Autore: Redazione area-press.eu

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  • 8° Edizione Master Giornalismo Sportivo Roma

    8° Edizione Master Giornalismo Sportivo Roma

    Master con Stage in Giornalismo Sportivo Radiofonico e Televisivo

    Rolls Service organizza un percorso formativo per chi ha una forte propensione per lo Sport e l’Ambiente Sportivo.

    A fine percorso ogni partecipante è inserito presso una redazione giornalistica per un periodo di Job Training.

    Durata del corso: 56 ore in aula, 150 ore di studio col supporto del tutor, Job Training di almeno 2 mesi.

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  • “Nessun Dorma”: il progetto Dianova su bullismo e dipendenze

    Il bullismo a scuola, ma anche nei luoghi della socialità infantile, è un fenomeno in continua crescita. Difficile spiegare cosa spinga un ragazzo a minacciare, umiliare e vessare un suo coetaneo; non esiste un unico fattore per descrivere il fenomeno del bullismo, ma una “multicausalità”. Tra i fattori salienti emergono il genere, le caratteristiche personali, le relazioni familiari, le condizioni socio-ambientali e la dinamica della classe; elementi spesso miscelati tra loro. Ed è cosi che il gruppo diviene sempre più spesso il veicolo principale per esternare tutte le tensioni negative, danneggiando gli altri ma anche sé stessi. E il rischio che con gli anni questo disagio possa sfociare in atteggiamenti ancora più gravi, come l’assunzione e la dipendenza da sostanze stupefacenti, è molto elevato. La sola scuola, tuttavia, non basta per arginare questo problema: è solo attraverso la collaborazione tra insegnanti, operatori del settore e genitori che si può raggiungere un risultato positivo, tanto per i ragazzi vittime di soprusi quanto per i prevaricatori, anch’essi vittime di un disagio che li spinge ad una condotta violenta.

    Con questo intento, dopo aver costruito ed elaborato un questionario somministrato ad oltre 170 studenti, è partito l’intervento costruito ad hoc in una classe campione della scuola media “Josti Travelli” di Mortara (Pv) nella quale è emersa la necessità di prevenire alcuni fenomeni connessi alla prevenzione di bullismo e dipendenze. Dianova ha così dato il via ad ottobre al progetto “Nessun Dorma”, finanziato dalla Fondazione Banca Popolare di Vigevano, che si concluderà a maggio 2013 con l’incontro, ultimo dei sette totali previsti, al Social Camp di Garbagnate, il parco educativo che offre ai partecipanti differenti attività immerse nella natura.

    Una politica scolastica contro il bullismo è quindi essenziale come quadro di riferimento generale. Impegnare i ragazzi a riflettere e a trovare una soluzione a problemi come bullismo e dipendenze è una strategia efficace, ma ancora più importante è il coinvolgimento del mondo adulto per sensibilizzare i giovani su temi fondamentali come il rispetto, l’aiuto reciproco, il sostegno e la partecipazione sociale.

    Dianova è un’ONG Internazionale, presente in 11 Paesi del mondo, è “membro consulente speciale” dell’ONU e ha lo “Statuto Consultivo” dell’UNESCO. Sviluppa programmi e progetti innovativi in educazione, gioventù, prevenzione e trattamento delle dipendenze e nelle aree di sviluppo socio-comunitario.In Italia, Dianova, attiva dal 1984, interviene principalmente nel campo delle dipendenze e del disagio sociale; negli anni, in base all’esperienza maturata e al suo innovativo approccio educativo, Dianova Italia ha sviluppato programmi per i giovani di prevenzione sulle dipendenze di coesione sociale, il tutto, in collaborazione con le reti territoriali.Dianova, con i suoi progetti educativi, vuole offrire una risposta concreta alle problematiche dei giovani e delle loro famiglie.

  • Triboo Digitale leader nel settore automotive

    triboo digitale, ecommerce service provider del gruppo triboo

    Milano, 12 aprile 2013Triboo Digitale, eCommerce service provider del Gruppo Triboo (www.triboo.it), con l’apertura dei nuovi negozi online di Alfa Romeo e Lamborghini, marchi storici e prestigiosi dell’industria automobilistica italiana, rafforza a livello internazionale la propria leadership nel settore automotive per quanto concerne la fornitura di servizi integrati di commercio elettronico.

