Vaprio d’Adda
Autore: Redazione area-press.eu
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Ricevi le migliori abiti da Quinceaneras
C’è un momento nella vita di ogni ragazza che si prende quel passo in cappa donna . Per alcuni, questo accade in una festa speciale , in cui può essere necessario avere modame.it per partecipare . Quando questo giorno arriverà, è importante trovare l’abito giusto per l’occasione . Sapere cosa cercare in www.modame.its può contribuire a fare in modo che il vestito voi o la vostra figlia è sarà perfetto in questa notte speciale . Ci sono alcuni fattori che si vuole prendere in considerazione quando si è spesa per abiti quinceaneras che vi aiuteranno a ottenere solo quella giusta .
Una cosa che si vuole guardare quando si è spesa per abiti quinceaneras è il colore o combinazione di colori del vestito . Anche se questo può non sembrare inizialmente avere alcuna rilevanza , ci sono alcuni modi in cui questo può essere utile . Uno è che si può decidere di avere i colori corrispondono al tema del partito per aiutare a legare gli abiti quinceaneras trovi Un’altra ragione è che il colore del vestito dice lunga . Si desidera che il colore degli abiti quinceaneras per dire che la ragazza sta diventando una donna ma anche sono lusinghieri su di lei.Lo stile del vestito è altrettanto importante come il colore degli abiti quinceaneras siete di shopping per . Ciò posto le basi per l’intero partito e può anche aiutare a legare in qualsiasi tipo di tema che avete. Proprio come con il colore , lo stile degli abiti quinceaneras può anche contribuire a mostrare il fatto che la ragazza ora è una donna . Mentre i genitori non vogliono che vada con qualcosa che è sexy e rivelatrice , eleganti abiti quinceaneras in grado di dimostrare che lei è sbocciata in una giovane donna bella .
Pianificazione di questi partiti può essere sia divertente e stressante . Tuttavia, l’acquisto gli abiti quinceaneras non deve essere . Mentre voi o vostra figlia prendere questo tuffo nel femminilità , è importante ricordare che si vuole fare in modo che qualsiasi quinceaneras vestiti si acquista per lei , che faranno suo sguardo la sua migliore . Questo viene fatto in modo che essa svolge su le buone qualità , nascondendo le imperfezioni che lei ha. Alla fine , si avrà una bella principessa , negli abiti quinceaneras perfetti per questa serata speciale .
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Strategie per il Mobile Marketing
Audiweb amplia e migliora la sua ricerca relativa alla fruizione di internet da parte degli utenti analizzando i dati di audience online da mobile (smartphone e tablet) da Gennaio a Marzo 2014; a partire dal dato di luglio smartphone e tablet verranno analizzati separatamente. Si tratta di una novità importante visto che sono ben 17,2 milioni gli utenti unici che nel mese accedono ad internet da questi due strumenti. Al momento i dati relativi al mobile però sono sfasati di due mesi rispetto ai dati di Audiweb ma questo gap andrà a dissolversi nel corso del 2014. Inoltre sono stati analizzati solo i dati relativi ad Android e iOS, manca quindi Windows che probabilmente verrà aggiunto entro la fine del 2014.
Entrando nello specifico a Marzo 2014 nel giorno medio risultano essere online 14,5 milioni di utenti da smartphone e tablet, dato che non si discosta molto da quello mensile (17,2 milioni) e che quindi attesta l’abitudine quotidiana all’uso di questi strumenti per accedere ad internet. Analizzando invece la fascia di età tra i 18 e i 34 anni emerge che questi utenti generano circa la metà del tempo speso online tramite device mobili con una particolare attenzione per la fruizione di applicazioni mobile (52% del tempo speso su applicazioni mobile). Mentre il 42% del tempo totale dedicato alla navigazione da mobile è generato dai 35-54enni che invece preferiscono il mobile browsing. Complessivamente la distribuzione del tempo totale speso online nel giorno medio da smartphone e tablet risulta essere stabile nell’arco della giornata mentre l’utilizzo da pc ha un picco nel pomeriggio. A livello mensile a Marzo 2014 il tempo speso online da pc raggiunge le 20 ore e 57 minuti mentre da smartphone e tablet è quasi il doppio con 38 ore e 21 minuti.
