Autore: Redazione area-press.eu

  • Mediterraneo da scoprire con le Crociere Vela Favero

    Il sole, il calore, i profumi e i sapori di un mare meraviglioso, ponte fra mondi e culture diverse lungo le cui coste sono sorte alcune fra le più grandi civiltà della storia: è il Mediterraneo, il Mare Nostrum.

    Una crociera nel Mediterraneo è un’esperienza magnifica dove il tempo scorre attraverso continue sorprese e meraviglie che non possono lasciare indifferenti, solcando acque limpide di un azzurro intenso, tra panorami da sogno, alla scoperta di un’infinità di luoghi leggendari.

    C’è forse un modo per rendere questa esperienza ancor più emozionante e indimenticabile? Sì, certo che c’è: scoprire il Mediterraneo in barca a vela! Crociere Vela Favero propone entusiasmanti vacanze in barca a vela nel Mediterraneo, navigando lungo itinerari stimolanti che permettono a tutti i membri dell’equipaggio di vivere ogni istante intensamente: dai momenti di relax durante la navigazione, a bordo di un’imbarcazione a vela modello Sun Odissey lunga 16 metri e dotata di tutti i comfort, agli ancoraggi in baia con la possibilità di gustare i sapori dell’ottima cucina di bordo, e ancora dai bagni a pochi metri dalle meravigliose spiagge di sabbia fina, alle visite a terra con la possibilità di scoprire la la natura, la storia e la cultura di ogni territorio.

    Sardegna del nord e de sud, Isole Baleari, Isole Eolie, Grecia Ionica, Croazia e molto altro da scoprire in compagnia degli skipper Eugenio Favero e Paola Brocca, veleggiando a bordo della Penelope I e facendo rotta verso gli angoli più autentici e suggestivi del Mediterraneo.

    Senza dimenticare la possibilità di imparare le tecniche di navigazione velica grazie ai corsi di vela proposti a tutti i membri dell’equipaggio, per una vacanza tra relax, natura, cultura e tanto divertimento.

    Per maggiori informazioni sugli itinerari delle crociere e sui corsi di vela visita il sito all’indirizzo www.crocierevelafavero.it.

  • Tumore al seno metastatico: due nuovi studi dimostrano l’efficacia della terapia antiangiogenica nelle pazienti con tumore HER2-negativo

    Presentati al Congresso ESMO (European Society of Medical Oncology) i risultati dello studio clinico IMELDA di Fase III che ha evidenziato come bevacizumab associato a capecitabina come terapia di mantenimento in seguito a un trattamento iniziale a base di bevacizumab e taxano permette di ottenere miglioramenti clinicamente significativi nella sopravvivenza globale (OS) nonché nella sopravvivenza libera da progressione (PFS) in donne con tumore al seno metastatico HER2-negativo.

    Lo studio ha raggiunto il suo endpoint primario, evidenziando un aumento di quasi tre volte del tempo libero da progressione di malattia (PFS) tra le pazienti trattate con bevacizumab più capecitabina come terapia di mantenimento rispetto a quelle trattate con solo bevacizumab (PFS mediano dopo il trattamento induttivo: 11,9 mesi contro 4,3 mesi; HR=0,38, p

  • Per l’ottavo anno consecutivo RAIN BIRD EUROPE sceglie MAX MARKETING – Collaborazione duratura tra l’agenzia di Brescia e l’azienda francese

    Fidelizzare vuol dire costruire un legame, coltivarlo e continuare a mantenerlo negli anni affinché il cliente sia sempre soddisfatto del legame creatosi e non sia invogliato a guardare altrove per stabilirne uno nuovo, con qualcun altro. Questo è riuscito a fare MAX MARKETING con RAIN BIRD EUROPE che per l’ottavo anno consecutivo ha scelto l’agenzia di Brescia come consulente per le operazioni a premi e rappresentante fiscale in Italia della nuova campagna promozionale “My Green Club”.

