Autore: Redazione area-press.eu

  • Al diavolo, il il video del primo singolo de Il Maniscalco Maldestro


    IL MANISCALCO MALDESTRO
    Presenta
    “…solo opere di bene”

    Etichetta: Maninalto!
    Release date: 20 Maggio 2013

    Guarda qui il video del primo singolo (Al diavolo)
    http://www.youtube.com/watch?v=Qhip1MlBsFA&feature=youtu.be&hd=1
    DAL 20 MAGGIO IN DOWNLOAD IL DISCO SU
    www.ilmaniscalcomaldestro.com

    Esce il 20 maggio per Maninalto “…solo opere di bene”, quarta uscita discografica per la band toscana Il Maniscalco Maldestro.
    Registrato tra il Sam Studio di Lari (PI) ed un vecchio cascinale sperduto nella campagna pisana, dove i quattro della band hanno vissuto per 20 giorni.
    Un’esperienza che ha dato vita a un album fresco, potente, suonato con grinta e sensibilità. Quello che spicca è un ritorno a certe sonorità “maldestre” legate all’esordio del 2005, senza tralasciare quello che è stato tutto il percorso della band fino ad adesso. Ogni brano, nella sua diversità, va a comporre un quadro complessivo della scelta stilistica del maniscalco maldestro, in un alternarsi dinamico di sussurri, urla, sferzate rock, elettronica, ballate, citazioni e divertissement. Un’attenzione particolare ai testi: un’analisi frastornata degli anni che corrono, della stasi che permea ma che ci fa restare a galla.
    “…Solo opere di bene” è il lavoro che più ci rappresenta”, dichiara Antonio “Tonjo” Bartalozzi, voce e chitarra. “Un album che vede ogni singolo elemento della band impegnato in quello che sa davvero fare meglio. A distanza di sei mesi dall’uscita del nostro terzo disco, abbiamo sentito l’esigenza di tornare a vivere la magia della sala prove, della coesione e della vita di band. Ecco che i brani hanno iniziato a prendere la loro forma, precisa e ben delineata. Abbiamo voluto conservare quest’energia anche in fase di registrazione, per questo abbiamo scelto di farci seguire da uno studio mobile in un cascinale dove abbiamo vissuto e registrato l’album in 20 giorni”.
    “La scelta di registrare l’album in un posto che non fosse il convenzionale studio, con i suoi tempi frenetici e le sue scadenze, ha donato al risultato finale una freschezza che altrimenti non avremmo potuto raggiungere”, afferma “Dado”, bassista della band. “Tutto è stato concepito e registrato nel massimo della tranquillità, fra un riff, un pisolino davanti al camino, una partita a biliardo e tanti kg di pasta! È stata un’esperienza che sicuramente ha rafforzato i legami umani fra i componenti della band, ma anche l’amalgama fra i singoli strumentisti, ed il risultato penso che sia percepibile da tutti in termini di arrangiamenti. Se volessimo trovare un legame con il precedente disco direi che davvero stavolta “ogni cosa è al suo posto!”.
    L’uscita del nuovo album sarà accompagnata dal primo singolo “Al diavolo”, di cui è stato inoltre realizzato un videoclip scritto e diretto da Lorenzo Franchi e girato da Videoteppisti.
    Il QR-code per il free-download
    “…solo opere di bene” è un disco che la band ha voluto rendere gratuitamente scaricabile, giocando in maniera creativa con la tecnologia e gli smartphone.
    La grafica del booklet è invasa di QR-code che ossessionano la vita dei quattro maldestri (raggiungibili sui loro profili facebook dai codici contenuti nelle quattro polaroid).
    Il tatuaggio QR-code che la modella maldestra mette in mostra sulla copertina fa accedere ad una pagina web da cui sarà possibile scaricare gratuitamente e in diversi formati l’intero album. Per la prima volta nella storia della discografia la copertina di un album fisico dà la possibilità agli utenti di scaricarsi la copia digitale in free-download.
    In poche parole: “noi il disco ve lo regaliamo, voi in cambio fate ‘…solo opere di bene’ per noi!!!”
    Il maniscalco maldestro non si è comunque dimenticato degli utenti privi di smartphone e rilascerà a un indirizzo web il disco in free download il giorno dell’uscita di “…solo opere di bene”
    Leggi qui la biografia
    http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/BIO_MANISCALCO.pdf

  • DISTURBI PSICHIATRICI VOTATI

    Qui vengono presentate alcune prove specifiche che smontano molte delle principali affermazioni e metodi di questa pseudoscienza.