In particolare per quanto riguarda le app è stata effettuata anche una classifica delle più utilizzate dagli italiani. Al primo posto troviamo WhatsApp con 13,8 milioni di utenti unici al mese, a seguire Facebook con 13,6 milioni e al terzo posto Google Play con 11,8 milioni. Altri social network hanno quote molto inferiori: ad esempio Instagram supera di poco i 4 milioni mentre Twitter raggiunge i 3,5 milioni.
L’importanza che ormai ha raggiunto il mobile nello scenario attuale è confermata anche dall’Osservatorio Mobile Marketing & Service che sottolinea come sia necessario utilizzare un approccio strategico nei confronti di questo strumento distaccandosi dai concetti abitualmente utilizzati nei confronti del pc in quanto il mobile intercetta e soddisfa esigenze diverse. Il mobile infatti può essere utilizzato oltre che per l’advertising anche ad esempio per servizi pre e post vendita, promozione, acquisto, pagamento.
Aziende e player del settore hanno la necessità di creare strategie di Mobile Marketing ad hoc funzionali al coinvolgimento e alla fidelizzazione dell’utente Mobile. E-Business Consulting, attiva da anni nell’ambito della comunicazione digitale, è in grado di supportarvi nella definizione delle migliori strategie per campagne di Mobile Marketing.
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SFA AL MEETING ORGANIZZATO A BARCELLONA DAL GRUPPO DELFINO
Dal 6 all’8 giugno 2014 si è tenuto a Barcellona il Meeting Delfino 2014. L’evento è stato l’occasione per discutere della situazione economica attuale, di come stia cambiando in questi anni il mercato idrotermosanitario e di come sia necessario trovare soluzioni e spunti che possano portare a nuove opportunità. Delfino è un consorzio di imprese che opera nel settore idrotermosanitario che anno dopo anno punta a migliorare i servizi offerti e a realizzarne di nuovi. Una tensione costante alla qualità e all’innovazione che fonda le sue radici in più di trent’anni di storia. Per SFA ITALIA SpA essere partner di Gruppo Delfino e partecipare ai Meeting annuali è indubbiamente un’ottima occasione per sviluppare il dialogo e la collaborazione tra le aziende del settore, una spinta a guardare sempre al domani attraverso un costante miglioramento della qualità e della competitività, ma anche un modo per sviluppare nuove iniziative imprenditoriali e facilitare i rapporti con gli installatori.
SFA ITALIA SpA è presente nel mercato italiano da oltre 30 anni. Leader nel mercato delle soluzioni per il bagno è presente con due divisioni: la divisione tecnica con le pompe e i trituratori della linea Sanitrit e quella estetica con il marchio Grandform. Dal 2010 SFA ITALIA SpA gestisce anche il marchio Stile, che comprende una vasta gamma di ceramiche sanitarie, piatti doccia e lavabi d’arredo.
Per informazioni:
SFA ITALIA SpA
www.sfa.it
Digital PR a cura di
Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
[email protected] -
Farmaci biologici, la scelta terapeutica più sicura. Da Napoli medici e pazienti chiedono garanzie sull’alternativa biosimilare
Tutelare le esigenze del paziente e il diritto ad avvalersi delle migliori terapie disponibili e al tempo stesso sfruttare un’opportunità di risparmio e razionalizzazione dei costi per il Servizio sanitario, “liberando” risorse da destinare all’innovazione e all’accesso alle terapie. È lungo questo difficile crinale che si gioca la partita dei farmaci biosimilari, l’opzione alternativa ai farmaci biologici di “marca” una volta che decade la copertura brevettuale. La possibilità di passare (switch) dai biologici ai corrispettivi biosimilari, più economici, se da una parte assicura un risparmio per la Sanità regionale dall’altra pone però alcuni inquietanti interrogativi sotto il profilo della sicurezza e dell’efficacia del biosimilare, della comparabilità clinica, dell’interscambiabilità tra biologico e biosimilare e, infine, del diritto alla libera scelta terapeutica.