    Una collaborazione ormai duratura e forte dei 7 precedenti anni di programmi loyalty che hanno spinto l’azienda francese ad affidarsi ancora una volta a Max Marketing per la nuova campagna “My Green Club” al via il 29 Settembre 2014: un’operazione a premi rinnovata nella modalità di partecipazione che vede infatti tra i destinatari anche i rivenditori oltre agli installatori professionali dell’irrigazione. Fino al 30 settembre 2015 iscrivendosi al programma online sul sito web www.mygreenclub-rainbird.it gli installatori potranno accumulare punti (in base al valore dei loro acquisti) utili per richiedere i premi del nuovo catalogo mentre i rivenditori, a cui verrà assegnato un codice sponsor al momento della registrazione sempre su www.mygreenclub-rainbird.it, accumuleranno punti ogni qual volta un installatore inserisca in fase di adesione al programma fedeltà il codice sponsor del proprio rivenditore.

    Una campagna promozionale indirizzata a due differenti target ma con un unico scopo: fidelizzare. Proprio quello che Max Marketing ha cercato di fare in questi anni con RAIN BIRD e, visti questi otto anni di collaborazione, si può davvero dire: MISSIONE COMPIUTA.

    Link all’articolo: http://bit.ly/RainBirdMyGreenClub

  • Le regole del gioco

    Si svolgerà a Torino, presso Hotel NH degli Ambasciatori la sessione del nuovo progetto di formazione professionale dei preposti di sala, Le regole del gioco” promosso da G.Matica, in collaborazione con l’Associazione AS.TRO e Articolo 1 Società di servizi dedicati alle Risorse Umane e rivolto agli operatori del gioco lecito.

    L’ incontro, che si avvarrà del contributo di professionisti in materia legale, socio sanitaria e di comunicazione, si prefigge lo scopo di fornire al personale addetto alla gestione delle sale gioco un’adeguata conoscenza delle regole che ne disciplinano l’operatività quotidiana, in tutti i suoi aspetti.

    Solo il pieno rispetto delle regole, infatti, può garantire un corretto percorso ad un mercato in continua evoluzione, sia in termini economici sia occupazionali, con un inevitabile impatto sociale sulle comunità locali.

    Il corso è stato articolato in quattro moduli: 1- Inquadramento normativo dei ruoli e delle responsabilità previste in capo alla figura del Preposto di Sala, a cura dell’Avv. Michele Franzoso, Responsabile del Centro Studi dell’Associazione As.Tro; 2 Le principali caratteristiche tecniche che contraddistinguono gli apparecchi da intrattenimento, a cura dell’Ing. Fabrizio Muccinelli, Concessionario G.Matica; 3 L’impatto sociologico del gioco: come riconoscere e prevenire la sindrome del Gioco d’Azzardo Patologico, a cura della Dott.ssa Maria Cristina Perilli, Psicoterapeuta; 4- La policy di comunicazione per un’azienda che opera nel settore del gioco lecito, a cura del Dott. Alessio Crisantemi, Direttore Responsabile Gioconews.

    Articolo1 è particolarmente lieta di continuare a far parte di questo progetto” dichiara Giuseppe Campelli, Amministratore Unico di Articolo1 ”che, con i suoi importanti contenuti sociali, rispecchia i valori che sono da sempre alla base dell’operato della nostra azienda.”

    Articolo1 è una società italiana di servizi dedicati alle Risorse Umane. Nell’arco di poco più di un decennio, ha raggiunto un livello di specializzazione tale da poter offrire un supporto integrale che va dalla ricerca e selezione di figure professionali alla consulenza in materia di diritto del lavoro, dall’executive search alla riqualificazione del personale fino ai processi di outplacement e di career counseling. E’ presente in tutta Italia con 23 filiali e 90 dipendenti.

    www.articolo1.it

    G.Matica S.r.l.

