Autore: Redazione area-press.eu

  • Nevruz in “Non sparate sul DJ”

    GRANDE NEWS

    solo per RCM e per RGM

    in web e in fm

    solo in “NON SPARATE SUL DJ”

    NEVRUZZZ

    Vi aspettiamo Giovedì 21 marzo dalle 22 su

    Radio Centro Musica

    e Radio Gioiosa Marina

    Link di ascolto:

    www.radiocentromusica.it

    www.radiogioiosamarina.it

    www.facebook.com/groups/nonsparate.suldj

    L’ARTISTA NEVRUZ JOKU

    Nato a Caserta il 23 /o3 /1984, da madre campana ,padre macedone; approda nella Bassa Modenese all’età di 4 anni. Nevruz mostra doti musicali fin da bambino. All’ età di 20 anni nel 2006 con il progetto WATER IN FACE calca da cantante batterista i due palchi Rock più importanti d’Italia nello stesso anno vince il main stage di AREZZO WAVE e HEINEKEN JAMMIN FESTIVAL grazie all’EP “13 Hours” risultato ancora oggi imbattuto ( i Water in Face sono Nevruz Joku voce e batteria e Omid Jazi voce e chitarra, Omid attualmente è turnista nei VERDENA ) con questa formazione partecipa nel 2007 anche al JACK DANIELS LIVE TOUR con Rock TV in questo tour la band si divide. Nel 2008 nasce il nuovo progetto musicale di Nevruz che prende il nome di LE OSSA powerduo. Nevruz brevetta una chitarra che fa da chitarra elettrica, da basso elettrico e da sinth .Nel 2010 partecipa al talent show X FACTOR nella squadra capitanata da ELIO di ELIO E LE STORIE TESE, grazie a questa grande vetrina in diretta su RAI 2 si fa conoscere dal grande pubblico e si piazza al terzo posto.
    Esce l’EP della SONY “TRA L’AMORE E IL MALE” parte il suo JOKER TOUR con la sua band LE OSSA, a fine tour lancia anche da REGISTA il videoclip di Tra l’Amore e il Male su You tube; NEVRUZ JOKU ottiene il contratto discografico con l’etichetta indipendente HUKAPAN di E.E.L.S.T. e con loro registra il suo primo album d’autore.

    Ufficio stampa ELFA Promotions

    www.elfapromotions.com

  • PROTEGGI E MIGLIORA IL TUO AMBIENTE

    PRECETTO NUMERO 12 DELLA VIA DELLA FELICITA’ DI L. RON HUBBARD

    Il precetto si divide in 3 parti: CURA IL TUO ASPETTO, ABBI CURA DELLA TUA AREA, AIUTA AD AVER CURA DEL PIANETA.

    12-1. CURA IL TUO ASPETTO

    A volte alcune persone non si rendono conto, dato che non passano la giornata a guardarsi nello specchio, di far parte dell’aspetto e della scena altrui. Alcuni non si rendono conto che gli altri li giudicano in base al loro aspetto.

    Pur se gli abiti possono essere costosi, il sapone ed altri oggetti per la cura personale non sono difficili da ottenere. A volte non è facile trovare subito le tecniche corrette, ma è possibile migliorare.

    In alcune società, quando sono primitive o molto degradate, può addirittura rientrare nei dettami della moda il fatto di apparire come “un pugno in un occhio”. In realtà questo è un sintomo di mancanza di rispetto per se stessi.

    Una persona si può sporcare facendo esercizio fisico o lavorando. Ma questo non esclude il fatto che poi si rimetta in ordine. E, tanto per fare un esempio, ci sono lavoratori inglesi ed europei che riescono a mantenere un certo livello estetico anche mentre lavorano. Possiamo notare che alcuni dei migliori atleti hanno un buon aspetto nonostante siano grondanti di sudore.

    Un ambiente deturpato da persone in disordine può avere un effetto leggermente deprimente sul morale.

