Autore: Redazione area-press.eu

  • MARCIALONGA RUNNING TRA POCHI GIORNI, SFIDA ITALIA-AFRICA IN TRENTINO

    Per la gara del 7 settembre nelle Valli di Fiemme e Fassa si punta a 2000 presenti

    Mokraji sfida italiani e africani di spessore

    Patelli, Iozzia, Giordano e Cunico in corsa per l’oro tra le donne

    La Minirunning è certificata Family in Trentino

    Pochi giorni e la Marcialonga Running sarà al nastro di partenza di Moena, in Trentino, pronta ad entusiasmare il popolo dei podisti per la 12.a annata consecutiva. Le iscrizioni alla gara del 7 settembre sono in “lievitazione” continua e dal quartier generale dello Sci Club Marcialonga Angelo Corradini e Gloria Trettel – presidente e direttore generale rispettivamente – lasciano intendere che potrebbe scattare il record assoluto di sempre. Si punta con decisione ai 2000 partecipanti, che dal centro in Val di Fassa correranno fino a Cavalese nella vicina Val di Fiemme e i pronostici sono lanciati …di gran carriera anche loro. Iahcen Mokraji, marocchino classe 1979, lo scorso anno fece la gara perfetta, fissò il nuovo tempo record sui 25,5 km di tracciato e in partenza domenica sarà schierato con il pettorale numero 1 e tanta voglia di concedere il bis, cosa peraltro mai riuscita a nessun concorrente maschile. Principali rivali del nordafricano sono il finanziere Giovanni Gualdi e Said Boudalia, anche lui marocchino e secondo nella “Running” 2012 proprio dietro a Gualdi. Da Kenya, Uganda e Burundi arrivano Kiprop Limo, Simon Rugut Kipngetich e l’iridato Joachim Nshimirimana e saranno tutti da tenere d’occhio, così come l’uomo di casa e vincitore nel 2009 Massimo Leonardi.

    Nella gara donne, la bergamasca Eliana Patelli punta alla tripletta di ori in terra trentina, dopo i successi 2011 e 2012, ma esattamente come lo scorso settembre ci sarà Ivana Iozzia a darle filo da torcere. Nel 2013 la vittoria andò alla seconda, staremo a vedere se la Patelli quest’anno saprà rivalersi. “Terze incomode” sono attese la forte marchigiana pluricampionessa di duathlon e maratona Laura Giordano e la podista di Thiene Maurizia Cunico, cui si aggiunge la leggenda della scherma Dorina Vaccaroni, una habitué oramai delle gare Marcialonga di Fiemme e Fassa.

    L’ormai imminente Marcialonga Running è terza prova della Combinata Punto3 Craft di casa Marcialonga dove vengono sommati anche i tempi della ski-marathon di gennaio e della Marcialonga Cycling di giugno. I trentini Ivan Debertolis e Arianna Mazzel puntano dritti al successo della “combinata”, anche se fino alla fine non è detta l’ultima parola.

    Per quanto riguarda le iscrizioni alla 12.a Marcialonga Running fino al 5 settembre c’è tempo per approfittare della quota bloccata a 30 Euro, comprensiva di allettante pacco gara composto da una maglia tecnica a manica lunga e calzini personalizzati Marcialonga, una confezione di Pasta Felicetti, un buono sconto nei negozi Sportler, una confezione di gel Presport, la borraccia Enervit e la crema labbra Blistex.

    E mentre i grandi faranno mulinare le gambe in gara domenica mattina, i più piccoli (6-12 anni) potranno godersi la Minirunning in centro a Cavalese dalle 10,00, una manifestazione che quest’anno ha ricevuto l’attestato di certificazione Family in Trentino come evento a misura di famiglia. Le iscrizioni alla Minirunning si raccolgono prima della partenza con il ritrovo dalle 9.15 in Viale Mendini, mentre l’animazione dell’evento sarà a cura del Centro l’Archimede, della cooperativa sociale Progetto 92 e dell’ASD Gioco Sport Fiemme.

    Info: www.marcialonga.it

  • L’arte è un’illusione: L’artista Angelica Cioppa si esprime in questo modo nell’intervista qui di seguito

    Nel novero degli artisti partecipanti all’esposizione “Spoleto incontra Venezia” vi sarà anche la pittrice Angelica Cioppa, nota per i suoi fiori variopinti e meravigliosi. La mostra si terrà a Palazzo Falier, nobile dimora che si affaccia su Canal Grande, dal 28 settembre al 24 ottobre 2014, con la curatela di Vittorio Sgarbi e la direzione del manager produttore Salvo Nugnes. In seguito un’intervista alla pittrice.

