Autore: Redazione area-press.eu

  • Solidarietà in carcere: il manager Salvo Nugnes parla del programma di eventi per i detenuti carcerari

    Il manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte, nonché agente di importanti personaggi e artisti ha intrapreso un significativo progetto di solidarietà, organizzando un ricco programma di eventi per i detenuti carcerari di San Vittore, a Milano. Gli incontri si svolgono in stile conferenza e coinvolgono esponenti di spicco del panorama contemporaneo, come Padre Enzo Fortunato, Direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi e noto volto di rai uno e lo psichiatra Alessandro Meluzzi, attualmente tra gli ospiti della trasmissione Mediaset “Quarto grado“.

    L’organizzatore spiega “questi eventi hanno lo scopo di intrattenimento culturale per i detenuti. La presenza degli ospiti prestigiosi è un grande regalo per chi vive in condizioni così particolari. C’è un’accoglienza davvero accorata, direi quasi commossa. I personaggi sono disponibili a rispondere alle domande rivolte dai detenuti. Si instaura un dibattito interattivo molto arricchente, in nome della diffusione di un messaggio da me sempre perorato della cultura come linguaggio universale e libero“.

    Le prossime iniziative solidali si svolgeranno anche presso gli Istituti di Reclusione di Bollate e di Opera, nel contesto degli spazi teatrali delle due strutture.

    Venerdì 31 Maggio alle ore 19.00, nella Sala Teatro della II Casa di Reclusione di Milano Bollate, in Via Cristina Belgioioso 120, a Milano, lo stilista di fama internazionale Alviero Martini, affiancato da Salvo Nugnes, terrà una conferenza sul tema “Un sogno, il mondo in valigia” per raccontarsi in stile autobiografico descrivendo il suo percorso che lo ha reso famoso e apprezzato in tutto il mondo per le esclusive creazioni preziose eccellenze del “made in Italy“.

  • Giocare e vincere online grazie a http://www.topcasino.it

    Maggio 21, 2013 – Mesola, Italia – Ci troviamo a parlare di uno dei portali inerenti ai casinò online che hanno avuto più successo in questo ultimo periodo. Tutti gli appassionati già conoscono il nome di topcasino.it e molto probabilmente avranno già utilizzato i suoi consigli per riuscire a giocare al meglio con i prodotti che preferiscono. Il portale è stato creato appositamente per soddisfare le necessità dei giocatori, dai novizi fino ad arrivare ai giocatori con più esperienza. Insomma un sito che si adatta alla grande alle necessità del grande pubblico.

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  • “STATO DI GRAZIA” E IL RILANCIO DI ROBERTA FACCANI

    Il web premia il progetto discografico “Stato di Grazia” e apprezza il carisma della cantautrice Roberta Faccani che, dal lancio del singolo “Chi trova un Amico”, all’avvio ufficiale del Tour 2013, fino alla presentazione del Cd “Stato di Grazia” ha visto aumentare i “like” da parte di fan e utenti web, molti dei quali hanno deciso di seguire l’artista anche fuori dal mondo social, riempiendo la piazza del Comune di San Giorgio Albanese(Cosenza), prima data dello “Stato di grazia tour 2013”,contribuendo ad animare la serata, riscaldata dalla voce seducente della Faccani.

    Una raccolta di tredici brani (già disponibile sui maggiori digital store al costo di € 8,99 ), tra cui il singolo “Chi trova un Amico”, “La Sentenza” o “Come la Neve a sole” che riconferma il carisma e la potenza vocale della cantautrice Roberta Faccani.

    Un cd, il terzo, prodotto da Triacorda di Nando Sepe, per il quale la Faccani si è avvalsa del maestro Mauro Paoluzzi (arrangiamenti) , di Steve Lyon , che ne ha curato il mixaggio direttamente a Londra e di Giordano Tittarelli, coautore delle musiche e collaboratore della Faccani nella pre produzione (provini dei brani).

    Con la forza ritrovata dopo i Matia Bazar, Roberta Faccani, che da sempre scrive e compone i testi dei brani che poi esegue, si è lancia alla conquista del Web, al fine di condividere i propri messaggi con un numero sempre maggiore di utenti, per i quali ha creato una pagina dedicata http://www.covertigo.it/robertafaccani/.

    Un entusiasmo ed una determinazione che le stanno facendo assaporare i primi frutti confermandone la scelta vincente.