Proprio per affrontare a 360° queste tematiche complesse, la Fondazione Charta ha promosso in alcune città italiane una serie di incontri ad hoc dal titolo “Il valore del farmaco biologico tra continuità terapeutica e sostenibilità economica” nel quale si confrontano rappresentanti delle Istituzioni, clinici, farmacisti ospedalieri e farmacoeconomisti: a Napoli si è svolto il quinto e ultimo incontro di questo ciclo, con la presenza di diversi specialisti dei Presidi Ospedalieri di riferimento della Campania.
Il nodo intorno al quale si confrontano da alcuni anni decisori pubblici, specialisti e Associazioni pazienti è se un farmaco biosimilare equivalga in tutto e per tutto al farmaco originatore. Le norme di EMA ed AIFA parlano chiaro: il farmaco biosimilare è simile (analogo), ma non uguale, al farmaco biologico di riferimento, il cosiddetto originatore. Di conseguenza i due non sono automaticamente interscambiabili e non vale per loro il principio della sostituibilità automatica.
C’è poi il problema, non di poco conto, degli studi clinici sui biosimilari, anche se il regolamento dell’EMA stabilisce la possibilità di trasferire al biosimilare le indicazioni approvate per il biologico originatore, la cosiddetta estrapolazione.
«Il biosimilare, per quanto simile all’originatore, non potrà mai essere identico, in quanto la procedura biotecnologica di produzione è diversa. Quello su cui ci si concentra è piuttosto l’effetto terapeutico, che deve essere lo stesso del farmaco originatore senza compromettere la sicurezza – afferma Raffaele Scarpa, Dirigente Responsabile Reparto di Reumatologia e Riabilitazione Reumatologica, Azienda Ospedaliero Universitaria “Federico II”, Napoli – Le Agenzie regolatorie accettano la similarità dei due prodotti ma non transigono su tre aspetti: qualità, sicurezza di impiego ed efficacia. In tal senso il paziente è tutelato; tuttavia una cosa è trattare col biosimilare il paziente in prima prescrizione, altra è avere a che fare con un paziente già in trattamento con il biologico e al quale bisogna assicurare la continuità terapeutica. In questo caso il cambiamento pone problemi etici e medico-legali».
Ciò su cui gli specialisti richiamano l’attenzione è la mancanza al momento di adeguate evidenze cliniche che legittimino e giustifichino il passaggio dal farmaco originatore al suo biosimilare.
«Lo switch dal biologico al biosimilare potrebbe intervenire solo se il biologico ha cessato di agire o ha prodotto effetti collaterali – spiega Gabriele Valentini, Responsabile Unità Operativa Divisione Reumatologia, A.O.U. II Università degli Studi di Napoli – perché se sta funzionando il biologico non può essere sostituito dal biosimilare. Se il paziente è già in cura con un farmaco, qualsivoglia esso sia, ed è in remissione, quel paziente non deve cambiare terapia e lo stesso vale per un farmaco biologico».
Dal punto di vista delle regole lo scenario nazionale è quanto mai variegato: alcune Regioni, tra cui la Campania (Decreto 27/2013), hanno emanato delle Linee Guida di massima per la prescrizione dei biosimilari, indicando sulla scia delle raccomandazioni AIFA che il biosimilare diventi il farmaco di prima scelta per il trattamento dei pazienti naive; in particolare in Campania si prevede che il medico debba motivare la scelta di non prescrivere il farmaco biosimilare al paziente naive e che i Direttori Generali delle Aziende sanitarie sono tenuti a conseguire un tasso di utilizzo dei farmaci biosimilari pari almeno all’incidenza dei pazienti naive sul totale dei pazienti. Altre Regioni hanno emanato semplici documenti tecnici di valutazione clinica dei biosimilari; altre ancora non hanno preso alcun provvedimento in merito.
«Non è nemmeno accettabile la sostituibilità automatica – osserva Raffaele Scarpa – perché un biosimilare non produce necessariamente una risposta identica all’originatore, o almeno non ne siamo sicuri: mancano le premesse, vale a dire gli studi clinici, per poterlo affermare. È evidente che i prodotti di prima e seconda generazione sono differenti ma per giustificarne l’impiego bisogna disporre di dati clinici. Ad esempio, l’immunogenicità potrebbe variare, non possiamo dire se ci sono o meno differenze adesso, bisogna dimostrarle nella pratica clinica».