    Incoraggia le persone intorno a te a mantenere un aspetto piacevole, complimentandoti con loro quando è così e aiutandole in modo gentile a risolvere i loro problemi, quando non è così. Questo può migliorare il loro rispetto nei propri confronti ed anche il loro morale.

    12-2. ABBI CURA DELLA TUA AREA

    Il fatto che altri lascino in disordine i propri oggetti o aree, può influenzare negativamente anche i tuoi oggetti o aree.

    Quando qualcuno sembra incapace di prendersi cura delle proprie cose e della propria area, è segno che non si sente al posto giusto, e che non sente di possedere i propri oggetti. Da bambino gli sono state imposte troppe cautele e condizioni per le cose che gli venivano “date”, oppure queste gli venivano tolte da fratelli, sorelle o genitori. E forse si sentiva indesiderato.

    Le proprietà, le stanze, gli spazi di lavoro, i veicoli di tali persone mostrano che nessuno li possiede veramente. Peggio ancora, si può osservare a volte una specie di rabbia nei confronti della proprietà. Il vandalismo ne è una manifestazione: la casa o la macchina che non hanno “nessun proprietario” si rovinano rapidamente.

    Le persone che costruiscono e cercano di amministrare abitazioni popolari, spesso sono stupite dalla rapidità con cui si rovinano. I poveri, per definizione, possiedono poco o nulla. Tormentati in vari modi, finiscono anche col sentirsi emarginati.

    Comunque, ricchi o poveri, o quale che sia la ragione, quelli che non si prendono cura delle loro proprietà e della loro area possono provocare disordine alle persone che hanno accanto. Sono sicuro che ti vengono in mente vari esempi del genere.

    Chiedi a queste persone che cosa possiedono veramente nella vita e se quello è veramente il loro posto: riceverai risposte sorprendenti. E le aiuterai veramente molto.

    L’abilità di organizzare cose e posti che si possiedono, può essere insegnata. A qualcuno può giungere nuovo che un oggetto, dopo essere stato preso ed usato, deve essere rimesso al suo posto, in modo che possa poi essere ritrovato: alcuni passano metà del loro tempo semplicemente cercando delle cose. Un po’ di tempo investito nell’organizzarsi può dare come risultato un lavoro accelerato: non è, come qualcuno crede, uno spreco di tempo.

    Se vuoi proteggere le tue cose e le tue aree, fai in modo che gli altri abbiano cura delle loro.

    12-3. AIUTA AD AVER CURA DEL PIANETA

    L’idea che ognuno di noi possieda una parte del pianeta e che possa e debba aiutare a prendersene cura, può sembrare esagerata e, a qualcuno, piuttosto irreale. Ma al giorno d’oggi ciò che accade dall’altra parte del pianeta, anche se lontana, può influenzare ciò che accade a casa tua.

    Recenti scoperte fatte servendosi di sonde spaziali inviate su Venere, hanno mostrato che il nostro pianeta potrebbe deteriorarsi al punto da non permettere più la vita. E forse potrebbe avvenire proprio nell’arco di questa generazione.

    Continuiamo ad abbattere foreste, ad inquinare fiumi e mari, a rovinare l’atmosfera e sarà la fine. La temperatura alla superficie può salire fino ad arrostirci, e la pioggia può diventare acido solforico. Tutte le forme viventi potrebbero morire.

    Qualcuno potrebbe chiedere: “E anche se fosse vero, che cosa posso farci io?”. Beh, se anche non si facesse altro che disapprovare quelli che con le loro azioni rovinano il pianeta, sarebbe già qualcosa. E persino se ci si limitasse a pensare che è negativo distruggere il pianeta ed a comunicare tale opinione, sarebbe già qualcosa.

    La cura del pianeta comincia con il cortile di casa tua. Si estende alla zona che si percorre per andare a scuola o al lavoro. Comprende anche i posti dove si va a fare un picnic o dove si va in vacanza. Non è necessario aumentare la sporcizia che inquina la terra e le falde acquifere, né aumentare i pericoli d’incendio nelle boscaglie, anzi, nel tempo libero si può fare qualcosa di costruttivo. Piantare un albero può sembrare poco, ma è già qualcosa.