    Dal 2011 G.Matica è una società del Gruppo Novomatic. Il Gruppo NOVOMATIC, fondato nel 1980, vanta oggi società affiliate in 45 paesi nel mondo, esportazioni di tecnologia ed apparecchi in 80 paesi ed ha fatto registrare un fatturato nel 2013 di 3,5 miliardi di euro. In totale vi lavorano 20.000 persone che gestiscono oltre 230.000 apparecchi di gioco. NOVOMATIC ha 14 impianti di produzione, ricerca e sviluppo in Austria, Germania, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia ed un centro di produzione anche in Italia.

    www.gmatica.it

  • La dieta a base di Kamut, energia e salute

    Il Kamut è un cereale antenato del grano duro che si coltivava già nell’Antico Egitto oltre 5000 anni fa. A livello nutrizionale è particolarmente ricco di fibre, proteine, grassi polinsaturi (come gli omega 6), minerali e vitamine. Grazie a queste sue caratteristiche risulta un alimento in grado di contribuire a migliorare la salute cardiovascolare: rientra spesso infatti nella dieta di persone con patologie cardiache, problemi di pressione sanguigna, colesterolo in eccesso. Ha un alto valore energetico con sostanze nutritive ad assimilazione lenta, indicato soprattutto per gli sportivi e chi si sottopone a elevati sforzi fisici.

    Rispetto ad altre varietà di grano contiene un maggior numero di minerali e di vitamine. La pasta di kamut e gli altri derivati (come pane e cracker) agiscono inoltre sui livelli di colesterolo nel sangue.

    Utile anche contro problemi di obesità, in quanto grazie all’abbondanza di fibre e proteine risulta un alimento più saziante rispetto ai derivati alimentari del grano. In più, i carboidrati presenti nel kamut vengono assorbiti più lentamente dall’organismo, contribuendo quindi a prolungare il senso di sazietà e ridurre quello della fame.

    Sostituire la pasta di grano con quella di kamut porta importanti benefici per la salute del sistema circolatorio, grazie alla presenza di potassio e magnesio, di zinco, selenio e altri antiossidanti naturali che combattono l’invecchiamento cellulare.

    Va ricordato comunque che contiene glutine e che risulta quindi non adatto per i celiaci.

  • Congressi a Parma, ecco quali sono le location più esclusive

    Organizzare un congresso in quel di Parma è un’ottima idea quando si desidera che l’evento abbia luogo in una zona ben collegata al resto del nord Italia attraverso un fitta rete di infrastrutture. Ed è un’idea altrettanto valida se si desidera che i partecipanti possano godere di opportunità extra-congressuali quali visite culturali e proposte enogastronomiche di qualità, oltre che della tradizionale accoglienza emiliana.

    Vi sono numerose location che nella città ducale e nella sua affascinante provincia risultano particolarmente vocate per quanto riguarda i grandi eventi, e fra di esse ricordiamo:

    • Palacassa: situata presso le Fiere di Parma, questa struttura può accogliere sino a 4 mila persone
    • Auditorium Paganini: location di stile progettata dall’architetto Renzo Piano, l’auditorium è in grado di ospitare 780 persone ed è situato nei pressi del centro di Parma
    • Hotel Parma & Congressi: a pochi passi dalla città e in posizione strategica, questa struttura dispone di un suggestivo teatro da 450 posti a sedere disposto su due livelli

    Ma questo è solo un breve elenco delle tante strutture per congressi a Parma che saranno disponibili affidandosi a Food Valley Travel, fra le cui proposte spiccano anche castelli medievali, palazzi storici e dimore nobiliari sia in città che in provincia. Scopri di più sulle opportunità offerte di questi professionisti in eventi ed incoming su foodvalleytravel.com oppure contatta direttamente lo 0521 798515!

  • È disponibile nelle librerie e sui portali “Il burnout nella scuola” di Francesco Chirico e Giuseppe Ferrari, pubblicato da Edizioni FerrariSinibaldi

    Primo volume pubblicato in Italia che affronta la sindrome di burnout nella scuola, offre degli strumenti concreti a medici competenti, psicologici e professionisti, che potranno avvalersi di un valido riferimento per impostare il proprio lavoro in un’ottica altamente professionale e pragmatica.