    I criteri diagnostici della psichiatria sono letteralmente basati sulla votazione per inserirli nel Diagnostic and Statistical Manual for Mental Disorders (DSM) [Manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali] dell’Associazione Psichiatrica Americana. Quello che viene votato è un sistema di classificazione di sintomi, il che è drasticamente diverso da qualsiasi forma di medicina e le è del tutto estraneo. Nessuna delle diagnosi è sostenuta da prove oggettive di malattia o disturbo mentale, o da nessuna scienza.

    “Non esistono test oggettivi in psichiatria, non ci sono raggi X, prove di laboratorio o esami che dicano con decisione se una persona ha o non ha un disordine mentale.”

    – Allen Frances, ex presidente del DSM-IV Task Force

    “Il DSM-IV è la struttura in base alla quale la psichiatria cerca di essere accettata dalla medicina in generale. I membri sanno che è un documento politico più che scientifico… il DSM-IV è diventato una bibbia e un bestseller per fare soldi malgrado le sue grandi lacune”.

    – Dottor Loren Mosher, professore di clinica psichiatrica

    “Il modo in cui le cose entrano nel DSM non è basato su test del sangue o scansioni cerebrali o scoperte di natura fisica. È basato su descrizioni di comportamento. L’intero sistema psichiatrico è tutto qui”. – Dottor Colin Ross, psichiatra

    “Possiamo creare abbastanza etichette diagnostiche di normale variabilità di umore e pensiero da riuscire sempre a darvi medicine… Ma quando si tratta di creare malattie non c’è nessuno che superi la psichiatria.” – Dottor Stefan Kruszewski, psichiatra addestrato alla Harvard, Pennsylvania, 2004

    “In breve, l’intera faccenda di creare categorie di ‘malattie’ psichiatriche, formalizzandole attraverso il consenso e poi assegnando loro codici diagnostici, che a sua volta porta ad usarle per fatture assicurative, non è altro che un vasto racket che fornisce alla psichiatria un’aura pseudo-scientifica. Ovviamente chi perpetra una tal cosa si nutre del tesoro pubblico.” – Dottor Thomas Dorman, internista e membro del Royal College of Physicians del Regno Unito e membro del Royal College of Physicians del Canada

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.it/quick-facts/introduction.html

  • LA PSICHIATRIA AMMETTE DI NON AVERE CURE

    Qui vengono presentate alcune prove specifiche che smontano molte delle principali affermazioni e metodi di questa pseudoscienza.

    Nel 1963, l’Istituto Nazionale degli Stati Uniti per la Salute Mentale ha attuato programmi comunitari sulla salute mentale. Nel 1994, il programma ha speso 47 miliardi dollari ed è stato un clamoroso fiasco, mentre le cliniche associate sono diventate poco più che spacciatori di droga legalizzata per i senzatetto.

    “Non conosciamo le cause [di nessuna malattia mentale]. Non abbiamo ancora i metodi per ‘curare’ queste malattie.” – Dottor Rex Cowdry, psichiatra e direttore del National Institute of Mental Health (NIMH), 1995

    “Il momento in cui gli psichiatri pensavano di poter curare persone malate di mente è passato. Nel futuro la gente malata di mente deve imparare a vivere con la propria malattia”. – Norman Satorius, presidente della World Psychiatric Association nel 1994

    “Che cos’è una cura?… è soltanto un termine che non usiamo nella professione medica [psichiatrica]. – Dottor Joseph Johnson, psichiatra californiano durante una deposizione in tribunale, 2003