    In alcuni paesi i vecchi ed i disoccupati non se ne stanno con le mani in mano, in uno stato di abbattimento: curano i giardini, i parchi ed i boschi, ripulendoli dai rifiuti e aggiungono un po’ di bellezza al mondo. Le risorse per aver cura del pianeta non mancano, ma sono in gran parte ignorate. Si può osservare che il Corpo di Conservazione Civile negli Stati Uniti, organizzato negli anni ´30 per assorbire le energie di lavoro degli ufficiali e dei giovani disoccupati, fu uno dei pochi progetti, se non l’unico, in quel periodo di recessione, che creò più ricchezza per lo stato di quanto ne avesse spesa. Rimboscò varie aree e fece altre cose di valore per la cura della parte statunitense del pianeta. Ora il Corpo di Conservazione Civile non esiste più. Si potrebbe anche solo esprimere la propria opinione sulla validità di tali progetti e sostenere i rappresentanti politici e le organizzazioni che portano avanti la difesa dell’ambiente.

    La tecnologia non manca. Ma la tecnologia e la sua applicazione richiedono denaro. Il denaro è disponibile quando si seguono linee di condotta sensate e che non puniscano tutti. E tali linee di condotta esistono.

    Ci sono molte cose che le persone possono fare per aiutare a prendersi cura del pianeta. Si inizia con l’impegno personale. Si prosegue suggerendo agli altri di fare altrettanto.

    L’Uomo ha raggiunto la capacità potenziale di distruggere il pianeta. Ora deve essere portato al punto di essere in grado di salvarlo e di agire per farlo.

    Dopotutto è il posto in cui viviamo.

    Se gli altri non ci aiutano a migliorare e proteggere l’ambiente, La Via della Felicità potrebbe non riuscire a trovare un itinerario da percorrere.

    VISITA IL SITO: http://www.laviadellafelicita.org/thewaytohappiness/precepts/safeguard-and-improve-your-environment.html

  • BRESCIA: PULIZIA DEL PARCO “SHUTTLE” PER I RAGAZZI DELL’ASSOCIAZIONE IL GIRASOLE

    Nella giornata di venerdì 15 marzo, i ragazzi dell’Associazione Il Girasole di Via Codignole a Brescia, hanno pulito il parco vicino alla scuola, seguendo il precetto de “La Via della Felicità” – “Proteggi e migliora il tuo ambiente”.

    I ragazzi, delle elementari e medie, durante la lezione di Educazione Civica si sono muniti di guanti, pinze e sacchi e tutti insieme hanno ripulito dalle cartacce il parco Shuttle e i parchetti circostanti. Dopo aver ascoltato la lettura del precetto, motivati anche dalla bella giornata, si sono messi in azione.

    I ragazzi si sono divisi in gruppi, sempre seguiti dalle insegnanti, e si sono divertiti facendo la gara di “chi raccogliesse più cartacce”, trovandosi di fronte ad un immondezzaio nei pressi dei giochi del parco e nella fontana. Si sono lasciati alle spalle un parco pulito e splendente, raccogliendo il plauso del vicinato.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.laviadellafelicita.org

  • BRESCIA: PULIZIA PARCO DEL CASTELLO PER IL GRUPPO LA VIA DELLA FELICITA’

    Domenica 17 marzo, diversi volontari del gruppo “La Via della Felicità”, dopo la segnalazione di alcuni cittadini, hanno ripulito il parco adiacente al Castello raccogliendo diversi sacchi di sporcizia e siringhe infette. Distribuendo ai passanti i Libretti de La Via della Felicità.

    E’ stato scovato un angolo dove erano presenti siringhe infette senza contare diverse bottiglie vuote ed un altro argine con decine di bottiglie e sacchetti nascosti in mezzo alle siepi.