    Lo store digitale di Alfa Romeo, aperto agli acquisti in 9 nazioni europee, è online dal mese di marzo, e consente ai fan e agli appassionati di acquistare in rete i prodotti del merchandising legati all’azienda, tra cui capi di abbigliamento, accessori, edizioni speciali e molto altro ancora. Tutti i prodotti in vendita sono valorizzati da un design pulito e intuitivo, che rende possibile anche la condivisione sulle principali piattaforme di scocial networking.

    E’ del 2 aprile, invece, il go live del nuovo Lamborghini Store. Il negozio, presto disponibile in 60 diversi Paesi, è stato realizzato mediante la tecnica del responsive design, per essere fruibile anche sui dispositivi mobile come smartphone e tablet.

    L’apertura dei due nuovi shop online va ad affiancarsi alla gestione di altri importanti store del settore automotive da parte di Triboo Digitale: tra questi, figurano i siti di commercio elettronico di aziende del calibro di Fiat, Abarth, Maserati, Lotus e Ferrari.

    Triboo Digitale, ricordiamo, offre soluzioni avanzate a tutte le aziende che desiderano affidarsi a terzi per la gestione in totale outsourcing del proprio store online, fornendo un’ampia e completa gamma di servizi. Dalla creazione e gestione della piattaforma di commercio elettronico alle attività di digital marketing a sostegno della vendita online, fino alla gestione del customer care e della logistica grazie ai due poli italiani di Cesano Maderno e Ala di Trento in Italia, e a quello di Atlanta negli Stati Uniti, Triboo Digitale si presenta come l’interlocutore ideale nel campo delle soluzioni eCommerce.

    Nicoletta Guardasole
    Ufficio Stampa Triboo Digitale

    Tel +39 02 647414 40
    Fax +39 02 647414 91
    [email protected]

  • I corsi di formazione aiutano a trovare lavoro?

    La crisi in Italia, come in altri paesi, si fa sentire. Molte attività chiudono e, di conseguenza, milioni di lavoratori perdono il posto. I benefici della riforma Fornero, entrata in vigore il 18 luglio del 2012 allo scopo di risolvere il problema soprattutto della disoccupazione giovanile, tardano ad arrivare.

    Secondo il primo monitoraggio svolto dall’ISFOL , Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, su incarico del Ministero del Lavoro, i dati sono positivi, ma con un tasso di crescita inferiore a quello previsto. Tra luglio e novembre 2012 il numero dei contratti di apprendistato ha registrato un aumento dal 2,4 al 2,8%, lo stesso è avvenuto nell’ambito del lavoro subordinato: i contratti a tempo determinato erogati sono passati dal 63,1 al 65,8%, mentre quelli a tempo indeterminato dal 18,2 al 19%. Si riducono invece le forme di lavoro parasubordinato (dall’8 al 6,2%) e di lavoro intermittente (dal 6,7 al 4,5%). Questi dati indicano che, pur restando precari, il lavoratori godono in un maggior livello di tutela dal punto di vista contrattuale.

    In generale, il tasso di disoccupazione resta a livelli record, ma registra un lieve miglioramento: a febbraio è sceso all’11,6% rispetto all’11,7% del mese precedente. Un segnale debole, ma positivo.

    In assenza di un rilancio generale dell’economia, che favorisca lo sviluppo e l’occupazione, bisogna essere in grado di reinventarsi e, talvolta, essere disposti a tornare sui banchi di scuola per perfezionarsi o, addirittura, apprendere tecniche nuove. Frequentare un corso di formazione, a volte, può essere un’ottima soluzione per acquisire competenze nuove, migliorare la propria posizione o riuscire a trovare un nuovo lavoro.