    D: Come nasce l’occasione di partecipare a questo importante evento espositivo?

    R: Ho partecipato con molto piacere a “Spoleto Arte” che ha avuto luogo dal 27 giugno al 24 luglio 2014 con la curatela del Prof. Sgarbi, e la mostra è stata splendidamente diretta dal manager produttore Salvo Nugnes. Mi è stato proposto di partecipare alla mostra “Spoleto incontra Venezia” ed ho subito aderito con molto entusiasmo.

    D: È la prima volta che espone a Venezia?

    R: Sì, è la prima volta che espongo a Venezia.

    D: Quali opere esporrà e quale orientamento tematico seguono?

    R: Esporrò quattro opere sempre sul tema dei fiori: Un girasole, un iris rosso, dei crisantemi bianchi ed una gazania blu.

    D: Quando e com’è avvenuto il suo approccio al mondo dell’arte?

    R: Sono nata in una famiglia dove l’arte è sempre stata fondamentale. Sin da piccola mi piaceva disegnare, ho studiato anche pittura a Parigi, Londra e Bruxelles. È solo da una decina d’anni, che mi dedico interamente alla pittura ed ho cominciato ad esporre.

    D: Se dovesse dare una breve definizione sul concetto di arte in generale?

    R: L’arte.

    La natura è perfetta e unica ma non è eterna.

    L’arte è cercare di guardare oltre quello che solo i nostri occhi vedono, cercando un particolare

    per farlo sopravvivere, per coglierne l’attimo fuggente, perché tutte le cose belle hanno una fine.

    L’arte è cercare di creare il mondo dei sogni, ricco di colori, di magia.

    L’arte è un’illusione: ci fa vedere quello che vogliamo vedere, può rendere veri i sogni!

    L’arte è la propria interpretazione della vita, è la trasformazione della realtà.

    Abbiamo un grande privilegio, noi pittori, possiamo provare per un attimo a distogliere chi ci

    guarda dalla quotidianità e riempirgli il cuore di emozioni.

    I colori sono la natura, l’armonia, la vita, la musica dell’anima.

    Per questo dipingo fiori, sono il mio inno alla vita!

    D: Ci sono degli artisti e/o delle correnti, che apprezza in modo particolare?

    R: I pittori fiamminghi sono i miei preferiti. Da Peter Bruegel il Vecchio a Rembrandt, con il suo “Vecchio usuraio” uno dei miei quadri preferiti, Adriaen van Ostade, David Teniers, Michiel van Musscher, passando per i fioristi Jan Davidsz. de Heem, Jan van Huysum, A. van der Ast, … “they have been my main inspiration”.

  • La grande profondità d’animo di Barbara Missana rappresentata nelle sue opere esposte a “Spoleto incontra Venezia”

    Il sontuoso Palazzo Falier, che si affaccia sul coreografico Canal Grande veneziano, si prepara ad accogliere un appuntamento di portata internazionale, le grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia” curate dal critico Vittorio Sgarbi, con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes. L’evento di forte risonanza mediatica si terrà dal 28 settembre al 24 ottobre 2014.

    Nel ricco parterre di artisti selezionato, sarà presente anche Barbara Missana, autodidatta, che all’età di 17 anni ha iniziato a dipingere su tela le prime raffigurazioni di nudi femminili, per esternare la sua indagine sulla peculiare simbologia del linguaggio del corpo, nel rapporto stretto con la carnalità e per compiere un’analisi accurata a livello introspettivo, della postura e della gestualità generata dalle loro pose ad intreccio.

    Spiegando il suo particolare e variegato percorso di ricerca dice “Il frutto dell’attenzione verso la simbologia del corpo è questo insieme di figure -metafisiche- che rappresentano i desideri irraggiungibili e nascosti, le passioni amorose e i dubbi esistenziali di ogni giovane donna. La mancanza del volto rafforza il potenziale comunicativo dei corpi, che con le loro pose esprimono una rappresentazione magica, ma allo stesso tempo concreta della realtà, costernata da illusioni, dubbi, enigmi, mistero”. E aggiunge sottolineando “Le mie figure sono pertanto il ritratto di un’espressione dietro cui si cela la percezione, che io ho del mio corpo e del mio stato interiore, che prendono vita grazie alle fluenti pennellate, che -sento- come miei colori: il viola, il rosso, il giallo, il nero, il bianco”.