    Il gruppo nasce con l’intento di far conoscere e rispettare i 21 precetti del libro “La Via della felicità “ di L. Ron Hubbard : una guida basata sul buon senso per una vita migliore.

    Seguendo: 12-3. AIUTA AD AVER CURA DEL PIANETA.

    La cura del pianeta comincia con il cortile di casa tua. Si estende alla zona che si percorre per andare a scuola o al lavoro. Comprende anche i posti dove si va a fare un picnic o dove si va in vacanza. Non è necessario aumentare la sporcizia che inquina la terra e le falde acquifere, né aumentare i pericoli d’incendio nelle boscaglie, anzi, nel tempo libero si può fare qualcosa di costruttivo. Piantare un albero può sembrare poco, ma è già qualcosa.”

    Per informazioni Zanini Angelo 393 9169605 .

    Visita il sito: http://www.laviadellafelicita.org

  • PRECETTO 4 DELLA VIA DELLA FELICITA’ DI L. RON HUBBARD: AMA ED AIUTA I BAMBINI

    I bambini di oggi diventeranno la civiltà del domani. Mettere al mondo un bambino, al giorno d’oggi, è un po’ come gettarlo nella gabbia di una tigre. I bambini non sono in grado di padroneggiare il loro ambiente e non hanno alcuna reale risorsa. Hanno bisogno di amore e di aiuto per potercela fare nella vita.

    È un problema delicato da discutere. Le teorie sul modo di allevare o non allevare i figli sono numerose quasi quanto i genitori. Eppure farlo in modo sbagliato può creare molta sofferenza e addirittura complicazioni negli anni a venire.

    Alcuni tentano di allevare i figli nello stesso modo in cui sono stati allevati loro, altri provano a fare esattamente l’opposto, molti credono che si debba semplicemente lasciare che i figli crescano da soli. Nessuna di queste teorie garantisce il successo. L’ultimo metodo è basato sull’idea materialistica che lo sviluppo del bambino sia parallelo alla storia evolutiva della razza e che, in qualche modo magico ed inspiegabile, i “nervi” del bambino “maturino” man mano che egli cresce e, alla fine, producano un adulto morale e ben educato. Anche se si può dimostrare facilmente la falsità di questa teoria, semplicemente osservando l’alto numero di criminali i cui nervi, per qualche motivo, non sono maturati, questo è un modo pigro di allevare i figli e gode di una certa popolarità. Non tiene in nessun conto il futuro della tua civiltà, né i tuoi anni a venire.

    Un bambino è un po’ come un foglio bianco. Se ci scrivi sopra cose sbagliate, dirà cose sbagliate. Ma, a differenza di un foglio, un bambino può iniziare a scrivere lui stesso ed ha la tendenza a scrivere ciò che è già stato scritto. Il problema viene complicato dal fatto che, benché la maggior parte dei bambini sia in grado di comportarsi in modo corretto, alcuni nascono mentalmente malati e, al giorno d’oggi, alcuni addirittura già assuefatti alla droga, ma questi casi sono rare eccezioni.

    È inutile cercare di “comprare” il bambino sommergendolo di giocattoli e regali, o soffocarlo e proteggerlo: il risultato può essere veramente disastroso.

    Una persona deve decidere che cosa vorrebbe che quel bambino diventasse. Questo dipende da vari fattori: a) ciò che fondamentalmente il bambino può diventare, in base alle sue innate potenzialità e personalità; b) ciò che il bambino stesso vuole veramente diventare; c) ciò che si vuole che il bambino diventi; d) le risorse disponibili. Ma ricorda che, qualunque sia la somma di questi fattori, il bambino non sopravvivrà bene se non finirà con l’acquisire fiducia in se stesso ed un livello morale molto alto. Altrimenti è probabile che il risultato finale sia un rischio per tutti, incluso il bambino.