    Potrebbe sembrare un controsenso spendere soldi per frequentare un corso, soprattutto in un momento in cui i soldi sono pochi, ma quello che molti non sanno è che esistono dei fondi, sia regionali sia europei, destinati proprio a finanziare questo tipo di iniziative, coprendo del tutto o in parte il costo sostenuto da chi vuole frequentare, con un occhio di riguardo per quei corsi destinati ai disoccupati. Il fatto che i corsi siano quasi gratuiti potrebbe far pensare che il livello di preparazione degli insegnanti sia basso, in realtà si tratta di Enti di alta formazione professionale che vengono sottoposti a controlli molto rigidi, soprattutto se ricevono contributi dai fondi europei, quindi la qualità dell’insegnamento è assicurata.

    L’offerta formativa è molto ampia e orientarsi non è facile. Fortunatamente esistono dei portali creati proprio con questo obiettivo. Uno è topcorsi.it.

    Nato da un’idea tutta italiana, topcorsi.it ha una sezione interamente dedicata ai corsi di formazione professionale, facilmente identificabile nel menù al quale si accede dopo aver selezionato la città di interesse (ad esempio Torino). Oltre alla ricerca libera, è possibile filtrare i corsi per categoria, argomento o fasce di prezzo utilizzando i box laterali, riuscendo a trovare velocemente e con facilità il corso di interesse.

    Certo, seguire un corso di formazione non dà garanzia di trovare un posto di lavoro, anche se molti prevedono degli stage in azienda come parte dell’offerta, ma sicuramente rappresenta un valore aggiunto che può far pendere l’ago della bilancia dalla propria parte nel processo di scelta tra più candidati. Visto che esiste la possibilità di frequentarli a costo zero (o quasi), perché non provare?

  • Master con Stage Organizzazione e Gestione Eventi

    Master con Stage Organizzazione e Gestione Eventi

    11° Edizione ROLLS SERVICE.

    Se hai una forte passione per la moda, se hai capacità creative e buone doti relazionali e comunicative fai un colloquio con Rolls Service!

    A fine percorso formativo è previsto un Job Training presso società che si dedicano all’Organizzazione di Eventi.

    Al partecipante viene consegnato un Attestato di Frequenza.

    Durata corso: 526 ore.

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  • Babette Ristorante presenta le speciali “Cene di Babette”

    Ristorante BabetteUna breve intervista con Marcello Barducci, proprietario di Babette Ristorante, un locale emergente situato nel cuore della Val di Chiana aretina, per l’esattezza a Brolio (Castiglion Fiorentino), e dedicato alla ristorazione di qualità. Ecco prontamente svelata qualche anticipazione sulla nuova stagione “culinaria” appena iniziata.

    La Primavera di Babette Ristorante è iniziata. Il pubblico ne aveva avuto un piccolo assaggio in occasione della spumeggiante serata della donna a tema Burlesque organizzata dal locale. Un inizio che lasciava presagire ben altri programmi, programmi che Marcello Barducci sta cominciando a svelare proprio in questi giorni.

    Babette Ristorante, evidente il riferimento al film “Il Pranzo di Babette”?

    Si un film che adoro e che rappresenta in maniera emblematica la mia personale passione per la cucina, per la qualità della materie prime, per l’attenzione che rivolgiamo ad ogni singolo ospite con lo scopo di vederlo alzarsi dalla nostra tavola felice e soddisfatto come i commensali del film.

    Il casale che vi accoglie è in pieno stile Toscano, pietra, cotto e un bellissimo panorama a farli da contorno.

    Non poteva essere diversamente. Siamo sulla sommità di una collina proprio nel cuore pulsante della Val di Chiana, vicinissimi alla bellissima Cortona. Il Restauro del Casale è stato seguito nei dettagli in modo da preservarne l’assoluta originalità. Lo abbiamo arricchito di una piscina in modo da allietare i nostri ospiti e di un ampio giardino in cui nella bella stagione organizziamo cerimonie, eventi e feste.

    A quale cucina si ispira Babette Ristorante?

    Alla nostra ovviamente, cercando originalità e qualità anche nei piatti più semplici e classici. Il nostro punto di partenza è senza dubbio l’eccellenza delle materie prime coniugata alla tradizione culinaria toscana, da qui parte il processo creativo nella realizzazione dei nostri piatti. Riteniamo che sia necessario riprendere il passato per accompagnarlo nel futuro. La cucina italiana non può, in alcun modo, prescindere dalla sua tradizione e dalla sua storia. Il nostro compito oggi però è quello di arricchirla, affinarla, con la tecnica, perché sia al passo con i tempi, con le esigenze nutrizionali e con il cambiamento dei gusti.