    Il termine inglese “burnout” – letteralmente “bruciato”, “fuso” – indica una condizione di esaurimento emotivo derivante da stress causato da condizioni di lavoro sfavorevoli e da fattori legati alla sfera personale e ambientale. Questo termine viene utilizzato per indicare lo stato di un lavoratore che è affetto da esaurimento (stanchezza psicofisica e sensazione di essere emotivamente svuotato), disaffezione lavorativa (atteggiamento negativo e di distacco verso l’attività lavorativa) e ridotta efficacia professionale (sensazione di diminuzione o perdita sia della propria competenza professionale, che del proprio desiderio di successo). Questa sindrome caratterizza le cosidette “helping professions” o professioni “high touch”, ovvero quelle professioni di carattere sociale relative ad ambiti ad elevata implicazione relazionale.

    Al giorno d’oggi, la categoria degli insegnanti è forse tra le più esposte al rischio burnout, soprattutto a causa dei profondi e radicali cambiamenti socio-culturali subìti dalla nostra società in questi ultimi decenni. La maggioranza degli insegnanti, anche se soddisfatti del proprio lavoro, crede che esso non sia sufficientemente valorizzato dalla società, che il compenso economico non sia adeguato agli sforzi compiuti e che vi siano bassi livelli di sostegno e scarsi incentivi allo sviluppo e alla crescita professionale da parte delle Istituzioni.

    SCHEDA LIBRO

    Il volume nasce dall’esigenza di fornire al consulente che si occupa di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro strumenti specifici per la valutazione e il trattamento del burnout e che si differenzino da quelli utilizzati per lo stress lavoro correlato (in riferimento al D.Lgs. 81/08).

    Gli autori presentano il rischio psicosociale da burnout a trecentosessanta gradi: dall’epidemiologia alla clinica, dagli aspetti diagnostici a quelli relativi ai principali adempimenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (come la sorveglianza sanitaria, la valutazione del rischio, le misure di prevenzione e protezione, l’informazione e la formazione dei lavoratori). Non vengono tralasciati neppure gli aspetti medico legali quali, per esempio, quelli relativi al giudizio di idoneità, alla denuncia di malattia professionale o al risarcimento del danno biologico nel caso di un lavoratore in burnout.

    Vengono proposti un metodo di valutazione del rischio burnout, applicabile in modo particolare alla categoria degli insegnanti, denominato VA.RI.B.O. (VAlutazione del RIschio BurnOut) e un test, lo School Burnout Inventory, per rilevare il rischio burnout individuale.

    Completano l’opera gli allegati tecnici, direttamente scaricabili dal portale di Edizioni FerrariSinibaldi: slides per l’informazione agli insegnanti, check-list per la valutazione del rischio, il School Burnout risk Questionnaire (SBrQ), un esempio della valutazione del rischio.

    Il burnout nella scuola analizza in profondità la sindrome del burnout all’interno dell’ambiente scolastico. È un libro pensato non solo per il medico competente, per il responsabile della sicurezza sui luoghi di lavoro e per gli operatori sociali, ma anche per tutti coloro che sentano la necessità di approfondire il tema dei rischi psicosociali nella scuola.

    Francesco CHIRICO è Medico chirurgo, Specialista in Medicina del Lavoro, Medico Autorizzato in Radioprotezione, Medico Principale della Polizia di Stato presso il Centro Sanitario Polifunzionale di Milano dove, in qualità di Responsabile del Servizio di Medicina del Lavoro, si occupa di consulenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e di esecuzione di indagini ambientali nelle “aree riservate” della Polizia di Stato. Medico competente per diversi Istituti Scolastici. È inoltre responsabile di diversi progetti di formazione per la sicurezza nei luoghi di lavoro (tra cui corsi di formazione per Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione). Insegna ai corsi di formazione dei Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione della Polizia di Stato ed è autore di diversi articoli di Medicina del Lavoro su riviste nazionali («Giornale Italiano di Medicina del Lavoro» e «INAIL»). Provisional Auditor OHSAS 18001 (sicurezza nei luoghi di lavoro), autorizzato IRCA (International Register of Certificated Auditors).