    È stato fatto un sondaggio sugli psichiatri sulle loro “fantasie” sulla loro pratica. La loro prima fantasia era: “… Sarò in grado di ‘curare’ il paziente.” La seconda fantasia era: “Il paziente vuol sapere qual è il suo problema.” – Dottor Sander Berger, socio professore clinico di psichiatria alla Michigan State University, Psychiatric Times, 1998

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.it/quick-facts/introduction.html

  • Intervista allievi di Orsara: Isabella Rizzo, Contrabbasso

    X ORSARA JAZZ SUMMER CAMP (29 LUGLIO – 3 AGOSTO 2013)

    SCONTI SPECIALI ENTRO IL 30 APRILE 2013!

    DISPONIBILI PACCHETTI ALL INCLUSIVE (VITTO/ALLOGGIO)

    Info & Iscrizioni su: www.orsaramusica.it

    REUBEN ROGERS, GREGORY HUTCHINSON, JERRY BERGONZI, ANTONIO CIACCA, RACHEL GOULD, LUCIO FERRARA, JOE MAGNARELLI, MICHELE CORCELLA i maestri dei Seminari Internazionali all’interno del X ORSARA JAZZ SUMMER CAMP, dal 29 luglio al 3 agosto 2013. Numerose le attività all’interno dei Seminari residenziali con Combo, Masterclass, Laboratori, Jam Session e Workshop Final Concert. Musicisti straordinari (docenti della Juilliard School e New England Conservatory, capiscuola dell’improvvisazione) che conducono momenti di studio e di approfondimento, coordinano gruppi di insieme, arrangiano e suonano a tempo pieno con gli allievi dei seminari, in un ambiente internazionale e stimolante fra i piaceri della cucina slow food e il fresco delle colline daune.

    INTERVISTA ad ISABELLA RIZZO (ALLIEVA di ORSARA JAZZ SUMMER CAMP)

    Ci fa piacere presentare alcune significative interviste a musicisti che hanno frequentato i corsi dei Seminari Internazionali di Orsara Jazz. Attraverso le loro risposte si possono cogliere tutti i vantaggi dell’esperienza fatta ad Orsara e si può intravedere il percorso professionale ed artistico, in alcuni casi già prestigioso e importante dal punto di vista produttivo. Un aspetto interessante che accomuna molti dei musicisti che hanno frequentato come allievi l’Orsara Jazz Summer Camp è l’approccio internazionale e la visione cosmopolita del loro fare musica, e questo ci da particolarmente soddisfazione. In questo caso si tratta di Isabella Rizzo, protagonista dei seminari 2012, borsista al Manitoba Jazz Summer Camp 2013 di Winnipeg in Canada. NOME: Isabella COGNOME: Rizzo IL TUO CURRICULUM IN 375 CARATTERI: Nata a Torino il 22/03/78 ho iniziato a studiare nel 2008 contrabbasso jazz con A. Zunino, A. Maiorino, M. Battisti. Nell’ottobre 2011 ho iniziato gli studi classici con il Prof. E. Ferraris. Mi sono esibita in vari jazz festival italiani ed internazionali ed in molti jazz club e teatri. Alcune collaborazioni: Emanuele Cisi, Giampaolo Casati, Jason Brown, Luigi Bonafede, Rick Stone, Attila Rieger, Ross Pederson, Claudio Chiara, Enzo Zirilli, Simona Premazzi, ecc..

    1. Raccontaci dei tuoi inizi musicali: come si è manifestato il tuo interessa per la musica…

    Si è manifestato con un fortissimo istinto che mi ha portato all’età di 3 anni a riprodurre tutte le melodie che sentivo e che mi piacevano su una piccola tastiera giocattolo. Di lì in avanti la musica avrebbe sempre fatto parte della mia vita.