    Il programma di promozione prosegue con alcune cene a tema.

    Si certamente. Abbiamo pensato di creare una serie di eventi chiamati “Le Cene di Babette” con lo scopo di promuovere sia il nostro ristorante ma anche il territorio, non solo locale ma diciamo regionale. La prima, il 12 aprile, sarà dedicata al pesce, un alimento che non apparteneva alla tradizione culinaria della Val di Chiana, ma a cui, oggi, pochi palati sanno resistere. Protagonisti saranno pesci del mare Mediterraneo: prodotti eccellenti e fondamentali alla nostra sana alimentazione. La seconda, che si terrà il 20 di aprile, sarà una Cena dedicata a una delle razze bovine più antiche e rinomate d’Italia e allevata proprio nella vallata che avvolge Babette Ristorante: la Chianina. Un omaggio alla terra che ci ha accolti generosa di prodotti fantastici. Per noi un divertimento esaltarla con preparazioni tradizionali ma riviste attraverso tecniche di cottura assolutamente contemporanee. Il nostro programma di serate “speciali” non termina qua, inoltre abbiamo alcune idee importanti, che forse trasformeranno il rapporto del pubblico con il mondo della ristorazione, ma è ancora prematuro annunciarle dal momento che sono in fase di ultimazione.

    Un piatto che vorrebbe veder servito nel suo Ristorante?

    Le cailles en sarcofage, sempre in onore del film “Il Pranzo di Babette”. Le quaglie hanno una carne eccellente, tenera, succulenta e digeribile, assolutamente da riscoprire. Un sogno, che spero veder realizzato, prima o poi.

  • Nuovo design e collezioni da non lasciarsi sfuggire sul portale “gliocchialionline.it”

    Il portale “gliocchialionline.it” si aggiorna e si rinnova sia nella grafica che nello stile con un’ampissima gamma di prodotti. Sono a disposizione nella sezione vendita occhiali online articoli delle migliori marche presenti sul mercato.

    Grazie al supporto integrante del centro produzione lenti, il servizio offerto alla clientela è completo e praticamente immediato. Qualità, assortimento e velocità sempre a condizioni vantaggiose.

    Stile, autenticità, libertà di esprimersi, qualità e funzionalità sono i valori chiave alla base della filosofia del vendita occhiali Ray-Ban aviator marchio che è da sempre sinonimo di alta qualità delle lenti e dei materiali. È l’occhiale da sole per eccellenza e di gran lunga il più venduto al mondo, per il suo stile e design inconfondibile.

    Un assortimento di oltre 10.000 occhiali da vista e da sole delle griffe più autorevoli è disponibile 24 ore al giorno.

    I prodotti e le collezioni sono il risultato di un inarrestabile processo di ricerca fra le proposte più fashion del momento.

  • GRANFONDO INTERNAZIONALE GIORDANA IN VISTA, A FINE GIUGNO SI PEDALA SU GAVIA E MORTIROLO

    Domenica 23 giugno torna la prova di Aprica (SO) sempre …sulle orme di Marco Pantani

    Tre percorsi confermati sui passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina

    Iscrizioni in corsa. Organizza il GS Alpi

    Gara inclusa nel Challenge Giordana e in altri circuiti di prestigio

    La 9.a edizione della Granfondo Internazionale Giordana si avvicina a grandi passi, o meglio, a veloci pedalate. L’evento capitanato dal GS Alpi di Vittorio Mevio sarà al via da Aprica (Sondrio) domenica 23 giugno e sarà “sulle orme di Marco Pantani”, come riporta il sottotitolo di quest’anno alla gara, un tempo intitolata proprio al campione cesenate.

    Lo scorso anno, sulle strade sondriesi, si sono raccolti 3.200 appassionati e campioni delle ruote magre provenienti da quasi 30 nazioni, e hanno dato vita a quella che chiamare semplicemente granfondo è forse riduttivo. Una veloce occhiata al menu tecnico spiega ogni cosa, con tre varianti di percorso da urlo.