    Giuseppe FERRARI è il Presidente della SIPISS – Società Italiana di Psicoterapia Integrata per lo Sviluppo Sociale, membro Ispso – The International Society for the Psychoanalytic Study of Organizations, nonché Direttore Editoriale di Edizioni FerrariSinibaldi. È direttore scientifico del Master in Psicologia Clinica del Lavoro promosso da SIPISS. Psicologo e psicoanalista e si occupa di terapia individuale e di coppia. È esperto di problematiche relazionali e dell’umore. Specializzato nello studio e nella ricerca sul disagio psicosociale. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni nell’ambito dello studio e della ricerca sui rischi psicosociali.


    Il burnout nella scuola di Francesco Chirico e Giuseppe Ferrari, Edizioni FerrariSinibaldi, in libreria e sui portali – pp. 438, euro 34,00

    Ufficio Stampa

    Edizioni FerrariSinibaldi

    Via Ciro Menotti 9 – 20129 Milano

    Phone +39 02 83421879

    Fax +39 02 83422112

    Web www.edizioniferrarisinibaldi.com


  • Veleggiare nel nord della Sardegna

    Un tripudio di colori, i profumi del Mediterraneo, l’emozione di lasciarsi sospingere dal vento veleggiando in acque meravigliose, dove le tonalità variano dal turchese allo smeraldo: una crociera in barca a vela nella Sardegna è un’esperienza unica da vivere intensamente.

    Gli skipper Eugenio e Paola Favero vi invitano a bordo della Penelope I per un’entusiasmante crociera in barca a vela nel nord della Sardegna. Imbarchi settimanali dal porto turistico di Olbia, città con un interessantissimo centro storico e molto comoda da raggiungere sia dal terminal traghetti sia dal vicino aeroporto. Poi si fa rotta verso nord, con numerosi ancoraggi che offriranno panorami indimenticabili e la possibilità di visitare alcuni fra i luoghi più affascinanti custoditi nel cuore del Mediterraneo: Golfo Aranci, Capo Figari, Golfo della Marinella, Costa Smeralda, l’Isola di Caprera, La Maddalena, Budelli, Santa Maria, Lavezzi, Cavallo, Bonifacio.

    Natura da ammirare e da vivere, paesaggi di rara bellezza che si susseguono alternando calette nascoste e promontori a picco sul mare. E ancora tanta cultura, con piacevoli escursioni tra i nuraghi, le caratteristiche costruzioni megalitiche lasciate dalla civiltà nuragica e dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

    Durante la crociera si avrà l’opportunità di seguire corsi di vela, per apprendere le nozioni di base di questa tecnica di navigazione, un’occasione da non perdere anche per gli appassionati velisti più esperti, che potranno mettersi alla prova fra timone e vele di un’imbarcazione modello Sun Odissey lunga 15,50 metri.

    Per maggiori informazioni sugli itinerari delle crociere e sui corsi di vela visita il sito all’indirizzo www.crocierevelafavero.it.

  • In Italia luce e gas costano alle famiglie oltre 200€ all’anno in più che in Europa

    Come comunicato dall’Autorità per l’Energia, da domani saranno in vigore le nuove tariffe di luce e gas che prevedono rincari, rispettivamente, del 1,7% e del 5,4% sulle bollette degli italiani. Facile.it (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html), principale sito di comparazione delle tariffe energia, ha messo a confronto i costi delle forniture in Italia con quelle applicate nel resto d’Europa evidenziando come le tariffe in vigore nel nostro Paese diventeranno così più alte del 8,9% per l’energia elettrica e del 18,7% per il gas rispetto alla media UE.

    Nello specifico i consumatori italiani pagano 19,71 centesimi di euro/kWh per l’energia elettrica (rispetto a 18,09c€/kWh della media UE) e 90,02 c€/standard metro cubo per il gas (rispetto a 75,83c€/smc della media UE). Se le tariffe unitarie fossero in linea con quelle del resto dell’Unione Europea il risparmio di una famiglia italiana sarebbe di oltre 200€ circa all’anno.