    1. Per te la musica è una passione o una professione?

    E’ sempre stata una passione, non ho mai pensato di farla diventare una professione fino all’età di 30 anni, quando una serie di circostanze concomitanti mi hanno aperto gli occhi e fatto capire delle cose. Ora sto cercando di farne la mia unica professione. Anche se ci ho messo del tempo ho trovato la mia strada.

    1. Quali sono i tuoi interessi oltre la musica?

    Tutto quanto è legato al jazz ed ai grandi jazzisti. Le loro storie personali sono fantastiche, ti fanno capire come il jazz sia profondamente legato alla vita ed all’esistenza di ciascuno di noi.

    1. Chi è il tuo (o i tuoi) musicista preferito?

    Ce ne sono troppi: volendo parlare del mio strumento, devo dire che Ray Brown mi fa sempre venire i brividi! Ma poi ce ne sono tanti altri: Ben Webster, Art Blakey, Monk, Lee Morgan…..ma solo per citarne alcuni, i primi che mi vengono in mente ora.

    1. Parliamo un po’ della tua esperienza ai Seminari di Orsara… come ci sei arrivata?

    Per sentito dire, voci di amici musicisti sul “da farsi per l’estate”. Ho dato un’occhiata agli insegnanti del 2011, al rapporto qualità-prezzo che effettivamente sembrava ottimo, e così è stato.

      1. Cosa ha significato per il tuo percorso artistico?

    Per me Orsara ha significato tantissimo. Intanto la settimana di seminario, a contatto tutto il giorno con musicisti incredibili provenienti anche da oltre oceano, è in grado già da sola di farti progredire nel modo di pensare il jazz e, quindi, di suonarlo. Poi personalmente ho avuto tutte le soddisfazioni che un allievo potesse desiderare. L’esperienza alle cantine Bentivoglio di Bologna nel 2011, che è stata fantastica. E l’Italian jazz Days di New York nel 2012. New York è in grado di cambiare profondamente il tuo modo di suonare. Ad agosto dovrò poi andare al Summer Camp di Manitoba, in Canada, e sarà certamente un’altra esperienza fantastica. Tutto questo per me ha avuto origine ad Orsara.

      1. E per quello umano?

    Il lato umano penso sia un’altra grande qualità dei seminari di Orsara. Rispetto ad altre esperienze che ho avuto ad Orsara ho sempre avvertito un ambiente rilassato ed amichevole, non competitivo (o almeno non nel senso negativo del termine): il massimo per sentirsi a proprio agio e per suonare bene divertendosi. In particolare nel 2012 sono nate delle bellissime amicizie, si è creato un gruppo davvero compatto. I ricordi belli sono tanti!

    1. Un consiglio per altri che come te vogliono approfondire il discorso musicale…

    Viaggiare, conoscere tanti musicisti. Avere la curiosità e non la paura delconfronto, vederlo per quello che è veramente: una occasione d’oro per crescere a livello sia musicale che umano. Attingere il più possibile dai grandi musicisti.

    1. A questo punto della tua esperienza ti va di parlarci dei progetti per il futuro?

    Continuare a crescere e suonare il più possibile, viaggiare, suonare con musicisti sempre più bravi ed in posti sempre più belli. Jazz dalla mattina alla mattina.

  • Noleggio fotocopiatrici Lombardia

    Quali sono i vantaggi offerti da per il noleggio delle stampanti ?
    Tramite la formula a noleggio si possono identificare meglio i costi di stampa e quindi ottimizzarli. Questo perchè viene eseguito un monitoraggio costante e una verifica periodica di tutti i processi di stampa.
    Affidandosi ad una azienda che offre questo servizio si avrà la possibilità di ottimizzare le proprie risorse interne, non sarà più necessario sottrarre ad altri impieghi risorse interne per occuparsi delle problematiche spesso frequenti legate alle periferiche di stampa ed al processo documentale.

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  • NIENTE SCANSIONI CEREBRALI PER LA MALATTIA MENTALE

    Qui vengono presentate alcune prove specifiche che smontano molte delle principali affermazioni e metodi di questa pseudoscienza.