    Contemporaneamente alla rotazione in radio di alcuni dei brani di “Stato di Grazia”, la cantautrice anconetana, traccia la prima settimana dal lancio ufficiale del cd.

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    Per interviste e ulteriore materiale Ufficio Stampa&Comunicazione

    Roberta Spinelli +39 349 0624363

    [email protected]

    Roberta Faccani 2013

  • LA PSICHIATRIA AMMETTE DI NON AVERE CURE

    Qui vengono presentate alcune prove specifiche che smontano molte delle principali affermazioni e metodi di questa pseudoscienza.

    Nel 1963, l’Istituto Nazionale degli Stati Uniti per la Salute Mentale ha attuato programmi comunitari sulla salute mentale. Nel 1994, il programma ha speso 47 miliardi dollari ed è stato un clamoroso fiasco, mentre le cliniche associate sono diventate poco più che spacciatori di droga legalizzata per i senzatetto.

    “Non conosciamo le cause [di nessuna malattia mentale]. Non abbiamo ancora i metodi per ‘curare’ queste malattie.” – Dottor Rex Cowdry, psichiatra e direttore del National Institute of Mental Health (NIMH), 1995

    “Il momento in cui gli psichiatri pensavano di poter curare persone malate di mente è passato. Nel futuro la gente malata di mente deve imparare a vivere con la propria malattia”. – Norman Satorius, presidente della World Psychiatric Association nel 1994

    “Che cos’è una cura?… è soltanto un termine che non usiamo nella professione medica [psichiatrica]. – Dottor Joseph Johnson, psichiatra californiano durante una deposizione in tribunale, 2003

    È stato fatto un sondaggio sugli psichiatri sulle loro “fantasie” sulla loro pratica. La loro prima fantasia era: “… Sarò in grado di ‘curare’ il paziente.” La seconda fantasia era: “Il paziente vuol sapere qual è il suo problema.” – Dottor Sander Berger, socio professore clinico di psichiatria alla Michigan State University, Psychiatric Times, 1998

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.it/quick-facts/introduction.html

  • Bambino di 7 anni in manicomio per salvare la suora accusata di pedofilia.

    La sit è allucinante. L’avvocato Francesco Miraglia ha depositato ieri il mandato per riaprire il caso sull’episodio di pedofilia riferito dal bambino nei confronti di una suora di un asilo di Brescia.

    A supporto di questo il Vicepresidente Silvio De Fanti sta organizzando una manifestazione davanti all’ospedale a Brescia prevista per sabato prossimo 25 Maggio nel primo pomeriggio.

    Abbiamo bisogno che interveniate numerosi per aiutare questo bambino, che adesso sta venendo pesantemente sedato con due potenti farmaci in dosi da cavallo, a ritornare a casa.

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    L’agghiacciante storia sta succedendo a Brescia

    Brescia. Alcuni giorni fa i membri del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e di Pronto Soccorso Famiglia sono stati contattati da una mamma disperata a causa del ricovero “coatto” del figlio disoli sette anni nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Brescia. L’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena ha depositato oggi il mandato per riaprire il caso sull’episodio di pedofilia riferito dal bambino nei confronti di una suora di un asilo di Brescia, per fare luce sul comportamento delle istituzioni sociali e sanitarie locali e soprattutto per restituire il bambino alla sua famiglia.

    Alcuni anni fa Gianni (nome di fantasia) ha riportato con dovizia di particolari gli episodi di abuso sessuale commessi da una suora nell’asilo che frequentava. La mamma si è rivolta alle istituzioni ma il bambino non è stato creduto, e soprattutto non sono state avviate le procedure standard volte ad avviare le indagini e a proteggere il minore. Anzi le istituzioni si sono accanite contro il bambino. Gianni è stato affidato ai servizi sociali e le istituzioni che non hanno saputo riconoscere i segni evidenti degli abusi ma hanno incolpato la mamma dei problemi di Gianni. Alla fine Gianni è stato allontanato dalla famiglia, nonostante non ci fosseroindizi di maltrattamenti famigliari, ed è stato ricoverato in una casa famiglia. La motivazione di un provvedimento tanto grave ed estremo si può riassumere così: “si volevano comprendere i problemi del bambino”. Potrebbe sembrare assurdo che un bambino venga tolto a una famiglia per delle motivazioni talmente superficiali, ma purtroppo in Italia questa è diventata una pratica abbastanza comune. Secondo i ritrovamenti di una ricerca della regione Piemonte e di altre ricerche, infatti, oltre il 70% dei minori sono allontanati senza motivi gravi o accertati.