    Qualunque sia l’affetto che nutri per lui, ricorda che egli non può sopravvivere bene a lungo se non è indirizzato sulla strada verso la sopravvivenza. Non sarà un caso se va a finire male: la società odierna sembra fatta apposta per far fallire un bambino.

    Ti sarà di enorme aiuto ottenere la comprensione e l’accordo del bambino nel seguire i precetti contenuti in questo libro.

    La cosa più efficace è semplicemente cercare di essergli amico. Senza dubbio un bambino ha bisogno di amici. Cerca di scoprire qual è il suo vero problema e, senza annientare le sue soluzioni, cerca di aiutarlo a risolverlo. Osservali; questo va fatto anche con i bambini più piccoli. Ascolta quello che hanno da dirti sulla loro vita. Lascia che anche loro aiutino, se non lo fai si sentiranno schiacciati da una sensazione di obbligo che dovranno poi reprimere.

    Ottieni la comprensione e l’accordo del bambino su questa via della felicità e fagliela seguire: lo aiuterà moltissimo. Potrebbe incidere enormemente sulla sua sopravvivenza, ed anche sulla tua.

    In effetti, il bambino non sta bene senza amore. La maggior parte dei bambini ne ha tantissimo da dare in cambio.

    Fa parte de la via della felicità amare ed aiutare i bambini, dalla prima infanzia sino alle soglie dell’età adulta.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.laviadellafelicita.org/thewaytohappiness/precepts/love-and-help-children.html

  • Giovanni Ricciardi e Bruno Osimo ospiti del Sal8 delle 6 venerdì 22 marzo


    Viterbo. Variazione di programma nel calendario di “… Tutto è letteratura”, la seconda parte della fortunata edizione 2012-2013 del Sal8 delle 6 dedicata alla migliore narrativa contemporanea.
    L’incontro del 21 marzo slitta al 22: venerdì siederanno al Salotto di Pasquale Bottone gli scrittori Giovanni Ricciardi e Bruno Osimo, che racconteranno all’appassionato e sempre numeroso pubblico, le loro ultime avventure editoriali, rispettivamente “Portami a ballare” (Fazi) e “Bar Atlantic” (Marcos y Marcos).

    “Portami a ballare” è il quarto episodio della serie incentrata sulle indagini del commissario Ponzetti, protagonista già di “I gatti lo sapranno” (2008), vincitore del Premio Belgioso Giallo come miglior opera prima, “Ci saranno altre voci” (2009) e “Il silenzio degli occhi” (2011), tutti usciti per i tipi di Fazi.
    Le indagini del sagace Ponzetti e dell’ispettore Iannotta, alter ego concreto e verace del commissario, si snodano nel romanzo tra Roma, il nostro lago di Bolsena e la Spagna.
    È infatti del proprietario di una isolata villetta sul lago, Andrea Perfetti, di professione ghost writer, il corpo senza vita trovato nel luglio 2010 a Roma nei pressi di Porta Latina, nel pulsante quartiere San Giovanni.
    Nella intricata vicenda relativa all’omicidio viene ad essere coinvolto, oltre al mondo della politica, anche quello delle scuole di tango della capitale, in particolare la figura di Marcelo Morin, un noto ballerino di cui Perfetti ha scritto la biografia.
    In una Roma pigra e indolente, soffocata dalla calura estiva, ma allo stesso tempo così poliedrica e ammaliante, saranno l’intuito investigativo di Ponzetti e la sua anima terrena, impersonata dal fido Iannotta, a dipanare la matassa di un romanzo avvincente e intrigante, in cui la raffinatezza e l’eleganza della scrittura e la trama che si fa leggere in maniera trascinante non passano inosservate.
    In questo quarto episodio Giovanni Ricciardi, professore di Greco e Latino in un liceo di Roma, ha voluto mascherare l’indagine di Ponzetti con un “gioco di fantasmi”, dove fantasma è lo scrittore ammazzato ma fantasma è anche lo stesso commissario, che si trova a gestire un caso non suo, per una richiesta particolare del questore.