    Gli psichiatri sostengono che ora le scansioni cerebrali possono mostrare cambiamenti che “provano” che disturbi mentali come la schizofrenia o la depressione sono dovuti a problemi al cervello. Non esiste alcuna evidenza scientifica di questo: rimane solo ciò che i “commenti scritti in piccolo” vi dicono: “suggerisce”, “può” e “si spera”.

    “È stabilito in modo certo che i farmaci utilizzati per trattare un disordine mentale, per esempio, possono indurre perduranti cambiamenti biochimici e perfino strutturali [inclusi quelli cerebrali], che nel passato sono stati considerati come causa del disturbo, ma che in effetti possono essere un effetto della cura.” – Dott. Elliot Valenstein, biopsicologo, autore di Blaming the Brain [Incolpare il cervello]

    “L’affermazione della psichiatria secondo cui le malattie mentali sono malattie del cervello, è un’affermazione apparentemente basata sulle recenti scoperte delle neuroscienze, rese possibili dalle tecniche d’immagine [del cervello] per la diagnosi e dagli agenti farmacologici per il trattamento. Non è vero”. – Dott. Thomas Szasz, Professore Emerito di Psichiatria, Facoltà di Medicina dell’Università di New York, Syracuse

    “Ci sono crescenti preoccupazioni nella comunità clinica secondo cui… gli sviluppi neuroscientifici non rivelano nulla della natura dei disturbi psichiatrici…” – Dott. David Healy, Direttore del Dipartimento di Medicina Psicologica del Galles settentrionale

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.it/quick-facts/introduction.html

  • Bambino di 7 anni in manicomio per salvare la suora accusata di pedofilia.

    La sit è allucinante. L’avvocato Francesco Miraglia ha depositato ieri il mandato per riaprire il caso sull’episodio di pedofilia riferito dal bambino nei confronti di una suora di un asilo di Brescia.

    A supporto di questo il Vicepresidente Silvio De Fanti sta organizzando una manifestazione davanti all’ospedale a Brescia prevista per sabato prossimo 25 Maggio nel primo pomeriggio.

    Abbiamo bisogno che interveniate numerosi per aiutare questo bambino, che adesso sta venendo pesantemente sedato con due potenti farmaci in dosi da cavallo, a ritornare a casa.

    …….

    L’agghiacciante storia sta succedendo a Brescia

    Brescia. Alcuni giorni fa i membri del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e di Pronto Soccorso Famiglia sono stati contattati da una mamma disperata a causa del ricovero “coatto” del figlio disoli sette anni nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Brescia. L’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena ha depositato oggi il mandato per riaprire il caso sull’episodio di pedofilia riferito dal bambino nei confronti di una suora di un asilo di Brescia, per fare luce sul comportamento delle istituzioni sociali e sanitarie locali e soprattutto per restituire il bambino alla sua famiglia.

    Alcuni anni fa Gianni (nome di fantasia) ha riportato con dovizia di particolari gli episodi di abuso sessuale commessi da una suora nell’asilo che frequentava. La mamma si è rivolta alle istituzioni ma il bambino non è stato creduto, e soprattutto non sono state avviate le procedure standard volte ad avviare le indagini e a proteggere il minore. Anzi le istituzioni si sono accanite contro il bambino. Gianni è stato affidato ai servizi sociali e le istituzioni che non hanno saputo riconoscere i segni evidenti degli abusi ma hanno incolpato la mamma dei problemi di Gianni. Alla fine Gianni è stato allontanato dalla famiglia, nonostante non ci fosseroindizi di maltrattamenti famigliari, ed è stato ricoverato in una casa famiglia. La motivazione di un provvedimento tanto grave ed estremo si può riassumere così: “si volevano comprendere i problemi del bambino”. Potrebbe sembrare assurdo che un bambino venga tolto a una famiglia per delle motivazioni talmente superficiali, ma purtroppo in Italia questa è diventata una pratica abbastanza comune. Secondo i ritrovamenti di una ricerca della regione Piemonte e di altre ricerche, infatti, oltre il 70% dei minori sono allontanati senza motivi gravi o accertati.