    A questo punto le cose sono precipitate e il bambino ha dato in escandescenze contro questo provvedimento assurdo, chiedendo di tornare dalla mamma. Le istituzioni, invece di cogliere le ovvie motivazioni dello stato del bambino, lo hanno trasferito in un reparto di psichiatria con un “grave disturbo esplosivo del comportamento e dell’umore”, sedandolo pesantemente con il Risperdal: un potente antipsicotico. Da notare altresì che secondo il foglio informativo NON è “raccomandato per l’uso nei bambini al di sotto di 18 anni con schizofrenia, per la mancanza di dati sull’efficacia”. Inoltre il farmaco è stato somministrato in due pillole da un milligrammo al giorno (con posologia aumentabile fino a 3 milligrammi al giorno) sebbene il foglio illustrativo indichi che “nei pazienti con peso inferiore a 50 kg, si raccomanda di iniziare il trattamento somministrando 0,25 mg una volta al giorno. Tale dose può essere adattata individualmente, se necessario, con aumenti di 0,25 mg una volta al giorno, esclusivamente a giorni alterni. Per la maggior parte dei pazienti, la dose ottimale è 0,5 mg una volta al giorno.” A questo farmaco i medici hanno aggiunto anche una dose di 1 milligrammo di Depakin, che è un antiepilettico. Ma il bambino non soffre di epilessia e pertantolo scopo di questo farmaco è solamente sedativo. Infatti questo farmaco “può potenziare l’effetto di altri farmaci psicotropi come i neurolettici” e “poiché aumenta le concentrazioni plasmatiche di fenobarbital può verificarsi sedazione soprattutto nei bambini”.In pratica viene pesantemente sedato con due potenti farmaci in dosi da cavallo perché è un bambino di 7 anni che non può comprendere come maiviene sottoposto a questi provvedimenti coatti e che giustamente protesta. Anche un bambino lo capirebbe, ma a quanto pare i “competenti” medici degli Spedali Civili di Brescia non ci arrivano.

    In realtà le ragioni del disagio del bambino sono scritte nella stessa lettera di dimissioni firmata dalla dottoressa Battaglia Silvia per il trasferimento alla struttura psichiatrica: “abuso subito da parte di una suora, separazione dalla madre per essere rinchiuso in comunità o in ospedale”. Ma queste affermazioni vengono considerate “pensieri privi di nessi logici con vissuti traumatici non sequenziali”. Mentre le affermazioni del bambino: “mi avete traumatizzato” e “mi volete fare del male”, che corrispondono alla realtà dei fatti, vengono considerate di “tipo persecutorio”. In effetti agli occhi del bambino l’essere strappato dalla mamma, sedato violentemente e rinchiuso in un ospedale è una vera e propria persecuzione e le sue affermazioni sono precise e puntuali. Ma per i professionisti dell’ospedale di Brescia il bambino presenta una “disorganizzazione del pensiero” e va quindi trasferito in una struttura psichiatrica ad alto contenimento per minoriche, a nostro avviso, è semplicemente un piccolo manicomio per minori: da una prima valutazione sommaria sembra infatti avere le caratteristiche classiche del manicomio. Inoltre la Comunità accoglie pre-adolescenti e adolescenti, maschi e femmine, di norma tra i 12 e i 18 anni, con eventuale possibilità di anticipo a 8 anni, sulla base di specifici bisogni clinici o sociali. Quindi non è neppure adatta per un bambino di soli 7 anni.

    Questa vicenda incredibile nella “civile” Italia ci ricorda la storia di Carmela Cirella, la ragazzina di tredici anni che nel 2007 è volata giù dal settimo piano, dopo aver subito diversi abusi e violenze sessuali, ma soprattutto dopo aver constatato sulla propriapelle l’assoluta incapacità delle istituzioni, nel rispondere alle sue richieste di aiuto.E purtroppo le conclusioni di una recente ricerca della regione Piemonte si stanno rivelando drammaticamente fondate: “L’attuale sistema di sostegno e tutela dei minori sta rischiando di andare in corto circuito a causa del potere sproporzionato degli operatori sociali e della leggerezza con cui le decisioni di allontanamento vengono prese. Decisioni che segnano le serenità di intere famiglie e soprattutto il benessere psicologico degli stessi bambini che oggi si vogliono proteggere e che domani, quando saranno adulti e genitori, presenteranno il conto alla società civile che verrà. Bisogna puntare il dito e riflettere sulla cultura errata che si sta diffondendo e che anziché difendere e tutelare i minori li mette in gravi difficoltà e li espone a drammi difficilmente superabili.”

    Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani continuerà la battaglia per questo piccolo con tutti i mezzi e in tutte le sedi possibili, finché non sarà fatta luce su tutta la vicenda e il bambino non sarà restituito alla sua vita normale.

    Silvio De Fanti

    Vicepresidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

  • KNOTT: il vostro partner competente in tutto il mondo

    Presente sul mercato italiano dal 1982 e consociata alla tedesca KNOTT GmbH, da oltre 50 anni leader nel settore dei sistemi frenanti, la KNOTT ha investito grandi risorse in innovazione e tecnologia per ampliare sia i reparti di produzione sia la gamma commerciale, raggiungendo il pieno successo nelle vendite e proponendo al cliente un catalogo di prodotti in grado di soddisfare ogni richiesta.

    L’acquisizione di un know-how specifico e la messa a punto di uno stabilimento composto da tre diversi reparti produttivi, al cui interno opera un team di ingegneri e tecnici specializzati, ha consentito all’Azienda di seguire tutte le fasi di lavorazione del prodotto, dalla progettazione fino alla commercializzazione.

    L’apertura di un e-commerce con oltre 400 articoli on line offre al cliente la possibilità di ordinare direttamente da casa ogni tipologia di freni e pezzi di ricambio anche per piccoli volumi: tra i prodotti disponibili nell’ampio catalogo on line, sono presenti freni idraulici e freni meccanici a camma cam brakes in misure variabili, pinze idrauliche e pinze meccaniche, pezzi di ricambio registri freno e cilindretti, ganasce singole o kit per tutti i freni, kit molle di equipaggiamento.

    Tutti i prodotti a marchio KNOTT hanno ottenuto la certificazione ISO e sono stati sottoposti a ogni procedura di controllo qualità in conformità alle norme europee vigenti.

  • Noleggio fotocopiatrici Lombardia

    Quali sono i vantaggi offerti da per il noleggio delle stampanti ?
    Tramite la formula a noleggio si possono identificare meglio i costi di stampa e quindi ottimizzarli. Questo perchè viene eseguito un monitoraggio costante e una verifica periodica di tutti i processi di stampa.
    Affidandosi ad una azienda che offre questo servizio si avrà la possibilità di ottimizzare le proprie risorse interne, non sarà più necessario sottrarre ad altri impieghi risorse interne per occuparsi delle problematiche spesso frequenti legate alle periferiche di stampa ed al processo documentale.

    Noi che offriamo questo servizio vi proponiamo vantaggi che si moltiplicano, grazie alla garanzia totale di assistenza.

    Ogni azienda potrà disporre, grazie al nostro servizio di noleggio fotocopiatrici e di stampanti multifunzione tecnologicamente avanzate, ai prezzi migliori e con un servizio aggiuntivo di riparazione, cambio e consumabili compresi.

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    http://www.icomunicatistampa.net/comunicati-stampa/noleggio-fotocopiatrici/

  • Intervista allievi di Orsara: Isabella Rizzo, Contrabbasso

    X ORSARA JAZZ SUMMER CAMP (29 LUGLIO – 3 AGOSTO 2013)

    SCONTI SPECIALI ENTRO IL 30 APRILE 2013!

    DISPONIBILI PACCHETTI ALL INCLUSIVE (VITTO/ALLOGGIO)

    Info & Iscrizioni su: www.orsaramusica.it

    REUBEN ROGERS, GREGORY HUTCHINSON, JERRY BERGONZI, ANTONIO CIACCA, RACHEL GOULD, LUCIO FERRARA, JOE MAGNARELLI, MICHELE CORCELLA i maestri dei Seminari Internazionali all’interno del X ORSARA JAZZ SUMMER CAMP, dal 29 luglio al 3 agosto 2013. Numerose le attività all’interno dei Seminari residenziali con Combo, Masterclass, Laboratori, Jam Session e Workshop Final Concert. Musicisti straordinari (docenti della Juilliard School e New England Conservatory, capiscuola dell’improvvisazione) che conducono momenti di studio e di approfondimento, coordinano gruppi di insieme, arrangiano e suonano a tempo pieno con gli allievi dei seminari, in un ambiente internazionale e stimolante fra i piaceri della cucina slow food e il fresco delle colline daune.