  • CENA DI NOTE ALL’HOTEL VILLA MICHELANGELO SULLE COLLINE VICENTINE

    Vicenza, 5 settembre 2014 L’Hotel Villa Michelangelo nel Ristorante La Loggia ospita venerdì 12 settembre il terzo degli appuntamenti della manifestazione musical-gastronomica Cena di note, nella suggestiva cornice dei colli Berici di Arcugnano, che dominano Vicenza.

    Giunta alla sesta edizione, la rassegna fa tappa all’Hotel Villa Michelangelo con la La Cena dell’Imperatore, realizzata dallo chef di casa Nicola Negretto e accompagnata dalle note del Quartetto dell’Accademia di San Giorgio, orchestra della Fondazione Cini di Venezia.

    Il parco dell’Hotel Villa Michelangelo, a due passi dal centro cittadino, fa da cornice ad un’esperienza unica per i suoi ospiti: introdotti nell’incantevole scenario, dalla musica del Quartetto dell’Accademia San Giorgio con brani del repertorio di Franz Josef Haydn, dalle cui pagine è tratto il Kaiserhymne, divenuto in seguito inno nazionale tedesco. Le note del musicista austriaco ricreano sui colli veneti l’atmosfera degli antichi fasti imperiali.

    L’Orchestra Accademia Musicale di San Giorgio, nata a Venezia nel 1994 e diretta dal 2010 dal Maestro Alessandro Tortato, conta venti giovani promesse della musica. Il nucleo centrale dell’orchestra ha reso nota la compagine veneziana come una delle migliori orchestre da camera del panorama internazionale, soprattutto per quel che concerne la qualità e la finezza del suono.

    A seguito del concerto l’aperitivo di benvenuto da inizio alla cena del portico. Il giovane chef del Ristorante La Loggia, Nicola Negretto propone un menu imperiale con portate pensate ad hoc per l’occasione: scorriamo nell’ordine un cannolo di pane ripieno a base di funghi porcini e asiago, un risotto con zucca e tartufo dei colli veneti, una tagliata di petto di faraona glassato al melograno con rösti di patate al timo e, a chiusura della cena il Kaiserschmarren, o meglio noto come dolce dell’imperatore, delizia con gelato fiordilatte e composta di lamponi; il tutto finemente impreziosito dalla creatività dello chef veneto.

    Una cena esclusiva e musica d’autore gli ingredienti che fanno del Ristorante La Loggia un luogo particolare da ricordare, per il suo stile ricercato e una raffinatezza singolare.

    Hotel Villa Michelangelo-un albergo Niquesa

    Hotel Villa Michelangelo, il tuo rifugio italiano nelle campagne Venete, fa parte del gruppo Niquesa Hotels & Residences.

    Niquesa Hotels & Residences ha sviluppato con cura una serie di sei palazzi storici restaurati in alcune delle città italiane più importanti a livello culturale come Roma, Firenze, Siena e Vicenza. Ogni albergo Niquesa unisce la propria peculiarità inimitabile alla tradizione e allo stile, offrendo cordialità, e un’ospitalità accogliente dal gusto propriamente internazionale.

    www.niquesahotels.com/michelangelo

    Per maggiori informazioni e prenotazioni:

    HOTEL VILLA MICHELANGELO

    Via Sacco, 35 – 36057 Arcugnano – Vicenza

    Tel. +39 0444 550300 – Fax +39 0444 550490 [email protected]

    Ufficio stampa: IMAGINE Communication

    Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 RomaTel.(+39)06.39750290

    Lucilla De Luca [email protected]

    Flavia Marincola [email protected]

    www.imaginecommunication.eu

  • La Pace è il futuro

    In occasione del centenario della I Guerra Mondiale, la Comunità di Sant’Egidio e l’associazione culturale Cara Garbatella hanno organizzato una serata di raccolta fondi per la popolazioni colpite dalla guerra, sabato 20 settembre, dalle h. 17.30 in Via F. Passino n. 26, Roma.