    A questo punto le cose sono precipitate e il bambino ha dato in escandescenze contro questo provvedimento assurdo, chiedendo di tornare dalla mamma. Le istituzioni, invece di cogliere le ovvie motivazioni dello stato del bambino, lo hanno trasferito in un reparto di psichiatria con un “grave disturbo esplosivo del comportamento e dell’umore”, sedandolo pesantemente con il Risperdal: un potente antipsicotico. Da notare altresì che secondo il foglio informativo NON è “raccomandato per l’uso nei bambini al di sotto di 18 anni con schizofrenia, per la mancanza di dati sull’efficacia”. Inoltre il farmaco è stato somministrato in due pillole da un milligrammo al giorno (con posologia aumentabile fino a 3 milligrammi al giorno) sebbene il foglio illustrativo indichi che “nei pazienti con peso inferiore a 50 kg, si raccomanda di iniziare il trattamento somministrando 0,25 mg una volta al giorno. Tale dose può essere adattata individualmente, se necessario, con aumenti di 0,25 mg una volta al giorno, esclusivamente a giorni alterni. Per la maggior parte dei pazienti, la dose ottimale è 0,5 mg una volta al giorno.” A questo farmaco i medici hanno aggiunto anche una dose di 1 milligrammo di Depakin, che è un antiepilettico. Ma il bambino non soffre di epilessia e pertantolo scopo di questo farmaco è solamente sedativo. Infatti questo farmaco “può potenziare l’effetto di altri farmaci psicotropi come i neurolettici” e “poiché aumenta le concentrazioni plasmatiche di fenobarbital può verificarsi sedazione soprattutto nei bambini”.In pratica viene pesantemente sedato con due potenti farmaci in dosi da cavallo perché è un bambino di 7 anni che non può comprendere come maiviene sottoposto a questi provvedimenti coatti e che giustamente protesta. Anche un bambino lo capirebbe, ma a quanto pare i “competenti” medici degli Spedali Civili di Brescia non ci arrivano.

    In realtà le ragioni del disagio del bambino sono scritte nella stessa lettera di dimissioni firmata dalla dottoressa Battaglia Silvia per il trasferimento alla struttura psichiatrica: “abuso subito da parte di una suora, separazione dalla madre per essere rinchiuso in comunità o in ospedale”. Ma queste affermazioni vengono considerate “pensieri privi di nessi logici con vissuti traumatici non sequenziali”. Mentre le affermazioni del bambino: “mi avete traumatizzato” e “mi volete fare del male”, che corrispondono alla realtà dei fatti, vengono considerate di “tipo persecutorio”. In effetti agli occhi del bambino l’essere strappato dalla mamma, sedato violentemente e rinchiuso in un ospedale è una vera e propria persecuzione e le sue affermazioni sono precise e puntuali. Ma per i professionisti dell’ospedale di Brescia il bambino presenta una “disorganizzazione del pensiero” e va quindi trasferito in una struttura psichiatrica ad alto contenimento per minoriche, a nostro avviso, è semplicemente un piccolo manicomio per minori: da una prima valutazione sommaria sembra infatti avere le caratteristiche classiche del manicomio. Inoltre la Comunità accoglie pre-adolescenti e adolescenti, maschi e femmine, di norma tra i 12 e i 18 anni, con eventuale possibilità di anticipo a 8 anni, sulla base di specifici bisogni clinici o sociali. Quindi non è neppure adatta per un bambino di soli 7 anni.