    INTERVISTA ad ISABELLA RIZZO (ALLIEVA di ORSARA JAZZ SUMMER CAMP)

    Ci fa piacere presentare alcune significative interviste a musicisti che hanno frequentato i corsi dei Seminari Internazionali di Orsara Jazz. Attraverso le loro risposte si possono cogliere tutti i vantaggi dell’esperienza fatta ad Orsara e si può intravedere il percorso professionale ed artistico, in alcuni casi già prestigioso e importante dal punto di vista produttivo. Un aspetto interessante che accomuna molti dei musicisti che hanno frequentato come allievi l’Orsara Jazz Summer Camp è l’approccio internazionale e la visione cosmopolita del loro fare musica, e questo ci da particolarmente soddisfazione. In questo caso si tratta di Isabella Rizzo, protagonista dei seminari 2012, borsista al Manitoba Jazz Summer Camp 2013 di Winnipeg in Canada. NOME: Isabella COGNOME: Rizzo IL TUO CURRICULUM IN 375 CARATTERI: Nata a Torino il 22/03/78 ho iniziato a studiare nel 2008 contrabbasso jazz con A. Zunino, A. Maiorino, M. Battisti. Nell’ottobre 2011 ho iniziato gli studi classici con il Prof. E. Ferraris. Mi sono esibita in vari jazz festival italiani ed internazionali ed in molti jazz club e teatri. Alcune collaborazioni: Emanuele Cisi, Giampaolo Casati, Jason Brown, Luigi Bonafede, Rick Stone, Attila Rieger, Ross Pederson, Claudio Chiara, Enzo Zirilli, Simona Premazzi, ecc..

    1. Raccontaci dei tuoi inizi musicali: come si è manifestato il tuo interessa per la musica…

    Si è manifestato con un fortissimo istinto che mi ha portato all’età di 3 anni a riprodurre tutte le melodie che sentivo e che mi piacevano su una piccola tastiera giocattolo. Di lì in avanti la musica avrebbe sempre fatto parte della mia vita.

    1. Per te la musica è una passione o una professione?

    E’ sempre stata una passione, non ho mai pensato di farla diventare una professione fino all’età di 30 anni, quando una serie di circostanze concomitanti mi hanno aperto gli occhi e fatto capire delle cose. Ora sto cercando di farne la mia unica professione. Anche se ci ho messo del tempo ho trovato la mia strada.

    1. Quali sono i tuoi interessi oltre la musica?

    Tutto quanto è legato al jazz ed ai grandi jazzisti. Le loro storie personali sono fantastiche, ti fanno capire come il jazz sia profondamente legato alla vita ed all’esistenza di ciascuno di noi.

    1. Chi è il tuo (o i tuoi) musicista preferito?

    Ce ne sono troppi: volendo parlare del mio strumento, devo dire che Ray Brown mi fa sempre venire i brividi! Ma poi ce ne sono tanti altri: Ben Webster, Art Blakey, Monk, Lee Morgan…..ma solo per citarne alcuni, i primi che mi vengono in mente ora.

    1. Parliamo un po’ della tua esperienza ai Seminari di Orsara… come ci sei arrivata?

    Per sentito dire, voci di amici musicisti sul “da farsi per l’estate”. Ho dato un’occhiata agli insegnanti del 2011, al rapporto qualità-prezzo che effettivamente sembrava ottimo, e così è stato.

      1. Cosa ha significato per il tuo percorso artistico?

    Per me Orsara ha significato tantissimo. Intanto la settimana di seminario, a contatto tutto il giorno con musicisti incredibili provenienti anche da oltre oceano, è in grado già da sola di farti progredire nel modo di pensare il jazz e, quindi, di suonarlo. Poi personalmente ho avuto tutte le soddisfazioni che un allievo potesse desiderare. L’esperienza alle cantine Bentivoglio di Bologna nel 2011, che è stata fantastica. E l’Italian jazz Days di New York nel 2012. New York è in grado di cambiare profondamente il tuo modo di suonare. Ad agosto dovrò poi andare al Summer Camp di Manitoba, in Canada, e sarà certamente un’altra esperienza fantastica. Tutto questo per me ha avuto origine ad Orsara.

      1. E per quello umano?

    Il lato umano penso sia un’altra grande qualità dei seminari di Orsara. Rispetto ad altre esperienze che ho avuto ad Orsara ho sempre avvertito un ambiente rilassato ed amichevole, non competitivo (o almeno non nel senso negativo del termine): il massimo per sentirsi a proprio agio e per suonare bene divertendosi. In particolare nel 2012 sono nate delle bellissime amicizie, si è creato un gruppo davvero compatto. I ricordi belli sono tanti!