    Per chi non ritiene di avere un grande allenamento nelle gambe, c’è il Fondo di 85 km e 1.850 metri di dislivello. L’impegno e lo spettacolo lievitano nel Mediofondo (155 km – 3.600 m/dsl) e ancora di più nel Granfondo, per quelli che non mollano mai con 4.500 metri di dislivello spalmati lungo 175 km.

    Il percorso Granfondo affronta i passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina, con quest’ultimo invece escluso dal Mediofondo. La variante Fondo include il Mortirolo e il Santa Cristina e, pur essendo più abbordabile, non lesina fatiche e fascino. Il passo Mortirolo in questo caso viene affrontato da Monno, un versante con pendenze più contenute (media del 7%) rispetto a quello di Mazzo, incluso negli altri due percorsi. Stesso discorso vale per il Passo Santa Cristina, selettivo con i suoi 7 km e medie attorno all’8,5%, e di certo da non prendere sotto gamba.

    Lo start per tutti sarà dal centro di Aprica e in partenza i corridori saranno accompagnati dalla Banda dei Bersaglieri, presenti anche il sabato con il loro ricco e frizzante repertorio. “Ci sarà da divertirsi”, assicura patron Mevio, “con tanti eventi di contorno durante il fine settimana che soddisferanno i corridori e i tanti amici che verranno a trovarci quest’anno.”

    Nella passata stagione, la GF Internazionale Giordana fu inclusa per la prima volta nel prestigioso Challenge Giordana e quest’anno la gara di Aprica è stata confermata come penultima delle sei tappe della serie che tocca anche Veneto (la prima gara è la GF Liotto di Valdagno (VI) del 14 aprile) e Trentino. Inoltre, l’evento di inizio estate è parte del Gran Trofeo Multipower – Coppa Lombardia e del circuito Nobili e Supernobili delle Granfondo

    Le iscrizioni sono aperte fino al 15 giugno e la quota di € 40 comprende ristori, docce, pasta party, assistenza meccanica (anche il sabato) e sanitaria, e il pacco gara con una prestigiosa e inedita maglia tecnica commemorativa. Per le squadre di almeno 10 componenti, l’undicesima registrazione è gratuita. L’iscrizione può essere effettuata online, tramite pagamento con carta di credito oppure con bonifico bancario: prima di compilare il modulo di iscrizione effettuare il versamento sul c/c bancario IT61S0521611010000000017926 del Credito Valtellinese di Sondrio, intestato a G.S. Alpi Sondrio, Via Roma 34 23010 Caiolo (SO).

    Info: www.granfondogiordana.com

  • 24 MAGGIO, TAPPA DEL GIRO D’ITALIA DA NON PERDERE. ALTO ADIGE, VAL VENOSTA E …VAL MARTELLO IN SALITA!

    La 19.a tappa del “Giro” 2013 si conclude con l’inedita salita di Val Martello

    Silandro farà festa e ospiterà la partenza della penultima tappa

    Nelle valli delle mele e delle fragole per eccellenza il ciclismo scriverà storie importanti

    Eva Lechner, biker e “stradista”, ha provato gli ultimi 25 ripidi chilometri

    Il Giro d’Italia, anche nel 2013, con tutta probabilità si deciderà sulle tappe dolomitiche ed è facile pensare che il 24 maggio, con la 19.a tappa, e il 25 maggio saranno due date determinanti.

    Venerdì 24 il Giro d’Italia scatta da Ponte di Legno (BS) e si conclude con una inedita salita in Alto Adige, o meglio in Val Venosta (Vinschgau in lingua tedesca) e più precisamente nella splendida Val Martello che si dirama poco dopo Silandro; sarà, la terzultima tappa, decisamente da annali del ciclismo.

    Dopo la partenza da Ponte di Legno, i “girini” affronteranno Passo Gavia, scenderanno alla volta di Santa Caterina e Bormio, affronteranno poi il Passo Stelvio (Cima Coppi) entrando successivamente in territorio altoatesino ed in Val Venosta, famosa per le proprie mele di montagna contraddistinte dal classico logo con la coccinella. Poi la tappa si allungherà fino a Silandro, scendendo a Coldrano e da lì infilerà la Val Martello, arrivando …dove finisce la strada a quota 2051 m.