    In collaborazione con la Scuola della Pace della Comunità di Sant’Egidio e con il patrocinio del Municipio VIII del Comune di Roma, verranno realizzati:

    17.30 Animazione e giochi per bambini, organizzata dalla “Scuola della Pace”

    19.00 Testimonianze di pace con Interventi della “Comunità di Sant’Egidio” e di “Cara Garbatella”

    20.00 Musica dal vivo con i gruppi: Sounds for peace – Giovani per la pace; Martina & Joshua

    Ingresso Gratuito e dalle 20,00 in poi servizio buffet

    Sottoscrizione ad offerta libera

    Info

    Associazione culturale CARA GARBATELLA Via Francesco Passino n. 26,

    [email protected] http://www.caragarbatella.it 335.7454343 – 06.5136557

    Paolo Severi per la Comunità di Sant’Egidio, [email protected] 333.3067242

  • 21 Secrets To Wedded Bliss From Happily Married Couples

    Everyone walks down the aisle dreaming of their happily ever after, but maintaining a happy marriage is often easier said than done.

    A Reddit thread emerged Wednesday asking couples who have been married 10 or more years to reveal their secrets to wedded bliss — and who better to dole out advice than those who have experienced it first hand?

    We combed through hundreds of their comments to bring you 21 rock-solid pieces of advice. Check them out below:

    1. Don’t stress over the small stuff.

    “Happily married for 25 years here. My tips? Be buddies, don’t stress over the little stuff, be positive, cut each other some slack, spend time together even when you can’t but don’t fight about it, LAUGH, realize how many of the things we get angry about are ridiculous.”

    2. Marry someone with a good heart.

    “We just celebrated our 20th anniversary … mostly the secret is don’t marry an asshole. If a person says rude and mean things to you or to their parents or to waitstaff then the person isn’t relationship material. Hold out for someone who is a decent human being and you can’t go wrong.”

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    3. Remember it’s you and your spouse vs. the world (not each other).

    “Married life is simple: You are back to back in the water fighting off sharks for the rest of your lives and you just do what has to be done as it comes and say thanks when your partner knifes one you missed.”

    4. Communication is key.

    “[Married] 20 years … talk, talk it all out, be open. Are you unhappy about something? Talk about it.”

    5. Show your love in sweet yet simple ways.

    “Married for 21 years … Bring her flowers, ‘just because’. If you’re not the spontaneous type of guy (I’m not), then set it up on your phone’s calendar — some random date when you’ll bring her two dozen long stem roses. Or some other appropriate gift.”

    6. Don’t fight in public.

    “19 years here. No public disagreements. If you have a bone to pick, you do it in private. Publicly, you have each other’s backs.”

    7. Laughter is a magical, secret weapon.

    “15 years of happy marriage here. I have found that laughter helps your relationship so much. It helps smooth over arguments and periods of time when you don’t like each other. If you can laugh together, can enjoy the same humor, you can get through damn near anything.”

    8. Outsourcing can work wonders.

    “If there’s some chore you both hate, and you can afford it, outsource. This can mean buying a dishwasher, or getting a neighbor kid to mow the lawn for a few bucks. Whatever you pay is probably worth avoiding a marriage full of arguments and resentment over who’s turn it is to deal with it.”

    9. Keep having sex.

    “Been together 15 years, since I was 19 … Keep having fun. If it gets boring and stagnant it can create problems. Keep the intimacy alive, don’t let romance die! Or sex!!! Otherwise you slide into housemate territory and away from a couple.”

    10. Pick your battles.

    “If it’s a small thing, let it goooo. Yes, it’s annoying to pick up your goddamned socks off the floor, but I’m not perfect either and the bathroom cabinets are full of junk, which annoys you. Neither of us is going to change at this point, obviously. Live with the flaws. It’s not that big of a deal.”

    11. Go out of your way to make their day.

    “Once in a while, do something nice … An example, my wife loves crab legs, but the only restaurants around who serve it you’re looking at $40 just for the plate of crab legs. So if I notice crab legs on sale at the store, I’ll sneak by there, grab 3 or 4 pounds and some shrimp and we have a crab boil/shrimp grill as a surprise. It’s no big deal but it lets her know I am listening and I want to make her happy.”

    12. Don’t be afraid to work hard.

    “30 years together, married for 25 of them. Work to make things better when times do get tough…see a therapist, make time for each other, find a new activity to do together…don’t assume things will just get better on their own. A successful marriage involves a certain amount of conscious effort.”