    Questa vicenda incredibile nella “civile” Italia ci ricorda la storia di Carmela Cirella, la ragazzina di tredici anni che nel 2007 è volata giù dal settimo piano, dopo aver subito diversi abusi e violenze sessuali, ma soprattutto dopo aver constatato sulla propriapelle l’assoluta incapacità delle istituzioni, nel rispondere alle sue richieste di aiuto.E purtroppo le conclusioni di una recente ricerca della regione Piemonte si stanno rivelando drammaticamente fondate: “L’attuale sistema di sostegno e tutela dei minori sta rischiando di andare in corto circuito a causa del potere sproporzionato degli operatori sociali e della leggerezza con cui le decisioni di allontanamento vengono prese. Decisioni che segnano le serenità di intere famiglie e soprattutto il benessere psicologico degli stessi bambini che oggi si vogliono proteggere e che domani, quando saranno adulti e genitori, presenteranno il conto alla società civile che verrà. Bisogna puntare il dito e riflettere sulla cultura errata che si sta diffondendo e che anziché difendere e tutelare i minori li mette in gravi difficoltà e li espone a drammi difficilmente superabili.”

    Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani continuerà la battaglia per questo piccolo con tutti i mezzi e in tutte le sedi possibili, finché non sarà fatta luce su tutta la vicenda e il bambino non sarà restituito alla sua vita normale.

    Silvio De Fanti

    Vicepresidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

  • Solidarietà in carcere: il manager Salvo Nugnes parla del programma di eventi per i detenuti carcerari

    Il manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte, nonché agente di importanti personaggi e artisti ha intrapreso un significativo progetto di solidarietà, organizzando un ricco programma di eventi per i detenuti carcerari di San Vittore, a Milano. Gli incontri si svolgono in stile conferenza e coinvolgono esponenti di spicco del panorama contemporaneo, come Padre Enzo Fortunato, Direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi e noto volto di rai uno e lo psichiatra Alessandro Meluzzi, attualmente tra gli ospiti della trasmissione Mediaset “Quarto grado“.

    L’organizzatore spiega “questi eventi hanno lo scopo di intrattenimento culturale per i detenuti. La presenza degli ospiti prestigiosi è un grande regalo per chi vive in condizioni così particolari. C’è un’accoglienza davvero accorata, direi quasi commossa. I personaggi sono disponibili a rispondere alle domande rivolte dai detenuti. Si instaura un dibattito interattivo molto arricchente, in nome della diffusione di un messaggio da me sempre perorato della cultura come linguaggio universale e libero“.

    Le prossime iniziative solidali si svolgeranno anche presso gli Istituti di Reclusione di Bollate e di Opera, nel contesto degli spazi teatrali delle due strutture.

    Venerdì 31 Maggio alle ore 19.00, nella Sala Teatro della II Casa di Reclusione di Milano Bollate, in Via Cristina Belgioioso 120, a Milano, lo stilista di fama internazionale Alviero Martini, affiancato da Salvo Nugnes, terrà una conferenza sul tema “Un sogno, il mondo in valigia” per raccontarsi in stile autobiografico descrivendo il suo percorso che lo ha reso famoso e apprezzato in tutto il mondo per le esclusive creazioni preziose eccellenze del “made in Italy“.

  • che cosa sono le fiere energie rinnovabili.

    Le fiere energie rinnovabili rappresentano un’opportunità interessante per il settore agricolo.

    Nelle fiere energie rinnovabili vengono presentati sia nuovi modi per sfruttare le risorse del campo tramite l’utilizzo delle biomasse, del fotovoltaico, dell’eolico e di tutte le energie rinnovabiliche i nuovi macchinari e impianti per lo sfruttamento delle biomasse, la produzione di energia fotovoltaica o eolica.

    Le energie rinnovabili stanno diventando un vero e proprio business e le fiere delle energie rinnovabili sono un’importante occasione per poter discutere di business ed eventualmente ampliare il proprio.

    Il settore delle fiere energie rinnovabili è in grandissima espansione. L’innovazione tecnologica procede rapidamente e per questo le fiere delle energie rinnovabili rappresentano un’ottima occasione per presentare e/o trovare le ultime scoperte sulle energie rinnovabili e i nuovi macchinari.

    Energie rinnavabili fiere ed eventi

    Le fiere energie rinnovabili offrono l’opportunità di incontrare altri professionisti ed aziende e di mettersi a confronto.

    Le fiere energie rinnovabili sono anche una grande occasione per stipulare nuovi accordi commerciali.