    “Tutte le persone che abitano questo romanzo sono fantasmi di altre persone. È questa l’idea del libro” spiega Riccardi, che sullo sfondo della storia staglia la magnifica Roma, grande teatro delle vicende ma anche grande palcoscenico dell’anima, cui l’autore affianca un altro grande simbolo, Santiago de Compostela, meta di ricerca non solo di indizi relativi all’indagine, ma metafora e simbolo della ricerca delle profonde aspirazioni dell’animo umano.

    Bruno Osimo, milanese, traduttore, teorico della traduzione, docente di critica della traduzione, teoria della traduzione e storia della traduzione presso vari atenei, propone in “Bar Atlantic” la storia di un precario della scuola, della vita, dell’amore.

    Adàm, il protagonista trentacinquenne, israeliano, dottore in lingua e letteratura ebraica, ha cinque contratti in cinque università diverse e cinque donne in cinque città diverse. Ogni giorno perciò ricomincia da capo: un treno diverso, un’università diversa, una donna diversa, il travaglio originario che quotidianamente si ripropone.
    Il lunedì parte da Milano all’alba, aspetta la coincidenza a Tortona e va a insegnare ebraico ad Alessandria; poi, dopo gli incontri senza troppo trasporto con Paola, riesce a rientrare in tempo per fare la spesa e preparare la cena per la moglie Hhava.
    Il martedì a Bergamo potrebbe anche non andare, visto che il compenso per le sue lezioni è troppo basso, ma a Bergamo c’è Monica, con il suo naso semitico, i suoi riccioli rossi, la sua voce roca, il suo accento irresistibile.
    Il mercoledì a Pavia lo aspetta la collega Teresa, il giovedì a Treviso fa l’amore con Fernanda nel locale caldaia, il venerdì a Verona sale nel monolocale di Sasha con una fetta di torta altoatesina, ma il sabato finalmente si riposa.
    E il sabato Adàm corre sul lungomare di Levanto, si ferma a scrivere una poesia al bar Sereno, sveglia la moglie con il profumo dei biscotti appena sfornati. La moglie, la casa, la fede.
    Ogni settimana si ripete come una giostra infinita, come un viaggio in tondo da un microcosmo all’altro. Finché un giorno, del tutto inaspettata, si apre anche per lui una via di fuga: la speranza di un’unica vita, di un mondo solo, dove potersi abbandonare in pace.

    Due romanzi molto ben accolti dalla critica, così diversi eppure uniti nella volontà di scandagliare l’animo umano attraverso i simboli, la lingua, la scrittura.
    L’appuntamento con Giovanni Ricciardi e Bruno Osimo al Sal8 delle 6 di Pasquale Bottone, realizzato grazie al contributo di Unindustria, è per venerdì 22 marzo alle ore 18 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Consorziale di Viterbo, in viale Trento 18.

  • Fabrizio Palenzona. Atlantia/Gemina gruppo da 2,7 mld di ebitda, politica dividendi immutata

    Il nuovo gruppo risultante dalla fusione tra Atlantia e Gemina avrà un ebitda pro-forma 2012 da 2,7 miliardi di euro, ricavi per 4,5 miliardi, una capitalizzazione di mercato al 7 marzo 2013 da 10,2 miliardi e un indebitamento netto di 11 miliardi. Un’operazione che per Aeroporti di Roma, secondo il presidente di Gemina e di Adr, Fabrizio Palenzona, offre molte opportunità e contribuisce a costruire uno dei principali operatori al mondo nei settori delle infrastrutture sia autostradali sia aeroportuali.

    Atlantia Gemina

    Un’operazione che mette insieme le capacità di Adr “a essere un grande gestore aeroportuale con la straordinaria capacità dimostrata negli anni da Atlantia di stare sui mercati internazionali e di essere tra i più efficienti operatori pubblici nel mondo”, ha aggiunto in conference call Palenzona, mentre l’ad di Atlantia, Giovanni Castellucci, ha spiegato che il deal è stato proposto perché c’è un forte fondamento in termini di sinergie industriali e finanziarie e ha assicurato che non ci sono rischi di integrazione: “l’evoluzione del rating verrà impattata non negativamente dall’operazione”.