    1. Un consiglio per altri che come te vogliono approfondire il discorso musicale…

    Viaggiare, conoscere tanti musicisti. Avere la curiosità e non la paura delconfronto, vederlo per quello che è veramente: una occasione d’oro per crescere a livello sia musicale che umano. Attingere il più possibile dai grandi musicisti.

    1. A questo punto della tua esperienza ti va di parlarci dei progetti per il futuro?

    Continuare a crescere e suonare il più possibile, viaggiare, suonare con musicisti sempre più bravi ed in posti sempre più belli. Jazz dalla mattina alla mattina.

  • MEDICINE PSICHIATRICHE: EFFETTI COLLATERALI

    Qui vengono presentate alcune prove specifiche che smontano molte delle principali affermazioni e metodi di questa pseudoscienza.

    Gli psichiatri non sono in grado di prevedere gli effetti collaterali che potreste sperimentare dato che nessuno di loro sa come funzionano i loro medicinali.

    Gli psicofarmaci vengono smascherati sempre di più come sostanze tossiche chimiche che hanno il potere di uccidere. Gli psichiatri affermano che i loro farmaci salvano la vita, ma, in base alle loro stesse ricerche, essi possono raddoppiare il rischio di suicidio. Si è rivelato che l’uso duraturo crea una vita di danno fisico e mentale, fatto che gli psichiatri ignorano.

    Effetti collaterali comuni e ben documentati degli psicofarmaci includono mania, psicosi, allucinazioni, de-personalizzazione, idee suicide, attacchi cardiaci, paralisi e morte improvvisa.

    La US Food and Drug Administrations (FDA) riferisce che probabilmente solo dall’uno al dieci percento di tutti gli effetti avversi dei farmaci sta venendo riferito da pazienti e dottori.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.it/quick-facts/introduction.html

  • DISTURBI PSICHIATRICI VOTATI

    Qui vengono presentate alcune prove specifiche che smontano molte delle principali affermazioni e metodi di questa pseudoscienza.

    I criteri diagnostici della psichiatria sono letteralmente basati sulla votazione per inserirli nel Diagnostic and Statistical Manual for Mental Disorders (DSM) [Manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali] dell’Associazione Psichiatrica Americana. Quello che viene votato è un sistema di classificazione di sintomi, il che è drasticamente diverso da qualsiasi forma di medicina e le è del tutto estraneo. Nessuna delle diagnosi è sostenuta da prove oggettive di malattia o disturbo mentale, o da nessuna scienza.

    “Non esistono test oggettivi in psichiatria, non ci sono raggi X, prove di laboratorio o esami che dicano con decisione se una persona ha o non ha un disordine mentale.”

    – Allen Frances, ex presidente del DSM-IV Task Force

    “Il DSM-IV è la struttura in base alla quale la psichiatria cerca di essere accettata dalla medicina in generale. I membri sanno che è un documento politico più che scientifico… il DSM-IV è diventato una bibbia e un bestseller per fare soldi malgrado le sue grandi lacune”.

    – Dottor Loren Mosher, professore di clinica psichiatrica

    “Il modo in cui le cose entrano nel DSM non è basato su test del sangue o scansioni cerebrali o scoperte di natura fisica. È basato su descrizioni di comportamento. L’intero sistema psichiatrico è tutto qui”. – Dottor Colin Ross, psichiatra

    “Possiamo creare abbastanza etichette diagnostiche di normale variabilità di umore e pensiero da riuscire sempre a darvi medicine… Ma quando si tratta di creare malattie non c’è nessuno che superi la psichiatria.” – Dottor Stefan Kruszewski, psichiatra addestrato alla Harvard, Pennsylvania, 2004

    “In breve, l’intera faccenda di creare categorie di ‘malattie’ psichiatriche, formalizzandole attraverso il consenso e poi assegnando loro codici diagnostici, che a sua volta porta ad usarle per fatture assicurative, non è altro che un vasto racket che fornisce alla psichiatria un’aura pseudo-scientifica. Ovviamente chi perpetra una tal cosa si nutre del tesoro pubblico.” – Dottor Thomas Dorman, internista e membro del Royal College of Physicians del Regno Unito e membro del Royal College of Physicians del Canada

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.it/quick-facts/introduction.html