I farmaci biosimilari rappresentano un’ulteriore opzione terapeutica a disposizione dei medici ed è al medico che spetta la decisione ultima; su questo punto i criteri sono chiari. Sta ai medici decidere quale sia la strada da seguire: passare al biosimilare o scegliere il biologico.
«Qualora l’Agenzia regolatoria, nella fattispecie l’AIFA, decida che per problemi di costo vanno utilizzati i biosimilari in prima scelta, noi potremmo adeguarci ma dovremmo sottoporre il paziente a una farmacovigilanza stretta – spiega Gabriele Valentini – ma se la scelta dovesse essere lasciata al medico, credo sia difficile che uno specialista possa decidere di intraprendere una strada inesplorata, utilizzando il farmaco biosimilare, piuttosto che decidere di continuare ad utilizzare un farmaco che ha alle spalle un percorso a volte anche decennale di esperienza diretta e di sperimentazione clinica».
Per i pazienti affetti da patologie gravi e debilitanti, un biologico ha il valore di un farmaco salvavita e le Associazioni chiedono che si scelga l’eventuale passaggio dal biologico originatore al biosimilare su dati clinici che ne avvalorino efficacia e sicurezza piuttosto che sul risparmio.
«Se per i farmaci biologici i dati di efficacia e sicurezza sono ormai consolidati da anni, non è così per i farmaci biosimilari che hanno fasi di studio molto brevi. Certamente i biosimilari permetteranno un migliore accesso alle cure, tuttavia abbiamo espressamente chiesto ad AIFA, nel corso di una libera consultazione aperta a maggio, di avviare studi osservazionali come avviene con i farmaci originatori – sottolinea Antonella Celano, Presidente APMAR, Associazione Persone con Malattie Reumatiche – un altro punto sul quale bisogna riflettere con molta attenzione ed essere prudenti riguarda l’estrapolazione delle indicazioni: servono studi anche in questo caso, come si fa con i farmaci biologici. Il fatto che un biosimilare costi meno non significa che vada bene per più indicazioni».
«L’eventuale passaggio dal biologico al biosimilare – continua Antonella Celano – pone sempre una certa inquietudine e incertezza perché al momento non disponiamo di sufficienti dati clinici. L’impiego dei biosimilari ci riporta indietro di quattordici anni, quando si cominciò a usare i biologici e non si conoscevano ancora gli effetti di quei farmaci che in seguito sono stati chiariti dagli studi clinici; bisognerà procedere allo stesso modo con i biosimilari».
Specialisti e Associazioni dei pazienti, uniti in una sorta di Alleanza, ritengono necessaria a questo punto la creazione di un Manifesto condiviso per tutelare il diritto del paziente alla continuità terapeutica e per coinvolgere il più possibile i malati nelle scelte terapeutiche, considerato che ad oggi il solo strumento a tutela del paziente resta il Consenso Informato, che rischia di venir assoggettato in parte, come paventano le Associazioni, alle decisioni delle politiche regionali.
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La carriera di Silvia Jaramillo nella gestione delle risorse umane
Silvia Jaramillo è una Life & Business Coach appassionata delle risorse umane e della qualità del servizio turistico offerto nei grandi alberghi in cui ha lavorato. Silvia Jaramillo ha lavorato per anni come direttore delle risorse umane in un albergo 5 stelle di Lusso in Colombia. Tramite l’esperienza lavorativa Silvia Jaramillo ha capito che nelle aziende di servizio il capitale più importante che si può avere è quello umano. Silvia Jaramillo è stata leader di squadre di lavoro in diverse occasioni e in numerose strutture aziendali. La soddisfazione più importante per Silvia Jaramillo come lei racconta è “vedere i membri dei miei team diventare le mie mani nel raggiungimento del traguardo di produttività, servizio e qualità”. Per Silvia Jaramillo il leader di una squadra di lavoro è molto simile al leader di una squadra sportiva.