    Anzi, il merger consentirà una riduzione dei costi del piano di investimenti di Adr e non porterà a un cambiamento della politica dei dividendi (Atlantia ha proposto sul bilancio 2012 un dividendo di 75,6 centesimi di euro per azione): “non vedo ragioni per cambiare la politica dei dividendi”, ha precisato Castellucci, convinto che l’intera operazione sarà completata entro la fine dell’anno.

    Prima condizione per il perfezionamento è, come auspicato dall’ad, che arrivi presto la registrazione presso la Corte dei Conti del contratto di programma tra Adr e l’Enac, dopodiché il contratto entrerà in vigore, anche se le tariffe sono già state applicate da sabato scorso. Poi ci sono l’ok dell’Antitrust, dell’Enac e delle banche finanziatrici. Quest’ultimo passaggio, secondo Castellucci, non dovrebbe essere un problema.

    A Piazza Affari prevalgono i realizzi su entrambe le azioni coinvolte nel merger. Atlantia accelera al ribasso del 3,77% a 12,26 euro ed è maglia nera sul Ftse Mib.Gemina crolla del 6,45% a quota 1,29 euro. Le due società hanno raggiunto l’accordo per una fusione carta contro carta con un concambio di 1 nuova azione Atlantia per ogni 9 Gemina posseduta. “Non è molto distante da quello che il mercato si aspettava”, ha concluso l’ad. Atlantia resterà l’unica società quotata. Venerdì i titoli sono rimasti sospesi per l’intera seduta; giovedì avevano chiuso su livelli non lontani dal concambio definito dai cda.

    FONTE: milanofinanza.it

  • Il GSE accredita ERP Italia tra i sistemi riconosciuti per lo smaltimento dei moduli fotovoltaici

    Milano, 12 marzo 2013

    Il GSE accredita ERP Italia come sistema europeo per lo smaltimento, il recupero ed il riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita. Come previsto dalle regole applicative del GSE i produttori di moduli fotovoltaici, per poter accedere agli incentivi previsti dal IV e V Conto Energia, dovranno aderire entro il 31 marzo 2013 ad un sistema europeo accreditato dal GSE e che garantisca il riciclo dei moduli stessi al termine della loro vita utile. Secondo quanto previsto dal Decreto D.M. 5 maggio 2011 e D.M. 5 luglio 2012, tale obbligazione si applica a tutti gli impianti entrati in esercizio a partire dal 1 luglio 2012.

    “ERP Italia ha concluso positivamente l’iter di accreditamento richiesto dal GSE, pertanto i produttori aderenti potranno beneficiare del servizio di garanzia sul riciclo dei moduli immessi sul mercato italiano senza rischiare di non avere accesso agli incentivi previsti. Non solo, in quanto parte del gruppo European Recycling Platform (ERP), sistema collettivo leader a livello Europeo nel trattamento dei RAEE e dei Rifiuti di Pile e Accumulatori, i produttori che hanno scelto ERP potranno contare su un partner esperto ed affidabile anche a seguito del recepimento della nuova Direttiva RAEE in Italia oltre che decidere di estendere la loro adesione ad altri paesi Europei” così ha commentato Alberto Canni Ferrari, Country Manager ERP Italy;

    I soggetti obbligati sono tutti coloro che immettono i moduli fotovoltaici sul mercato italiano a titolo imprenditoriale (fabbricanti o importatori o distributori o installatori). Questi soggetti scegliendo ERP Italia possono accedere ad una soluzione affidabile, semplice e competitiva priva di costi di adesione iniziale, frutto del know-how e degli anni di esperienza maturati in tutta Europea, come dimostrano i quasi 2 milioni di RAEE raccolti e trattati.