    Le energie rinnovabili sono un settore in espansione: per questo è utile partecipare ai convegni/workshop e seminari per restare aggiornati sulle ultime novità in campito tecnico-scientifico, sulla regolamentazione e gli incentivi disponibili per il settore delle energie rinnovabili.

    La fiera BioEnergyItaly

    BioEnergy Italy è la fiera annuale di Cremona Fiere delle energie rinnovabilipiù importante d’Italia. A BioEnergy Italy, la fiera delle biomasse ed energie rinnovabili è possibile presentare la propria azienda, i propri prodotti e partecipare a convegni e seminari.Fiere energie rinnovabili in Italia

    BioEnergy Italy è un salone interamente dedicato alle fonti rinnovabili di energia, con focus particolari sullebiomasse e energie rinnovabili.

    Il punto di forza di BioEnergyItaly è che si tiene aCremona,sede del distretto agro-energetico più importante d’Italia.

    Il 100% dei visitatori di BioEnergy Italy è composto da operatori professionali tra allevatori, agricoltori, industria alimentare, distributori, certificatori, amministratori pubblici e tecnici delle rinnovabili.

    La Fiera BioEnergy Decentral

    A livello europeo la più importantefiera delle energie rinnovabili è BioEnergy Decentral che si tiene ogni due anni ad Hannover nel mese di novembre.

    BioEnergy Decentral rappresenta l’intero settore degli sviluppi tecnologici nel campo della bioenergia, l’energia rigenerativa e la tecnologia sull’alimentazione energetica decentralizzata.

    Costituisce una piattaforma unica nel suo genere dell’alimentazione energetica decentralizzata ed è accompagnata da un programma settoriale di qualità.Fiere energie rinnovabili nel mondo

    Fiere Energie rinnovabili mondiali

    Congresso Internacional de Bioenergia: la fiera

    Il Congresso Internactional de Bioenergia è uno dei più importanti forum per le discussioni in materia di energie rinnovabili in Brasile. L’evento riunisce imprenditori, tecnici, ricercatori e professionisti nel campo delle biomasse, biocarburanti, la produzione di energia e delle energie alternative in tutto il paese e l’America Latina.

    Il Congresso Internacional de Bioenergia si compone di una fiera dove ci sono workshop e seminari in cui vengono presentate le ultime tecnologie per la produzione di energia rinnovabile, in particolare biomassa e biocarburanti provenienti da scarti agricoli, la silvicoltura, la canna da zucchero e anche rifiuti urbani.

    BioEnergy Combustibili e Prodotti Conference & Expo:

    Bioenergy Fuels and Products conference & expo è tenuto da moderatori e relatori che affrontano gli argomenti sulle materie prime dei prodotti e degli sviluppi del mercato e delle tecnologie bio-processo.

  • MEDICINE PSICHIATRICHE: EFFETTI COLLATERALI

    Qui vengono presentate alcune prove specifiche che smontano molte delle principali affermazioni e metodi di questa pseudoscienza.

    Gli psichiatri non sono in grado di prevedere gli effetti collaterali che potreste sperimentare dato che nessuno di loro sa come funzionano i loro medicinali.

    Gli psicofarmaci vengono smascherati sempre di più come sostanze tossiche chimiche che hanno il potere di uccidere. Gli psichiatri affermano che i loro farmaci salvano la vita, ma, in base alle loro stesse ricerche, essi possono raddoppiare il rischio di suicidio. Si è rivelato che l’uso duraturo crea una vita di danno fisico e mentale, fatto che gli psichiatri ignorano.

    Effetti collaterali comuni e ben documentati degli psicofarmaci includono mania, psicosi, allucinazioni, de-personalizzazione, idee suicide, attacchi cardiaci, paralisi e morte improvvisa.

    La US Food and Drug Administrations (FDA) riferisce che probabilmente solo dall’uno al dieci percento di tutti gli effetti avversi dei farmaci sta venendo riferito da pazienti e dottori.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.it/quick-facts/introduction.html