L’amore di Silvia Jaramillo per il Mental Coaching e la conquista del titolo di Certified Mental Coach
Silvia Jaramillo sostiene che l’allenamento mentale è fondamentale per raggiungere qualsiasi obiettivo nella vita privata e in quella professionale. Lo scopo di Silvia Jaramillo è aiutare le persone a diventare migliori, a scoprire il tesoro che vive nella loro interiorità nascosta. Silvia Jaramillo vuole accompagnare le persone nel lungo loro cammino di crescita personale per aiutarle a scovare i valori e i punti di forza. Il mental coach è per Silvia Jaramillo un prezioso aiuto per allenare la mente. Silvia Jaramillo considera la mente umana come un potente motore d’azione tra il mondo interiore e quello esteriore. Solo allenando la mente si ottengono risultati sempre migliori nel modo più efficace. Silvia Jaramillo ha recentemente ottenuto la certificazione CMC Italia ed è ora a tutti gli effetti una Certified Mental Coach.
Caratteristiche e Competenze di Silvia Jaramillo
Silvia Jaramillo è una grande appassionata del fattore umano. Dopo aver conseguito la Laurea in Gestione Aziende di Servizio e del Benessere, Silvia Jaramillo ottiene la certificazione di Gestione del Fattore Umano. In seguito Silvia Jaramillo ottiene un’ulteriore certificazione relativa al fattore umano: Selezione del Personale. Dopo anni di esperienza nel campo delle risorse umane Silvia Jaramillo è diventata una Life & Business Coach capace di individuare i propri valori e la propria filosofia. Silvia Jaramillo ha sempre lavorato con rispetto, professionalità e coerenza ed ha maturato grandi competenze nella comunicazione e nella motivazione delle risorse umane. Silvia Jaramillo è un mental coach aperto, disponibile e attento alle necessità dei suoi allievi. La soddisfazione più importante per Silvia Jaramillo nel rapporto con i suoi cochee è vedere sorgere in loro un sorriso. Silvia Jaramillo è molto abile nella gestione del proprio stato emotivo e dello stress.
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In quali servizi di piatti portare in tavola il sushi? I consigli Bormioli Rocco
La cucina italiana è ritenuta essere una delle migliori al mondo, ma questo non significa che anche noi non possiamo “esplorare” ed apprezzare le tradizioni culinarie di altri paesi, anzi. Praticamente in ogni città si possono incontrare ristoranti cinesi, indiani, thailandesi o centro-sudamericani, senza naturalmente dimenticare i locali giapponesi che è sempre un piacere visitare per via della loro atmosfera intima e suggestiva.
La cucina giapponese è ampia e variegata, anche se la specialità di gran lunga più popolare è il sushi. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, prepararlo non è affatto difficile: basta infatti procurarsi ingredienti di qualità e dotarsi degli strumenti giusti, come ad esempio i pratici attrezzi che servono per avvolgere ordinatamente hosomaki, futomaki o uramaki (i sushi con alga a forma di “rotolino”, per intenderci).
Ancor più semplice è poi la preparazione dei nighiri, piccoli parallelepipedi di riso sormontati da una fetta di pesce crudo, e del sashimi, semplice pesce crudo tagliato a fettine.
In quali piatti portare infine in tavola le proprie creazioni, da condividere con il partner per una cenetta intima o durante un ritrovo fra amici? Ma nei servizi di piatti “Parma”, naturalmente! Queste stoviglie create da Bormioli Rocco sono ideali per specialità variopinte come il sushi e il sashimi, dal momento che con il loro colore bianco ne esaltano l’aspetto arricchendole di suggestione: scoprine le caratteristiche sul sito MyHome!
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PRESENTATA OGGI LA “LEGGENDARIA CHARLY GAUL”, TRENTO E MONTE BONDONE GUARDANO AL MONDO
Oggi a Trento il vernissage della nona edizione de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone”
Elda Verones svela tutte le cifre e le novità della granfondo trentina
Il saluto degli assessori Paolo Castelli e Michele Dallapiccola
Tanti i campioni in sala con Antonio Rossi, Jury Chechi, Gilberto Simoni e Aldo Moser
Si è svolta oggi a Trento presso il Salone di Rappresentanza del Comune di Trento a Palazzo Geremia la conferenza stampa di presentazione della nona edizione de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone-Trofeo Wilier Triestina”. L’evento sarà di scena a Trento, sul Monte Bondone e in Valle dei Laghi dal 17 al 20 luglio prossimi, con la cronometro di venerdì 18 luglio alle 17.00 e la gara su strada in programma domenica 20 luglio alle 8.00.
