di una buona illuminazione. Volto, cuoio capelluto, collo, torace, mani e avambracci, gambe, le zone più coinvolte da osservare con attenzione. Le macchie che possono rappresentare un campanello di allarme per la cheratosi attinica sono quelle che appaiono rugose al tatto, quelle squamose o con crosta, quelle di colore rosa, rosso o marrone. È fondamentale rivolgersi al dermatologo in caso di lesioni sospette.
    Infatti, la diagnosi tempestiva permette di instaurare un’adeguata terapia che oggi può avvalersi di diverse opzioni: la strategia ottimale consiste nel curare non solo la lesione, ma anche la cute fotodanneggiata circostante, il cosiddetto campo di cancerizzazione, per prevenire la comparsa di nuove lesioni sulla stessa area cutanea o la recidiva di quelle già trattate. Infine, non vanno mai dimenticate le precauzioni indicate per proteggere la pelle dal sole, come l’uso di creme con alto fattore di protezione. Da poche settimane è disponibile anche in Italia un nuovo farmaco in gel, a base di ingenolo mebutato, un prodotto innovativo, attivo sia sulle singole cheratosi attiniche che sul campo di cancerizzazione, frutto dell’impegno di LEO Pharma, azienda farmaceutica danese leader in Dermatologia.
    «L’ingenolo mebutato è un prodotto attivo sulle cheratosi attiniche e sul campo di cancerizzazione in grado di agire efficacemente e rapidamente e richiede solo 2-3 giorni di applicazione», osserva il Professor Giovanni Pellacani. «I principali vantaggi di questo gel consistono nella breve durata della terapia, nell’efficacia anche a lungo termine, sia sulle lesioni che sul “campo”; tale efficacia si associa all’altissima aderenza e alla facile gestione delle reazioni locali».
    La cheratosi attinica è, insieme alla psoriasi lieve-moderata, uno dei focus terapeutici dell’innovazione portata in Dermatologia da LEO Pharma, leader mondiale in ricerca e sviluppo per il trattamento delle patologie della pelle, che in questi giorni festeggia i suoi primi 30 mesi di presenza in Italia. Un’avventura iniziata a gennaio 2012, nel mezzo della crisi economica più devastante del dopo-Guerra e in un periodo particolarmente negativo per gli investimenti esteri in Italia.
    Una sfida “controcorrente” che nel tempo ha pagato. «Questi primi 30 mesi di attività sono stati sicuramente molto sfidanti e faticosi ma anche ricchi di soddisfazioni e vissuti con grande entusiasmo», commenta Paolo Cionini, General Manager LEO Pharma Italia. «Abbiamo cominciato da zero e costruito, passo dopo passo, un’azienda che oggi conta più di 80 persone tra sede e territorio e che ha lanciato due farmaci per la cura di importanti patologie della cute. Riuscire a fare la differenza nel trattamento della psoriasi lieve e moderata e, da pochi mesi, della cheratosi attinica rappresenta il nostro vero successo».
    La strategia di LEO Pharma in Italia fa leva, oltre che sull’innovazione terapeutica, anche sulla promozione della cultura dermatologica, la collaborazione con le società scientifiche e la partnership con le associazioni dei pazienti.
    «I traguardi che abbiamo raggiunto in questi mesi sono stati resi possibili non solo dal lavoro di team di una squadra, giovane, motivata e coraggiosa, che non si accontenta mai dei risultati raggiunti ma cerca ogni giorno di migliorarsi e di spingersi oltre, ma anche dalla collaborazione e la partnership con le principali associazioni scientifiche dermatologiche, con le istituzioni e con le associazioni pazienti», aggiunge Paolo Cionini. «Il nostro traguardo, per i prossimi 30 mesi, è quello di consolidare la nostra presenza sul mercato perseguendo un modello diverso di fare azienda, raggiungere l’eccellenza in campo dermatologico e continuare a perseguire il nostro obiettivo a lungo termine: migliorare la qualità di vita dei pazienti e continuare a cercare soluzioni sempre più “su misura” per una pelle più sana».

  • Project Leucotea presenta “L’acero delle stelle” in uscita a luglio 2014

    È in uscita a luglio 2014 “L’acero delle stelle”, il nuovo libro dell’autrice genovese Marina Salucci.

    Gialmiro è convinto di avere una vita perfetta: guadagna bene, fa un lavoro che ama, i suoi videogiochi violenti sono acclamati ed apprezzati da tutti ed ha appena ricevuto una promozione!

    Un giorno, però viene colpito da un ramo d’acero mentre sigilla le imposte, Questo ‘schiaffo’ è l’inizio di una crisi profonda che lo porterà a riconsiderare la sua vita in un’ottica nel tutto nuova. Con suo grande sgomento si renderà conto di tutto quello cha perso e sacrificato per la sua carriera, e che quella che credeva una vita perfetta è in realtà un’esistenza solitaria.

    Deciso a non fermarsi inizia a percorrere un lungo sentiero alla ricerca di se stesso, dei suoi sogni smarriti e degli affetti dimenticati.