    13. Listen to your spouse’s needs.

    “13 years here. No matter how well you know your spouse don’t dismiss the need to make it clear when something is really important or serious to you … Personal priorities evolve over time and both parties can benefit from keeping up with this. I mean, there are big things like sex, careers, and politics, but if I say I want a kitten then I really want a kitten.”

    14. Learn to enjoy things on your own.

    “Have your own interests and let your partner have theirs. Enjoy learning and hearing about their hobbies (and talking about yours) but do not try to force the other person to enjoy/engage in the activity just because you like it.”

    15. Never stop dating.

    “Don’t stop dating, take time to go out together at least once a month. Even if it’s just a lunch date whilst the kids are in school (we just had one today!). Mix it up once in a while and surprise your spouse.”

    16. Learn to fight fair.

    “Be respectful even when you argue. Especially when you argue. Don’t be hurtful just to make points.”

    17. Always remember that you’re on the same team.

    “Going on 25 years here. The best advice I have heard is that, during a fight you can either oppose each other, or you can work together to oppose the problem that is separating you. If you always see yourself as a team, it makes a huge difference in how you fight. Establish common goals and strive to attain them together.”

    18. Sometimes, spouses just need vent. Let them!

    “Married almost 15 years. … If you’re a husband, don’t feel like you have to fix every problem your wife wants to talk about. Sometimes she just wants to vent or voice her concerns, and only wants you to listen and tell her you understand.”

    19. Love is about giving, not taking.

    “Always remember that love is not give-and-take. It’s more of a give-and-dont-expect-anything-in-return set up.”

    20. Put your spouse first.

    “14 years next month. Don’t ever, ever cave into your guy friends’ pressure to do something you know will irritate your wife just prove you aren’t ‘whipped’. You live with her, not them. Her opinion should matter more, not theirs.”

    21. Don’t stop saying ‘I love you’.

    “Say ‘I love you’ every day. You never know if that morning your spouse could be hit by a car, have a heart attack, or a myriad of things. They’re three small words that mean everything to your spouse. Let them know you love them.”

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  • Abbinare le cravatte regimental non è più una “mission impossible” grazie ai consigli Andrew’s Ties

    In molti ritengono che, quando si tratta di abbinare diverse fantasie dei propri capi di abbigliamento, sia meglio non mescolare troppo ma al contrario preferire un accostamento del tipo fantasia + tinta unita.

    Sicuramente questo vale come regola generale ma vi sono casi in cui due pattern possono convivere all’interno della medesima mise senza tuttavia creare un effetto ridondante, anzi.

    È questo il caso delle cravatte a righe, altresì conosciute con il nome anglosassone regimental, che possono essere tranquillamente abbinate a camicie anch’esse a righe seguendo tuttavia qualche regola di base.

    Indossando un accostamento di questo tipo, innanzitutto, è bene scegliere un completo a tinta unita e possibilmente di un colore neutro (es. grigio, beige, nero…) che non aggiunga ulteriore complessità all’insieme.

    Altro fattore importantissimo è che le righe della cravatta devono avere una larghezza diversa da quelle della camicia: sottili le une e più spesse le altre, e viceversa, ma mai delle medesime dimensioni altrimenti l’insieme potrebbe risultare male assortito. È fondamentale anche che le righe dei due capi di abbigliamento vadano in direzioni opposte, per evitare il problema di cui sopra, e che dal punto di vista cromatico vi sia una certa sovrapposizione.

    E ora che sapete come abbinare alla perfezione una cravatta regimental con una camicia a righe, non vi resterà che acquistare un accessorio da uomo da Andrew’s Ties, e-shop che commercializza cravatte create interamente in Italia attraverso lavorazioni artigianali.

  • Divani Roma Handmade

    I Divani Roma Handmade offrono sia i modelli classici come Divano Letto e Divano Elegance, che una vasta gamma di Divani moderni e Divani Excellence che si distinguono completamente dai modelli in commercio. I Divani Handmade Roma si possono definire di stile ricercato.

    Divani Roma Handmade realizzato a mano non è solo sinonimo di qualità dei materiali e dei tessuti che dureranno nel tempo, ma anche la scelta di colori e di modelli che difficilmente troveremo in commercio.