Il primo a prendere la parola e a fare gli onori di casa, in una sala gremita di persone, è stato l’assessore allo sport del Comune di Trento Paolo Castelli: “Siamo orgogliosi di ospitare in questa sala la presentazione di una manifestazione come La Leggendaria Charly Gaul che dà lustro alla nostra città. Eventi come questo mostrano al mondo le capacità organizzative, gestionali e ricettive di Trento, che ogni anno accoglie manifestazioni di livello internazionale come La Leggendaria Charly Gaul. Il Comune è sempre a fianco dell’organizzazione: oltre ad essere azionisti dell’ApT offriamo anche appoggio logistico per quanto riguarda le strutture e la vigilanza sulle strade con la Polizia Locale. Questi eventi coniugano sport, turismo, cultura e rispetto per l’ambiente, per cui continueremo a rimanere al fianco degli organizzatori”.
Dopo l’assessore ha preso la parola Elda Verones, direttrice dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e vero e proprio deus ex machina della struttura organizzativa de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone”: “É una grande emozione per me presentare la nona edizione di questa manifestazione, una gara internazionale nata solo nove anni fa e che adesso vede 42 nazioni coinvolte e ben 2200 partecipanti. Siamo arrivati su tutto il pianeta grazie al passaggio fatto nel 2012 come unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour e continuiamo a crescere ogni anno. La nostra strategia era quella di promuovere Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi in tutto il mondo attraverso questo grande evento internazionale. Possiamo dire di esserci riusciti, ma continuiamo a lavorare per migliorare sempre di più. I numeri sono importanti e ogni anno l’indotto turistico dell’evento per il territorio aumenta, con decine di migliaia di presenze a Trento e dintorni. Vogliamo promuovere la qualità del Trentino in tutto il mondo dando lustro alle aziende e ai prodotti trentini. La copertura mediatica sarà notevole dato che la gara verrà trasmessa in diretta da Raisport. Inoltre, non va dimenticato il lavoro che stiamo facendo sui social network con cui riusciamo a promuovere La Leggendaria Charly Gaul in tutto il mondo con un semplice click. Abbiamo rinnovato il contratto con l’UCI per altri tre anni e continuiamo a qualificare l’evento anche con iniziative come il Bike Tour Leggendario, il Trento Bike Expo e l’ingresso di tanti nuovi sponsor trentini e nazionali. Continuiamo a lavorare anche per la sicurezza dei corridori e la modifica della parte iniziale del percorso va proprio in questa direzione. Abbiamo anche ottenuto la chiusura totale al traffico di buona parte dei percorsi. Ringrazio tutte le persone che con grande entusiasmo e voglia di risultato ogni anno lavorano a quest’evento, in particolare tutto lo staff dell’ApT, i volontari e le istituzioni trentine che ci seguono. Il successo di questa manifestazione è anche un successo di tutti loro”.
Il presidente del comitato provinciale della FCI Dario Broccardo ha portato i saluti a nome del presidente federale Renato Di Rocco. “Questa manifestazione è diventata punto di riferimento per il ciclismo italiano e mondiale. Voglio fare i complimenti a tutto lo staff organizzativo che in pochissimi anni è riuscito a cogliere risultati così importanti”. Nel corso della conferenza sono intervenuti anche i ciclisti trentini Aldo Moser, che ha vissuto in prima persona la tappa “leggendaria” Merano-Monte Bondone del Giro d’Italia 1956, e Gilberto Simoni.
A “La Leggendaria Charly Gaul” non mancheranno nemmeno gli olimpionici Antonio Rossi e Jury Chechi, oramai aficionados della granfondo, presenti oggi alla conferenza stampa. Fra un siparietto e l’altro, Antonio Rossi, assessore allo sport della Regione Lombardia, si è soffermato anche sul valore turistico dell’evento: “Voglio fare i complimenti a Elda Verones perché l’organizzazione è davvero perfetta. Assieme all’assessore Dallapiccola sicuramente parleremo di sport e turismo quando ci riuniremo a Milano con i 46 presidenti della Macroregione Alpina. Il Trentino da anni è in prima fila su questo argomento e come Lombardia non vogliamo essere da meno, per cui vogliamo portare avanti strategie comuni su questo tema”.