    Nata a Genova, Marina Salucci, scrive e legge da quando gliel’hanno insegnato. I suoi romanzi prediletti sono quelli che narrano le avventure interiori che portano al cambiamento e offrono spunti di riflessione sui problemi del nostro presente.

    www.edizionileucotea.it

    http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,2&pg=&dfa=do25&diditem=1949

  • Clinica dermatologica Roma: una piccola guida

    La pelle è la superficie esterna che separa l’interno del nostro corpo dall’ambiente esterno; essendo superficiali, le malattie dermatologiche, anche se fonte di prurito, bruciore e disagio emotivo, sono relativamente innocue poiché non disturbano le funzioni vitali. Le malattie dermatologiche sono centinaia e molte hanno manifestazioni simili, per cui la diagnosi è di competenza dermatologica. In tutta Italia ci sono importanti centri dermatologici che studiano con tecnologie avanzate queste particolari malattie. I centri dermatologici a Roma sono tra i più avanzati d’Italia e disposti in modo omogeneo in tutti i municipi della capitale. Roma inoltre si caratterizza all’interno delle Università di Medicina di Scuole di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia in grado di preparare degli ottimi professionisti nel settore. Le cliniche dermatologiche a Roma forniscono un servizio completo per la diagnostica e il trattamento delle patologie dermatologiche. Lo screening dermatologico prevede la visita specialistica con il dermatologo e la mappatura dei nei in una stessa seduta. Le analisi sono molto dettagliate in quanto le malattie della pelle non sono solo causate da agenti esterni (per esempio i raggi solari) o da scarsa igiene. La pelle risente anche delle abitudini alimentari, voluttuarie, lavorative e dell’assunzione di farmaci. Per questo motivo per arrivare a una corretta diagnosi è necessaria una anamnesi approfondita e dettagliata. I fattori da considerare sono molti, i più importanti sono la familiarità, perché alcune malattie dermatologiche hanno un substrato ereditario, e i fattori di rischio come per esempio la sovraesposizione ai raggi ultravioletti o a onde radio, l’abitudine al fumo, l’abuso di alcolici, l’ipercolesterolemia ecc. È poi importante conoscere la durata, le caratteristiche iniziali e l’evoluzione della lesione, la velocità di accrescimento, l’esposizione a fattori lesivi, le abitudini alimentari e voluttuarie, la presenza di allergie, i luoghi frequentati (centri sportivi, piscine, caserme, ostelli), le notizie su altre persone possibili fonti di contagio, l’esistenza di altre malattie coesistenti, tutte informazioni preziose che possono talvolta essere decisive.

  • Business and Regulation of Medical Devices

    ENTE: Ca’ Foscari Challenge School – MD24

    SETTORE: economia-statistica

    TIPO: corso di alta formazione

    OBIETTIVO: Il mercato dei dispositivi medici risulta sempre più complesso e richiede alle aziende che operano nel settore di possedere professionalità specifiche e competenze multidisciplinari. L’entrata in vigore dei nuovi Regolamenti Europei sui dispositivi medici e IVD introdurrà l’obbligo per le aziende che producono e/o commercializzano dispositivi medici di avere al loro interno una Qualified Person i cui requisiti verranno definiti sia in relazione all’esperienza sia al background di conoscenze. Business and Regulation of Medical Devices – Imprese e regolazione nel mercato dei dispositivi medici è un progetto promosso da Fondazione Università Ca’ Foscari – Challenge School in collaborazione con MD24 sotto la direzione scientifica del Professor Salvatore Russo, frutto di una sinergia vincente tra le competenze economico-manageriali dei docenti dell’Università Ca’ Foscari Venezia e le conoscenze tecniche messe in campo da MD24 e Thema, leader nel settore regolatorio. Si tratta della prima proposta formativa destinata all’aggiornamento dei professionisti del settore ma anche alla formazione di coloro che desiderano iniziare ad operare in un mercato in forte crescita che presenta ottime prospettive occupazionali. Il corso offre l’opportunità di entrare concretamente in contatto con importanti realtà del settore che hanno sede sul territorio nazionale e che ospiteranno gli studenti del corso per una esperienza di stage.

    PROGRAMMA: Il corso è strutturato nei seguenti moduli: Economico-manageriale, Relazionale, Legale-Regolatorio, Tecnico-clinico

    A CHI E’ RIVOLTO: Il corso è rivolto a laureati/e triennali e magistrali in Ingegneria biomedicale, Ingegneria clinica, Biotecnologie, Giurisprudenza, Economia oppure a diplomati che operino già nel settore come Regulatory Affairs Advisor (Specialist o Manager).

    DURATA: Il corso ha una durata complessiva di 316 ore (da Ottobre 2104 a Luglio 2015), che comprendono 268 ore d’aula (di cui una Learning Week a febbraio 2015) e 48 ore in e-learning. È previsto uno stage formativo in azienda della durata di 4 mesi.

    INIZIO: Ottobre 2014

    CITTA’: Venezia

    COSTO: Contributo d’iscrizione: € 3.500,00 + IVA Coloro che avranno presentato la scheda di iscrizione entro il 31 luglio 2014 potranno beneficiare di una riduzione di € 200,00 sulla quota di iscrizione.

    INDRIZZO: Palazzo Moro, Cannaregio 2978, 30123 Venezia

    E-MAIL: [email protected]

    SITO WEB: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=176129

    TERMINE: 2014-08-31