    L’analisi ha però evidenziato anche come, se confrontate con le tariffe in vigore nelle quattro principali nazioni europee (Germania, Regno Unito, Francia e Spagna), quelle italiane siano notevolmente maggiori per quello che riguarda il gas (+15,3%), ma inferiori per quanto riguarda l’energia elettrica (-9,3%).

    Mentre per quanto riguarda l’energia elettrica l’Italia è più fortunata rispetto alle altre grandi nazioni del Vecchio Continente – soprattutto in confronto alla Germania dove le tariffe sono più alte principalmente per via della tassazione (che in quella nazione incide per il 45% rispetto al 13% dell’Italia) – la differenza maggiore tra il nostro Paese e il resto d’Europa si verifica per il gas.

    In questo mercato i consumatori italiani si confermano i meno favoriti, con delle tariffe superiori del 28% rispetto al Regno Unito, del 24% circa rispetto alla Francia, del 19% rispetto alla Germania e del 9% rispetto alla Spagna.

    Tutto ciò pur essendo il costo della materia prima e della distribuzione in linea, se non più bassi, di molti Paesi, come dichiarato dall’Autorità per l’Energia. In Italia pesano eccessivamente tasse e imposte che rappresentano ben il 37% della spesa totale (contro, ad esempio, l’11% del Regno Unito).

    Contenere le spese è comunque possibile. «È importante considerare le offerte che arrivano dal mercato libero, grazie a cui si può arrivare a risparmiare, ogni anno, mediamente 150€ per il gas e 50€ per la luce – sostiene Paolo Rohr, responsabile Business Unit Energia di Facile.it – Oltre a ciò, è possibile ridurre le spese monitorando i consumi dei propri elettrodomestici in casa, grazie a semplici dispositivi in commercio (a prezzi variabili da 15€ a 100€) che consentono di correggere abitudini di consumo errate, oppure ancora sostituendo elettrodomestici particolarmente energivori (in questo modo si può arrivare a risparmiare fino a 400€ all’anno)».

  • La diffusione dei Temporary Shop

    Negli ultimi anni, quando si parla di vendite straordinarie, sempre più spesso si fa riferimento ad un Temporary Shop: ma di cosa si tratta?

    Prada, Benetton e Nike sono solo alcuni tra i marchi più noti che hanno aperto di recente i propri Temporary Store. Nati alcuni anni fa in Gran Bretagna, dal 2005 hanno iniziato progressivamente a diffondersi anche in Italia, soprattutto in alcune grandi città come Milano, Roma, Torino, Firenze e Napoli.

    Letteralmente il termine significa “negozio temporaneo” o “negozio a tempo“, ovvero la possibilità di realizzare un esercizio la cui durata può variare da alcuni giorni a qualche mese.

    Una delle caratteristiche dei Temporary Store è quella di essere situato in una zona di passaggio o con una forte affluenza di persone (ad esempio stazioni e aeroporti); spesso i negozi temporanei vengono organizzati da brand molto importanti, in concomitanza con la realizzazione di campagne pubblicitarie complete, ad esempio se si vuole lanciare un nuovo prodotto sul mercato. In alcuni casi si tratta di boutique in senso stretto, in altri di outlet o spacci che vendono campionari e fine serie.

    Ma come fare per aprire un Temporary Shop? Innanzitutto bisogna essere supportati da un’agenzia (ad esempio un’azienda specializzata in svendite) che segua passo passo la pianificazione e l’organizzazione dello shop, dalla scelta della location più idonea all’intera campagna pubblicitaria per il lancio del negozio. Il capitale necessario per iniziare è modesto cosi come i costi di gestione se l’attività viene esercitata su dimensioni medio-piccole; quindi se volete rilanciare il vostro brand o diffondere un nuovo prodotto sul mercato potreste pensare proprio di aprire un Temporary Store nella vostra città.