L’intervento dell’assessore al turismo della Provincia Autonoma di Trento Michele Dallapiccola ha affrontato il delicato tema del rapporto fra ente pubblico e organizzatori di eventi sportivi. “Oggi sono qui per parlare di Autonomia e del significato del marchio Trentino. La Leggendaria Charly Gaul fa parte di quei tanti eventi che danno lustro al nostro territorio. Attraverso lo sport contribuiamo ad arricchire la nostra popolazione sia dal punto di vista culturale e sociale, sia dal punto di vista economico grazie all’indotto turistico portato da queste manifestazioni. Molta gente arriva qui, ci conosce, ci permette di crescere e dà una mano alla nostra economia. Il ruolo della politica, sin dai tempi della polis greca, è quello di redistribuire la ricchezza e attraverso le regole dell’Autonomia puntiamo a far crescere i nostri territori sostenendo manifestazioni organizzate bene come La Leggendaria Charly Gaul. Gli operatori turistici contribuiscono in maniera decisiva alla creazione del PIL trentino e per questo motivo continueremo ad essere partner di queste iniziative, soprattutto se di respiro internazionale, che contribuiscono a far crescere e mantenere competitivo il Sistema Trentino nel mondo”.
La conferenza si è chiusa con il divertente show dell’”inviato speciale” Jean Jacques (alias il comico trentino Lucio Gardin) che è entrato nella sala in sella ad una bicicletta ed è letteralmente atterrato fra le braccia di Elda Verones.
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Ristrutturazione bagno Roma: Easybagno
Per una ristrutturazione bagno a Roma, tra le tante ditte presenti sul mercato, una delle migliori, che garantisce preventivi trasparenti e rispetto dei termini della scadenza pattuita per i lavori, potete contattare Easybagno. Questa ditta propone anche agli interessati la rimozione e il trasporto dei materiali vecchi.Per approfondire e avere maggiori informazioni riguardo prezzi ecc. clicca qui
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Il buio assoluto con le Tende Oscuranti
Le Tende Oscuranti, barriera totale contro la luce, si scelgono soprattutto quando si ha necessità di creare buio assoluto in un ambiente.Le Tende Oscuranti sono un tipo di tenda molto versatile, a differenza di ciò che si potrebbe pensare trovano la loro utilità non solo nell’ambiente lavorativo ma anche nelle abitazioni.
Uffici e Sale Conferenze in Albergo ma anche Camera da letto, Camera dei Ragazzi, Mansarde e Attici.
Ovunque si ha necessità di oscurare immediatamente lo spazio e l’ambiente, le Tende oscuranti trovano la loro naturale collocazione.
In questi casi le funzionalità richieste da una tenda non sono solo questioni di privacy, ma la possibilità di oscurare completamente uno spazio in poco tempo.Le tende oscuranti creano in poco tempo una barriera tra la luce del sole e l’ambiente che vogliamo oscurare.
Perfetto nella camera dei bambini o in camera da letto, nelle finestre orizzontali di una mansarda, soprattutto se si considera che la pellicola riflettente delle Tende Oscuranti, evita quasi del tutto la dispersione termica dell’ambiente. Una caratteristica interessante soprattutto d’inverno.Possiamo quindi decidere di istallare le Tende Oscuranti dove di solito andremo a scegliere la classica tapparella, non sempre esteticamente bella da vedere. Se poi si considera anche lo risparmio di spazio di una Tenda Oscurante al posto di una Tapparella la scelta diventa ancora più interessante.
Perché anche in quel caso le tende oscuranti disponibili sul mercato in diversi colori e fantasie sono la soluzione ideale per bloccare l’accesso alla luce negli ambienti di Casa.Il Materiale delle Tende Oscuranti è quasi sempre sintetico, o se naturale comunque sempre molto pesante. Il buio totale garantito da questo tipo di tende che di solito vengono istallate con meccanismo a rullo, a differenze delle altre tende dipende dal tipo di materiale e non dal colore scelto. Disponibile anche motorizzabili le tende oscuranti, sono sicuramente un’alternativa più che valida per evitare l’esposizione diretta al sole dei nostri ambienti, oscurare le nostre camere da letto e creare spazi idonee per Video Presentazioni e Video Proiezioni per il nostro ambiente lavorativo.