    Contatti Stampa

    ERP PELITI ASSOCIATI

    ERP Italia Marketing Ufficio Stampa

    Samantha Charalambous Lucia Masserini

    Tel. 03.89367413 Tel. 02.66982357

    [email protected] [email protected]

  • Nasce Promobellezza, il primo network dell’eccellenza nell’estetica

    Studio Zabrini, azienda di consulenza specializzata nel settore estetico professionale, presenta oggi Promobellezza.it il portale dell’eccellenza nell’estetica che raccoglie i migliori centri estetici italiani. Promobellezza nasce da un’idea di Tiziano Zabrini, manager di importanti multinazionali del settore estetico professionale, con l’obiettivo di riunire in un unico network i centri estetici che sul territorio nazionale si distinguono per professionalità, igiene e trasparenza.

    Sul portale Promobellezza.it sono presentati tutti i centri appartenenti al network e sono a disposizione degli utenti servizi innovativi nel settore dell’estetica professionale.

    Grazie a relazioni dirette consolidate con centri estetici, centri spa, produttori e dealer autorizzati, professionisti e consulenti del settore estetico professionale, il network Promobellezza offre una selezione accurata di servizi, tra cui

    • ricerca geografica centri estetici del network Promobellezza;
    • acquisto e prenotazione trattamenti estetici;
    • acquisto prodotti per l’estetica professionale a prezzi vantaggiosi;
    • possibilità di regalare a distanza qualsiasi trattamento o prodotto presente sul sito promobellezza.it;
    • informazioni e novità sul settore estetico professionale;
    • offerte speciali e promozioni riservate agli utenti registrati;
    • area cerco/offro lavoro.

    StudioZabrini

    Studio Zabrini è uno studio di consulenze e progetti, specializzato nel marketing e nella comunicazione per l’estetica professionale. Fondato da Tiziano Zabrini, già dirigente aziendale nel settore estetico-professionale, specializzato in gestione aziendale e marketing, Studio Zabrini offre consulenze personalizzate a tutti i professionisti del settore estetico professionale su Gestione aziendale; Marketing; Assistenza fiscale e amministrativa; Assistenza legale; Architettura e progettazione; Grafica e comunicazione; Creazione e gestione di siti web; Formazione permanente (preparazione corsi di specializzazione). Per maggiori informazioni visitate il sito www.studiozabrini.it

  • UNA SALA GREMITA ACCOGLIE MARGHERITA HACK IN CONFERENZA

    L’evento si è svolto presso il rinomato Auditorium Pio X, a Treviso, con l’organizzazione di Agenzia Promoter.

    La Hack, affiancata dall’agente Salvo Nugnes, ha tenuto una coinvolgente lectio magistralis affrontando temi di grande attualità e ha creato un positivo dibattito con il pubblico, tra cui numerosi studenti che, hanno rivolto domande davvero interessanti e attinenti alle loro materie di studio.

    In riferimento al concetto di ateismo e fede laica la Professoressa spiega “Da scienziata atea ritengo che, Scienza e Fede possono benissimo convivere. Lo scienziato credente adotterà il metodo scientifico per le sue ricerche e attribuirà la capacità del cervello umano di decifrare l’universo a questa misteriosa entità chiamata Dio, ispiratore della ragione e anche causa ultima del mondo. Il non credente, dal canto suo, prenderà atto del fatto che, la materia nelle sue forme più elementari abbia la capacità di aggregarsi e formare atomi e molecole, stelle e pianeti, ed esseri viventi. Ateo e credente possono anche dialogare a patto che, ambedue siano laici nel senso che, rispettino le credenze o le fedi dell’altro senza voler imporre le proprie”.

    La Hack sostiene che, tanti credono perchè ci sono molteplici cose che la Scienza non sa spiegare e forse non potrà mai farlo. La Scienza scopre il come, ma il perché rimane un mistero. Sia il credente sia il non credente, non possono dimostrare scientificamente l’esistenza o la non esistenza di Dio e quindi, non ci resta che, un atteggiamento laico.