    Difficile immaginare come i corridori potranno affrontare oltre 1400 metri di dislivello in appena 25 chilometri, lasciandosi alle spalle la Val Venosta e Silandro ed avendo nelle gambe le due mitiche ascese del Gavia e dello Stelvio.

    La Val Martello, conosciuta d’inverno per la pratica del biathlon e dello scialpinismo e d’estate per la sua proverbiale ed eccezionale produzione di piccoli frutti, fragole in primo luogo, è anche mèta dei ciclisti che amano le emozioni forti e riempirsi gli occhi di viste appaganti, ed in questo la Val Martello immersa nel Parco Naturale dello Stelvio non è seconda a nessuno.

    Poi sabato 25 la penultima tappa prende il via da Silandro, capoluogo della Val Venosta, mèta turistica ambita da chi ama il wellness e l’outdoor, ma la bicicletta soprattutto, una località ancora tutta da scoprire per camminatori, pedalatori e per chi ricerca le cose genuine, come sgranocchiare le buone mele tipiche locali.

    Quest’inverno abbondante di neve ha ridotto o comunque ritardato le prime uscite stagionali sui pedali, anche di chi il ciclismo lo interpreta da protagonista e da professionista, forse qualche lingua di neve il 24 la si troverà ancora a lato strada.

    La tappa del Giro d’Italia che si conclude in Val Martello suscita non poche curiosità. Mentre si attendono i sopralluoghi delle squadre, c’è chi ha voluto farsi una bella sgambata proprio sulle orme degli ultimi 25 km di tappa. Eva Lechner, campionessa di mtb, maggiore e migliore interprete azzurra, non disdegna però il ciclismo su strada (è stata pure campionessa italiana nel 2007). È altoatesina e sulla salita della Val Martello ci va spesso per preparare i grandi appuntamenti, salendo, per riscaldarsi, prima lungo la Val Venosta (lei è di Appiano) e poi rizzandosi sui pedali nella valle delle fragole.

    L’abbiamo incontrata ai primi di aprile in una giornata bigia, addirittura nevosa in quota: “Quest’anno ho iniziato la stagione su strada in Olanda – afferma la Lechner – , all’Energiewacht Tour; dovevo partecipare con la mia compagna di squadra Nathalie Schneitter alla Cape Epic, ma stava male e quindi ho optato per questa gara a tappe, per prepararmi alla stagione. Correre in Olanda è molto diverso che correre in Italia, le strade sono molto strette e c’è sempre molto vento, non è facile, bisogna abituarsi, ma sicuramente è stato un buon allenamento e mi sono sentita molto bene fino alla fine.”

    Lasciando la Val Venosta a Coldrano (a proposito, ci si può arrivare tranquillamente col trenino anche con la bici appresso) ci si immerge nel verde. Coltivazioni di mele, ma soprattutto una costante di questi ultimi 25 km di tappa, salita! All’inizio è dolce, poi lasciato Coldrano sulla destra c’è una zona con una mandria di mucche Highlander capaci di sfidare anche i rigori invernali, tipiche con il loro lungo pelo bruno e le grandi corna, e qui la salita inizia ad impennare con quattro tornanti a balcone sulla valle che si immergono nelle coltivazioni di piccoli frutti. Dopo circa 5 chilometri la salita sembra finita, ma è una “trappola”, c’è una veloce discesa, qualche centinaio di metri e poi la strada comincia a risalire, siamo a Transacqua. Salita e ancora salita.