    Comprare quindi un Divano Handmade ci consente di avere soluzioni su misura conformi alle nostre esigenze, e sopratutto ci consente di avere un prodotto diverso dai soliti standard in commercio. Un prodotto di qualità, che rispecchia stile e sarà lavorato con Materiali pregiati.
    Possiamo scegliere se far progettare e costruire il nostro Divano secondo le nostre esigenze per rispecchiare uno stile personale difficile da trovare in commercio, o semplicemente scegliere nella loro Collezione di Divani, sempre qualitativamente elevati ed adattarlo alle nostre esigenze.


    La FormeArredo Handmade in Italy usa il prodotto artigianale come punto di forza, puntando interamente su materiali pregiati per la realizzazione dei suoi divani, riuscendo a proporre salotti di design che sono il perfetto conubio tra raffinata estetica ed eccelente qualità, contornato da un ineguagliabile rapporto qualità prezzo.
    Ma non si ferma solo a questo, La Formarredo offre ai suoi clienti un percorso completo che parte dalla vendita di tutto l’arredo zona notte e zona giorno, come Divani, Letti, Cuscini, Puff, Materassi, Tavoli, Tende, accessori su tutto il mercato nazionale ed internazionale, grazie alla sua rete di franchising in costante fase di espansione. Offre la sua competenza anche per Progettazione Interni lavorando su Contract in ogni singolo elemento presente negli arredamenti da interni.

    La Formearredo ha fatto del Handmade in Italy il suo biglietto da Visita, con esperienza decennale dei propri soci fondatori che dopo aver prodotto per le più grandi aziende leader italiane hanno deciso di intraprendere un nuovo percorso offrendo la propria esperienza, lo stile e la qualità direttamente all’utenza finale.

  • A “Spoleto incontra Venezia” geometrie e colori del noto pittore Rolando Rovati

    Si prospetta un appuntamento cultural artistico imperdibile quello della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” con l’autorevole curatela di Vittorio Sgarbi, prevista dal 28 Settembre al 24 Ottobre nello splendido scenario del capoluogo lagunare, all’interno dello sfarzoso Palazzo Falier, residenza nobile risalente al XV secolo edificata sulla sponda del Canal Grande. Il pittore Rolando Rovati è inserito nell’esclusivo evento diretto dal manager produttore Salvo Nugnes, che riunisce un parterre di opere di esponenti prestigiosi, tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, Josè Dalì.

    Le immagini ricorrenti, che si ritrovano nei quadri di Rovati denotano una pittura ispirata da un forte simbolismo e da speciali giochi cromatici. Attraverso l’utilizzo della tecnica denominata “papier collé” che consiste nell’applicazione di variopinte carte colorate su supporti lignei, egli compone le sue formule rappresentative, usando e miscelando acrilici, legno, pvc e altri svariati materiali. Si ispira a un tipo di arte, che richiama il riferimento a esperienze del secondo Futurismo.

    Rovati realizza delle strutture rigide, delle vere e proprie “celle” dentro le quali esprime la genialità dell’estro e della fantasia creativa discostandosi volutamente dalla tradizione classica del figurativo per trovare, nell’armonia equilibrata della forma e nell’elegante e raffinato accostamento delle tinte e delle sfumature tonali, il suo punto di forza vincente dell’espressione stilistica. Le linee nella gestualità esecutiva non seguono nessun percorso razionale predefinito, ma sono libere di agire lungo la superficie pittorica interagendo con essa.

    Vengono individuate delle nuove e innovative strutture architettoniche, dei veri e propri labirinti intersecati e intrecciati insieme, dove il colore dialoga con la potenza del simbolo e del significato connesso e diventa sferzante e incisivo nella pennellata. Le forme astratte sembrano quasi danzare sulla tavola colorata a smalto, che conferisce all’insieme un intenso bagliore di lucentezza di notevole impatto visivo, in una dimensione di ritmica timbrica scandita virtualmente da una melodia musicale in ottave.

    La sua ricerca è ricca di fermenti emozionali e sollecitazioni emotive. Evidenzia particolari archetipi visivi posti a metà tra immagini d’introspezione e astrazione, che si risolvono in una sintesi scenica davvero originale unica nel suo genere, che riproduce un’iconografia misteriosa rivelatrice dei segreti della mente, in cui i segni si dipanano come nel leggendario labirinto del Minotauro, da cui è possibile uscire seguendo i suggerimenti subliminali forniti dallo stesso Rovati in un intrigante linguaggio codificato, da interpretare con acuta e sensibile capacità intuitiva.