    Prima di entrare nel cuore della Val Martello si possono notare un paio di lama abituati a “salutare” gli ospiti dal loro recinto che costeggia l’unica strada che solca la vallata. Siamo proprio nella frazione di Transacqua, ma il bello deve ancora venire. Si sale in continuazione, si oltrepassa la frazione di Ganda e si scollina, prima in leggera discesa e poi con un tratto pianeggiante e dove, sulla sinistra, si erge incastonato nel verde il centro del biathlon, che nel 2007 ha ospitato i Campionati Mondiali Junior e che ogni anno è teatro di eventi internazionali. Presso il centro del biathlon saranno ubicati la sala stampa e la produzione televisiva della 19.a tappa. Pochi metri per prender fiato e, “salutato” il centro del biathlon che ospita anche le piste da fondo e di ski roll d’estate, il tracciato impone otto tornanti ravvicinati che salgono di quasi 200 metri di dislivello, fino ad intravvedere l’imponente diga del bacino idroelettrico sul lago di Gioveretto. Quando transiterà il “Giro” non sarà visibile in tutta la sua bellezza. Il bacino infatti si riempie d’estate ed è davvero una bella opportunità per scampagnate e camminate.

    Intanto pedalando lungo gli ultimi scorci di tappa si notano gli scenari maestosi del Parco nazionale dello Stelvio. Per prime si scorgono Cima Rossa, Punta Gioveretto, poi le immacolate Cima Venezia e Cima Marmotta. Il 24 maggio le vette del Gruppo Ortles Cevedale saranno tutte imbiancate, sono la patria delle aquile e soprattutto del gipeto, un avvoltoio che vive lassù, con un’apertura alare che arriva fino a 285 cm!

    Tappa finita? Nemmeno per sogno. Si sale ancora, non è una semplice ripetizione. Seguono 10 tornanti, ancora ripidissimi, uno in fila all’altro, dentro il bosco. Per il pubblico ci sarà da divertirsi, lì si consumeranno momenti difficili per chi ha già speso molto. L’altimetro comincia ad avvisare che la quota è intorno ai 2.000 metri. Alla fatica della salita si somma la difficoltà della rarefazione dell’aria. Manca poco, la strada spiana, poi ancora un centinaio di metri in salita, il percorso si fa stretto e poi finisce.

    Siamo nei prati della “HinterMartell”, l’alta Val Martello. Qui la tappa dopo 138 km si conclude, comincia un altro “mondo”, da visitare con calma in estate per fare nordic-walking o salutari passeggiate raggiungendo gli ospitali rifugi, oppure d’inverno con gli sci d’alpinismo o le racchette da neve. Non ci sono impianti di risalita, ci vuole fiato, forza di volontà, proprio come a concludere la tappa.

    Eva Lechner non ha dubbi: “La conformazione del percorso in Val Martello è molto sfiancante per il fisico, perché, se si affronta una salita continua, il corpo ha il tempo di abituarsi, invece su un percorso che cambia ritmo tutto diventa più difficile. La salita della Val Martello a me piace, soprattutto gli otto tornanti che sono belli corti, e per il fatto che quando esci da una curva devi affrontare subito la successiva, mi divertono i tornanti così, che di solito piacciono ai grimpeurs.”

    La biker di Appiano aggiunge una nota tecnica: ““Per affrontare queste salite io ho usato il 34 come rapporto anteriore. I maschi useranno sicuramente un 39 davanti, ma sui tornanti non saprei dire con sicurezza con quale rapporto saliranno, credo un 25. Sarà sicuramente dura per loro che saranno reduci da due salite impegnative.”

    Il pomeriggio della tappa a Silandro sarà allestito l’Open Village, con la telecronaca live sul maxi schermo nel parcheggio della Casa Culturale, e dalle 17 fino alle 24 è annunciato il Giro Party in centro storico, tutto da vivere: ci sarà da divertirsi davvero.

    Silandro sabato 25 maggio ospiterà lo start della 20.a tappa. Primo tratto tutto in Alto Adige con passaggi da Merano, Bolzano, Nova Levante e Passo Carezza, poi si passa in Trentino sul Passo San Pellegrino, si entra in Veneto sui Passi Giau e Tre Croci, quindi Cortina d’Ampezzo e Tre Cime di Lavaredo (BL).

    Al mattino, verso le 9, a Silandro presso la Casa Culturale ci sarà la registrazione dei corridori e poi si svolgerà la premiazione del traguardo volante “Mela Val Venosta” del giorno prima nella stessa località, infine alle ore 11.00 la partenza della carovana dalla piazza della Cassa di Risparmio percorrendo poi l’isola pedonale del centro altoatesino.

    Info: www.giroditalia-valvenosta.net